OpenMandriva ROME 26.09: arrivano kernel Linux 7.2, KDE Plasma 6.7 e supporto ai pacchetti Snap

OpenMandriva è una distribuzione GNU/Linux libera sviluppata interamente dalla comunità ed erede diretta di Mandriva Linux, a sua volta nata nel 1998 con il nome di Mandrake Linux. Quando nel 2012 l’azienda Mandriva S.A. abbandonò lo sviluppo del sistema destinato agli utenti finali, un gruppo di volontari ne raccolse l’eredità: il 12 dicembre 2012 venne costituita l’associazione OpenMandriva, secondo la legge francese del 1901 sulle associazioni senza scopo di lucro, e il 22 novembre 2013 fu pubblicata la prima versione della distribuzione, OpenMandriva Lx 2013.0. Da allora il progetto si è affermato come uno dei più indipendenti e originali del panorama GNU/Linux: è stata la prima distribuzione desktop compilata interamente con il compilatore Clang al posto di GCC, utilizza il gestore di pacchetti DNF con pacchetti in formato RPM (Red Hat Package Manager) e adotta come ambiente desktop (DE, Desktop Environment) predefinito KDE Plasma.
Accanto all’edizione puntuale Rock, che esce a intervalli di tempo più lunghi privilegiando la stabilità, dal gennaio 2023 il progetto pubblica anche ROME, l’edizione “rolling release“: invece di attendere grandi versioni periodiche, il sistema si aggiorna costantemente e periodicamente vengono rilasciate immagini ISO d’installazione rinnovate, chiamate istantanee (snapshot), che riuniscono tutti gli aggiornamenti accumulati.
ROME è pensata principalmente per l’uso desktop quotidiano e si rivolge a chi desidera disporre sempre delle versioni più recenti dei programmi, pur restando adatta anche agli utenti meno esperti grazie a Calamares, l’installatore grafico guidato che rende l’installazione semplice e rapida. Chi preferisce la massima stabilità può invece orientarsi su Rock, la cui versione stabile attuale è la 6.0 del 22 aprile 2025. La distribuzione non si limita al desktop: sono disponibili ottimizzazioni specifiche per i processori AMD Ryzen e un’immagine dedicata ai server basati sull’architettura AArch64 a 64 bit. Tutte le edizioni sono completamente gratuite e open source.
La nuova versione OpenMandriva ROME 26.09 è stata rilasciata il 1 ottobre 2026 mentre la precedente versione, OpenMandriva ROME 24.12, risale al dicembre 2024. L’intervallo di quasi 2 anni è stato causato dalla mancanza di tempo, da numerosi problemi tecnici e da un tentativo di sabotaggio ai danni della piattaforma del progetto, come spiegato dagli sviluppatori, che si sono scusati con gli utenti promettendo un ciclo di pubblicazioni più regolare.
Novità in OpenMandriva ROME 26.09
La nuova istantanea porta con sé aggiornamenti profondi che riguardano l’intero sistema: dal kernel Linux 7.2 al supporto ai pacchetti Snap, dal browser Helium all’intelligenza artificiale locale, fino a un lavoro esteso sulle ottimizzazioni di compilazione. Di seguito sono illustrate in dettaglio tutte le novità principali.
Kernel Linux 7.2 e driver NVIDIA
Il cuore del sistema viene aggiornato al kernel Linux 7.2.7. Per chi desidera sperimentare è disponibile anche la versione 7.3.0-rc4, la 4ª anteprima della futura serie 7.3. Tutti i kernel Linux sono proposti in 2 varianti, una compilata con Clang e una con GCC, così che ogni utente possa scegliere la compilazione più adatta alle proprie esigenze. Gli sviluppatori stanno inoltre lavorando alla suddivisione dei moduli del kernel Linux (i componenti aggiuntivi caricati alla bisogna, ad esempio i driver) per ridurre le dimensioni delle installazioni minimizzate, come quelle dei server: i moduli verranno installati in base all’hardware effettivamente presente.
Sul fronte dei driver, il modulo open source NVIDIA viene ora distribuito direttamente insieme ai pacchetti software del kernel Linux forniti da OpenMandriva: in questo modo non rischia più di disallinearsi dopo un aggiornamento del kernel Linux e non sarà più necessario conservare versioni precedenti del kernel Linux per mantenere funzionanti le schede grafiche NVIDIA. Il driver proprietario NVIDIA è stato aggiornato alla versione 610.57.04 ed è disponibile nel repository software non-free, che contiene sia il modulo closed-source sia l’interfaccia grafica di configurazione. Va ricordato che il modulo open di NVIDIA presenta ancora alcune limitazioni di compatibilità rispetto al driver proprietario, in particolare con alcune GPU meno recenti.
Ambienti desktop rinnovati
L’ambiente desktop predefinito KDE Plasma arriva alla versione 6.7.5, accompagnato da KDE Gear 26.08.1 (la raccolta delle applicazioni del progetto KDE) e da KDE Frameworks 6.29 (le librerie di base su cui poggiano entrambi). Sono disponibili anche GNOME 50.3, Xfce 4.20 e LXQt 2.4.0, mentre MATE 1.28 riceve numerose correzioni e una sessione Wayland sperimentale (il protocollo moderno di visualizzazione grafica destinato a sostituire lo storico X11) che offre maggiore sicurezza e una migliore integrazione con i moderni sistemi grafici.
Il parco degli ambienti alternativi si amplia con l’aggiunta di Spectrwm, un gestore di finestre affiancate (tiling) per X11 che funziona particolarmente bene con XLibre. Vengono aggiornati anche numerosi gestori di finestre e ambienti sperimentali disponibili nei repository software della distribuzione, tra cui Hyprland 0.56.2, COSMIC 1.7.0, Niri 26.04, Sway 1.12, i3 4.25.1, IceWM 4.1.0, Qtile 0.36.0, labwc 0.20.2, Enlightenment 0.27.1 e MiriWay 26.08.1, corredati da strumenti complementari come Waybar 0.15.0, Wayle 0.7.0, hyprpanel e Noctalia 5.1.0.
RPM 6.1, compilatori e ottimizzazioni PGO e LTO
Il sistema di gestione dei pacchetti software della distribuzione passa a RPM 6.1.0: si tratta del programma che si occupa di installare, aggiornare e rimuovere i pacchetti software. Oltre alle novità già presenti in RPM 6.1.0, il team di OpenMandriva ha aggiunto una sezione opzionale chiamata %pgo nei file spec, i file che descrivono come costruire un pacchetto software. Grazie a questa sezione diventa più semplice e rapido applicare la PGO (Profile-Guided Optimization), l’ottimizzazione guidata dal profilo: prima di compilare definitivamente un programma, lo si esegue e si raccolgono dati sul suo utilizzo reale, così che il compilatore possa capire quali parti del codice vengono usate più spesso e produrre un codice più veloce. Diversi pacchetti software della distribuzione sono già stati aggiornati per sfruttare questa tecnica.
A completare il quadro ci pensa la LTO (Link-Time Optimization), l’ottimizzazione in fase di collegamento: il collegamento (in inglese link) è il passaggio finale della compilazione, quello che unisce le varie parti di un programma in un unico file eseguibile. Con la LTO il compilatore può analizzare il programma nella sua interezza e ottimizzarlo complessivamente, invece che pezzo per pezzo: quasi tutti i pacchetti software della distribuzione sono ora compilati con questa opzione attiva.
Il compilatore predefinito è ora LLVM/Clang 23.1.2, che migliora la generazione del codice e corregge un bug che causava uno scontro tra le librerie compiler-rt e libgcc_s, responsabile di chiusure improvvise in alcune applicazioni. Anche GCC arriva alla versione 16.2.0, risolvendo un problema che faceva chiudere alcune applicazioni distribuite come AppImage al momento dell’avvio. Infine la glibc 2.44, la libreria standard del linguaggio C di GNU che sta alla base di ogni programma, introduce il supporto a implementazioni di malloc intercambiabili: malloc è la funzione che gestisce l’allocazione della memoria e, scelta l’implementazione più adatta, si possono ottenere miglioramenti di prestazioni fino al 20%. La presente versione contiene l’infrastruttura necessaria, mentre le configurazioni ottimali per le applicazioni chiave arriveranno con i prossimi aggiornamenti.
Da segnalare anche il completamento dello strumento di bootstrapping (la procedura che costruisce da zero un sistema di compilazione minimo per nuove architetture), con un insieme di patch (modifiche di codice applicate ai programmi) che abilitano l’avvio per le architetture RISC-V e LoongArch64, per ora però confinate al ramo di sviluppo Cooker.
Grafica: Mesa 26.2 e ROCm 10.0
Per quanto riguarda la grafica, la distribuzione integra Mesa 26.2.3, l’insieme di driver grafici liberi che consente a schede AMD, Intel e altre di funzionare su GNU/Linux. Per le GPU di AMD arriva invece ROCm 10.0.0, la piattaforma di calcolo general-purpose che permette di usare la scheda grafica anche per carichi di lavoro non grafici, come l’intelligenza artificiale: la piattaforma è stata corretta e aggiornata, con l’aggiunta di patch mirate a estendere il supporto alle schede Radeon più datate.
Arriva il supporto ai pacchetti Snap
Oltre al supporto nativo per Flatpak (il formato di pacchettizzazione universale per le applicazioni desktop, già configurato con il portale Flathub abilitato) e per AppImage (il formato che distribuisce le applicazioni come file eseguibili autonomi), OpenMandriva ROME 26.09 introduce il supporto ai pacchetti Snap, il formato sviluppato da Canonical in cui ogni pacchetto software include le proprie dipendenze e può aggiornarsi automaticamente. Per attivarlo basta installare il demone snapd con il comando:
sudo dnf install snapd
abilitare il servizio con:
sudo systemctl enable --now snapd
e riavviare il sistema, anche se il riavvio non è strettamente obbligatorio. Gli sviluppatori precisano comunque che i pacchetti nativi RPM restano il formato preferito: comportano meno duplicazioni, maggiore riutilizzo del codice (correggere un errore in una libreria condivisa lo risolve in tutte le applicazioni che la utilizzano) e una migliore integrazione complessiva con il sistema.
Helium sostituisce ungoogled-chromium come browser predefinito
Le edizioni Plasma e LXQt adottano un nuovo browser predefinito: Helium 0.17.2. Helium si basa su ungoogled-chromium, la versione del progetto Chromium privata di tutti i servizi e le telemetrie di Google, e ne ripristina alcune funzionalità rimosse durante la pulizia, reintroducendole però in modo aperto e senza spyware. Il progetto ha inoltre portato il CEF (Chromium Embedded Framework), il componente che permette di incorporare un browser all’interno di altre applicazioni, a utilizzare Helium come motore. Grazie a questo lavoro OBS Studio, il celebre software di registrazione e streaming, può ora avvalersi di un plugin CEF basato su Helium. Sempre sul fronte delle applicazioni, HPLIP (gli strumenti di gestione delle stampanti HP) e il lettore musicale Clementine sono stati portati alle moderne librerie Qt 6, mentre Krita 6.0.4 passa a Qt 6 ed è compilata con il supporto ai plugin di intelligenza artificiale krita-ai-diffusion e krita-vision-tools, entrambi disponibili nei repository software.
GNOME e Tears of Mandrake
L’edizione GNOME riceve il modulo UPDragora, un’interfaccia grafica che consente di aggiornare il sistema, eseguire aggiornamenti selettivi, forzare operazioni con l’opzione --allowerasing, escludere pacchetti software con --exclude e, come alternativa a Yumex, installare e rimuovere applicazioni. Il modulo fa parte di Tears of Mandrake, la raccolta di strumenti GTK per la gestione e la configurazione del sistema.
L’applicazione principale del progetto si arricchisce di un modulo base per le risorse di sistema, di un modulo sperimentale di backup (copia di sicurezza) e di una gestione dell’audio completamente riscritta, che nella sezione del volume introduce anche un equalizzatore basato su PipeWire, il server audio e video moderno del sistema.
Videogiochi e applicazioni Windows: Wine 11.18 e Proton 11
I giocatori trovano nei repository software l’installatore di Steam aggiornato alla versione 1.0.0.86, disponibile nel repository software non-free, e Proton, lo strumento sviluppato da Valve e basato su Wine che permette di eseguire i giochi Windows su GNU/Linux tramite Steam, aggiornato alla versione 11.0 con in più le varianti proton-experimental e bleeding-edge.
Completano l’offerta DXVK 3.0.2, vkd3d 2.0 e vkd3d-proton, i livelli di traduzione che convertono le API grafiche DirectX di Windows in Vulkan, e Wine 11.18, lo strato di compatibilità che consente di eseguire i programmi Windows su GNU/Linux, ora con il supporto WoW64 per lanciare anche le applicazioni a 32 bit su sistemi a 64 bit.
Intelligenza artificiale locale
OpenMandriva amplia notevolmente la selezione di software di intelligenza artificiale locale, cioè i modelli che vengono eseguiti direttamente sul proprio computer senza dipendere da servizi in rete. Nei repository software sono disponibili, tra gli altri, Ollama 0.34.3, llama.cpp 0.4.1, Whisper.cpp 1.9.4, KoboldCpp 1.119, Stable Diffusion.cpp 0.841, ComfyUI 0.37.1, Aider 0.86.2, goose 1.50.0, bark-cpp 1.0.0, opencode 1.18.22 e hermes-agent. Molti di questi programmi utilizzano direttamente la libreria di sistema GGML 0.24.0, dedicata all’esecuzione dei modelli e compilata con il supporto all’accelerazione su GPU tramite ROCm, Vulkan (la moderna API grafica e di calcolo) o OpenCL (lo standard aperto per il calcolo parallelo).
Componenti e applicazioni aggiornati
Numerosi componenti di base arrivano alle versioni più recenti: le librerie Qt 6 passano alla 6.11.2 (con Qt 5 alla 5.15.19), GTK alla 4.22.5 (con GTK 3 alla 3.24.52), PipeWire alla 1.6.9, FFmpeg (la libreria di riferimento per la codifica e la decodifica dei flussi audio e video) alla 9.0.2, GStreamer alla 1.28.6, Rust alla 1.98.1 e GRUB2 (il bootloader, il programma che avvia il sistema all’accensione del computer) alla 2.16.
Tra le applicazioni spiccano gli aggiornamenti a Firefox 156, Thunderbird 155, LibreOffice 26.8, GIMP 3.2.4, Blender 5.2.2, Inkscape 1.4.4, VLC 3.0.24, OBS 32.2.2, Audacity 4.0, Amarok 3.3.3, Kitty 0.48.2, LACT 0.10.1 e GPU Screen Recorder 6.1.0, insieme a molti altri pacchetti software minori.
Problemi noti
Alcune difficoltà di rilievo accompagnano la versione. L’immagine d’installazione di COSMIC non è stata pubblicata insieme a ROME 26.09 a causa di un problema al login manager (il programma che gestisce l’accesso al sistema): chi utilizza già COSMIC può continuare ad aggiornare normalmente, mentre i nuovi utenti possono installarlo dal repository software con il comando:
sudo dnf install task-cosmic
sostituendo in caso di problemi cosmic-greeter con GDM o SDDM.
Su alcune configurazioni con schede grafiche NVIDIA, in particolare con il driver open, l’applicazione di benvenuto OM-Welcome può chiudersi in modo anomalo sotto Plasma X11. Infine, l’avvio dell’immagine ISO Live Wayland in VirtualBox può mostrare uno schermo nero: in tal caso occorre impostare il controller grafico della macchina virtuale su VMSVGA.
Download e Riferimenti
Le immagini ISO d’installazione aggiornate di OpenMandriva ROME 26.09 sono disponibili per il download dalla sezione download del sito ufficiale oppure direttamente su SourceForge.
Sono proposte le edizioni con Plasma 6 in variante X11 e Wayland, oltre all’edizione GNOME con Wayland; sono disponibili anche le spin gestite dalla community con LXQt, MATE e Xfce. Le edizioni Plasma X11, Plasma Wayland e LXQt vengono offerte sia per i normali sistemi x86_64 sia nelle build znver1 ottimizzate per i processori AMD Ryzen, mentre per l’architettura AArch64 è attualmente disponibile soltanto l’immagine server. Sono inoltre pubblicate varie immagini Docker direttamente su Docker Hub, utili per chi vuole utilizzare la distribuzione all’interno di contenitori.
Chi utilizza già l’edizione OpenMandriva ROME non deve reinstallare nulla: come sempre è sufficiente l’aggiornamento ordinario del sistema con DNF, ad esempio con il comando:
sudo dnf --refresh upgrade
che porta automaticamente l’installazione esistente al livello della nuova versione.
Riferimenti Ufficiali
L’annuncio ufficiale del rilascio di OpenMandriva ROME 26.09 è stato pubblicato il 1 ottobre 2026 sul sito del progetto OpenMandriva.
Le note di versione e l’errata corrige si trovano nella pagina dedicata del wiki ufficiale.
Per confronti, supporto e vita di comunità, il canale principale del progetto è la stanza Matrix, alla quale si è recentemente aggiunto un server Discord non ufficiale.
Fonte: https://www.openmandriva.org/
Fonte: https://www.openmandriva.org/en/news/article/2026-10-01-openmandriva-rome-26-09/
Fonte: https://distrowatch.com/?newsid=12966
Fonte: https://www.phoronix.com/news/OpenMandriva-ROME-26.09
Fonte: https://linuxiac.com/openmandriva-rome-26-09-released-with-linux-kernel-7-2-plasma-6-7/
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