Rilasciato LXQt 2.4: novità e miglioramenti per l’ambiente desktop leggero basato su Qt

LXQt è un ambiente desktop libero e open source, progettato per offrire un’esperienza leggera, reattiva e adatta sia ai sistemi con risorse limitate sia agli utenti che preferiscono un’interfaccia essenziale ma moderna. Questo progetto nasce dall’unione di LXDE (Lightweight X11 Desktop Environment, cioè Ambiente Desktop Leggero per X11) e Razor‑qt, con l’obiettivo di combinare la semplicità del primo con la potenza del framework Qt, una piattaforma di sviluppo molto diffusa per applicazioni grafiche.
Uno degli aspetti più importanti di LXQt è la sua modularità. Ogni componente dell’ambiente desktop è indipendente, caratteristica che permette agli utenti di personalizzare il sistema scegliendo solo ciò che serve. L’ambiente include un pannello configurabile, un centro notifiche, un gestore delle impostazioni e un gestore della sessione, oltre al file manager PCManFM‑Qt, che rappresenta uno degli elementi più maturi del progetto. Quest’ultimo è la versione basata su Qt del file manager storico di LXDE e offre funzionalità come schede multiple, gestione dei volumi, segnalibri e un’integrazione completa con il desktop, mantenendo un approccio leggero e orientato alla semplicità.
LXQt non include un window manager predefinito, caratteristica che offre una notevole flessibilità. L’utente può scegliere tra diversi gestori di finestre come Openbox, Xfwm4 o KWin, a seconda delle proprie esigenze. Nella maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux che adottano LXQt come ambiente desktop predefinito, la scelta più comune rimane Openbox, apprezzato per la sua leggerezza e semplicità di configurazione. È utile ricordare che LXQt funziona principalmente con X11, mentre l’eventuale supporto a Wayland dipende dal window manager utilizzato: ad esempio KWin può funzionare su Wayland, mentre Openbox è limitato a X11. LXQt non fornisce un compositor Wayland proprio.
Dal punto di vista della personalizzazione, LXQt permette di scegliere temi Qt, set di icone, configurazioni del pannello e widget, oltre alla possibilità di utilizzare temi chiari o scuri. Questa flessibilità consente di adattare l’ambiente alle proprie preferenze estetiche e funzionali senza appesantire il sistema.
L’integrazione con applicazioni basate su Qt è uno dei punti di forza dell’ambiente. Programmi come FeatherPad, qTerminal o qpdfview si integrano perfettamente con LXQt, offrendo un’esperienza coerente e visivamente uniforme. Anche parte delle applicazioni del progetto KDE può essere utilizzata senza problemi, mantenendo un buon equilibrio tra leggerezza e funzionalità.
LXQt è distribuito sotto LGPL (GNU Lesser General Public License), una licenza libera che consente l’utilizzo, la modifica e la redistribuzione del software sia in ambito privato sia in contesti commerciali. Questa caratteristica lo rende adatto a progetti personalizzati e a soluzioni aziendali che richiedono un ambiente desktop affidabile e facilmente adattabile.
LXQt è disponibile per la maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux, oltre che per sistemi BSD e altri sistemi operativi di tipo Unix. Esistono distribuzioni che adottano LXQt come ambiente desktop nativo, progettate fin dall’inizio per valorizzarne leggerezza e modularità. La più nota è Lubuntu, che ha scelto LXQt come ambiente principale per offrire un sistema moderno, efficiente e particolarmente adatto a computer con risorse limitate. A Lubuntu si affiancano progetti come Manjaro LXQt Desktop Edition, che propone un’integrazione curata con il framework Qt, e SparkyLinux LXQt, una distribuzione basata su Debian che utilizza LXQt come ambiente predefinito, ottimizzato per prestazioni elevate anche su hardware datato.
Accanto alle distribuzioni che lo adottano nativamente, LXQt è disponibile anche come variante ufficiale o come personalizzazione mantenuta dalla comunità nelle distribuzioni GNU/Linux più note. Tra queste rientrano Fedora LXQt Spin, openSUSE LXQt, Arch Linux con i suoi pacchetti software sempre aggiornati nei repository software, e Debian, che include LXQt tra gli ambienti desktop installabili durante la configurazione del sistema. Queste distribuzioni mettono a disposizione pacchetti software aggiornati e configurazioni ottimizzate, facilitando l’installazione e l’utilizzo dell’ambiente desktop.
LXQt segue inoltre un ciclo di sviluppo regolare, con nuove versioni che migliorano compatibilità, stabilità e integrazione con le versioni più recenti del framework Qt.
Grazie alla sua leggerezza, alla modularità e alla compatibilità con un’ampia gamma di piattaforme, LXQt rappresenta una scelta ideale per computer datati, mini‑PC, dispositivi embedded o per chi desidera un ambiente desktop essenziale, veloce e altamente configurabile.
La nuova versione stabile LXQt 2.4 è stata rilasciata oggi 20 aprile 2026. La versione precedente LXQt 2.3, era stata rilasciata a novembre 2025, portando con sé diverse ottimizzazioni e correzioni di bug che hanno preparato il terreno per il nuovo rilascio.
Novità in LXQt 2.4
LXQt 2.4 introduce una serie di miglioramenti significativi, con particolare attenzione al supporto per Wayland e all’ottimizzazione dell’esperienza utente. Tra le novità principali spiccano la separazione delle impostazioni per le sessioni X11 e Wayland, che consente una configurazione più precisa e adattata al tipo di sessione in uso. Inoltre, è ora possibile aprire il menu principale anche in Wayland tramite una scorciatoia da tastiera dedicata, una funzionalità che fino a oggi era riservata esclusivamente alle sessioni X11. Un’altra novità rilevante riguarda la gestione degli elementi del desktop in configurazioni multi-monitor: la visibilità degli elementi è ora coerente su tutti gli schermi, con la possibilità di nascondere gli elementi del desktop in modo indipendente per ogni monitor.
Il gestore dei file PCManFM-Qt riceve un aggiornamento che rende più immediata la rinominazione dei file: il campo “Nome file” nella finestra di salvataggio è ora evidenziato automaticamente, permettendo all’utente di iniziare subito a digitare il nuovo nome. Inoltre, il calcolatore integrato in LXQt Runner avvia ora il calcolo non appena viene digitato un numero, senza la necessità di premere il tasto uguale.
Il pannello di LXQt introduce un layout orizzontale per il plugin del volume, che ora supporta la visualizzazione di tutti i dispositivi audio disponibili (sink) e permette di regolare il volume del sink predefinito direttamente con la rotellina del mouse o lo scroll del touchpad sull’icona del pannello. Questo miglioramento rende la gestione dell’audio più intuitiva e accessibile.
LXQt-Powermanagement, il modulo per la gestione dell’alimentazione, include ora un timeout separato per lo spegnimento del monitor sia in modalità AC che a batteria, offrendo un controllo più granulare sul risparmio energetico. L’interfaccia utente è stata inoltre ottimizzata per una migliore organizzazione delle opzioni.
Per quanto riguarda le notifiche, le notifiche transitorie (come i titoli delle canzoni riprodotte da un lettore multimediale) non vengono più salvate quando è attiva la modalità “Non disturbare”, evitando così un accumulo inutile di notifiche temporanee.
Il terminale QTerminal riceve diverse migliorie: è stato aggiunto il tema “Nord”, molto apprezzato per la sua leggibilità e il design minimalista, e sono state corrette alcune problematiche relative alla creazione di file di segnalibri con nuovi profili. Inoltre, è stata implementata l’evidenziazione di tutte le corrispondenze durante la ricerca nel terminale, con un codice di evidenziazione ottimizzato per una maggiore efficienza. È ora possibile aggiungere una scorciatoia per il pulsante di bloccaggio (che mantiene il terminale aperto) nella modalità a comparsa, e sono stati risolti problemi relativi alla scomparsa delle azioni “Apri collegamento” e “Copia collegamento” nel menu contestuale.
Tra le altre novità, spicca l’implementazione della variabile d’ambiente $XDG_STATE_HOME, che consente una gestione più organizzata dei file di stato delle applicazioni. È stato anche aggiunto il supporto per il logout tramite SystemdProvider, e sono state corrette diverse problematiche relative ai file .desktop e alla gestione delle azioni nel menu contestuale di QTerminal.
Infine, il componente xdg-desktop-portal-lxqt include ora un portale di accesso (org.freedesktop.impl.portal.Access), che migliora l’integrazione con le applicazioni che richiedono permessi speciali.
Riferimenti e download
LXQt 2.4.0 sarà presto disponibile nei repository software stabili delle principali distribuzioni GNU/Linux, garantendo un aggiornamento semplice e immediato per tutti gli utenti che preferiscono affidarsi ai pacchetti software ufficialmente mantenuti dalla propria distribuzione.
Chi desidera installare o aggiornare l’ambiente desktop senza attendere la pubblicazione nei canali stabili può utilizzare i pacchetti software forniti direttamente dal progetto o compilare il codice sorgente, modalità pienamente supportate e adatte a chi necessita della versione più recente fin da subito.
L’annuncio ufficiale della versione 2.4 è disponibile sul sito del progetto LXQt, dove sono riportate tutte le novità, i miglioramenti e le informazioni tecniche utili per approfondire l’evoluzione dell’ambiente desktop.
Fonte: https://lxqt-project.org/release/2026/04/20/release-lxqt-2-4-0/
Fonte: https://www.phoronix.com/news/LXQt-2.4-Released
Fonte: https://linuxiac.com/lxqt-2-3-desktop-environment-released-with-better-wayland-support-2/
Fonte: https://9to5linux.com/lxqt-2-4-desktop-environment-officially-released-with-more-wayland-improvements
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