Avviso di sicurezza (il tuo account e stato compromesso)

Forse un pò off topic per questo sito ma di sicuro utile a tantissimi e quindi ne scrivo.

Se ricevete una email dal titolo uguale o simili a quello di questo articolo, allora avrete la spiacevole sensazione di leggerne il contenuto che vi riporto qui sotto dato che oggi me la sono ritrovata nella mia casella email:

Come potete osservare è una immagine e non un testo e già questo è fonte di sospetto ma letto il contenuto e capendo la fonte di sicuri malviventi informatici si può giustificare. Allora usando uno dei tanti portali online per OCR ecco la trascrizione del contenuto (così Google e gli altri motori di ricerca lo indicizzano e lo rendiamo pubblico).

Ciao, caro utente,
Abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo. Per è momento il tuo account email è hackerato (vedi, ora ho accesso ai tuoi account). Ho scaricato tutte le informazioni riservate dal tuo sistema e ho anche altre prove. La cosa più interessante che ho scoperto sono i video dove tu masturbi. Avevo incorporato un virus sul sito pomo dopo di che tu l’hai installato sul tuo sistema operativo. Quando hai cliccato su Play di un video pomo, in quel momento il tuo dispositivo ha scaricato il mio trojan. Dopo l’installazione la tua camera frontale ti filma ogni volta che tu masturbi, in più il software è sincronizzato con video che tu scegli. Per il momento il software ha raccolto tutte le informazioni sui tuoi contatti dalle reti sociali e tutti gli indirizzi email. Se tu vuoi che io cancelli tutti i dati raccolti, devi trasferirmi $300 in BTC (criptovaluta). Questo è il mio portafoglio Bitcoin: 164KWCilEyDoUBaNKBzkNUefsdWe6kDYKT Una volta letta questa comunicazione hai 2 giorni a disposizione. Appena hai proweduto alla transazione tutti i tuoi dati saranno cancellati. Altrimenti manderò i video con le tue birichinate a tutti i tuoi colleghi e amici!!! E da ora in poi stai più attento! Per favore, visita solo siti sicuri! Ciao!

Ovviamente il contenuto è del tutto falso e scritto in modalità intimidatoria per riuscire nell’intento di estorcere denaro alla vittima destinataria che ovviamente qualcosa da nascondere ha e subito si impressiona e maledice il giorno di essere andato sui siti porno etc etc … sì vabbè ma ci sono alcune annotazioni che dovrebbero far sorgere fondati sospetti.

La prima è quel riferimento (vedi, ora ho accesso ai tuoi account) che io mi domando, ma dove? Nessuna prova o evidenza di ciò … se ne saranno dimenticati di allegare? Chissà.

La seconda, almeno per me, è che non ho un notebook e quindi nessuna webcam come scrivono, la tua camera frontale, usando solo PC desktop. Capisco che lo scrivere genericamente voglia includere anche gli smartphone che sono decisamente molto più diffusi ma l’account email dello smartphone nella stragrande maggioranza dei casi non coincide con quello che ognuno di noi usa e quindi non è quello su cui si riceve l’email estorsiva. Questo già dovrebbe far capire che qualcosa non quadra.

Terzo e ultimo, la matematica certezza, almeno per me, di non aver mai girato video porno!

Ovviamente chi invece lo ha fatto qualche campanello in testa deve sentirselo suonare ben forte ma tranquilli, è solo l’ennesimo tentativo di estorcervi del denaro pagando in criptovaluta, la famosa BitCoin o BTC, che come tutte le criptovalute è in teoria, e sembra anche per davvero, inrintracciabile.

Sai che patema d’animo per l’onanista che si sente scoperto e non avendo letto questo articolo cercherà di pagare in criptovaluta non avendola mai usata … sento già grida di bestemmie levarsi in aria in mezzo mondo!

Ma la cosa più interessante: quanti ci cascano in simili tentativi di estorsione tutt’altro che semplici da imbastire e oltremodo difficili da far credere, almeno per tutti quelli innocenti, anche se ovviamente sui siti porno oggi ci vanno praticamente la quasi totalità di maschi e anche molto pubblico femminile e sicuramente sono molto diffusi i notebook o portatili.

Vuoi vedere che davvero ci sono tanti uomini e donne che si filmano in atti di libidine e tengono una videoteca delle loro registrazioni? Il dubbio mi viene legittimo sennò che senso avrebbe fare di queste email estorsive che evidentemente qualcosa incassano sennò il gioco sarebbe già finito … è sì, perchè leggendo in rete è da tempo che questa pratica va avanti!

Nascondere stato online WhatsApp

By Clara Macheda

Per una salvaguardia della privacy che sia davvero estesa a tutti i livelli dell’esperienza tecnologica potrebbe essere interessante sapere come nascondere lo stato online di WhatsApp.

Fortunatamente la più diffusa applicazione di messaggistica istantanea concede all’utente un discreto spazio di manovra nella battaglia ai ficcanaso, consentendo, tra le altre cose, di proteggere la propria immagine del profilo, impedendo di ottenere la doppia spunta blu della conferma di lettura e nascondendo l’orario di ultimo accesso.

Tutto rosa e fiori quindi? Non propriamente. WhatsApp infatti non consente in via “ufficiale” di oscurare la propria presenza “online” agli altri utenti che hanno quindi modo di accedere a questa informazione, che siano parte della rubrica o meno.

Cionondimeno, sebbene gli sviluppatori di WhatsApp non abbiano ancora implementato una funzione che possa nascondere lo stato online, non è il caso di gettare la spugna. Ecco qualche escamotage utile alla causa!

Indice degli argomenti

Unseen – Nascondi e leggi per nascondere stato online WhatsApp su Android

Nella eterna e quanto mai attuale battaglia per la protezione dei dati personali e della privacy, ogni utente che vorrà rivendicare il diritto di accedere a WhatsApp senza essere visto “online”, potrà affidarsi all’app gratuita Unseen. L’applicazione non necessita di root (per maggiori informazioni è consigliata la lettura di Root Android) e il suo funzionamento è piuttosto semplice ed efficace.

Unseen consente infatti di leggere i messaggi ricevuti senza accedere a WhatsApp, in questo modo, va da sé, non si risulterà “online” sull’app fino a quando non si deciderà di rispondere ad uno o più mittenti.

Non solo, la lettura del messaggio su Unseen non determinerà né la comparsa della doppia spunta blu di conferma di lettura, né l’aggiornamento dell’ultimo accesso all’applicazione.

Nel momento in cui si decidesse di rispondere ad un messaggio, poi, Unseen provvederà a segnalare all’utente che una volta aperta la chat si attiveranno automaticamente conferma di lettura e ultimo accesso, a patto ovviamente che queste due funzionalità non siano già state disattivate in precedenza. A questo proposito è indicata la lettura di alcuni degli articoli presenti sul nostro portale.

 

Come rimuovere l’ultimo accesso su WhatsAppLa procedura per rimuovere l’ultimo accesso su WhatsApp è semplicissima da eseguire. Ecco come farlo su Android, iPhone e iPad.

Unseen sostanzialmente “clona” i messaggi in arrivo permettendone la lettura al di fuori dell’applicazione di WhatsApp. Alla ricezione di ogni messaggio verranno visualizzate due notifiche, una, “ufficiale”, di WhatsApp, l’altra di Unseen; sarà sufficiente effettuare un tap su quest’ultima per leggere la missiva senza risultare “online”.nascondere stato online whatsapp

Nascondere stato online WhatsApp su iPhone con Watusi

Tutti i possessori di iPhone potranno affidarsi a Watusi un tweak disponibile su Cydia (per iOS 7 e seguenti), il software open source che consente a tutti i dispositivi iOS con jailbreak, di effettuare il download di applicazioni da terze parti (non necessariamente autorizzate da Apple). Watusi espande le funzionalità e le possibilità di personalizzazione normalmente presenti su WhatsApp. Tra queste citiamo due features utili alla protezione della privacy:

  • “Freeze last seen” che impedisce l’aggiornamento dell’ultimo accesso.
  • “Read receipts” che blocca la conferma di lettura.

Come fare Jailbreak iOS 11/11.1.2 su iPhone e iPadFinalmente è stato reso disponibile il Jailbreak su iOS 11/11.1.2 per iPhone e iPad. Vediamo insieme l’occorrente e i passaggi necessari.

 

TweakBox: alternativa a Cydia senza JailbreakIn questa guida introduciamo e vi spieghiamo il funzionamento di TweakBox. Uno store alternativo a Cydia per chi non ha il Jailbreak.

Altri metodi

Disattivazione rete dati e WiFi

Nel caso in cui si preferisse non installare applicazioni suppletive sul proprio telefono Android o su Windows Phone, né operare il jailbreak sul proprio iPhone, ci si dovrà affidare ad un escamotage decisamente più “artigianale”.

Affinché non appaia la scritta “online” ad ogni accesso sarà necessario restringere i permessi di WhatsApp per l’accesso a Internet (su iPhone: Impostazioni di sistema > WhatsApp > Dati cellulare > Off), al fine di impedire all’applicazione di collegarsi alla rete 3G/4G. In questo modo, i messaggi verranno ricevuti ed effettivamente scaricati sul dispositivo solo con connessione WiFi.

Una volta effettuate queste operazioni, alla ricezione del messaggio, prima di accedere a WhatsApp sarà necessario disattivare il WiFi ed effettuare ‘’accesso per prendere visione degli aggiornamenti sulla chat di interesse. In questo modo si avrà la possibilità di leggere senza risultare “online”.

Se poi si decidesse mantenere la privacy anche in fase di risposta, senza lasciare che l’interlocutore rimanga nel limbo dello “sta scrivendo…”, sarà sufficiente completare la propria risposta a WiFi spento, per poi riattivare la connessione e inviare.

Bloccare un contatto

Bloccare il contatto (o la serie di contatti) cui non vogliamo far conoscere le nostre abitudini d’uso di WhatsApp, potrebbe essere un’altra intelligente soluzione. Il bias, in questo caso, riguarda l’impossibilità dell’utente bloccato di inviarci messaggi, il che potrebbe di fatto limitare l’utilizzo di questa metodica.

Come bloccare una persona su WhatsAppQuando si parla di privacy, non si scherza! In questa guida vi mostriamo come poter bloccare, sbloccare o silenziare un gruppo o un contatto da tutte le piattaforme di WhatsApp in maniera semplice, veloce ed intuitiva!

Conclusione

Ecco conclusa la nostra guida utile a nascondere lo stato online su WhatsApp. Per ulteriori approfondimenti sulla più importante app di messaggistica istantanea provate a dare un’occhiata a:

Come nascondere contatti WhatsAppAvete degli amici ficcanaso che non si fanno i fatti loro? Vediamo insieme come nascondere contatti WhatsApp su iOS e su Android.

 

Come bloccare una persona su WhatsAppQuando si parla di privacy, non si scherza! In questa guida vi mostriamo come poter bloccare, sbloccare o silenziare un gruppo o un contatto da tutte le piattaforme di WhatsApp in maniera semplice, veloce ed intuitiva!

 

Inviare messaggi anonimi WhatsAppCon questo servizio potrete inviare messaggi WhatsApp d’emergenza in tutto il mondo gratuitamente e in completo anonimato: ecco come usarlo e come difendersi dai più furbi!

 

Come vedere stato WhatsApp senza essere vistiEcco un piccolo trucco che ci consente di visualizzare le storie di WhatsApp senza essere visti.

Emissioni smartphone: la classifica completa

By Manuel Baldassarre

emissioni smartphone - valori SAR

Per “emissioni smartphone” si intende la quantità di onde elettromagnetiche rilasciate da un dispositivo. Esse vengono assorbite dal nostro corpo potendo procurare, nel tempo, danni e alterazioni anche permanenti! Per questo è nata la necessità di dover misurare le emissioni di ogni singolo smartphone.

Si parla dunque di tasso di assorbimento specifico o “SAR” (acronimo di Specific Absorption Rate) – come recita la pagina di Wikipedia – come quel valore che misura le emissioni degli smartphone e il loro assorbimento da parte del nostro corpo. Tutti i produttori di device sono obbligati a stimarli, e in questo articolo vi daremo una classifica completa in ordine di pericolosità!

Valori SAR: cosa sono e come leggerli

Come detto, i valori SAR misurano la quantità di radiazioni emesse da un determinato dispositivo, che vengono poi assorbite da un corpo biologico, un essere umano quindi. Per ogni dispositivo insomma, il valore SAR verrà espresso da un numeretto: ma come capire se quel numero è basso o alto? Rischioso o “nella norma”? Entriamo un po’ più nel dettaglio.

Ogni dispositivo emette delle radiazioni elettromagnetiche in tutto l’ambiente circostante con una determinata potenza. Queste radiazioni sono indispensabili per “agganciarsi” alla rete e quindi inviare/ricevere chiamate, SMS, rete Internet. Esse hanno un’intensità sempre più alta (e quindi pericolosa) tanto più ci avviciniamo al dispositivo.

Nello specifico dunque, i valori SAR misurano le emissioni degli smartphone su un determinato corpo nell’unità di tempo, e si misurano dunque in Watt (che esprime la potenza delle onde emesse) su chilogrammo (a seconda del volume del corpo umano che le onde trapassano).

Capirete dunque, che il nostro corpo assorbe le onde diversamente a seconda se si parla della testa, del corpo (parziale) o dell’intero corpo, poiché varia il volume del “corpo” da trapassare. Ed è anche logico intuire che la testa è l’elemento più a rischio dato che é la più vicina allo smartphone (soprattutto durante le chiamate) e perché ha dimensioni più piccole rispetto al corpo, quindi più “facile da trapassare”.

Esiste dunque un limite che non deve essere mai oltrepassato per le emissioni smartphone. Quel limite è di 2W/Kg (un valore davvero molto grande) nell’Unione Europea e addirittura di 1.6 W/Kg in America. Eccederlo significa andare incontro a possibili malattie e danni spesso irreparabili!

Emissioni smartphone: i rischi

La domanda sorge dunque spontanea: dovremmo avere paura del nostro smartphone? In un mondo di circa 7 miliardi di persone, dove circa 5 miliardi usano lo smartphone, la risposta è un enorme ed inesorabile sì! Molti ricercatori infatti, stanno studiando la possibile formazione di tumori causati dalle radiazioni cellulari e secondo l’OMS sono classificati come cancerogeni di classe 2b.

Se pur non ci siano ancora prove concrete, è però noto che la nascita di tumori è molto lenta: basti pensare che solo dopo 40 anni dalla bomba nucleare su Hiroshima abbiamo constatato un incremento di tumori al cervello, e lo stesso vale per il tabacco e, ancor più recente, per l’amianto. Insomma, il pericolo sembra essere imminente.

Ma tralasciando i tumori, ci sono effetti ben più “immediati” causati dall’esposizione prolungata alle emissioni degli smartphone, che spesso sono anche permanenti. A tal proposito vi proponiamo una tabella pubblicata dall’Osservatorio Astrofisico di Arcetri dove potete vedere alcune degli effetti a seconda del valore SAR alla quale si è esposti:

Effetto SAR Potenza
Danni termici gravi 10 W/kg 2500 W/mq
Danni termici per esposizioni continuate 4W/kg 1000 W/mq
Riscaldamento comparabile con quello corporeo 1 W/kg 250 W/mq
Possibili danni termici a tessuti sensibili (cataratta, sterilita’ maschile) 0.5W/kg (localizzati) 120 W/mq
Alterazioni nel comportamento di animali di laboratorio 1-4W/kg
Alterazione della permeabilita’ callulare a ioni Calcio 0,2-200W/kg
Aumento del tasso di linfomi in oncotopi 1W/kg (tutto il corpo)

Come si può vedere immediatamente al di sotto dei 2 W/Kg, il limite massimo raggiungibile da uno smartphone, gli effetti ci sono e non sono affatto rassicuranti! Ora scommetto che siete curiosissimi di vedere la classifica completa sulle emissioni smartphone! Vi anticipo che rimarrete stupiti!

Emissioni smartphone: classifica completa

Di seguito, grazie alle infografie create dal sito tedesco Statista, vi riporteremo una classifica completa delle emissioni smartphone aggiornate al 2018, suddividendo la lista in due categorie principali per gli smartphone più conosciuti: i migliori smartphone con SAR basso e i peggiori smartphone con SAR alto. E allora non perdiamo altro tempo e diamo un’occhiata alle classifiche:

I migliori smartphone (SAR basso)

Come si può notare, la medaglia d’oro spetta a SONY con il suo Xperia M5, ma tutte le nostre congratulazioni vanno a Samsung che, oltre a detenere il resto del podio, è vivamente presente in tutto il resto della classifica con smartphone importanti (e molto diffusi) come il Note8, e la “serie S” come ad esempio il Galaxy S8+ o il Galaxy S7 Edge.

emissioni smartphone - valori SAR

Insomma, se avete uno degli smartphone elencati qui sopra, potete assolutamente essere contenti e tirare un respiro di sollievo. D’altra parte però, bisogna vedere anche il risvolto della medaglia e dare uno sguardo alla classifica delle peggiori emissioni smartphone:

I peggiori smartphone (SAR alto)

Il podio, in senso negativo, se lo aggiudica il nuovissimo OnePlus 5T con ben 1,68 W/Kg – vi ricordo che il massimo valore SAR è di 2W/Kg – seguito a ruota da Huawei Mate 9 e Nokia Lumia 630. Inoltre non si può far a meno di notare che la classifica è ricca (aimè proprio nelle prime posizioni) di smartphone Huawei, tra i più diffusi al mondo. E non mancano anche iPhone 7/Plus ed il più recente iPhone 8.

emissioni smartphone - valori SAR

Se avete uno di questi smartphone, scommetto che ora li vedrete sotto una luce diversa! Anche se, in realtà, ci sono dei modi e degli accorgimenti che potreste seguire per diminuire il tasso di emissione. Per questo vi consigliamo di continuare a leggere di seguito. Ma prima, ecco come scoprire il valore SAR del vostro smartphone.

Valori SAR del tuo smartphone

Lo so, vi capisco, il vostro smartphone non è elencato nelle classifiche qui in alto ed ora siete molto curiosi di scoprire i suoi valori SAR. In effetti la maggior parte dei costruttori di smartphone o tablet indica proprio sul loro sito tutti i valori corrispondenti alle emissioni degli smartphone che produce.

Spesso però è difficile reperire questi dati, soprattutto quando si tratta di smartphone cinesi o di brand poco conosciuti. A tal proposito ci viene in aiuto SAR-SHIELD, un sito che (come dice proprio il suo nome “Scudo-SAR”) offre soluzioni per la riduzione di radiazioni elettromagnetiche ed ha anche una lista davvero molto fornita dei valori SAR.

Per trovare quello relativo al vostro smartphone, collegatevi alla sezione dedicata del sito tramite il link fornito in rosso qui di seguito, ed inserite il nome del vostro smartphone all’interno della casella di testo “Search” che si trova in alto a destra sulla tabella. Ecco il link alla lista completa dei valori SAR:

Per ogni smartphone vi verranno forniti due valori, calcolati a seconda che si tratti delle misurazioni stabilite in Unione Europea o in America. Se non avete capito bene come cercare il vostro smartphone, ecco un’immagine di esempio dove abbiamo inserto nella barra di ricerca gli smartphone del brand OnePlus:

emissioni smartphone - valori SAR smartphone

E voi, siete riusciti a trovare il vostro smartphone? Avete scoperto un valore SAR alto o basso rispetto agli smartphone visti in classifica? Vi ricordiamo che il massimo raggiungibile per uno smartphone venduto in Europa, e quindi un valore pessimo di SAR, è di 2W/Kg come specificato dalla tabella stessa. Ma vediamo come poter rimediare alle nocive emissioni degli smartphone.

Emissioni smartphone: come proteggersi

Come detto il tasso di assorbimento delle onde elettromagnetiche varia a seconda della porzione di corpo esposta a queste radiazioni, tuttavia la testa è spesso la parte del corpo più sollecitata. Capita soprattutto durante le chiamate dove il dispositivo scambia continuamente dati ed è appoggiato vicino al nostro orecchio.

Ecco dunque qualche consiglio semplice da seguire per diminuire l’esposizione alle radiazioni cellulari:

  • Tenere lo smartphone lontano dal corpo: quando potete evitate di tenere lo smartphone attaccato al corpo (come in tasca o in un taschino);
  • Non dormite con il cellulare acceso: prima di dormire spegnete il cellulare o inserite la modalità aereo, e soprattutto non dormite affianco ad esso;
  • In chiamata: cercate di allontanare il dispositivo dal’orecchio (circa 2.5cm) o usate cuffie auricolari e vivavoci;
  • Utilizzate la modalità aereo: quando c’è poco segnale lo smartphone emette onde con più potenza per cercare il segnale;
  • In movimento: in auto, treno e altri mezzi lo smartphone è costretto ad agganciarsi costantemente a nuovi ripetitori emettendo molta potenza;

Cover Anti-radiazioni e strumenti antielettrosmog

Se proprio non vi va giù di dover subire tutte queste radiazioni ogni giorno, sappiate che la scienza sta lavorando molto per ovviare – almeno in parte – al problema. E così vengono studiati sempre nuovi metodi che riescano in qualche modo a “schermare” il nostro corpo dalle emissioni degli smartphone.

Un esempio ce lo dà il famoso brand Tucano che realizza oggetti come zaini e accessori per smartphone. Essi sono riusciti a creare delle cover anti-radiazione per gli smartphone che hanno ottenuto l’approvazione dai laboratori di ricerca. Molto semplicemente in fase di chiamata non dovrete far altro che chiudere la cover e appoggiare lo smartphone sull’orecchio per parlare.

Ma esistono anche altri strumenti, chiamati “antielettrosmog” che – se portati con sé – riescono a proteggerci in parte da tutte le onde elettromagnetiche che ci circondano ogni giorno. Trovate maggiori dettagli ed informazioni su Dionidream.com che ha fornito una lista di prodotti davvero interessanti come il bracciale Trasmission con biomagnete incorporato.

E voi, seguite spesso questi consigli? Diteci la vostra nei commenti qui in basso.

 

Come ripristinare chat WhatsApp

By Clara Macheda

ripristinare chat whatsapp

La necessità di ripristinare le chat di WhatsApp potrebbe essere dovuta a diverse situazioni, tutte guidate dalla volontà di non perdere le conversazioni intrattenute con i propri contatti. Per esempio, si potrebbe dover ripristinare le chat a causa di un cambio di smartphone oppure in virtù della necessità di formattare il proprio. Nella guida di oggi ci occuperemo proprio di questo delicato argomento, affrontandolo per ogni sistema operativo attualmente supportato da WhatsApp.

Indice:

Backup e ripristino delle chat di WhatsApp su Android

Per tutti i possessori di uno smartphone che monta il sistema operativo Android, le possibilità di recupero delle chat di WhatsApp sono almeno due:

Backup e ripristino delle chat su Google Drive

Una piccola premessa riguardante il servizio GDrive è d’obbligo. Google Drive è un servizio di cloud storage che consente la memorizzazione e la sincronizzazione online di tutti i dati relativi ad un account Google. Questa facility può essere sfruttata su tutti i dispositivi, consentendo all’utente di gestire in maniera snella e rapida tutti i files che deciderà di caricare sulla piattaforma.

Ecco spiegato perché Google Drive sia un ottimo alleato nel caso in cui si presenti la necessità di salvare e ripristinare le chat di WhatsApp.

Creazione di un backup su Google Drive

A prescindere dalle necessità individuali (backup e ripristino per cambio smartphone oppure backup e ripristino per formattazione del proprio device), si dovrà:

  • Aprire l’app di WhatsApp sullo smartphone.
  • Accedere al menu toccando l’icona in alto a destra sullo schermo, toccare “Impostazioni” e poi “Chat”. Dopo di che, all’interno del menu, effettuare un tap su “Backup delle chat”.
  • Una volta all’interno della pagina dedicata al Backup delle chat si potrà:
    • Toccare direttamente “Esegui Backup” per avviare immediatamente l’operazione;
    • Toccare la voce “Backup su Google Drive” per impostare discrezionalmente la frequenza di backup.
    • Nel caso in cui non si fosse ancora sincronizzato il proprio account di Google, effettuare un tap sulla voce “Account” e poi su “Aggiungi un account”. Nel fortuito caso in cui non si disponesse di un indirizzo privato di gmail è ovviamente raccomandata la sua creazione, qui una serie di guide che potrebbero essere utili.
    • Effettuando un tap su “Backup tramite” si potrà scegliere se affidarsi esclusivamente alla rete Wi-Fi oppure se consentirne l’avvio automatico se connesso anche tramite dati.
  • Una volta personalizzate tutte le specifiche sopra citate, toccare “Esegui Backup”.ripristinare chat whatsapp

È importante tenere a mente che il backup delle chat potrebbe richiedere del tempo, per questo motivo è buona norma tenere il telefono collegato ad una fonte di alimentazione. Inoltre è possibile modificare la frequenza di backup automatico, basterà seguire questa sequenza Menu > Impostazioni > Chat > Backup delle chat > Backup su Google Drive.

Per includere nel backup anche i files video sarà necessario spuntare la voce “Includi video” al termine della sequenza Menu > Impostazioni > Chat > Backup delle chat. L’azione aumenterà inevitabilmente le tempistiche di backup quindi, anche in questo caso, è consigliabile connettere lo smartphone a una fonte di alimentazione.

N.B.: Ogni volta che si crea un backup su Google Drive (quotidianamente, settimanalmente oppure mensilmente), utilizzando lo stesso account, il precedente verrà irrimediabilmente sovrascritto.

Ripristino di un backup tramite Google Drive

Che si stia trasferendo i dati su un nuovo smartphone o che si debbano reimmettere sul proprio devices appena formattato, bisognerà in primo luogo effettuare il download di WhatsApp Messenger dal Google Play Store e procedere con la configurazione iniziale. Dopo aver associato il proprio numero di telefono e l’account di Google, l’applicazione reperirà automaticamente il backup precedentemente effettuato su Google Drive. Toccare quindi la voce “Ripristina” e lo smartphone recupererà direttamente tutte le chat (ed eventualmente anche i video).

Backup e ripristino delle chat in locale

WhatsApp consente di creare un backup che si salverà direttamente sullo smartphone. Prima di procedere con la creazione del backup locale è necessario effettuare il download di un file manager (applicazione che fornisce un’interfaccia grafica per gestire i files presenti sullo smartphone). Ne esistono moltissimi per Android, tra questi, ad esempio ES Gestore File, File Manager, AntTek Explorer.

Una volta effettuato il download del file manager bisognerà seguire questi passi:

  • Accedere a WhatsApp > Impostazioni > Chat > Backup delle chat > Esegui Backup. È opportuno assicurarsi che il backup su Google Drive sia impostato su “Mai”.
  • Accedere all’applicazione file manager.ripristinare chat whatsapp
  • Per assicurarsi che il backup sia avvenuto con successo, seguire questa sequenza Memoria principale > WhatsApp > Databases.

N.B.: se si dispone di SD card, la sequenza da seguire sarà sdcard > WhatsApp > Databases.ripristinare chat whatsapp

Se il backup è andato a buon fine, si troveranno in questa pagina una serie di files la cui denominazione inizia per “msgstore”. Se invece non fosse così, si dovrà ripetere il primo punto.

  • Copiare l’intera cartella di WhatsApp su un computer oppure su un pendrive e procedere con la formattazione/la sostituzione dello smartphone.
  • Prima di configurare l’applicazione di WhatsApp appena installata sarà necessario spostare la cartella (già salvata su computer o pendrive) nello storage del nuovo smartphone o dello smartphone appena formattato.
  • Una volta eseguita questa operazione si potrà procedere con la configurazione dell’app e, a momento debito, cliccare su “Ripristina”.

Anche in questo caso sarà obbligo mettere in pratica alcuni accorgimenti. In primo luogo bisogna assicurarsi di ripristinare un backup dallo stesso numero di telefono e account Google su cui il backup è stato effettivamente creato. Il dispositivo su cui si tenta di effettuare il backup/ripristino dovrà essere sufficientemente carico o connesso a una fonte di alimentazione. È inoltre importante che la rete cui lo smartphone è connesso, sia stabile e che ci sia sufficiente memoria disponibile per accogliere l’intero file di backup.

Nel caso in cui si desiderasse ripristinare WhatsApp riportando le chat a un backup precedente all’ultimo, sarà necessario rinominare il file di backup che si desidera ripristinare da msgstore-ANNO-MESE-GIORNO.1.db.cryp12 a msgstore.db.crypt12.ripristinare chat whatsapp

N.B.: è possibile che un backup precedente sia su protocollo diverso (crypt9 o scrypt10), è importante non modificare il numero dell’estensione.

Dopodiché si potrà disinstallare WhatsApp, reinstallarlo e poi toccare su “Ripristina” quando verrà richiesto.

Backup e ripristino delle chat di WhatsApp su iOS

iPhone consente di ripristinare le conversazioni di WhatsApp esclusivamente tramite il servizio di cloud storage iCloud.

Creazione di un backup su iCloud

Per effettuare un backup manuale delle chat sarà sufficiente accedere a WhatsApp > Chat > Backup delle chat, effettuare poi un tap su “Esegui il backup ora”. Alternativamente è possibile automatizzare i backups toccando la voce “Backup automatico”, scegliendone poi la frequenza.

ripristinare chat whatsapp

Come anche per Android, è possibile inserire o meno i contenuti video all’interno del backup, il che andrà inevitabilmente ad incidere sulle tempistiche di completamento del backup stesso.

Per poter creare un backup delle chat su iCloud sarà necessario essere in possesso di un dispositivo che monti almeno iOS7. Bisognerà essere connessi a iCloud (da Impostazioni iPhone > iCloud):

  • iOS7: Impostazioni iPhone > iCloud > Documenti e dati > ON
  • iOS8 e successivi: Impostazioni iPhone > iCloud > iCloud Drive > ON

Ripristino di un backup tramite iCloud

Prima di procedere alla formattazione del proprio dispositivo o alla sostituzione dello stesso con un iPhone nuovo, è consigliabile verificare che il backup sia stato creato correttamente. A questo proposito basterà seguire la sequenza WhatsApp > Chat > Backup delle chat e valutare la data dell’ultima copia di backup.

Dopo aver svolto questo controllo sarà possibile eliminare l’applicazione (o passare al nuovo dispositivo), reinstallarla dall’App Store e procedere con la configurazione (il numero di telefono utilizzato per il backup e il ripristino deve essere lo stesso).

Backup e ripristino delle chat di WhatsApp su Windows Phone

Per quanto riguarda Windows Phone il backup delle chat di WhatsApp viene eseguito quotidianamente e salvato nello storage interno e/o nella SD presente sul telefono (in base alle proprie impostazioni di backup). Non solo, è possibile eseguire un backup periodico delle chat su OneDrive. Per questo motivo in caso di disinstallazione di WhatsApp per cambio smartphone o per formattazione del proprio dispositivo, è importante assicurarsi di eseguire preventivamente il backup manuale o l’esportazione delle chat. Per fare ciò le opzioni sono sostanzialmente due:

Creazione di un backup e ripristino delle chat di WhatsApp tramite OneDrive

Creazione di un backup tramite OneDrive

Per eseguire il backup di chat ed elementi multimediali su OneDrive, in modo da poterle poi trasferire su un altro Windows Phone, è obbligatorio:

  • Disporre di Windows Phone 8.1 o successiva.
  • Essere connesso a OneDrive.
  • Disporre di memoria sufficiente sia su OneDrive che su Windows Phone (per verificare la disponibilità di storage sul telefono: Impostazioni > Sistema > Sensore memoria (Memoria su Windows 10 Mobile).

Per eseguire il backup è necessario:

  • Aprire l’applicazione di WhatsApp e toccare Altro > Impostazioni > Chat e chiamate > backup.
  • Selezionare la frequenza di backup su OneDrive desiderata, oppure eseguire un backup manuale. Anche in questo caso si potrà scegliere di includere nella copia i contenuti video.
  • Effettuare un tap su “backup tramite” per scegliere la tipologia di connessione che si desidera usare per il backup.

Anche in questo caso valgono gli accorgimenti già citati per i precedenti sistemi operativi poiché il processo di backup potrà richiedere diverso tempo, in relazione alla velocità della connessione ad Internet. Lo smartphone dovrà essere sufficientemente carico onde evitare il suo spegnimento prima del completamento del processo. Ogni nuovo backup, inoltre, andrà irrimediabilmente a sovrascrivere il precedente che non sarà più recuperabile.

Ripristino di un backup tramite OneDrive

Per ripristinare un backup effettuato su OneDrive è buona norma in primo luogo verificare l’effettiva presenza del backup accedendo a WhatsApp > Altro > Impostazioni > Chat e chiamate > Backup. Se l’orario dell’ultima copia rispetta le aspettative si può procedere all’eliminazione dell’applicazione e alla reinstallazione della stessa sul proprio dispositivo oppure su uno nuovo.

Effettuare il download di WhatsApp dal Windows Store e procedere alla configurazione iniziale comprendente anche il ripristino delle chat e degli eventuali elementi multimediali da un backup.

Creazione di un backup e ripristino delle chat di WhatsApp su scheda SD

Creazione di un backup delle chat di WhatsApp su SD card

Per eseguire un backup manuale delle chat di WhatsApp su telefono o scheda SD (le impostazioni di memorizzazione si possono verificare in Impostazioni > Sistema > Sensore memoria) bisognerà accedere a WhatsApp > Altro > Impostazioni > Chat e chiamate > backup.

Ripristino di un backup delle chat di WhatsApp da SD card

Per recuperare il backup effettuato sulla scheda SD sarà necessario avvalersi di un’applicazione file manager scaricabile da Windows Store. Il file di backup si troverà in SD cardWhatsAppWinPhoneBackup.

Una volta verificata la presenza del file di backup sulla SD card si potrà procedere con lo smontaggio della stessa dallo smartphone e il trasferimento su un nuovo dispositivo sul quale si potrà scaricare e configurare WhatsApp. Durante la configurazione, la stessa applicazione troverà il backup delle chat presente sulla scheda SD e chiederà di ripristinarle, toccare quindi su “Ripristina”.

Conclusione

Ecco conclusa la nostra guida su come ripristinare chat di WhatsApp in caso di formattazione del proprio smartphone oppure passaggio a un nuovo dispositivo. Le possibilità di ripristino però non terminano qui, poiché è possibile, per esempio, ripristinare anche chat di WhatsApp archiviate.

Telegram X: cos’è e cosa cambia

By Giuseppe Brandi

Conosciamo tutti ormai Telegram, il famoso servizio di messaggistica istantanea. L’app è molto famosa perchè integra funzioni interessanti come bot, canali, stickers, cloud personale e autodistruzione di messaggi.

Questo client è ben diverso da WhatsApp e, nonostante sia in netto vantaggio, è fuori discussione che Telegram stia scavalcando il servizio di messaggistica di casa Facebook.

Se, ultimamente, ti è capitato di aver visto sullo store una nuova versione di Telegram, non ti stai sbagliando, è tutto vero! Telegram X, infatti, è stata pubblicata dapprima sull’App Store, successivamente su Google Play Store.

Di che si tratta?

In principio questa applicazione, disponibile esclusivamente per iPhone e per iPad, veniva giustificata come una versione più personalizzabile di Telegram stessa, introducendo la sezione “Temi” (già disponibile su Android) e altre piccole migliorie in ambito grafico.

Inoltre, stando ad alcuni leak, la “X” rimanderebbe al nome del noto smartphone di casa Apple (Telegram, infatti, è stata una delle prime applicazioni ad essersi adattata al famoso “notch”).

Con la pubblicazione di Telegram X sul Play Store possiamo notare che questa versione ancora in sviluppo, considerabile come “Alpha”, tende ad essere una alternativa all’applicazione Telegram già presente per Android.

Cosa cambia in Telegram X

Andiamo, quindi, a vedere cosa cambia in Telegram X.

Proprio come in Twitter, è possibile abilitare la “Night Mode” a nostro piacimento; oppure possiamo attivarla automaticamente al calare della sera o tramite il sensore di luminosità. In stanze buie, infatti, Telegram X adatterà l’interfaccia a colori più cupi e spenti, meno vividi e accesi.

Night Mode in Telegram X

Per fare ciò, ci rechiamo in “Impostazioni”, “Themes and Mods”, infine su “Auto Night Mode”.

Come attivare la Night Mode in Telegram X

Inoltre, possiamo scegliere se impostare il layout delle chat in “Bubble Mode”, ovvero mostrando i messaggi nei loro vari pop-up; oppure disattivarla, lasciando il posto ad una interfaccia più minimal, che risulta più funzionale ma anche più dispersiva.

Bubble Mode attivata e disattivata in Telegram X

Facendo uno swipe verso destra, ci comparirà il menù ad hamburger che ci permetterà di selezionare se attivare o meno queste funzionalità.

Conclusioni

Possiamo concludere affermando che la versione X si presenta come un’alternativa a Telegram, offrendo alcune funzioni in anteprima non fruibili dall’applicazione tradizionale. Trattandosi di una versione Alpha, ci aspettiamo grandi cambiamenti e miglioramenti in ambito prestazioni, in quanto il consumo di RAM e di batteria sono alti.

Recensione OnePlus 5T: flagship killer!

By Giuseppe Monaco

OnePlus 5T

Nella fascia di prezzo dei 500€ sono molti i contendenti per lo scettro di best buy. Tra questi, però, svetta OnePlus 5T, ultimo gioiellino della casa cinese!

Confezione

La confezione di vendita del OnePLus 5T presenta, come sempre, lo stile classico dell’azienda. Realizzata in un cartonato piuttosto rigido, col coperchio in colorazione bianca che riporta esclusivamente il numero 5 leggermente incavato sulla superficie.

OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T

Dopo averlo sollevato, subito al di sotto troviamo lo smartphone collocato in un alloggiamento in plastica. A seguire, il libretto illustrativo con graffetta, una cover in silicone trasparente, il caricabatterie da parete e il cavo USB Type-C.

Design ed ergonomia

Esteticamente questo OnePlus 5T presenta un form factor stondato e slanciato, con la zona frontale che vede l’ampio display da 6 pollici, seguito subito al di sopra dalla fotocamera interna, l’altoparlante per l’ascolto in chiamata e il led di notifica.

Il retro ospita poi la doppia fotocamera sporgente, affiancata dal microfono secondario e dal doppio flash led bicromatico. Subito al di sotto, poi, vediamo il lettore d’impronte e il logo dell’azienda.

OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T

I bordi vedono poi la solita componentistica e, degni di nota, sono l’iconico switch in alluminio rosso e zigrinato e l’ingresso per il jack audio affiancato dalla porta Type-C.

Nel complesso la componente estetica mi ha sin da subito colpito in positivo per le sue linee tondeggianti, per le forme slanciate e per i materiali utilizzati. Il modello in mio possesso è caratterizzato da una backcover bianca in policarbonato ruvido al tatto, il che ha conferito un buon grip e una presa salda.

Hardware

Sotto la scocca l’ultimo dispositivo di casa OnePlus nasconde, neanche a dirlo, un cuore da vero top di gamma.

  • CPU: Qualcomm Snapdragon 835
  • GPU: Adreno 540
  • RAM: 6/8 GB
  • Archiviazione: 64/128 GB
  • Fotocamera posteriore: 20 MP + 16 MP f/1.7
  • Fotocamera anteriore: 16 MP f/2.0
  • Display: 6 pollici Optic AMOLED / 1080 x 2160 / Rapporto 18:9
  • Batteria 3300 mAh

Lo Snapdragon 835 garantisce prestazioni al top in qualsiasi ambito di utilizzo. Sia sotto sforzo che con un uso quotidiano, la CPU Qualcomm riesce a gestire qualsiasi carico di lavoro in modo ottimale. Forte, nel mio caso, degli 8 GB di RAM poi, ho potuto sfruttare al meglio il multitasking anche con app piuttosto pesanti, con la riapertura dei processi in background praticamente istantanea.

L’ultimo gioiellino di OnePlus poi non delude neanche durante le sessioni di gioco più intense. Con Real Racing 3, ad esempio, i caricamenti sono risotti all’osso e il framerate l’ho trovato piuttosto alto.

Ulteriore componente che svolge il suo ruolo in modo egregio è il piccolo lettore d’impronte posto sul retro. La velocità di riconoscimento è infatti impressionante, col sensore che riesce a sbloccare il display in un istante anche poggiando il dito in posizioni non proprio comode.

Software e prestazioni

A bordo del OnePlus 5T troviamo chiaramente la OxygenOS, interfaccia proprietaria basata su Android 8.0 Oreo. Il punto di forza del firmware in questione è la sua semplicità, in quanto molto simile alla versione pura del sistema operativo, unita all’implementazione di utili funzionalità che rendono l’esperienza utente certamente più completa.

Il sistema gira chiaramente in modo impeccabile, con una fluidità nelle animazioni e una reattività nello svolgimento delle operazioni più disparate da vero top di gamma. L’apertura/chiusura delle applicazioni avviene in un attimo, così come il passaggio tra un’app e l’altra tra nel menu del multitaking.

Allo stesso modo, vista la grandezza del display e il rapporto 18:9, il multiwindow è ampiamente supportato e consente di fruire di più contenuti contemporaneamente in modo rapido e intuitivo.

Face unlock

La funzionalità di riconoscimento facciale merita un discorso approfondito, in quanto differisce chiaramente da quella di iPhone X ma anche da quella solitamente integrata nella versione di Androd stock.

Lo sblocco tramite la nostra faccia è reso possibile dalla fotocamera interna da 16 MP e da un elaborazione software tutt’altro che banale. Sebbene non presenti tutti i sensori equipaggiati a bordo dell’ultimo smartphone di casa Apple, OnePlus 5T è in grado di registrare i nostri dati facciali analizzando più di 100 dettagli come, ad esempio, la distanza delle varie caratteristiche che compongono il nostro viso (occhi, naso, bocca..).

Il risultato è davvero eccellente, con lo sblocco che avviene in una frazione di secondo anche in situazioni non proprio chiare. Ho testato infatti il riconoscimento con e senza occhiali, con cappello, coprendo la bocca con una sciarpa e al buio. Lo smartphone riesce a identificarci perfettamente in situazioni normali, 8 volte su 10 in casi particolari.

Coma fa a riconoscere il nostro volto al buio? Banalmente lo rende più visibile sfruttando la retroilluminazione del display. Utilizzando questa modalità di sblocco, però, ho notato un calo consistente della durata della batteria.

Fotocamera

Il comparto fotografico di OnePlus 5T è uno dei più prestanti e ben sfruttati di tutto il panorama Android. Le 2 fotocamere principali, di cui una da 20 MP e l’altra da 16, riescono a catturare immagini ottime in ogni situazione. Personalmente ho avuto modo di testare il comparto fotografico sia in presenza di buona luce che al calar del sole. Ebbene, le foto appaiono ben definite e i colori correttamente bilanciati.

OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T

Allo stesso modo poi la fotocamera interna da 16 MP, grazie anche all’illuminazione data dal display, riesce a rendere bene anche al buio.

C’è però da segnalare l’assenza della stabilizzazione ottica, caratteristica che avrebbe fatto sicuramente comodo e che mi ha costretto ad avere mano piuttosto ferma e a ripetere qualche scatto in notturna.

Display

Altra peculiarità di questo eccellente smartphone è l’ampio display da 6 pollici con risoluzione Full HD+, rapporto 18:9 e tecnologia Optic AMOLED. Tutto ciò si traduce in ottimi angoli di visione, immagini vivide e dettagliate con colori vivaci. I neri poi sono chiaramente profondissimi e questo risulta un punto a favore sia in termini di resa visiva che per quel che concerne l’autonomia.

OnePlus 5T

L’ampia diagonale permette di visualizzare in modo ottimale i contenuti multimediali, offre più spazio a disposizione per scorrere liste e pagine web e consente di sfruttare egregiamente lo split-screen.

Batteria

Pollici in su anche per l’autonomia, che ha permesso allo smartphone di accompagnarmi durante tutta la giornata senza lasciarmi a piedi sul più bello.

OnePlus 5T
OnePlus 5T
OnePlus 5T

Con i suoi 3300 mAh, infatti, la batteria mi ha permesso di arrivare a tarda sera col 20% di carica residua totalizzando più di 4 ore di schermo acceso, il tutto con un utilizzo medio piuttosto standard.

OnePlus 5T – Prezzo e conclusioni

Siamo arrivati alle battute finali. OnePlus 5T è chiaramente un top di gamma in diretta competizione con i dispositivi più prestanti delle case produttrici rivali. Su Grossoshop, che ci ha fornito il sample e che offre la versione asiatica con ROM Internazionale, lo trovate a 440€ nella versione da 6/64 GB e a 510€ nella versione da 8/128 GB.

Acquista OnePlus 5T| 6/64 GB su Grossoshop.it

Acquista OnePlus 5T| 8/128 GB su Grossoshop.it

In alternativa, trovate la versione internazionale sul sito ufficiale e su Amazon.it a un prezzo sensibilmente più alto.


Oneplus 5T 6GB+64GB – Snapdragon 835 Octa Core – 4G – Doppia fotocamera – 20+16MP Nero

  • CPU Snapdragon 835 e 6 GB di RAM affrontano le funzionalità software più esigenti
  • Una maggiore connettività con 4G, WiFi, Bluetooth 5.0 e Dual-IMEI
  • Splendido display da 6 pollici che offre immagini 2K
  • Scatta foto e registra video 4K con una fotocamera posteriore da 20 MP

519,00 EUR Acquista su Amazon


Oneplus 5T 8GB+128GB – Snapdragon 835 Octa Core – 4G – Doppia fotocamera – 20+16MP Nero

  • CPU Snapdragon 835 e 6 GB di RAM affrontano le funzionalità software più esigenti
  • Una maggiore connettività con 4G, WiFi, Bluetooth 5.0 e Dual-IMEI
  • Splendido display da 6 pollici che offre immagini 2K
  • Scatta foto e registra video 4K con una fotocamera posteriore da 20 MP

580,00 EUR Acquista su Amazon

In queste settimane mi ha soddisfatto in tutto, non facendomi mancare praticamente niente. Nonostante le carenze date dall’assenza dello stabilizzatore ottico e dalla memoria non espandibile, le eccellenti prestazioni e l’ottimo comparto multimediale lo rendono LA scelta da fare per questa fascia di prezzo.

Haven, l’app consigliata da Snowden per sorvegliare i propri spazi privati

Immagini App Haven suggerita da Snowden

l’App Haven suggerita da Snowden

Quando si pensa alla sicurezza informatica, di solito si pensa alle intrusioni compiute via Internet. Ma esiste anche l’universo degli attacchi fisici, nel quale c’è davvero di tutto e spesso l’obiettivo non è rubare un computer o uno smartphone ma accedere ai dati sensibili che vi risiedono.

C’è l’addetto alle pulizie complice di una banda di criminali informatici, che installa di nascosto un keylogger, ossia un minuscolo dispositivo che registra e ritrasmette tutto quello che viene digitato sulla tastiera del direttore di una filiale di una banca o di un’azienda. E c’è il collega di lavoro ficcanaso, il partner sentimentale geloso, il genitore, il figlio o la figlia che vuole a tutti i costi frugare nella nostra vita digitale.

Capita più spesso di quel che si potrebbe immaginare. Nel mio lavoro ho avuto a che fare con tanti partner ed ex-partner ossessivi e anche con bambini che erano attratti irresistibilmente dagli smartphone dei genitori per giocarvi di nascosto, approfittando della loro assenza o distrazione, e per farlo diventavano ladri provetti, rimettendo il telefonino perfettamente a posto dopo l’uso. A tradirli erano le bollette telefoniche maggiorate causate dai loro giochi online.

Ora c’è una soluzione ingegnosa e gratuita per questi problemi: si chiama Haven, ed è un’app per dispositivi Android (scaricabile da Google Play) che trasforma uno smartphone in un cane da guardia digitale.

Funziona così: prendete un vecchio smartphone Android che non usate più (o compratene uno ultraeconomico sacrificabile), dategli una SIM abilitata alla trasmissione dati, e installatevi Haven. Fatto questo, mettete quello smartphone nell’ambiente che volete proteggere (un ufficio, una stanza di casa, una camera d’albergo).

Se entra qualcuno, grazie a Haven il microfono capterà il rumore, la fotocamera rileverà il movimento, il sensore di luce noterà il cambiamento d’illuminazione e l’accelerometro rileverà qualunque vibrazione o spostamento; Haven si accorgerà di qualunque tentativo di scollegare il telefonino dall’alimentazione o di spegnerlo, registrerà tutti questi eventi e se volete li manderà immediatamente al vostro telefonino principale via SMS o con una connessione Internet criptata.

Naturalmente Haven non protegge contro un ladro che voglia portar via qualcosa: è un modo semplice, tascabile, discreto ed economicissimo per avere la garanzia che un nostro spazio personale non sia stato violato o per sapere in tempo reale se e quando viene violato, oltre che un bel modo per riciclare un vecchio telefonino. Per esempio, se mettete lo smartphone con Haven in un cassetto vi manderà una foto di chiunque apra quel cassetto e saprete chi fruga tra le vostre cose.

Haven, fra l’altro, è open source, ossia liberamente ispezionabile per verificare che a sua volta non faccia la spia, e ha un pedigree molto particolare: è uno dei progetti di protezione della privacy sostenuti da Edward Snowden, il noto ex collaboratore dell’NSA. Uno che sulla riservatezza la sa lunga e che ora mette a disposizione di tutti le proprie competenze. Usiamole.

Questo articolo è il testo preparato per il mio servizio La Rete in 3 minuti per Radio Inblu del 2 gennaio 2018. Fonte aggiuntiva: Wired.

Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal.

Smartphone cinesi con banda 20: i migliori da acquistare

By Manuel Baldassarre

Xiaomi RedMI 4a

Puntare sul rapporto qualità/prezzo per gli smartphone oggi giorno significa quasi esclusivamente puntare sul panorama orientale. Vi presentiamo dunque, i migliori smartphone cinesi con banda 20, smartphone che offrono un hardware di tutto rispetto ad un prezzo decisamente più basso rispetto l’Europa. La banda 20 è quella banda di rete che permette una completa copertura a chi ha un operatore come Wind che sfrutta la Banda 20 (800 MHz) per il 4G.

Abbiamo già parlato di alcuni dei seguenti smartphone nella nostra guida ai migliori smartphone e migliori smartphone cinesi ma oggi abbiamo realizzato per voi una lista ancora più filtrata, scegliendo solo i dispositivi con supporto pieno alle bande italiane.

Banda 20 (800 MHz): cos’è e perché serveLa nostra guida completa alla banda 20 a 800 Mhz con tutto ciò che è importante conoscere per non avere problemi con la connessione LTE.

Gli store sicuri e affidabili

Spesso questi smartphone cinesi sono venduti da store che spediscono in Italia i prodotti oppure li importano sul territorio Italiano per poi rivenderli. C’è anche Amazon ma di solito si tratta di store cinesi sicuri e affidabili: ne esistono tantissimi ma noi abbiamo fatto una selezione dei migliori in questo articolo. Prima di proseguire nella lettura vogliamo ricordarvi che se acquistate dallo store Honorbuy.it avrete a disposizione sempre 5€ di sconto grazie al coupon CHIMERA.

Inoltre vi ricordo che sul nostro canale Telegram vengono inviate ogni giorno offerte e codici sconto esclusivi anche per acquistare da store cinesi: iscrivetevi se vi va.

La ” banda 20 “

Uno smartphone cinese è pensato per il mercato orientale e spesso ci sono problemi di incompatibilità, specialmente quando si parla della fatidica banda 20, una predisposizione che permetterebbe, in Europa, una migliore ricezione e in alcuni casi la connessione in LTE.

Tuttavia la grandissima richiesta di smartphone dall’Europa ha convinto molti brand a produrre smartphone cinesi con banda 20. Di seguito abbiamo raccolto i migliori da acquistare suddivisi in fasce di prezzo:

  • Entry Level: smartphone cinesi con banda 20 molto economici e dalle basse prestazioni
  • Mid-Range: smartphone cinesi con banda 20 dalle buone prestazioni e prezzi nella media
  • Top di Gamma: i migliori smartphone cinesi con banda 20 in assoluto!

Banda 20 (800 MHz): cos’è e perché serveLa nostra guida completa alla banda 20 a 800 Mhz con tutto ciò che è importante conoscere per non avere problemi con la connessione LTE.

Non dimenticate, inoltre, di leggere il nostro articolo sui valori SAR che a riferimento alle emissioni degli smartphone Android.

Smartphone cinesi con banda 20 – Entry Level

Se avete bisogno di un secondo cellulare o di uno smartphone con cui fare le operazioni più essenziali, gli Entry Level fanno al caso vostro! Sono smartphone poco costosi e con un’enorme autonomia, i quali però non rinunciano a design e qualità!

Xiaomi Redmi 4A

Abbiamo recensito questo smartphone con schermo HD da 5″ e uno Snap 425 abbinati a 2GB di RAM e 32 GB di ROM. Il tutto con un contorno di ben 3120 mAh di batteria e al splendida MIUI 8. Il piatto è servito! Ecco i link d’acquisto:

Blackview A8 Max

migliori smartphone cinesi con banda 20 - Blackview A8 Max

Schermo più grande da 5.5″ ma batteria più piccola (2000 mAh) ed un prezzo minore rispetto a Xiaomi Redmi 4A. Ecco il Blackview A8 Max, fate la vostra scelta!

Elephone C1 Maxelephone c1 max - migliori smartphone cinesi con banda 20

Un corpo in metallo che sa tanto di iPhone 7, una doppia fotocamera posteriore (5+13 MP), un sensore di impronte ed uno schermo HD da ben 6 pollici: questo è Elephone C1 Max e costa meno di 100 euro! Ecco il link d’acquisto:

Vernee Thor

vernee thor - migliori smartphone cinesi con banda 20

E’ uno dei più apprezzati per il suo rapporto qualità prezzo: Vernee Thor offre una CPU Mediatek octacore accoppiata a ben 3 GB di RAM (a differenza dei 2 GB della concorrenza), Android 7 e ben 2800 mAh di batteria!

Leagoo M5 Edge

leagoo m5 edge - migliori smartphone cinesi con banda 20

Il Leagoo M5 Edge è forse il più bel smartphone in questa fascia di prezzo, offrendo un bellissimo corpo in metallo con uno schermo quasi del tutto frameless (da qui il nome Edge). Ma non manca anche un sensore di impronte ed una fotocamera frontale da ben 8MP:

Gretel GT6000

Gretel gt6000 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Un sorprendente smartphone da 5.5″, doppia SIM, sensore di impronte, doppia fotocamera posteriore e – reggetevi forte – 6000 mAh di batteria abbinati all’ultima versione del robottino verde: Android 7.0 Nougat. Ecco il Gretel GT6000:

Xiaomi Redmi 4X

Xiaomi Redmi 4X - migliori smartphone cinesi con banda 20

Si chiude in bellezza con Redmi 4X, una versione più potente di Redmi 4A che offre in più ben 3GB di RAM ed un velocissimo sensore di impronte, il tutto abbinato a ben 4100 mAh di batteria che assieme allo Snap 435 vi regaleranno tantissime ore insieme alla MIUI 8:

Acquisto smartphone: i consigli da seguireAcquistare un nuovo smartphone non è cosa semplice? In questa guida troverete tutti i punti chiave da non trascurare.

Smartphone cinesi con banda 20 – Mid Range

Smartphone di questa fascia consentono di godere praticamente di tutti i contenuti multimediali e videoludici con più attenzione ai dettagli, display più risoluti, maggiore fluidità del sistema e – soprattutto – con più probabilità che il produttore continui ad aggiornare il device.

Blackview P2 Lite

Blackview-P2-Lite - migliori smartphone cinesi con banda 20

Il Blackview PS Lite offre, per un prezzo leggermente superiore agli smartphone entry level, 3GB di RAM, 32 GB di ROM, un processore octacore, il lettore di impronte ed un display da 5.5″ ma in Full HD. Se ciò non bastasse, ci sono 13MP di fotocamera e 6000 mAh di batteria!

OUKITEL U11 Plus

oukitel u11 plus - migliori smartphone cinesi con banda 20

U11 Plus va sul pesante con ben 4GB di RAM ed un grande display da 5.7″ Full HD. Vanta inoltre, tramite interpolazione software, una fotocamera anteriore e posteriore da ben 16 MP, montate su una scocca in vetro con sensore di impronte e 3700 mAh di batteria!

UMI Max

umi_max - migliori smartphone cinesi con banda 20

Display da 5.5″ Full HD con curvatura 2.5D, potente processore Helio P10 accoppiati a 3GB di RAM/ 32GB di ROM. Non mancano poi sensore di impronte, fotocamera posteriore da 13MP con dual flash LED, 4000 mAh di batteria e connettore Tipo C:

Elephone P8 Mini

elephone-p8-mini- migliori smartphone cinesi con banda 20

Prestazioni al top per un prezzo bassissimo: il P8 mini offre ben 4GB di RAM /64 GB di ROM montati su un processore octacore con Android 7 Nougat ed un display da 5 pollici. E poi ancora, fotocamera anteriore da 16 MP,e doppia posteriore da 13 MP + 2 MP, con quasi 2900 mAh di batteria!

Xiaomi Redmi Note 4

xiaomi_redmi_note_4 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Sicuramente uno dei brand di riferimento ed uno dei best buy del 2017 con i 4GB di RAM e processore Snapdragon 625 di questo Redmi Note 4 che, assieme alla GPU Adreno 506 consente prestazioni di gioco superiori alla media. A questo si abbina un display da 5.5″ Full HD e 4100 mAh di batteria:

UMIDIGI C Note

umidigi c note - migliori smartphone cinesi con banda 20

Riprendendo lo stile di iPhone 7, questo smartphone offre l’ultima versione di Android – Nougat – che gira in un corpo in metallo da 5.5″ Full HD all’interno del quale batte un cuore octacore affiancato da 3GB di RAM. Manca il sensore di impronte ma si fa perdonare con 3800 mAh di batteria!

Elephone P9000

elephone-p9000 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Uno dei best buy assoluti dell’anno scorso questo P9000, ma che rimane ancora molto competitivo: 4GB di RAM/ 32GB di ROM, processore Helio P10, sensore di impronte, un bellissimo display full HD da 5.5″ e poi 13 MP di fotocamera con Laser Focus, una potente GPU e 3000 mAh di batteria!

ZTE Axon Elite

zte-axon elite - migliori smartphone cinesi con banda 20

Con un design decisamente singolare, questo ZTE offre prestazioni da vero top di gamma con processore Snapdragon 810 abbinato a 3GB di RAM/ 32GB di ROM. E poi doppia fotocamera posteriore con principale Sony da 13 MP e tanti sensori (impronte compreso) abbinati a 3000 mAh:

LeTV LeEco Le 2

leTV LEeco LE 2 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Un brand affidabile ed uno smartphone molto conosciuto dal design premium e dall’hardware di tutto rispetto: Snap 625, 3GB di RAM, fotocamera da 16MP, display Full HD da 5.5″ e 3000 mAh di batteria. Ma anche delle chicche come la tecnologia VoLTE, WiFi ac e video in 4K!

UMI Super

umi_super - migliori smartphone cinesi con banda 20

UMI Super è per gli amanti delle prestazioni: 4GB di RAM, Helio P10 accoppiato alla GPU Mali T860 (nessun problema con il gaming), e poi ancora, fotocamera da 13MP con dual flash LED e display Full HD da 5.5″ con ben 4000 mAh di batteria!

Elephone S7elephone s7 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Ricalcando il design di Honor 8, la scocca in vetro di questo S7 nasconde un potente Helio X20 abbinato a 3GB di RAM, una potente Mali T880 ed un bel display Full HD da 5.5″, il tutto con 3000 mAh di batteria ed un bel sensore da 13MP posteriore:

DOOGEE F7 Pro

doogee-f7-pro - migliori smartphone cinesi con banda 20

Si chiude in bellezza con questo potente F7 Pro che vanta di un grande display full HD da ben 5.7″ abbinati a ben 4GB di RAM, un sensore Sony da 21 MP, sensore di impronte, il potentissimo Helio X20 e una grande batteria da 4000 mAh!

Siti e store cinesi sicuri e affidabili per acquisti onlineVoglia di shopping online dal paese dei dragoni? Vediamo insieme i migliori siti cinesi per acquistare e risparmiare in sicurezza.

Smartphone cinesi con banda 20 – Top di gamma

Il meglio che il mercato asiatico possa offrire, con prestazioni che non hanno nulla a che invidiare con la controparte europea e che, spesso, vengono offerte a prezzi decisamente invidiabili: questi sono i migliori smartphone cinesi con banda 20 in assoluto!

Xiaomi Mi Max 2

xiaomi mi max 2 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Il nuovissimo Mi Max 2 è riservato agli amanti dei display: un’enorme unità da 6,44″ FullHD che nasconde uno Snap 625 abbinato a 4GB di RAM. Multimedialità al top con la fotocamera Sony da 12MP, registrazione video in 4K, MIUI 8 e ben 5300 mAh di batteria!

Vernee Apollo

Vernee Apollo - migliori smartphone cinesi con banda 20

Cercate il massimo dell’hardware al minimo del prezzo? Che ne dite di un Heli X25 decacore, 4GB di RAM e un display in 2K da 5.5″? Ah e non mancano anche: fotocamera posteriore da 21MP, sensore di impronte e 3180 mAh di batteria!

Honor 8/ 8 Pro

honor 8 pro - migliori smartphone cinesi con banda 20

Honor 8 è uno degli smartphone più apprezzati del 2016 per le sue potenzialità, ed ora abbassa il prezzo per l’uscita di Honor 8 Pro, con il nuovo Kirin 960, 6GB di RAM ed un bellissimo display 2K da 5.7″. E poi ancora, doppia fotocamera (da 12MP), lettore di impronte, Android 7 e 4000 mAh!

Lenovo ZUK Z2 Pro

ZUK Z2 PRO - migliori smartphone cinesi con banda 20

L’intramontabile Z2 diventa “Pro” portando specifiche incredibili: 6GB RAM/ 128GB ROM, Snap 820 e Adreno 530.. insomma non c’è cosa che non possiate fare! A questo si aggiunge la fotocamera posteriore da 13MP (8MP anteriore), un bel display da 5.2″, sensore di impronte e 3100 mAh:

OnePlus 3T

oneplus 3t - migliori smartphone cinesi con banda 20

OnePlus 3T è il miglior smartphone Android sul mercato cinese in assoluto, tutt’ora comparato con i top di gamma come S8 o G6. La scheda tecnica parla da sola: Snap 821, 6GB RAM/128GB ROM, fotocamera frontale e posteriore da 16MP, velocissimo sensore di impronte, 5.5″ FullHD e 3400 mAh di batteria!

Huawei P9/ P9 Plus

 - migliori smartphone cinesi c

Uno dei migliori camera phone cinesi, con la sua doppia fotocamera da 12MP sviluppata assieme a LEICA ed un hardware invidiabile: Kirin 955 abbinato a 4GB di RAM, tantissimi sensori ed un bel display Amoled, il tutto abbinato a 300o mAh di batteria:

Huawei P10 /P10 Plus

huawei p10 plus - migliori smartphone cinesi c

Il successore di P9 aggiunge molte funzioni software interessanti (guarda la recensione) e migliora ancor di più la doppia camera posteriore, ora da 20MP, abbinata ad un display FullHD da 5.1″ e 4GB RAM/64GB ROM. Aumenta anche la batteria che passa a 3200 mAh:

Xiaomi Mi Note 2

xiaomi mi note 2 - migliori smartphone cinesi c

Xiaomi sorprende con questo Mi Note 2 dal display curvo da 5.7″ OLED abbinato al potente Snapdragon 821 e ben 6GB RAM/128GB ROM. Sul retro una grande fotocamera Sony da 23MP con supporto al 4K, più di 4000 mAh di batteria e infine la bellissima MIUI 8:

ZTE Nubia Z11

zte nubia z11 - migliori smartphone cinesi con banda 20

Il Nubia z11 è un’altro intramontabile smartphone del 2016, con il suo particolare design e la scheda tecnica ancora da invidiare: 4GB di RAM abbinato ad uno Snap 820 e una fotocamera da 16MP in grado di registrare in 4K. Non mancano ovviamente sensore di impronte ed una batteria da 3000 mAh:

Smartphone dual SIM: guida all’acquistoAbbiamo due SIM da gestire contemporaneamente?Vediamo insieme i migliori smartphone dual SIM che possiamo acquistare in offerta.

Conclusioni

Ricordate che la lista è in continuo aggiornamento e potrebbero mancare degli smartphone che ci siamo dimenticati: vi invitiamo a segnalarceli (purché abbiano la banda 20). Se invece avete domande o dubbi non esitate a lasciare un commento, vi aiuteremo il più presto possibile!

E per voi qual è il miglior smartphone cinese in assoluto? Fatecelo sapere!

L’articolo Smartphone cinesi con banda 20: i migliori da acquistare appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

WatchApp: TV, Sky e Premium gratis su Android

By Giuseppe F. Testa

Con lo smartphone possiamo fare di tutto ai giorni nostri, anche guardare un bel canale TV in streaming. Ma se cerchiamo un’app per guardare le partite di calcio, i film in esclusiva di Sky e la maggior parte dei canali TV a pagamento gratis? Di seguito vedremo come utilizzare WatchApp, una delle migliori app per guardare contenuti in streaming.

WatchApp

Una volta scaricata ed installata l’app (link in fondo all’articolo) avremo vari tab per i canali TV.

Il primo tab mostra i canali TV del digitale terrestre.

Nel secondo tab troveremo la Guida TV, utile per vedere cosa trasmetteranno i canali (inutile nel nostro caso). Nel terzo tab dell’app possiamo trovare l’ambita sezione Sport TV, con i canali di Sky e di Mediaset Premium gratis, ma anche altri canali di sport in lingua straniera (per Champions League, Serie A, campionati esteri etc.).

Sport TV

Segue una guida TV sport e Risultati, anche in questo caso inutili.

Ultimo tab è Film-Serie TV- Anime, con una grande raccolta di contenuti multimediali riproducibili in streaming gratis.

Streaming

Come usare WatchApp

Per usare al meglio WatchApp dobbiamo scaricare un valido player; per la massima compatibilità consigliamo di utilizzare XMTV Player.

DOWNLOAD | XMTV Player

Visto che molti flussi video dell’app si appoggiano sul servizio di AceStream, scarichiamo l’app per gestire i video torrent direttamente dal link qui in basso.

DOWNLOAD | AceStream Engine

Download WatchApp

Di seguito i link per scaricare l’app.

DOWNLOAD | WatchApp

DOWNLOAD | WatchApp (Beta)

Alternative a WatchApp

Le alternative per WatchApp sono numerose. Possiamo seguire una delle seguenti guide riservate a Kodi, VLC e Chromecast per guardare contenuti in streaming gratis, incluse le partite di calcio e i film in esclusiva.

L’articolo WatchApp: TV, Sky e Premium gratis su Android appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.