Custom Binary block by FRP lock su Samsung: ecco come risolvere!

By Salvo Cirmi (Tux1)

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Mi è capitato molte volte di dover dare assistenza per un problema abbastanza comune nel mondo degli smartphone Android, in maniera particolare per quelli Samsung, che hanno una particolare protezione di nome FAP-lock creata per evitare che il primo malintenzionato di turno intenzionato (scusate il gioco di parole) a resettare lo smartphone potesse effettivamente proseguire.

Tuttavia, se il telefono è vostro o di un amico, beh dovrete arrangiarvi e seguire questa guida per risolvere il problema “Custom Binary block by FRP”. Vediamo quindi come poterlo risolvere. Prima però qualche informazione sul lock.

Quando si verifica l’errore Custom Binary block by FRP?

Si verifica ad esempio se provate a flashare una ROM, un pacchetto ROOT, una recovery o qualsiasi altra cosa attraverso un programma di flashing come ad esempio ODIN. A procedura terminata, non potrete proseguire mostrandovi l’errore citato e facendo del vostro smartphone Samsung un bel fermacarte.

I casi in cui il messaggio di errore “Custom Binary block by FRP lock” può presentarsi possono essere due:

  • Nella schermata di Download Mode, durante il root o altre operazioni (installazione di un firmware o altro)
  • All’accensione dello smartphone. All’avvio dello smartphone Samsung, compare il messaggio di errore “Custom Binary block by FRP lock”: dopo pochi secondi lo smartphone si spegnerà e non si potrà accendere. Anche facendo un reset tramite recovery stock il problema non si risolve: lo smartphone non si avvierà, si blocca all’avvio non appena compare l’errore.
L’errore in proposito.

Come risolvere Custom Binary block by FRP: Metodo 1

Se l’errore citato si presenta durante la modalità Download (Download Mode):

  • Spegnete lo smartphone e scollegateloo dal computer
  • Riaccendere il telefono. All’avvio, andate su Impostazioni –> account e rimuovete il vostro account Google collegato allo smartphone

Come risolvere Custom Binary block by FRP: Metodo 2

Se il primo metodo non funziona e all’accensione del Samsung vi appare la scritta Custom Binary block by FRP, non permettendovi di proseguire, seguite la seguente soluzione:

  • Avviate il device in Download Mode (spegnetelo e accendetelo premendo Accensione + Home + Volume Giù)
  • Collegate lo smartphone al PC con apposito cavo
  • Aprite il programma Smart Switch di Samsung
  • Fate un ripristino di emergenza del firmware tramite Smart Switch
  • Lasciatelo lavorare: il programma farà il download del firmware (ci vorrà un bel po’ quindi) e lo installerà senza che voi dobbiate fare nulla. Durante la procedura lo smartphone sarà formattato e perderete i dati in esso presenti, ma è l’unica soluzione per farlo tornare in vita.

Fatto. A questo punto, il vostro Samsung sarà ripristinato e potrete utilizzarlo quotidianamente!

Ubuntu 16.04.2 LTS arriva a Gennaio col kernel 4.8

By Matteo Gatti

ubuntu 16.04.2

Canonical, mediante Leann Ogasawara, ha informato la community circa Ubuntu 16.04.02, prossima point release di Xenial Xerus.

Dopo aver pubblicato la tabella di marcia di Ubuntu 17.04 che è ovviamente in sviluppo Canonical ha aggiornato la road map di Xenial Xerus. Ubuntu 16.04.2 LTS (Xenial Xerus) arriverà Giovedì 19 Gennaio 2017.

Come sapete Ubuntu 16.04 LTS (Xenial Xerus) è una long term supported release (LTS), il che significa che riceverà supporto ed aggiornamenti per cinque anni, fino ad Aprile 2021. Solitamente una LTS riceve 5 point release.

Dalla prossima release Xenial Xerus non sarà più basato sul kernel 4.4 bensì sul 4.8 e sarà inoltre adottato un nuovo hardware enablement (HWE) che consentirà, in poche parole, di adottare un rolling HWE kernel model.

Per chi volesse provare già da oggi questa novità è possibile usare il kernel 4.8 mediante un porting eseguito da Ubuntu 16.10 Yakkety Yak, per farlo è sufficiente dare il seguente comando nel terminale dopo aver abilitato il “Proposed channel” in Software Sources utility.

  • sudo apt-get install linux-generic-hwe-16.04-edge

Vi consiglio di farlo su una partizione secondaria e non sul pc che usate tutti giorni per non incorrere in spiacevoli problemi.

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Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Ubuntu 16.04.2 LTS arriva a Gennaio col kernel 4.8 sembra essere il primo su Lffl.org.

Ubuntu 17.04 arriva il 13 Aprile, la final Beta il 23 Marzo

By Matteo Gatti

ubuntu 17.04 Zesty Zapus

Canonical ha pubblicato la tabella di marcia per Ubuntu 17.04: ecco tutte le date da tenere a mente.

Se eravate curiosi di sapere quando potrete mettere le mani sull’ultima fatica di Canonical ora avrete una risposta certa. Ubuntu 17.04 alpha 1 sarà rilasciata solo per le derivate di Ubuntu, e sarà disponibile il 29 Dicembre 2016. L’alpha 2 sarà rilasciata il 26 Gennaio, circa un mese dopo.

Il 23 Febbraio avremo poi la prima beta seguita dalla final beta di Ubuntu 17.04 (Zesty Zapus) il cui rilascio è stato fissato per il 23 di Marzo, da qui inizia il cosiddetto Final Beta Freeze stage. Il Final Freeze inizierà il 6 Aprile 2017, probabilmente verrà prodotta una Release Candidate per i soli developer. Infine, il 13 Aprile, avremo a disposizione la final build

Vi ricordo che Ubuntu 17.04 non sarà una long term release (LTS), pertanto il supporto è limitato a 9 mesi (quindi fino a Gennaio 2018). A fine Dicembre, col rilascio dell’alpha 1, avremo un’idea più chiara delle migliorie e delle nuove funzionalità del nuovo sistema operativo.

Qui trovate la release schedule completa.

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Scoprire un numero privato con il servizio Override

By Jessica Lambiase

Abbiamo parlato di quanto sia semplice chiamare con il numero privato sia da fisso che da smartphone e, nella stessa guida, vi abbiamo scoraggiato a farlo per fini non consoni o addirittura illegali. Il comportamento scorretto è ovviamente a rischio e pericolo di chi lo aassume: questo sia perché le autorità sono in grado di ottenere il numero chiamante anche se questo viene “camuffato” col privato, sia perché esiste una legge che permette all’operatore, su richiesta della “vittima”, di impedire la soppressione dell’identificativo chiamante. In pratica, su richiesta e per legge, gli operatori possono “ignorare” i codici per l’anonimo e mostrare comunque il numero.

Override, la risposta legale al numero privato

Questa pratica prende il nome di Override e segue l’articolo 127 del Decreto Legislativo 196/2003, che regola le chiamate di disturbo e di emergenza. L’articolo in questione cita testualmente:

  1. Il contraente che riceve chiamate di disturbo può richiedere che il fornitore della rete pubblica di comunicazioni o del servizio di comunicazione elettronica accessibile al pubblico renda temporaneamente inefficace la soppressione della presentazione dell’identificazione della linea chiamante e conservi i dati relativi alla provenienza della chiamata ricevuta. L’inefficacia della soppressione può essere disposta per i soli orari durante i quali si verificano le chiamate di disturbo e per un periodo non superiore a quindici giorni.

  2. La richiesta formulata per iscritto dal contraente specifica le modalità di ricezione delle chiamate di disturbo e, nel caso in cui sia preceduta da una richiesta telefonica, è inoltrata entro quarantotto ore.

In altre parole, grazie al servizio legale Override possiamo chiedere al nostro operatore di mostrarci il numero di chi ci chiama anche se viene utilizzato il codice per impostare il numero privato.

Come funziona Override?

Per usufruire del servizio Override c’è bisogno di farne richiesta al nostro operatore di telefonia fissa o mobile. A partire dall’accettazione della richiesta e per le sole fasce orarie indicate in cui si ricevono chiamate di disturbo, l’operatore si impegna a mostrare sempre il numero di chi ci chiama (anche se viene usato l’anonimo) per un periodo massimo di 15 giorni.

Ciò significa che il servizio non è attivo 24 ore al giorno, 7 giorni su 7, ma soltanto per le fasce orarie indicate nel modulo (o specificate all’operatore) e per un massimo di 15 giorni.

Come si attiva Override?

Come già detto, è possibile richiedere l’attivazione del servizio Override inviando per fax o raccomandata A/R il modulo compilato all’indirizzo specificato su di esso, insieme alla fotocopia di un documento di identità valido; il modulo è disponibile per TIM, Vodafone e Wind/Infostrada (download in basso), mentre per 3 Italia e Fastweb bisognerà contattare il servizio clienti e farne richiesta orale.

DOWNLOAD | Modulo Override TIM

DOWNLOAD | Modulo Override Vodafone

DOWNLOAD | Modulo Override Wind/Infostrada

Al termine del periodo di “controllo” verrà inviato il resoconto delle chiamate ricevute tramite il metodo specificato nel modulo o comunicato all’operatore.

Quanto costa Override?

Abbiamo detto all’inizio dell’articolo che scoprire numero privato con Override è tutt’altro che gratuito; il costo del servizio è variabile in base all’operatore; in particolare, al momento della scrittura dell’articolo, il costo è di

  • 36€ per TIM
  • 26.55€ più IVA (circa 31€ in totale) per Vodafone;
  • 27€ per Wind/Infostrada;
  • 3 Italia e Fastweb: comunicato dall’operatore.

Ribadiamo ancora una volta che il servizio ha una durata massima di 15 giorni ed è attivo soltanto nelle ore di disturbo segnalate nel modulo o nella comunicazione.

Alternativa economica a Override

Se non vogliamo usufruire del costoso Override possiamo optare per Whooming, un servizio offerto da terzi che grazie alla deviazione chiamate è in grado di scoprire chi ci chiama col numero privato. Whooming è già stato tea di una nostra precedente guida, che potremo consultare per conoscere funzionamento e dettagli.

L’articolo Scoprire un numero privato con il servizio Override appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Catoal IPTV: TV satellitare di tutto il mondo su Kodi

By Giuseppe F. Testa

Siamo sempre in cerca di un nuovo add-on per vedere contenuti in streaming via Kodi? Per guardare gli eventi sportivi tramite Kodi da oggi possiamo utilizzare l’add-on Catoal IPTV, che indicizza al suo interno centinaia di canali TV satellitari da ogni parte del mondo. Avremo a disposizione davvero tanti canali per lo streaming su Kodi.

NOTA: Chimera Revo declina ogni responsabilità per l’utilizzo improprio del materiale presente in questa guida.

Catoal IPTV

Prerequisiti

Per sfruttare al massimo Catoal IPTV dovremo installare su Kodi F4Mproxy e F4MTester, disponibili ai seguenti link.

DOWNLOAD | F4Mproxy

DOWNLOAD | F4MTester

Scarichiamo sempre l’ultima versione disponibile nei link sopraccitati. Per installarli basterà utilizzare la voce Installa da un file ZIP, già nota a tutti gli appassionati di Kodi.

Installare Catoal IPTV

Una volta installati gli add-on necessari come prerequisiti, possiamo installare Catoal IPTV per guardare la TV satellitare di tutto il mondo con i seguenti passaggi.

  • Scarichiamo il file per aggiungere il repository da qui
  • Avviamo Kodi e andiamo su SISTEMA -> Add-on -> Installa da un file zip
  • Andiamo nella cartella in cui abbiamo scaricato i file e installiamolo
  • Torniamo indietro e clicchiamo su Installa da repository -> Catoal Repository ->Add-on Video -> Catoal IPTV -> Installa

Abbiamo terminato l’installazione di Catoal IPTV. Possiamo aprire il nuovo add-on Catoal IPTV al seguente percorso:

 VIDEO -> Add-on Video -> Catoal IPTV

Come utilizzare Kodi e l’add-on

Per sfruttare l’add-on consigliato in questa guida utilizzare Kodi pre-installato sui TV Box Android. I migliori sono stati testati da Chimera Revo nella seguente guida.

cat-logo

Se vogliamo utilizzare un TV stick Android ecco i migliori disponibili sul mercato.

In alternativa alla piattaforma Android possiamo utilizzare un TV Box con Windows 10, sicuramente più costosi ma molto versatili.

Altri add-on Kodi streaming

Per guardare i contenuti in streaming su Kodi possiamo utilizzare davvero tanti add-on. I migliori sono stati recensiti sulle nostre pagine ufficiali e possiamo trovarli nei seguenti link.

L’articolo Catoal IPTV: TV satellitare di tutto il mondo su Kodi appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Verificare credito residuo TIM, Wind, 3, Vodafone

By Jessica Lambiase

Se disponiamo di una SIM ricaricabile è molto probabile che, almeno una volta al giorno, abbiamo l’abitudine di verificare il credito residuo. Il problema è che, cambiando operatore, anche questa procedura si svolge in modo diverso e non è detto che un utente sappia a priori come verificare quanti soldi ha a disposizione sulla sua nuova SIM.

Ecco il motivo della nostra guida dedicata: spiegheremo nel dettaglio tutti i metodi possibili per verificare il credito delle SIM TIM, Wind, 3 Italia e Vodafone; infine spiegheremo anche come verificare il credito residuo per le SIM degli operatori virtuali come COOP Voce, PosteMobile e Tiscali Mobile. Non dovrete far altro che consultare il nostro indice e selezionare l’operatore di cui avete bisogno!

Indice

Verificare credito residuo TIM

TIM offre diversi metodi per verificare il credito della SIM, dai più “classici” con chiamate ed SMS a quelli più “moderni” con sito web ed app. Per la precisione essi sono:

  • chiamata gratuita al 40916 dall’Italia (o dall’estero, ove permesso);
  • SMS gratuito al 119 con testo libero (ad esempio “dimmi il credito”);
  • SMS al 40916 dall’estero con su scritto CREDITO;
  • digitare il codice *123# e premere il tasto di avvio chiamata (solo dall’estero, ove permesso);
  • sezione MyTIM del sito web TIM.it;
  • app MyTIM o widget.

Verificare credito residuo Wind

Wind semplifica notevolmente le cose: oltre all’area clienti e all’app MyWind, esistono tre praticissimi metodi per verificare il credito della SIM Wind senza scomodare Internet in alcun modo. Essi sono:

  • digitare il codice *123# e premere il tasto di avvio chiamata, metodo gratuito dall’Italia e dall’Estero;
  • chiamata al 4242 gratuita dall’Italia;
  • SMS gratuito con scritto SALDO al 4155.

Verificare credito residuo 3 Italia

Per vedere il credito residuo di 3 Italia è possibile sia utilizzare una chiamata che utilizzare Internet; i metodi disponibili sono 4, e sono:

Verificare credito residuo Vodafone

Vodafone offriva il pratico 404 per controllare il proprio credito residuo, tuttavia recentemente questo è stato disattivato in favore dell’app MyVodafone. I metodi per verificare gratuitamente il credito residuo Vodafone sono due ed entrambi richiedono la disponibilità di Internet, e sono:

E’ inoltre possibile verificare credito residuo Vodafone chiamando a pagamento (scatto ordinario della propria tariffa) il 414 dall’Italia oppure il +393492002414 dall’estero.

Verificare credito residuo Tiscali Mobile

Tiscali Mobile offre tre metodi per verificare il credito residuo, che elenchiamo di seguito:

  • chiamare gratuitamente il 4130 dal proprio numero Tiscali;
  • inviare un SMS gratuito con la parola CREDITO al 4130 (funziona anche dall’estero);
  • usare l’app Tiscali Mobile per Android, iOS e Windows Phone.

Verificare credito residuo Poste Mobile

Poste Mobile offre diversi metodi per visualizzare il proprio credito telefonico, che sono:

  • una chiamata gratuita dall’Italia al 401212 dal proprio numero Poste Mobile;
  • una chiamata a pagamento dall’estero al numero +393770001243;
  • l’Area Personale del sito web dedicato;
  • la sezione 160 dell’app PosteMobile.

Verificare credito residuo COOP Voce

Coop Voce offre diversi metodi per visualizzare il proprio credito telefonico, che sono:

  • chiamata gratuita, dal proprio numero COOP Voce, al 4243688;
  • SMS gratuito al 4243688, sempre dal proprio numero COOP Voce, con su scritto INFO SIM;
  • l’area privata del sito Coop Voce;
  • l’app CoopVoce.

L’articolo Verificare credito residuo TIM, Wind, 3, Vodafone appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Mini PC Windows: guida all’acquisto

By Giuseppe F. Testa

Di solito immaginiamo che i PC desktop siano solamente i grossi e ingombranti case, da piazzare a terra o nell’apposito alloggiamento della scrivania, pronti ad occupare tutto quello spazio e a farci impazzire con il groviglio di cavi che inevitabilmente ne deriva. Se siete in cerca di un Mini PC Windows da regalare per studiare, per navigare sui social e sul Web, per controllare la posta e in generale qualsiasi esigenza casalinga senza troppe pretese siete nella pagina giusta: in questa guida vi mostrerò i migliori PC compatti disponibili sul mercato.

Astenersi videogiocatori e editor grafici: questi PC non fanno per loro!

NOTA: molti PC sono in formato Barebone, quindi mancano di RAM e disco rigido (da acquistare a parte) e non presentano sistema operativo (Windows andrà installato a parte).

Mini PC Windows

BoLv Z83 Mini PC

Processore Intel Atom x5-Z8300 (2M Cache, fino a 1.84 GHz), 2 GB DDR3, 32GB di memoria interna, Intel HD Graphics, Windows 10 preinstallato, 1000Mbps LAN, Bluetooth 4.0, WIFI Dual band.

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Intel Mini PC

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Processore Intel Z3735F Quad Core a 1.80 GHz, RAM 2 GB, 32GB di memoria interna espandibile fino a 128 GB, Wi-Fi, fotocamera da 2 megapixel, Bluetooth 4.0, 4 porte USB 2.0, HDMI.

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Rikomagic MK36S

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Windows 10 (licenza originale Microsoft), Processore Intel Quad Core 64bit Cherry Trail a 1,84 GHz, Intel HD Graphics, RAM 2 GB DDR3 Dual Channel, Memoria interna 32 GB espandibile con micro SD, Wi-Fi AC Dual Band 2.4/5G 802.11b/g/n/ac, Bluetooth 4.0, Ethernet LAN 10/100M e USB 3.0.

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MSI Cubi 2 (barebone)

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Supporto DDR4 2133HMz massimo 32GB, Chipset Intel H110, USB3.1 type C, supporto SSD M.2 e HDD/SSD 2.5” SATA,, Risoluzione 4K, HDMI, Bluetooth e WiFi AC, Porta USB 2.0 con super charger, Microsoft DirectX 12, fissaggio VESA.

Nota: senza processore, memoria e Hard Disk

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MSI Cubi 2 (Completo)

2016-11-15-16_47_45-msi-cubi-2-plus-b3610t4gxxdxx-desktop-computer_-amazon-it_-elettronica

Processore Intel Core i3-6100T a 3.2 GHz, RAM 4GB DDR4, SDD 128 GB, Intel HD Graphics 530, Ethernet, Bluetooth, WiFi AC, USB 3.1 Type-C, HDMI, Consumo 90 watt.

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Modelli NEW

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In basso abbiamo raccolto i modelli New con Intel Core di nuova generazione, disponibili in svariate configurazioni.

Alternative

Possiamo in alternativa ad un Mini PC Windows utilizzare un PC Fanless, silenzioso e discreto.

O ancora meglio in alternativa ad un Mini PC Windows possiamo usare un TV Box con Android preinstallato, l’ideale per la multimedialità.

E se invece volessimo puntare sullo spazio d’archiviazione? Molti NAS dispongono di funzionalità multimediali utili per sostituire un mini PC.

L’articolo Mini PC Windows: guida all’acquisto appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Come testare velocità ADSL di casa

By Giuseppe F. Testa

Se la nostra connessione rallenta improvvisamente e il browser impiega molto più tempo a caricare le pagine è opportuno effettuare un test per la velocità ADSL.

Tra tutti i siti dedicati alla misurazione della velocità di rete vi proponiamo il migliore sito, tra tutti quelli testati, che vi permetterà di sapere con buona precisione le prestazioni della vostra connessione sia essa una linea fissa (ADSL, ISDN, fibra ottica etc) sia essa una conessione mobile (UMTS, HSUPA, HSDPA, HSPA, LTE etc).

Come testare velocità ADSL

Il sito da utilizzare è SpeedTest.net, molto famoso tra gli internauti.

NOTA BENE: il sito richiede Flash Player per funzionare, altrimenti potrete utilizzare la versione beta, leggermente differente in estetica ma perfettamente equivalente in risultati, funzionante in HTML5.

LINK | SpeedTest.net

LINK | SpeedTest.net beta

Il servizio è semplice e intuitivo da utilizzare: tramite una cartina geografica stilizzata permette di selezionare il server su cui effettuare il test.

Per avere un test preciso potete scegliere quello più vicino al luogo in cui vi trovate (per avere un metro di paragone è consigliabile fare sempre almeno un test sui server di Roma, meglio ancora se se selezioniamo “Telecom Italia S.p.a”).

La scelta del server comunque è di per sé superflua se volete effettuare un test al volo: vi basterà premere su Inizia test e il sito sceglierà automaticamente il miglior server nei paraggi ed effettuerà i test.

Dopo qualche minuto il test sarà terminato ed una schermata riassuntiva vi fornirà tutti i dati necessari

Nello specifico abbiamo:

  • Ping: misura il tempo, espresso in millisecondi, impiegato da uno o più pacchetti a raggiungere un altro computer o server in rete (sia essa Internet o LAN) ed a ritornare indietro all’origine; valori bassi indicano buona connessione (intorno ai 60 ms per le linee ADSL standard italiane).
  • Velocità di download: la velocità massima con la quale si possono scaricare pacchetti; di norma dovrebbe avvicinarsi al massimo consentito dal nostro contratto ADSL, ma in media sono buoni valori fino a 2 Mega inferiori rispetto al massimo consentito (Contratto da 10 Mega e 8 Mega effettivi non è male).
  • Velocità di upload: la velocità massima con la quale si possono inviare pacchetti; la definizione stessa di A(Asymmetric)DSL indica che questo valore sarà sempre più basso del valore di Download, ma un valore intorno ai 1 Mega è ottimo.

Test ADSL: condivisione dati

Una volta finito il test potete condividere il risultato anche ai vostri amici, non dovrete far altro che cliccare su Condividi Questo Risultato; otterremo il link pronto per essere condiviso su Facebook o su Twitter

Nell’analizzare il risultato ricordate che la velocità di rete può dipendere da molti fattori:

Cercate se possibile di eliminare almeno alcuni di questi intoppi per ottenere test precisi.

Test ADSL: siti senza flash

Se non vogliamo utilizzare il plug-in Adobe Flash Player possiamo utilizzare i siti in HTML5.

Trovare ADSL più veloce

Per trovare la migliore ADSL in zona possiamo utilizzare i servizi segnalati nella nostra guida.

Trovare fibra ottica più veloce

Se siamo invece interessati n zona possiamo utilizzare i servizi segnalati nella nostra guida.

L’articolo Come testare velocità ADSL di casa appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Testare velocità ADSL senza Flash Player

By Giuseppe F. Testa

Molti dei siti dedicati alla misurazione della velocità di connessione della nostra linea ADSl o fibra ottica utilizzano ancora il plugin Adobe Flash Player. Quest’ultimo è considerato da molti obsoleto e un rischio per la sicurezza del PC. Possiamo evitare di utilizzare Flash Player utilizzando HTML5, suo sostituto naturale molto più sicuro e con performance migliori. In questa guida vedremo come testare velocità ADSL senza usare il plugin Flash Player.

Testare velocità ADSL

Fast.com

Test velocità ADSL

Il servizio di misurazione velocità di connessione offerto da Netflix. Il sito è davvero molto semplice, senza alcun orpello grafico o pubblicità. Basterà aprire la pagina Web per iniziare subito la misurazione del test velocità internet. Non previsto al momento la misurazione della velocità di upload o del ping.

LINK | Fast.com

Open Speed Test

Openspeedtest

Un buon sito, che offre la misurazione della velocità di download, upload e il ping. Curato graficamente e facilmente comprensibile, ma pieno di pubblicità e con avviso anti-adblocker attivo.

LINK | Open Speed Test

Speedtest Beta

Speedtest beta

Pochi lo sanno ma il più famoso sito per effettuare le misurazioni di velocità della connessione offre anche una pagina Web con HTML5 al posto del classico plugin Flash (del sito normale). Al momento la misurazione con HTML5 è in versione beta. Possiamo solo sperare che presto possa sostituire la versione Flash definitivamente. Il sito non funziona correttamente con Adblock attivo.

LINK | Speedtest Beta

SpeedOf.Me

Speedof.me

Uno dei siti più accurati per misurare effettuare un test velocità ADSL o fibra ottica. Il servizio scaricherà e caricherà alcuni file di prova, generando un grafico di connessione. Alla fine del test otterremo la velocità media della nostra connessione, il picco di velocità (sia in upload che in download) e la latenza (ping).

LINK | SpeedOf.Me

Bandwidthplace

Bandwidthplace

Un altro servizio in HTML5 molto curato graficamente e con una buona precisione. Il servizio ci mostrerà la nostra velocità di connessione in download, la velocità di connessione in upload più il ping.

LINK | Bandwidthplace

Trovare ADSL più veloce

Per trovare la migliore ADSL in zona possiamo utilizzare i servizi segnalati nella nostra guida.

Trovare fibra ottica più veloce

Se siamo invece interessati n zona possiamo utilizzare i servizi segnalati nella nostra guida.

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Come limitare la banda WiFi della rete

By Giuseppe F. Testa

Se notiamo dei rallentamenti della connessione mentre altri PC o dispositivi della casa sono connessi alla nostra rete, potrebbe essere a causa della saturazione della stessa. Anche con una rete WiFi molto veloce siamo comunque vincolati alla velocità massima della linea ADSL. Se un utente della rete sta scaricando un file particolarmente grande, sarà molto difficile (se non impossibile) per gli altri dispositivi navigare correttamente. Come fare quindi per limitare la banda WiFi per alcuni dispositivi? Come rendere più “equa” la distribuzione della velocità di linea?

In questa pratica guida abbiamo raccolto tutti i metodi utili per limitare la banda WiFi del nostro router, così da non favorire nessun dispositivo della rete ed evitare la saturazione.

Limitare la banda WiFi

QoS

Il metodo più efficace per limitare la banda WiFi è utilizzare un router che supporta il Quality of Service o QoS. Il QoS permette di impostare un limite alla banda utilizzabile per alcuni specifici programmi, protocolli o dispositivi, utile anche per limitare la banda WiFi.

Il QoS può non essere supportato da tutti i router; per scoprire se il nostro router è compatibile accediamo alla pagina di configurazione digitando, in qualsiasi browser, uno dei seguenti indirizzi IP:

  • 192.168.1.1
  • 192.168.0.1

Se abbiamo fatto tutto correttamente ci apparirà una schermata in cui ci verrà chiesto un username ed una password.

Digitiamo le credenziali per accedere al nostro router. Se nessuno degli indirizzi segnalati funziona o non conosciamo la password per accedere al router possiamo far riferimento alla nostra guida dedicata.

Una volta entrati del router controlliamo tra le voci disponibili se troviamo QoS o Quality of Service nei vari menu. Di solito questa voce è presente nel menu Avanzato, o nella sezione Internet.

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Una volta trovato il giusto menu, ci ritroveremo davanti a una tabella dove configurare alcune impostazioni. Le voci cambiano in base al modello di router a disposizione, ma servirà spesso conoscere l’indirizzo IP del PC da limitare e/o il suo MAC Address.

Queste informazioni possiamo recuperarle leggendo la nostra guida dedicata.

Una volta in possesso dell’indirizzo IP o del MAC Address non ci resterà che creare una regola che preveda il tipo di dati passanti (Voce, Video o altri)….

2016-11-29-15_18_16-192-168-1-1_rpsys-html

…e la priorità da assegnare (Minimo, medio o massimo).

2016-11-29-15_18_21-192-168-1-1_rpsys-html

Quando assegniamo una priorità ad un particolare PC, esso potrà sfruttare tutta la banda solo se altri dispositivi con priorità maggiore non sono attivi, altrimenti verrà limitato.

NetLimiter

statistiche_risultato

NetLimiter è un programma per Windows in grado di sostituire egregiamente il QoS da router, così da poter limitare la banda WiFi con un comodo programma. Oltre a limitare la banda per tutti i dispositivi della rete, permette di controllare quali programmi occupano più banda anche su base giornaliera o settimanale, con la possibilità di limitare solo il programma e non tutto il PC.

NetLimiter è uno strumento davvero potente, ma non è disponibile gratuitamente; possiamo provarlo per 30 giorni gratis, poi servirà una licenza per attivarlo.

Possiamo scaricare NetLimiter dal seguente link.

DOWNLOAD | NetLimiter

Limitare singoli programmi

Se agire tramite QoS è troppo complesso, possiamo limitare la banda WiFi e della rete impostando dei limiti ai programmi più esosi dal punto di vista della velocità di connessione, nello specifico i programmi per scaricare torrent e file.

Per limitare la banda ai programmi che scaricano i torrent basta leggere il nostro articolo dedicato.

Per limitare la banda mentre scarichiamo tramite eMule basta leggere il nostro articolo dedicato.

Potenziare il segnale WiFi

Il QoS, NetLimiter e i limiti per i programmi non sono serviti? Navighiamo sempre lentamente? Forse il problema è nel WiFi. Possiamo utilizzare le guide segnalate in basso per provare a migliorare la nostra connessione WiFi.

Se nemmeno con queste guide riusciamo a risolvere, forse è il momento di acquistare un nuovo router. Ecco di seguito la guida all’acquisto firmata Chimera Revo.

L’articolo Come limitare la banda WiFi della rete appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.