86Box 6.0: disponibile la nuova versione dell’emulatore retrò per architettura x86

86Box 6.0: disponibile la nuova versione dell'emulatore retrò per architettura x86

È stata pubblicata la nuova versione stabile 86Box 6.0, un emulatore open-source a basso livello specializzato nella ricreazione fedele di sistemi IBM PC-compatibili classici. Questo strumento consente di eseguire sistemi operativi datati, giochi per DOS, software Windows legacy e configurazioni di retro computing, offrendo un’esperienza autentica per gli appassionati di informatica vintage.

A differenza di una macchina virtuale moderna, 86Box emula in modo dettagliato l’hardware dei vecchi PC, permettendo agli utenti di ricreare macchine simili a quelle che un tempo eseguivano MS-DOS (Microsoft Disk Operating System), Windows 3.11, Windows 95, Windows 98, Windows 2000, OS/2 (Operating System/2), BeOS (Be Operating System) e le prime distribuzioni GNU/Linux di quell’epoca, come Red Hat Linux, Mandrake Linux e Caldera OpenLinux.

Il progetto copre un’ampia gamma di sistemi, partendo dall’IBM PC originale fino alle macchine più recenti basate su PCI (Peripheral Component Interconnect), includendo l’emulazione di CPU più vecchie, chipset, schede grafiche, schede audio, adattatori di rete, controller di dischi rigidi, adattatori SCSI (Small Computer System Interface), unità floppy, unità CD-ROM, stampanti e altri componenti hardware tipici di quel periodo.

Le principali novità di 86Box 6.0

Una delle novità più attese nella versione 6.0 è il supporto per i sistemi host Windows ARM64, ovvero i computer fisici moderni (i sistemi “ospitanti”) su cui viene eseguito l’emulatore per far girare i vecchi sistemi operativi (chiamati invece “guest” o ospitati). Il progetto offre ora una versione dedicata per Windows ARM64, compatibile con processori come Snapdragon e Nvidia N1. I sistemi Windows basati su Intel e AMD continuano a utilizzare la build a 64 bit già esistente, mentre le build per ARM richiedono Windows 11 e attualmente mancano di alcune funzionalità secondarie legate a componenti esterni.

86Box 6.0 introduce anche un comando di avanzamento rapido che rimuove i limiti di velocità dell’emulazione, rendendo più semplice saltare le fasi di installazione lente, le sequenze di avvio lunghe o altri periodi di attesa all’interno dei vecchi sistemi operativi.

Inoltre, la gestione degli screenshot è stata migliorata con l’aggiunta di nuovi comandi: è ora possibile copiare direttamente gli screenshot negli appunti di sistema per un utilizzo immediato, oppure scattare screenshot grezzi, che salvano l’immagine senza applicare ridimensionamenti automatici o filtri grafici come gli shader. Gli shader sono programmi grafici che modificano l’aspetto visivo dell’emulazione (ad esempio, simulando effetti di scansione a righe o sfocature tipiche dei vecchi monitor), ma in alcuni casi può essere utile disattivarli per ottenere un’immagine fedele e non elaborata.

Miglioramenti per gli utenti GNU/Linux

Gli utenti che utilizzano sistemi GNU/Linux beneficiano di importanti miglioramenti in questa versione. 86Box 6.0 risolve un problema di arresto anomalo all’avvio dell’AppImage (un formato che permette di eseguire applicazioni senza installazione) su sistemi che utilizzano il server grafico Wayland (il moderno sistema di gestione delle finestre in molte distribuzioni GNU/Linux) in combinazione con i driver proprietari NVIDIA.

Inoltre, sono state introdotte funzionalità avanzate di integrazione hardware:

  • il passthrough delle unità CD-ROM, che consente di utilizzare dispositivi CD-ROM fisici collegati al computer host direttamente all’interno dell’emulazione;
  • il supporto per unità floppy fisiche, permettendo di leggere e scrivere dischetti reali come se fossero collegati alla macchina emulata;
  • il passthrough seriale tramite named pipe, una funzione che permette di reindirizzare le porte seriali emulate verso un canale di comunicazione virtuale (named pipe) del sistema host, utile per collegare dispositivi seriali reali o per la comunicazione tra applicazioni.

Interfaccia utente e gestione delle macchine virtuali

L’interfaccia utente ha ricevuto un restyling complessivo, con finestre Impostazioni e Preferenze completamente riviste. Le combinazioni di tasti sono state spostate dalle impostazioni specifiche per ogni macchina alla finestra Preferenze di sistema, mentre le impostazioni del monitor sono state trasferite nella pagina Display. È stata aggiunta anche la ricerca testuale negli elenchi dei dispositivi nelle Impostazioni, oltre a pulsanti per gli screenshot nella barra degli strumenti. La barra di stato ora visualizza indicatori aggiuntivi per lo stato delle unità CD-ROM, cassette e protezione da scrittura.

Anche il gestore integrato è stato migliorato, con prestazioni ottimizzate durante la selezione delle macchine, un ordinamento più intuitivo di macchine e dispositivi, una gestione migliore dei nomi non validi delle macchine e correzioni per diversi casi limite legati al gestore.

Novità nell’emulazione hardware

Dal punto di vista dell’emulazione, la versione 6.0 aggiunge e aggiorna numerose macchine di diverse generazioni, tra cui sistemi basati su 808x, 286, 386, 486, 586 e 686. Tra le nuove aggiunte troviamo IBM Multistation 5550, Nixdorf 8810 M30, HP Brio 83xx, TriGem Como 440EX, MSI MS-6117, Intel Classic R/R Plus e Tandy 1000 RSX, solo per citarne alcune.

Inoltre, la nuova versione introduce suoni opzionali per i dischi rigidi, l’emulazione delle unità nastro SCSI, modelli di dischi rigidi MFM/RLL con emulazione della velocità, controller SCSI PCI QLogic ISP1xxx, il supporto per i formati Daemon Tools MDS v2 e MDX per le immagini CD-ROM e diversi nuovi modelli di unità IDE e CD-ROM.

Sono stati risolti anche errori di scrittura su disco rigido con le immagini VHD (Virtual Hard Disk) su alcuni host, problemi di permessi Rock Ridge con il montaggio delle cartelle CD su host GNU/Linux e macOS, la riproduzione audio CD in specifici giochi DOS e diversi problemi di compatibilità dei controller che interessavano i vecchi sistemi operativi e driver.

Espansione del supporto audio e grafico

Il supporto per hardware audio e multimediale è stato ampliato con l’aggiunta del controller audio Analog Devices AD1816 e l’implementazione del controller audio Aztech AZTPR16, oltre a miglioramenti generali per il supporto Aztech. Sono state apportate anche correzioni per i dispositivi Crystal CS423x con driver Windows più recenti.

Per quanto riguarda la grafica, sono stati risolti problemi relativi a ATI Mach64, S3 ViRGE, Voodoo, agli screenshot Vulkan e al comportamento compatibile con 8514/A.

Requisiti di sistema aggiornati

86Box 6.0 abbandona il supporto per macOS High Sierra 10.13. La versione minima supportata di macOS è ora macOS 10.14 Mojave, con l’avvertenza che una prossima versione richiederà macOS 10.15 Catalina. Per quanto riguarda GNU/Linux, il progetto indica Ubuntu 16.04, Debian 9.0 o distribuzioni GNU/Linux pubblicate nel 2016 o successive come requisito minimo.

Conclusioni

86Box 6.0 rappresenta un passo avanti significativo per gli appassionati di retro-computing, offrendo un’emulazione sempre più accurata e funzionalità migliorate per GNU/Linux, Windows e macOS. Con il supporto per ARM64, correzioni per Wayland e NVIDIA, e un’interfaccia utente più intuitiva, questa versione si conferma come uno degli emulatori più completi per rivivere l’esperienza dei vecchi sistemi x86.

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare l’annuncio ufficiale sul sito web del progetto o il changelog (registro delle modifiche) del progetto su Github.

Fonte: https://86box.net/2026/05/31/86box-v6-0.html
Fonte: https://github.com/86Box/86Box/releases/tag/v6.0
Fonte: https://linuxiac.com/86box-6-0-brings-big-update-to-the-retro-x86-emulator/

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