*GUIDA*: Permessi ROOT e Recovery TWRP su Wiko Lenny 3!

By Salvo Cirmi (Tux1)

So bene quanto vi sia piaciuta la mia guida al ROOT di Wiko Lenny 2 in passato, so quanto avete apprezzato quel telefono e quanto vi è tornata utile quella guida. Adesso che è stato rilasciato il successore, vi mostro la guida su come ottenere il ROOT ed installare la recovery TWRP su Wiko Lenny 3!

(vi lascio il link al ROOT del lenny 2 se vi interessa)

*GUIDA*: Permessi Root e Recovery CWM su Wiko Lenny 2!

1: Root e Recovery, file necessari e preparazione

  • Scaricate tutti i file contenuti in questa cartella su Google Drive (contiene la recovery, il ROOT, lo scatter per flashtool ed il programma per la recovery flashtool)(rinominate il file twrp3.0.2-lenny3.img in recovery.img prima di proseguire col punto 2 della guida)(copiate il file BETA-SuperSU-v2.67-20160121175247.zip nella memoria del telefono);
  • attivate il Debug USB da Impostazioni–>Opzioni Sviluppatore e premete su Debug USB. Se non trovate questa opzione, abilitatela seguendo questa veloce guida;
  • Caricate almeno al 50% la batteria prima di andare avanti, non dovete dare al telefono la possibilità di spegnersi all’improvviso solo perché è finita la carica della batteria.
  • Preparate i popcorn e procediamo con il resto della procedura.

2: Installiamo la Recovery TWRP su Wiko Lenny 3!

  • Sul PC estraete il contenuto dell’archivio SP_Flash_Tool_v5.1628_Win.zip ed eseguite il programma SP FlashTool che si aprirà così:
  • cliccate sulla scritta in alto a destra “Scatter-loading” e scegliete il file di nome MT6580_Android_scatter.txt. Compariranno diverse scritte al centro, spuntate solo quella con su scritto Recovery. Fatto ciò, prendete il Wiko Lenny 3, spegnetelo, premete Download in alto a sinistra e collegate il telefono al PC tramite cavetto. Verrà inserita la recovery TWRP sul telefono e al riavvio avrete già la TWRP installata.

3: ROOT su Wiko Lenny 3!

  • Adesso non resta che entrare in recovery TWRP ed inserire il ROOT sul Lenny 3. Per entrare in recovery, spegnete il telefono e premete insieme i tasti Accensione e Volume Su per diversi secondi fino a quando non appare la recovery:

  • scegliete Install e installate il file ROOT di nome BETA-SuperSU-v2.67-20160121175247.zip sul Wiko Lenny 3. Dopo alcuni minuti, verrà inserito il ROOT. Per finire, tornate nella schermata principale, date Reboot e dopo il riavvio sarete pronti ad usare il ROOT sul telefono!

Domande, dubbi, eventuali problemi o qualsiasi altra cosa sul forum 😉

*GUIDA*: Ottenere ROOT su Archos 50E Neon!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Sugli Archos purtroppo in passato mi sono soffermato davvero poco, e adesso che questa marca sta prendendo sempre più piede in Italia, soprattutto nei vari negozi d’elettronica, non potevo certo lasciarmela sfuggire. Inizio subito presentandovi una guida completa all’ottenimento dei permessi ROOT su Archos Neon 50E!

NOTA: La garanzia potrebbe saltare. Contattate il produttore per informazioni in merito.

1: Cosa ci serve per avere il ROOT su Archos Neon 50E?

  • Scaricate Vroot da qui (il programma che eseguirà il root);
  • Attivate il Debug USB sul telefono. Al solito, da Impostazioni Sviluppatore–>Debug USB;
  • Batteria almeno al 30%, in caso contrario non procedete.

2: Procediamo col ROOT!

Ci siamo, stiamo per ottenere i permessi ROOT su Archos Neon 50E. Seguite i passaggi senza saltarne nemmeno uno e non avrete problemi.

  • una volta scaricato Vroot, installatelo sul PC ed apritelo:
  • al di là della poco chiara interfaccia, il programma, se siete connessi ad internet, una volta che avrete premuto il pulsante ROOT eseguirà il root sul vostro smartphone Archos. Collegate quindi il telefono al PC, premete su ROOT e aspettate un paio di minuti. A fine procedimento ve lo segnalerà e potrete riavviare il telefono per poi verificare il funzionamento del ROOT!

Godetevi il ROOT e tutte le app che potete utilizzare con quest’ultimo, molte delle quali le ho pubblicate già da tempo sul sito. Alla prossima ragazzi!

Come creare alias Gmail ed usarli al meglio

By Jessica Lambiase

Creare alias Gmail infiniti

Sembra un’affermazione piuttosto strana ma, di fatto, è così: è possibile creare alias Gmail in maniera davvero comoda: basterà semplicemente scegliere l’alias e usarlo, senza il bisogno di nessuna procedura di creazione. In questo modo, ad esempio, potrete differenziare i messaggi di posta ricevuti e tenere ordinata la vostra posta in arrivo.

Esattamente come è scritto nella guida, è possibile creare alias Gmail infiniti: un alias email, in sostanza, è un indirizzo di posta alternativo che fa capo ad un indirizzo di posta principale. In pratica “cambia soltanto l’indirizzo ma la casella di posta resta la stessa”.

Detto così sembra non aver senso ma tutto sarà più chiaro una volta messo in pratica: vediamo come!

Creare alias Gmail

Capiamo innanzitutto come creare alias Gmail: non c’è cosa più semplice, basta usare il suffisso “+alias_a_piacere” dopo il proprio nome utente nel proprio indirizzo di posta, ad esempio all’atto di iscrizione ad un sito web. Non c’è bisogno di dichiarare l’alias in nessun punto di Gmail: il riconoscimento sarà automatico.

Ad esempio, se l’indirizzo Gmail principale è pippopluto@gmail.com, esempi di alias potrebbero essere:

  • pippopluto+lavoro@gmail.com
  • pippopluto+iscrizioni@gmail.com
  • pippopluto+altro@gmail.com

…eccetera eccetera eccetera.

Chiaramente tutti i messaggi ricevuti sugli alias email finiranno nella cartella di posta principale (che nel nostro caso è pippopluto@gmail.com) e faranno capo sempre allo stesso account. Potrete iscrivervi a siti, portali, servizi, newsletter e quant’altro utilizzando l’alias.

Non è possibile inviare messaggi usando l’alias come mittente a meno che non si agisca dalle impostazioni di Gmail, ma bisognerebbe ripetere la procedura ogni volta che si intende rispondere tramite un alias differente o il proprio indirizzo principale.

Come vi dicevamo poc’anzi, combinando questi alias con dei dovuti filtri alla posta in arrivo è possibile tenere ordinatissima la casella di posta, categorizzando tutti i messaggi con la piena consapevolezza di poter unire messaggi collegati in un solo posto e trovarli facilmente. Vediamo qualche esempio.

Avete creato un alias apposta per gestire le iscrizioni ai vari forum, ad esempio pippopluto+iscrizioni@gmail.com. Create un filtro (Tasto ingranaggio > Impostazioni, scheda Filtri) che contrassegni i messaggi che contengono pippopluto+iscrizioni@gmail.com nel campo “A” con l’etichetta “Iscrizioni” (potrete creare la nuova etichetta direttamente durante la procedura).

Avete creato un alias apposta per iscrivervi a siti che inviano notoriamente spam, ad esempio pippopluto+spam@gmail.com. Create un filtro che sposti direttamente nel cestino le email che contengono nel campo “A” l’indirizzo pippopluto+spam@gmail.com.

Avete creato un alias apposta per ricevere le notifiche dal gestionale della vostra azienda, ad esempio pippopluto+lavoro@gmail.com. Create un filtro che contrassegni con l’etichetta “Lavoro” le email che contengono nel campo “A” l’indirizzo pippopluto+lavoro@gmail.com.

Avete creato un alias apposta per gestire i messaggi di una newsletter, ad esempio pippopluto+news@gmail.com. Create un filtro che contrassegni con l’etichetta “Newsletter” e come già lette tutte le email che contengono nel campo “A” l’indirizzo pippopluto+news@gmail.com.

Come avete scoperto, creare alias Gmail non è soltanto semplice ma davvero molto utile: date spazio alla vostra fantasia per sfruttarli al meglio!

L’articolo Come creare alias Gmail ed usarli al meglio appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Come creare un PDF editabile (menu, campi di testo, quiz)

By Giuseppe F. Testa

Necessitiamo di creare un documento in formato PDF che possa essere modificato solo in alcuni punti (tipo campi di testo, quiz da rispondere o menu) da distribuire a più persone? Se pensate che per creare un PDF editabile servano suite d’ufficio o programmi Adobe costosi e inaccessibili alla maggior parte degli utenti comuni, vi basta sapere che basterà utilizzare LibreOffice per creare un PDF editabile! In questa guida vedremo come creare un PDF editabile con LibreOffice e, a fine articolo, alcuni servizi online ottimi come alternativa.

Di seguito l’indice per accedere a tutti i contenuti della guida.

Creare un PDF editabile

Creare un PDF editabile con LibreOffice

Prima di tutto scarichiamo sul nostro PC (se non l’avessimo ancora fatto) la suite d’ufficio gratuita e open source LibreOffice. La suite è disponibile dal seguente link.

DOWNLOAD | LibreOffice

Una volta installata sui nostri PC dovremo utilizzare il programma LibreOffice Writer (controparte di Word) per creare un PDF editabile.

Aperto il programma dovremo abilitare il menu Formulario per poter creare un PDF editabile; raggiungiamo il seguente percorso:

Visualizza > Barra degli strumenti

E selezioniamo Controlli per formulario, come visibile nell’immagine in basso.

Se abbiamo fatto tutto correttamente si aprirà una piccola finestra aggiuntiva all’interno di Writer, simile a quella visibile nell’immagine in basso.

Possiamo ora scrivere normalmente il documento. Non appena arrivati al punto dove inserire la parte modificabile dall’utente basterà utilizzare una delle icone presenti nel menu Controlli di formulario.

Nel dettaglio possiamo aggiungere al nostro PDF editabile i seguenti oggetti.

Casella di controllo

Utile per selezionare o confermare un valore o un’opzione (utile per inserire una conferma sul trattamento dei dati personali).

Casella di testo

Utile per inserire un campo vuoto dove inserire informazioni personali o risposte.

Campo formattato

Utile per inserire un campo di testo che prevede un intervallo di valori minimo e/o massimo (utile per esempio per indicare un range d’età, meno di 17 anni o tra 0 a 99 anni).

Pulsante

Con questo tasto possiamo inserire un pulsante per attivare una funzione. Per poterlo sfruttare al massimo dovremo utilizzare funzionalità avanzate non trattate in questa guida.

Pulsante di scelta

Utile per inserire un pulsante per effettuare una scelta tra una o più opzioni in risposta a una domanda.

Casella di riepilogo

Utile per inserire un menu da cui scegliere un’opzione fra quelle fornite.

Casella combinata

Simile alla casella di riepilogo, con in più un campo di testo con cui l’utente può aggiungere nuove opzioni a quelle presenti.

Testo fisso

Serve per creare una casella di testo fisso.

Altri campi di controllo

Utile per inserire una barra degli strumenti “secondaria” dedicata ai formulari. All’interno di questa barra degli strumenti sono presenti strumenti avanzati come il campo per la data, il campo per l’orario, i pulsanti immagine, il campo per la valuta ed altro ancora.

Come usare gli oggetti

Una volta scelto quale oggetto scegliere, basterà selezionarlo per vederlo comparire nella porzione di testo scelta. Per esempio se dobbiamo inserire un questionario che accetta una sola risposta (risposta secca) basterà creare due pulsanti di scelta e, effettuando doppio clic sulla selezione aggiunta al testo, far coincidere il nome del gruppo su tutti e due i pulsanti.

Ecco un esempio di pulsanti inseriti in un questionario di prova.

I pulsanti possono sia essere inseriti in riga che in colonna, il loro posizionamento è a completa discrezione dell’utente.

Come salvare in PDF

Una volta completato il nostro documento con Writer, non ci resterà che salvare il nostro lavoro in formato PDF. Per farlo basterà cliccare sul tasto Esporta nel formato PDF presente nel menu File.

Nella finestra di conferma che si aprirà, assicuriamoci che sia selezionata la voce Crea formulario PDF prima di premere sul tasto Esporta.


Creare un PDF editabile online

In alternativa a LibreOffice possiamo utilizzare un servizio online gratuito per creare un PDF editabile. Il miglior servizio per creare PDF editabile è PDFescape, disponibile nel link in basso.

LINK | PDFescape

PDFEscape è un servizio online che permette di creare e modificare documenti in formato PDF direttamente dal browser. È completamente gratuito, non necessita di registrazione e non richiede Flash Player per funzionare.

Per usarlo basterà portarci in home e premere sul tasto Free Online o in alto sul tasto Use Free. Ci verrà mostrata una finestra di benvenuto i cui potremo:

  • Creare un nuovo documento PDF (Create new PDF Document)
  • Caricare un PDF (Upload PDF to PDFescape)
  • Caricare un PDF da Internet (Load PDF from Internet)
  • Caricare un PDF precedentemente aperto (Load PDF Previously Opened)

Clicchiamo su Create new PDF Document per creare un nuovo PDF, scegliendo le pagine e il formato. Nell’editor che ci ritroveremo davanti possiamo aggiungere oggetti utilizzando la voce Form Field.

Potremo scegliere svariati oggetti da aggiungere, come visibili nella seguente immagine.


Altre guide PDF

Necessitiamo di convertire un sito in PDF? Basterà la nostra guida dedicata.

Cerchiamo dei programmi per creare PDF su PC? Basta dare un’occhiata alla nostra guida per conoscere i migliori.

Le istituzioni chiedono i nuovi PDF/A nei documenti? Vediamo come gestirli nella nostra guida.

Cerchiamo le migliori app PDF per Android? Vediamo insieme le migliori nella nostra guida dedicata.

Abbiamo delle immagini da convertire in un unico PDF? Con la nostra guida riusciremo nell’intento.

Necessitiamo di convertire un documento PDF in un documento Word? Possiamo effettuare la conversione facilmente leggendo la guida di ChimeraRevo.

File PDF troppo grande per essere inviato via mail o via chat? Possiamo ridurre il peso di un PDF leggendo la nostra guida.

L’articolo Come creare un PDF editabile (menu, campi di testo, quiz) appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Avviare UEFI su Windows 8.1 e Windows 10

By Jessica Lambiase

A partire dal rilascio di Windows 8, i computer (ed i tablet) di nuova generazione hanno mandato in pensione l’ormai vetusto BIOS per lasciar spazio ad un “bios” leggermente più complesso ma completo, UEFI.

La differenza tra i due meccanismi d’avvio è grande – sia in termini tecnici che in termini di interfaccia, tuttavia entrambi svolgono esattamente lo stesso compito: inizializzare le periferiche e rendere possibile l’avvio del sistema operativo.

A differenza di BIOS, UEFI permette però una navigazione ed una gestione delle impostazioni molto più comoda per l’utente, dispone del supporto per il mouse (ed in alcuni casi anche per il touchscreen) e, soprattutto, nella maggior parte dei casi è in grado di collegarsi ad internet ed offrire un vero e proprio ambiente di lavoro per le operazioni d’emergenza.

C’è da dire che, a differenza di come succedeva per BIOS, accedere ad UEFI tramite Windows 8.1 e Windows 10 non è così semplice: nel primo caso bastava premere un tasto (di norma CANC o F2) in fase di pre-avvio ma, dall’avvento di UEFI a questa parte, le cose si sono leggermente complicate poiché non sempre è possibile accedere a UEFI con una combinazione di tasti iniziale.

Non è comunque una cosa particolarmente complessa, nelle righe di seguito troverete il procedimento completo per avviare UEFI su Windows 10 e Windows 8.1.

Come avviare UEFI su Windows 10 e 8.1

Aprite il menu Start, premete e tenete premuto il tasto Shift e cliccate sul tasto Arresta, dopodiché selezionate Riavvia il computer.

Se invece disponete di un tablet Windows 10 e non avete a disposizione un mouse, per accedere alle Impostazioni d’avvio avanzate potete aprire un prompt dei comandi in modalità Amministratore ed inserire al suo interno il comando

shutdown.exe /r /o

seguito da Invio.

Riavviato il computer avrete finalmente a disposizione le opzioni d’avvio avanzato: da lì selezionate “Risoluzione dei problemi”, poi “Avanzate”, infine “Impostazioni firmware UEFI”. Confermate la successiva richiesta di riavvio.

Fatto, a questo punto potrete utilizzare la console UEFI. La nostra raccomandazione è quella di non toccare nulla a meno che non sappiate esattamente cosa state facendo.

NOTA: se possedete un tablet Surface accedere al bios UEFI è ancora più semplice: spegnete il tablet e, una volta spento, premete e tenete premuto il tasto “Volume Su”. Accendete ora il tablet tramite il tasto di accensione e, alla comparsa del logo Surface, rilasciate il tasto “Volume Su”. Sarete così condotti alla console di comando UEFI.

Se invece Windows non dovesse avviarsi e avete bisogno di entrare in UEFI potrete usare alcune combinazioni di tasti che vi abbiamo suggerito in una nostra precedente guida.

L’articolo Avviare UEFI su Windows 8.1 e Windows 10 appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Disponibile il supporto a Flyme di Meizu in lingua italiana

By Gaetano Abatemarco

La Flyme di Meizu è una delle ROM Android più apprezzate. I dispositivi Meizu possono vantare un sistema operativo completo, personalizzabile e da oggi anche con un supporto tutto italiano a questa incredibile ROM.

Meizu ha annunciato una importante novità: l’implementazione della sezione italiana del suo forum che permette un supporto a Flyme per tutti gli utenti del nostro Paese. Al link http://forum.flymeos.com/forum-61- 1.html si potrà accedere all’unico supporto ufficiale della Flyme in Italia.

Tutti gli utenti italiani che vogliono sapere di più sulla Flyme oppure che cercano risposte relativamente ad aggiornamenti software di vario livello, possono registrarsi gratuitamente al forum ufficiale e portare il loro contributo alle varie discussioni proposte. Meizu in questo modo conferma il rinnovato interesse verso il mercato italiano. La decisione di attivare un canale dedicato all’Italia va incontro alle necessità di una community di utenti in continua crescita che ha accolto positivamente i prodotti presentati sul mercato ma che nel tempo ha manifestato il bisogno di trovare un canale dedicato di informazione e confronto con l’azienda.

Il brand asiatico pensa in grande e – per accontentare i propri fan – sul forum oltre a risposte puntuali e a segnalazioni è prevista la realizzazione di contenuti esclusivi come guide, anteprime e notizie sempre aggiornate dal team Flyme.

Davvero una bella notizia!

L’articolo Disponibile il supporto a Flyme di Meizu in lingua italiana appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Come creare GIF dai video YouTube

By Jessica Lambiase

Le immagini GIF fanno ormai parte della vita di ognuno di noi: tra social network e programmi di messaggistica istantanea, questi piccoli disegni animati possono dire da soli più di mille parole.

Dopo avervi spiegato come creare immagini GIF direttamente da Android, oggi vogliamo parlarvi di un metodo estremamente semplice per creare GIF dai video YouTube.

Non avremo bisogno di programmi né di grande dimestichezza con la tecnologia: bastano un browser, il video YouTube e… Giphy! Si, perché quella che si candida ad essere la più grande piattaforma di condivisione GIF esistente incorpora anche un semplicissimo editor che permette di tagliare spezzoni di video YouTube e convertirli in immagini animate.

Scopriamo come fare!

Creare GIF dai video YouTube

Come abbiamo detto poc’anzi, creare GIF dai video YouTube usando l’editor di Giphy è estremamente semplice e non richiede nessun tipo di “esperienza”! Le uniche due “restrizioni” presenti riguardano la durata del video YouTube – non più di 15 minuti – e quella della GIF, non più di 10 secondi.

Scegliamo il video da cui creare l’immagine GIF e copiamo il suo indirizzo web, dopodiché rechiamoci sul servizio GIF Maker di Giphy raggiungibile dal link in basso.

LINK | Giphy – GIF Maker

Incolliamo l’indirizzo del video YouTube nell’apposita casella di testo e attendiamo che il video venga riconosciuto e mostrato in basso.

Ora, grazie ai due slider in basso, decidiamo in che parte del video deve iniziare la nostra GIF animata e quanto essa deve durare, fino ad un massimo di 10 secondi.

Decisa la durata della GIF, possiamo fare click su Caption per aggiungere del testo.

Scriviamo il testo che vogliamo far comparire sulla GIF: possiamo scegliere fra stili e colori diversi. Una volta completato il nostro lavoro e raggiunto il risultato ottimale, per creare GIF dal video YouTube e caricarla su Giphy.com scendiamo in fondo alla pagina e clicchiamo su Create GIF.

Quando il processo di creazione sarà completato l’immagine verrà salvata sul server e noi verremo catapultati in una nuova pagina contenente la nostra GIF. Dalla scheda Share potremo condividerla direttamente sui più noti social network ed ottenere link di condivisione HTML5 o Javascript…

…mentre dalla scheda Advanced potremo ottenere il link Giphy dell’immagine animata, il link ad un video generato in HTML5 ed il link per il download diretto della GIF.

Inserendo le nostre credenziali potremo inoltre caricarla direttamente su Twitter. Insomma, creare GIF da video YouTube con Giphy è davvero un gioco da ragazzi!

Nota finale: con lo stesso servizio è possibile creare immagini GIF anche partendo da Vine, da un video già caricato online o da un video presente sul computer.

L’articolo Come creare GIF dai video YouTube appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Velocizzare Firefox abilitando l’accelerazione hardware completa

By Giuseppe F. Testa

Mozilla Firefox ormai è un browser veloce e scattante alla pari del suo rivale Google Chrome, ma c’è un aspetto dove il browser open source perde ancora qualche punto: il supporto all’accelerazione hardware. Firefox non è certo un peso piuma (ma non è un grande dramma, Chrome si può dimostrare più pesante), ma dover pesare completamente sulla CPU non aiuta a renderlo più leggero, anzi spesso su GNU/Linux il browser “scatta” anche con PC molto potenti. In questa guida vedremo come abilitare l’accelerazione hardware completa così da velocizzare Firefox per la navigazione e il caricamento delle schede.

NOTA BENE: le modifiche consigliate nell’articolo potrebbero rendere il sistema operativo o il browser instabile; agire con prudenza. ChimeraRevo non si assume alcuna responsabilità per danni provocati dall’utilizzo del materiale proposto nella guida.

Velocizzare Firefox

Prima di tutto verifichiamo che effettivamente il browser sfrutti l’accelerazione hardware controllando che sia attiva la voce nelle impostazioni Utilizza l’accelerazione hardware quando disponibile.

Controllo accelerazione hardware

Per controllare effettivamente il suo utilizzo basta andare in about:support, da digitare nella barra degli indirizzi. Nella sezione Grafica potremo verificare se il browser ha attiva l’accelerazione via GPU se sono presenti le voci Direct3D su Composizione e GPU Attivo.

Nota: su GNU/Linux Firefox utilizza OpenGL al posto di Direct3D.

Se non troviamo queste voci attive possiamo velocizzare Firefox forzando l’accelerazione hardware seguendo i seguenti passaggi:

  • inseriamo about:config dalla barra degli indirizzi
  • cerchiamo la voce layers.acceleration.force-enabled, modifichiamola su true

Chiudiamo e riavviamo il browser.

Il vantaggio è notevole: oltre ad una diminuzione del carico sulla CPU (importante su PC datati o dotati di CPU dual core), potremo notare anche un calo del consumo di RAM, che diminuisce sensibilmente con lo stesso numero di schede ed estensioni attive: questo calo è possibile ipotizzando che alcuni elementi vengano salvati sulla memoria video della scheda grafica presente invece di essere allocati completamente in RAM.

L’articolo Velocizzare Firefox abilitando l’accelerazione hardware completa appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Come abilitare Windows Hello in Windows 10

By Luca

Windows Hello è una funzione creata da Microsoft che consente di effettuare l’accesso al dispositivo con le nostre impronte o riconoscimenti biometrici come faccia, iride, voce o impronta digitale.

Questa funzione è presente su Windows 10 ma non su tutti i dispositivi. Windows ha stilato un elenco di prodotti compatibili con Hello e lo potete trovare qui. Se il vostro è presente, per attivare la funzione seguite le righe seguenti.

Attivare Windows Hello

La funzionalità, ovviamente, è presente all’interno delle impostazioni. Quindi entrateci attraverso il menu start e poi impostazioni, oppure con la combinazione di tasti Windows+i. Una volta dentro andate nella voce “account“.

Nella schermata che si apre, sul lato sinistro, avrete una serie di sotto menu: voi dovrete andare su opzioni di accesso. Tra le varie opzioni di accesso troverete anche Hello ma per utilizzarla sarà necessario inserire un PIN di sblocco, nel caso non lo aveste già fatto.

Successivamente premente su “configura” e seguite le istruzioni per abilitare il riconoscimento facciale o gli altri tipi di accesso.

Com’è più comodo accedere a Windows, digitando il PIN o facendo “cis”?

L’articolo Come abilitare Windows Hello in Windows 10 appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Toontastic 3D: insegnare ai bambini attraverso il gioco

By Jessica Lambiase

I bimbi vedono tutto ciò che gli accade intorno come una grande storia di cui sono protagonisti, intorno a cui girano tutti i personaggi che li circondano – dai genitori agli amichetti, passando per nonni, maestre e via dicendo.

Raccontare una storia, per un bimbo, può essere un modo di tirare fuori non soltanto la propria creatività ma anche i propri stati d’animo e sentimenti; insomma, il cosiddetto storytelling può aiutare i più piccini ad esprimere, esprimersi ed imparare.

Questo concetto, già alla base dell’app Toontastic, è stato ripreso da Google per un sequel ancor più creativo ed originale: BigG ha infatti presentato Toontastic 3D, la prima app a tema dopo l’acquisizione del team alla base di Toontastic.

Lo scopo di questo gioco, che tanto può insegnare ai bambini, è creare delle storie: i bambini potranno disegnare nuovi personaggi, animarli, dargli il loro viso (o il viso di altre persone) e la loro voce e farli muovere per costruire una storia!

I più piccini dovranno innanzitutto decidere se la loro storia sarà breve, normale o lunga, poi potranno scegliere tra decine di personaggi personalizzabili e mondi 3D interattivi, con tanti oggetti già in scena! I più grandi ed esporti potranno usare strumenti per il disegno 3D per creare nuovi oggetti, personaggi e mondi in modo semplice e veloce!

Una volta creati i personaggi e scelti gli scenari, basterà iniziare la registrazione e… muoverli sullo schermo e parlare per creare una nuova storia!

Dalle avventure con l’amico immaginario alle pagelle a scuola, passando per il racconto di ciò che succede in classe o semplicemente nella fantasia, Toontastic 3D è uno strumento che genitori, educatori e tutori possono far usare ai bambini per sviluppare il loro senso artistico ed indurli ad esprimersi grazie allo storytelling.

E, perché no, è uno strumento che anche i più grandicelli possono usare per creare delle storie o delle vignette simpaticissime! Toontastic 3D è disponibile per Android, iOS e i Chromebook compatibili con il Play Store e può essere scaricata dal link in basso.

DOWNLOAD | Toontastic 3D per Android (Google Play Store)

DOWNLOAD | Toontastic 3D per iPhone e iPad (iTunes Store)

L’app è al momento disponibile in lingua inglese, tuttavia le icone e la dinamica dell’app la rendono assolutamente intuitiva!

L’articolo Toontastic 3D: insegnare ai bambini attraverso il gioco appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.