Mozilla Firefox 159: ricerca tra le schede aperte, password nella barra laterale e fix per GNU/Linux

Mozilla Firefox 159: ricerca tra le schede aperte, password nella barra laterale e fix per GNU/Linux

Mozilla Firefox 159 è la nuova versione stabile del browser Web di Mozilla. Il rilascio porta miglioramenti all’interfaccia utente, funzionalità avanzate per la gestione delle schede e della navigazione, e ottimizzazioni di stabilità per il sistema operativo.

Mozilla Firefox è un browser libero e open source sviluppato dalla Mozilla Foundation e dalla Mozilla Corporation, un’organizzazione no-profit che da oltre vent’anni si impegna a promuovere un web libero, sicuro e accessibile a tutti. Nonostante non sia tra i browser più utilizzati a livello globale, rimane una scelta molto apprezzata dagli utenti delle distribuzioni GNU/Linux grazie alla sua attenzione alla privacy, alla sicurezza e alla personalizzazione.

Il progetto nasce nel 2002 con il nome Phoenix, ideato da Blake Ross e Dave Hyatt, e nel tempo si afferma come alternativa credibile ai browser proprietari, grazie a un approccio basato sugli standard aperti e sulla trasparenza del codice. A causa di problemi legati al marchio registrato (trademark), Phoenix viene rinominato Firebird nel 2003 e il 9 febbraio 2004 assume definitivamente il nome Firefox.

Firefox è distribuito con la licenza MPL 2.0, la Mozilla Public License, una licenza open source che consente la modifica, la distribuzione e l’uso commerciale del codice. La MPL richiede che le modifiche ai file coperti dalla licenza vengano rese disponibili sotto la stessa licenza, pur permettendo l’integrazione del codice in progetti più ampi anche con componenti proprietari. Il browser può includere librerie di terze parti rilasciate con licenze compatibili, come MIT, BSD o Apache 2.0, senza modificare la licenza del progetto principale. Questo modello garantisce che il nucleo del software rimanga aperto e accessibile, favorendo la collaborazione tra sviluppatori e la continuità dell’ecosistema Mozilla.

L’applicazione è multi-piattaforma ed è disponibile per i seguenti sistemi operativi: GNU/Linux (eseguibili a 64 bit e ARM64/AArch64), Windows (versioni a 64 bit, 32 bit e ARM64/AArch64) e macOS (su processori Apple Silicon e Intel). Sono inoltre disponibili versioni mobili per Android e iOS. Firefox non è più supportato su Windows 8.1 e versioni precedenti, né su macOS 10.14 e versioni precedenti. Per questi sistemi Mozilla offre il ramo ESR (Extended Support Release, versione con supporto prolungato che riceve esclusivamente aggiornamenti di sicurezza).

La sua architettura multi-processo migliora stabilità e reattività isolando le schede, così da evitare che un singolo sito possa compromettere l’intera sessione. Il browser utilizza il motore di rendering Gecko, sviluppato internamente da Mozilla e progressivamente evoluto grazie alle tecnologie introdotte dal progetto Quantum, che ha integrato numerosi componenti derivati dalle ricerche condotte sul motore sperimentale Servo. Questa architettura garantisce un supporto costante agli standard web moderni e una buona compatibilità con i siti più recenti.

Uno degli aspetti più rilevanti di Firefox è la protezione dei dati personali. La Protezione Avanzata dal Tracciamento, nota come Enhanced Tracking Protection (ETP), blocca automaticamente molti sistemi di tracciamento utilizzati per la profilazione degli utenti. A questa si affianca la Total Cookie Protection, una tecnologia che isola i cookie in contenitori separati per impedire correlazioni indesiderate tra siti diversi. Firefox integra anche DNS over HTTPS, abbreviato in DoH, che cifra le richieste DNS per evitare intercettazioni e manipolazioni da parte di terzi. Sono presenti inoltre meccanismi di difesa dal fingerprinting, una tecnica che tenta di identificare gli utenti attraverso caratteristiche uniche del loro dispositivo.

Le versioni più recenti di Firefox hanno introdotto miglioramenti significativi che rendono il browser ancora più moderno e adatto alle esigenze degli utenti GNU/Linux. Tra le innovazioni più importanti troviamo la Bounce Tracking Protection, una protezione avanzata contro i reindirizzamenti usati per il tracciamento che impedisce ai siti di monitorare la navigazione attraverso passaggi intermedi non visibili. Sono stati introdotti strumenti per organizzare meglio le schede, come i gruppi di schede e la visualizzazione delle schede verticali, utili per chi gestisce molte pagine contemporaneamente. Le scorciatoie della barra degli indirizzi permettono di accedere rapidamente a schede, segnalibri e cronologia mediante comandi dedicati, mentre la funzione Unload Tabs riduce il consumo di memoria sospendendo automaticamente le schede inattive.

Sul fronte multimediale, Firefox ha introdotto nel tempo un supporto migliorato ai video in formato HEVC/H.265 su Windows, mentre su GNU/Linux sono state ottimizzate le gesture del touchpad per una navigazione più naturale. La gestione dei profili è stata potenziata con la possibilità di creare profili separati per lavoro, studio o attività personali, ciascuno con impostazioni e dati indipendenti. Il gestore delle password utilizza ora la crittografia AES 256, una tecnologia che offre una protezione più robusta per i dati salvati localmente. Sono state integrate anche nuove funzioni di ricerca, come l’accesso a Perplexity AI direttamente dal browser e la ricerca visiva tramite Google Lens quando Google è impostato come motore predefinito.

Mozilla Firefox ha generato nel tempo un ecosistema di fork (programmi derivati) che ne condividono il codice e la filosofia, ma ne reinterpretano l’esperienza d’uso. Tra i più noti troviamo LibreWolf, focalizzato sulla privacy, Waterfox, orientato a offrire una maggiore libertà di personalizzazione e alcune funzionalità assenti nella versione standard di Firefox, e progetti come Pale Moon e Basilisk, che conservano l’interfaccia e il modello di personalizzazione del Firefox precedente alla transizione Quantum, il grande rinnovamento del 2017 che ha introdotto un motore più veloce, un’architettura multi-processo moderna e un nuovo sistema di estensioni. Accanto a questi si sono affermati fork più recenti come Zen Browser e Floorp, che puntano su velocità, design e funzioni avanzate, confermando la vitalità dell’ecosistema costruito attorno al codice di Firefox.

Dal 1 settembre 2026, con la versione 155, Mozilla ha inoltre adottato una nuova cadenza di sviluppo che prevede il rilascio di una versione stabile ogni 2 settimane. La nuova versione stabile Mozilla Firefox 159 è stata rilasciata il 27 ottobre 2026 mentre la precedente versione stabile, Mozilla Firefox 158, era stata resa disponibile il 13 ottobre 2026 (con successivo aggiornamento di mantenimento 158.0.1 del 20 ottobre 2026). La nuova versione è stata rilasciata insieme agli aggiornamenti di manutenzione dei rami ESR (Extended Support Release) ESR 153.6 e 115.44.0.

Novità in Mozilla Firefox 159

Mozilla Firefox 159 porta con sé diverse novità orientate alla produttività e alla comodità d’uso, insieme a un numero consistente di correzioni. Come di consueto, Mozilla adotta un rilascio progressivo per alcune funzionalità: questo significa che alcune novità vengono attivate gradualmente su un sottoinsieme di utenti, così da raccogliere riscontri rapidi e correggere eventuali errori prima dell’estensione a tutti. Di seguito le principali novità, seguite dall’elenco completo dei cambiamenti.

Condivisione nativa su macOS

Su macOS la condivisione di pagine ora avviene tramite il selettore nativo del sistema operativo: la finestra di condivisione mostra un’anteprima della pagina, i contatti recenti e le destinazioni disponibili come AirDrop (il sistema di trasferimento senza fili tra dispositivi Apple) e Messaggi. È inoltre possibile condividere più schede selezionate contemporaneamente.

Password sempre nella barra laterale

Lo strumento Password salvate è ora disponibile per impostazione predefinita nella barra laterale del browser, senza dover aggiungere manualmente il pannello dedicato. Chi utilizza la sincronizzazione (il meccanismo che replica password, segnalibri e cronologia su tutti i dispositivi collegati allo stesso account Mozilla) trova così le proprie credenziali a portata di clic.

Smart Window vigila sulle pagine

La funzione Smart Window, l’assistente integrato del browser, può ora osservare le pagine alla ricerca di cambiamenti come ribassi di prezzo o ritorni di disponibilità dei prodotti. Digitando il comando /watch nella finestra di chat si crea un monitoraggio: Firefox invia una notifica sul desktop quando individua una corrispondenza e un indicatore sul pulsante Attività della barra degli strumenti segnala i nuovi risultati. I monitoraggi si gestiscono dalla pagina about:smartwindowtasks, dove è possibile modificarli, sospenderli, verificarli manualmente o eliminarli. Questa funzione è distribuita in modo progressivo, quindi potrebbe non essere subito visibile a tutti.

Scorciatoia per cercare tra le schede aperte

Le schede aperte si possono ora cercare con una scorciatoia da tastiera: Ctrl+Shift+A su Windows e GNU/Linux, Cmd+Shift+A su macOS. Di conseguenza, la scorciatoia di Estensioni e temi è ora Ctrl+Shift+F su Windows e GNU/Linux e Cmd+Shift+E su macOS. Le combinazioni possono essere personalizzate nella pagina about:keyboard.

Indirizzi web in più alfabeti

Gli indirizzi web scritti in giavanese, balinese, sillabario aborigeno canadese e N’Ko vengono ora mostrati nel loro alfabeto originale anziché come testo codificato con il prefisso “xn--“, migliorando la leggibilità e la fiducia dei navigatori.

Accesso con browser predefinito su macOS

Su macOS, le applicazioni che effettuano l’accesso tramite il browser predefinito, come ChatGPT, ora aprono la pagina di accesso in Firefox anziché in Safari quando Firefox è impostato come browser predefinito.

Riassunti più completi

L’opzione Riassumi pagina dell’assistente di intelligenza artificiale integrato ora invia al fornitore del servizio l’indirizzo della pagina anziché il suo testo, così anche le pagine molto lunghe non vengono più troncate in un riassunto parziale.

Correzioni di errori

Mozilla Firefox 159 risolve numerosi problemi segnalati dagli utenti, alcuni dei quali destinati in particolare all’ambiente GNU/Linux. Le correzioni principali riguardano:

  • La finestra di caricamento file ora si apre nella cartella usata per l’ultimo caricamento, e non nell’ultima cartella di salvataggio come avveniva in precedenza.
  • È stato corretto l’aumento rapido dell’utilizzo di memoria quando applicazioni web come Zoom restavano aperte in una finestra ridotta a icona.
  • Su Windows alcuni video apparivano in modo errato con NVIDIA RTX Video HDR attivo, ora vengono invece visualizzati correttamente.
  • È di nuovo possibile importare i segnalibri dai profili di Google Chrome collegati a un account Google.
  • Su macOS il pulsante Sostituisci degli Apple Writing Tools inseriva il contenuto degli appunti invece del testo riscritto.
  • Su macOS le rapide pressioni dei pulsanti del gamepad nei giochi web a volte non venivano riconosciute.
  • Gli elenchi a discesa molto lunghi talvolta mostravano uno spazio vuoto al posto delle ultime voci fino allo scorrimento.
  • Siti come Slack non si caricavano quando rifiutavano una richiesta HTTP/3, invece di ripiegare sul più consolidato HTTP/2.
  • Su Windows e GNU/Linux i menu e i pannelli continuavano ad apparire con un effetto di dissolvenza anche quando le animazioni erano disattivate nel sistema operativo.

Come in ogni versione, sono inoltre incluse diverse correzioni di sicurezza.

Correzioni specifiche per GNU/Linux

Sui sistemi GNU/Linux è stato corretto un problema che causava un utilizzo eccessivo di memoria con schede grafiche AMD durante la visualizzazione di mappe o risultati di luoghi su siti come ChatGPT.

Nelle sessioni Wayland le schede a volte si staccavano in una nuova finestra al momento del clic, un comportamento ora eliminato.

Correzioni per Android

La versione per Android riduce i frequenti ricaricamenti delle schede, in particolare su dispositivi Xiaomi e Redmi, e risolve problemi di riproduzione video su alcuni siti e la silenziatura delle sveglie durante la riproduzione di video.

Novità per gli sviluppatori

Mozilla Firefox 159 introduce diversi miglioramenti per chi sviluppa pagine e applicazioni web:

  • La console web consente di nuovo di dichiarare variabili con let, const e class, così che un frammento di codice possa essere modificato ed eseguito di nuovo senza errori di ridichiarazione.
  • La piattaforma web supporta le animazioni guidate dallo scorrimento: le animazioni CSS e quelle della Web Animations API (Interfaccia di Programmazione delle Applicazioni per le animazioni web) possono avanzare in base alla posizione di scorrimento di un contenitore o alla visibilità di un elemento nella pagina, grazie alle nuove proprietà animation-timeline, scroll-timeline, view-timeline e animation-range e alle interfacce ScrollTimeline e ViewTimeline.
  • Arrivano i registri di elementi personalizzati con ambito separato: un registro creato con il costruttore CustomElementRegistry() è indipendente da quello globale, così elementi personalizzati con lo stesso nome possono coesistere nella stessa pagina.
  • La Sanitizer API (Interfaccia di Programmazione delle Applicazioni per la sanificazione, cioè la pulizia del codice HTML da contenuto potenzialmente pericoloso) ora sanifica l’HTML durante l’analisi e non più in un secondo momento, evitando di eseguire i costruttori di elementi poi rimossi.
  • Su dispositivi compatibili WebGL (la libreria grafica per la resa tridimensionale nel browser) supporta le estensioni EXT_clip_control e EXT_texture_mirror_clamp_to_edge, mentre WebGL 2 aggiunge EXT_texture_norm16.

Contributi della comunità

Con la nuova versione ringrazia gli sviluppatori che hanno proposto la loro prima modifica al codice del browser in questa versione, 12 dei quali erano volontari completamente nuovi al progetto: un segnale della buona salute dell’ecosistema open source che ruota attorno a Mozilla Firefox.

Download e Riferimenti

Mozilla Firefox 159 è già disponibile per il download dal sito ufficiale di Mozilla e dal sito FTP ufficiale di Mozilla, dove Mozilla mette a disposizione i pacchetti binari già pronti all’uso. Per gli utenti delle distribuzioni GNU/Linux, questa modalità di installazione rappresenta una soluzione utile per chi desidera ricevere gli aggiornamenti direttamente da Mozilla, poiché consente di utilizzare una versione sempre aggiornata, indipendente dai tempi di integrazione nei repository software delle varie distribuzioni. Questo garantisce accesso immediato alle nuove funzionalità, alle correzioni di sicurezza e ai miglioramenti prestazionali senza dover attendere l’aggiornamento dei pacchetti software mantenuti dalla propria comunità o dal proprio fornitore.

Mozilla distribuisce Firefox in 2 varianti principali per GNU/Linux: la versione per sistemi a 64 bit, oggi standard su quasi tutti i computer desktop e portatili, e la versione per sistemi ARM64, progettata per processori basati su architettura ARM, sempre più diffusi nei portatili di nuova generazione grazie all’elevata efficienza energetica e ai consumi ridotti. L’architettura ARM64, nota anche come AArch64, è ormai una presenza stabile nel panorama GNU/Linux moderno, soprattutto su dispositivi ultraportatili e sistemi a basso consumo.

Mozilla Firefox 159 è disponibile anche per Windows, macOS, Android e iOS, garantendo un ecosistema completo e sincronizzabile su più dispositivi. Per Windows, Mozilla fornisce versioni a 64 bit, ARM64/AArch64 e 32 bit, mentre per macOS viene distribuito un unico pacchetto universale a 64 bit compatibile sia con i Mac Intel che con i processori Apple Silicon (ARM64). Le versioni mobili sono disponibili su Google Play Store per Android e su Apple App Store per iOS. Questa ampia disponibilità permette agli utenti di mantenere un ambiente di navigazione coerente e sincronizzato, indipendentemente dal dispositivo utilizzato.

È importante evidenziare che Firefox non supporta più Windows 8.1 e versioni precedenti, né macOS 10.14 e versioni precedenti. Gli utenti che utilizzano ancora questi sistemi operativi possono comunque installare Firefox ESR (Extended Support Release), la versione a supporto esteso che continua a ricevere aggiornamenti di sicurezza per un periodo più lungo, progettata per garantire stabilità e continuità, soprattutto in contesti aziendali, istituzionali o su sistemi non più aggiornati ma ancora operativi. La versione ESR è disponibile dalla pagina dedicata alle distribuzioni aziendali.

Disponibilità su piattaforme alternative

Per chi preferisce un metodo di installazione indipendente dalla distribuzione, Mozilla Firefox 159 è disponibile ufficialmente anche su Flathub, la piattaforma che ospita applicazioni distribuite nel formato Flatpak. Questo formato consente di installare il browser in un ambiente isolato, con aggiornamenti rapidi e una gestione semplificata del software. Si può installare dalla pagina ufficiale su Flathub o tramite il comando da Terminale:

flatpak install flathub org.mozilla.firefox

È utile ricordare che Firefox non viene distribuito ufficialmente come AppImage. Le eventuali versioni AppImage reperibili online non sono distribuite ufficialmente da Mozilla e, pur potendo comparire su siti di terze parti dedicati al formato AppImage, non sono supportate né verificate dal progetto. Per questo motivo non sono consigliate per l’uso quotidiano. La disponibilità dei pacchetti binari ufficiali e della versione Flatpak garantisce comunque un’ampia scelta, permettendo a ogni utente di adottare il metodo di installazione più adatto alle proprie esigenze senza rinunciare a sicurezza, stabilità e aggiornamenti tempestivi.

Aggiornamento

Gli utenti che hanno già una versione precedente a Mozilla Firefox 159 riceveranno l’aggiornamento in modo automatico nelle prossime ore o nei prossimi giorni tramite il sistema di aggiornamento interno. Per controllare immediatamente la disponibilità della nuova versione è sufficiente aprire il menu dell’applicazione, selezionare la voce Aiuto e poi Informazioni su Firefox (su Mac: Informazioni su Firefox dal menu Firefox). Il browser verificherà la disponibilità della nuova versione e procederà all’aggiornamento senza interventi manuali.

Riferimenti Ufficiali

L’elenco completo delle novità, delle correzioni e delle modifiche è riportato nelle note di rilascio ufficiali della versione Mozilla Firefox 159, che costituiscono il changelog (registro delle modifiche) di riferimento, mentre tutte le vulnerabilità di sicurezza corrette sono documentate nell’avviso di sicurezza MFSA 2026-118. L’annuncio è già inserito nell’archivio storico delle note di rilascio di ogni versione.

Gli amministratori di sistema possono consultare le note di rilascio aziendali con gli aggiornamenti dei criteri di gestione, mentre gli sviluppatori web possono fare riferimento alle note dedicate presenti nella documentazione MDN (Mozilla Developer Network, la documentazione per sviluppatori di Mozilla).

Per segnalare bug o fornire feedback, è possibile utilizzare i canali ufficiali di Mozilla, come il sito di supporto o il bug tracker.

Fonte: https://www.firefox.com/
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Mozilla_Firefox
Fonte: https://www.firefox.com/en-US/releases/
Fonte: https://www.firefox.com/en-US/firefox/159.0/releasenotes/
Fonte: https://firefox-admin-docs.mozilla.org/release-notes/version/firefox-159/
Fonte: https://www.mozilla.org/en-US/security/advisories/mfsa2026-118/
Fonte: https://www.phoronix.com/news/Firefox-159-Released
Fonte: https://9to5linux.com/mozilla-firefox-159-is-now-available-for-download-heres-whats-new
Fonte: https://linuxiac.com/mozilla-firefox-159-improves-linux-wayland-support-adds-new-tab-search/

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