Kernel linux potenziati per il desktop: XanMod e Liquorix

xmk

XanMod Linux kernel

XanMod è una distribuzione del kernel Linux per uso generico con impostazioni personalizzate e nuove funzionalità. Costruito per offrire un’esperienza desktop più solida, reattiva e fluida. Supporta tutte le recenti versioni a 64 bit dei sistemi basati su Debian e Ubuntu.

Caratteristiche principali

  • Tuned CPU Core Scheduling & Multi-Queue I/O Block Layer w/ Kyber Scheduler.
  • 500Hz Timer Interrupt (+HRT) Preemptive Kernel w/ RCU Boost.
  • Caching, Virtual Memory Manager and CPU Governor Improvements.
  • ORC Unwinder for Kernel Stack Traces (debuginfo) Implementation.
  • BBR TCP Congestion Control + FQ Packet Scheduling Algorithm.
  • PDS-mq, BFQ-MQ / SQ, Aufs, Ureadahead and GCC graysky’s patchset available.
  • Generic kernel package for compatibility with most Debian & Ubuntu based distributions.
  • Built on the latest GCC 8.2.

liquorix

Liquorix Linux kernel

Liquorix è una distribuzione kernel sostitutiva costruita usando la migliore configurazione e i migliori sorgenti kernel per utilizzo desktop, multimediale e ludico, spesso usato per ottenere migliori prestazioni su Debian Linux. Con il nick di damentz, il mantenitore del patchset Liquorix, è anche sviluppatore del patchset Zen (ormai obsoleto), quindi molti di quei miglioramenti possono essere trovati in questo nuovo patchset.

  • Zen Interactive Tuning: Tunes the kernel for responsiveness at the cost of throughput and power usage.
  • MuQSS Process Scheduler: Fair process scheduler for gaming, multimedia, and real-time loads.
  • Preemptible tree-based hierarchical RCU: RCU implementation for real-time systems.
  • Hard Kernel Preemption: Most aggressive kernel preemption before requiring real-time patches. Guarantees responsive system under high intensity mixed workload scenarios.
  • Budget Fair Queue: Proper disk scheduler optimized for desktop usage, high throughput / low latency.
  • TCP BBR Congestion Control: Fast congestion control, maximizes throughput, guaranteeing higher speeds than Cubic.
  • Smaller TX Net Queues: Reduced queue size on network devices to combat buffer bloat.
  • Ubuntu ureadahead Support: Compatible with Ubuntu’s readahead.
  • Binary Compatibility Cross Distro: Compatible with Debian Testing and newer as well as latest Ubuntu. Worst case, a package rebuild will be required on older distributions.
  • Distribution Kernel Drop-in Replacement: Proper distribution style configuration supporting broadest selection of hardware. Paravirtualization options enabled to reduce overhead under virtualization.
  • Minimal Debugging: Minimum number of debug options enabled to increase kernel throughput.

Per entrambi trovate le istruzioni per installarli e mantenerli aggiornati sulle loro pagine di riferimento dei rispettivi siti web sia per XanMod che per Liquorix.

Nell’ambito dello sviluppo del kernel Linux, il kernel vanilla è il kernel ufficialmente distribuito da Linus Torvalds e dai progettisti Linux, senza alcuna patch aggiuntiva. E’ il kernel di riferimento per tutte le distribuzioni GNU/Linux che in alcune rimane invariato ed in altre invece viene leggermente modificato per migliorarne qualche caratteristica. Le uniche distro Linux ancora basate su un kernel vanilla con pochissime modifiche sono Slackware e Arch Linux. Questo è il sito web di riferimento per il kernel vanilla.

Nel tempo vari progetti alternativi si sono dedicati a migliorare il kernel Linux ma questi 2 sopra descritti sono quelli ad oggi che vanno per la maggiore. Se volete personalizzare la vostra installazione GNU/Linux potete installarli facendo molta attenzione a cosa e come fare perchè toccare il kernel e sbagliare significa ottenere un PC che non si riavvia più 😉

I migliori terminali Linux online ed editor di Bash online

Siti Web che consentono di utilizzare Terminale Linux online
Indipendentemente dal fatto che tu voglia esercitarti con i comandi Linux o semplicemente analizzare/testare i tuoi script di shell online, ci sono diversi terminali Linux e compilatori di script bash disponibili online.

Ciò è particolarmente utile quando si utilizza il sistema operativo Windows. Sebbene tu possa installare Linux in Windows usando Windows Subsystem per Linux, usare i terminali Linux online è spesso più conveniente per un test rapido.

Ma dove trovare la console Linux gratuita?
Quale shell Linux online dovresti usare?

Abbiamo compilato una lista dei migliori terminali Linux online e una lista separata dei migliori compilatori online per bash per voi da guardare.

Nota: tutti i terminali online supportano diversi browser che includono Google Chrome, Mozilla Firefox, Opera e Microsoft Edge.

I migliori terminali Linux online per praticare i comandi di Linux

Nella prima parte, elencherò i terminali Linux online. Questi siti Web consentono di eseguire i normali comandi di Linux in un browser Web in modo che tu possa esercitarti o testarli. Alcuni siti Web potrebbero richiedere la registrazione e il login per salvare le sessioni.

1. JSLinux

terminale online Linux - jslinux

JSLinux è più come un emulatore completo di Linux invece che offrirti solo il ​​terminale. Come suggerisce il nome, è stato interamente scritto in JavaScript. Si può scegliere un sistema basato su console o un sistema Linux online basato su GUI. Tuttavia, in questo caso, avviare il sistema basato su console per fare pratica con i comandi di Linux. Per poterlo usare devi prima registrarti.

JSLinux ti consente anche di caricare file sulla macchina virtuale. Al suo interno, utilizza Buildroot (uno strumento che ti aiuta a creare un sistema Linux completo per un sistema embedded).

Prova il terminale JSLinux

2. Copy.sh

copysh terminale online Linux

Copy.sh offre uno dei migliori terminali Linux online, veloce e affidabile per testare ed eseguire comandi Linux.

Copy.sh è anche su GitHub – e viene attivamente mantenuto, che è una buona cosa. Supporta anche altri sistemi operativi, tra cui:

  • Windows 98
  •  KolibriOS
  • Free DOS
  • Windows 1.01
  • Archlinux

Prova il terminale Copy.sh

3. Webminal

webminal online linux terminal

Webminal è un impressionante terminale Linux online – e il mio preferito quando si tratta di una raccomandazione per i principianti per far pratica con i comandi di Linux online.

Il sito Web offre diverse lezioni da cui imparare mentre si digitano i comandi nella stessa finestra. Quindi, non è necessario fare riferimento a un altro sito per le lezioni e quindi tornare indietro o dividere lo schermo per esercitarsi con i comandi. È tutto in un posto, in una singola scheda del browser.

Prova il terminale Webminal

4. Terminale Unix Tutorialspoint

terminale Linux di tutorialspoint

Potresti essere a conoscenza di Tutorialspoint, che risulta essere uno dei siti più popolari con tutorial online di alta qualità (ma gratuiti) per quasi tutti i linguaggi di programmazione (e altro) in inglese.

Quindi, per ovvi motivi, forniscono una console Linux online gratuita per esercitarti con i comandi e allo stesso tempo far riferimento al loro sito come risorsa. Hai anche la possibilità di caricare file. È abbastanza semplice ed è un terminale online efficace. Inoltre, non si ferma qui, offre molti terminali online diversi nella sua pagina Coding Ground .

Prova il terminale online Unix

5. JS / UIX

JS in linea appena un terminale Linux

JS/UIX è un altro terminale Linux online che è scritto interamente in JavaScript senza plug-in. Contiene una macchina virtuale Linux online, un file system virtuale, una shell e così via.

Puoi consultare la sua pagina di manuale per l’elenco dei comandi implementati.

Prova il terminale JS / UX

6. CB.VU

terminale online Linux

Se ti trovi bene con la versione stabile di FreeBSD 7.1, allora cb.vu è una soluzione abbastanza semplice.

Niente di speciale, basta provare i comandi di Linux che vuoi e ottenere l’output. Sfortunatamente, qui non hai la possibilità di caricare file.

Prova il terminale CB.VU

7. Linux Containers

terminale online Linux

Linux Containers ti consente di eseguire un server demo con un conto alla rovescia di 30 minuti ed è uno dei migliori terminali Linux online. In realtà, è un progetto sponsorizzato da Canonical.

Prova Linux LXD

8. Codeanywhere

terminale online Linux

Codeanywhere è un servizio che offre IDE in cloud multipiattaforma a pagamento. Tuttavia, per eseguire una macchina virtuale Linux gratuita, è sufficiente registrarsi e scegliere il piano gratuito. Quindi, procedi creando una nuova connessione mentre configuri un contenitore con un sistema operativo di tua scelta. Finalmente avrai a tua disposizione una console Linux gratuita.

Prova l’editor di Codeanywhere

I migliori editor online di Bash

Se i terminali Linux online non sono abbastanza buoni per lo scripting di Bash allora creare script di bash in un editor di terminale e poi eseguirli non è così conveniente come usare un editor di bash online.

Questi editor di bash ti permettono di scrivere facilmente gli script di shell online e poi eseguirli per verificare se funzionano o meno.

Tutorialspoint Bash Compiler

compilatore bash online

Come accennato in precedenza, Tutorialspoint offre anche un compilatore Bash online. È un semplice compilatore bash per eseguire la shell bash online.

Prova il compilatore di Bash di Tutorialspoint

JDOODLE

compilatore bash online

Un altro utile editor bash online per testare gli script di Bash è JDOODLE. Offre anche altri IDE, ma qui ci concentreremo sull’esecuzione di script bash. Si arriva a impostare gli argomenti della riga di comando e gli input stdin e ottenere il risultato del proprio codice.

Prova il Tester online di JDEODLE Bash Script

Paiza.io

editor di bash online di paizo

Paiza.io è un buon editor online di bash che puoi provare gratuitamente. Per utilizzare alcune delle sue funzionalità avanzate come la pianificazione delle attività, è necessario prima registrarsi. Supporta anche la collaborazione in tempo reale, ma è ancora in fase sperimentale. Hanno anche un terminale Linux online su paiza.cloud .

Prova Paiza.io Bash Editor

ShellCheck

controllo assegni

Un editor di Bash interessante che ti permette di trovare bug nel tuo script di shell. È disponibile anche su GitHub. Inoltre, è possibile installare ShellCheck localmente su piattaforme supportate.

Prova ShellCheck

Rextester

editor di rextester bash

Se vuoi solo un semplice compilatore bash online, Rextester dovrebbe essere la tua scelta. Supporta anche altri linguaggi di programmazione.

Prova Rextester

Learn Shell

editor di shell bash online

Proprio come Webminal, Learnshell ti fornisce il contenuto (o la risorsa) per apprendere la programmazione della shell e puoi anche eseguire/provare il tuo codice allo stesso tempo. Copre le basi e pure alcuni argomenti avanzati.

Prova Learn Shell

Conclusione

Ora che conosci i terminali Linux online più affidabili e veloci e gli editor online di bash, impara, sperimenta e gioca con il codice!

Potremmo aver perso uno dei tuoi terminali Linux online preferiti o forse il miglior compilatore online di bash che usi? Fateci sapere i vostri pensieri nei commenti qui sotto.

fonte: https://itsfoss.com/online-linux-terminals/

COME ASSEMBLARE UN PC GNU/LINUX

Come ordinare e assemblare le componenti elettroniche per realizzare 2 PC adatti all’installazione ed all’uso di una qualsiasi distribuzione GNU/Linux!

Con microprocessore AMD

Con microprocessore Intel

oppure realizzare un economicissimo PC usando la scheda Raspberry Pi per meno di 200 Euro  incluso monitor, tastiera e mouse:

Costruisci il tuo PC GNU/Linux per meno di 200 Euro con il Raspberry Pi!

Buona costruzione e buon divertimento!

Costruisci il tuo PC GNU/Linux per meno di 200 Euro con il Raspberry Pi!

91zSu442B34L._SX466_-1

Probabilmente uno dei più classici, ma anche il più sottovalutato utilizzo del raspberry pi è la creazione di un economico computer desktop.

Che si tratti di una scuola che vuole creare una sala computer, un individuo che vuole creare una macchina per la sua casa, un genitore grande che vuole scoprire i computer o uno sviluppatore in erba che vuole scoprire Linux, i motivi per creare un PC desktop con Raspberry Pi sono tanti!

Oggi vedremo insieme come è possibile creare il proprio PC su GNU/Linux basato sul raspberry pi, e con un budget inferiore a 200 Euro, schermo incluso!

Un PC, ma per che tipo di utilizzo?

Se stai cercando di acquistare un desktop a un prezzo basso, potresti aver realizzato che trovare un computer desktop a un prezzo accettabile è diventato relativamente complicato. In effetti, i produttori spesso cercano di rivolgersi a persone che desiderano giocare sul loro computer fisso, che richiede risorse significative.

Tuttavia, la maggior parte degli utenti non ha bisogno di tale potenza e desidera semplicemente eseguire attività tradizionali, in relazione al proprio lavoro o alle proprie passioni, come l’automazione dell’ufficio o la navigazione in Internet. Il PC che vedremo insieme oggi è chiaramente destinato a questo tipo di utilizzo. Nessuna intenzione di giocare ai videogiochi o fare pesanti elaborazioni grafiche come la modellazione 3D.

Il desktop che stiamo creando è quindi adattato alle seguenti attività:

  • Elaborazione di documenti convenzionali (scrittura di documenti, creazione di presentazioni, invio di e-mail, ecc.)
  • Un uso multimediale di base (guardare/ritoccare foto, guardare films, navigare in Internet)
  • Imparare la programmazione (programmazione web o altro, vedi l’iniziazione per i bambini con Scratch)

Per la maggior parte degli utenti questo computer sarà più che sufficiente. Se questo è troppo lontano da quello che hai pianificato (devi modificare video, 3D, giocare, ecc.), Allora dovresti guardare un computer desktop adatto a questo tipo di utilizzo.

Quale hardware per creare un PC desktop con Raspberry Pi?

Ora che abbiamo definito con precisione i compiti che vogliamo raggiungere con questo PC, saremo in grado di definire l’elenco hardware di cui avremo bisogno.

In questo tutorial, supponiamo di voler creare un PC desktop completo (con schermo, tastiera e mouse) e che non si possiede già hardware utilizzabile ma se disponi già di alcune attrezzature, ciò può aiutarti a ridurre il budget necessario per creare il tuo computer desktop.

Al fine di facilitare l’acquisto e la consegna delle varie attrezzature (e per ridurre i costi di spedizione), ti consigliamo di acquistare tutti i prodotti dallo stesso venditore. Troverete per ciascuno degli accessori un link che punta al prodotto su Amazon.

Per iniziare, avremo logicamente bisogno di un raspberry pi, che sarà l’unità centrale del nostro PC desktop. Per assicurarci che il PC offra un’esperienza di utilizzo fluido, prenderemo il più potente raspberry pi, ovvero il raspberry pi 3 B+ (che ha anche il vantaggio di avere Wi-Fi e Bluetooth). Puoi trovarlo a circa 36/37 Euro su Amazon, cliccando qui.

Raspberry Pi 3 B+

Il Raspberry Pi 3 B+ è l’unità centrale del nostro futuro PC.

Perché il nostro raspberry pi 3 funzioni, dovremo collegarlo alla rete elettrica. Per questo, avremo bisogno di un alimentatore adatto. Molti alimentatori possono essere trovati online, ma la loro qualità varia notevolmente.

Si consiglia di utilizzare un alimentatore che fornisca almeno 5V e 3A per garantire il corretto funzionamento non solo del raspberry ma anche delle sue varie periferiche. Puoi trovare questo alimentatore intorno a 9€ su Amazon, cliccando qui.

Ora che abbiamo la nostra CPU alimentata, ci manca ancora un disco rigido. In questo caso, raspberry pi utilizza una scheda MicroSD invece di un disco rigido. Se questa scelta ha un certo numero di vantaggi (facilità di sostituzione, dimensioni ridotte, ecc.), Implica anche la scelta di una SD di qualità molto buona, le SD di fascia bassa purtroppo hanno generalmente prestazioni e vita molto brevi.

Pertanto ti consigliamo di scegliere una SD di classe 10 con almeno 64GB di spazio di archiviazione. Abbiamo anche una preferenza per le schede SanDisk, che sono sempre state molto soddisfacenti. Puoi trovare una scheda come questa per circa 26€ su Amazon, cliccando qui.

Esiste anche una terza soluzione, più pratica per tutti i principianti, ovvero acquistare una scheda MicroSD già pronta con il sistema operativo di base del raspberry pi. In questa maniera non dovrete preoccuparvi di formattare e installarlo sulla scheda MicroSD, tutta fatica risparmiata e lavoro già fatto da altri e quindi pronto all’uso e sicuramente funzionante. Qui sempre su Amazon una lista disponibile.

La base della nostra CPU è ora stabilita e dobbiamo solo aggiungere i vari componenti necessari per rendere il PC pienamente utilizzabile.

Ora dovremo scegliere una tastiera e un mouse. Dal momento che vogliamo creare un PC desktop e non giocare, cercheremo di ridurre il conto e scegliere una tastiera/mouse economica. Sceglieremo comunque una tastiera con un tastierino numerico, che è sempre più piacevole (specialmente sotto Linux). L’unico imperativo: la tastiera deve essere perfettamente compatibile con Linux.
Molte soluzioni sono possibili e questa è una possibile buona scelta che puoi trovare su Amazon, cliccando qui.

Ultimo componente del nostro PC basato su raspberry pi è un monitor. Questo è il più grande elemento di spesa dal momento che il monitor costa quanto tutto il resto dei componenti. Puoi scegliere quello che preferisci ma ti consigliamo di prenderne uno FullHD con una connessione HDMI. Per quanto riguarda le dimensioni, 20 pollici sembrano sufficienti, ma si può prevedere di più.
In ogni caso, contate almeno tra 100 e 120 Euro per uno schermo, potete trovare un’ampia gamma su Amazon, cliccando qui.

Schermo HDMI

Ora disponiamo di tutta l’attrezzatura necessaria per creare il nostro PC desktop, devi solo ordinarli e passare al passaggio successivo, installando il sistema operativo sulla scheda SD.

Scegliere il sistema operativo giusto per il tuo PC Linux

Come forse saprai, Raspberry Pi può eseguire solo sistemi operativi GNU/Linux ed è possibile installare diverse distribuzioni.

Come parte di un PC desktop, sceglieremo una distribuzione che offre un’interfaccia grafica piacevole e abbastanza semplice da soddisfare anche gli utenti abituati agli ambienti Windows. Inoltre, sceglieremo anche una distribuzione con una grande comunità, che ci assicurerà di trovare molti software, oltre ad aiutarci in caso di problemi.

Seguendo questi diversi punti, 2 distribuzioni attirano la nostra attenzione, Raspbian e Ubuntu Mate.

1804-final-1

Raspbian ha il vantaggio di avere una forte community direttamente collegata a Raspberry Pi (è il sistema “predefinito” del Raspberry Pi), che può facilmente aiutare in caso di problemi. Inoltre, una grande quantità di software è disponibile su questa piattaforma.

Da parte sua, Ubuntu Mate ha una comunità in diretto contatto con il raspberry pi un pò più ridotto, ma eredita indirettamente dalla comunità molto grande di Ubuntu, molto più ampia della semplice community di raspberry. Inoltre, ha un’interfaccia più piacevole di Raspbian, pur rimanendo particolarmente semplice (abbastanza simile all’interfaccia Apple).

Come parte di un uso in ufficio, tendiamo a favorire Ubuntu Mate ma Raspbian è anche una scelta possibile se conosci già questo sistema o se preferisci un’interfaccia meno piacevole ma leggermente più leggera. In entrambi i casi, la suite LibreOffice (l’equivalente gratuito di Microsoft Office – Word, Excel, Powerpoint – se si proviene dall’universo Microsoft) viene installato come impostazione predefinita.

Quindi scegli il sistema più adatto alle tue aspettative, vediamo come installarlo.

Istruzioni per installare Raspbian direttamente dal sito del produttore.

Se si preferisce installare Ubuntu Mate, è possibile trovare la procedura di installazione nella pagina di download ufficiale del progetto o direttamente dal Wiki di Ubuntu.

Una volta installato il sistema sulla scheda SD, devi solo inserirla nel tuo Raspberry Pi, collegare le varie periferiche e accendere il tutto!

Ci auguriamo che il tuo nuovo computer ti piaccia e, se hai bisogno di aiuto con diverse operazioni, non esitare a cercare su Google, guardare video e scrivermi nei commenti le tue domande a cui sarò felice di rispondere 😉

fonte: https://howtoraspberrypi.com/build-pc-for-less-than-200-raspberry-pi/

Giocare su Linux: tutto ciò che devi sapere

Gaming-on-Linux

Posso giocare su Linux?

Questa è una delle domande più frequenti fatte da persone che stanno pensando di passare a Linux. Dopo tutto, i giochi su Linux sono spesso definiti come una possibilità remota. In effetti, alcune persone si chiedono persino se possono ascoltare musica o guardare film su Linux. Considerando ciò, la domanda sui giochi nativi di Linux sembra genuina.

In questo articolo ho intenzione di rispondere alla maggior parte delle domande sui giochi Linux che un principiante di Linux potrebbe avere. Ad esempio, se è possibile giocare su Linux, se sì, quali sono i giochi Linux disponibili, da dove è possibile scaricare i giochi Linux o come ottenere maggiori informazioni sui giochi su Linux.

Non sono un giocatore al PC, o piuttosto dovrei dire, non sono un giocatore Linux desktop. Preferisco giocare con la mia PS4 e non mi interessano i giochi per PC o anche i giochi per dispositivi mobili.

Allora, perché sto coprendo questo argomento?

Perché mi è stato chiesto più volte di giocare a giochi su Linux e volevo trovare una guida ai giochi Linux che potesse rispondere a tutte quelle domande. E ricorda, non sto parlando solo di giochi su Ubuntu. Sto parlando di Linux in generale.

Puoi giocare su Linux?

Sì e no!

Sì, puoi giocare su Linux e no, non puoi giocare a “tutti i giochi” su Linux.

Quello che intendevo qui è che puoi avere molti giochi popolari su Linux come Counter Strike, Metro Last Night ecc. Ma potresti non avere tutti i più recenti e popolari giochi Windows su Linux, ad esempio, PES 2015.

La ragione è che Linux ha meno del 2% della quota di mercato del desktop e questi numeri sono abbastanza demotivanti per la maggior parte degli sviluppatori di giochi che evitano di lavorare sulla versione Linux dei loro giochi.

Il che significa che ci sono enormi possibilità che i giochi più chiacchierati dell’anno possano non essere riproducibili in Linux. Non disperate, ci sono “altri mezzi” per ottenere questi giochi su Linux e lo vedremo nelle prossime sezioni, ma prima parliamo di che tipo di giochi sono disponibili per Linux.

Se devo categorizzare, li dividerò in quattro categorie:

Giochi nativi per Linux
Giochi Windows in Linux
Giochi col browser
Giochi da terminale

Iniziamo con il più importante, i giochi nativi di Linux, in primo luogo.

1. Dove trovare i giochi nativi per Linux?

I giochi nativi su Linux significano quei giochi che sono ufficialmente supportati in Linux. Questi giochi hanno un client Linux nativo e possono essere installati come la maggior parte delle altre applicazioni in Linux senza richiedere alcuno sforzo aggiuntivo (vedremo di questi nella prossima sezione).

Quindi, come vedi, ci sono giochi sviluppati per Linux. La prossima domanda che sorge è dove puoi trovare questi giochi per Linux e come puoi giocarci. In elenco alcune delle risorse da cui è possibile scaricare i giochi Linux.

Steam

Install-Steam-Ubuntu-11

“Steam è una piattaforma di distribuzione digitale per i videogiochi. Come Amazon Kindle è la piattaforma di distribuzione digitale per e-Books, iTunes per la musica, allo stesso modo Steam è per i giochi. Ti offre la possibilità di acquistare e installare giochi, giocare in multiplayer e rimanere in contatto con altri giochi tramite i social network sulla sua piattaforma. I giochi sono protetti con DRM.”

Un paio di anni fa, quando la piattaforma di gioco di Steam ha annunciato il supporto per Linux, è stata una grande notizia. Era un’indicazione che i giochi su Linux venivano presi sul serio. Sebbene la decisione di Steam sia stata più influenzata dalla sua console di gioco basata su Linux e da una distribuzione Linux separata chiamata Steam OS, è stata comunque una mossa rassicurante che ha portato numerosi giochi su Linux.

GOG.com

GOG.com è un’altra piattaforma simile a Steam. Come Steam, puoi cercare e trovare centinaia di giochi Linux nativi su GOG.com, acquistare i giochi e installarli. Se i giochi supportano diverse piattaforme, è possibile scaricarle e utilizzarle su vari sistemi operativi. I tuoi giochi acquistati sono disponibili per te tutto il tempo nel tuo account. Puoi scaricarli ogni volta che lo desideri.

Una delle principali differenze tra i due è che GOG.com offre solo giochi e film liberi da DRM. Inoltre, GOG.com è interamente basato sul web. Quindi non è necessario installare un client come Steam. Puoi semplicemente scaricare i giochi dal browser e installarli nel tuo sistema.

Portable Linux Games

Portable Linux Games è un sito Web che include una raccolta di numerosi giochi Linux. La cosa unica e migliore di Portable Linux Games è che puoi scaricare e archiviare i giochi per l’installazione offline.

I file scaricati hanno tutte le dipendenze (a volte l’installazione di Wine e Perl) e sono anche indipendenti dalla piattaforma. Tutto quello che devi fare è scaricare i file e fare doppio clic per installarli. Puoi memorizzare il file scaricabile sul disco rigido esterno e usarlo in futuro.

Game Drift Game Store

Game Drift è in realtà una distribuzione Linux basata su Ubuntu con un focus esclusivo sui giochi. Anche se potresti non voler iniziare a utilizzare questa distribuzione Linux al solo scopo di giocare, puoi sempre visitare il suo negozio online e vedere quali giochi sono disponibili per Linux e installarli.

Linux Game Database

Come suggerisce il nome, Linux Game Database è un sito Web con una vasta collezione di giochi Linux. Puoi sfogliare varie categorie di giochi e scaricarli/installarli dal sito web dello sviluppatore del gioco. Come membro del Linux Game Database, puoi persino valutare i giochi. LGDB, ambisce ad essere l’IGN o l’IMDB dei giochi per Linux.

Penguspy

Creato da un giocatore che ha rifiutato di usare Windows per giocare, Penguspy mette in mostra una raccolta di alcuni dei migliori giochi di Linux. Puoi sfogliare i giochi in base alla categoria e se ti piace il gioco, devi andare sul sito web del rispettivo sviluppatore di giochi.

Repository software

Esamina i repository software della tua distribuzione Linux. Ci saranno sempre dei giochi. Se stai usando Ubuntu, Ubuntu Software Center ha un’intera sezione per i giochi. Lo stesso vale per altre distribuzioni Linux come Linux Mint ecc.

2. Come si gioca ai giochi Windows in Linux?

Wine-Linux

Finora abbiamo parlato dei giochi nativi su Linux. Ma non ci sono molti giochi Linux, o per essere più precisi, i giochi più popolari non sono disponibili per Linux ma sono disponibili per PC Windows. Quindi sorge la domanda, come si gioca a Windows in Linux?

La cosa buona è che con l’aiuto di strumenti come Wine, PlayOnLinux e CrossOver, puoi giocare a una serie di giochi popolari su Windows in Linux.

Wine

Wine è un programma che è in grado di eseguire applicazioni Windows in sistemi come Linux, BSD e OS X. Con l’aiuto di Wine, è possibile installare e utilizzare una serie di applicazioni Windows in Linux.

Installare Wine in Ubuntu o in qualsiasi altro Linux è facile in quanto è disponibile nella maggior parte dei repository delle distribuzioni Linux. C’è un enorme database di applicazioni e giochi supportati da Wine che puoi sfogliare.

CrossOver

CrossOver è una versione migliorata di Wine che offre supporto tecnico e professionale a Wine. Ma a differenza di Wine, CrossOver non è gratuito. Dovrai acquistare la licenza annuale per usarlo. La cosa buona di CrossOver è che ogni acquisto contribuisce agli sviluppatori di Wine e questo di fatto aumenta lo sviluppo di Wine per supportare più giochi e applicazioni Windows. Se puoi permetterti $48 all’anno, dovresti comprare CrossOver per il supporto che forniscono.

PlayOnLinux

Anche PlayOnLinux è basato su Wine ma è implementato in modo diverso. Ha un’interfaccia diversa e leggermente più facile da usare rispetto a Wine. Come Wine, anche PlayOnLinux è gratuito. Puoi sfogliare le applicazioni e i giochi supportati da PlayOnLinux nel suo database.

3. Giochi per browser

Chrome-Web-Store

Inutile dire che ci sono un sacco di giochi basati su browser che sono disponibili per giocare in qualsiasi sistema operativo, sia Windows o Linux o Mac OS X. La maggior parte dei giochi per cellulare avvincenti, come GoodGame Empire, hanno anche le loro controparti del browser web.

Oltre a ciò, grazie al Google Chrome Web Store, puoi giocare ad altri giochi in Linux. Questi giochi Chrome sono installati come un’app standalone e sono accessibili dal menu dell’applicazione del tuo sistema operativo Linux. Alcuni di questi giochi di Chrome sono anche giocabili offline.

4. Giochi da terminale

nSnake_Linux_terminal_game-1

Il vantaggio di usare Linux è che puoi usare il terminale a riga di comando per giocare. So che non è il modo migliore per giocare, ma a volte è divertente giocare a Snake o 2048 nel terminale. C’è una buona collezione di giochi per terminale per Linux.

Come rimanere aggiornato sui giochi Linux?

Quando hai imparato molto su che tipo di giochi sono disponibili su Linux e come potresti usarli, la prossima domanda è come rimanere aggiornati sui nuovi giochi su Linux? E per questo, ti consiglio di seguire questi blog che ti forniscono gli ultimi avvenimenti del mondo di gioco di Linux:

Gioco su Linux : non mi sbaglio se lo chiamo il miglior portale di notizie di giochi per Linux. Ricevi tutti gli ultimi rumors e notizie sui giochi Linux. Frequentemente aggiornato, Gaming on Linux è seguito da molti fan che ne fanno una bella community di amanti dei giochi per Linux.
Free Gamer : un blog incentrato su giochi gratuiti e open source.
Linux Game News : un blog che ci aggiorna su vari giochi Linux.

Cos’altro?

Tutto questo penso che sia più o meno quello che devi sapere per iniziare a giocare su Linux, un mondo dove troverai molti giochi gratuiti che puoi provare.

Se non sei ancora convinto, ti consiglierei di avviare in dual boot Linux con Windows. Usa Linux come desktop principale e se vuoi giocare, avvia Windows. Questa potrebbe essere una soluzione di compromesso.

font: https://itsfoss.com/linux-gaming-guide/

Come formattare un’unità USB in Ubuntu

USB Drive Format su Ubuntu

Di volta in volta, abbiamo bisogno di formattare un’unità USB per cambiare il file system, cancellare completamente i dati o eliminare un virus che la infetta. Esistono vari modi per formattare un’unità USB e ne abbiamo elencati alcuni in questo articolo in modo che tu possa vedere quale funziona per te. È possibile formattareun’unità USB tramite la riga di comando o la GUI, a seconda delle proprie preferenze.

I comandi e la procedura descritti in questo articolo sono stati eseguiti su un sistema LTS Ubuntu 18.04.

Formattare l’unità USB attraverso la riga di comando

La formattazione di un’unità USB è molto semplice attraverso la riga di comando. Anche un principiante può formattare un’unità USB attraverso il semplice processo e i comandi che stiamo descrivendo qui.

1. Il primo passo è identificare correttamente l’unità USB per evitare di formattare accidentalmente qualsiasi altra unità. Apri l’applicazione Terminale attraverso il menu o tramite la scorciatoia Ctrl + Alt + T e inserisci il seguente comando:

$ df -h

Identifica il nome dell'unità USB

L’ultima riga nell’elenco di output /dev/sdb1 è un’unità USB.

2. Utilizzare il seguente comando per formattare l’USB come per il file system VFAT:

$ sudo mkfs.vfat /dev/sdb1

Utilizzerai la posizione come risultato dell’output ottenuto dal comando df -h.

3. Puoi formattare solo un’unità USB non montata, altrimenti riceverai il seguente messaggio:

Crea file system con il comando mkfs

Pertanto, si prega di smontare l’unità tramite il seguente comando:

$ sudo umount /dev/sdb1

Ora quando si esegue il comando di formattazione come utente root, l’unità USB verrà formattata correttamente.

Formatta l’unità USB tramite la GUI

Formato direttamente dal File Manager

Puoi formattare un’unità USB attraverso l’interfaccia grafica del tuo sistema Ubuntu come segue:

1. Aprire il file manager e quindi fare clic con il pulsante destro del mouse sul nome dell’unità USB che si desidera formattare, dal riquadro di sinistra.

Fare clic con il tasto destro del mouse sull'unità USB in File Manager

2. Fare clic sull’opzione Formato dal menu di scelta rapida. Si aprirà la seguente finestra di dialogo.

Opzione di formato

3. Specificare un nome di volume per l’unità USB. Nell’immagine sopra, abbiamo inserito USB come nome del volume.

È possibile scegliere di cancellare i dati esistenti sull’unità USB cliccando il pulsante Erase ovvero Cancella. In tal caso, i dati esistenti sul sistema verranno sovrascritti e il processo di formattazione richiederà un tempo leggermente più lungo. È inoltre possibile specificare il file system che si desidera avere con l’unità USB.

4. Fare clic sul pulsante Next ovvero Avanti situato nell’angolo in alto a destra che diventa attivo solo dopo aver fornito tutte le specifiche.

La seguente finestra di dialogo Conferma dettagli si aprirà per confermare i dettagli di formattazione. Assicurati di aver formattato il volume giusto visualizzando le informazioni sulla posizione. Ciò ti impedirà di formattare qualsiasi spazio di archiviazione indesiderato e quindi di danneggiare il tuo sistema.

Conferma la formattazione dell'unità USB

4. Fare clic sul pulsante Format ovvero Formatta dopo aver confermato i dettagli.

L’unità USB sarà formattata e pronta per l’uso, in base al nome del volume, al file system e alle opzioni di cancellazione dei dati specificate.

Formatta l’unità USB tramite lo strumento GParted

È inoltre possibile formattare l’unità USB tramite uno strumento chiamato Gparted. Gparted in un editor di partizioni open source per sistemi GNU/Linux. Attenersi alla seguente procedura per installare e utilizzare questo strumento:

Installazione

1. Apri il terminale tramite CTRL + ALT + T o tramite il menu.

2. Immettere il seguente comando per installare lo strumento open source GParted:

$ sudo apt-get install gparted

Installa GParted

3. Immettere Y quando richiesto dall’opzione Y/n per continuare l’installazione.

Lo strumento GParted verrà installato sul tuo sistema.

Formattazione

4. Per accedere a GParted dal tuo desktop, cercalo attraverso il Dash come segue:

Inizia Gparted

5. Fare clic sull’icona GParted per aprire l’applicazione.

6. Verrà richiesto di fornire l’autenticazione per l’utente root in quanto solo un utente root può accedere e utilizzare questa applicazione. Fornire la password e quindi fare clic su Autentica.

Autenticate as admin user

Lo strumento si aprirà, visualizzando le partizioni /dev/sda del disco fisso per impostazione predefinita.

7. Dal momento che vogliamo visualizzare i dettagli dei supporti rimovibili, selezionalo dall’opzione a discesa situata nell’angolo in alto a destra. Ora potrai vedere le partizioni dei supporti rimovibili come segue:

Seleziona un supporto rimovibile

8. È necessario smontare un’unità USB prima di formattarla. Selezionare la partizione USB che si desidera formattare, fare clic con il tasto destro e quindi fare clic su Unmount ovvero Smonta.

Smontare l'unità USB

9. Ora, quando si fa clic con il pulsante destro del mouse sulla partizione USB, l’opzione Format to ovvero Formatta diventerà attiva. Fare clic sul tale opzione e quindi selezionare un file system che si desidera utilizzare per l’unità USB.

Formato a

Abbiamo selezionato ntfs in questo esempio. Questa operazione verrà aggiunta come operazione in sospeso.

Fomat con ntfs File System

10. Per applicare questa operazione, fare clic sull’icona del segno di spunta dalla barra in alto per applicare tutte le operazioni.

Applica i cambiamenti

11. Apparirà la seguente finestra di dialogo, che chiede conferma per l’applicazione di tutte le operazioni in sospeso. Fai clic sul pulsante Apply ovvero Applica quando sei sicuro della tua scelta.

Conferma finestra

Il processo di formattazione inizierà:

Inizia la formattazione

Sarai avvisato quando le operazioni saranno completate come segue:

Operazione di formattazione completata correttamente

12. Fare clic sul pulsante Chiudi; ora disponi di un’unità USB formattata con il file system specificato.

Mi raccomando fare sempre attenzione a cosa si sta formattando onde evitare di fare danni al vs sistema GNU/Linux!

fonte: https://vitux.com/how-to-format-a-usb-drive-in-ubuntu/

COME ASSEMBLARE UN PC GNU/LINUX

Con microprocessore AMD

PC GMU/Linux

PC GNU/Linux

Come Assemblare un PC GNU/Linux

Questo articolo mostra come costruire un PC adatto ad essere usato con una qualsiasi distribuzione GNU/Linux recente acquistando su Amazon i componenti corretti.

Cominciamo col dire che a prescindere dal budget a propria disposizione, sono indispensabili le seguenti componenti per assemblare il PC.

  • Case: necessario per contenere, proteggere e raffreddare i componenti.
  • Alimentatore: questo componente fornisce le tensioni elettriche per tutte le parti del PC. Si interfaccia tra il PC e la presa di corrente a cui lo colleghi. Attualmente lo standard in uso per i PC è quello ATX.
  • Scheda madre: la scheda elettronica che mette in comunicazione il processore con tutti gli altri componenti del computer.
  • Microprocessore: il “cervello” del tuo computer, questo caso dell’azienda statunitente leader mondiale AMD (Advanced Micro Devices).
  • RAM: Si tratta della quantità di memoria che il computer ha a disposizione per elaborazioni e calcoli. Maggiore la RAM, più veloce il computer (fino a un limite).
  • Disco rigido: Detto anche Hard-Disk, è lo spazio in cui archiviare i tuoi dati. Puoi acquistare un disco rigido tradizionale, oppure uno più costoso a stato solito (SSD) come consigliato perchè estremamente veloce.

Questo PC proposto può essere usato sia con i sistemi operativi GNU/Linux più recenti e sia con Windows e nella configurazione base proposta si assembla spendendo circa 300 Euro (solo PC) ma scegliendo componenti con caratteristiche e costi superiori come suggerito si può arrivare a spendere il doppio e anche più. I prezzi indicati sono quelli all’atto della pubblicazione e possono variare nel tempo in +/- quindi non prendeteli per oro colato 🙂

Le sue caratteristiche, acquistando i pezzi base come proposto, saranno adatte per navigare su internet, scrivere documenti ed elaborare foto e altri media. E’ una configurazione base adatta alla stragrande maggioranza degli usi e degli utenti.

Se volete qualcosa di più potente seguite i suggerimenti proposti e in modo particolare quelli sul microprocessore AMD. Infatti più è veloce e di prestazioni superiori e più potente sarà il PC ottenuto.
Anche la memoria RAM ha la sua importanza e quindi aumentate il numero di GB e scegliete quella a maggior velocità se volete prestazioni maggiori cosa particolarmente utile se volete tenere contemporaneamente aperte più applicazioni in uso.

I prezzi indicati sono alla data della pubblicazione del presente articolo e possono variare, generalmente in meno, in modo particolare in presenza di offerte e sconti proposti da Amazon stessa. Per tenere traccia di queste proposte interessanti potete affidarvi al seguente sito internet molto popolare.

[1] IL CASE

Abbiamo scelto questo CASE nel formato mATX o microATX ma un qualsiasi mATX o formato ovviamente più grande va altrettanto bene.
Questo CASE però non ha l’alimentatore incluso, cosa di cui fare sempre attenzione quando si sceglie un case, e questo ci dà l’opportunità di inserirne uno a piacere di nostra scelta.

iTek Spacebox Cube Black computer case – Computer Cases (Cube, PC, Micro-ATX, Black, 31.6 cm, Bottom)
Prezzo: EUR 34,69

Questo secondo case invece è già dotato di Alimentatore da 500W ed è anche più capiente e quindi più grande per poter in seguito aggiungere altre componenti come ad esempio i 2 OPTIONAL descritti qui sotto che non possono essere invece montati entrambi nel primo CASE proposto. Se scegliete questo CASE non dovete acquistare l’Alimentatore descritto al punto 2 perchè il CASE ne è già dotato

Itek ITPB8816 Cassa per PC, Nero
Prezzo: EUR 40,19

[2] L’ALIMENTATORE

Gli alimentatori ATX sono uno standard universale per i PC e si differiscono tra loro per la potenza elettrica che possono fornire misurata in Watt e per il loro rendimento ovvero la capacità di trasformare la tensione disperdendo il minimo in calore. Ad esempio un alimentatore da 1000W di potenza con un rendimento del 90% quando eroga 500W ne assorbe dalla rete elettrica 550W circa ovvero quel 10% in più e che viene dissipato in calore.
Nel nostro caso un Alimentatore ATX da 500W è più che sufficiente ma potete anche esagerare, oltre quello proposto da 500W Amazon segnala anche altre potenze maggiori.

Tacens Anima APII500 – Alimentatore per pc, (500W, 12V, ventilatore 12cm, ATX, sistema anti-vibrazioni), nero
Prezzo: EUR 17,00

[3] LA SCHEDA MADRE

Tra le tante possibilità e offerte di schede madri in formato mATX abbiamo optato per una delle più vendute, una scheda madre con Socket AM4 per microprocessori AMD. Supporta memorie di tipo DDR4 e processori della serie A e Ryzen. E’ una scheda madre economica e sufficientemente dotata per tutti gli usi ad un prezzo ragionevole anche se non proprio all’ultimo grido ma quando si monta un PC x i sistemi GNU/Linux non è mai buona cosa cavalcare l’onda delle novità perchè non sempre poi si trovano tutti drivers necessari al suo buon uso all’interno del kernel di Linux. Purtroppo basandosi su uno sviluppo non industrializzato e legato a programmatori sopratutto volontari i drivers arrivano sempre un pò in ritardo fatto salvo quelli forniti direttamente dalle ditte produttrici dei vari componenti.

Asrock A320M-HDV
Prezzo: EUR 52,67

[4] IL MICROPROCESSORE

Quello proposto è un economico microprocessore AMD per socket AM4 della serie A ma potete inserirne anche uno più potente e costoso della serie Ryzen. L’importante è sceglierlo con lo stesso socket e in “box” ovvero con tanto di ventolina di raffreddamento inclusa.

AMD A series A8-9600 3.1GHz 2MB L2 Box processor – processors A8, 3.1 GHz, Socket AM4, PC, 28 nm, A8-9600
Prezzo: EUR 52,99

Questo che segue è decisamente più performante e ovviamente più costoso. Nella stessa scheda Amazon del microprocessore vi sono anche altri modelli. Se fate ricerche per trovare altri microprocessori AMD diversi dai 2 proposti qui allora ricordatevi di sceglierlo verificando che sia con lo stesso socket AM4 e con ventolina (fan) inclusa! Tecnicamente i processori Ryzen supportati sono i Ryzen Summit Ridge e Ryzen Raven Ridge.

AMD Ryzen 5 1400 3.2GHz Box processor – processors (AMD Ryzen 5, 3.2 GHz, Socket AM4, PC, 32-bit, 64-bit, 3.4 GHz)
Prezzo: EUR 115,84

[5] LA MEMORIA RAM

A questo punto è necessario installare la memoria RAM adatta alla nostra scheda madre ovvero delle DDR4 nella capacità adatta ai nostri scopi. Generalmente un unico banco da 4GB è sufficiente. Se necessario si può aggiungere un secondo banco sempre della stesso tipo e capacità, in questo caso un secondo banco da 4GB. Cliccando sulla descrizione o immagine del prodotto si arriva alla scheda di vendita di Amazon che propone diverse soluzioni tra cui quella suggerita di 2 banchi e fino alla più capiente che troverete nelle varie proposte come “64 GB Kit (16 GB x2)”. Fate attenzione a non scegliere quella “x4” che significa acquistare 4 banchi di memoria. Non servono perchè la scheda madre scelta ha disponibili solo 2 banchi di memoria. Sempre dalla stessa pagina di Amazon è possibile scegliere la velocità della memoria tra varie opzioni “2133 MT/s” o “2400 MT/s” o “2666 MT/s” anche se la RAM DDR4 opera con una frequenza compresa tra 1600 e 3200 MHz quindi con margini più ampi di quelli tra cui poter scegliere. Ovviamente più grande e veloce sarà la memoria scelta e più costosa sarà la spesa.

Crucial CT4G4DFS824A Memoria da 4 GB, DDR4, UDIMM, 2400 MT/s, PC4-19200, SR x8, 288-Pin, Unbuffered, NON-ECC
Prezzo: EUR 39,65

[6] LA MEMORIA DI MASSA

Il PC è praticamente finito, ora non resta che aggiungere la memoria di massa ovvero quella che ci consente di memorizzare in maniera permanente il sistema operativo con i nostri programmi e dati. Il mio consiglio è quello di installare un veloce disco elettronico SSD al posto dell’ormai desueto disco meccanico più lento e meno efficiente. I dischi SSD per gli usi più comuni hanno una capacità più che adeguata e sono soprattutto molto più veloci dei corrispondenti meccanici che ormai si usano solo dove serve memorizzare grandi quantità di dati come foto, immagini, brani audio e video. Se siete in questa necessità il mio consiglio è di installare dentro al PC comunque un disco SSD e poi aggiungere un secondo disco meccanico di grande capacità o sempre dentro al PC o più comodamente come un disco esterno collegato tramite porta USB al PC. Questa seconda opzione vi consente di poterlo spostare tra più PC o portarvelo in viaggio.
A seguire una proposta base di SSD della Crucial che potete cambiare scegliendolo della capacità e della spesa che più vi aggrada.

Crucial MX500 CT500MX500SSD1(Z) SSD Interno, 500 GB, 3D NAND, SATA, 2.5 Pollici
Prezzo: EUR 87,27

LISTA OPTIONAL

A seguire alcuni componenti non indispensabili ma comodi da avere nel proprio PC per far fronte a tutte le esigenze possibili di utilizzo.

I primi 2 (7A) e (7B) sono consigliati per il loro costo molto basso che ne giustifica l’adozione anche solo per comodità, della serie: non penso di usarli mai ma male non fa averli perchè non si sa mai che un giorno mi siano utili 🙂

I successivi 2 (7C) e (7D) sono solo per coloro che hanno esigenze di memorizzazione di grandi quantità di dati. Quindi da acquistare necessariamente solo per questa esigenza.

(7A) DVD/MASTERIZZATORE

Il primo componente che vi consiglio è un lettore CD/DVD e Masterizzatore CD/DVD. Anche se sempre meno utilizzati esistono ancora film in DVD Video e software distribuito su CD/DVD e tanto altro materiale stampato su DVD che ancora ne consigliano il montaggio e uso. Così come la masterizzazione dei propri supporti x copie di backup e altri usi. Il basso costo ne consiglia l’adozione.

LG – GH24NSD1 Masterizzatore DVD-RW, Nero
Prezzo: EUR 13,79

(7B) LETTORE DI CARD

Il secondo componente che vi consiglio è lettore universale di schede di memoria esterne usate ad esempio in fotocamere e videocamere per salvare foto e video. Anche negli smartphone ormai vengono utilizzate schede di memoria per espandere la memoria interna di base e con questo pratico accessorio potete copiare i dati da queste schede al vostro PC.

KKmoon Sunshine-Tipway STW 5.25 “Lettore Di Schede Interne Dashboard Multifunzione Multimediale Pannello PC Frontale Supporto USB 3.0 CF XD MS M2 TF
Prezzo: EUR 13,59

(7C) DISCO RIGIDO INTERNO

Come scritto al punto (6), se avete necessità di una grande memoria per archiviare i vostri video o altri files di notevoli dimensioni e quantità allora un capiente disco meccanico è la soluzione più economica e pratica. Il mio consiglio è di installarlo in aggiunta al veloce disco SSD ma se volete potete anche montarlo in sostituzione del disco SSD ma così facendo peggiorerete le prestazioni velocistiche del PC che andrete ad assemblare, quindi sconsigliato.

A seguire 2 esempi. Il primo è un disco direttamente installabile dentro al CASE mentre il secondo è una comoda unità esterna utile se oltre a dover memorizzare grandi quantità di dati, vi è utile spostarli tra PC diversi o tra luoghi diversi come casa e ufficio.

Questa è una unità disco interna da 1 TB che dovrebbe essere sufficiente per la maggioranza degli usi. E’ comunque possibile selezionare anche misure maggiori come 2 TB e fino a 4 TB. Se cercate altri prodotti le caratteristiche da tenere sempre presente è la dimensione da 3,5″ e l’interfaccia di collegamento che deve essere SATA III oltre al fatto che sia un disco con una velocità di rotazione di 7200 rpm o maggiore.

Seagate ST1000DM010 HDD da 1 TB, 64 MB Sata III da 3.5″, Grigio
Prezzo: EUR 41,80

(7D) DISCO RIGIDO ESTERNO

Se preferite una comoda unità esterna ecco a seguire un esempio tra tanti. Anche qui la scelta spazia su varie dimensioni a partire da quella proposta da 1 TB fino a 4 TB. Se scegliete un altro prodotto ricordatevi che sia venduto con il collegamento USB 3.0. Io uso questa seconda scelta, ovvero un SSD installato dentro al PC e questa unità esterna per memorizzare i miei files di grandi dimensioni e anche come copia di backup del mio SSD.

WD 1TB Elements Portable Hard Disk Esterno – USB 3.0
Prezzo: EUR 49,30

LISTA ACCESSORI

Questi a seguire sono componenti non necessarie in quanto normalmente già disponibili da un precedente PC acquistato o autocostruito, inoltre non sono componenti critiche, ma per completezza di costruzione li inserisco per chi deve fare un PC completamente da 0.

(A1) TASTIERA E MOUSE WIRELESS

Per poter comunicare i nostri comandi a un PC è necessaria una tastiera e un mouse. Esistono infinite soluzioni e modelli, l’importante è che scegliate sempre una tastiera con layout italiano sempre che non siate dei programmatori perchè allora un layout USA è la scelta migliore per la presenza delle parentesi graffe: { } e altri simboli tipici della programmazione e non della scrittura in lingua italiana che altrimenti impongono ogni volta la combinazione di almeno 3 tasti per ottenerli. Tastiera e mouse wireless (senza fili) hanno la scomodità di dover cambiare le batterie periodicamente a seconda dell’uso, da una durata di circa 1 anno per un uso quotidiano fino a 2 o 3 anni in caso di scarso uso, quindi tenere sempre delle batterie a portata di mano nel cassetto 😉

Tastiera e Mouse Wireless Italiano,TOPELEK Kit Tastiera Mouse Senza Fili Design Ultra-Sottile,Keyboard Mouse Silenzioso con 3 DPI Regolabile
Prezzo: EUR 23,99

(A2) CASSE ACUSTICHE

Per ottenere suoni dal nostro PC servono anche delle casse audio da collegare all’apposita uscita di colore verde posta dietro al PC sulla scheda madre. le possibilità offerte anche qui sono tantissime e quella proposta è una delle tante più popolari e venduta su Amazon. Se avete già un monitor dotato di uscite audio non avete necessità di acquistarle ovviamente ma potete farlo se alla ricerca un prodotto di qualità audio superiore a quella fornita dal vostro monitor. Qui non ci sono consigli da seguire, se non di dare un occhio alle dimensioni per gli ingombri e lo spazio necessario sulla vostra scrivania e al prezzo.

Trust Mila Set Altoparlanti 2.0, nero
Prezzo: EUR 9,90

(A3) MONITOR

Ultimo componente indispensabile se già non se ne possiede 1 è il monitor ovvero lo schermo LCD su cui visualizzare il prodotto del nostro PC e delle nostre azioni con esso. Qui l’argomento principale per la sua scelta sono il costo e le dimensioni perchè per un uso normale le altre caratteristiche non sono fondamentali. Il monitor qui sotto proposto è un modello da 24″ con risoluzione Full HD ottima x vedere anche i DVD Video e non è dotato di casse audio, quindi necessita del loro acquisto come da proposta sopra ed è solo un esempio, potete scegliere in base ai vostri desideri quello che più vi aggrada nell’ampio repertorio di proposte su Amazon.

Samsung SF350 Monitor 24″ Full HD, 1920 x 1080, 60 Hz, 5 ms, D-Sub, HDMI, Pannello PLS, Nero
Prezzo: EUR 116,68

IL SISTEMA OPERATIVO

Deciso cosa acquistare e assemblato il PC adesso viene il momento di accenderlo e installarci sopra una distribuzione GNU/Linux. Se è la prima volta che vi accingete a questo vi consiglio di partire facile e con una distribuzione diffusa e facile da apprendere ovvero con Ubuntu. Ne esistono diverse varianti caratterizzate dal loro ambiente grafico. Infatti, al contrario dei sistemi Windows che cambiano aspetto sopratutto quando cambia la versione, nel mondo delle distribuzioni GNU/Linux sono disponibili molte interfacce grafiche di presentazione. Il mio consiglio è di partire con quella di base ovvero Ubuntu classico oppure con la variante dall’aspetto più ricercato che risponde al nome di Kubuntu. Fatta strada con l’una o con l’altra allora potrete sbizzarrirvi a scoprire tutto il variegato mondo delle tante distribuzioni GNU/Linux dalle più potenti e blasonate come Debian a quelle più difficili e spione come Kali Linux o a quelle più orientate al mondo dell’ufficio o dell’azienda come Fedora e OpenSUSE.
Tutte le distribuzioni si possono scaricare da internet liberamente e potete usarle e aggiornarle per sempre gratuitamente ma se volete le cose facili, potete acquistarle da qui:

https://www.laseroffice.it/Acquista.php

A questo punto avete tutto pronto per iniziare questa nuova avventura 🙂
Per ogni richiesta e/o chiarimento, scrivetemi nell’area commenti qui sotto e vedrò di aiutarvi nel miglior modo possibile, sia prima dell’acquisto che dopo, fino all’installazione e avvio della distribuzione GNU/Linux scelta.

COME ASSEMBLARE UN PC GNU/LINUX

Con microprocessore INTEL

PC GMU/Linux

PC GNU/Linux

Come Assemblare un PC GNU/Linux

Questo articolo mostra come costruire un PC adatto ad essere usato con una qualsiasi distribuzione GNU/Linux recente acquistando su Amazon i componenti corretti.

Cominciamo col dire che a prescindere dal budget a propria disposizione, sono indispensabili le seguenti componenti per assemblare il PC.

  • Case: necessario per contenere, proteggere e raffreddare i componenti.
  • Alimentatore: questo componente fornisce le tensioni elettriche per tutte le parti del PC. Si interfaccia tra il PC e la presa di corrente a cui lo colleghi. Attualmente lo standard in uso per i PC è quello ATX.
  • Scheda madre: la scheda elettronica che mette in comunicazione il processore con tutti gli altri componenti del computer.
  • Microprocessore: il “cervello” del tuo computer, questo caso dell’azienda statunitente leader mondiale Intel Corporation.
  • RAM: Si tratta della quantità di memoria che il computer ha a disposizione per elaborazioni e calcoli. Maggiore la RAM, più veloce il computer (fino a un limite).
  • Disco rigido: Detto anche Hard-Disk, è lo spazio in cui archiviare i tuoi dati. Puoi acquistare un disco rigido tradizionale, oppure uno più costoso a stato solito (SSD) come consigliato perchè estremamente veloce.

Questo PC proposto può essere usato sia con i sistemi operativi GNU/Linux più recenti e sia con Windows e nella configurazione base proposta si assembla spendendo circa 300 Euro (solo PC) ma scegliendo componenti con caratteristiche e costi superiori come suggerito si può arrivare a spendere il doppio e anche più. I prezzi indicati sono quelli all’atto della pubblicazione e possono variare nel tempo in +/- quindi non prendeteli per oro colato 🙂

Le sue caratteristiche, acquistando i pezzi base come proposto, saranno adatte per navigare su internet, scrivere documenti ed elaborare foto e altri media. E’ una configurazione base adatta alla stragrande maggioranza degli usi e degli utenti.

Se volete qualcosa di più potente seguite i suggerimenti proposti e in modo particolare quelli sul microprocessore Intel. Infatti più è veloce e di prestazioni superiori e più potente sarà il PC ottenuto.
Anche la memoria RAM ha la sua importanza e quindi aumentate il numero di GB e scegliete quella a maggior velocità se volete prestazioni maggiori cosa particolarmente utile se volete tenere contemporaneamente aperte più applicazioni in uso.

I prezzi indicati sono alla data della pubblicazione del presente articolo e possono variare, generalmente in meno, in modo particolare in presenza di offerte e sconti proposti da Amazon stessa. Per tenere traccia di queste proposte interessanti potete affidarvi al seguente sito internet molto popolare.

[1] IL CASE

Abbiamo scelto questo CASE nel formato mATX o microATX ma un qualsiasi mATX o formato ovviamente più grande va altrettanto bene.
Questo CASE però non ha l’alimentatore incluso, cosa di cui fare sempre attenzione quando si sceglie un case, e questo ci dà l’opportunità di inserirne uno a piacere di nostra scelta.

iTek Spacebox Cube Black computer case – Computer Cases (Cube, PC, Micro-ATX, Black, 31.6 cm, Bottom)
Prezzo: EUR 34,69

Questo secondo case invece è già dotato di Alimentatore da 500W ed è anche più capiente e quindi più grande per poter in seguito aggiungere altre componenti come ad esempio i 2 OPTIONAL descritti qui sotto che non possono essere invece montati entrambi nel primo CASE proposto. Se scegliete questo CASE non dovete acquistare l’Alimentatore descritto al punto 2 perchè il CASE ne è già dotato

Itek ITPB8816 Cassa per PC, Nero
Prezzo: EUR 40,19

[2] L’ALIMENTATORE

Gli alimentatori ATX sono uno standard universale per i PC e si differiscono tra loro per la potenza elettrica che possono fornire misurata in Watt e per il loro rendimento ovvero la capacità di trasformare la tensione disperdendo il minimo in calore. Ad esempio un alimentatore da 1000W di potenza con un rendimento del 90% quando eroga 500W ne assorbe dalla rete elettrica 550W circa ovvero quel 10% in più e che viene dissipato in calore.
Nel nostro caso un Alimentatore ATX da 500W è più che sufficiente ma potete anche esagerare, oltre quello proposto da 500W Amazon segnala anche altre potenze maggiori.

Tacens Anima APII500 – Alimentatore per pc, (500W, 12V, ventilatore 12cm, ATX, sistema anti-vibrazioni), nero
Prezzo: EUR 17,00

[3] LA SCHEDA MADRE

Tra le tante possibilità e offerte di schede madri in formato mATX abbiamo optato per una delle più vendute, una scheda madre con Socket 1151 per microprocessori Intel. Supporta memorie di tipo DDR4-SDRAM e processori di 6° e generazioni successive previo aggiornamento del BIOS. E’ una scheda madre economica e sufficientemente dotata per tutti gli usi ad un prezzo ragionevole anche se non proprio all’ultimo grido ma quando si monta un PC x i sistemi GNU/Linux non è mai buona cosa cavalcare l’onda delle novità perchè non sempre poi si trovano tutti drivers necessari al suo buon uso all’interno del kernel di Linux. Purtroppo basandosi su uno sviluppo non industrializzato e legato a programmatori sopratutto volontari i drivers arrivano sempre un pò in ritardo fatto salvo quelli forniti direttamente dalle ditte produttrici dei vari componenti.

Gigabyte GA-H110M-S2H Scheda Madre, Nero
Prezzo: EUR 50,99

[4] IL MICROPROCESSORE

Quello proposto è un economico microprocessore Intel per socket 1151 ma potete inserirne anche uno più potente e costoso. L’importante è sceglierlo con lo stesso socket e in “box” ovvero con tanto di ventolina di raffreddamento inclusa. Inoltre questo è consigliato se non volete aggiornare il BIOS, operazione semplice ma sempre foriera di guai per i non addetti ai lavori. Quindi se non volete problemi e comunque cercate qualcosa di più potente assicuratevi che il microprocessore scelto sia fra quelli di 6° generazione Intel.

Intel Pentium Processor G4400 (3M Cache, 3.30 GHz)
Prezzo: EUR 52,99

Questo che segue è decisamente più performante e ovviamente più costoso e, come i suoi simili di 8° generazione di microprocessori Intel, necessità dell’aggiornamento del BIOS della scheda madre per poter funzionare. Nella stessa scheda Amazon del microprocessore vi sono anche altri modelli. Se fate ricerche per trovare altri microprocessori Intel diversi dai 2 proposti qui allora ricordatevi di sceglierlo verificando che sia con lo stesso socket 1151 e con ventolina (fan) inclusa! E se non volete problemi scegliete tra quelli di 6° generazione.

Intel BX80684I38100 Cpu Processore, Argento
Prezzo: EUR 113,33

[5] LA MEMORIA RAM

A questo punto è necessario installare la memoria RAM adatta alla nostra scheda madre ovvero delle DDR4-SDRAM nella capacità adatta ai nostri scopi. Generalmente un unico banco da 4GB è sufficiente. Se necessario si può aggiungere un secondo banco sempre della stesso tipo e capacità, in questo caso un secondo banco da 4GB. Cliccando sulla descrizione o immagine del prodotto si arriva alla scheda di vendita di Amazon che propone diverse soluzioni tra cui quella suggerita di 2 banchi e fino alla più capiente che troverete nelle varie proposte come “64 GB Kit (16 GB x2)”. Fate attenzione a non scegliere quella “x4” che significa acquistare 4 banchi di memoria. Non servono perchè la scheda madre scelta ha disponibili solo 2 banchi di memoria. Sempre dalla stessa pagina di Amazon è possibile scegliere la velocità della memoria tra varie opzioni “2133 MT/s” o “2400 MT/s” o “2666 MT/s” anche se la RAM DDR4 opera con una frequenza compresa tra 1600 e 3200 MHz quindi con margini più ampi di quelli tra cui poter scegliere. Ovviamente più grande e veloce sarà la memoria scelta e più costosa sarà la spesa.

Crucial CT4G4DFS824A Memoria da 4 GB, DDR4, UDIMM, 2400 MT/s, PC4-19200, SR x8, 288-Pin, Unbuffered, NON-ECC
Prezzo: EUR 39,65

[6] LA MEMORIA DI MASSA

Il PC è praticamente finito, ora non resta che aggiungere la memoria di massa ovvero quella che ci consente di memorizzare in maniera permanente il sistema operativo con i nostri programmi e dati. Il mio consiglio è quello di installare un veloce disco elettronico SSD al posto dell’ormai desueto disco meccanico più lento e meno efficiente. I dischi SSD per gli usi più comuni hanno una capacità più che adeguata e sono soprattutto molto più veloci dei corrispondenti meccanici che ormai si usano solo dove serve memorizzare grandi quantità di dati come foto, immagini, brani audio e video. Se siete in questa necessità il mio consiglio è di installare dentro al PC comunque un disco SSD e poi aggiungere un secondo disco meccanico di grande capacità o sempre dentro al PC o più comodamente come un disco esterno collegato tramite porta USB al PC. Questa seconda opzione vi consente di poterlo spostare tra più PC o portarvelo in viaggio.
A seguire una proposta base di SSD della Crucial che potete cambiare scegliendolo della capacità e della spesa che più vi aggrada.

Crucial MX500 CT500MX500SSD1(Z) SSD Interno, 500 GB, 3D NAND, SATA, 2.5 Pollici
Prezzo: EUR 87,27

LISTA OPTIONAL

A seguire alcuni componenti non indispensabili ma comodi da avere nel proprio PC per far fronte a tutte le esigenze possibili di utilizzo.

I primi 2 (7A) e (7B) sono consigliati per il loro costo molto basso che ne giustifica l’adozione anche solo per comodità, della serie: non penso di usarli mai ma male non fa averli perchè non si sa mai che un giorno mi siano utili 🙂

I successivi 2 (7C) e (7D) sono solo per coloro che hanno esigenze di memorizzazione di grandi quantità di dati. Quindi da acquistare necessariamente solo per questa esigenza.

(7A) DVD/MASTERIZZATORE

Il primo componente che vi consiglio è un lettore CD/DVD e Masterizzatore CD/DVD. Anche se sempre meno utilizzati esistono ancora film in DVD Video e software distribuito su CD/DVD e tanto altro materiale stampato su DVD che ancora ne consigliano il montaggio e uso. Così come la masterizzazione dei propri supporti x copie di backup e altri usi. Il basso costo ne consiglia l’adozione.

LG – GH24NSD1 Masterizzatore DVD-RW, Nero
Prezzo: EUR 13,79

(7B) LETTORE DI CARD

Il secondo componente che vi consiglio è lettore universale di schede di memoria esterne usate ad esempio in fotocamere e videocamere per salvare foto e video. Anche negli smartphone ormai vengono utilizzate schede di memoria per espandere la memoria interna di base e con questo pratico accessorio potete copiare i dati da queste schede al vostro PC.

KKmoon Sunshine-Tipway STW 5.25 “Lettore Di Schede Interne Dashboard Multifunzione Multimediale Pannello PC Frontale Supporto USB 3.0 CF XD MS M2 TF
Prezzo: EUR 13,59

(7C) DISCO RIGIDO INTERNO

Come scritto al punto (6), se avete necessità di una grande memoria per archiviare i vostri video o altri files di notevoli dimensioni e quantità allora un capiente disco meccanico è la soluzione più economica e pratica. Il mio consiglio è di installarlo in aggiunta al veloce disco SSD ma se volete potete anche montarlo in sostituzione del disco SSD ma così facendo peggiorerete le prestazioni velocistiche del PC che andrete ad assemblare, quindi sconsigliato.

A seguire 2 esempi. Il primo è un disco direttamente installabile dentro al CASE mentre il secondo è una comoda unità esterna utile se oltre a dover memorizzare grandi quantità di dati, vi è utile spostarli tra PC diversi o tra luoghi diversi come casa e ufficio.

Questa è una unità disco interna da 1 TB che dovrebbe essere sufficiente per la maggioranza degli usi. E’ comunque possibile selezionare anche misure maggiori come 2 TB e fino a 4 TB. Se cercate altri prodotti le caratteristiche da tenere sempre presente è la dimensione da 3,5″ e l’interfaccia di collegamento che deve essere SATA III oltre al fatto che sia un disco con una velocità di rotazione di 7200 rpm o maggiore.

Seagate ST1000DM010 HDD da 1 TB, 64 MB Sata III da 3.5″, Grigio
Prezzo: EUR 41,80

(7D) DISCO RIGIDO ESTERNO

Se preferite una comoda unità esterna ecco a seguire un esempio tra tanti. Anche qui la scelta spazia su varie dimensioni a partire da quella proposta da 1 TB fino a 4 TB. Se scegliete un altro prodotto ricordatevi che sia venduto con il collegamento USB 3.0. Io uso questa seconda scelta, ovvero un SSD installato dentro al PC e questa unità esterna per memorizzare i miei files di grandi dimensioni e anche come copia di backup del mio SSD.

WD 1TB Elements Portable Hard Disk Esterno – USB 3.0
Prezzo: EUR 49,30

LISTA ACCESSORI

Questi a seguire sono componenti non necessarie in quanto normalmente già disponibili da un precedente PC acquistato o autocostruito, inoltre non sono componenti critiche, ma per completezza di costruzione li inserisco per chi deve fare un PC completamente da 0.

(A1) TASTIERA E MOUSE WIRELESS

Per poter comunicare i nostri comandi a un PC è necessaria una tastiera e un mouse. Esistono infinite soluzioni e modelli, l’importante è che scegliate sempre una tastiera con layout italiano sempre che non siate dei programmatori perchè allora un layout USA è la scelta migliore per la presenza delle parentesi graffe: { } e altri simboli tipici della programmazione e non della scrittura in lingua italiana che altrimenti impongono ogni volta la combinazione di almeno 3 tasti per ottenerli. Tastiera e mouse wireless (senza fili) hanno la scomodità di dover cambiare le batterie periodicamente a seconda dell’uso, da una durata di circa 1 anno per un uso quotidiano fino a 2 o 3 anni in caso di scarso uso, quindi tenere sempre delle batterie a portata di mano nel cassetto 😉

Tastiera e Mouse Wireless Italiano,TOPELEK Kit Tastiera Mouse Senza Fili Design Ultra-Sottile,Keyboard Mouse Silenzioso con 3 DPI Regolabile
Prezzo: EUR 23,99

(A2) CASSE ACUSTICHE

Per ottenere suoni dal nostro PC servono anche delle casse audio da collegare all’apposita uscita di colore verde posta dietro al PC sulla scheda madre. le possibilità offerte anche qui sono tantissime e quella proposta è una delle tante più popolari e venduta su Amazon. Se avete già un monitor dotato di uscite audio non avete necessità di acquistarle ovviamente ma potete farlo se alla ricerca un prodotto di qualità audio superiore a quella fornita dal vostro monitor. Qui non ci sono consigli da seguire, se non di dare un occhio alle dimensioni per gli ingombri e lo spazio necessario sulla vostra scrivania e al prezzo.

Trust Mila Set Altoparlanti 2.0, nero
Prezzo: EUR 9,90

(A3) MONITOR

Ultimo componente indispensabile se già non se ne possiede 1 è il monitor ovvero lo schermo LCD su cui visualizzare il prodotto del nostro PC e delle nostre azioni con esso. Qui l’argomento principale per la sua scelta sono il costo e le dimensioni perchè per un uso normale le altre caratteristiche non sono fondamentali. Il monitor qui sotto proposto è un modello da 24″ con risoluzione Full HD ottima x vedere anche i DVD Video e non è dotato di casse audio, quindi necessita del loro acquisto come da proposta sopra ed è solo un esempio, potete scegliere in base ai vostri desideri quello che più vi aggrada nell’ampio repertorio di proposte su Amazon.

Samsung SF350 Monitor 24″ Full HD, 1920 x 1080, 60 Hz, 5 ms, D-Sub, HDMI, Pannello PLS, Nero
Prezzo: EUR 116,68

IL SISTEMA OPERATIVO

Deciso cosa acquistare e assemblato il PC adesso viene il momento di accenderlo e installarci sopra una distribuzione GNU/Linux. Se è la prima volta che vi accingete a questo vi consiglio di partire facile e con una distribuzione diffusa e facile da apprendere ovvero con Ubuntu. Ne esistono diverse varianti caratterizzate dal loro ambiente grafico. Infatti, al contrario dei sistemi Windows che cambiano aspetto sopratutto quando cambia la versione, nel mondo delle distribuzioni GNU/Linux sono disponibili molte interfacce grafiche di presentazione. Il mio consiglio è di partire con quella di base ovvero Ubuntu classico oppure con la variante dall’aspetto più ricercato che risponde al nome di Kubuntu. Fatta strada con l’una o con l’altra allora potrete sbizzarrirvi a scoprire tutto il variegato mondo delle tante distribuzioni GNU/Linux dalle più potenti e blasonate come Debian a quelle più difficili e spione come Kali Linux o a quelle più orientate al mondo dell’ufficio o dell’azienda come Fedora e OpenSUSE.
Tutte le distribuzioni si possono scaricare da internet liberamente e potete usarle e aggiornarle per sempre gratuitamente ma se volete le cose facili, potete acquistarle da qui:

https://www.laseroffice.it/Acquista.php

A questo punto avete tutto pronto per iniziare questa nuova avventura 🙂
Per ogni richiesta e/o chiarimento, scrivetemi nell’area commenti qui sotto e vedrò di aiutarvi nel miglior modo possibile, sia prima dell’acquisto che dopo, fino all’installazione e avvio della distribuzione GNU/Linux scelta.

Come accedere al terminale Linux utilizzando Chrome/Chromium Web Browser

access_linux_in_chrome

Se hai mai avuto bisogno di accedere al tuo server Linux da remoto, potresti aver provato un sacco di client SSH avanzati in passato. Supponiamo però di non avere alcun client SSH sul tuo sistema per accedere al tuo server Linux. Quindi puoi provare a scaricare e installare il client SSH da internet. Ma in questo tutorial ti spiegherò come puoi accedere al tuo terminale server Linux usando Chrome Web Browser, grazie al Chrome Web Browser per renderlo più semplice.

C’è un’estensione per Chrome SSH che ti permetterà di accedere al terminale Linux. In questo tutorial accedo al mio computer Linux locale per renderlo più facile da capire.

Iniziare

1. Dovrai installare SSH Chrome Extension nel tuo Chrome Web Browser. Cerca SSH Chrome Extension in google da installare.

access_linux_terminal


2.
 Quindi fare clic sulla scheda ” AGGIUNGI A CHROME ” per installare l’estensione.

access_linux_terminal_using_chrome


3.
 Dopo aver fatto clic sulla scheda ” AGGIUNGI A CHROME “, si aprirà un pop-up, quindi fare clic su ” aggiungi app “.

access_linux_terminal_using_chrome

Congragulations! la tua estensione SSH Chrome è stata installata nel browser web di Chrome.

4. Una volta installato, è possibile accedere all’app Secure Shell dalla pagina Nuova scheda o tramite Avvio applicazioni.

access_linux_terminal_using_chrome

Accedi al terminale Linux

5. Ora è possibile visualizzare l’icona di Secure Shell in Avvio applicazioni, fare clic su di esso per avviare la schermata Secure Shell.

access_linux_terminal_using_chrome


6.
 Ora fai clic su Nuova connessione se hai già salvato le connessioni precedenti e fornisci i dettagli del server come Username, Hostname, Port ecc.

access_linux_terminal_using_chrome


7.
 Dopo aver riempito i dettagli del server, fare clic su ” [ENTER] Connect ” o premere semplicemente invio . Per ottenere la schermata di accesso.

access_linux_terminal_using_chrome


8.
 Ora digita ”  ” per aggiungere questo server all’elenco degli host conosciuti e digitare la password del server.

Questo è tutto, ora hai avuto accesso al tuo server Linux in Chrome Web Browser. Ora puoi facilmente eseguire qualsiasi comando di cui hai bisogno.

Spero che questo articolo ti aiuti ad accedere a Linux Terminal in Chrome Web Browser. Se hai domande o problemi, per favore commenta nella sezione commenti.

mm
Scritto da Santosh Prasad
fonte: https://www.looklinux.com/how-to-access-linux-terminal-using-chrome-web-browser/

Spiegazione dei filesystem di Linux – EXT2/3/4, XFS, Btrfs, ZFS

filesystem linuxByte brevi: Linux è noto per supportare la maggior parte dei filesystem su tutti i sistemi operativi. Ci sono molti elementi retrò, ci sono il provato e vero, e poi ci sono i filesystem di prossima generazione con caratteristiche sorprendenti. Ce ne sono così tanti, infatti, che possono essere estremamente scoraggianti per l’utente medio, e ancor di più per il nuovo arrivato FOSS.

La prima volta che ho installato Ubuntu sul mio computer, quando avevo sedici anni, ero sbalordito dal numero di filesystem che erano disponibili per l’installazione del sistema. Ce ne erano così tanti che mi hanno lasciato sopraffatto e confuso. Ero preoccupato che se avessi scelto quello sbagliato il mio sistema potrebbe essere troppo lento o che potrebbe essere più problematico di un altro. Volevo sapere qual era il migliore.
Da allora, le cose sono cambiate un pò. Molte distribuzioni Linux offrono un filesystem “standard” con cui verrà eseguita l’installazione se non diversamente specificato. Penso che questa sia stata una mossa molto buona perché aiuta i nuovi arrivati ​​a prendere una decisione e a sentirsi a proprio agio. Ma, per coloro che sono ancora insicuri di alcune delle offerte contemporanee, li esamineremo oggi.

EXT2/3/4:
Extended Filesystem è di gran lunga il file system più popolare tra le installazioni desktop Linux. È stato provato e testato, è senza dubbio un filesystem solido e stabile. Supporta tutte le funzionalità standard del kernel Linux come le quote, gli attributi POSIX e gli ACL, quindi è ancora una soluzione valida per un desktop o un server. Tuttavia, non ci sono piani per creare una nuova versione del filesystem EXT4. Gli autori hanno deciso di lasciarlo andare lodando Btrfs come prossimo defacto per Linux.

XFS:
XFS è la soluzione raccomandata da Red Hat Enterprise Linux dalla versione 7. Ha una ricca storia di supercalcolo e uso per server che risale alla sua introduzione in IRIX OS nel 1994, il che probabilmente fa parte del motivo per cui Red Hat ne sta sostenendo l’uso. Esistono, tuttavia, alcuni svantaggi chiave nell’utilizzo di XFS. Il più notevole degli svantaggi è la mancanza di checksum dei dati o ECC che lasciano vulnerabile il danneggiamento dei dati silenziosi, altrimenti noto come “bit rot”, rendendo la mancanza di compressione trasparente, la capacità di ridurre un volume o l’impossibilità di eseguire lo snapshot del volume senza strumenti esterni e blocco dell’I/O … il minimo dei problemi.

Nonostante queste carenze, XFS è noto per essere molto stabile e molto veloce grazie al suo I/O parallelo ottimizzato e, se è possibile compensare i demeriti, costituisce una soluzione molto solida. Ma se utilizzi solo hardware di base, ti consiglierei qualcosa che garantisca l’integrità dei tuoi dati come tutti gli altri presenti in questo elenco.

Btrfs:
Btrfs è il nuovo ragazzo sul blocco di partenza con una giacca fresca e scarpe eleganti. Btrfs stravolge la concorrenza con un repertorio di caratteristiche. Btrfs è un filesystem che non ha bisogno di amministrazione una volta che è stato implementato, cioè, non si dovrebbe mai dover eseguire un fsck su di esso. Ogni volta che si presentano errori o incongruenze, dovrebbe semplicemente gestirli da solo ed risolverli al volo. Questo è un valore molto grande per molti, specialmente quelli che non sono tecnicamente in grado di smontare il volume ed eseguire un controllo completo del filesystem.

Oltre a non aver bisogno dell’intervento umano, svolge anche i ruoli di gestore del volume e controller RAID. Ciò significa che non è necessario fare affidamento su tre strutture separate per realizzare una robusta capacità di archiviazione ridondante (o di prestazioni), il che è un grande valore anche per coloro che sono tecnicamente inclini. Btrfs è salutato come il filesystem di prossima generazione per gli utenti Linux, ed è facile capire perché, tuttavia, non si presta a tutte le applicazioni allo stesso modo senza prima modificare le impostazioni predefinite, ma è sicuramente una buona scelta per una soluzione desktop.

ZFS:
ZFS è come la nemesi molto intimidatoria di Btrfs, completa di barba al collo. Mentre ZFS precede Btrfs di 4 o 5 anni, concettualmente, condividono molto. ZFS ha una comprovata esperienza di affidabilità e robustezza. Sebbene, a causa di licenze in conflitto, non possa essere fornito con Linux, cosa che Canonical sta attualmente affrontando con Ubuntu. A partire da ora, per eseguire ZFS, è necessario installare il software da repository di terze parti, e avere un volume di root ZFS può essere molto difficile o semplicemente impossibile con alcune distribuzioni. Mentre ZFS è un peso massimo di livello mondiale nel dominio dei filesystem, è probabile che sarà sempre un sistema straniero su sistemi Linux.

Questi sono solo i filesystem contemporanei, ci sono molti altri filesystem supportati da Linux che sono morti o sbiaditi nell’oscurità come ReiserFS. Secondo Wiki, ci sono 36 filesystem supportati direttamente dal kernel di Linux inclusi quelli di Windows e OS X e almeno un paio di dozzine di altri attraverso FUSE.

Quindi, penso che l’unica cosa che non è cambiata dalla prima volta che ho installato Ubuntu sul mio computer è la quantità delle scelte. L’ammontare delle scelte è scoraggiante, ma non lo farei in nessun altro modo.

Quali filesystem usate? Ne abbiamo perso qualcuno di grosso? Fateci sapere nei commenti qui sotto.

fonte: https://fossbytes.com/linux-filesystems-explained-ext234-xfs-btrfs-zfs/