Fotocamera Bridge: quale comprare

By Giuseppe Brandi

Sony DSC-H300 Fotocamera Digitale, Cyber-shot, Sensore Super HAD CCD da 20.1 MP, Obiettivo Sony con Zoom Ottico 35x, Nero

Dedicata a chi vuole mantenere una certa qualità di scatto senza rinunciare alle dimensioni ridotte: una fotocamera bridge ha tutto quel che serve per addentrarsi nel mondo della fotografia.

La dicitura fotocamera bridge deriva dal fatto che questo tipo di fotocamere facciano da “ponte” tra una reflex tradizionale e una fotocamera compatta.

La forma di una fotocamera bridge assomiglia molto di più ad una reflex in quanto dispone di un obiettivo più grande rispetto a quello di una compatta o di una mirrorless.

Se non siete ancora convinti di quale sia la miglior fotocamera per le vostre esigenze, andiamo a vedere insieme la fotocamera bridge: quale comprare.

Indice

Fotocamera bridge: quale comprare

Come avete capito, una fotocamera bridge cerca di mantenere la qualità e le prestazioni di un’ottima fotocamera senza occupare troppo spazio. Viene chiamata anche fotocamera prosumer perché garantisce una qualità professionale al consumatore medio, che non per forza deve essere un fotografo.

Fatta questa premessa, proprio perché le bridge si interpongono tra due categorie di fotocamere ben distinte, è evidente che scendano ad alcuni compromessi.

Al contrario delle reflex che necessitano di obiettivi molto ingombranti e costosi, le fotocamere bridge hanno uno zoom integrato molto potente che permette di raggiungere soggetti molto distanti senza avvicinarsi troppo.

Questo tipo di fotocamere è altamente indicato per chi registra documentari o ha necessità di riprendere animali senza avvicinarsi troppo.

Per mantenere un aspetto più compatto l’obiettivo è integrato, ciò significa che non è possibile cambiare ottiche: aspetto positivo perché riduce all’osso l’attrezzatura; aspetto negativo se si pensa alle possibilità offerte da altre tipologie di obiettivi.

Fotocamera bridge di fascia bassa

Iniziamo la nostra selezione con i modelli più economici, adatti a chi vuole sperimentare senza spendere un accidente.

Sony DSC-H300

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Sony DSC-H300 Fotocamera Digitale, Cyber-shot, Sensore Super HAD CCD da 20.1 MP, Obiettivo Sony con Zoom Ottico 35x, Nero

  • Risoluzione massima immagine: 5152 x 3864 Pixel
  • Zoom digitale: 280x
  • Formati immagini supportati JPG
  • Tipologia display: LCD 7,62 cm
  • Tipi schede di memoria: MS Duo, MS PRO Duo, MS Pro-HG Duo, MS XC-HG Duo, SD, SDHC, SDXC
200,00 EUR
– 16%

169,00 EUR

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Il primo prodotto proposto da Sony integra un sensore di immagine Super HAD CCD da 20.1 MP. Ha uno zoom ottico 35x (senza perdita di qualità) che raggiunge un valore di 280x in digitale (diminuisce la qualità dello scatto).

Non manca il display LCD da 3 pollici che funge da mirino elettronico. Inoltre, sono molto interessanti sono la stabilizzazione dell’immagine SteadyShot e gli scatti panoramici a 360°.

Canon PowerShot SX430 IS


Canon Italia PowerShot SX430 IS Fotocamera Digitale Compatta, Nero

  • Cattura incredibili dettagli in lontananza con questa fotocamera compatta dotata di un ampio zoom ottico 45x
  • Immagini di qualità eccezionale per i tuoi ricordi più belli, grazie a 20 megapixel e allo stabilizzatore d’immagine intelligente
  • Condividere i momenti divertenti con gli amici o utilizzare il tuo dispositivo smart come telecomando è facile con l’app Canon Connect
  • Fotocamera digitale PowerShot SX430 IS, cinturino da polso WS-DC12, batteria NB-11LH, caricabatteria CB-2LFE, cavo CA, copriobiettivo, Kit manuale dell’utente
  • Canon Pass incluso con questo prodotto: 75GB su Irista il cloud fotografico di Canon, 30% di sconto sui prodotti stampati via Irista, 50% di sconto sui corsi Canon Academy Base

196,00 EUR

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Un altro prodotto molto interessante su questa fascia di prezzo è prodotto da Canon.

Esso integra un sensore da 20 MP abbinato al processore DIGIC 4+. Lo zoom ottico 45x permette inquadrature ravvicinate e, con la tecnologia ZoomPlus, si arriva ad uno zoom digitale 90x.

Le riprese sono in HD (720p) e non mancano Wi-Fi e NFC per condividere rapidamente contenuti o per controllare la fotocamera in remoto.

Fotocamera bridge di fascia media

Continuiamo con fotocamere più performanti, che garantiscono una buona qualità nella gran parte delle condizioni di scatto.

Nikon Coolpix B500


Nikon COOLPIX B500 Bridge camera 16MP 1/2.3″ CMOS 4608 x 3456pixels Black – Digital Cameras (16 MP, 4608 x 3456 pixels, 1/2.3″, CMOS, 40x, Black)

  • 16-megapixel per immagini di buona qualità
  • controllo dello zoom laterale
  • pulsante di zoom “Snap-back”

285,99 EUR

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La B500 ha un sensore CMOS da 16 MP che permette di registrare video in Full HD.

Lo zoom ottico 40x è estendibile fino a 80x in modalità Dynamic Fine Zoom, inoltre l’ottica Nikkor garantisce ottime performance.

Anche qui è presente la stabilizzazione e, grazie al Bluetooth 4.1, sarà possibile comunicare con lo smartphone tramite l’applicazione SnapBridge.

Canon PowerShot SX540 HS


Canon PowerShot SX540 HS Fotocamera Bridge Digitale, 20.3 Megapixel, Nero/Antracite

  • Avvicinati al soggetto o sfrutta l’ampio grandangolo da 24 mm e lo zoom ottico 50x. Realizza splendidi scatti in qualsiasi condizione di illuminazione e riprendi le azioni più spontanee
  • Riprendi realistici filmati Full HD 60p con immagini sempre stabili anche in movimento o con lo zoom alla massima estensione grazie allo stabilizzatore d’immagine dinamico avanzato.
  • Con Wi-Fi, NFC e Image Sync è semplice connettersi a un dispositivo smart, realizzare immagini a distanza e condividere o eseguire il backup delle tue creazioni
  • Inquadra e scatta con Hybrid Auto e Creative Shot per risultati incredibili, oppure assumi il completo controllo manuale
  • Fotocamera digitale PowerShot SX540 HS, Tracolla NS-DC11, Copriobiettivo (con cinghia), Batteria ricaricabile NB-6LH, Carica batteria CB-2LYE, Cavo CA, Kit manuale dell’utente

252,99 EUR

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Evoluzione del modello analizzato precedentemente, questa SX540 HS di Canon ha un sensore CMOS da 20.3 MP e uno zoom ottico 50x che arriva in digitale a 100x.

L’obiettivo grandangolare da 24 mm permette di inquadrare anche paesaggi, i video sono registrati in Full HD ed è presente la stabilizzazione a 5 assi.

Non mancano Wi-Fi ed NFC.

Panasonic Lumix DC-FZ82EG

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Panasonic DC-FZ82EG Fotocamera 4K, Nero

  • Sensore MOS ad alta sensibilità da 18.1 Megapixel
  • Dinamico zoom ultra grandangolare 20-1200 mm
  • Funzioni 4K Photo e 4K Video
  • Mirino di precisione LVF (Live View Finder) 1.170.000 pixel
349,99 EUR
– 23%

268,99 EUR

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Una delle ultime arrivate di casa Panasonic, ha un sensore MOD da 18.1 MP con obiettivo ultra grandangolare 20-1200 mm.

Lo zoom ottico è di 60x, quello digitale di 120x. I video possono essere registrati sia in Full HD che in 4K.

Molto interessante è la funzione Post Focus, che offre la libertà di scegliere l’area da mettere a fuoco anche dopo aver scattato.

Sony DSC-HX350B

La HX350B di Sony offre un sensore CMOS Exmor R da 20.2 MP abbinato ad un’ottica Carl Zeiss con grandangolo 24 mm.

Il processore Bionz X permette di catturare più dettagli in foto, cercando di evitare il rumore, mentre lo zoom ottico 50x permette di raggiungere soggetti molto distanti. Quello digitale arriva a 810x.

I video, registrabili in Full HD, sono stabilizzati.

Panasonic Lumix DMC-FZ300

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Panasonic Lumix DMC-FZ300 Fotocamera Digitale Bridge Super Zoom, 12.1 Mpixel, Obiettivo Leica DC Vario-Elmarit DC 25-600 mm 24x, Nero

  • Fotocamera digitale Bridge Super Zoom con Photo e Video 4K
  • Sensore MOS 1/2,3 High Sensitivity da 12,8 Megapixel totali con filtro colori primari
  • Obiettivo LEICA DC 25-600mm, F2.8 Full Range con stabilizzatore d’immagine 5-Axis HYBRID Power O.I.S, Zoom ottico 24x; Intelligent Zoom 48x
  • Mirino LVF OLED da 0,39 pollici, Monitor LCD TFT orientabile da 3″
  • Contenuto confezione: caricabatteria, batteria, cavo CA, cavo USB, paraluce, copriobiettivo, cordicella per copriobiettivo, tracolla, DVD, Software: PHOTOfunSTUDIO 9.7 PE/SILKYPIX Developer Studio 4.3 SE/LoiLoScope (versione prova)/Adobe Reader
599,00 EUR
– 30%

421,99 EUR

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Concludiamo con la DMC-FZ300, che dispone di un sensore MOS da 12.9 MP abbinato ad un obiettivo Leica DC 25-600 mm.

Permette di registrare in Full HD e 4K dove rimane presente la tecnologia Post Focus.

Il design rugged di questa FZ300 le permette di essere resistente agli schizzi e alla polvere grazie a delle apposite guarnizioni.

Fotocamera bridge di fascia alta

Concludiamo con la sezione dedicata alle top di gamma delle principali produttrici. Vediamo quali di queste offrono delle prestazioni mozzafiato!

Nikon Coolpix P900

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Nikon Coolpix P900 Fotocamera Digitale Compatta, 16 Megapixel, Zoom 83X, VR, LCD 3″, Full HD, Wi-Fi, GPS, GLONASS, QZSS, Nero [Nital Card: 4 Anni di Garanzia]

  • Zoom Nikkor 83x, estendibile a Dynamic Fine Zoom 166x
  • Sistema VR Ottico a doppio rilevamento, 5,0 STOP
  • Sensore di immagine Cmos retroilluminato da 16 MP
  • Wi-Fi incorporato, GPS, GLONASS, QZSS con funzione POI
  • contenuto confezione: Cinghia della fotocamera, tappo dell’obiettivo LC-67, batteria ricaricabile Li-ion EN-EL23, adattatore CA/caricabatteria EH-71P4, cavo USB UC-E21
640,00 EUR
– 12%

564,90 EUR

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La P900 ha un sensore CMOS retroilluminato da 16 MP.

Lo zoom ottico 83x diventa in modalità Dynamic Fine Zoom a 166x, grazie all’obiettivo Nikkor 24-2000 mm.

Tra le peculiarità di questa bridge troviamo le funzioni luna e birdwatching che adattano automaticamente le migliori condizioni di scatto alla scena, il Wi-Fi e il GPS.

Panasonic Lumix FZ1000

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Panasonic Lumix FZ1000 Fotocamera Digitale, CMOS, 20.90 Megapixel Reali, 20.10 Megapixel Effettivi [Importato]

  • Video in 4K 30p/25p (MP4) e Full HD 60P/50P (MP4, AVCHD Progressivo)
  • 20 Mega pixel
  • Zoom ottico Leica 16X
  • Luminosità F2.8 – 4.0
  • Contenuto confezione : Fotocamera, Batteria, Caricabatteria, Cavo USB, Paraluce, Tappo copriobiettivo, copertura attacco a slitta, DVD Software PHOTOfunSTUDIO 9.5 PE/SILKYPIX Developer Studio/LoiLoScope (versione prova)/Adobe Reader
849,00 EUR
– 32%

579,00 EUR

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La Lumix FZ1000 ha un sensore MOS da 20.1 MP abbinato ad un obiettivo Leica DC 25-400 mm.

Lo zoom ottico 16x viene altamente ampliato in modalità elettronica, ma il vero punto forte di questa fotocamera sono le riprese in 4K, il Wi-Fi e la messa a fuoco con tecnologia DFD.

Panasonic Lumix FZ2000

Evoluzione del modello appena visto, monta un sensore MOS da 20.1 MP abbinato ad un obiettivo grandangolare Leica DC Vario Elmarit f2.8 – 4.5 che raggiunge uno zoom ottico 20x.

I video possono essere registrati anche in 4K e in Full HD fino a 200mbps.

Sony Cyber-Shot RX10 M4


Sony DSC-RX10M4 Fotocamera Digitale Cyber-Shot con Autofocus Ultra-Rapido 0,03 secondi, Sensore CMOS Exmor RS da 1″ e 20,1 Megapixel, Scatto a 24 fps, Obiettivo ZEISS Vario-Sonnar T 24-600mm, F2,4-4

  • Sistema AF ultra-rapido di 0,03 secondi, scatto continuo a 24 fps con tracking AF/AE
  • I 315 punti AF a rilevamento di fase coprono all’incirca il 65% dell’area dell’immagine, offrendo un’ampia copertura dei soggetti inquadrati
  • Obiettivo con zoom ad alta risoluzione e velocità elevata con ampia apertura F2,4-4 ZEISS Vario-Sonnar T 24-600 mm
  • Sensore CMOS Exmor RS a strati da 1″ con circa 20,1 megapixel effettivi, AF a rilevamento di fase
  • Riprese video 4K Ultra HD con lettura completa dei pixel senza “binning”

1.828,38 EUR

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Al termine di questa guida troviamo la grandiosa RX10 Mark IV, fotocamera bridge ammiraglia di casa Sony con un sensore CMOS Exmor RS da 20.1 MP con ottica Zeiss T 24-600 mm.

Integra un sistema di messa a fuoco da 0.03 s a 315 punti AF. Il display touch permette di mettere a fuoco direttamente con un tocco.

È possibile registrare video in 4K e video Super Slow Motion fino a 960fps.

In alternativa, puoi puntare sulla sua sorella minore, la RX10 Mark III:

Altre guide utili

Abbiamo appena visto i requisiti per una buona fotocamera bridge. Non ti hanno convinto a pieno? Non preoccuparti: ci sono tante altre tipologie di fotocamere che possono fare al caso tuo, ragion per cui ti lasciamo ad una selezione degli articoli e guide utili riguardanti l’argomento. Buona lettura!

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Come formattare tablet ASUS

By Alessio Salome

Anche se il mercato dei tablet è in continuo declino, ci sono ancora molti utenti che ne acquistano uno. Fra i produttori più affermati del settore c’è ASUS che, grazie ai suoi tablet, detiene una quota di mercato piuttosto soddisfacente. Proprio come i dispositivi proposti da altre società, anche i tablet di ASUS possono bloccarsi inaspettatamente. In questo articolo vi mostriamo come formattare tablet ASUS sotto forma di 3 efficaci soluzioni le quali vi permetteranno di avere fra le mani un dispositivo nuovo (o quasi). Se pensavate di non trovare alcun modo per risolvere questa cosa, allora rilassatevi e continuate a leggere attentamente il nostro articolo.

Prima di iniziare volevamo ribadire che, seguendo le procedure riportate di seguito, cancellerete definitivamente tutti i dati presenti sul tablet ASUS, incluse applicazioni e foto. Dunque, vi consigliamo di eseguire un backup Android almeno dei file più importanti. Ora passiamo alla guida!

Indice dei contenuti

Come formattare tablet ASUS tramite Hard Reset

Uno dei metodi più famosi per formattare tablet Android è utilizzare l’hard reset. Ciò avviene usando una combinazione specifica di tasti per riportare il device alle impostazioni di fabbrica. Il tutto consiste nell’accedere alla modalità recovery di Android.

Vediamo di seguito come fare:

  • Spegnete il tablet ASUS tenendo premuto il pulsante Power e poi tappando su Spegni dalla finestra che compare
  • È possibile accedere alla modalità di ripristino tenendo premuto contemporaneamente i pulsanti Accensione e Volume +
  • Mantenete premuti entrambi i pulsanti fino a quando sul display non compare un robottino verde con un punto esclamativo
  • Pigiate sul pulsante Power per accedere alla Recovery Mode del tablet ASUS Android
  • Potete navigare all’interno della modalità di ripristino del dispositivo utilizzando il bilanciere del volume
  • Individuate l’opzione Wipe data/factory reset e premete una volta sul tasto di accensione
  • Nella finestra che compare scorrete nelle opzioni fino a selezionare Yes delete all user data
  • Confermate la scelta e attendete che la procedura di hard reset venga completata con successo
  • Una volta finalizzata, selezionate Reboot system now in modo da riavviare il tablet ASUS ed effettuare la normale configurazione iniziale di Android

Come formattare tablet ASUS con Gestione Dispositivi Android

Se non avete fra le mani il dispositivo da ripristinare, perché magari vi ha chiamato un vostro amico o un vostro parente e vi ha chiesto “Senti come posso formattare il mio tablet ASUS?”, allora è possibile utilizzare una modalità di reset da fare da remoto. Tutto ciò è possibile utilizzando il pannello di Gestione Dispositivi Android offerto da Google per tutti i device con il suo sistema operativo mobile. In sostanza, il tool consente di gestire diverse impostazioni di un device da remoto. Tuttavia, precisiamo che dovrete disporre di una connessione ad Internet per effettuare la procedura. Prendete in considerazione, inoltre, che la procedura di ripristino comporta la perdita di tutti i dati salvati sul tablet ASUS, oltre alla cancellazione dell’account Google utilizzato fino ad ora. Questo significa che il tablet non potrà essere più gestito da remoto attraverso gli strumenti di Gestione Dispositivi Android dopo aver completato il reset.

Vediamo la procedura nel dettaglio:

  • Aprite il browser web sul vostro computer
  • Assicuratevi di essere loggati a Google con lo stesso account usato sul tablet ASUS da resettare
  • Dirigetevi sul sito web ufficiale di Gestione Dispositivi Android oppure utilizzate l’app Find My Device (che funziona allo stesso modo del servizio web)
  • Cliccate sull’icona in alto a sinistra corrispondente al dispositivo ASUS
  • Attraverso la barra laterale di sinistra scegliete l’opzione Resetta dispositivo
  • Confermate l’operazione con un click su Resetta dispositivo
  • A questo punto, il tool di Google invierà un comando che formatterà il tablet ASUS portandolo alle impostazioni di default

Come formattare tablet ASUS con i permessi di root

Se il tablet ASUS da formattare dispone del root, potreste valutare l’utilizzo di una recovery TWRP (Team Win Recovery Project) per effettuare un ripristino completo.

Vediamo i passaggi da seguire nel dettaglio:

  • Dando già per scontato che avete installato precedentemente la recovery TWRP, spegnete il tablet tenendo premuto il pulsante Power e poi tappando su Spegni
  • A device spento, tenete premuti i pulsanti di Accensione e Volume + fino a quando non compare il logo TWRP
  • Dalla schermata principale scegliete Wipe
  • Ponete il dito sulla barra posta in basso ed eseguite uno swipe da sinistra a destra per avviare la formattazione del solo sistema operativo

Se volete cancellare qualunque cosa presente nella memoria interna del tablet ASUS, tappate sul pulsante Format data presente in Wipe e date conferma pigiando su Yes. In alternativa, è possibile scegliere cosa cancellare e cosa far rimanere attraverso la funzione Advanced wipe. In particolare, potete apporre una spunta in corrispondenza di quasi tutte le caselle presenti nel menu. Quasi perché l’unica da lasciare inalterata è quella System poiché una eventuale selezione causerebbe la cancellazione definitiva del sistema operativo Android. Confermate la scelta effettuando uno swipe da sinistra a destra sulla barra posta in basso.

Altri articoli utili

Oltre all’articolo su come formattare tablet ASUS, in scorsi post abbiamo avuto la possibilità di parlare sia del produttore taiwanese che del ripristino dei dispositivi Android. Ecco perché abbiamo deciso di elencarvi qui sotto alcuni articoli che potreste trovare interessanti:

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Disponibile KDE Plasma 5.13.3

By Matteo Gatti

plasma 5.13.3

Lo scorso 12 Giugno ho dedicato un articolo a KDE Plasma 5.13 in cui vi ho raccontato tutte le novità introdotte dagli sviluppatori, riassumibili in questi punti:

  • Maggiore affidabilità
  • Maggiore reattività
  • Look-how migliorato sensibilmente

In un mese gli sviluppatori hanno lavorato alacremente per migliorare il desktop environment e oggi è disponibile KDE Plasma 5.13.3, la terza point release della serie.

Plasma 5.13.3: oltre 30 migliorie

Plasma 5.13.3 arriva due settimane dopo la seconda point release, sarà presto disponibile nei repositories ufficiali, e porta con sè diverse migliorie sia sotto il punto di vista della stabilità che della sicurezza. Sono stati corretti diversi piccoli problemi.

Il changelog conta ben 33 migliorie distribuite su diversi componenti: Plasma Discover, Plasma Desktop, Plasma Workspace, plasma-integration, plasma-browser-integration, KWin, Plasma Addons, KDE GTK Config e altri ancora.

Presente un fix per un bug riguardante QtCurve e uno per Folder View, introdotte importanti migliorie per Plasma Discover che non dovrebbe più crashare in determinate situazioni.

“Plasma 5.13.3 è un bugfix-update. Abbiamo rifinito e completato l’esperienza desktop”

si legge nell’annuncio di ieri.

La prossima point release sarà KDE Plasma 5.13.4 che è atteso per la fine del mese, il 31 Luglio per la precisione. La quinta e ultima release sarà KDE Plasma 5.13.5 che sarà disponibile il 4 Settembre. L’aggiornamento a Plasma 5.13.3 è assolutamente consigliato.

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Last updated on 11 luglio 2018 16:46

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Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Disponibile KDE Plasma 5.13.3 sembra essere il primo su Lffl.org.

Honorbuy sconta gli smartphone Xiaomi e noi ci mettiamo 5€!

By Manuel Baldassarre

Honorbuy, uno degli store più famosi per comprare smartphone Xiaomi dall’Italia con garanzia e spedizione veloce, ha indetto una promozione imperdibile in occasione dell’imminente Amazon Prime Day 2018 che – segnatevi la data – inizierà questo 16 Luglio.

La promozione prevede degli sconti molto interessanti su tutti gli ultimi dispositivi del brand cinese che, a questi prezzi, sono dei best buy assoluti! Se poi a questo aggiungete che con il nostro codice sconto potrete risparmiare altri 5 euro, beh allora non c’è bisogno di aggiungere altro!

Promo Xiaomi Honorbuy

Nella promo “Svuota Tutto” ci sono tantissimi dispositivi Xiaomi, che vi abbiamo elencato nella tabella qui in basso. Come potete vedere si va da un minimo di 40-50 euro fino anche a circa 120 euro di sconto! Non c’è tempo da perdere però, perché la promo ha un tempo limitato!

Gli sconti infatti, saranno validi dal giorno 11 Luglio fino al 16 Luglio 2018 che, come detto, darà il via al Prime Day di Amazon, dove continueremo a segnalarvi tutte le migliori offerte ora dopo ora. Ma ora non perdiamo altro tempo e vediamo i dispositivi in sconto:

PRODOTTO LISTINO SCONTO
Xiaomi Redmi Note 5 – 4/64GB NERO (internazionale) 253€ 210€
Xiaomi Redmi Note 5 – 4/64GB ORO (internazionale) 253€ 210€
Xiaomi Redmi Note 5 – 4/64GB BLU (internazionale) 253€ 210€
Xiaomi Mi Mix 2S 6/64GB Nero 593€ 474€
Xiaomi Mi MIX 2S – 6/64GB Bianco (internazionale) 593€ 491€
Xiaomi Mi Max 2 – 4/64GB Nero – ROM Multilingua 295€ 218€
Xiaomi Redmi Note 5 3GB/32GB Nero 236€ 159€
Xiaomi Redmi Note 5 3GB/32GB Oro 236€ 159€
Xiaomi Redmi Note 5 4GB/64GB Nero 278€ 184€
Xiaomi Redmi Note 5 4GB/64GB Oro 278€ 184€
Xiaomi Redmi Note 5 6GB RAM 64GB ROM Nero 338€ 227€
Xiaomi Redmi Note 5 6GB RAM 64GB ROM Oro 338€ 227€
Xiaomi Redmi 5 Plus 3GB RAM 32GB RAM Nero 185€ 142€
Xiaomi Redmi 5 Plus 3GB RAM 32GB RAM Oro 185€ 142€
Xiaomi Redmi 5 Plus 4GB RAM 64GB RAM Nero 244€ 176€
Xiaomi Redmi 5 3GB RAM 32GB ROM Nero 168€ 134€
Xiaomi Redmi 5 3GB RAM 32GB ROM Oro 168€ 134€
Xiaomi Redmi 5 4GB RAM 32GB ROM Nero 227€ 150€

Che sconti incredibili vero? Ma come anticipato, vi regaliamo 5€ grazie al nostro esclusivo coupon che potrete applicare nel carrello sul totale della spesa nella sezione “voucher”:

  • CODICE SCONTO| CHIMERA

E voi avete trovato il dispositivo che stavate cercando? Xiaomi infatti propone molti smartphone su diverse fasce di prezzo che si contraddistinguono per l’ottimo rapporto qualità prezzo, ma se volete guardarvi attorno, allora ecco qualche guida che potrebbe interessarvi:

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iPhone X vs Xiaomi Mi 8: chi scatta foto migliori?

By Giuseppe Spera

iphone x vs xiaomi mi 8

Nell’eterna sfida tra Android e iOS oggi sul ring salgono iPhone X vs Xiaomi Mi 8, due smartphone top di gamma che sono capaci di sfornare foto e video di qualità. La vera domanda che si pongono in molti, fan dell’uno o dell’altro brand, è la seguente: chi scatta foto migliori? Conviene davvero spendere 1000€ per avere una qualità fotografica da top di gamma? A questo e ad altri quesiti proviamo a rispondere nelle prossime righe, facendo però attenzione a quelle che sono le nostre personali considerazioni su quale dei due smartphone scatta foto migliori.

IPHONE X vs XIAOMI MI 8: ENTRAMBI PREMIATI DA DXOMARK

Sebbene non sia “il Verbo”, il giudizio oggettivo di DxO Mark è senza dubbio utile per poter avere un punto di riferimento iniziale nella scelta di un top camera phone, ed il motivo è semplice: l’enorme quantità di foto e video che vengono scattate per consentire un’analisi quanto più oggettiva ed approfondita. iPhone X al lancio si è posizionato nelle prime posizioni della classifica, anche se ad ormai quasi un anno dal suo debutto è più che normale che altri smartphone abbiano conquistato le posizioni più alte della classifica. In particolare colpisce il punteggio assegnato a Huawei P20 Pro, che con i suoi 109 punti davvero stacca tutta la concorrenza e arriva lì dove nessuno smartphone è mai arrivato.

Iphone X con i suoi 97 punti rimane comunque uno dei migliori top cameraphone, ma anche Xiaomi Mi 8 non scherza: DxO Mark gli ha assegnato un punteggio di ben 99 punti, risultando per alcuni parametri superiore persino al top di gamma di casa Apple. Abbiamo quindi deciso di testare sul campo questa differenza, e provare a mettere in crisi entrambe gli smartphone per rivelare punti di forza e di debolezza.

IPHONE X vs XIAOMI MI 8: COME SCATTANO LE FOTO?

Armati di pazienza, smartphone e tanta acqua (con temperatura superiori ai 35 °C, NdR) siamo andati in giro per alcune ore a scattare fotografie che abitualmente chiunque di noi potrebbe scattare. Nella nostra opinione personale infatti sarebbe inutile il tentare di utilizzare lo smartphone come uno strumento professionale, cercando di tirar fuori il meglio da ogni dispositivo: quello lo lasciamo ai professionisti del marketing. Uno smartphone deve essere prima di tutto un’estensione del nostro vissuto quotidiano, ed è questo il mondo in cui viene usato dalla stragrande maggioranza degli utenti.

Le fotografie in condizioni di luce ottimale non presentano molte differenze: entrambe le fotocamere posteriori dei due dispositivi hanno un sensore principale da 12 Megapixel in grado di catturare la stessa quantità di dettagli (pixels), per cui la differenza la fanno altre variabili come la qualità delle lenti, la stabilizzazione, l’elaborazione software. Entrambi in grado di scattare foto diurne eccezionali, con rumore digitale quasi nullo per iPhone che riesce sempre a mantenere il valore ISO più basso possibile (20/16 a seconda dell’obbiettivo usato), mentre Xiaomi Mi 8 parte da una base di 100.

Una cosa che salta subito all’occhio è la saturazione dei colori: le foto scattate con lo Xiaomi Mi 8 hanno colori più vivaci senza tuttavia sembra innaturali: nulla che un piccolo ritocchino con una delle app per il fotoritocco non possa risolvere, ma guardando due identiche fotografie quelle scattate da Xiaomi Mi 8 risultano più gradevoli, soprattutto per un pubblico neofita. Abbiamo infatti chiesto a tante persone poco avvezze con i tecnicismi di dare un giudizio sulle foto scattate e quasi sempre la preferenza è andata verso il top di gamma di casa Xiaomi, probabilmente proprio a causa dei colori più vivaci che mettono in risalto tutte le foto.

iphone x vs xiaomi mi 8
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iphone x vs xiaomi mi 8
iphone x vs xiaomi mi 8
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Entrambi gli smartphone hanno obbiettivi stabilizzati otticamente che aiutano quando si scatta con i corrispettivi teleobbiettivi, che hanno un’apertura inferiore. Entrambi f/1.8 sul sensore principale, ed entrambi f/2.4 sul teleobiettivo che per entrambi gli smartphone consente uno zoom ottico 2X, quindi senza perdita di definizione. Per le scene dove la luce non è ottimale iPhone X ha il vantaggio di mantenere gli ISO bassi e ritrarre una scena maggiormente illuminata ed omogenea, a differenza dello Xiaomi Mi 8, anche se le foto scattate con iPhone sono spesso troppo “calde”. Sono comunque piccolezze, nulla che faccia davvero la differenza ma il vantaggio, seppur minimo, c’è.

Praticamente identico il risultato quando viene utilizzata la modalità Portrait con la fotocamera posteriore: in questo caso la differenza apertura del doppio sensore di entrambi gli smartphone consente di separare il soggetto della foto dallo sfondo, così da applicare il famoso bokeh anche con l’ausilio del software a bordo di questi dispositivi. Il risultato con il nostro pupazzetto di test mostra una situazione di parità tra i due smartphone: entrambi scontornano alla perfezione il soggetto della foto applicando uno sfocato al resto.

Più interessante invece quando utilizziamo la modalità Portrait con la fotocamera frontale: data l’assenza di una doppia fotocamera che possa sfruttare la differente apertura di due sensori fotografici, un buon algoritmo software è necessario per ottenere risultati eccellenti. La fotocamera wide frontale da 20 Megapixel dello Xiaomi Mi 8 qui eclissa in definizione quella di iPhone X, che restituisce scatti da soli 7 Megapixel: potete osservare il dettaglio degli occhi per comprendere la differenza di definizione tra i due. Lo Xiaomi Mi 8 riesce a catturare anche una porzione più ampia di scatto, a differenza di iPhone X, ma c’è un difetto non trascurabile: lo Xiaomi Mi 8, così come tanti altri smartphone Xiaomi con a bordo la ROM MIUI, ha la tendenza a sovraesporre le fotografie scattate con la fotocamera frontale.

Il risultato è una pelle eccessivamente levigata in ambienti molto luminosi, come appunto l’ufficio di ChimeraRevo con le pareti bianche, o all’esterno con tanta luce; inoltre il colore della pelle è completamente sbiadito, poco fedele alla realtà. Xiaomi Mi 8 però vince a mani basse per la qualità dello scontorno del soggetto rispetto al resto dell’inquadratura, merito dell’algoritmo software utilizzato ma anche della maggior definizione della fotocamera frontale.

Potete visionare la galleria con le immagini in formato meno compresso su IMGUR a questo indirizzo: https://imgur.com/a/FFexoOv.

IPHONE X vs XIAOMI MI 8: COME REGISTRANO I VIDEO?

Entrambi gli smartphone hanno la scheda tecnica giusta per scattare video di qualità superiore alla maggior parte degli smartphone sul mercato: iPhone X registra fino ad una risoluzione 4K/60FPS mentre lo Xiaomi Mi 8 si ferma al 4K/30FPS, anche se con un futuro aggiornamento software (MIUI 10?, NdR) dovrebbe arrivare anche il 4K a 60 FPS. I video slow-motion possono essere registrati per entrambi fino 1080P a 240FPS per degli slow-motion davvero definiti che faranno risvegliare il regista che è in voi.

Analizzando i video registrati iPhone X nei video normali si comporta molto bene, grazie anche alla stabilizzazione dei video che è uno dei suoi maggiori punti di forza. Xiaomi Mi 8 ogni tanto perde colpi, ma si rifà poi con lo slow-motion, che a noi è parso molto più definito: potete dare un’occhiata alla resa finale nel video sul nostro canale YouTube.

IPHONE X vs XIAOMI MI 8: CHI VINCE LA SFIDA?

Ora i protagonisti siete voi: vi siete fatti un’idea di chi vince questa sfida tra due dei migliori cameraphone sul mercato? Se sì allora scriveteci qui sotto nei commenti quale smartphone secondo voi merita di vincere la sfida tra i due contendenti, anche se qui ci sembra doveroso fare una precisazione.

Lo Xiaomi Mi 8 utilizzato per questo esperimento si può trovare online a meno di 400€ dagli store di importazione, e a circa 450€ da store che offrono due anni garanzia in Italia come Geekmall.it: se ci facciamo due conti possiamo comprare due Xiaomi Mi 8 e molti accessori con la stessa spesa con cui si può acquistare un solo iPhone X. Detto questo allora aggiungiamo un’altra domanda: vale davvero la pena di spendere più di 1000€ quando con circa 400€ si può comprare uno smartphone che foto talvolta anche superiori? Fateci sentire la vostra opinione nei commenti!

Come non perdere le chat WhatsApp cambiando telefono

By Alessio Salome

Grazie alle varie promozioni davvero allettanti presenti online è possibile riuscire ad acquistare il nuovo smartphone tanto desiderato ad un prezzo davvero competitivo. Putroppo, ogni volta che si cambia dispositivo, bisogna trasferire file e dati personali da nuovo al vecchio terminale. In questa guida, parleremo nel dettaglio di come non perdere le chat WhatsApp cambiando telefono.

Infatti, molti hanno il timore di smarrire le conversazioni della popolare app di messaggistica, motivo per cui siamo qui proprio per aiutarvi. Di seguito, vi spiegheremo nel dettaglio come spostare tutte le chat di WhatsApp dal vecchio al nuovo smartphone in modo da accedere ai messaggi ogni volta che vorrete. Non perdiamoci in chiacchiere e scopriamo subito come fare!

Prima di iniziare con la guida vera e propria, abbiamo deciso di realizzare un paragrafo contenente una premessa fondamentale. Per i trasferimenti che avvengono fra due dispositivi con lo stesso sistema operativo (quindi da Android ad Android e da iPhone ad iPhone) è possibile utilizzare le procedure ufficiali che vedono l’uso dei servizi cloud Google Drive e iCloud. La situazione cambia nettamente se volete trasferire chat WhatsApp tra OS differenti, quindi da Android ad iPhone e viceversa.

La brutta notizia è che non ci sono procedure ufficiali per spostare i messaggi fra due sistemi operativi diversi dato che vengono usate procedure differenti per l’archiviazione. La buona notizia è che ci sono delle applicazioni e dei programmi che permettono di fare proprio questo. Con questa importante premessa ora vediamo come non perdere le chat di WhatsApp cambiando telefono!

Indice dei contenuti

Come non perdere le chat WhatsApp cambiando telefono Android

Come detto qualche riga fa, è possibile spostare le varie conversazioni da un dispositivo Android all’altro utilizzando Google Drive, ossia il servizio cloud messo a disposizione da Big G. Per fare ciò, è necessario impostare lo stesso account Google su entrambi i device.

Vediamo come fare:

  • Aprite WhatsApp sul vecchio smartphone.
  • Cliccate sui 3 punti presenti in alto a destra.
  • Selezionate Impostazioni e poi Chat.
  • A questo punto tappate su Backup delle chat e successivamente su Esegui backup. Con questa funzione avrete la possibilità di effettuare un salvataggio completo sia su Drive che sull’archiviazione interna del telefono.
  • Se volete includere anche i video assicuratevi di spuntare sulla casella presente in corrispondenza di Includi video.
  • Passando al nuovo smartphone, inserite la stessa SIM.
    • Assicuratevi di utilizzare lo stesso numero presente sul vecchio telefono e configurate lo stesso account Google presente sul vecchio device.
  • Per fare ciò, recatevi su Impostazioni e poi su Account.
  • Selezionate Aggiungi account e poi Google.
  • Seguite la procedura riportata sullo schermo inserendo e-mail e password.
  • Dopo aver aggiunto correttamente l’account personale di Big G, scaricate WhatsApp dal Google Play Store e installatela.
  • Avviate l’applicazione di messaggistica e procedete con la configurazione iniziale digitando il numero di telefono e inserite il codice ricevuto tramite SMS.
  • Una volta conclusa la fase di verifica del numero, WhatsApp dovrebbe rilevare automaticamente la presenza di un backup salvato su Google Drive.
  • Se ciò avviene, tappate sul pulsante Ripristina e attendete la fine del processo.

Nel caso in cui non possiate accedere in alcun modo ai backup attraverso il servizio cloud di Big G, potrete spostare i messaggi WhatsApp da un telefono all’altro utilizzando i file salvati sull’archiviazione interna del vecchio terminale.

Vediamo la procedura nel dettaglio:

  • Dando per scontato che avete effettuato correttamente il backup WhatsApp, scaricate ed installate uno dei migliori file manager per Android: File Manager.
  • Avviate il software dall’app drawer oppure dal collegamento che si è creato sulla schermata iniziale.
  • Date tutti i permessi necessari all’app tappando su Consenti.
  • Cliccate su Memoria principale e poi su WhatsApp.
  • All’interno della cartella Databases identificate il file msgstore.db.crypt12.
  • Tappate a lungo sul suddetto file e scegliete Altro dalla barra degli strumenti posta sulla parte inferiore.
  • Successivamente cliccate su Condividi per inviare il file utilizzando Gmail, Outlook, Bluetooth o qualsiasi altro mezzo possibile. In alternativa, potete scegliere anche di effettuare una copia del backup manuale su una piattaforma cloud (come Google Drive stesso).
  • Qualora voleste spostare anche i file multimediali ricevuti nelle varie conversazioni di WhatsApp, dovrete spostare la cartella Media presente in Memoria principale – WhatsApp. Precisiamo che quest’ultima potrebbe avere delle dimensioni considerevoli. Tutto dipende dai file ricevuti.
  • Inserite le SIM nel nuovo smartphone Android.
  • Scaricate il file msgstore.db.crypt12.
  • Installate WhatsApp dal Google Play Store senza avviarlo.
  • Scaricate ed installate File Manager e avviatelo.
  • Accedete al percorso esatto dove avete scaricato il file del database di WhatsApp.
  • Effettuate un lungo tap su di esso e poi cliccate su Copia.
  • Fatto ciò, incollatelo nella cartella Databases presente in Memoria principale – WhatsApp. Se le cartelle Databases e WhatsApp non esistono, createle manualmente.
  • Fate la stessa cosa con la cartella Media in Memoria principale – WhatsApp.
  • Avviate l’app di WhatsApp ed eseguite la procedura di configurazione iniziale.
  • Una volta terminato, cliccate su Ripristina per ripristinare il backup già presente in memoria.

Come non perdere le chat WhatsApp cambiando iPhone

Se vi state chiedendo come fare a non perdere le chat di WhatsApp cambiando iPhone, noi vi rispondiamo con una soluzione dedicata anche a voi. In questo caso è possibile fare quasi le stesse operazioni viste su Android. Infatti, l’intero processo può essere semplificato con la creazione di un backup delle chat su iCloud sul vecchio iPhone ed effettuare il ripristino sul nuovo modello.

Ma vediamo come fare nel dettaglio:

  • Sul vecchio melafonino, aprite WhatsApp e andate sulle Impostazioni in basso a destra.
  • Scegliete Chat e poi Backup delle chat.
  • Per creare l’archivio contenente tutte le conversazioni, pigiate su Esegui il backup adesso.
  • Anche in questo caso è possibile decidere se includere pure i filmati nel backup. Confermate questo agendo attraverso lo switch presente in corrispondenza di Includi video.
  • Passando al nuovo iPhone, inserite la stessa SIM ed effettuate il login allo stesso account Apple utilizzato sul vecchio modello.
  • Per fare ciò, aprite le impostazioni e controllate l’ID Apple.
  • Assicuratevi, poi, che lo switch di iCloud Drive sia attivato all’interno delle impostazioni di iCloud.
  • A questo punto è necessario scaricare e installare WhatsApp da App Store.
  • Una volta aperto, effettuate la configurazione iniziale e la verifica del numero.
  • Fatto ciò, il software di messaggistica istantanea dovrebbe rilevare automaticamente la presenza di un backup su iCloud.
  • Premete su Ripristina cronologia chat per terminare il processo.

Come non perdere le chat WhatsApp passando da iPhone ad Android

Come detto ad inizio articolo, non esiste una procedura ufficiale che permette di spostare le conversazioni di WhatsApp da iOS ad Android. Tuttavia, è possibile affidarsi all’applicazione WazzapMigrator. Si tratta di un software da installare sul robottino verde che consente di effettuare una sorta di conversione dei backup creati su iPhone per renderli compatibili al 100% su WhatsApp Android. Prima di iniziare, vi diciamo subito che WazzapMigrator non è un software gratuito poiché è reperibile sul Google Play Store al prezzo di 4,99 euro. Inoltre, per completare la procedura di trasferimento delle chat da iPhone ad Android è necessario utilizzare un computer.

Precisiamo, poi, che l’investimento potrebbe non dare i suoi frutti a lungo andare poiché d’un tratto WhatsApp potrebbe decidere di modificare la modalità di archiviazione dei messaggi e quindi rendere il software acquistato praticamente obsoleto. Oltre a tutto questo, l’applicazione potrebbe non funzionare correttamente o per nulla oppure trasferire messaggi o file multimediali incompleti. Se per voi questo non è rappresenta un problema, allora possiamo procedere e vedere come spostare le chat da iPhone ad Android.

  • La prima cosa da fare è creare un backup aggiornato e non cifrato del vecchio iDevice utilizzando il fidato iTunes.
  • Collegate il melafonino al vostro PC.
  • Avviate iTunes.
  • Se vi viene chiesto, cliccate su Autorizza per autorizzare la comunicazione fra l’iPhone e il computer.
  • Cliccate sul pulsante a forma di iPhone presente in alto per accedere al dispositivo.
  • Spuntate sul cerchietto presente a sinistra di Questo computer.
  • Assicuratevi che Codifica backup iPhone non sia contrassegnato.
  • Cliccate su Effettua backup adesso.
  • Attendete la fine della procedura che dipende da quanti file sono presenti sul melafonino.
  • Una volta completata, scaricate ed installate sul computer il programma iBackup Viewer per estrarre i file delle chat di WhatsApp.
  • Concluso correttamente il setup, il software appena scaricato dovrebbe importare in automatico i backup delle chat salvati sul PC.
  • Identificate quello più recente prendendo come riferimento la data riportata nella parte inferiore e poi cliccate su Raw Files.
  • Attendete il caricamento dei file contenuti nel backup.
  • A questo punto è necessario cliccare su Tree View presente in alto a sinistra di Export.
  • Cercare la cartella AppDomainGroup-group.net.whatsapp.WhatsApp.shared (o nome simile) e cliccate sulla relativa icona.
  • Tenete premuto il tasto CTRL/Cmd e cliccate col mouse sulla cartella Media e sul file ChatStorage.sqlite per fare una selezione multipla.
  • Pigiate su Export e scegliete l’opzione Selected… per salvare i file estratti (es. Desktop).
  • Passando al nuovo smartphone Android, inserite la stessa SIM, installate WazzapMigrator dal market di Google e collegatelo al PC utilizzando il cavo USB (possibilmente originale).
  • Tramite Esplora file/Finder cercate l’icona dedicata al dispositivo e incollate il file e la cartella, salvati in precedenza con iBackup Viewer, in quella di WazzapMigrator presente nello storage interno del terminale.
  • Scollegate lo smartphone Android dal computer e disinstallate WhatsApp.
  • Avviate WazzapMigrator soltando il tutorial iniziale.
  • Cliccate su Seleziona l’archivio iPhone e poi su Si per procedere alla ricerca automatica.
  • Una volta che viene visualizzato il messaggio di conferma, cliccate sul pulsante e attendete la fine della procedura di conversione backup da iPhone ad Android.
  • Al termine, pigiate su OK per terminare il processo.
  • Una volta completato, scaricate WhatsApp dal Google Play Store, installatelo ed effettuate la configurazione iniziale.
  • Se tutto è andato per il verso giusto, l’app di messaggistica istantanea permetterà di ripristinare il backup presente in memoria.

Se volete risparmiare spazio, vi consigliamo anche di cancellare il contenuto presente nella cartella di WazzapMigrator utilizzando un file manager.

Come non perdere le chat WhatsApp passando da Android ad iPhone

Nella nostra guida su come non perdere le chat WhatsApp cambiando telefono abbiamo deciso di accontentare anche quegli utenti che passano da Android ad iPhone, ossia la situazione inversa a quella vista precedentemente. Anche in questo caso non è disponibile una procedura ufficiale o funzionante al 100%. Possiamo affidarci, però, al programma WhatsApp Transfer da installare sul computer. Si tratta di un software che permette di trasferire le chat di WhatsApp da un telefono all’altro con pochi e semplici click. Tuttavia, vogliamo precisare che è necessario ottenere i permessi di root sul telefono Android.

Un’altra cosa da prendere in considerazione è il prezzo davvero alto. Infatti, WhatsApp Transfer è disponibile al costo di 27,50 euro + IVA una tantum per Windows e 32 euro + IVA una tantum per Mac. Inoltre, la licenza può essere utilizzata soltanto su un computer e fra massimo 3 dispositivi. Per fortuna è disponibile una versione di prova sia per Windows che per Mac la quale permette di valutare il reale funzionamento del programma. Dovete considerare, però, che potete trasferire soltanto un numero limitato di messaggi.

A questo punto, possiamo alla procedura vera e propria:

  • Assicuratevi di aver già configurato WhatsApp su iPhone.
  • Copiate il file msgstore.db.crypt dal vecchio telefono Android sul computer (procedura indicata nel paragrafo di Google Drive).
  • Disattivate provvisoriamente il backup di iPhone su iCloud andando su Impostazioni – Vostro nome – iCloud – Backup iCloud e agite dallo switch su Disattivato.
  • Assicuratevi di attivare il debug USB su Android.
  • Per fare ciò è necessario prima abilitare le Opzioni sviluppatore andando su Impostazioni – Info sul telefono e tappate 7 volte consecutive sul numero build.
  • Fatto ciò, tornate al menu delle Impostazioni e cliccate su Opzioni sviluppatore.
  • Attivate il debug USB tramite lo switch presente al lato.
  • Fate la stessa cosa con Installa tramite USB.
  • Una volta fatto ciò, procedete con il download e l’installazione di WhatsApp Transfer sul vostro computer.
  • Collegate il nuovo iPhone al PC tramite il cavo Lightning.
  • Avviate il programma appena installato.
  • Date le autorizzazioni necessarie.
  • Collegate anche lo smartphone Android allo stesso computer utilizzando un’altra porta USB. Nel caso in cui vi da errore, scaricate ed installate i driver ADB e collegate il telefono Android una volta completato il setup.
  • Continuando, attendete che termini l’installazione automatica dell’app Backuptrans WA Sync.
  • Cliccate su No alla richiesta di effettuare il downgrade di WhatsApp.
  • Dal menu File scegliete Import Android backup WhatsApp data e selezionate il file msgstore.db.crypt salvato in precedenza.
  • Confermate l’operazione cliccando su OK.
  • Fatto ciò, attendete la fine del processo e scollegate il dispositivo.
  • Pigiate sul pulsante Transfer messages from Android to iPhone per avviare lo spostamento dei messaggi da Android ad iPhone.
  • Una volta che il trasferimento è stato completato con successo, scollegate anche il melafonino e riattivate il backup automatico su iCloud.

Se state cercando una soluzione per non perdere le chat WhatsApp cambiando telefono, quelle elencate nella guida sono le più funzionanti. Vogliamo dirvi comunque di valutare attentamente i rischi. Come può succedere con WazzapMigrator, WhatsApp Transfer potrebbe non funzionare se gli sviluppatori della popolare app di messaggistica decidessero di cambiare le modalità di archiviazione delle conversazioni.

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Xiaomi Mi Pad 4: caratteristiche, prezzo e immagini

By Leonardo Zannini

I tablet sono morti? Secondo Xiaomi no, che con il Mi Pad 4 continua la sua tradizione di tablet compatti, belli ed economici. Questo Xiaomi Mi Pad 4 è sicuramente un’ottimo prodotto, costruito interamente in metallo e con un prezzo molto accattivante.

Caratteristiche e design

Andiamo a vedere ora le caratteristiche tecniche di questo Mi Pad 4, che non presentano nulla di clamoroso, ma sono comunque più che buone. Infatti troviamo un Qualcomm Snapdragon 660 come processore, che già si è fatto conoscere come un ottimo SoC, accompagnato dall’Adreno 512 come GPU. Per quanto riguarda le memorie, le versioni sono due, una con 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, e una con 4 GB di RAM e 64 GB di memoria interna.

Le dimensioni sono il punto forte di questo tablet, sono infatti state ridotte del 9,4% rispetto alla generazione precedente, e sono di 200,2 x 120,3 x 7,9 millimetri. Quindi questo Mi Pad 4 è molto maneggevole, anche grazie al peso che si attesta sui 342,5 grammi.

Parlando di fotocamere, anche se questo argomento su un tablet è un po’ superfluo, al posteriore è da 13 megapixel con apertura f/2.0, mentre all’anteriore da 5 megapixel, sempre con f/2.0, che supporta anche lo sblocco con il volto. La qualità non è di certo eccelsa, ma non è questo l’uso che si deve fare di un tablet.

La batteria integrata è da 6000 mAh, quindi un po’ più piccola della generazione precedente, ma garantirà sicuramente molte ore di utilizzo, grazie ad un hardware poco energivoro e all’ottimizzazione che garantisce il software, che è ovviamente la MIUI con Android 8.1 Oreo.

Display

Il display è sicuramente uno dei punti più importanti per un tablet, che si usa principalmente per la multimedialità. Il Mi Pad 4 è dotato di un display da 8 pollici con risoluzione FullHD+ (1920 x 1200 pixel) che assicura un’ottima qualità di visione.

Il display da 8 pollici consente al tablet di non essere troppo grande, anche se forse è un po’ piccolo, soprattutto in confronto degli smartphone moderni sempre più grandi. In ogni caso questo nuovo Xiaomi è ottimo per la fruizione di contenuti multimediali di ogni tipo.

Connettività e multimedia

La connettività di questo Mi Pad 4 è molto completa, infatti troviamo il Bluetooth 5.0, il Wi-Fi dual band e ovviamente il GPS. L’unica porta disponibile è l’USB Type-C, che è 1.0. Sulla versione top di questo Mi Pad 4 troviamo anche il modulo LTE, una grande comodità per chi deve usare il tablet in mobilità.

Prezzo e disponibilità

Questo Xiaomi Mi Pad 4 arriverà sul mercato cinese il 27 giugno ad un prezzo di 1099 yuan (circa 145 euro) per la versione 3/32 GB solo Wi-Fi, che salgono a 1399 yuan (180 euro circa) per la versione 4/64 GB anche questa solo Wi-Fi.

Per la versione top, quindi quella da 4/64 GB e modulo LTE, ci vogliono 1499 yuan (circa 198 euro). I prezzi, come da tradizione Xiaomi, sono molto competitivi, ma si parla comunque di mercato cinese. Questo Mi Pad 4 arriverà probabilmente anche in Europa e probabilmente anche nei Mi Store italiani, ma per ora non si hanno conferme sui tempi e le modalità di arrivo.

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Trovato (e subito rimosso) del malware in AUR

By Marco Giannini

Del malware è stato trovato su AUR (Arch Linux Repository). Il malware è stato caricato nella giornata di sabato 7 luglio ma, fortunatamente, la minaccia è stata subito neutralizzata dal team che gestisce AUR.

I fatti

Su AUR ci sono diversi repository che non vengono più mantenuti aggiornati da parte dei loro manutentori. Questi repository possono essere rilevati da altri utenti per essere nuovamente aggiornati.
L’utente che utilizzava il nicknamen xeactor ha rilevato uno di questi repository e precisamente quello relativo a acroread. Una volta rilevato ha provveduto a modificarlo e ad aggiungergli del codice malevolo (che potete visualizzare sul commit Git).

Il meccanismo di azione del malware

Il malware caricato scaricava sul computer della vittima un primo file chiamato ~x (qui trovate il codice sorgente mentre qui la scansione con VirusTotal) che a sua volta andava a scaricare un altro file chiamato ~u (qui trovate il codice sorgente mentre qui la scansione con VirusTotal). Il file ~x, oltre a scaricare il file ~u, andava e a modificare systemd aggiungendogli un timer che consentiva l’esecuzione di ~u ogni 360 secondi.

Cosa faceva il malware?

Il file ~u raccoglieva alcuni dati dai sistemi infetti (la data, l’ora, l’ID della macchina, informazionu sulla CPU, dettagli di Pacman e l’output dei comandi “uname -a” e “systemctl list-units”) e li copiava all’interno di un nuovo file su Pastebin utilizznado la chiave API Pastebin personalizzata dell’utente che ha creato il malware.
Non sono segnalate altre operazioni dannose in questa fase. Molto probabilmente stava soltanto raccogliendo dati per un successivo attacco o aggiornamento del pacchetto per distribuire altro codice malevolo.

Non solo quel pacchetto

Lo stesso autore aveva anche caricato un codice simile in altri due pacchetti di AUR ma attualmente, il team di AUR, non ha rivelato quali sono.
State sereni
Ovviamente tutte le modifiche malevoli sono state annullate e l’account di xeactor è stato sospeso.

Come guardare film su iPhone

By Salvatore Staine

Mediaset

Ogni giorno utilizziamo il nostro iPhone per giocare, messaggiare e guardare i post su Facebook e Instagram. Se questo non dovesse soddisfarci più e nei momenti di svago volessimo fare altro? Ad esempio come guardare film su iPhone? Esistono numerose app e siti che consentono la visione di film in modo totalmente gratuito. Scopriamoli quindi insieme.

PopCorn TV

Lo storico sito PopCorn consente la visione gratuita di video on-demand. Sono presenti oltre 500 film marchiati USA (ovviamente doppiati in italiano), anime giapponesi e sono presenti anche alcune soap opera, oltre che serie TV. Per poter guardare film su iPhone non sarà necessaria alcun tipo di registrazione o altro. Bisognerà collegarsi al sito, reperibile cliccando qui, e scegliere quello che si vuole vedere. Purtroppo non dispone di un’applicazione ufficiale, ma dal browser Safari, sarà tutto più semplice. Dopo aver selezionato cosa guardare, inizierà il film dopo un breve spot pubblicitario.

VVVID

VVVID è uno dei migliori servizi di video on-demand. Si tratta di un servizio totalmente gratuito ed è disponibile l’app per iPhone, la quale funziona molto bene. Consente la visione di Serie TV, anime, documentari, film in streaming da smartphone, PC e tablet. La visione di tutto, essendo un servizio totalmente gratuito, è accompagnata da pubblicità, che non impedirà di guardare i film. Per poter dunque guardare film su iPhone tramite VVVID, vi dovrete registrare al sito. Potrà avvenire in due modi, o tramite la vostra e-mail, oppure tramite l’accesso Facebook.

Paramount Channel

Paramount Channel è un canale televisivo presente anche sotto forma di sito. Tramite questo sito potrete vedere tutti i film, oltre che la diretta visibile sulla vostra TV tramite questo canale. Per farlo potrete scaricare l’applicazione o collegarvi tramite Safari, tramite questo link. Su Paramount Channel la lista di film è limitata, perché di tanto in tanto vengono cambiati ed aggiunti di nuovi.

RaiPlay

RaiPlay è l’app ufficiale della TV di Stato italiana. Offre la possibilità di vedere tantissimi film e serie TV, oltre al fatto di poter visionare la diretta di ogni canale RAI. Per iniziare a guardare film, bisognerà registrarsi. Potrete iscrivervi tramite e-mail o tramite Facebook e subito dopo esservi iscritti in modo del tutto gratuito, potrete visionare i contenuti ed i film. Sarà possibile cercare il Film, oppure scegliere tra quelli presenti. È anche presente il sito, che offrirà a chi non vuole scaricare l’applicazione, la possibilità di guardare film. È possibile accedere al sito anche da PC e tablet.

Mediaset

Mediaset fa parte delle emittenti TV italiane, tra le più importanti. Per poter visionare i Film su Mediaset sarà necessaria la registrazione, tramite e-mail o tramite Facebook. Dopo aver effettuato l’accesso sarà possibile guardare film su iPhone, sia tramite l’applicazione, sia sul sito. Sull’app Mediaset sarà possibile vedere live i canali Italia 1, Canale 5, Rete 4, Italia Due e tutti gli altri appartenenti al gruppo. Sarà anche possibile la visione on-demand dei contenuti.

Trasferire playlist da YouTube Music a Spotify

By Manuel Baldassarre

trasferire playlist da YouTube Music a Spotify

In una guida vi abbiamo spiegato come trasferire playlist tramite un servizio online chiamato Soundiiz che permette di copiare le playlist personali da un’app all’altra in pochi minuti. Inoltre ci sono tantissimi i servizi che supportati, ed in questa guida vi spiegheremo come trasferire playlist da YouTube Music a Spotify.

YouTube Music è uno degli ultimi servizi di streaming musicale nel panorama italiano, offrendo una libreria praticamente immensa e completamente gratuita. Trasferendo le sue playlist su Spotify avrete sempre a portata di orecchio le vostre canzoni preferite e senza dover sopportare le limitazioni della versione gratuita di YouTube Music.

Trasferire playlist da YouTube Music a Spotify

La procedura è intuitiva e anche molto veloce! In soli tre passaggi riuscirete a trasferire le vostre playlist da YouTube Music a Spotify: ma prima di tutto collegatevi al Soundiiz e registrate un account personale. La registrazione non vi porterà via molto tempo e potrete usare vostro account social (come Google+ o Facebook) per registrarvi in un click!

A registrazione ultimata vi troverete di fronte la pagina principale di Soundiiz: qui dovrete prestare attenzione alla barra laterale sinistra dove sono contenuti tutti i servizi di streaming supportati da Soundiiz. Noterete che ognuno di essi avrà un pallino rosso in basso nell’icona:

Cliccando su di essi però, potrete accedere con il vostro account e, una volta collegato, il pallino rosso diventerà di colore verde. Per trasferire playlist da YouTube Music a Spotify dovrete eseguire l’accesso con Spotify e con YouTube: così facendo verranno caricate nella schermata tutte le vostre playlist personali.

Più precisamente dovreste vedere tutte le playlist prelevate da Spotify e da YouTube (contraddistinte dall’icona) prima di iniziare la procedura:

traferire playlist

Se tutto è andato per il meglio, allora possiamo anche iniziare. Con i prossimi tre passaggi avrete portato a termine la procedura, e ci vorranno meno di 5 minuti!

  1. Per prima cosa dovete selezionare la Playlist di YouTube che volete trasferire facendo click sul quadratino alla sua sinistra. In alto poi, troverete il tasto “Convert” (indicato dalla freccia) con il quale darete il via alla procedura di trasferimento:

trasferire playlist da YouTube Music a Spotify

2. Si aprirà dunque una schermata come quella qui in basso dove, se volete, potrete cambiare nome alla playlist (prima di trasferirla), aggiungere una descrizione, renderla pubblica agli altri utenti o eliminare le canzoni duplicate (Delete Duplicate Tracks). Cliccando su “Save Configuration” potremo andare all’ultimo passaggio.

trasferire playlist da YouTube Music a Spotify

3. Nel passo successivo non vi rimane che scegliere quali canzoni trasferire. Saranno già tutte pre-selezionate, ma se volete tralasciarne alcune vi basterà deselezionarle dall’elenco. Finito! Cliccate ora su “Confirm Tracklist” e abbiamo terminato la procedura.

trasferire playlist da YouTube Music a Spotify

4. Nell’ultima schermata infatti, vi basterà selezionare il servizio sul quale volete trasferire la playlist ed il gioco è fatto. Nel vostro caso dovrete cliccare sul’icona di Spotify (come in foto) e lasciare che sia Soundiiz a fare il resto:

trasferire playlist da YouTube Music a Spotify

Pochi minuti e sarete riusciti a trasferire playlist da YouTube Music a Spotify, semplice no? Inoltre una grafica vi mostrerà l’avanzamento del trasferimento della playlist ed il tempo rimasto (la foto a destra in alto). Insomma, prendete le cuffie e godetevi la vostra musica!

Ah, se c’è qualcosa di poco chiaro o avete bisogno di aiuto non esitate a lasciare un commento qui in basso oppure contattateci tramite il nostro Bot di Messenger (Facebook). Intanto ecco qualche altro articolo che potrebbe interessarvi:

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