Gooserver, libreria PHP per cercare immagini su Google

By Matteo Enna

Gooserver

Come ho fatto per instagram con Instaserver e Bingserver ho realizzato Gooserver, un piccolo sistema client/server per recuperare le immagini presenti su Google.

Il funzionamento è identico a quello di instaserver e bingserver, come per questo progetto ho proferito utilizzare un sistema client/server per poterlo usare con linguaggi di programmazione diversi.


Gooserver

Per ottenere Gooserver basta scaricarlo dalla pagina progetto su GitHub e poi caricarlo sul proprio host. Il codice è rilasciato con la licenza libera LGPL, inoltre è scritto in modo molto elementare e facilmente modificabile. Il client deve semplicemente fare una chiamata all’url dove abbiamo o caricato il nostro file e passare tramite POST:

  • key: un token di sicurezza che inseriamo nel nostro file;
  • hashtag: la parola da ricercare;
  • limit: il numero di elementi da caricare.

Vediamo un po’ di esempi

Per capire meglio il funzionamento ecco due esempi che ho utilizzato, uno è in PHP e l’altro in JavaScript.

PHP, le ultime 5 immagin su Google Immagini con la ricerca “mare”

$timeout = 5;

$url = '{url}';
 $data = array(
 'key' => '{token}',
 'search' => 'mare',
 'limit' => 5
 );
 $cookie = tempnam ("/tmp", "CURLCOOKIE");
 $ch = curl_init();
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_USERAGENT, "Mozilla/5.0 (Windows; U; Windows NT 5.1; rv:1.7.3) Gecko/20041001 Firefox/0.10.1" );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_URL, $url );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_COOKIEJAR, $cookie );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_FOLLOWLOCATION, true );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_ENCODING, "" );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_RETURNTRANSFER, true );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_AUTOREFERER, true );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_SSL_VERIFYPEER, false ); # required for https urls
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_CONNECTTIMEOUT, 5 );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_TIMEOUT, 5 );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_MAXREDIRS, 10 );
 curl_setopt( $ch, CURLOPT_POSTFIELDS, $data);

$content = curl_exec( $ch );
 $response = curl_getinfo( $ch );
 curl_close ( $ch );
 $result = json_decode($content);
var_dump($result);

JavaScript, le ultime 10 immagini su Google con la ricerca “Sardegna”


 
$.ajax({
   url: "{url}",
   method: 'POST',
   data: {
      'key': '{token}',
      'search': 'Sardegna',
      'limit': 10
   },
   dataType: "text",
   crossDomain : true,
   success: function(msg)
   {
      var bb;
      bb = jQuery.parseJSON(msg);
      console.log(bb);
   }
});

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Creare una Debian Live personalizzata con live build

By edmond

Creare una Debian Live personalizzata con live build Dopo la guida precedente su come Creare una Debian Stretch Live Custom persistente Sicura , ecco un altro metodo per costruirsi una propria distribuzione Linux personalizzata basata su Debian. Questa volta useremo live build al posto di debootstrap, siccome le confgurazione sono moltissime, è meglio leggere … Leggi tutto “Creare una Debian Live personalizzata con live build”

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Scaricare video da Amazon Prime Video

By Andrea Rossi

amazon prime video download

State provando Amazon Prime Video dopo aver usato frequentemente Netflix? I due servizi che permettono di vedere film e serie TV sono molto simili per filosofia ma diversi nel palinsesto. Una delle caratteristiche che li accomuna è certamente la possibilità di riprodurre offline i propri contenuti preferiti.

Questa funzione permette di guardare in un secondo momento, anche senza connessione, i filmati presenti nel catalogo. Ma come si possono scaricare video da Amazon Prime Video? Se per Netflix questa è una pratica ormai conosciuta da tutti, altrettanto non si può dire per quanto riguarda l’altro servizio.

Quello che faremo oggi è quindi scoprire come poter godere degli spettacoli che vogliamo guardare, ovunque ci troviamo. Se siete pronti vi basterà sedervi comodi e dedicarci qualche minuto del vostro tempo.

Per facilitarvi la consultazione abbiamo deciso d’inserire un piccolo indice.

Come funziona Amazon Prime video

Amazon Prime Video è il servizio di streaming video realizzato dal colosso dell’e-commerce e arrivato in Italia nel 2016. Disponibile negli Stati Uniti già da molto tempo, ha portato una ventata d’aria fresca in tutta Europa. In un mercato che sembrava dominato da Netflix infatti, questo ingresso ha spostato un po’ gli equilibri.

Sicuramente tra i titoli più interessanti presenti nel catalogo possiamo annoverare The Gran Tour, Feat The Walking Dead e The Man In The High Castle. In realtà sono migliaia i film e le serie TV presenti all’interno del database e non avrete problemi a trovarne tanti che vi piaceranno.

I prezzi di Amazon Prime Video

Soprattutto nel nostro paese è particolarmente vantaggioso utilizzare Amazon Prime Video. Se possedete già un account Amazon Prime infatti, questo servizio è incluso nel vostro contratto. Questo significa che per vedere migliaia di film e serie TV non dovrete sborsare nemmeno un centesimo. Forte vero?

Il servizio Amazon Prime permette inoltre di accedere a una serie di vantaggi tutt’altro che trascurabili. In primo luogo è possibile avere la consegna gratuita su più di un milione di prodotti. Se siete dei frequentatori assidui dello store, già questo vi porterà un bel vantaggio. Inoltre è possibile accedere anticipatamente alle offerte a tempo, prendendosi un bel vantaggio sugli altri clienti.

Amazon Prime può essere provato gratuitamente dai nuovi clienti per 30 giorni. Per farlo vi basterà iscrivervi nell’apposita pagina web. Tutto questo è senza obbligo di rinnovo. Se al termine del mese di prova non sarete soddisfatti potrete disdire l’abbonamento.

Fire TV Stick , la new entry di Amazon

Da poco tempo nel nostro paese è possibile acquistare anche Amazon Fire TV Stick, una sorta di dongle realizzato sulla falsa riga di Chromecast. Grazie a un’uscita HDMI potrete comodamente collegarlo al vostro televisore e godere di Amazon Prime Video. Non solo, trattandosi di un mini-PC potrete scaricare tantissime applicazioni dallo store grazie al WiFi integrato.

Se volete saperne di più su Fire TV Stick vi consigliamo di leggere gli approfondimenti che abbiamo pubblicato.

Detto questo, sarà comunque possibile vedere Amazon Prime Video anche senza Fire TV Stick. Le Smart TV che possiedono già un collegamento a internet e permettono di scaricare applicazioni, sono già predisposte per questo tipo di servizio. Ne sono un’esempio fra tutte molte delle TV di Samsung, Sony e LG. In questa rosa vanno inserite anche Apple TV, PlayStation 3 e PlayStation 4.

In realtà anche molti dei TV Box Android consentono l’installazione di Amazon Prime Video. Le uniche vere limitazioni sono date dalla vostra connessione, che a seconda della velocità di rete supporta diversi tipi di riproduzioni.

  • Definizione HD: 900 Kbits/s
  • Definizione Full HD: 3.5 Mbits/s
  • Definizione 4K-UHD: 15 Mbits/s

Come usare Amazon Prime Video

Il funzionamento di Amazon Prime video è davvero semplice e intuitivo, come la maggior parte dei servizi di questo genere. Dopo esservi registrati, vi basterà recarvi sull’apposita pagina di login e inserire le credenziali. Verrete immediatamente indirizzati alla home page, dove potrete trovare le varie categorie di film e serie TV.

In alternativa, se volete godere dei vostri programmi preferiti su tablet o smartphone, potete scegliere di scaricare le applicazioni per Android o iOS. Visto che su Amazon Prime Video sono presenti anche tantissimi contenuti in lingua originale, se volete trovare subito quelli in italiano, navigate direttamente nelle categorie film o serie TV. Rispetto a qualche mese fa il loro numero è notevolmente aumentato, segno di una spinta verso l’Italia del gigante dell’e-commerce.

Per capire se un film o una serie TV offrono la lingua italiana, basterà selezionare il contenuto che volete vedere facendoci clic sopra. Nella scheda descrittiva, sotto la voce audio, saranno inserite le opzioni consentite.

lingua amazon prime video

Detto questo, per iniziare a guardare ciò che avete scelto, non dovrete fare altro che selezionare riproduci. Nel caso in cui vogliate utilizzare i sottotitoli potrete comodamente farlo anche durante la riproduzione.

Come scaricare video da Amazon Prime video

Eccoci qua, finalmente siamo arrivati al punto centrale della nostra guida. Dopo una doverosa introduzione è il momento di scoprire come effettuare il download dei contenuti da Amazon Prime Video. Iniziamo subito col dirvi che per farlo dovrete necessariamente utilizzare l’app mobile, disponibile, come abbiamo visto, sia per Android che per iOS.

  • Una volta effettuato il login vi troverete nella pagina principale, dove sono presenti i contenuti in evidenza. Se volete effettuare una ricerca fate tap sulla lente d’ingrandimento e digitate il titolo.

prime video android

  • Individuato il film o la serie TV che volete scaricare da Amazon Prime Video, apritela facendoci clic sopra. Subito sotto la locandina sono presenti varie opzioni: quella che ci interessa è scarica. Nel caso di un terminale Android, se il vostro smartphone è dotato di una scheda SD vi verrà chiesto se effettuare il download nella memoria interna o esterna.
  • Come ultimo passo scegliete la qualità del filmato in funzione dello spazio libero a bordo dello smartphone. Questo è possibile farlo sia su Android che su iOS.

amazon prime video download
amazon prime video download

  • L’avanzamento del download da Amazon Prime Video verrà mostrato attraverso una barra posta sotto la voce “guarda ora”. A questo punto non vi resta che mettervi comodi e attendere che lo scaricamento termini prima di poter guardare il film che avete scelto. Potete trovare tutti i contenuti disponibili offline nella sezione download accessibile tramite il menù in alto a sinistra.

amazon prime video download
amazon prime video download

Conclusioni

Alla fine di questo tutorial possiamo decisamente affermare che scaricare film e serie TV da Amazon Prime Video è veramente semplice. In questo modo potrete vedere in completa libertà tutti i contenuti presenti nella libreria del servizio. Questo significa che anche se siete in giro, in treno o in aeroporto, potrete avere sempre con voi un comodissimo stratagemma per ingannare il tempo.

Installare un kernel più recente in Debian 9 (stretch) stabile

Quando si utilizza l’ultima versione di Debian 9 stable, anche con tutti gli aggiornamenti installati, per impostazione predefinita, non è possibile ottenere un kernel molto recente tramite i repository standard nel proprio gestore pacchetti. Mentre l’idea di usare Debian stable è di rimanere stabile e piuttosto conservatrice, ci sono molti vantaggi nell’installare un kernel più recente e in alcuni casi è l’unica opzione per far sì che il sistema operativo supporti tutto il tuo hardware. Il rischio e l’impatto sulla stabilità sono piccoli e il processo è piuttosto semplice.

Alcuni dei benefici sono:

  • Supporto per hardware precedentemente non supportato: ogni versione del kernel ha un elenco di driver aggiunti. Soprattutto quando si dispone di hardware recente, potrebbe essere necessario un kernel più recente per supportare completamente la scheda video, ad esempio.
  • Miglioramenti delle prestazioni e correzioni di bug: i nuovi kernel contengono spesso molte correzioni di bug, nuove funzioni e modifiche delle prestazioni. Qui di nuovo, il massimo è guadagnare su hardware più recente.
  • Nuove opzioni del kernel e correzioni di sicurezza

Il più recente (stabile) kernel disponibile al momento della scrittura è la versione 4.15, rilasciata il 28/01/2018. Puoi trovare una panoramica completa dei cambiamenti in ogni versione del kernel su https://www.kernel.org/  o  http://kernelnewbies.org/LinuxVersions

L’ultima versione del kernel disponibile, al momento della scrittura, tramite i repository standard per Debian 9 è il 4.9. Come puoi vedere, questo kernel è abbastanza recente ma Stretch è appena stato rilasciato:

jensd@deb:~$ cat /etc/debian_version
9.1
jensd@deb:~$ uname -r
4.9.0-3-amd64

Ci sono fondamentalmente 2 opzioni per installare un nuovo kernel in Debian stretch. Il primo è il più semplice e questo è quello che spiegherò in questo post. Il secondo non è così facile ovvero compilare un kernel più recente da soli. Mentre compilare un kernel al giorno d’oggi non è più una scienza missilistica, il primo modo è ancora preferibile e ti farà risparmiare un sacco di tempo perché altri hanno seguito il secondo metodo e ti presentano il risultato del loro lavoro 🙂

Installare un nuovo kernel in Debian Stretch

Il modo più semplice per installare un nuovo kernel in Debian è installarlo dai backport. I backport sono pacchetti presi dalla prossima versione di Debian (chiamata “testing”), adattati e ricompilati per l’uso nella versione stabile. Per scrivere questo post, sto iniziando con un’installazione minima (solo strumenti di sistema), gli unici pacchetti che ho aggiunto dopo aver completato l’installazione sono stati sudo e aptitude.

Per installare un kernel dai backport, dobbiamo aggiungere il repository backports per la nostra versione Debian agli apt-sources e aggiornare l’elenco dei pacchetti disponibili:

jensd@deb:~$ echo "deb http://ftp.debian.org/debian stretch-backports main" | sudo tee -a /etc/apt/sources.list > /dev/null
jensd@deb:~$ sudo apt-get update
...
Reading package lists... Done
jensd@deb:~$ sudo apt-get -t stretch-backports upgrade

Per verificare che il nuovo kernel venga utilizzato dopo l’avvio:

jensd@deb:~$ uname -r
4.11.0-0.bpo.1-amd64

Disinstallazione dei kernel inutilizzati in Debian

Quando tutto funziona come previsto, puoi tranquillamente disinstallare il vecchio kernel per ripulire il tuo sistema e liberare spazio in /boot

Per verificare quali kernel sono attualmente installati:

ensd@deb:~$ dpkg --get-selections|grep linux-image
linux-image-4.11.0-0.bpo.1-amd64 install
linux-image-4.9.0-3-amd64 install
linux-image-amd64 install

Disinstallare il vecchio:

jensd@deb:~$ sudo apt-get remove linux-image-4.9.0-3-amd64
Reading package lists... Done
Building dependency tree
Reading state information... Done
The following packages will be REMOVED:
  linux-image-4.9.0-3-amd64 linux-image-amd64
0 upgraded, 0 newly installed, 2 to remove and 0 not upgraded.
After this operation, 190 MB disk space will be freed.
Do you want to continue? [Y/n] y
(Reading database ... 31737 files and directories currently installed.)
Removing linux-image-amd64 (4.9+80+deb9u1) ...
Removing linux-image-4.9.0-3-amd64 (4.9.30-2+deb9u2) ...
I: /vmlinuz.old is now a symlink to boot/vmlinuz-4.11.0-0.bpo.1-amd64
I: /initrd.img.old is now a symlink to boot/initrd.img-4.11.0-0.bpo.1-amd64
/etc/kernel/postrm.d/initramfs-tools:
update-initramfs: Deleting /boot/initrd.img-4.9.0-3-amd64
/etc/kernel/postrm.d/zz-update-grub:
Generating grub configuration file ...
Found linux image: /boot/vmlinuz-4.11.0-0.bpo.1-amd64
Found initrd image: /boot/initrd.img-4.11.0-0.bpo.1-amd64
done
Questo dovrebbe essere tutto ciò che serve per installare un kernel recente e ripulire i kernel più vecchi su un sistema Debian. Non così difficile come pensavi probabilmente 🙂

Rilasciato LibreOffice 6.0: ecco tutte le novità

By Matteo Gatti

libreoffice 6.0

Disponibile LibreOffice 6.0: ecco tutti i dettagli!

La TDF (The Document Foundation) ha annunciato LibreOffice 6.0, una nuova versione significativamente migliore della suite libera per ufficio. Oggi, LibreOffice è più potente, semplice e sicuro, e offre una eccellente interoperabilità con i documenti di Microsoft Office.

LibreOffice 6.0 è immediatamente disponibile per Linux ma anche per Windows e macOS. La nuova versione aggiunge un gran numbero di nuove e importanti funzionalità sia al motore che ai singoli moduli (Writer, Calc e Impress/Draw), con l’obiettivo di offrire agli utenti il meglio in termini di produttività individuale.

Finalmente LibreOffice 6.0

Il video qui riportato riassume tutte le principali novità.

La Notebookbar, nonostante sia ancora una funzionalità sperimentale, è stata arricchita con due nuove varianti: Barra Raggruppata Completa per Writer, Calc e Impress, e Barra a Schede Compatta per Writer.

La finestra di dialogo Caratteri Speciali è stata modificata, con l’aggiunta di una lista per i caratteri Recenti e Favoriti, e una funzione di Ricerca. Anche la finestra di dialogo Personalizza è stata modificata, e oggi è più moderna e intuitiva.

Gli sviluppatori hanno introdotto un nuovo sistema denominato Help Online, basato su pagine web che possono essere visualizzate anche sugli apparati mobili. In generale, l’Help di LibreOffice è stato aggiornato sia in termini di contenuti che di codice, e altri miglioramenti verranno apportati durante la vita della famiglia LibreOffice 6.

I dizionari utente gestiscono l’apposizione e le parole composte. Si tratta di un miglioramento generale per il controllo ortografico all’interno di LibreOffice, che può rendere più veloce il lavoro per gli utenti di Writer. Invece di gestire manualmente le diverse forme di una nuova parola in una lingua morfologicamente ricca o le parole composte, il correttore ortografico Hunspell può riconoscere automaticamente una nuova parola con le apposizioni o i termini composti, sulla base di un modello grammaticale.

Sicurezza e Interoperabilità

Le chiavi OpenPGP possono essere usate su tutti i sistemi operativi desktop, con il supporto sperimentale per la crittografia basata su OpenPGP. Per utilizzare questa funzionalità, gli utenti dovranno installare il software GPG (GNU Privacy Guard) per il proprio sistema operativo.

Inoltre, è stata migliorata la classificazione dei documenti, che permette anche di adottare più policy (che possono essere esportate verso i file OOXML). Writer supporta la marcatura e la firma a livello di paragrafo.

L’interoperabilità con OOXML è stata migliorata in diverse aree: l’importazione delle SmartArt e l’importazione/esportazione dei controlli ActiveX, il supporto dei documenti di testo e dei fogli elettronici embedded, l’esportazione dei video embedded nei file PPTX, l’esportazione dei riferimenti incrociati nei file DOCX, l’esportazione dei campi di Stampa in Serie nei file DOCX, e una serie di miglioramenti ai filtri PPTX per impedire la creazione di file corrotti.

Sono stati aggiunti dei filtri per l’esportazione dei documenti Writer in formato ePub e l’importazione dei file QuarkXPress, e sono stati migliorati i filtri di importazione dei file EMF+ (Enhanced Metafile Format Plus) usati dai documenti Microsoft Office. Infine, sono stati aggiornati anche i filtri di esportazione in formato ODF, per facilitare la visualizzazione delle immagini agli altri software compatibili ODF.

Writer, Calc e Impress

A Writer è stato aggiunto il menù Formulario permettendo così di progettare facilmente formulari, e di salvarli in formato PDF. La barra di Ricerca è stata migliorata con l’aggiunta di un menù a tendina con una lista delle tipologie di ricerca. È stato modificato anche il formato di riferimento per le tabelle, ed è stata aggiunta una nuova collezione di stili di tabella che riflette l’evoluzione del gusto.

A Calc sono state aggiunte le funzioni SEARCHB, FINDB e REPLACEB, previste dallo standard ODF 1.2, per migliorare il supporto del formato standard ISO. Inoltre, adesso è possibile esportare in formato PNG o JPG una selezione di celle o un gruppo di forme.

In Impress, il formato di riferimento delle slide è stato modificato in 16:9 per supportare le dimensioni degli schermi e dei proiettori più moderni. Come conseguenza di questa modifica, sono stati aggiunti 10 nuovi modelli e un paio di vecchi modelli sono stati aggiornati.

LibreOffice Online

LibreOffice Online è un servizio cloud, e deve essere installato e configurato con l’aggiunta di uno storage cloud e di un certificato SSL. Deve essere visto come una tecnologia abilitante per i servizi cloud offerti dagli ISP e per i cloud privati delle aziende e delle grandi organizzazioni.

Le nuove funzionalità introdotte da LibreOffice 6.0 hanno l’obiettivo di allineare le funzionalità delle versioni desktop e cloud, soprattutto nelle aree in cui gli utenti si aspettano un comportamento simile. Per esempio, è stata aggiunta la funzionalità Salva con Nome, mentre il numero delle righe gestite da Calc è stato portato a mezzo milione. Inoltre, la finestra di dialogo Cerca e Sostituisci e il supporto del correttore ortografico sono stati aggiunti a Writer, Calc e Impress.

A livello aziendale la TDF continua a suggerire la famiglia 5.4 che è più matura e consolidata.

Per ulteriori dettagli circa LibreOffice 6.0 vi rimando all’annuncio ufficiale.

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Cancellare cronologia Safari

By Fabrizio

Se il nostro dispositivo è sempre sotto lo sguardo di altri utenti è fondamentale proteggere la nostra privacy. Per non far sapere quali siti visitiamo possiamo cancellare la cronologia del browser Safari del nostro dispositivo Apple. Si tratta di una procedura semplicissima, adatta anche agli utenti meno esperti. Possiamo cancellare la cronologia di Safari sia su Mac che sui dispositivi mobili, ovvero iPhone e iPad.

Dobbiamo fare attenzione, però, che se cancelliamo la cronologia da un dispositivo, essa verrà cancellata anche su tutti gli altri dispositivi. Questo accade perché Safari sincronizza automaticamente tutti i dati tra i dispositivi con lo stesso ID Apple. In questo modo la cronologia, i preferiti e i segnalibri verranno eliminati su Mac, iPhone e iPad.

Indice

Vediamo quindi quali sono le procedure che dobbiamo seguire per ogni dispositivo Apple.

Procedura per Mac

Se utilizziamo un Mac possiamo cancellare la cronologia e i cookie utilizzando la versione desktop del browser Safari.

Eliminare la cronologia

Per cancellare tutta la cronologia del browser Safari da Mac, dobbiamo seguire i seguenti passaggi.

  1. Apriamo Safari;
  2. Clicchiamo sul menu Cronologia;
  3. Clicchiamo sulla voce Cancella cronologia;
  4. Nella nuova finestra possiamo scegliere quale cronologia vogliamo cancellare;
  5. Clicchiamo sul menù a tendina per scegliere tutta la cronologia, oggi, ieri e oggi oppure ultima ora;
  6. Infine clicchiamo su Cancella cronologia.

Se invece vogliamo cancellare solo alcuni siti e non tutta la cronologia, dobbiamo seguire la seguente procedura.

  1. Apriamo Safari;
  2. Clicchiamo sul menu Cronologia;
  3. Clicchiamo sulla voce Mostra tutta la cronologia;
  4. Nella nuova schermata possiamo selezionare tutte le pagine che desideriamo eliminare;
  5. Per selezionarle clicchiamo su ogni pagina mentre teniamo premuto il tasto cmd;
  6. Una volta selezionate possiamo eliminare premendo il tasto Backspace della tastiera;

Fatto questo avremo eliminato solo le pagine che desideriamo cancellare e nascondere alla vista degli altri utenti.

Eliminare i cookie

Oltre alla cronologia, possiamo eliminare anche i cookie. Vediamo quindi quali sono i passaggi da seguire.

  1. Apriamo il browser Safari;
  2. Clicchiamo sul menu Safari, posto in alto a sinistra;
  3. Clicchiamo sulla voce Preferenze;
  4. A questo punto spostiamoci nella scheda Privacy;
  5. Clicchiamo su Gestisci dati siti web;
  6. Infine clicchiamo su Rimuovi tutto.

In questo modo avremo cancellato tutti i cookie di tutti i siti che abbiamo visitato con il nostro browser.

Procedura per dispositivi iOS

Cancellare la cronologia di Safari con un dispositivo iOS, ovvero iPhone e iPad, è un gioco da ragazzi. È molto più semplice che cancellarla con la versione desktop. Tuttavia non potremo scegliere di cancellare solo la cronologia oppure solo i cookie. Cancellando la cronologia di Safari su iOS, verranno cancellati anche i relativi cookie.

  1. Apriamo le Impostazioni;
  2. Selezioniamo la voce relativa a Safari;
  3. Scorriamo in basso e clicchiamo su Cancella dati siti web cronologia;
  4. Confermiamo selezionando l’opzione Cancella dati e cronologia.

Se invece vogliamo cancellare la cronologia di un determinato lasso di tempo, dobbiamo seguire i seguenti passaggi.

  1. Apriamo Safari;
  2. Selezioniamo l’icona a forma di libro;
  3. Spostiamoci nella scheda della cronologia;
  4. Selezioniamo l’opzione Cancella;
  5. Scegliamo una delle opzioni che ci vengono proposte.



Conclusioni

Come abbiamo visto è davvero semplice cancellare la cronologia di Safari, sia su Mac che su iPhone e iPad. Ovviamente, se vogliamo gestire separatamente la cronologia e i cookie dovremo utilizzare la versione desktop di Safari per Mac.

Sincronizzare Google Chrome con SafariSafari è un browser molto potente se viene sfruttato all’interno dell’ecosistema Apple. Vediamo però come sincronizzare Google Chrome con Safari.

Velocizzare Safari su iPhone e iPadLa navigazione lenta è frustrante, sopratutto con iOS. Vediamo insieme come porre rimedio a questo inconveniente.

Disponibile Systemd 237: ecco tutti i dettagli

By Matteo Gatti

systemd 237

Gli sviluppatori hanno rilasciato Systemd 237: ecco cosa c’è di nuovo.

Systemd è una suite di demoni, librerie e utilità di amministrazione progettate con lo scopo di centralizzare la gestione e la configurazione dei sistemi operativi Unix-like.

Systemd è stato aggiornato alla versione 237, la prima stable release rilasciata nel 2018. Le novità, che potete consultare dettagliatamente in un lunghissimo post nella pagina GitHub, sono più che altro under the hood.

Sono state introdotte alcune API per gestire con maggiore profondità e puntualità alcuni componenti, e in particolare sd-bus (l’implementazione interna di D-Bus).

Disponibile Systemd 237: ecco tutti i dettagli

Il logo di Systemd

Gli sviluppatori hanno introdotto il supporto WireGuard, ovvero l’implementazione di una VPN pensata per essere molto leggera e gestita direttamente a livello kernel.

Le tastiere con uno zoom see-saw/rocker sono ora gestite come eventi Up/Down e non più Zoom-in/out, così è possibile lo scrolling. E’ stato introdotto un nuovo SYSTEMD_OFFLINE environment e il comando systemd-mount ora accetta il parametro –owner= per l’username dell’owner quando si monta un file-system.

Per ulteriori dettagli vi rimando alla pagina GitHub di Systemd dove trovate il changelog completo.

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Recuperare account Instagram hackerato

By Fabrizio

Siete vittime di un hacker che ha rubato il vostro profilo Instagram? Ora sicuramente vi starete disperando e vi starete chiedendo se c’è un modo per recuperarlo. Ebbene sì, esistono diversi modi per cercare di recuperare account Instagram hackerato. Possiamo inviare una segnalazione al centro assistenza Instagram oppure possiamo contattarli via email.

Inviare una segnalazione all’assistenza Instagram

Questo è il modo più semplice e sicuro per recuperare il nostro account hackerato. Andremo ad inviare una segnalazione al centro assistenza del noto social network, il quale provvederà in seguito a risolvere il nostro problema. Ovviamente la segnalazione deve essere effettuata il prima possibile.

Vediamo quindi come fare.

  1. Clicchiamo su questo link per aprire la pagina dell’assistenza;
  2. Clicchiamo sulla voce Penso che il mio account Instagram sia vittima di hacker.

A questo punto si aprirà una nuova sezione e dovremo scegliere tra due procedimenti diversi, a seconda della situazione in cui ci troviamo. Ovvero:

Vediamo quindi come agire per ognuna delle due situazioni in cui ci possiamo trovare.

Se riusciamo ad accedere all’account

Se riusciamo ad effettuare ancora l’accesso al nostro account, dobbiamo adottare diverse soluzioni.

  1. Cambiamo la password del nostro account;
  2. Revochiamo l’accesso alle app di terze parti che ci possono risultare sospette;
  3. Infine attiviamo l’autenticazione a due fattori.

Per cambiare la password del nostro account, seguiamo i seguenti passaggi.

  1. Apriamo l’app e andiamo nella sezione del nostro profilo;
  2. Entriamo nelle Opzioni, cliccando sul pulsante in alto a destra;
  3. Scorriamo in basso e selezioniamo la voce Modifica password;
  4. Inseriamo la password attuale e la nuova password;
  5. Infine clicchiamo sul simbolo di conferma in alto a destra.

Per attivare l’autenticazione a due fattori basterà seguire i seguenti passaggi.

  1. Apriamo l’app e andiamo nella sezione del nostro profilo;
  2. Entriamo nelle Opzioni, cliccando sul pulsante in alto a destra;
  3. Scorriamo in basso e selezioniamo la voce Autenticazione a due fattori;
  4. Attiviamo l’opzione Richiedi codice di sicurezza;
  5. Se richiesto inseriamo il nostro numero di telefono;
  6. Infine inseriamo il codice ricevuto via SMS e clicchiamo su Avanti.



Se non riusciamo ad accedere all’account

Se non riusciamo più ad accedere al nostro account dobbiamo spostarci sull’app di Instagram. Vediamo quindi quali sono i passaggi da seguire per inviare una segnalazione al centro assistenza.

  1. Apriamo l’app Instagram;
  2. Nella schermata di accesso selezioniamo la voce Richiedi assistenza con l’accesso;
  3. Inseriamo il numero di telefono, l’email o il nome utente;
  4. Clicchiamo su Avanti;
  5. Ora selezioniamo la voce Hai bisogno di ulteriore assistenza?;
  6. A questo punto inseriamo e selezioniamo tutte le informazioni che ci vengono richieste;
  7. Assicuriamoci di selezionare la voce Il mio account è vittima di hacker;
  8. Dopo aver compilato tutti i campi clicchiamo su Invio della richiesta.

Fatto questo non dovremo far altro che aspettare che Instagram prenda in carico la nostra richiesta e risolva il problema.




Vedere le storie Instagram anonimamenteEsiste un plugin per Google Chrome che ci permette di vedere le storie Instagram in modo completamente anonimo. Vediamo insieme come fare.

Contattare l’assistenza via e-mail

Si tratta di un’altra soluzione che, al contrario della prima, non assicura al 100% una soluzione per il nostro problema.

Possiamo inviare un’email all’indirizzo ufficiale del supporto Instagram, che è info@support.instagram.com. Vi consigliamo di non scrivere più di una email, in quanto scriverne di più non farà altro che intasare il servizio di assistenza. Inoltre si creerà solo confusione tra mille vostre richieste di assistenza. Quindi è fondamentale scrivere una sola email, spiegando dettagliatamente il problema.

Purtroppo, con questo metodo, non vi è sempre la sicurezza di ottenere una risposta e quindi una soluzione per recuperare il nostro account.

Come spiare profilo Instagram privatoMolti siti truffa danno la possibilità di spiare profilo Instagram privato in assoluta tranquillità. Vediamo come farlo con alcuni trucchetti.

Conclusioni

Vi consigliamo di optare per la prima soluzione, in quanto si hanno ottime probabilità di recuperare account Instagram hackerato. La seconda soluzione non è garantita al 100% e molte volte potremmo vedere la nostra richiesta ignorata.

Come usare Instagram su PCVogliamo controllare il social network anche quando non abbiamo a disposizione il nostro smartphone? Ebbene, si può fare!

Come verificare credito residuo Wind

By Fabrizio

Se siete dei clienti Wind, ma non sapete come verificare il credito residuo del vostro conto telefonico, siete capitati nel posto giusto! È possibile verificare il proprio saldo rimanente in modi diversi. Ad esempio potete chiamare direttamente il servizio apposito, oppure utilizzare la comoda app MyWind.

Indice

Chiamare il numero specifico per il saldo

Per verificare il vostro importo disponibile, vi basterà chiamare il numero gratuito 4242. Dovrete seguire le indicazioni della voce registrata, la quale, dopo una serie di informazioni, vi chiederà di premere un pulsante specifico per il controllo del credito e della vostra offerta, ovvero il pulsante 2.

In alternativa, con il tastierino numerico, potete digitare il *123# e selezionare l’icona della cornetta. A quel punto vi comparirà un avviso con l’importo disponibile del vostro conto.

Verifica tramite l’app MyWind

Se avete l’app MyWind, sia per Android che per iOS, installata sul vostro smartphone, potrete utilizzarla per le informazioni sul proprio credito. In alternativa potete scaricarla da qui per Android e da qui per iOS.

Se non vi siete ancora registrati, potrete farlo seguendo i seguenti passaggi.

  1. Installate e aprite l’app;
  2. Dopo una presentazione vi sarà chiesto di creare il vostro account;
  3. Inserite nome utente e password;
  4. In alternativa potete registrarvi con il vostro account di Facebook;

A registrazione effettuata, o ad accesso effettuato, potrete visualizzare il vostro saldo della SIM nella schermata principale relativa al vostro numero telefonico.

Verifica mediante il sito internet

È possibile verificare il proprio saldo anche tramite il sito internet dell’operatore.

  1. Aprite la pagina dedicata cliccando su questo link;
  2. Cliccate su Entra;
  3. Effettuate l’accesso con le vostre credenziali, oppure effettuate una registrazione.

Nella schermata principale relativa al vostro numero telefonico, potete consultare le informazioni sul vostro credito residuo.

Migliori offerte del momento

Siete stufi della vostra offerta? Non vi soddisfa più come una volta e volete trovarne una più vantaggiosa, ma allo stesso tempo più conveniente? Nulla di più facile. Grazie al nostro comparatore di offerte potete scegliere l’offerta che fa per voi.

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Recensione Chuwi Surbook Mini: viva la portabilità!

By Giuseppe Monaco

Chuwi Surbook Mini

Chuwi non molto tempo fa ha iniziato una campagna su Indiegogo per finanziare la produzione del Tablet PC Surbook, fissando un tetto di 30.000$. A quanto pare il progetto è piaciuto agli utenti, tanto da superare 1 milione di dollari.

Non abbiamo ancora avuto modo di provare il nuovo prodotto dell’azienda cinese ma, nel frattempo, ci è stato possibile testare la versione mini del tanto discusso convertibile. Neanche a dirlo, anche questo Chuwi Surbook Mini sa il fatto suo!

Confezione

La confezione di vendita del Chuwi Surbook Mini vede una struttura piuttosto standard e minimale, con il logo dell’azienda sulla facciata principale.

Chuwi Surbook MiniChuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini

Una volta aperta, al suo interno troviamo il nostro PC Tablet avvolto in una bustina in plastica trasparente, il caricabatterie e i documenti utili per la garanzia con vari libretti illustrativi.

Un contenuto ridotto al minimo indispensabile dunque, in quanto non troviamo né una cover né tantomeno una tastiera, accessorio che avrebbe fatto certamente comodo.

Design e costruzione

Esteticamente il tablet realizzato da Chuwi presenta uno stile che rimanda inequivocabilmente al Surface realizzato da Microsoft. La zona frontale vede chiaramente il display da 10.8 pollici nella zona centrale, seguito subito al di sopra dalla fotocamera interna e da un led che segnala lo stato di carica del dispositivo.

Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini

Passando al retro, realizzato totalmente in un alluminio di ottima qualità, troviamo anche qui una fotocamera da 2 MP e, subito al di sotto segue il kickstand utile a sostenere il tablet durante l’utilizzo. Grazie a questo supporto, infatti, è possibile inclinare il Surbook Mini di 125° indietro rispetto alla posizione verticale.

Proprio sollevando il kickstand viene svelato l’ingresso per la Micro SD, caratteristica estremamente utile considerando come la memoria a disposizione sia di 64 GB di tip eMMC.

  • Dimensioni: 54 x 183 x 12 mm
  • Peso: 748 g

Passando ai bordi, il lato basso ospita dei connettori utili a collegare la tastiera acquistabile separatamente, esattamente come avviene colò Surface. Il lato alto vede poi il bilanciere del volume e il tasto per accensione/spegnimento e blocco schermo e, sul lato destro, troviamo l’ingresso per il jack audio da 3.5 mm, 2 porte USB e una porta USB Type-C utilizzata sia per ricaricare il dispositivo che per collegare device esterni.

Nel complesso l’alta qualità costruttiva e le linee del dispositivo mi hanno fatto decisamente apprezzare la componente estetica di questo Surbook. Gli unici elementi che mi hanno lasciato dei dubbi sono il peso piuttosto importante e la cornice del display un pelino eccessiva e che forse poteva essere sfruttata meglio.

Portabilità

Appare evidente come la caratteristica fondamentale di questo Surbook Mini è proprio la portabilità. Grazie alle sue dimensioni e alla sua struttura, il tablet di Chuwi si adatta in ogni situazione grazie anche al kickstand. Possiamo infatti tenerlo sulle gambe oppure in mano per gestirlo come un dispositivo touch oppure poggiarlo su una superficie e, collegando tastiera e mouse, utilizzarlo come un portatile.

Hardware

Sotto al cofano questo Surbook Mini nasconde specifiche piuttosto interessanti. Nonostante le dimensioni ridotte, infatti, il tablet realizzato da Chuwi sa il fatto suo.

  • CPU: Apollo lake N3450 Quad-core 1.1 GHz, con turbo boost fino a 2.2 GHz
  • GPU: Intel HD graphics 500
  • Archiviazione: 64 GB espandibili con Micro SD
  • RAM: 4 GB
  • Display: 10.8 pollici
  • Fotocamera: Frontale e posteriore da 2 MP
  • Sistema operativo: Windows 10 Creator Update
  • Batteria: 8000 mAh

In passato abbiamo già avuto modo di provare altri prodotti realizzati da Chuwi, tra cui il Lapbook e i vari 2 in 1 della serie Hi. In questo caso notiamo chiaramente un passo avanti in termini di componenti hardware e, tra queste, notiamo sicuramente la CPU Apollo Lake da 1.1 GHz con turbo frequency fino a 2.2 GHz.

Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini Chuwi Surbook Mini

Tutto questo, in accoppiata ai 4 GB di RAM, si traduce in prestazioni ottime nell’utilizzo quotidiano, con tempi di caricamento brevi anche con software piuttosto pesanti.

Impossibile pretendere di giocare con questo dispositivo, ma si può tranquillamente utilizzare Photoshop per foto ritocco o creazioni più complesse. Ho poi avuto modo di utilizzare Vegas 15 per il montaggio di video in Full HD a 30 fps, cno tempi di attesa chiaramente non proprio brevi ma un’ottima reattività nelle fasi di editing.

Software e prestazioni

A bordo di questo Chuwi Surbook Mini troviamo chiaramente Windows 10 Creator Update. A differenza di quanto mi è capitato di riscontrare sui vecchi dispositivi dell’azienda, in questo caso il sistema operativo non è unicamente in lingua cinese ma, anzi, risulta in versione internazionale, caratteristica che chiaramente ci consentirà di selezionare la lingua italiana.

Chuwi Surbook Mini

Non troviamo nessun tipo di personalizzazione applicata da parte dell’azienda, con i software preinstallati tipici del SO di Microsoft. Il suo essere 2 in 1 ci consente di scegliere se utilizzare Windows in modalità desktop oppure tablet. Mentre la prima è quella standard, pensata per essere utilizzata con mouse e tastiera fisica, la modalità tablet vede un’organizzazione della home screen diversa, priva di desktop e più facile da utilizzare sfruttando il display touchscreen.

Display

Il display IPS LCD da 10.8 pollici presenta una risoluzione di 1920 x 1080. Considerando le dimensioni compatte, impostando la risoluzione massima e la visualizzazione degli elementi a 100%, tutti gli elementi a schermo appariranno estremamente definiti ma davvero piccoli. Personalmente preferisco vedere finestre e menu di dimensioni ridotte, in modo da avere più spazio a disposizione, ma lo stesso tablet viene incontro a chi invece preferisce una maggiore intuitività, impostando la visualizzazione degli elementi al 150%.

Passando alla qualità del pannello, ho trovato ben bilanciati i colori e piuttosto alta la denisità pixel, caratteristica che conferisce alle immagini maggiore definizione. Grazie alle specifiche citate in precedenza, poi, ho potuto apprezzare maggiormente la qualità del pannello in questione riproducendo video in 4k a 60fps, riscontrando un’eccellente fluidità nella visualizzazione dei suddetti filmati.

Esperienza utente

Nel corso di queste settimane ho chiaramente sostituito il mio portatile con questo Chuwi, in modo da affidargli tutti i compiti che solitamente svolgo col mio notebook.

Lo schermo touch mi ha permesso di accedere a tutte le funzionalità di Windows anche in situazioni in cui, solitamente, potrebbe essere scomodo utilizzare un portatile tradizionale, come quando si è in salotto, a letto o magari in metro. Sicuramente l’uso che ho trovato più comodo è quello relativo alla fruizione di contenuti multimediali.

Oltre questo, le 2 fotocamere da 2 MP permettono di accedere a videochiamate con chiaramente la versatilità del caso a patto, però, di essere in ambienti ben illuminati.

Batteria

Nei vari test che ho avuto modo di eseguire ho riscontrato un autonomia piuttosto standard, con la batteria da 8000 mAh che mi ha portato a circa 5 ore di utilizzo fatto di navigazione web e visione di filmati.

Sforzandolo di più si scende anche a 3-4 ore, mentre impostando il risparmio energetico con un uso consapevole è possibile estendere anche di molto la durata finale.

Chuwi Surbook Mini – Prezzo e conclusioni

Il tablet PC dell’azienda cinese è disponibile all’acquisto su Amazon.it a 340€, prezzo a mio parere azzeccato per questa tipologia di prodotto. Sono molti infatti i 2 in 1 realizzati dai brand più blasonati, ma considerando le specifiche tecniche di quello realizzato da Chuwi, il prezzo lo rende sicuramente competitivo.

Il target di riferimento del Chuwi Surbook Mini è chiaramente quello legato alla produttività. Questo 2 in 1 risulta ottimo per gli studenti, in quanto la sua eccellente portabilità gli permette di essere trasportato ovunque e di offrire un’ottima reattività nel prendere appunti, gestire e-mail e nella creazione/modifica di documenti.