Sonos Play 1: tanta sostanza e design

By Andrea Rossi

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Sonos è il nome di un’azienda che negli ultimi anni si è decisamente affermata fra gli audiofili. Nel suo catalogo troviamo diversi modelli di diffusori stand-alone, perfetti per inserirsi in maniera discreta ma efficace nella vostra abitazione. Sonos Play 1 è il più piccolo della famiglia, ma non per questo ha meno da offrire. Si tratta di uno speaker completamente wireless che abbiamo provato per circa un mese, per renderci davvero conto di quali siano le sue potenzialità e di come si comporta sul campo. Siete curiosi di scoprire cosa ne è venuto fuori? Non dovete fare altro che leggere la recensione di Sonos Play 1.

Confezione

La confezione di Sonos Play 1 si presenta in modo estremamente semplice. Si tratta di una scatola di cartone colorato con sopra impressa l’immagine del prodotto. Al suo interno troviamo, in ordine, i manuali per l’utilizzo e il setup (stampati in diverse lingue), un cavo Ethernet, e il nostro amato speaker Sonos. Il cavo Ethernet risulta davvero utile nel caso in cui non si disponesse di WFi. Risulta allora possibile utilizzare l’attacco diretto alla linea cablata.

sonos play 1

Design

Il Sonos Play:1 si presenta come uno “scatolotto” con linee piuttosto morbide e curve, disponibile in due colorazioni che sono bianco (in nostro possesso) e nero, sicuramente più elegante ma più soggetto all’usura. Frontalmente troviamo una unica griglia che nasconde gli speaker con il logo Sonos sulla fascia superiore bianca, piccola curiosità il logo dell’azienda può essere letto anche se capovolto grazie alla grafica perfettamente simmetrica.

sonos play 1

Posteriormente troviamo la porta Ethernet per la connessione diretta ad un router di casa, se non disponiamo di una rete wireless su frequenza 2.4Ghz o se non utilizziamo Sonos Net (mediante un Bridge), oltre ad un aggancio per una vite che funge da fissaggio agli stand sopraelevati, da acquistare a parte ed utili se sfruttiamo il Play:1 come diffusore surround.

sonos play 1
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Sul fondo troviamo solamente l’aggancio per la alimentazione che viene perfettamente nascosta nella scocca stessa, mentre superiormente ecco gli unici tasti di play/pausa e regolazione del volume assieme ad un LED multicolore che ci aiuterà a capire lo stato dello speaker (connesso, non connesso, pronto per la riproduzione) e che può essere tenuto sempre acceso in colorazione bianca settandolo dall’app di Sonos.

Caratteristiche Tecniche

Nonostante il Sonos Play:1 sia il “piccolo” del brand, non sfigura rispetto ai fratelli superiori in quanto a caratteristiche tecniche che lo rendono la scelta più flessibile in assoluto. Troviamo infatti un tweeter ed un mid-woofer, amplificati singolarmente con sistema in classe D (adeguata per utilizzi casalinghi) dalla buona potenza espressa e che vengono pilotati da un processore audio DSP dedicato che permette di processare flussy lossless grazie alla connettività wireless.

Davvero utile la funzionalità TruePlay, disponibile tramite l’app di Sonos e che permette di analizzare la risposta audio dell’ambiente in cui è posizionato lo speaker ottimizzando la qualità dello stesso che si adatterà al tipo di stanza ed al rimbalzo del suono. Inoltre se siamo in possesso di 2 Play:1 possiamo accoppiarli mediante l’app in una “coppia stereo” designando un canale stereo ad ognuno dei due, che saranno così perfettamente sincronizzati con latenza zero e funzioneranno da ottimi speaker per l’ascolto di musica. Ultima ma non meno importante è la possibilità di accoppiarli ad una PlayBar per renderli satelliti surround posteriori completando così un impianto Home Cinema.

La connettività del Play:1 inoltre include WiFi a/b/g a 2.4Ghz oltre alla classica porta Ethernet, confermo inoltre il funzionamento su wireless con protezione WPA2-PSK su Canale 13 che talvolta non viene supportato su alcune schede di rete.

Qualità Audio

La coppia tweeter e mid-woofer amplificati singolarmente del Play:1 permettono di ottenere un suono di ottima qualità. Decisamente profondi i bassi, che non vanno mai a coprire le altre frequenze. Puliti i medi e gli alti. Unica piccola pecca è l’equalizzazione di default che non rende giustizia alle vere potenzialità di Sonos. Per ovviare a questo però basterà giocare un po’ con l’equalizzatore e trovare la propria risposta audio preferita.

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Si tratta di una scelta davvero perfetta per le soluzioni casalinghe. Sonos Play 1 non si rivolge certo a studi professionali, e rende davvero un piacere rilassarsi con un poì di buona musica o svolgere le faccende domestiche in compagnia. Software

Sonos non punta solo alla qualità hardware ma anche ad una accoppiata col software davvero vincente, con apps dedicate alle singole piattaforme e addirittura programmi da utilizzare sul proprio PC desktop o Mac. Noi abbiamo provato l’app Android in versione Beta con le ultime funzionalità e il client per Windows, sostanzialmente effettuano le stesse operazioni ma le app mobile permettono un controllo nettamente pià granulare e completo oltre ad aiutare nel setup del sistema stesso in casa.

sonos play 1
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Troviamo l’integrazione con la maggior parte dei servizi di streaming audio tra cui TuneIn Radio, Deezer e Spotify, tutti funzionanti perfettamente dall’app di Sonos senza app esterne permettendo anche un mix tra questi servizi durante l’utilizzo del sistema. L’app inoltre permette di controllare tutti gli speaker in casa dividendoli per stanze (che possiamo creare e modificare), regolare l’equalizzazione e i volumi singoli, creare coppie stereo o sistemi Home Cinema accoppiando con la PlayBar e rendere l’app stessa un server multimediale per condividere i file multimediali del proprio device.

sonos play 1
sonos play 1
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Se siete appassionati della qualità audio, a questo punto non potete non dare un’occhiata ai nostri articoli che trattano l’argomento.

Conclusioni

Alla fine della nostra prova ci siamo resi conto che Sonos Play 1 è un dispositivo audio davvero sopra la media. Ok, il prezzo non è certo economico, ma la qualità, sopratutto in questo campo si paga. Con il suo acquisto potrete essere sicuri di possedere uno speaker completamente wireless e con una qualità sonora davvero impressionante. Se poi volete investire sul costro impianto domestico avrete la possibilità di accoppiarlo agli altri prodotti della famiglia Sonos facilmente reperibili in rete.
Sonos Play:1 Smart Speaker Multiroom, Wireless, Controllabile da Smartphone, Tablet e PC, Bianco
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Sonos PLAY:1 Black

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Gli altri prodotti della famiglia Sonos

Sonos Play:3 Smart Speaker Multiroom, Wireless, Controllabile da Smartphone, Tablet e PC, Nero
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Sonos PLAY:5 Smart Speaker Multiroom Wireless Hi-Fi, Nero
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Sonos Playbar, TV-Soundbar e Sistema Audio Wireless, Controllabile da Smartphone, Tablet e PC, Nero
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Sonos Sub Subwoofer Wireless, Integrabile ai Sistemi Sonos, Nero Lucido

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SorsiAperiWeb – terzo appuntamento: ci sono anche io!

By Matteo Enna

Rosadigitale - SorsiAperiWeb

Con piacere comunico che al terzo appuntamento di SorsiAperiWeb sarò presente, questa volta presenterò la settimana del Rosadigitale 2018.

SorsiAperiWeb è un evento, organizzato dal Team di Sorsi di Web, incentrato sulle nuove tendenze digitali riguardanti il settore del marketing digitale. L’evento, al terzo appuntamento, si terrà a Nuoro il 15 dicembre alle 19.00.

I precendi appuntamenti si sono tenuti il 15 giugno 2017 e il 15 settembre 2017.

Durante la manifestazione presenterò la settimana del Rosadigitale alla sua terza edizione.

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Seguire hashtag Instagram: come fare

By Fabrizio

Instagram ha introdotto la possibilità di seguire anche gli hashtag. Inizialmente, come ben sappiamo, potevamo seguire solo i profili degli utenti, oppure i profili aziendali. Da Dicembre 2017, oltre agli utenti, quindi possiamo seguire un determinato hashtag di nostro interesse. In questo modo non ci sarà più bisogno di dover cercare ogni volta l’hashtag. Seguiteci nella nostra semplice guida quindi come seguire hashtag Instagram.

Seguire hashtag Instagram: come fare

  1. Prima di tutto dobbiamo assicurarci di avere l’ultima versione di Instagram, in quanto questa funzione è stata aggiunta con l’ultimo aggiornamento.
  2. A questo punto apriamo l’app e spostiamoci nella sezione Ricerca/esplora, quella con l’icona della lente d’ingrandimento.
  3. Cerchiamo l’hashtag di nostro interesse. Dopo averlo trovato clicchiamoci per visualizzarlo.
  4. Fatto questo ci compariranno tutti i vari post, ovvero foto e video, associati a quel determinato hashtag.
    Sopra la galleria possiamo visualizzare una specie di profilo per l’hashtag, con anche il numero di post pubblicati con quell’hashtag.
    Possiamo visualizzarne le storie pubblicate dagli utenti e possiamo anche decidere di seguirlo.
  5. Per farlo basterà cliccare sul pulsante blu Segui.
  6. Fatto questo, nella sezione Seguiti del nostro Profilo, comparirà la sezione Hashtag.

In questa nuova sezione ci vengono mostrati gli hashtag che seguiamo e alcuni hashtag suggeriti che ci possono interessare.



Per seguire un nuovo hashtag basterà ripetere la procedura per ogni hashtag di nostro interesse.

Conclusioni

Come abbiamo visto, si tratta di una procedura molto semplice da eseguire. In pochi passaggi possiamo seguire tutti gli hashtag di nostro interesse.

E voi che ne pensate di questa nuova funzione di Instagram? Fatecelo sapere attraverso il box dei commenti!

Storie Instagram: la guida completaUn’app dentro l’app: dall’editor differente alla distruzione automatica, il funzionamento di ‘Stories’ è molto diverso da quello classico dell’app madre

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Adattatori USB-C per Macbook e portatili

By Nicola Alessi

L’arrivo di USB type C ha segnato un punto di svolta per quanto concerne il concetto di trasferimento dei dati a cui tutti siamo abituati. I vantaggi di questo standard sono numerosi e tra questi troviamo, ad esempio:

  • La maggiore velocità di trasferimento;
  • La possibilità di trasmettere segnale video senza ricorrere ad altri cavi;
  • La simmetricità del cavo che permette un inserimento in entrambi i versi.

Per questo motivo è stato adottato dapprima sui Macbook e poi via via sugli altri notebook presenti attualmente sul mercato.

Ma, se è vero quanto detto poco prima, sarà altrettanto reale il fatto che, per riuscire a sopravvivere a diverse situazioni, dovremo affidarci a degli hub (o adattatori) esterni che ci permettano di collegare un memoria di massa con vecchio standard, un cavo video HDMI e quant’altro.

USB 3.2 vs USB 3.1: le differenzeDa poco è stato annunciato il nuovo standard USB 3.2. In questo articolo analizzeremo le novità e alcune differenze con lo standard precedente.

Inutile dire che prontamente le varie aziende si sono adoperate producendo centinaia e centinaia di adattatori, tanto da far diventare seriamente complessa la fase di scelta per l’utente finale. Ragion per cui, come di consueto, abbiamo deciso di venirvi in contro proponendo quelle che secondo noi sono le migliori alternative suddividendole per livelli in base alle varie fasce di prezzo.

Hub USB-C livello base

AUKEY CB-C12 Hub USB C a 4 Porte USB 3.0

Questo hub della Aukey rappresenta l’essenzialità racchiusa all’interno di una cover in alluminio. È dotato infatti di 4 porte USB 3.0 retrocompatibili con gli standard 2.1/1.1/1.0 e riesce a raggiungere i 5 Gbps in trasferimento. Ogni porta è dotata di protezione dalle sovralimentazioni in modo tale da tenere sempre al sicuro i dispositivi che verranno collegati ad esso.

Novoo USB C Hub (5 in 1)

Questo modello della Novoo è dotato di ben due porte USB 3.0, uno slot per schede SD, uno slot per schede microSD, ed una porta HDMI che supporta la risoluzione video fino a 3840X2160/30Hz. Tutto questo viene racchiuso all’interno di un piccolo case in alluminio dal look minimale ed accattivante.

Hub USB-C livello medio

Dodocool USB-C Hub 6-in-1

Sottile, leggero, compatto! Questo modello della Dodocool è dotato di tre porte USB 3.0, una porta HDMI in grado di trasmettere segnale video ad una risoluzione che arriva fino a 3840×2160/30Hz, una porta Ethernet RJ-45 Gigabit ed una porta power delivery di tipo C.

Hub USB C Bqeel

Questo modello, a differenza del precedente, presenta un case fatto in materiali con un look più premium dalle dimensioni ridotte ma ciò ha portato ad un taglio delle porte USB 3.0 presenti che in questo caso sono due e non tre e all’assenza della porta Ethernet. Per quanto riguarda le altre porte presenti sono praticamente identiche ed hanno le stesse caratteristiche.

Hub USB-C livello alto

Minix Neo C type C

Per concludere questa carrellata di prodotti vogliamo menzionare questo adattatore della Minix, il piu completo della gamma! Dispone infatti di due porte USB 3.0, uno slot microSD, uno slot SD, una porta Ethernet RJ45 Gigabit, una porta HDMI che supporta risoluzioni video in uscita che arrivano fino a 3840×2160/30Hz ed una porta USB tipo C per la ricarica.

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Ubucon Europe 2018: la conferenza di Ubuntu si terrà in Spagna

By Matteo Gatti

ubucon

Gli organizzatori della Ubucon, la conferenza interamente dedicata a Ubuntu, hano annunciato data e luogo del prossimo evento.

Ventisette, ventotto e ventinove Aprile 2018. Queste le date della prossima Ubucon-conference che si terrà in Spagna. La sede è Gijón (Xixón) una città e porto marittimo della Spagna nordoccidentale, posta nel Principato delle Asturie, sul golfo di Biscaglia.

Come suggerito dagli organizzatori se siete interessati potete contattarli attraverso il seguente indirizzo e-mail: ubuconeurope2018@gmail.com.

La prima Ubucon ha avuto luogo dal 18 al 20 Novembre a Essen, in Germania ed è stato un successo. Quest’anno si è svolta dall’8 al 10 Settembre a Parigi. Dopo la Spagna toccherà all’Italia nel 2019?

Ubucon Europe 2018: la conferenza di Ubuntu si terrà in Spagna

Si terranno conferenze, talks ed esibizioni, oviamente non mancheranno demo e workshop. E’ un evento che riguarda tutto ciò che accade nel mondo Ubuntu.

La conferenza sta guadagnando sempre più popolarità e l’ingresso è chiaramente gratuito ed aperto a tutti.

Organizzata dalla community la Ubucon darà voce a istituzioni, professionisti, alla community ‘libre’ e al pubblico in generale. E’ in programma un ricco e variegato programma con conferenze, dimostrazioni e workshop” questo è quanto si legge sul sito dell’evento.

Sarà sicuramente l’occasione di parlare di Ubuntu 18.04 LTS Bionic Beaver, il nuovo nato in casa Ubuntu, prima versione LTS che segna il passaggio a GNOME.

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