Il settore dei giochi online e la questione sicurezza

By Salvo Cirmi (Tux1)

Un tema che è di grande attualità in rete quello della sicurezza, dato che il mondo del web è così legato a dinamiche particolari che lo portano ad essere esposto a potenziali rischi. Con riferimento al mondo dei giochi negli ultimi tempi si assiste sempre più alla proliferazione di portali che operano senza concessione, quindi in modo abusivo contravvenendo alla legge.
Sono 15 i paesi in Europa, e tra questi anche l’Italia, che hanno deciso di dichiarare guerra a queste realtà abusive attuando un regolamento apposito. Ed i risultati si sono fatti subito sentire: si parla di oltre 38mila siti di gioco online oscurati o per i quali è stato bloccato l’accesso agli utenti.

Da segnalare che in questa particolare classifica dei paesi che lottano tale malcostume, l’Italia è leader in quanto è dal 2006 che ha introdotto una normativa e da allora sono stati oscurati migliaia di siti illegali. Il tutto sotto la supervisione dei Monopoli di Stato, il soggetto deputato a gestire il gioco nel nostro paese, che ha creato la cosiddetta ‘black list’ nella quale vengono inseriti operatori senza le adeguate licenze.
La prima operazione nel nostro paese è datata Febbraio 2006, con più di 500 siti inseriti nella lista bandita (numeri non da poco, con chissà quali guadagni in nero dietro). Oggi l’elenco è andato a crescere arricchendosi ogni anno di nuovo soggetti e si è arrivati ad oltre 7 mila portali oscurati. Una soluzione efficace tant’è che negli ultimi mesi anche paesi quali Turchia, Cipro Polonia Repubblica Ceca e Slovacchia hanno deciso di adottare la black list per combattere i siti di gioco online illegali. Onde evitare di giocare in siti illegali è bene controllare che il su cui ci si appresta a giocare sia certificato dall’AAMS.

I loghi che dovreste trovare sui siti sicuri.

Per trovare i siti legali per è possibile anche visitare i portali specializzati in gioco online che offrono recensioni sui migliori portali e consigli sui giochi più diffusi come le slot machine.

Una piaga che ultimamente si sta diffondendo anche ad un altro mondo della rete, per certi versi affine: quello dei videogiochi. Esistono sul web tanti portali, che operano abusivamente, sui quali è possibile giocare con videogiochi di console famose. Nelle ultime settimane è stato il turno della Nintendo, colosso mondiale proprio nel campo dei videogiochi: sono stati oscurati due portali piuttosto grandi che mettevano a disposizione dei visitatori, in modo ovviamente non legale, copie di vecchi titoli di videogiochi che nel tempo hanno fatto la fortuna del brand.

Episodi che negli ultimi anni sono diventati sempre più fatti ricorrenti causando un danno economico non da poco al gruppo giapponese cui tutti abbinano l’immagine di Super Mario Bros, forse il videogioco più famoso al mondo. Un’altra faccia della medaglia che racconta storie di truffa e contraffazione; illeciti che in rete trovano sempre terreno fertile.

HFS Http File Server su Debian Kali Parrot

By edmond

HFS Http File Server su Debian Kali Parrot HFS è un Http file server molto usato su Windows, ma volendo si può utilizzare anche su sistemi Linux. Io l’ho testato su Debian Stretch, su Kali Linux e su Parrot, e funziona benissimo. Di seguito la descrizione: You can use HFS (HTTP File Server) to send … Leggi tutto “HFS Http File Server su Debian Kali Parrot”

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Guida a 0 A.D. gioco di strategia libero e gratuito con ottima grafica e audio: I Persiani.

By Fausto Baccino

Visione di insieme e mente lungimirante sono gli obiettivi di 0 A.D gioco di strategia libero e gratuito con ottima grafica e audio.

La strategia è ben più di un puzzle. Si tratta di un piano per la dominazione e la vittoria attraverso la difesa di torri o basi, il comando di eserciti o nazioni, l’uccisione pericolose streghe o l’appropriazione di diamanti.

Domina imperi ed eserciti di fantasia, futuristici, fantascientifici, storici o moderni.

Conduci il tuo esercito alla carica o difenditi dalle invasioni dei nemici.

La guerra non è il tuo unico obiettivo: dovrai risolvere rompicapo, valutare numerosi elementi e anticipare le mosse degli avversari.

0 A.D. è un eccezionale gioco di strategia open source e gratuito. Inoltre, pur essendo nelle primissime fasi di sviluppo, offre già un’esperienza di gioco di gran lunga superiore a quella proposta da molti titoli commerciali.

Sebbene 0 A.D. è iniziato come un clone di ‘Age of Empires II: The Age of Kings’, si è ben presto evoluto in un gioco a se, con un proprio motore grafico… E si vede! Dal punto di vista grafico, 0 A.D. è un titolo eccellente e si avvicina molto al terzo capitolo della ‘Age of Empires’.

Le civiltà.

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In 0 A.D. è possibile giocare come nove diverse civiltà, tra cui quella Greca, Romana, Persiana e Britannica. Ognuna avrà i suoi edifici, i suoi vantaggi e le sue unità militari. Il tutto è stato personalizzato con grande cura e attenzione per rendere ogni civiltà il più possibile fedele sotto il punto di vista storico.

Cartaginesi.
Celti.
Greci.
Indiani Maurya.
Iberi.
Kushites.
Persiani.
Romani.
Seleucidi.
Tolemaici d’Egitto.
Impero persiano.

I Persiani sono i membri di un gruppo etnico indoiranico (quindi della famiglia indoeuropea) che vive principalmente in Iran.

Secondo il CIA World Factbook 2004, il 51% dell’attuale popolazione iraniana è di etnia persiana mentre la Biblioteca del Congresso porta la cifra al 65%.

Diversi altri gruppi etnici sono rappresentati in Iran, tra cui il gruppo ariano non-persiano dei gilaki (che vivono nella provincia iraniana di Gilan); gli azeri e i turkmeni di discendenza turca, arabi, armeni, baluchi e altre minoranze.

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Le origini

Secondo la mitologia greca la stirpe dei persiani deriverebbe da Perse, figlio di Perseo.
I Persiani sono i discendenti di tribù indoiraniche, verso la metà del II millennio a.C., si separarono in due gruppi: uno migrò verso sud giungendo sull’altopiano dell’Iran mentre l’altro migrò verso il subcontinente indiano.

La prima menzione dei Persiani proviene da una iscrizione assira (circa 844 a.C.) nella quale sono chiamati Parsu (Parsuaš, Parsumaš). L’iscrizione li colloca nella regione del lago di Urmia, insieme con un altro gruppo, i Madai (Medi), che insieme ai Babilonesi provocarono il crollo dell’Impero assiro nel 612 a.C.

Il principe persiano Ciro nel 550 a.C. guidò la ribellione contro i dominatori e, conquistata l’indipendenza, si propose come re dei popoli uniti, Medi e Persiani.

I Persiani nel gioco A.D.

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I Persiani sono la civiltà più cosmopolita, arruolando una grande varietà di truppe dalle loro satrapie. Le loro unità di fanteria sono deboli e poco equipaggiate, ma possono essere ammassate in grossa quantità.

La loro cavalleria è la più forte (ma anche la più costosa) del gioco, e l’unica a poter disporre di qualunque tipo di unità a cavallo, compreso il carro falcato di tipo Scita. I loro edifici sono anche i più resistenti nel gioco. Appaiono per la prima volta nella versione 8-Haxamanis.

Rilasciato Ubuntu 18.04.1 LTS, la prima point release di Bionic Beaver

By Marco Giannini

Canonical ha caricato sui propri server le ISO di Ubuntu 18.04.1 LTS ovvero la prima point release di Ubuntu “Bionic Beaver”.
L’arrivo della prima point release significa che la nuova LTS di Canonical è ormai matura per poter effettuare l’upgrade dalla LTS precedente senza incorrere in eventuali problemi.
Gli utenti Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus) riceveranno a breve una notifica di aggiornamento a Ubuntu 18.04 LTS sui propri PC. Gli utenti di Ubuntu 18.04 LTS invece non dovranno fare altro che installare gli aggiornamenti di sistema come di consueto.
Se invece state per installare da zero Ubuntu potete scaricare le ISO aggiornate ad Ubuntu 18.04.1 LTS al link http://releases.ubuntu.com/18.04.1/
Il changelog completo delle modifiche apportate a questa release le trovate all’indirizzo https://wiki.ubuntu.com/BionicBeaver/ReleaseNotes/ChangeSummary/18.04.1

Questa smartband Mpow è la migliore (cinese) che ho provato!

By Manuel Baldassarre

smartband Mpow - fitness tracker

Fatevi un giro su Amazon, o su uno store online qualsiasi, scrivete smartband e ordinate i risultati per il loro prezzo. Cosa notate? Centinaia di smartband cinesi più o meno uguali sia nell’estetica, sia nelle funzioni, e noi ne abbiamo testate un bel po’. Quest’ultima smartband Mpow però, mi ha sorpreso davvero, ma non per quello che pensate!

Il fitness tracker di Mpow infatti, è assolutamente simile – sia nell’aspetto che nelle prestazioni – alle più comuni smartband economiche, ma si è dimostrata più matura per quanto riguarda la stabilità e l’utilizzo generale, e soprattutto estremamente migliore sul punto di vista dell’autonomia grazie ad un piccolo e gradito accorgimento: non ha il sensore dei battiti cardiaci!

Confezione e Design

Non ci dilungheremo troppo nel guardare questo aspetto, ma anche l’occhio vuole la sua parte, e quindi vediamo brevemente la confezione di vendita ed il design di questa smartband Mpow. La prima cosa che salta all’occhio è che, di fatto, questo fitness tracker non ha un nome preciso ma solo un codice modello: ID115U se vi interessa.

Tuttavia la confezione è ricca di dettagli ed informazioni sulle funzionalità ed il design del braccialetto smart. Aperta la confezione poi, ci troveremo davanti al manuale d’uso (italiano compreso) e la smartband Mpow accompagnata da due braccialetti diversi: uno di colore nero ed uno di colore blu scuro, entrambi realizzati in una buona gomma.


smartband Mpow - fitness tracker
smartband Mpow - fitness tracker

Il fitness tracker consiste in una piccola “capsula” con un display nella parte frontale che, al di sotto, presenta un piccolo tasto a sfioramento soft touch per navigare nelle varie modalità d’uso. Le estremità della capsula sono fatte per poter essere incastonate nei cinturini in gomma, ma una delle due estremità presenta i PIN per la ricarica.

Questa è infatti una delle sue più grandi potenzialità: solitamente nelle smartband economiche avete in confezione un adattatore proprietario (impossibile da trovare se per sbaglio lo rompiate), mentre in questo caso vi basterà utilizzare la porta USB del vostro PC oppure un alimentatore 5V – 0.5 A (poco potente, quindi poco costoso, e facilissimo da reperire).

Funzioni e Autonomia

“Quello che non c’è, non si rompe!”, diceva Henry Ford della sua Ford Model T, un’auto spartana e praticamente ridotta all’osso ma che ha “messo le ruote” a tutta l’America con un prezzo basso, poca manutenzione e una grande resistenza. Ecco, il concetto con questa smartband Mpow è più o meno lo stesso: “Quello che non c’è, non consuma!“.

Mpow infatti ha deciso di non installare sul questo fitness tracker un sensore per tenere traccia del battito cardiaco – a mio avviso poco utile – consumando meno energia e lasciando più spazio per una batteria più capiente! Per chi non lo sapesse infatti, una normale smartband economica con sensore per il battito cardiaco ha un’autonomia di circa 3 giorni.

smartband Mpow - fitness tracker
smartband Mpow - fitness tracker

La smartband Mpow invece, totalizza tranquillamente 6/7 giorni con un uso normale! Si lo so cosa state pensando, perché comprare un fitness tracker che non abbia un sensore per il battito cardiaco? Semplice, a meno che non siate degli sportivi puristi o che non dobbiate tenere veramente traccia del vostro battito, beh una volta “tolti lo sfizio” non userete quasi mai più questo sensore (o almeno così è valso per me).

Nonostante ciò infatti, non manca davvero nulla in termini di funzionalità! La smartband Mpow fa da: contapassi, conta calorie, notifiche (solo per alcune app come WhatsApp), monitoraggio del sonno, chilometri percorsi, controllo della fotocamera (per scattare foto con lo smartphone premendo il pulsante sulla smartband) e poi ancora notifiche per le chiamate, vibrazione anti-sedentaria e antifurto.

smartband Mpow - fitness tracker
smartband Mpow - fitness tracker
smartband Mpow - fitness tracker
smartband Mpow - fitness tracker

Non manca poi la certificazione IP67 che la rende resistente a schizzi e polvere, e quindi utilizzabile con tranquillità sia a lavoro che sotto la doccia. Tramite l’applicazione infine, oltre a sincronizzare e tenere traccia di tutti i dati, potrete modificare alcuni settaggi come ad esempio l’orientamento dello schermo (impostato in verticale nelle foto) e molto altro.

Prezzi e alternative

Concludendo, quali sono i punti di forza di questo fitness tracker? Io la consiglio prettamente a chi vuole una smartband economica, semplice da usare e dove trovare sempre a portata di mano l’orario e le principali notifiche, con funzioni “in più” come il tracciamento della propria attività fisica o del sonno, ma senza troppe pretese.

La smartband Mpow non è quindi consigliata ai più sportivi che vogliono monitorare con estrema precisione la loro attività fisica, specialmente se si tratta del battito cardiaco. Ad ogni modo troverete questo bracciale fitness su Amazon ad un prezzo che si aggira attorno ai 25 euro con possibilità di trattamento Prime che prevede spedizione gratuita e veloce:


Mpow ID115U Fitness Tracker Pedometro, Calorie, Distanza, Monitoraggio di Sonno, Allarmi, Fotocamera del Telefono di Controllo Remoto, Funzione Anti-furto con una Cinturino da Polso Blu Extra, Nero

  • 【 Funzioni 】 MPOW ID115U Fitness Tracker (Contapassi, Calorie, Distanza), Monitoraggio del Sonno, Notifica Messaggio Chiamata e SMS, Notifica Messaggi APP, Controllo Remoto Fotocamera , Promemoria Sedentaria, Allarme, Anti-Smarrimento, Trova il Telefono.Sincronizzare questi dati con l’app VerFitPro tramite connessione Bluetooth
  • 【 SNS ALERT 】 MPOW Fitness Tracker IP67 vibra per avvisarti la chiamata in arrivo, testo, Facebook, Twitter, WhatsApp, LinkedIn, Instagram, e Messenger dal vostro smartphone tramite connessione Bluetooth e anche vibra per avvisare di spostare il vostro corpo per Uomo Donna
  • 【 Monitoraggio del Sonno e 10 Allarmi Silenziosi 】 Controlli i tuoi dati di sonno nell’app, che li faciliterà per migliorare l’ambiente o le abitudini di sonno. È possibile aggiungere fino a 10 allarmi in app e impostare il tempo diverso per tutto il giorno cose diverse
  • 【 Requisiti di Sistema】 Compatibile con Android 4.4 e successivi oppure iOS 7.1 e successivi, Bluetooth V4.0 almeno. Basta collegarlo a qualsiasi adattatore di alimentazione universale, PC o power bank senza richiedere un particolare adattatore. La batteria dura per oltre una settimana per un uso moderato
  • 【 Garanzia di Alta Qualità】 Un rimborso e una sostituzione di 45 giorni se ha qualsiasi problema sul prodotto, una garanzia di 18 mesi fornendoLe 100% soddisfazione

25,99 EUR

Acquista su Amazon

E voi, avete realmente bisogno di un sensore di battiti cardiaci? Questa era dunque la smartband Mpow, ma se avete un budget leggermente superiore o comunque cercate delle prestazioni maggiori – sia in termini di funzionalità che in autonomia – allora vi consigliamo di dare un’occhiata anche ai seguenti articoli:

Migliori smartband e bracciali fitness: quale comprareAbbiamo selezionato per voi le migliori smartband e bracciali fitness dedicati a coloro che vogliono tenere traccia dei propri allenamenti.

Bracciale cardiofrequenzimetro: quale comprareUna soluzione economica e funzionale per monitorare la vostra attività quotidiana e sportiva.

Bracciale per sport: guida all’acquistoAbbiamo raccolto le migliori smartband per sport: in questo articolo troverete i migliori bracciali per sport sia di acqua che di terra.

Bracciale fitness per iPhone: quale comprareAvete intenzione di acquistare un nuovo bracciale fitness da abbinare al vostro iPhone? Vediamo quali sono i migliori modelli in commercio.

Fitness Tracker: i migliori da comprareMonitorare l’attività fisica può essere lo strumento migliore per capire i propri limiti e migliorarli. Quale modo potrebbe essere migliore dell’usare la tecnologia come alleata?

Bracciale monitoraggio sonno: quale comprareDormire sogni tranquilli è fondamentale per condurre una vita serena e allontanare lo stress quotidiano. Volete verificare la qualità del vostro riposo? Proseguite nella lettura della nostra guida per scegliere il bracciale per monitoraggio del sonno più adatto ad ogni esigenza!

Guida Fortnite: trucchi, suggerimenti e consigli

By Fabrizio De Santis

Non c’è alcun dubbio, Fortnite è sicuramente il gioco del momento. In pochissimo tempo ha sfondato qualsiasi traguardo e ha riscosso un successo che definirlo enorme sarebbe poco. Non solo è diventato il gioco più giocato del momento, ma è anche diventato una moda, un fenomeno di costumo. Basti pensare al Celebrity Pro-Am, torneo dove personaggi famosi, star della musica e dello sport si sono cimentati in battaglie avvincenti.

Il titolo di Epic Games ha affascinato molti utenti, tanto da spingere molti neofiti a provare questo gioco. Per questo motivo, abbiamo deciso di realizzare una pratica guida su Fortnite. Spiegheremo come intraprendere i primi passi nel battle royale, quali sono alcuni trucchetti che ci possono tornare utili e tanto altro.

Indice

Che cos’è Fortnite

Fortnite è caratterizzato da due diverse modalità: Salva il mondo e Battaglia reale. La prima è una campagna PvE nella quale vestiremo i panni di diversi eroi che hanno il compito di liberare il mondo da zombie e creature malvagie. La seconda, invece, è quella che riguarda tutti gli utenti, in quanto si tratta di una modalità free-to-play ed è quella sulla quale ci concentreremo in questa guida.

La modalità di gioco è simile a quella dei più classici Battle Royale, come ad esempio PUBG o H1Z1, ovvero una modalità PvP (player vs player). Tuttavia, Fortnite non ha assolutamente nulla a che vedere con i titoli che si contendono il trono di miglior battle royale, in quanto è dotato di alcune meccaniche di gioco fuori dal comune che analizzeremo in seguito.

Il gioco è caratterizzato da una grafica cartoonesca e offre infinite possibilità di personalizzazione grazie ai numerosi oggetti, come skin, picconi, zainetti, balli, disponibili nello shop.

Fortnite, infatti, è caratterizzato dalla possibilità di effettuare delle microtransazioni che ci permettono di acquistare delle monete virtuali, chiamate V-Bucks. Queste monete ci consentono di acquistare skin, picconi, deltaplani e balli.

Chiarito cos’è Fortnite, possiamo passare a vedere come muovere i primi passi all’interno della Battaglia reale.

Primi passi nel Battle Royale

Nella modalità Battaglia reale possiamo scegliere di giocare in singolo, in coppia oppure in squadra di massimo quattro giocatori. Una volta iniziata la partita vi ritroverete nel Battle bus che attraverserà la mappa, consentendo di buttarvi nella posizione desiderata. Basterà scegliere un punto di interesse e buttarsi con il deltaplano. Sarete voi a decidere se buttarvi in picchiata oppure utilizzare il deltaplano per planare e raggiungere posti più lontani.

Tutti contro tutti

Una volta atterrati, dovrete fare i conti con 100 giocatori (99 più voi) pronti a contendersi il podio. La regola per la vittoria è semplicissima, l’ultimo che rimane in vita vince. Appena atterrati, quindi, è fondamentale recuperare un’arma. È possibile trovare le armi sia negli edifici che nella casse (chiamate comunemente chest) posizionate all’interno della mappa.

La vostra vita sarà composta da due parti: gli HP, ovvero i punti vita, e i punti scudo. Grazie ad alcune pozioni presenti in gioco potrete accumulare dello scudo aggiuntivo per resistere maggiormente agli attacchi dei nemici.

Se siete dei neofiti, è sconsigliato buttarsi in posti affollati come le città principali, in quanto sono mete ambite dai player che desiderano fare quante più kill possibili. Per questo motivo, devono essere preferiti dei posti più tranquilli che vi permettano di lootare (recuperare armi e materiali) in tutta tranquillità. Non dimenticatevi di recuperare alcuni materiali, in modo da proteggervi da eventuali nemici.

La Tempesta è vostra nemica

Come in tutti i battle royale, anche qui è presente una Safe Zone, ovvero una zona sicura che si restringe sempre di più con il passare del tempo. I giocatori che si ritroveranno fuori da questa zona, verranno colpiti dalla Tempesta, la quale arreca danni sempre maggiori con il passare del tempo. Inoltre, se sono le vostre prime partite, vi sconsigliamo di arrivare subito nel centro della safe, in quanto c’è più probabilità di trovare nemici.

Il piccone: uno strumento tuttofare

Nella fase iniziale del game, prima di trovare un’arma, sarete accompagnati dal vostro fidato piccone. Esso è uno strumento tanto semplice quanto utile. Infatti ci permette di spaccare oggetti in modo da ricavarne materiali preziosi che ci serviranno per costruire fortini, scale e muri. In casi veramente estremi potremo utilizzarlo anche per picconare gli avversari e ucciderli. Non occuperà nessun posto prezioso all’interno del vostro inventario, in quanto è uno degli oggetti fondamentali del gioco.

Guida armi, esplosivi, trappole e cure

Come in tutti gli FPS/TPS sono presenti diverse armi e trappole. Entrambi gli oggetti hanno diversi livelli di rarità che indicano la probabilità di trovarla all’interno delle chest. Inoltre, un livello di rarità maggiore implica anche un notevole aumento dei danni arrecati da quella determinata arma.

I diversi livelli di rarità che troverete in game sono:

  • Normale – colore grigio;
  • Non comune – colore verde;
  • Raro – colore blu;
  • Epico – colore viola;
  • Leggendario – colore oro.

Un fucile d’assalto leggendario farà, ovviamente, molti più danni di uno normale. Nel gioco sono incluse anche le trappole, come ad esempio la trappola a spuntoni che arreca danno al nemico, e molti esplosivi che vanno dalle semplici granate esplosive a delle bombe appiccicose che si attaccano al nemico.

Armi, munizioni, trappole ed esplosivi potranno essere trovati all’interno delle chest oppure sul terreno di gioco. Non dimenticatevi, inoltre, che una volta ucciso un nemico potrete recuperare tutto il loot che possedeva. Con il termine loot si intende tutto ciò che possedeva l’avversario, ovvero armi, munizioni, trappole e materiali.

Naturalmente, abbiamo a disposizione anche delle cure e delle pozioni che ci consentono di recuperare vita e scudo.

Guida materiali e costruzione

Come abbiamo detto in precedenza, Fortnite si contraddistingue per alcune meccaniche di gioco particolari. Il gioco, infatti, è incentrato sui materiali e sulla costruzione. I materiali, infatti, sono fondamentali per costruire scale, muri, pavimenti e tetti. In questo modo potrete ripararvi dai nemici, costruire dei fortini e salire sulle montagne. I giocatori più bravi intraprendono delle vere e proprie battaglie di costruzioni.

Per questo motivo è fondamentale recuperare quanti più materiali possibili già da inizio partita. Come fare a recuperare materiali? Semplice. Basterà sfruttare il vostro fidato piccone e spaccare alberi, pietre e oggetti.

Potrete ottenere tre diversi tipi di materiali: legno, mattone e metallo. Ovviamente, il metallo, a costruzione completata, sarà molto più resistente del legno. Quindi, se dovete costruire un fortino molto resistente è consigliabile costruirlo in mattone o in metallo.

Un altro elemento fondamentale è la modifica delle costruzioni. È possibile modificare le costruzioni in modo da adattarle perfettamente ad ogni situazione.

Guida alla vittoria reale

Non c’è un vero e proprio metodo per arrivare alla vittoria reale. Il nostro consiglio è quello di scegliere lo stile di gioco che più vi si addice. Principalmente ci sono due modi differenti di giocare. Alcuni giocatori preferiscono un approccio più safe e tranquillo, cercando di arrivare in end game senza attaccare i nemici in modo aggressivo. Altri, invece, preferiscono buttarsi nella mischia in modo aggressivo attaccando in men che non si dica il nemico e cercando sempre eventuali player nella mappa.

Se saprete gestire bene tutte le situazioni potrete arrivare in end game e vincere la partita. Cosa si ottiene oltre alla gloria eterna? Punti esperienza che vi consentono di salire di livello.

Buttatevi nella mischia e godetevi il gioco. La vittoria reale vi aspetta!

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Simple Pro for Facebook & more aggiunge il supporto alla Chromecast per video e foto

By Marco Giannini

Simple Pro for Facebook & more, il famoso wrapper per Facebook, Twitter, Instagram e Google+, si arricchisce di una nuova funzionalità ovvero il supporto alla Chromecast, sia per i video che per le foto di Facebook.
Simple Pro for Facebook & more diventa così il primo wrapper a fornire questa funzionalità.
Potete scaricare Simple Pro for Facebook & more su Google Play a questo indirizzo. L’applicazione ha un costo di 0,99 €.

Alice e l’effetto “pig-maglione” | Cap. 4, Par. 5 di “Cronache dalla radura”

By Simone Aliprandi

Riporto il paragrafo 5 del capitolo 4 del libro “Cronache dalla radura. Riflessioni ed esperienze sulla complessità delle relazioni di coppia” (informazioni complete sul libro e link per ordinarlo disponibili su

Alice ha il privilegio di vivere in una delle città più belle d’Italia, meta turistica per milioni di persone ogni anno, in quanto piena di attrazioni culturali ineguagliabili. Stefano invece viene da un piccolo centro della provincia e, grazie a maggiore elasticità sul lavoro, si rende fin da subito disponibile a farsi carico lui di buona parte degli spostamenti; infatti nei circa quindici weekend su cui si estende la relazione, il più delle volte è lui a recarsi nella città di Alice. Lo fa anche con piacere, dal momento che la vede come un’occasione per visitare la città; e comunque, rispetto alla vita di provincia, la grande città consentirebbe alla coppia nascente di avere una più ampia scelta di attività da svolgere insieme.
Ciò nonostante, ogni volta che Stefano arriva a casa di Alice, trova una certa ignavia e una certa resistenza a qualsivoglia proposta di attività culturale. A ogni proposta di visitare un museo, una mostra, un palazzo storico, di andare a uno spettacolo teatrale, o anche solo al cinema, Alice risponde con freddezza proponendo per contro di stare in casa a guardare serie televisive oppure di fare un giro per negozi e centri commerciali. Il meccanismo perverso utilizzato da Alice è: “Dai, così compriamo qualcosa per te.” E ogni volta Stefano si trova a rientrare dal weekend romantico con una camicia nuova, un maglione nuovo, una cintura nuova… alcuni gentilmente donati da Alice, altri pagati da lui ma scelti rigorosamente da lei.
Stefano, che oltre essere molto innamorato è anche per sua indole aperto alla relazione e quindi anche disposto ad accettare comportamenti abbastanza lontani dal suo modo di vivere, sta al gioco e cerca pian piano di far emergere i punti di connessione tra i propri desideri e quelli della nuova partner. Chiaramente lo fa nella speranza che dall’altra parte vi sia più o meno la stessa intenzione e apertura. Pia illusione; davvero ingenuo aspettarsi apertura da una persona che mostra quel set di valori e che lancia tali segnali di superficialità e di rigidità.
Il comportamento di Alice è infatti palesemente chiuso ed egocentrico. Non c’è una minima attenzione ai desideri del partner e non c’è nemmeno un riconoscimento dello sforzo fatto da lui per cercare amorevolmente di assecondarla. La spinta di Alice verso l’acquisto di vestiti per lui non è affatto un gesto di affetto (come può sembrare), ma un tentativo di rendere Stefano più consono ai suoi canoni di stile e abbigliamento. Un pericoloso effetto Pigmalione, basato però più questioni estetiche che su questioni comportamentali (anche perché Stefano è sufficientemente maturo ed educato da non averne bisogno).

Tornando alla nostra amata metafora, il gioco si risolve nel far indossare a Stefano i costumi di corte, in modo che possa meglio “intonarsi” con gli arredi del castello e trasformarsi presto nel migliore dei cortigiani, nel preferito paggio di corte.
Un gioco così lontano da un’idea autentica di relazione non può che rompersi presto. E la rottura avviene la volta in cui Stefano si reca nella città di Alice in occasione del compleanno di lei; l’idea è di cenare da lei, alla presenza dei suoi familiari; occasione anche per una presentazione un po’ più ufficiale. Arrivato, Stefano trova Alice abbastanza nervosa e distaccata. Lui le ha portato un regalo e anche dei prodotti tipici della sua zona per la cena. Lei in realtà è più che altro interessata a mostragli il nuovo colore di capelli e il nuovo cappotto compratole da uno zio; e lascia il regalo in un angolo, ancora impacchettato.
Il sabotaggio è già in atto nella testa di Alice; e Stefano ha poco da fare, se non cercare di assecondarla per l’ennesima volta e sperare che il nervosismo sfumi da solo lasciando il campo a qualche slancio di empatia e affetto. Ma in prossimità della cena e dell’arrivo degli ospiti, lei si fa particolarmente intrattabile e inizia a fare osservazioni fuori luogo a Stefano. Lui, pur con grande amarezza in cuore, cerca di non far percepire il suo disagio e trascorre la cena con diplomazia e sorrisi di circostanza.
Gli ospiti se ne vanno, passa la notte e arriva la mattina successiva, senza che però Alice cerchi di rientrare in contatto emotivo con Stefano. La sua chiusura e rigidità rimangono e sembrano addirittura aumentate; lui capisce che è il momento di andarsene e non tornare più. Al momento dei saluti lei, cercando in qualche modo di dare una spiegazione a quel triste crollo del castello, gli dice il classico: “eh sai, siamo molto diversi.”. Lui se ne va pensando tra sé e sé: “sì, per fortuna”.

È passato molto tempo ormai e Stefano, quando ci troviamo per una birra dopo la palestra, ogni tanto trova ancora occasione di tornare sull’argomento. Ripensando a quei mesi, si accorge che di quella relazione (rivelatasi poi una pseudo-relazione) gli sono rimasti dei bei maglioni, delle belle camicie, un paio di occhiali da sole griffati, e tanti momenti emotivamente aridi.
Non so bene come l’abbia presa Alice, dato che non ho avuto modo di incontrarla dopo la loro rottura. Ma visto il personaggio, si sarà autoconvinta che è finita così perché semplicemente Stefano non era l’uomo adatto a lei, dato che non si era prestato a vestire i panni del paggio di corte e ad adeguarsi allo stile di vita del castello. E si sarà rimessa su Tinder per avviare nuovamente la “lotteria”.

Le novità di Ubuntu 17.10.

By noreply@blogger.com (Ubuntu Software Libero)

Ubuntu 17.10

Oggi parleremo delle novità di Ubuntu 17.10, come abbiamo già sentito Ubuntu sta emigrando da Unity per passare a Gnome, quindi assomiglierà un po di più alla versione di Gnome.

Ma vediamo che novità ci saranno in questo nuova versione di Ubuntu, Intanto per incominciare avremo il Kernel della versione 4.13, dove potete scaricarla “Qui”

Ora vediamo nel sistema cosa ci propone: 

  • Supporto per Intel Cannonlake e Coffeelake ma anche per AMD Raven Ridge;
  • Il DMA mapping subsystem è stato ripensato da zero;
  • F2FS, UBIFS e Btrfs supporteranno statx;
  • EXT4 supporterà largedir;
  • Supporto per diverse architetture Power;
  • Supporto per HDMI 3D nei driver Nouveau;
  • Migliorie per thunderbolt;
  • Introdotto il supporto per il joypad Retrode2, per lo stick Razer Atrox Arcade e per la tastiera ASUS Zen AIO MD-5110.

Un altro aggiornamento importante riguarda GNOME Settings che aggiunge (nella versione 3.26.0-0ubuntu2 di gnome-control-center) una funzionalità utile per chi fa uso di stampanti ovvero la presenza del pulsante Additional Printer Settings che da accesso alle impostazioni avanzate della stampante con le proprietà di stampa (in pratica system-config-printer).

E ci sono anche delle novità che non essendo più supportata da Ubuntu la 32 bit, sarà supportata solo la versione da 64 bit e quindi sarà scaricabile solo per computer recenti, dove la 32 bit veniva usata e scaricata per le i computer un po datati.

Dal 30 settembre è finalmente a nostra a disposizione la finale beta di Ubuntu 17.10 Artful Aardvark, ci stiamo sempre più avvicinando al 19 ottobre dove scaricheremo, la versione ufficiale.

Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/

Fortnite: come completare le sfide della settimana 3

By Fabrizio De Santis

Fin dalla seconda stagione, Fortnite ha deciso di creare delle sfide settimanali per gli utenti che acquistano il Pass Battaglia. Queste sfide servono ad aumentare il proprio livello stagionale e il livello nel Pass Battaglia, sbloccando così nuove ricompense. Quindi, abbiamo deciso di realizzare una guida alle sfide settimanali di Fortnite.

Questa volta è il turno della Settimana 3 della Stagione 5. In questa guida vedremo come completare le sfide della settimana 3, in cosa consistono e quali sono le ricompense che riceveremo.

Vediamo quindi quali sono le sfide che ci attendono per questa settimana.

  • Infliggi danni agli avversari (500) in una singola partita – 5 stelle;
  • Usa una piattaforma di lancio – 5 stelle;
  • Segui la mappa del tesoro di Laboratorio della Latrina – 10 stelle;
  • Cerca forzieri a Lande Letali (7) – 5 stelle;
  • Spara ai piccioni d’argilla in luoghi differenti (5) – 5 stelle;
  • Elimina avversari a Montagnole Maledette (5) – 10 stelle;
  • Eliminazioni con armi esplosive (3) – 10 stelle.

Infliggi danni agli avversari (500) in una singola partita

Si tratta di una sfida apparentemente semplice, ma che può essere portata tranquillamente a termine sfruttando la modalità 50vs50. In questa modalità, infatti, ci ritroveremo a fare i conti con 50 giocatori nemici. Da non dimenticare che saremo supportati da altri 49 giocatori e quindi potremo facilmente infliggere dei danni in una partita singola. Inoltre, consigliamo di sparare ai nemici già atterrati.

Usa una piattaforma di lancio

Le piattaforme di lancio, o più comunemente chiamate launch pad, sono degli oggetti di rarità Epica e possono essere trovate sia sul terreno di gioco che nelle casse. Per completare questa sfida, basterà posizionare una launchpad, oppure trovarne una già piazzata, e saltarci sopra per completare la missione. Anche in questo caso consigliamo di sfruttare la modalità 50vs50, in quanto vengono piazzate più facilmente sia dai giocatori amici che dai nemici.

Segui la mappa del tesoro di Laboratorio della Latrina

Nonostante si tratti di una missione difficile, è la prima a essere risolta da parte di tutti i giocatori. Per semplificare la riuscita di questa missione abbiamo deciso di realizzare un’immagine illustrativa con la posizione del tesoro della settimana 3.

Cerca forzieri a Lande Letali (7)

Questa missione consiste nell’aprire 7 forzieri a Lande Letali. Questa missione può essere portata a compimento anche in partite differenti. Si tratta di una delle missioni più difficili, in quanto molti player si fiondano alla ricerca di queste chest. Il nostro consiglio è quello di recarsi a Lande Letali quando la linea del Battle Bus è abbastanza lontana. In questo modo si recheranno molti meno giocatori e potremo agire (quasi) indisturbati.

Spara ai piccioni d’argilla in luoghi differenti (5)

Questa sfida consiste nell’utilizzare gli oggetti per il tiro al piattello presenti in alcuni punti d’interesse della mappa. Anche in questo caso abbiamo deciso di realizzare un’immagine illustrativa per risolvere facilmente la missione.

Elimina avversari a Montagnole Maledette (5)

Questa missione consiste nell’eliminare 5 avversari a Montagnole Maledette. Per questa sfida consigliamo la modalità in singolo o in coppia, in quanto con la modalità 50vs50 difficilmente riusciremo a completarla. I nemici di certo non mancheranno e potremo scatenare tutta la nostra sete di sangue. È possibile completare questa missione anche in partite differenti.

Eliminazioni con armi esplosive (3)

Le eliminazioni con armi esplosive hanno da sempre rappresentato un’impresa ardua. In questa sfida potremo utilizzare le granate esplosive, le bombe appiccicose, il C4, il lanciagranate e il lanciarazzi. Se siamo dotati di sole granate, il nostro consiglio è quello di atterrare i nemici prima con dei colpi d’arma da fuoco e poi eliminarli con una granata.

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