Come disinstallare Windows Defender su Windows!

By Salvo Cirmi (Tux1)

eliminare-windows-defender

Altra mia guida che volevo proporre dopo mesi di stasi sull’hard disk.

Windows Defender, come ben sappiamo, è un programma di Windows che permette, purtroppo con risultati a volte davvero deludenti (cause diversi falsi positivo) di rimuovere virus, trojan, worm ecc. dal nostro PC con sistema Microsoft. Ma se volessimo disinstallarlo, scontenti del fatto che ogni operazione che effettuate lui vi blocca senza motivo? Vediamo come fare.

NOTA: Windows Defender è disinstallabile completamente e facilmente solo su Windows XP. Su Windows 7/8/8.1/10 si può disattivare definitivamente, ma l’operazione di cancellamento è un pò più complessa. In ogni caso, ve la illustrerò.

NOTA 2: Eseguite un punto di ripristino prima di effettuare queste operazioni. Potreste combinare pasticci.

Come rimuovere Windows Defender (XP)

Con XP, andate nel Pannello di controllo, cliccate su Installazione applicazioni, selezionate Windows Defender dalla lista dei programmi installati sul PC e cliccate su Rimuovi per avviare la rimozione completa di Defender. Facilissimo, no?

Come rimuovere Defender su Windows 7

Disattivate Windows Defender. Scaricate l’utility di rimozione di Windows Defender (cliccate su Download Windows Defender Uninstaller). Dopodiché avviate l’eseguibile Defender_Uninstaller.exe, cliccate sul tast Uninstall Windows Defender e aspettate che il processo di disinstallazione del software venga eseguito.

Come rimuovere Defender su Windows 8 e superiori

A) Con Windows 8, 8.1, e 10 la storia si complica. Dovrete eliminare manualmente il tutto, persino dalle chiavi di registro. Per farlo, premete dalla tastiera i tasti WIN + R (WIN è il tasto con il logo di Windows), vi spunterà una finestrella, scrivetegli dentro:

regedit

B) fatto ciò, riaprite la finestrella con WIN + R e scrivete:

sc stop windefend

e

sc delete windefend

C) bloccherete l’esecuzione del processo di Windows Defender in corso. Adesso dovete procedere con la disinstallazione dalle chiavi di registro, quindi su Regedit andate su:

HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREMicrosoftWindowsCurrentVersionExplorerControlPanelNameSpace{D8559EB9-20C0-410E-BEDA-7ED416AECC2A}

D) dopo aver raggiunto il percorso, cliccate su Autorizzazioni–>Avanzate e poi andate nella scheda Proprietario se usate Windows 7, oppure sulla scheda Cambia se siete su 8 e superiori. Selezionate ora l’icona SYSTEM e cliccate su Controlla nomi e OK. Mettete il segno di spunta accanto alla voce Sostituisci proprietario in sottocontenitori ed oggetti e cliccate OK. Finito questo, cliccate su SYSTEM dal campo Utenti e gruppi, mettete la spunta sulla voce Consenti e date OK per salvare;

E) Cancellate la chiave di registro;

F) Fate lo stesso per la chiave:

HKEY_LOCAL_MACHINESOFTWAREMicrosoftWindows Defender

G) Diventate proprietari delle cartelle elencate di seguito e cancellatele dal PC:

  • C:Program FilesWindows Defender
  • C:ProgramDataMicrosoftWindows Defender
  • C:Program Files (x86)Windows Defender (solo su 64 bit)

Come divento proprietario di una cartella?

Click destro sulla cartella che volete controllare e selezionate Proprietà. Ora selezionate la scheda Sicurezza e seguite lo stesso identico procedimento usato per le chiavi del registro di sistema. Fatto ciò, riavviate il PC e Windows Defender non esisterà più.

Wine 1.9.24 sistema altri 28 fastidiosi bug

By Salvo Cirmi (Tux1)

Wine Wine Wine, ancora una volta viene aggiornato dal team di developer che sembrano intenzionati svilupparlo sempre di più. L’edizione precedente, la 1.9.23 di cui vi ho parlato qui, aveva introdotto diverse novità per il Direct3D (per inciso, un maggior spazio colore) e diversi bugfix.

Wine 1.9.24 pensa all’accesso con visualizzazione non ordinata di Direct3D, a diversi fix interni e diversi miglioramenti per il supporto HID. Tra i bugfix, che sono ben 28, troviamo alcuni fix per crash su Deux Ex: Human Revolution, Zombie Army, Gauntlet, League Client e moltissimi altri che trovate qui.

Alduin: RSS Reader open-source per Linux

By Matteo Gatti

alduin

Cercando un buon RSS reader ho scovato un software da provare assolutamente: Alduin.

Alduin è un semplice reader RSS con un’interfaccia grafica semplice ma completa, che sarà apprezzata da tutte le tipologie di utenti. Non si sincronizza con alcun servizio come Feedly ma permette l’aggiunta e la rimozione di feed RSS direttamente nell’app.

Alduin RSS Reader

L’app è open-source e si basa su Electron. Non è certamente perfetta ma gli sviluppatori la stanno perfezionando e sicuramente migliorerà nel tempo. Ad esempio è decisamente migliorabile l’integrazione con i desktop environment.

L’app non è certamente matura ma meritevole di attenzione. Potete scaricarla dalla pagina ufficiale del progetto su GitHub.

sharing-caring-1-1-1-1

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Alduin: RSS Reader open-source per Linux sembra essere il primo su Lffl.org.

Come riprodurre file 264 delle telecamere di sorveglianza con VLC

By Marco Giannini

Molte video camere di sorveglianza salvano le loro video registrazioni nel formato 264. Questo formato video necessità di player appositi per essere riprodotto sul proprio PC. Ma se non abbiamo il player video come fare ad aprire il formato 264? Semplice, grazie a VLC opportunatamente configurato.
Dico opportunatamente configurato perché di default, se provate ad aprire un file 264 con VLC otterrete una schermata nera.
Vediamo dunque come configurare VLC per aprire i file 264. Apriamo VLC e andiamo su Strumenti, Preferenze

Nella schermata successiva clicchiamo su Interfaccia, Mostra le impostazioni e li spuntiamo la voce Tutto.

Fatto questo l’interfaccia grafica cambierà e ci verranno mostrate tutte le impostazioni possibili di VLC.
Ora non ci resta che cliccare su Demuxer (1), andare su Modulo demux (2) e dal menu a tendina selezioniamo Demuxer video H264 (di default sta su Automatico). Clicchiamo ora su Salva (3) ed il gioco è fatto.

Andiamo ora ad aprire il video 264 e tutto funzionerà a dovere.

Immagini oscurate per la privacy 🙂

Rilasciato Anatine 1.10

By Matteo Gatti

anatine 1.10

Anatine è un app desktop che sposta Twitter dal browser alla nostra scrivania. Include una buona serie di funzioni desktop-centriche tra cui un array di shortcut da tastiera e una dark mode opzionale. Anatine 1.10 arriva due mesi e dieci giorni dopo Anatine 1.0 e va a migliorare la stabilità dell’applicazione e ad introdurre fix per la dark mode.

L’applicazione è open source e basata su Electron. L’app è disponibile, oltre che su Linux, anche su Windows e macOS, ha quindi tutti i crismi di un’applicazione cross-platform. Inoltre Anatine 1.10 è disponibile anche sottoforma di snap.

Per maggiori informazioni vi rimando alla pagina ufficiale del progetto su GitHub.

sharing-caring-1-1-1-1

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Rilasciato Anatine 1.10 sembra essere il primo su Lffl.org.

Public domain e cultura open: gli appuntamenti imperdibili del festival torinese

By Simone Aliprandi

Come ho già segnalato in un

Nonostante tutti gli appuntamenti dell’evento siano interessantissimi e ben concepiti, in questo post tenevo a mettere in evidenza quelli a mio avviso più “gustosi” e più in linea con i temi trattati n questo blog.

MARTEDI’ 29 NOVEMBRE

Ore 09.15 – 13.30 Aula Magna Cavallerizza, Università di Torino (Mappa)
Il pubblico dominio tra riforma del copyright e bene comune (comunicato stampa)

Saluti istituzionali di Francesca Leon (Assessora alla cultura della Città di Torino), Enrico Pasini (Delegato del Rettore per lo sviluppo e il coordinamento del Sistema Bibliotecario, Archivistico e Museale di Ateneo, Università di Torino), Marco Carlo Masoero (Delegato del Rettore per i Servizi Bibliotecari dell’Ateneo, Politecnico di Torino), Gian Mesturino (Presidente Fondazione Teatro Nuovo per la danza).
Tavola rotonda con Julia Reda (europarlamentare, intervento videoregistrato), Susan Reilly (LIBER), Rosa Maiello(Università di Napoli), Juan Carlos De Martin (Centro Nexa del Politecnico di Torino), Alessandro Cogo (Università di Torino e Centro Nexa del Politecnico di Torino), Enrico Pasini (Università di Torino), Leonardo Caffo (Università di Torino).
Coordina Paolo Messina (Biblioteche civiche torinesi).
Presentazione di alcuni Flash mob teatrali a cura della Fondazione Teatro Nuovo per la danza.
Diretta streaming a cura dell’Università di Torino sul canale Unito Media.

MERCOLEDI’ 30 NOVEMBRE

Ore 15.00 – 17.00 Sala Blu del Rettorato, Università di Torino (Mappa)

WikiLab: Laboratorio pratico di Wikisource. Come realizzare una biblioteca digitale in pubblico dominio
Con Eusebia Parrotto (Wikimedia Italia e Biblioteca civica di Trento), Virginia Gentilini (Wikimedia Italia e Biblioteca Salaborsa di Bologna) e Andrea Zanni (Wikimedia Italia).
Con la collaborazione di Bianca Gai (Università di Torino), Oriana Bozzarelli (Università di Torino), Elena Borgi (CoBiS e Accademia delle Scienze) ed Emanuela Secinaro (CoBiS e Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica).
Partecipazione ad iscrizione, destinatari max 30 persone, per contatti e-mail festivalpubblicodominio@gmail.com

GIOVEDI’ 1 DICEMBRE

Ore 10.00 – 13.00 Biblioteca Centrale di Ingegneria (Sala consultazione), Politecnico di Torino (Mappa)

Software libero e Open SourceCon Angelo Raffaele Meo (Politecnico di Torino, Garante del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino), Marco Ciurcina (Avvocato, Fellow del Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino), Luca Gioppo(CSI Piemonte) e Ugo Avalle (Università di Torino).
Testimonianze: Alessio Melandri (Synapta), Giuseppe Airò Farulla (LOOQUI), Ester Liquori (Yamgu), Sophia Danesino (ITIS “G.Peano”).
Modera Giuseppe Futia (Centro Nexa su Internet & Società del Politecnico di Torino).

Ore 14.30 – 16.30 Biblioteca Peterson (Sala Pellegrino), Università di Torino (Mappa)
Wiki Loves Monuments: l’uso delle fotografie dei monumenti e dell’arte pubblica (Comunicato stampa)
Con Cristian Cenci (Wikimedia Italia) e Maura Cucchi Osano (Associazione We land).
Introduce Elena Marangoni (Università di Torino).

Ore 15.00 – 17.00 Sala Lauree Blu – Campus Luigi Einaudi, Università di Torino (Mappa)
Open access. La scienza aperta per me: quali vantaggi dalla diffusione della conoscenza (Comunicato stampa)
Con Elena Giglia (Università di Torino), Angela Simone (giornalista), Andrea De Bortoli (Agorà Scienza), Lidia Cassetta(Confcooperative Piemonte), Mario Guglielminetti (Cultrack).

VENERDI’ 2 DICEMBRE

Ore 15.00 – 17.00 Biblioteca Centrale di Ingegneria (Sala consultazione), Politecnico di Torino (Mappa)

UNTIL NOW: uso e riuso del passato da Mascagni a Happy Birthday (Comunicato stampa)
Le regole del pubblico dominio applicate alla produzione musicale.
Con Federica Riva (International Association of Music Libraries), Laura Chimienti (esperta di diritto d’autore), Franca Porticelli (Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino), Gigliola Bianchini (Conservatorio “G Verdi” di Torino), Simone Aliprandi (Progetto Copyleft-Italia.it e Array Law Firm), Marco Carlo Masoero (Politecnico di Torino).
Coordinano l’incontro Stefano Baldi (Università di Torino) e Davide Monge (Biblioteche civiche torinesi).

SABATO 3 DICEMBRE

Ore 10.00 – 13.00 Biblioteca civica Centrale (Mappa)

L’editoria fra Pubblico Dominio e licenze Open. Il punto di vista di editori e autori
Con Wu Ming5, Francesca Tosarelli (fotografa), Yeerida (piattaforma di lettura gratuita in streaming), Lorenzo Armando (aAccademia University Press).
Modera Francesco Ruggiero (Centro Nexa del Politecnico di Torino).

Linux Mint 18.1: arrivano le beta per le versioni MATE e Cinnamon.

By Matteo Gatti

Linux Mint 18.1

Il sistema operativo Linux Mint 18.1 “Serena”, basato su Ubuntu 16.04 e sul kernel 4.4, è in sviluppo da un po’ di tempo. La nuova release vedrà l’arrivo di Cinnamon 3.2 e di MATE 1.16. Nei repository di Serena e LMDE Betsy sono state recentemente pubblicate le ultime versioni delle XApps.
Nella giornata di ieri Clement Lefebvre e il suo team hanno rilasciato la Beta di Linux Mint 18.1 nelle edizioni Cinnamon e MATE.
Potete scaricare la beta cliccando qui, vi ricordo che questa è una versione ancora instabile e pertanto è consigliabile usarla su partizioni secondarie.
sharing-caring-1-1-1-1

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus.

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

L’articolo Linux Mint 18.1: arrivano le beta per le versioni MATE e Cinnamon. sembra essere il primo su Lffl.org.

Tanglu

By Salvo Cirmi (Tux1)

tanglu-logo-distro


Tipo OS:
Linux

Basata su: Debian (testing)

Origine: Germania

Architettura: i386, x86_64

Desktop Environment: GNOME, KDE

Categoria: Desktop, Live

La descrizione di Tux1!

Tanglu è una distribuzione Linux basata sul ramo testing di Debian nata per rivoluzionare il concetto di “aggiornamento”.

La distro infatti integra la possibilità di inserirvi software durante il freeze di Debian, permettendogli quindi di avere i più recenti aggiornamenti disponibili, filtrando però solo i pacchetti che risultano maggiormente stabili, in maniera da avere un certo filtro qualitativo.

Tanglu Linux include inoltre alcuni firmware extra e diverse anteprime software decisamente esclusive nel mondo delle Debian Testing based.

Link e dintorni di…Tanglu!

Homepage: http://tanglu.org/

Forum: https://tangluusers.org/

Wiki:

Screenshot: —

Download: http://tanglu.org/download/

ScreenShot!


Tanglu 3.0 KDE.

KingRoot 5.0.0 APK Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

kingroot-apk-download

Eccomi ancora a presentarvi, si, una nuova edizione di KingRoot, aggiornata per l’ennesima volta dai developer per permetterci di eseguire un ROOT pulito, virtuale e “pronto all’uso”. Adesso sembra ci siano diverse nuove opzioni ed ottimizzazioni interne a KingRoot, che gli permettono di fare i permessi ROOT virtuali (non sono completi, ma utili per utilizzare applicazioni interne che richiedono i permessi speciali).

Download!

Scaricate KingRoot 5.0.0 da qui!