Rilasciata una nuova versione di Simple Screen Recorder.

By Matteo Gatti

simple screen recorder

E’ stata rilasciata una nuova versione del tool Simple Screen Recorder, anche per Linux!

Era circa un anno che il software non vedeva lo straccio di un aggiornamento ma ora le cose sono cambiate. Maarten Baert ha rimesso le mani sul progetto e ha rilasciato due nuove versioni nel giro di un mese.

Nonostante il nome l’app è veramente potente e ben fatta, può registrare audio e video contemporaneamente.

Quella di cui vi parlo, l’ultima, è Simple Screen Recorder 0.3.8, la quale aggiunge il supporto per le librerie FFmpeg/libav.

L’indicator applet ora vi notificherà un messaggio d’errore nel caso si verifichino dei problemi durante il record.

Installare Simple Screen Recorder su Ubuntu

Per installare il tool su Ubuntu 16.04 aprite il terminale e date:

  • sudo add-apt-repository ppa:maarten-baert/simplescreenrecorder

Poi aggiornate e installate l’app, così:

  • sudo apt update && sudo apt install simplescreenrecorder

E’ tutto!

Per l’installazione su tutte le altre distro GNU/Linux o per maggiori informazioni sul software vi rimando alla pagina ufficiale su GitHub del progetto.

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Rilasciato Wine 1.9.23

By Matteo Gatti

Wine 1.9.23

Rilasciata una nuova development release di Wine: Wine 1.9.23.

Wine, come molti di voi ben sanno, è un software scritto in C che permette il funzionamento dei programmi sviluppati per il sistema operativo Microsoft Windows su Linux.
In realtà fino al 1997 Wine era l’acronimo di Windows Emulator poi cambiato nell’attuale per distinguerlo dai normali emulatori.
Stando alle note di rilascio queste sono le novità introdotte con Wine 1.9.23:
  • HID bus support for macOS.
  • Color font support in Direct2D.
  • More color formats in Direct3D.
  • Uninstallation fixes in MSI.
  • Various bug fixes.

App e giochi

Fra i giochi che sono stati migliorati possiamo menzionare: Myst V: End of Ages, Sonic Heroes 1.0, Startopia, World of Warcraft, Unturned, Colin McRae Rally 2005, Titan Souls Demo (Steam), Legend of Grimrock 2, Final Fantasy XI, Flame in the Flood, Into the Stars, The Vanishing of Ethan Carter Redux, StarCraft II 3.6.0, The Forest: Terminal, Codename Panzers: Phase Two, Insane 2 e Sonic Utopia games.

Per quanto riguarda le app i devs hanno migliorato l’esperienza d’uso con i seguenti software: Smart Cutter 1.9.4, MDDClone, Superbase, Temper, iMule, GPSTrack, Cisco IP Communicator 7.0.4.0, Microsoft Office 2007, Microsoft Office 2010, PCSX2 1.4.0, Wordpad e S3CC921.

Per maggiori informazioni e per il download di Wine 1.9.23 vi rimando al sito ufficiale.

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*GUIDA*: Permessi Root su Xiaomi Mi4!

By Salvo Cirmi (Tux1)

towelroot

Altra mia antica guida che dovevo obbligatoriamente mostrarvi. Appena revisionata. Date anche un’occhiata alla guida al ROOT ecc. per Xiaomi Mi4i.

Il root è un processo fondamentale per diversi motivi. Dovreste già saperlo, vi permette di compiere operazioni speciali, di installare app particolari e di inserire ROM modificate.

Vediamo quindi come ottenere il root su Xiaomi MI4 in maniera facile, veloce e immediata.

TowelRoot è un programma piccolo, leggero e potente che permette di ottenere il root di Xiaomi MI4 e che non necessita di alcuna recovery né di operazioni o conoscenze particolari.

Punto 1: Scarichiamo i file necessari per il Root di Xiaomi Mi 4!

A) Scaricate TowelRoot da qui;

B) Installatela e apritela (essenso collegati ad internet);

C) Cliccate sul pulsante “make it ra1n“:

Dopo pochi secondi, avrete i permessi Root sul vostro Xiaomi Mi4.

Se volete verificare, in assoluta certezza certezza, di avere i permessi Root, scaricate questa app.

Migliorare esponenzialmente la qualità audio del proprio smartphone!

By Salvo Cirmi (Tux1)

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Altro mio antico articolo assolutamente da proporre.

Per molti di noi la musica è indispensabile, non si può vivere senza. C’è chi preferisce la musica classica, chi proprio il contrario, come minimal, house, elettronica ecc. (che, personalmente, non mi linciate per questo, non classifico come musica ma come “confusione”).

Oggi vi presento un programmino che, una volta installato, amplificherà esponenzialmente la qualità audio in cassa e in cuffia del vostro smartphone Android.

Stiamo parlando di Beats Audio Installer (latest version).

NOTA: l’app, in casi rari, potrebbe obbligarvi a ripristinare il dispositivo. Quindi, eseguite un backup di sicurezza prima di installarla.

Una volta installata e aperta, l’app vi chiederà diverse volte “Next” (ovvero, prossimo=avanti). Voi date sempre Next e alla fine “Install” e a fine procedura riavvierà il dispositivo.

A riavvio concluso, collegando delle auricolari, vi ritroverete con l’icona della B (Beats) rossa sulla schermata delle notifiche.

Quella, è la notifica della qualità audio aumentata.

Cosa fa realmente questa app?

In pratica, per i più esperti, Beats Audio Installer APK installa dei driver audio studiati dai produttori della rinomata casa Beats, che quindi cambiano dei parametri (quali equalizzatore e molto altro) che permettono una qualità superiore del tutto.

Vi lascio il Download:

Beats Audio Installer APK – Download

Fedora 25 in ritardo: arriverà il 22 Novembre

By Matteo Gatti

fedora 25

Nella giornata di ieri si è tenuto il classico Go/No-Go meeting per il rilascio di Fedora 25 ed è emerso che la prossima release della nota distribuzione GNU/Linux è stata ritardata di una settimana.

Dal 15 Novembre al 22 Novembre. Piccolo ritardo, niente di grave. La notizia è stata comunicata alla community da Jan Kurik (Program Manager).

Il ritardo è dovuto ad un problema d’installazione di Fedora su un mac, in parallelo al sistema operativo di casa Apple (OS X 10.7.2). Il pc permetteva l’installazione della distro GNU/Linux ma non era poi possibile avviarla, i ragazzi del team di Fedora sono al lavoro per risolvere il bug.

Vi ricordo che Fedora 25, attualmente in stato di ‘Final freeze’ promette una migliore integrazione della tecnologia dual-GPU nel desktop environment GNOME 3.22 (che sarà di default nella workstation edition). Presente anche il supporto per Raspberry Pi2 e Pi3. Il kernel a bordo sarà il 4.8.x.sharing-caring-1-1-1-1

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Le migliori app sfondi per iPhone e iPad

By Gianluca

Personalizzare il proprio Apple iPhone o iPad con uno sfondo unico e originale è il modo migliore per rendere davvero nostro il dispositivo, e per fortuna in aiuto ci vengono tante applicazioni pensate proprio per chi cerca una foto o un’immagine da applicare come sfondo.

Nel vastissimo App Store di iOS esistono tante app che permettono di sfogliare cataloghi vasti di sfondi per il nostro iPhone o iPad, evitando dunque le interminabili ricerche online su siti e motori di ricerca, ma l’offerta di app è così ampia che potreste perdervi.

Per questo abbiamo selezionato per voi quelle che reputiamo le migliori applicazioni per gli sfondi su iOS e di seguito le trovate elencate con tanto di link per il download rapido e gratuito dall’App Store.

Sfondi gratuiti HD

La prima applicazione di questo elenco è la famosa Sfondi Gratuiti HD, app che si piazza al primo posto per la categoria sfondi in tantissime nazioni differenti dell’App Store e che rappresenta una delle migliori fonti di immagini da sfondo anche per Whatsapp.

SFONDI GRATUITI

E’ specializzata nelle foto e nelle immagini che più si adattano agli schermi Retina dei vostri dispositivi ma ha sfondi di ogni tipo. Con un catalogo davvero ampio di foto perdersi sarebbe semplice, la comoda classificazione a categorie viene però in nostro aiuto permettendoci di scegliere fra i classici Animali, Architettura e Paesaggi finendo alle categorie più disparate, come quella con gli sfondi presi dal famoso Minecraft. Completano l’app gli aggiornamenti quotidiani del catalogo e la possibilità di condividere sui canali social le foto e le immagini selezionate.

DOWNLOAD | Sfondi gratuiti HD

Sfondi Fantastici HD

Se state cercando un catalogo con più di 20 mila foto e immagini per il vostro iPhone o iPad avete trovato la soluzione per voi. Sfondi Fantastici HD vi permette infatti accedere ad uno dei più vasti cataloghi di foto ed immagini disponibili per dispositivi con sistema iOS.

sfondi fantastici

La navigazione avviene su circa 14 categorie, ognuna delle quali include le foto di uno stesso genere quali astratte, colorate, natura, persone e tanto altro ancora. Vi basterà poi sfogliare il catalogo e trovare quello più adatto ai vostri gusti ed impostarlo sulla home, sulla schermata di sblocco oppure come sfondo per Whatsapp, Telegram e altre app ancora.

DOWNLOAD | Sfondi Fantastici HD

Parallax Wallpapers & Backgrounds

Si distingue dalle precedenti per la scelta delle immagini in catalogo questa Parallax Wallpapers & Backgrounds, app molto popolare e famosa dell’App Store che vi offre una selezione con più di 2000 sfondi fatti con immagini che creano particolari giochi ed effetti grafici.

parallax

Quest’app è infatti dedicata a chi cerca uno sfondo con uno stile moderno ed originale, foto astratte in alta risoluzione che trasmettano energia e freschezza. Dedicata a chi vuole distinguersi, a chi non cerca il classico sfondo del gattino

DOWNLOAD | Parallax Wallpapers & Backgrounds

Fantasfondi HD per display Retina

Così come l’app precedente era dedicata ad un certo pubblico, anche Fantasfondi HD per display Retina è pensata per chi vuole uno sfondo originale, bello e particolare. Nel catalogo si trovano infatti tanti sfondi colorati e divertenti, immagini sviluppate in grafica 3D o foto astratte dai colori sgargianti.

fantasfondi

Tantissime foto, un catalogo di oltre 100 mila immagini aggiornate quotidianamente e la possibilità di salvare immagini sia come sfondi per la home che come sfondi Whatsapp.

DOWNLOAD | Fantasfondi HD per display Retina

Wallpapers HD for iPhone, iPod and iPad

Per ultima presentiamo quest’app dedicata al mondo iOS, ovvero a tutti i dispositivi mobili firmati Apple. Parliamo di Wallpapers HD, applicazione che mette a disposizione dell’utente un catalogo con decine di migliaia di foto ad alta risoluzione e disponibili e funzionanti su qualsiasi dispositivo iOS, anche i più datati.

wallpapers

Potrete quindi sfogliare e navigare tra le varie categorie di sfondi, anche divisi per popolarità o estratti casualmente dall’archivio, potreste salvare le vostre immagini preferite ed impostarle come sfondo dopo averle scaricate. Un’app comoda e veloce per cercare foto e immagini per aggiornare il proprio device.

DOWNLOAD | Wallpapers HD for iPhone, iPod and iPad

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Come installare Kodi 17 su TV Box Android

By Giuseppe F. Testa

Se acquistiamo un TV Box, magari uno di quelli consigliati da Chimera Revo, ci ritroveremo installato l’ultima versione stabile di Kodi, la versione 16.1. Ma se volessimo provare la versione Beta, Kodi 17 su TV Box, con la nuova interfaccia Estuary?

Possiamo provare questa nuova versione di Kodi 17 sul TV Box Android seguendo uno dei due metodi consigliati.

Kodi 17 su TV Box

Kodi 17 su TV Box via Google Play Store

Possiamo partecipare al programma beta di Kodi diventando dei tester ufficali. Per farlo basterà cliccare sul link in basso su un PC fisso configurato con l’accesso a Google.

LINK | Test Kodi

La finestra ci chiederà se vogliamo diventare tester del nuovo Kodi; confermiamo cliccando sul tasto Diventa un Tester.

Kodi 17 su TV Box

Ora su tutti i nostri dispositivi Android dove è presente Kodi 16.1 riceveranno una notifica per l’aggiornamento tramite Google Play Store.

Su TV Box basterà quindi accedere al Google Play Store con l’account abilitato come beta tester.

Google play store Mini MX

Con questo metodo riceveremo anche tutti gli aggiornamenti dell’app, così da possedere sempre l’ultima versione di Kodi.

Kodi 17 su TV Box via APK

Il nostro dispositivo non è compatibile con il nuovo Kodi o non riuscite a diventare beta tester? Possiamo sempre installare il nuovo Kodi 17 su TV Box tramite APK.

Disinstalliamo il vecchio Kodi dal menu Impostazioni->App->Kodi.

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Ora scarichiamo il nuovo Kodi 17 Beta per Android da uno dei seguenti link.

DOWNLOAD | Kodi 17 per Android ARMv7a (32bit)

DOWNLOAD | Kodi 17 per Android x86

DOWNLOAD | Kodi 17 per Android ARMv8A (64bit)

Per chi fosse interessato alla versione aggiornata tutti i giorni (Nightly) può utilizzare uno dei seguenti link per scaricare Kodi 17 Nightly per Android.

DOWNLOAD | Kodi 17 per Android ARMv7a (32bit)

DOWNLOAD | Kodi 17 per Android x86

DOWNLOAD | Kodi 17 per Android ARMv8A (64bit)

Altre guide Kodi

Voglia di usare Kodi al massimo? Ecco alcune guide da leggere assolutamente se utilizzate Kodi su TV Box Android.

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Come aprire le porte del router (port forwarding)

By Giuseppe F. Testa

Sicuramente vi sarete imbattuti in numeri di porta da inoltrare utilizzando dei programmi P2P: uTorrent, eMule e gli altri richiedono per il corretto funzionamento una porta d’ascolto aperta per una corretta connessione. Per spiegarla in parole povere, con le porte chiuse si scarica comunque, ma si scarica molto più lentamente rispetto all’avere la porta correttamente inoltrata. Oltre ai software P2P anche alcuni giochi richiedono l’inoltro della porta per poter giocare correttamente online, senza lag. In tutti questi scenari entra in gioco l’aprire le porte del router.

In questa guida vi mostreremo come aprire le porte del router delle principali marche e i router forniti dagli operatori di telefonia.

Di seguito un indice pratico per accedere a tutte le sezioni della guida.

Aprire le porte del router

Cosa sono le porte

Nelle reti di computer le porte permettono di effettuare contemporaneamente più connessioni verso l’esterno. Se un servizio o un programma usa una determinata “porta” riceverà solo le informazioni desiderate, senza mischiare tutti i dati con eventuali altri programmi (che useranno altre porte). Le porte vengono identificate con dei numeri e molti servizi vengono associati a particolari porte per convenzione: quando navighiamo su internet il nostro browser contatta il server della pagina Web utilizzando la porta 80, utilizzando Outlook useremo invece la porta 110 etc.

Le porte possono essere utilizzate anche per subire degli attachi da parte di hacker e malware, che cercano il più possibile di passare tramite le porte aperte sul PC. Per questo motivo la maggior parte delle porte del PC sono chiuse e aperte solo all’occorrenza (o su indicazione del firewall).

NOTA: l’atto di aprire la porta permette di indicare al router “apri la porta 1024 su di te, ed instrada tutto il traffico di quella porta all’indirizzo IP indicato, dove c’è un servizio in attesa sulla 1024”. Per consentire la servizio di ascoltare sulla porta del PC, dovremo configurare il firewall (di solito al primo avvio del programma).

Ecco quindi che, prima ancora di aprire una qualsiasi porta, dobbiamo conoscere l’indirizzo IP del PC su cui serve aprire la porta per il programma di nostro interesse.

Scoprire indirizzo IP del PC

Conoscere il proprio indirizzo IP sulla rete locale (sia se collegati in WiFi sia via Ethernet) è semplice.

Windows

Su Windows possiamo recuperare l’indirizzo IP del PC in uso cliccando su Impostazioni di rete, aprendo l’icona dalla rete presente in basso a destra.

rete

Nella nuova schermata identifichiamo la rete a cui siamo connessi e clicchiamo su Proprietà hardware.

proprieta

Otterremo varie informazioni sulla rete, incluso l’indirizzo IP del PC.

indirizzo-ip

In alternativa possiamo utilizzare un semplice comando da prompt, valido per tutte le versioni di Windows.

Premiamo WIN+R sulla tastiera e nella finestra digitiamo cmd. Si aprirà un prompt, dove possiamo digitare il comando:

 ipconfig

Identifichiamo la rete in uso e ricaviamo l’indirizzo IP del PC come da immagine sottostante.

ip-del-pc

GNU/Linux

Su GNU/Linux basterà aprire un terminale e digitare il seguente comando.

ifconfig

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Controlliamo quale rete stiamo utilizzando e segnamoci l’indirizzo IP presente alla voce inet addr.

OS X

Per controllare l’indirizzo IP del Mac è sufficiente cliccare sull’icona della connessione (angolo in alto a destra) e selezionare la voce Apri preferenze Network. Nella nuova finestra selezioniamo la connessione in uso (es. Wi-Fi) e clicca sul pulsante Avanzate…

Raggiungiamo il tab TCP/IP e controlliamo la voce Indirizzo IPv4, dove troveremo l’indirizzo del Mac.

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Scoprire l’indirizzo IP del router

Utilizzando i comandi da terminale già visti in alto, potremo ricavare anche l’indirizzo IP del router, fondamentale per aprire le porte. In questo caso basterà riconoscere l’indirizzo presente alla voce Gateway per scoprire l’indirizzo IP del router.

ip-del-router

Su Mac basterà aprire lo stesso menu Avanzate (visto nel capitolo precedente); nel tab TCP/IP troveremo la voce Router, ossia l’indirizzo IP del ruoter di casa.

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Abbiamo dimenticato la password d’accesso del router? Possiamo ripristinarla seguendo la guida indicata qui in basso.

Aprire le porte del router TP-Link

Sui router TP-Link possono essere presenti più interfacce, in base al firmware o al modello di router a disposizione.

In alcuni modelli TP-Link possiamo trovare il menu dove aprire le porte alla voce Forwarding->Virtual Server.

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Basterà cliccare su Add New (o Aggiungi) ed inserire la porta scelta in due campi: Porta di servizio (router) e Porta interna (questa è sul PC). Completiamo l’inserimento inserendo l’indirizzo IP del PC o del dispositivo da inoltrare, il tipo di protocollo (TCP, UDP o entrambi) e la connessione WAN utilizzata.

Le interfacce possono essere diverse ma basterà trovare la voce Virtual Server, spesso presente in un diverso menu (NAT, NAT Forwarding).

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Aprire le porte del router D-Link

Sui router D-Link possiamo aprire le porte dal menu Port Forwarding, presente in Advanced.

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Per aprire la porta basterà inserire il nome del servizio in Name, l’indirizzo IP del PC in IP Address, la porta scelta in Start e End, scegliere il tipo di traffico (TCP, UDP o Any) e lo Schedule.

Clicchiamo infine su Save Settings.

Aprire le porte del router Netgear

Sui router Netgear possiamo aprire la porte alla voce Port Forwarding/Port Triggering, presente del menu Advanced->Advanced Setup.

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Selezioniamo la voce Port forwarding, scegliamo un nome per il servizio in Service Name, inseriamo l’indirizzo IP del PC in Server IP Address e la porta in External Port e Internal Port.

Aprire le porte del router Sitecom

Sui router Sitecom possiamo aprire le porte utilizzando la sezione Virtual Server, presente in Advanced Setup->NAT.

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Selezioniamo la regola da impostare (Rule Index), inseriamo la porta porta in Start Port Number e End Port Number ed infine l’indirizzo IP del PC in Local IP Address.

Aprire le porte del router FritzBox!

Sui router AVM FritzBox possiamo aprire le porte utilizzando il menu Abilitazione porte, presente in Abilitazione.

fritzbox

Clicchiamo su Nuova abilitazione porta ed inseriamo il nome del servizio (Denominazione), il tipo di protocollo (TCP, UDP o Entrambi), la porta da utilizzare (Porta e a Porta) e l’indirizzo IP del PC (a Computer).

Aprire le porte del router TIM

Sui nuovi router TIM per ADSL, Fibra e VDSL basterà raggiungere il menu Internet e portarsi nel submenu Port Mapping.

Router TIM

Nella sezione Port Forwarding premiamo sul tasto Add, ed inseriamo il nome del servizio (Service Name),l’indirizzo IP del PC (Device), il protocollo (Protocol) e la porta utilizzata (LAN Port e Public Port).

Aprire le porte del router Vodafone

Sui router Vodafon Station Revolution possiamo aprire le porte utilizzando il submenu Port Forwarding, presente nel menu Avanzate.

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Utilizziamo una delle voci Servizio libere, indicando l’indirizzo IP del PC in Indirizzo IP locale, il protocollo utilizzato (TCP, UDP o Entrambi) e la porta (Porta Esterna e Porta Interna). Conferiamo cliccando su Attiva.

Aprire le porte del router Fastweb

Sui router Fastweb possiamo aprire le porte utilizzando il submenu NAT & Port Mapping, presente nel menu Configurazione avanzata.

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Utilizziamo una delle voci libere indicando l’indirizzo IP del PC, il protocollo utilizzato (TCP, UDP o Entrambi) e la porta (Porta Esterna e Porta Interna).

Controllare se la porta è aperta o chiusa

Abbiamo visto come aprire le porte del router su molti modelli diversi. Ma come verificare di aver fatto tutto correttamente? Possiamo utilizzare il servizio offerto dal sito YouGetSignal.

LINK | Port Forwarding Tester

Inseriamo il numero di porta configurato nel router alla voce Port Number e clicchiamo su Check.

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Se abbiamo fatto tutto correttamente ci apparirà la scritta “open” con la bandierina verde…

Porta verde

…in caso contrario ci apparirà la scritta “closed” con la bandierina rossa.

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Dove usare l’inoltro porta

Di seguito vi segnaliamo le guide dove aprire la porta del router è importante per scaricare alla grande.

L’articolo Come aprire le porte del router (port forwarding) appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Mouse wireless: guida all’acquisto e consigli

By Jessica Lambiase

Quando l’usura si fa sentire non c’è oggetto che tenga: il nostro vecchio mouse si è rotto e, vista l’occasione, stiamo pensando di sostituirlo con un mouse wireless!

Ma è davvero facile scegliere un modello anziché un altro? La risposta, come al solito, è no: ci sono un bel po’ di fattori che possono influenzare la scelta. Muovendoci alla cieca potremmo tranquillamente fare un acquisto che per noi sia troppo, o farci ingannare dalla spesa esigua e ritrovarci con un prodotto che sia, invece, troppo poco.

Ed ecco lo scopo della nostra guida: oltre a consigliarvi i migliori mouse wireless per categoria, vi suggeriremo una serie di fattori di scelta da tenere in considerazione quando leggerete la scheda tecnica del mouse wireless candidato all’acquisto.

Vi consigliamo di leggerla tutta: non ve ne pentirete!

Prima di continuare: in questa guida prenderemo in considerazione i mouse wireless con connessione RF (dunque con dongle USB a parte), escludendo volontariamente quelli Bluetooth.

Indice

Fattori di scelta

Prima di continuare diamo un’occhiata ai fattori da considerare, perché non è detto che un mouse wireless ottimo per me potrebbe esserlo per qualcun altro!

Ho davvero bisogno di un mouse wireless?

Questa è la prima domanda che dobbiamo porci. Starete pensando “beh si, ovvio che ne ho bisogno, altrimenti non sarei in questo articolo!”. E avete ragione.

Spesso però, pur di non aver tra le scatole il (a volte fastidioso) filo, non si considerano gli eventuali aspetti negativi di questi dispositivi: la batteria che può scaricarsi da un momento all’altro e la qualità di ricezione, soprattutto soggetta alle interferenze elettromagnetiche.

La batteria spesso è un problema marginale (a meno che non siamo gamer, ma sarebbe una follia affidarsi ad un mouse senza fili in quel caso!), tuttavia se usiamo il nostro mouse wireless su un computer già di suo pieno di dispositivi senza fili, non dobbiamo sottovalutare il problema interferenze. La ricezione, in tal caso, potrebbe risentirne e non poco.

Ad esempio, se sulla macchina in cui pensiamo di usare nostro mouse wireless sono connessi contemporaneamente, ad esempio:

  • un lettore di tag NFC;
  • un ricevitore radio;
  • un dongle Bluetooth;
  • una scheda WiFi

aggiungere un mouse wireless non è un’ottima scelta, soprattutto se abbiamo bisogno di ricezione costante e precisa. In tal caso, il consiglio è di far ricadere la scelta sul caro, “vecchio” (ma pur sempre moderno) mouse col filo!

Copertura del mouse wireless

La distanza è sicuramente uno degli aspetti più importanti da considerare: se tra il case (o il notebook) a cui sarà agganciato il ricevitore RF ed il mouse wireless la distanza è poca allora, a meno di interferenze (vedi sopra) o di mouse di qualità estremamente scadente, non avremo problemi.

Dobbiamo invece preoccuparci se useremo il mouse wireless a grande distanza oppure con molti “ostacoli” tra il dispositivo ed il suo ricevitore: in scenari del genere non possiamo rinunciare ad una buona qualità di ricezione per risparmiare qualche euro. Il risultato potrebbe essere disastroso!

In media mouse wireless di buona qualità offrono copertura dichiarata fino a 10 metri ma, in scenari reali, questa può scendere anche fino ad 8 metri. E, ovviamente, più ci si allontana dal ricevitore più la qualità di ricezione si abbasserà – anche se nella maggior parte degli scenari di utilizzo più “semplici” l’abbassamento non è così percettibile.

Forma del mouse wireless

Vi sono mouse wireless per tutti i gusti ma, soprattutto se lo usiamo a lungo, è importantissimo considerarne la forma! Ad esempio se abbiamo mani grandi ed usiamo il mouse per lungo tempo può non essere una buona idea affidarsi a mouse troppo sottili; viceversa, se abbiamo mani piccine, un mouse grande potrebbe distruggerci il tunnel carpale.

Inoltre, in particolare se facciamo lavori di precisione, potrebbe tornarci utile un bel mouse wireless verticale.

Peso del mouse wireless

Oltre alla forma, anche il peso può essere un deterrente: se lavoriamo per lungo tempo usando il mouse wireless, potremmo pagare caro lo scotto di averne uno bello, grande, funzionale e… pesante.

Esattamente come la forma sbagliata, anche un peso inadatto allo scenario di utilizzo potrebbe influire sulla nostra salute: è importantissimo tener conto anche di questo!

Funzionalità del mouse wireless

Esistono mouse wireless dotati di due tasti più rotellina, di tre tasti più rotellina, di numerosi tasti funzione laterali, di scanner incorporato, di funzionalità aggiuntive per la precisione (ad esempio la regolazione dei DPI) e molto, molto altro.

Più un mouse è funzionale più è grande, più è grande più è pesante; e, soprattutto, più cose può fare, più la sua batteria si scarica rapidamente.

Insomma, non è detto che un mouse che faccia anche il caffè sia davvero l’ideale per tutto!

Autonomia del mouse wireless

Senza una batteria un mouse senza fili è… praticamente inutile! E, come ogni dispositivo senza fili che si rispetti, anche il nostro topolino tuttofare prima o poi si scaricherà.

A seconda dello scenario in cui dovremo utilizzarlo, ci toccherà tener conto di diversi fattori: la nostra scelta ha batteria integrata? Ha bisogno di batterie esterne (magari ricaricabili)? Quanto ha di autonomia da una ricarica all’altra? Ha una base di ricarica tutta sua?

Insomma, anche questi fattori possono incidere in modo positivo o negativo sulla nostra scelta: tutto sta nello scegliere l’ideale per noi!

Consigli per gli acquisti di un mouse wireless

Fatte tutte le premesse del caso, veniamo all’atto pratico: di seguito vi proporremo una serie di mouse wireless che possono adattarsi a più scenari differenti.

I nostri consigli si basano un po’ sul marchio ma, soprattutto, sulle recensioni degli utenti o sulle nostre epserienze: quale modo migliore dell’analisi su scenario reale!

Il più economico – TeckNet Pro

Amazon prezza questo mouse a meno di 10€: a nostro avviso il rapporto qualità/prezzo è ottimo. Il TeckNet Pro è un mouse wireless economico con tutte le conseguenze del caso, ma a fronte di una scheda minima porteremo a casa un dispositivo sicuramente non eccelso per qualità costruttiva (è completamente in plastica) o per ergonomia (per le mie mani piccole ad esempio può essere scomodo, ma non dannoso), ma che funziona e funziona anche bene e che, soprattutto, dura.

TeckNet Pro Mouse Wireless

Il mouse è dotato di sei tasti funzione:

  • tasto destro e tasto sinistro “classici”;
  • tasto indietro e tasto avanti;
  • tasto di regolazione DPI (valore massimo: 2000);
  • rotellina di scorrimento centrale che fa anche da tasto.

E’ alimentato con due batterie AAA (mini stilo), che fanno lievitare il peso originale di 86 grammi a poco meno di 100 grammi. L’autonomia dichiarata è di 24 mesi di funzionamento, ma è lecito aspettarsi qualcosina in meno. Da notare la presenza di un indicatore di carica, estremamente utile.

Il produttore dichiara una copertura massima di 15 metri ma, su scenario reale, è lecito aspettarsene non più di 10 senza interferenze.

ACQUISTA | TeckNet Pro (Amazon Italia)

Il più ergonomico – Logitech M570

Questo mouse (in versione Europea nella foto, la ritengo più comoda della versione italiana) ha una cosa che a molti può far paura: la trackball! Insieme alla forma che accompagna un po’ tutti i tipi di mano, è questa a far guadagnare al mouse wireless di Logitech il titolo di più ergonomico.

Qualità costruttiva davvero buona, forma che accompagna le mani di tutte le dimensioni e, soprattutto, utilizzo senza dover muovere il braccio (il dispositivo di puntamento è la trackball), una manna dal cielo per chi è a rischio di infiammazione del tunnel carpale o, peggio ancora, del cosiddetto gomito del tennista!

I pregi di questo mouse wireless sono la possibilità di essere usato praticamente ovunque (anche senza base d’appoggio), la presenza di numerosissime impostazioni che permettono di intervenire sulla precisione del puntamento e la necessità di una sola batteria AA (formato stilo), che il produttore dichiara offrire fino a 18 mesi di autonomia. Chiaramente, in scenario reale, questo valore può calare.

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Questo mouse può lasciar sconvolto chi utilizza per la prima volta una trackball: sarà necessaria qualche settimana per abituarcisi ma, una volta presa la mano, polsi e tendini ringrazieranno. Sconsigliamo inoltre un dispositivo del genere a chi fa lavori di precisione (CAD, grafica vettoriale o altro).

Accompagnano il tutto una copertura di massimo 10 metri, due tasti funzione programmabili (oltre ai tasti destro, sinistro e rotellina), un indicatore di batteria residua ed un peso di 400 grammi, ottimo per garantire la stabilità ad un dispositivo pensato per restare “fermo”. Amazon prezza il mouse wireless Logitech M570 a 38€ per la versione europea (in foto) o 45€ per la versione italiana.

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Il più funzionale

Abbiamo detto in principio che per il gaming non è il caso di affidarsi ad una soluzione wireless. Ma alcuni aspetti di questi mouse pensati per il gaming possiamo riadattarli ad altri scenari di utilizzo!

Ecco perché lo scettro del mouse wireless più funzionale va ad uno dei dispositivi della categoria: il Razer Mamba. Qualità costruttiva estremamente buona, precisione da manuale (arriviamo a ben 16000 DPI), base di ricarica per le batterie, un peso di 127 grammi ed una particolarità non da tutti: nove (sì, nove) tasti programmabili che possono eseguire praticamente qualsiasi operazione, seppur pensati originariamente per interagire con i giochi.

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Il Razer Mamba è comunque un mouse dalle dimensioni e dal peso importante, dunque se c’è bisogno di comodità – specie per mani piccole – non è esattamente il non plus ultra. La qualità di questo prodotto si fa (giustamente) pagare: Amazon prezza questo mouse a circa 170€!

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Il migliore verticale – Anker Mouse Verticale

Il mouse verticale è un po’ come il mouse con la trackball: poco usato e quindi strano a primo acchitto, ma che può rivelarsi estremamente funzionale!

Tra i migliori mouse wireless verticali la scelta è ricaduta sulla soluzione Anker: qualità costruttiva buona, peso abbastanza contenuto (127.5 grammi) ed una notevole riduzione della forza da spostamento per via dell’impugnatura verticale piuttosto ergonomica – ecco perché quei 40 grammi in più non intaccano sulla comodità.

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Sicuramente non è un mouse di precisione (da 800 a 1600 DPI, con salti di 400) né un mouse compatto (121 x 80 x 80 mm), ma tra i mouse verticali è certamente quello che offre il miglior rapporto qualità/prezzo. Il raggio di copertura dichiarato è 10 metri (che diminuisce in scenari reali) e la durata delle due batterie AAA (mini stilo), secondo le recensioni può arrivare anche ad un anno.

Completano questo mouse la presenza di un regolatore di DPI e dei tasti avanti/indietro, oltre che ai classici click destro e click sinistro e alla rotellina/tasto centrale. La spesa si aggira intorno ai 18€.

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I più precisi – Razer Mamba/ Logitech MX Master

Se vogliamo parlare di precisione senza considerare altri fattori. una soluzione da gaming quale quella di Razer descritta nella sezione “il più funzionale” è forse imbattibile.

Ma se vogliamo considerare anche fattori quali il peso, la forma e la praticità allora un mastodontico mouse da gaming, seppur precisissimo, non fa più al caso nostro. Abbiamo invece puntato i riflettori sul mouse wireless Logitech MX Master! Veniamo subito al dunque: il sensore può arrivare fino a 1600 DPI da un minimo di 400 (incrementando di 200 per volta), ma la particolare tecnologia di tracciamento ottico di Logitech rende questo mouse davvero ottimo per quel che riguarda la precisione.

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Peso (con tanto di batteria) non molto sostenuto (parliamo di 145 grammi), batteria ricaricabile da 500 mAh per la quale il produttore dichiara fino a 40 giorni di autonomia (che però calano drasticamente in caso di utilizzo continuato), cinque pulsanti (destro + sinistro + rotellina/centrale+ avanti + indietro), scroller laterale ed un’ottima qualità costruttiva fanno di questo mouse davvero una buona scelta.

Il produttore dichiara 10 metri di copertura wireless, ovviamente variabili. La particolarità del Logitech MX Master è di poter funzionare sia tramite il suo ricevitore che utilizzando la tecnologia Bluetooth Smart.

Insomma un mouse di qualità, duraturo nel tempo, ottimo ed estremamente preciso; come sempre tutto ciò ha un prezzo: parliamo di circa 84€ per la colorazione nera e di 99€ per quella bianca.

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Il più bello – HP Z3700 Mouse Wireless

E niente, è bello. Davvero molto, molto bello. Sottile, compatto e di classe grazie alla rifinitura lucida. E poi è economico, parecchio: costa soltanto 15€!

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La soluzione di HP non è soltanto “tutta bellezza”: la qualità costruttiva è buona, il peso è di soli 50 grammi, è spesso poco più di 2 centimetri e mezzo ed offre un’autonomia dichiarata fino a 16 mesi con una singola batteria AA (formato stilo). Non sarà un dispositivo da scegliere per la precisione estrema (1200 DPI) ma fa egregiamente il suo dovere nel raggio di copertura (10 metri dichiarati). Nessun fronzolo o regolatore: presenti a bordo i classici tasti destro, sinistro e rotellina cliccabile centrale.

Questo mouse, bello e modesto, ha un suo perché.

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L’articolo Mouse wireless: guida all’acquisto e consigli appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Android One All-In-One Tool: Root, Recovery, sblocco Bootloader con un Click

By Salvo Cirmi (Tux1)

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Altra mia antica guida dedicata al modding di Android One!

Gli smartphone basati sulla nuova piattaforma Android One (un sistema realizzato appositamente per utenti poco pratici) non siano ancora arrivati in Italia e che forse non arriveranno mai ufficialmente, acquistare uno di questi device non è poi molto complicato visto che su Amazon o altri siti è facile trovare uno dei tre smartphone al momento commercializzati.

Android One, essendo realizzato e seguito da Google, è considerabile come uno spin-off della serie Nexus e per questo motivo il modding è molto semplice e gli sviluppatori hanno già realizzato tutti i principali strumenti per gestire Android One in maniera completa.

Mancava solo un Tool unificato che è arrivato e che permette di effettuare root, inserire recovery, sbloccare il bootloader e flashare tutto quello che volete, inoltre permette tutte le operazioni da smanettoni.

Ecco la pagina ufficiale (da qui potrete scaricare altre edizioni).

Download!

Android One All-In-One Tool – Download (version 3)