Candy Crush Saga 1.71.3 MOD APK (Tutto infinito!) Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Uno tra i giochi più apprezzati è sicuramente il mod apk di Candy Crush 1.71.3 che consente di avere tutto illimitato. Proveniente dalla categoria puzzle, questo gioco saprà ben intrattenervi. Godetevi la versione modificata di Candy Crush Saga!

Descrizione!

Candy Crush Saga, dai creatori di Candy Crush Soda Saga e Farm Heroes Saga!

Aiuta Tiffi e Mr. Toffee in questa dolce avventura nel Regno di caramelle. Viaggia per terre magiche, visita luoghi meravigliosi e incontra personaggi deliziosi! Scambia e crea abbinamenti per centinaia di livelli in questo delizioso rompicapo. Il gioco più dolce che ci sia diventa ancora più dolce!

Caratteristiche di Candy Crush Saga:

● Raccogli caramelle dure per caricare il Caramellometro e ottenere sorprese speciali!

● Grafica deliziosa da far venire l’acquolina in bocca!

● Scopri luoghi deliziosi e incontra personaggi dolcissimi

● Booster magici che ti saranno di aiuto nei livelli più difficili

● Completa livelli avventurosi e sblocca nuove leccornie

● Semplice, divertente e altrettanto impegnativo

● Centinaia di dolci livelli nel Regno di caramelle e tanti altri in arrivo ogni 2 settimane!

● Classifiche per tenere d’occhio amici e avversari

● Sincronizzazione semplice tra i dispositivi e sblocco completo delle funzioni del gioco se connessi a Internet

Quali sono i trucchi di Candy Crush Saga 1.71.3 MOD APK?

acquisti in-app gratis in Candy Crush Saga
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Moonstrucks illimitate in Candy Crush Saga
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Download!

Scaricate Candy Crush Saga 1.71.3 MOD APK (Tutto infinito!) da qui

Istruzioni!

Ecco le istruzioni da seguire:

  • Disinstallare eventuali versioni già installate del gioco
  • Installare il file APK con un qualsiasi file manager dopo averlo copiato sullo smartphone o tablet.
  • Giocate!

Reiser4 disponibile su Kernel Linux 4.5!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Di recente sono stati davvero tanti gli aggiornamenti ai filesystem che poi sono stati successivamente portati su Kernel Linux 4.6 (come OrangeFS), ma adesso vediamo un aggiornamento relativo ad una nuova versione, completamente riscritta e rinnovata del buon caro e vecchio ReiserFS.

Reiser4 arriva anche su Kernel Linux 4.5, portando tutte quelle caratteristiche che solo lui può garantire, come un journaling molto efficiente, un supporto migliore ai file di piccole dimensioni (tutti voi, filesystem; cosa aspettate a prendere spunto??), allocazione ritardata e molto altro.

Inoltre, come se il suo arrivo non fosse abbastanza, è stato anche inserita qualche patch di sicurezza in maniera da evitare qualsiasi problema di infiltrazione informatica dall’esterno. Poi beh, i professionisti sanno sempre cosa fare. Trovate dettagli in merito qui.

CrossOver 15.1 rilasciato per Linux ed OS X!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Il noto programma, che integra al proprio interno Wine (anche se in salsa Closed-Source ed a pagamento) CrossOver si aggiorna, rendendosi disponibile non solo per gli utenti Linux, ma anche per quelli Mac OS.

CrossOver 15.1 è quindi la nuova frontiera di questo software proprietario sviluppato da CodeWeavers, che adesso integra Wine 1.8.1 e corregge moltissimi errori interni oltre a permettere la corretta esecuzione di giochi come Heroes of the Storm ed il noto World of Warcraft, eseguito da milioni di videogiocatori in tutto il mondo.

Sono inoltre stati sistemati diversi problemi con Microsoft Excel, Alekhine’s Gun con grafica Intel in esecuzione e moltissimi altri che trovate tutti raccolti nell’annuncio ufficiale, postato direttamente nel forum di supporto degli sviluppatori CodeWeavers.

*GUIDA* Come calibrare la batteria di uno smartphone!

By Salvo Cirmi (Tux1)

calibrazione batteria smartphone

Questa mia vecchia guida la dedico ad un amico che, accortosi di una durata ridotta della batteria del proprio smartphone, mi ha subito contattato. La riprendo da dove l’ho lasciata.

Sapete, gli smartphone sono un po’ come le auto. Se non ve ne prendete cura, rischiano di perdere “grinta” o di cadere letteralmente a pezzi. I nostri telefoni hanno delle batterie e, come uno dei tanti componenti hardware, bisogna prendersene cura.

Come funziona una batteria per smartphone?

Le batterie dei nostri smartphone sono costruite con tecnologia agli Ioni di Litio. Questa tecnologia permette (ahimè, dato che ne esistono davvero di migliori) di avere una maggiore durata della batteria, chiamata tecnicamente capacità, in base alla grandezza vera e propria della batteria stessa.

In pratica, più è grande (lunghezza, larghezza o/e profondità) e più riesce a tenervi accesa la batteria Non vi sto qui a spiegare tutta la parte chimica del discorso, ma solo quella congruente col titolo di questo articolo.

Questi ioni di Litio sono disposti su più celle. Ecco un’immagine di esempio:

Classico schema raffigurante una configurazione celle per smartphone.

Si, ma a me cosa interessa il discorso delle celle?

Vi interessa perché, il vostro telefono (qualsiasi telefono abbiate) calcola la percentuale di carica residua rimanente tenendo conto solo di una cella, o, perlomeno, di quello che qualche cella gli dice.

Non ho capito nulla. Ti spieghi meglio? Parla come mangi!

Se la vostra batteria ha 4 celle e, una di queste si carica del 50%, l’altra del 20%, e le altre due del 80%, il telefono vi segnerà valori completamente immaginari e non reali della percentuale di carica della vostra batteria.

Quindi la calibrazione a che serve?

La calibrazione vi permette di caricare tutte le celle alla stessa identica maniera, cosicché il valore di carica che vi segnerà il vostro telefono diventi finalmente reale e corretto.

Roger. Procediamo con la calibrazione!

Semplicissimo.

A) Scaricate il telefono a più non posso, fino a quando si spegnerà automaticamente. Provate a riaccenderlo tantissime volte, fino a quando non si accenderà per nulla;

B) Collegate il telefono al caricabatterie e tenetelo a ricaricare (senza mai accenderlo) fino al 100%;

C) Accendetelo senza staccarlo dal caricabatterie e tenetelo (senza usarlo!) a ricaricare per altre 2-3 ore (anche se vi segna il 100%).

Fatto! La calibrazione è stata effettuata!

NOTA: La calibrazione può essere effettuata una volta al mese. Non tutti i giorni, o potete andarne a comprare una nuova.

*GUIDA*: Installare PhotoShop su Linux!

By Salvo Cirmi (Tux1)

installare photoshop su linux

Questa mia vecchia guida torna sul sito per tutti coloro che non vedevano l’ora di installare Adobe Photoshop sul sistema operativo Linux: la riprendo da dove l’ho lasciata.

Una delle più grandi pecche lamentate dagli utenti provenienti da altri sistemi è stata la carenza di software proprietario su Linux (senza offendere nessuno, ma se si parla di Software Open-Source è anche stupido lamentarsene). Ma ciò che a volte si dimentica è la grande disponibilità di strumenti per il sistema del pinguino, come Wine o PlayOnLinux ad esempio. Ecco come installare Adobe PhotoShop (tutte le versioni) su Linux!

Prerequisiti

Wine;

PlayOnLinux;

Distro basata su Ubuntu.

Installazione!

In questa guida ci concentreremo in particolar modo sull’installazione di Adobe Photoshop CS6, ma sono tranquillamente installabili anche altre versioni con qualche accorgimento. Per installare PPA, dipendenze e altro per Photoshop, aprite un terminale e digitate:

sudo apt-add-repository ppa:ubuntu-wine/ppa

sudo apt-get update

winetricks atmlib gdiplus ie6 msxml3 msxml6 vcrun2010

sudo apt-get install playonlinux

A questo punto, vi serve una copia (originale mi raccomando!) di PhotoShop. Fatto ciò, possiamo partire con l’installazione vera e propria. Aprite PlayOnLinux che avete appena installato, selezionate Installa:

La Home di PlayOnLinux in azione.

e dopo, andando sulla sezione Grafica, selezionate Adobe Photoshop CS6 e poi Installa.

Photoshop in esecuzione!

Adesso è tutto pronto. Nel caso il programma non dovesse funzionare, andate nella cartella in cui si trova installato PhotoShop (solitamente /home/vostronomeutente/.wine/c | oppure /home/vostronomeutente/.PlayOnLinux | fate CTRL+H per visualizzare queste cartelle nascoste) e sostituite il file setup.exe. Partirà.

Per altre info in proposito, quì trovate la versione di Photoshop CC con le varie recensioni degli utenti su Wine, e quì la grafica delle varie versioni eseguite su Linux negli anni.

In ogni caso, basta aprire WineHQ per cercare il programma che volete eseguire e le esperienze degli utenti.

P.S.: Nel caso in cui il timbro clone non funzionasse, utilizzate Super (tasto logo Windows)+ALT+Click al posto di ALT+Click.

Windows abbraccia Ubuntu: è nato un amore?

By Salvo Cirmi (Tux1)

windows abbraccia ubuntu

Non è certo la prima volta che Microsoft si fa avanti con numerosi progetti completamente Open-Source. Lo stesso ex-CEO Steve Ballmer ha annunciato la sua familiarità col sistema operativo Linux, abbandonando, con sarcasmo, l’ex definizione di cancro che il pinguino avrebbe dovuto costituire.

Ma è qui che nasce una grande novità: Ubuntu sarà, molto presto, integrato all’interno di Windows 10, in particolar modo la Build 2016 e Ubuntu 14.04.4 LTS. Cercando di essere più precisi e non divagando troppo, non sarà il completo sistema operativo ad essere parte di Windows, bensì di un modo per utilizzarlo.

Si, sii più preciso.

Windows 10 Build 2016, attualmente in fase Beta, integra una versione (anche questa Beta) di alcune librerie Windows appositamente modificate per richiamare comandi da terminale inerenti ad Ubuntu e relativi strumenti, come Bash e comandi CLI (avete presente make, gawk, grep ecc?). Il tutto è nato da una collaborazione tra Microsoft e Canonical, la madre di Linux Ubuntu, una scelta che farà sicuramente storcere il naso a tutti coloro che hanno intenzione di mantenere Linux e Windows due entità separate. Eppure, non è una cattiva scelta.

Quindi fammi capire….Ubuntu dentro Windows o Windows mezzo-sangue?

Windows, chiaramente, non si trasformerà in una sorta di mistura contenente se stesso e parti di codice Linux. Includerà, grazie ad un pacchetto scaricabile a parte, un sotto-sistema (chiamato Windows Subsystem for Linux) che conterrà tutti i binari necessari a richiamare tutti i comandi che volete da Linux Ubuntu. Un esempio è l’immagine seguente:

Quando potremo vederla in azione? Come?

Come già accennato in precedenza, potrete provarla una volta arrivata la Build 2016 di Windows, quindi mi riferisco a tutti coloro che fanno parte del programma Insider di Microsoft (dopo che la Build sarà pronta ovviamente). Sarà scaricabile a parte e non interagirà con nessuna applicazione di sistema. Trovate maggiori dettagli in questo post del blog di Microsoft. Vi lascio nel frattempo un video in proposito dove viene mostrato l’uso di Ubuntu su Windows 10:

Visual Studio ora permette di sviluppare in C++ su Linux

By Jessica Lambiase

Più o meno un anno fa vi raccontavamo di come Microsoft, con un colpo di testa, si apprestava a rilasciare Visual Studio Core per Linux e OS X, una versione un po’ alleggerita del classico Visual Studio ma che avrebbe permesso anche agli sviluppatori affezionati al pinguino di sviluppare con Asp .NET e Node.js.

E se non dovesse bastare, dopo aver sorpreso tutti con l’integrazione di Ubuntu in Windows 10, Microsoft ha deciso di intervenire anche sulla sua applicazione Linux: grazie ad una nuova estensione resa disponibile oggi, ora è possibile sviluppare in C++ usando Visual Studio per Linux.

Con questa estensione potrete creare codice C++ per i server, i desktop e i dispositivi Linux. Potrete gestire queste macchine dall’interno di Visual Studio. Visual Studio copierà automaticamente il codice, compilerà i sorgenti e potrà lanciare l’applicazione con i debugger.

Sarà possibile compilare e fare debug per specifiche architetture che includono anche ARM, oltre che sistemi server. La sorpresa è che il tutto non si riconduce alla possibilità di creare applicazioni C++ dedicate ai soli sistemi senza interfaccia grafica, anzi: Microsoft ha dimostrato la creazione e l’esportazione di un’applicazione OpenGL sul desktop Unity, il tutto tramite Visual Studio.

opengl-app

L’aggiunta di un ambiente di gestione C++ rende ancor più completo un software utilissimo a chi intende sviluppare usando il l’ambiente di sviluppo Visual Studio senza però abbandonare le peculiarità dell’ambiente Linux.

visual-studio

Per ulteriori informazioni, per il download e per comprendere come realizzare un progetto, gli addetti ai lavori potranno consultare la pagina ufficiale di Visual C++ per Linux.

L’articolo Visual Studio ora permette di sviluppare in C++ su Linux appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Microsoft: Skype, le conversazioni del futuro fatte di bot e IA

By Jessica Lambiase

Voi chiedete qualcosa a Skype, qualsiasi cosa, in qualsiasi momento, e questi sarà in grado di rispondervi in maniera cortese, colloquiale e soprattutto immediata: ecco come Microsoft immagina di integrare i suoi studi sull’Intelligenza Artificiale e sull’autoapprendimento nella sua app di messaggistica proprietaria, ed intende farlo tramite il fenomeno dei bot.

Chi ha avuto modo di provare l’ultima build di Skype su Windows avrà già notato la comparsa di alcuni bot che, aggiunti alla propria lista contatti, permettono di eseguire alcune semplici operazioni – tra cui la ricerca: al momento l’implementazione dei bot di Skype (che coinvolgeranno chiaramente anche Cortana) è ancora ad uno stadio iniziale ma gli scenari possibili, come mostra il video in alto, sono davvero numerosi.

Parlare in linguaggio colloquiale con un’entità virtuale, pronta ad aiutarvi e consigliarvi in qualsiasi momento rispondendovi quasi come fosse una persona in carne ed ossa, fa parte di ciò che Microsoft ha pensato di dare in pasto agli sviluppatori per l’anno a venire, con la convinzione che ciò possa realmente aiutare gli utenti in scenari giornalieri quasi al pari di quanto farebbe – o meglio, fa già – un assistente virtuale come Cortana.

Dunque agli sviluppatori l’ultima parola: largo alla fantasia!

L’articolo Microsoft: Skype, le conversazioni del futuro fatte di bot e IA appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Il nuovo Dell XPS 13 Developer Edition con Ubuntu disponibile in Italia!

By Marco Giannini

L’attesa è finalmente finita. Dell ha infatti annunciato tramite il suo profilo facebook l’arrivo in Italia del nuovo XPS 13 Developer Edition con Ubuntu 14.04 LTS!
Di questa quinta generazione di XPS 13 Developer Edition ve ne avevamo data notizia lo scorso 13 Marzo quando il prodotto era stato lanciato negli USA.
Tre sono le configurazioni disponibili in Italia che potete trovare all’indirizzo http://del.ly/6186BiGZi
Le tre configurazioni disponibili in Italia
Come potete vedere si parte da un base di gamma equipaggiato con processore Intel i5 di sesta generazione e 8 GB di RAM, configurazione assente nella corrispettiva offerta americana. Questo rende più appetibile l’acquisto dell’XPS 13 Developer Edition con Ubuntu per chi ha un budget più limitato.
Voi cosa ne pensate? Trovate interessante la nuova configurazione base di gamma? E i prezzi italiani?

Via

L’attesa è finita! Da oggi è disponibile il NUOVO XPS 13 #Developer_Edition con Sistema Operativo #Ubuntu 14.04 LTSLe configurazioni le trovate qui: http://del.ly/6186BiGZi
Pubblicato da Dell su Giovedì 31 marzo 2016

Amazon non spedirà più alcuni prodotti sulle isole italiane

By Jessica Lambiase

amazon-logo

Se risiedete in un’isola italiana Amazon vi ha riservato una brutta sorpresa: da diversi giorni risultano impossibili le spedizioni per alcune categorie di prodotti. All’atto dell’ordine, Amazon avvisa infatti gli isolani del nostro Paese con un messaggio del genere:

Questo articolo non può essere consegnato in Italia (Isole)

e cliccando su maggiori informazioni si accede ad una pagina che permette di visualizzare l’elenco completo per cui la spedizione è impossibile e la categoria di oggetti che risponde a questa nuova quanto inaspettata regola.

Nella fattispecie, non potranno più arrivare (almeno per il momento) nelle isole d’Italia – tra cui l’Isola d’Elba, l’Isola del Giglio, la Sicilia, la Sardegna, Capri, Ischia, Procida, le Tremiti, Venezia, Ponza, il Monte Argentario, Capraia e Bacoli – tutti gli articoli che contengono sostanze infiammabili, pressurizzate, ossidanti, corrosive, pericolose per l’ambiente, irritanti o dannose, venduti e spediti da Amazon. In altre parole powerbank e batterie esterne.

Sembrano invece non rientrare nella nuova normativa i dispositivi che integrano una batteria al litio al loro interno, tra cui tablet, smartphone, notebook e via discorrendo.

Ma per quale motivo Amazon Italia non spedisce più powerbank in questi posti? La causa è da ricercarsi nelle nuove direttive imposte dall’ICAO – l’Organizzazione Internazionale dell’Aviazione Civile – che impedisce completamente la spedizione di batterie al litio nelle stive degli aerei passeggeri.

Le batterie possono invece essere tranquillamente spedite tramite voli dedicati esclusivamente al trasporto merci (full freight) ma dovranno sottostare ad alcune specifiche limitazioni: dovranno aver superato una serie di test specifici (UB38.3, T1-T8) e non devono avere oltre il 30% di carica residua. Inoltre, le direttive non coinvolgono colli che contengono batterie montate direttamente (quindi non rimovibili) sugli apparecchi.

Dunque una spina nel fianco per tutte quelle batterie che non rispondono a tali requisiti, batterie che al momento Amazon Italia non farà più arrivare nelle isole; è molto probabile che, trattandosi di una direttiva internazionale, questa convenzione verrà presto adottata anche da altri store online.

Non è ancora chiaro se Amazon Italia ha intenzione di adottare metodi di spedizione alternativi per consegnare powerbank e compagnia sulle isole; se così non fosse, certamente la cosa avrà un forte impatto sulle vendite online, visto soprattutto l’attuale successo dei dispositivi di alimentazione esterna.

L’articolo Amazon non spedirà più alcuni prodotti sulle isole italiane appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.