Canonical entra nell’Advisory Board di The Document Foundation

By Marco Giannini

The Document Foundation ha quest’oggi annunciato che Canonical, la società dietro al sistema operativo GNU/Linux Ubuntu, ha aderito all’Advisory Board della TDF.
Fin dalla nascita del progetto LibreOffice, nel 2011, Canonical ha deciso di investire in LibreOffice rendendola la suite da ufficio predefinita di Ubuntu. La sinergia con Canonical è rafforzata anche dal fatto che con l’arrivo di LibreOffice 5.2, la cui uscita è prevista per Agosto 2016, la suite sarà una delle prime applicazioni ad essere disponibile come pacchetto snap il che renderà LibreOffice più facile e semplice da mantenere.
Per maggiori informazioni vi rimando al comunicato ufficiale sul blog di The Document Foundation.

Battery Monitor l’app per monitorare la batteria

By Matteo Gatti

battery monitor

In breve: Non importa quale device utilizziate, dal laptop al tablet passando per lo smartphone, sapete bene quant’è importante la durata della batteria. Oggi voglio presentarvi un’ app che vi permette di monitorare al meglio lo stato della batteria del vostro pc.

Ubuntu mette a disposizione dei suoi utenti l’applet “Indicator Power” visibile nella system tray area. Vi fornisce un modo semplice per tenere sotto controllo la durata della batteria, potete controllare pero’ pochi parametri

  • Batteria in carica o meno;
  • La percentuale di batteria rimanente
  • L’app vi avvisa quando avete poca batteria

Se siete interessati ad ottenere maggiori informazioni sullo stato della batteria, ad esempio se è in carica o meno oppure se la batteria è presente o meno allora “Battery Monitor” fa per voi.

Battery Monitor

Battery Monitor‘ è un piccolo tool scritto in Python che svolge egregiamente il suo lavoro: monitorare lo stato della vostra batteria.

Non è il classico ‘indicator applet’ e infatti non aggiunge alcuna icona alla già sufficientemente affollata tray area. Battery Monitor è più intelligente: lavora in background e vi notifica, usando il sistema di notifiche nativo di Ubuntu, tutti gli eventi importanti legati alla vostra batteria.

Quando scollegate il cavo per la ricarica comparirà la relativa indicazione : ‘Discharging’.

Analogamente accadrà quando la batteria del vostro laptop andrà al di sotto del 10% oppure quando collegherete il cavo per la ricarica. Il tool vi informa anche quando la ricarica è completata.

Questo tool migliora l’esperienza d’uso di Ubuntu?

Dipende da cosa state cercando, a me piace avere un’app che mi comunica con una notifica poco invasiva tutti gli eventi legati alla batteria, sempre meglio dell’applet di sistema che è praticamente inutile se non ci si ricorda di controllarla periodicamente.

Installare Battery Monitor su Ubuntu

Il software è open-source. Potete installarlo su tute le versioni di Ubuntu da Ubuntu 14.04 LTS Trusty Tahr passando per Ubuntu 15.10 ed è ovviamente compatibile con Ubuntu 16.04 Xenial Xerus. Trovate l’installer per Ubuntu nella release page.

L’applicazione si avvierà autonomamente all’avvio del pc. Dopo la prima installazione è pero’ necessario lanciare l’app manualmente oppure riaviare il pc per vederla all’opera.

Perchè funzioni a dovere è inoltre necessario installare le seguenti ‘dependencies‘:

  • sudo apt install python3 python3-gi libnotify-dev acpi

Per farlo dovete copiare e incollare il codice sopra riportato nel terminale.

L’applicazione pur funzionando alla gradne è un progetto completamente nuovo pertanto se riscontrate dei bug ricordatevi di riportarli nella pagina GitHub dello sviluppatore.

[Fonte]

L’articolo Battery Monitor l’app per monitorare la batteria sembra essere il primo su Lffl.org.

Recensione Speedlink Decus: si può fare di meglio

By Matteo Joliveau

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Abbiamo già incontrato Speedlink con il suo interessante mouse Kudos Z-9, e ora torniamo alla carica con il fratellino minore Decus. Un mouse dalla forma un po’ particolare che soddisferà i giocatori con le mani più grandi.

Confezione

Il bundle è piuttosto standard per i mouse, giusto qualche volantino e libretto d’istruzione oltre al Decus messo in bella mostra da una confezione in plastica. La scatola è solida e fornisce tutte le informazioni sulle funzionalità del mouse. Sulla parete frontale notiamo subito le caratteristiche principali di questo mouse, in primis i 7 pulsanti totalmente programmabili, la copertura gommanta, i profili personalizzabili e il cavo telato da 1.8m. Viene inoltre specificata la sensibilità massima del sensore (5000 DPI).


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Design

Il mouse si presenta subito molto largo e ampio, con la carena rosso sgargiante tipica degli Speedlink e i due settori illuminati a LED RGB, la rotellina e le decorazioni sul palmo e sottopollice. Il comportamento di questi LED è ovviamente programmabile tramite il centro di controllo sul PC, così come la colorazione, anche se solo la zona inferiore è modificabile. La rotellina resterà invece sempre fissa sulla colorazione blu.
Oltre ai classici destra, sinistra e rotella, il Decus dispone di due tasti aggiuntivi sotto il pollice, più un altro tasto subito a sinistra del tasto sinistro che è possibile assegnare alla funzione che più si preferisce.

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L’impugnatura è comoda e la plastica opaca e leggermente gommata fornisce un grip piuttosto buono e saldo. La forma allargata e relativamente bassa, unita alle decise scanalature ergonomiche per pollice, anulare e mignolo lo rende adatto principalmente per un’impugnatura palm, mentre risulta un po’ scomodo per chi usa prese più alte come la claw e la fingertip.

Molto buono sul lato del comfort anche se non l’ho potuto apprezzare appieno data la mia impugnatura claw, ci tengo a precisare che si tratta di un mouse ESCLUSIVAMENTE per destrimani. La forma e la posizione dei tasti rende estremamente scomodo l’utilizzo con la mano sinistra.

Hardware

Del sensore non viene specificato il modello, si sa solo che si tratta di un laser(non a LED o infrarossi quindi) capace di raggiungere 5000 DPI di sensibilità massima. Non c’è da aspettarsi le performance di un sensore a LED ottimizzato e “coccolato” per l’utilizzo gaming (quali possono essere i vari Pixart A3090, A3310 e Logitech/Pixart 3366), ma tutto sommato si comporta in modo decente anche in gaming. L’accelerazione è minima, il liftoff è abbastanza impercettibile e mantiene una discreta precisione anche a DPI più bassi. L’ho comunque sentito più “pesante” e grezzo rispetto al Kudos o al mio mouse di fiducia, un CM Storm Alcor a LED dotato di A3090.

Tramite le impostazioni è possibile configurare a piacimento i quattro profili DPI disponibili, andando da 5000 a 400 DPI per incrementi di 100. E’ così possibile personalizzare i propri settaggi usando quelli che più si adattano al nostro stile di gioco, regolando anche il polling rate del connettore USB (impostandolo su 125, 250, 500 e 1000 Hz), impostare un asse più sensibile dell’altro e regolare la velocità di auto press dei tasti, ovvero quanto tempo passa tra un’attivazione e l’altra se si tiene premuto un tasto.

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Software

Similmente al Kudos anche il Decus permette di creare macro e cambiare l’assegnazione dei tasti. Anche se non dispone di tutti i tasti del fratello maggiore è comunque ben fornito come personalizzazione. Sequenze di tasti, caratteri da tastiera e funzioni particolari come Taglia, Copia, Play/Pausa e persino funzioni speciali di Windows come “chiudi finestra” possono essere assegnati ad un singolo pulsante, organizzati all’interno di cinque profili differenti che possono essere attivati o tramite uno dei pulsanti (ad esempio quello sotto la rotella, che di default è assegnato al cambio di DPI ma che può essere tranquillamente rimappato) oppure assegnandogli un eseguibile software. Il profilo si imposterà automaticamente quando rileverà l’avvio del programma a cui è stato legato.

Ad esempio, possiamo avere un profilo con delle macro utili per il video editing, uno con delle scorciatoie per volume, play e pausa da usare col lettore musicale, un altro con comandi per i videogiochi, e il software si occuperà di selezionare automaticamente il profilo corretto per ogni programma che gli assegneremo. Anche usarlo su altri computer non sarà un problema grazie al salvataggio di tutti i profili sulla memoria interna al mouse, funzionante anche su sistemi operativi come GNU/Linux o Mac OS X dove il pannello di controllo non è compatibile, è inoltre possibile anche salvare un backup delle impostazioni per ripristinarle in caso di perdita.

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Conclusioni

In gioco si rivela un mouse piuttosto affidabile, è abbastanza grosso e poco maneggevole rispetto ad altri mouse e questo compromette abbastanza la sua comodità in gioco, ma lo rende anche adatto a mani grandi e lavori in cui sono richiesti ampi movimenti del mouse. La costruzione è di ottima fattura e il feedback dei tasti è buono, non si rischia di premerli per errore o non accorgersene. Anche i tasti del pollice, che nel Kudos erano un po’ molli, sono invece ottimi e piacevoli da premere
Purtroppo a differenza del fratello maggiore non è così pratico in ambito lavorativo avendo meno tasti, ne in ambito gaming dato che per 45€ (da Amazon.it, eligibile Prime) si trovano mouse più adatti al gioco sia in termini di sensore che di switch dei tasti. Un mouse che insomma resta un buon mouse, ma non trova davvero un suo posto nel panorama attuale.

Speedlink Decus

Altre offerte

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Passare a TIM da un altro operatore

By Luca

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I tempi in cui per cambiare operatore bisognava andare in un centro autorizzato o da un rivenditore sono ormai anacronistici. Con TIM puoi fare il passaggio anche via web o via telefono. Io l’ho fatto proprio attraverso quest’ultimo metodo e con questa guida vi spiegherò tutti i passaggi e le tempistiche.

Prima di iniziare ci tengo a fare una piccola premessa. In questo articolo vi racconterò la mia esperienza e quindi vi parlerò dell’offerta che io ho attivato. Probabilmente quando voi eseguirete il passaggio le offerte saranno diverse, ma la procedura è sempre la stessa.

Passare a TIM telefonicamente

Preso dalla voglia di avere maggiore copertura, e da alcuni problemi avuti con Wind ho deciso di cambiare operatore e passare a TIM. Allora vado in un centro dell’azienda e un commesso mi propone un’offerta molto allettante (non sto a spiegarvela, tanto non è importante). Torno a casa e decido di farla ma, essendo minorenne serve un maggiorenne da garante. Allora, non riuscendo a conciliare i miei impegni con quelli dei miei familiari, provo a cambiare operatore telefonicamente. Mi collego alla pagina di Tim (da Chrome per PC non funziona) e inserisco il numero di telefono.

Link | Fatti chiamare da TIM

Pochi minuti dopo mi arriva una chiamata (gratuita) da parte loro. Rispondo e una voce guida mi mette in contatto con un operatore incaricato del passaggio a TIM. A questo punto dico che voglio passare a TIM e che sono un cliente Wind. L’operatore mi propone un’offerta dedicata a chi è un cliente Wind, ma io specifico di essere minorenne e me ne propone un’altra dicendomi che l’avrebbe dovuta attivare un maggiorenne che ha meno di 30 anni (lo richiede la promozione che ho scelto io). Chiedo se posso farlo con i dati di mio fratello e mi dà l’ok.

Viene richiesto il codice fiscale, il numero della carta d’identità (o altro documento), la data di rilascio e di scadenza. Bisogna fornire anche l’indirizzo di consegna per ricevere la SIM. Al termine della telefonata vi arriverà un SMS di conferma.

Se seguite questa procedura dovrebbe dirvelo l’operatore, ma se non lo facesse sappiate che in 1/2 giorni successivi riceverete una telefonata (dicono da numero anonimo, ma nel mio caso è stato così) in cui dovrete confermare i dati di carta d’identità e codice fiscale.

Questa procedura deve farla l’intestatario della SIM (il titolare dei dati). Al termine della conferma dei dati vi verrà detto quando passerà il corriere per la consegna della nuova scheda. Anche in quel caso il titolare dei dati dovrà firmare una serie di moduli da riconsegnare al corriere insieme alla fotocopia del documento e a una cifra in denaro che vi verrà comunicata nella seconda telefonata (in genere sono 5€ di spedizione, 3€ per l’attivazione e il costo della promozione da voi scelta).

Vi arriverà un SMS quando partirà il pacco.

spedizione

Il giorno designato alla consegna, come già detto e come riportato nell’SMS, dovrete consegnare i soldi e i documenti al corriere che in cambio vi darà il pacco e il contratto da fìrmare e riconsegnare. All’interno del pacco troverete una copia dei (tanti) documenti che avete firmato e la sim (di quelle che potete scegliere quale formato staccare).

documenti

sim

Vi consiglio caldamente di leggere il contratto, perché potreste trovare dei servizi attivi che richiedono un pagamento, starà poi a voi decidere se disattivarli o meno.

La scheda sarà attiva con un numero provvisorio quando TIM riceverà i vostri documenti (nel mio caso 5 ore dopo la firma) e avrà già attiva la promozione da voi scelta (verificate comunque prima, non si sa mai).

A questo punto dovrete solo aspettare 2/3 giorni per il passaggio del numero. Riceverete un SMS su entrambi i numeri (il giorno prima) che vi dirà la data della portabilità della vostra numerazione.

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Per quanto riguarda le tempistiche, complice anche il week-end, la mia procedura è durata circa 11 giorni. Mi sono fatto chiamare per il passaggio di Sabato e quindi la telefonata di conferma è arrivata il Lunedì. Il giorno dopo è stata spedita la SIM che ho ricevuto, puntuale, il Giovedì all’ora di pranzo. Verso le 18 dello stesso giorno la SIM era già attiva con la numerazione provvisoria e il Lunedì successivo ho ricevuto l’SMS che mi avvisava del passaggio del numero il giorno dopo.

Il Martedì in prima mattinata la mia scheda Wind ha smesso di funzionare e la mia numerazione è passata sulla scheda TIM. E’ comunque possibile verificare se il numero è cambiato di operatore grazie alla pagina web messa a disposizione da TIM.

Link | Verifica se un numero è TIM

A questo punto ho potuto procedere alla disattivazione dei servizi a pagamento (in prova gratuita per 28gg) che, nel mio caso, erano il piano tariffario e il servizio che ti avvisa con un SMS se qualcuno ha chiamato quando eravate irraggiungibile.

Spero che la mia esperienza possa esservi d’aiuto!

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Come proteggere messaggi Facebook su Android

By Jessica Lambiase

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Facebook è spesso il modo preferito di comunicare di persone di tutte le età. Di conseguenza, su Messenger potrebbero circolare righe e righe di confessioni e conversazioni in confidenza delle quali, naturalmente, si è gelosissimi.

Se non vi fidate del blocco dello smartphone o del tablet e temete che qualcuno apra Messenger e ficchi il naso tra i vostri messaggi allora siete nell’articolo giusto: grazie ad un’app gratuita per Android potrete proteggere facilmente messaggi Facebook bloccando di fatto Messenger con un PIN.

Vediamo come funziona quest’app!

Come proteggere messaggi Facebook su Android con un PIN

La prima cosa da fare è scaricare “Messenger e Chat blocco” (ChatLock+ Free) direttamente dal link in basso e procedere all’installazione sul dispositivo.

DOWNLOAD | Messenger Chat Blocco (Google Play Store)

Alla prima apertura del programma vi sarà chiesto di inserire e ripetere il PIN e, eventualmente, di accordare i permessi per il funzionamento dell’app.

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Una volta completate entrambe le operazioni potrete proteggere messaggi Facebook bloccando Messenger con un PIN semplicemente mettendo su “On” l’interruttore corrispondente. E’ possibile fare la stessa cosa con le altre app supportate.

Proteggere WhatsApp con password - ChatLock+

Quando attiverete la protezione potrete scegliere se il PIN deve essere richiesto subito dopo la chiusura dell’app o se,prima della richiesta successiva dovrà passare un certo tempo (ad esempio due minuti), funzionalità ottima per chi apre e chiude continuamente le app di messaggistica.

Facendo tap sulla rotella Impostazioni in alto a destra è possibile raffinare ancor più il comportamento dell’app con aspetti quali:

  • la richiesta del PIN per l’accesso alle impostazioni di Android;
  • la non-visualizzazione delle notifiche relative alle app protette;
  • la richiesta del PIN in caso di tentativo di disinstallazione dell’app;
  • la richiesta del PIN in caso si tenti di aprire il Google Play Store;
  • la modifica del PIN.

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In definita Messenger e chat Blocco è un’app ottima per proteggere messaggi Facebook bloccando Messenger con un PIN in men che non si dica. Va comunque specificato che si tratta di un’app ad-supported e che, di conseguenza, potrebbero essere visualizzati messaggi pubblicitari durante il suo utilizzo.

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Come collegare il tablet alla TV

By Gianluca

Se volete collegare il vostro tablet alla TV di casa per trasmettere contenuti in streaming, video, foto o usarlo per condividere le schermate delle app su schermi ad alta risoluzione, allora siete nel posto giusto. Esistono differenti soluzioni, ognuna con pro e contro, che andremo qui a proporvi per connettere il vostro dispositivo alla televisione.

Collegare il Tablet con un cavo HDMI

La prima e più semplice soluzione che vi consente di connettere tablet e TV è l’uso di un cavo HDMI. Moltissimi dispositivi Android e Windows di nuova generazione hanno ormai un attacco micro HDMI, se non addirittura una porta HDMI classica, e con queste potrete collegare il tablet con la tv usando un semplice cavo HDMI.

Lo potete acquistare ovunque con un costo davvero contenuto, vi permette la trasmissione di audio e video ad alta definizione con l’unico “svantaggio” di dover restare dipendenti dalla lunghezza del cavo per il collegamento.

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Collegare un iPad alla TV con cavo

La soluzione precedente non è adatta per i possessori di un Apple iPad, in quanto questi dispositivi hanno solo porte proprietarie. Il collegamento con la televisione dunque è possibile usando un adattatore Lightning / AV digitale Apple che serve a rendere l’uscita delle porta Apple adatta al collegamento con un cavo HDMI.

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Con questo dispositivo vi servirà solo un altro cavo HDMI per agganciare tablet marchiato Apple iPad con il vostro televisore.

Acquista | Adattatore Lightning su Amazon

Collegare un Android con cavo MHL

Se il vostro tablet Android non ha una porta HDMI di uscita allora la soluzione migliore e più funzionale consiste nel ricorrere ad un cavo MHL, ovvero un cavo che sfrutta la porta d’uscita del tuo dispositivo per poterla usare con un attacco HDMI.

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Il funzionamento di questa tecnologia non è assicurata su tutti i dispositivi, controllate prima con una ricerca online se il vostro tablet è compatibile o meno.

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Usare Google Chromecast

Una soluzione decisamente efficace che permette la connessione tra dispositivi Android, iOS e Windows con la TV con porta HDMI è la chiavetta Google Chromecast. Questa soluzione non fa altro che spingere il tablet a trasmettere in streaming i contenuti tramite la rete casalinga e veicolarli sulla chiavetta Google Chromecast.

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Questa connessa alla televisione porterà i contenuti in streaming sullo schermo del vostro tv con qualità ad alta risoluzione Full HD e in modo estremamente fluido. La trasmissione avverrà cliccando sul tasto di trasmissione che è presente su molte app e nativamente sul sistema stesso.

Collegare tablet e PC con Miracast

Un’alternativa comoda e pratica a Chromecast è quella fornita dalla Wi-Fi Alliance, Miracast funziona in modo estremamente simile a Google Chromecast ma sfruttando una connessione diretta tra dispositivo e chiavetta che non necessità di connessione internet di appoggio. Il difetto principale sta nella non assoluta compatibilità, molti dispositivi, tra cui gli Apple iPad, non sono compatibili con questa tecnologia.

Connettere con AirPlay per iPad

Infine parliamo della tecnologia wireless proprietaria dei dispositivi Apple iPad, ovvero AirPlay, che permette di condividere audio e video in qualità Full HD e con ottima fluidità usando una rete WiFi d’appoggio e l’Apple TV, un dispositivo che agganciandosi alla tv via cavo HDMI ne permette il funzionamento.

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Lo svantaggio di questa tecnologia è il costo di questo dispositivo, decisamente superiore alle chiavette e ai cavi precedenti, ma che permette anche di eseguire giochi e contenuti multimediali direttamente dal dispositivo, che ha anche una sua memoria interna.

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Trucchi Dragon Ball Z Dokkan Battle

By Salvo Vosal

Dragon Ball è una serie che gran parte di noi conosce ed ama, è opera di Akira Toriyama e di proprietà della Bandai Namco. L’editore (Bandai) ha pensato bene di realizzare un titolo mobile ufficiale del noto brand di suo possesso, e così è nato Dragonball Z Dokkan Battle.

Il gioco è un convincete misto di generi, fra il puzzle game presente nelle battaglie, il card game della scelta della squadra e la parte RPG quando potenziate la stessa ed usate gli oggetti. Per quanto riguarda il lato tecnico ci troviamo di fronte ad uno dei titoli che fanno uso del 2D in modo più convincente..

Dragonball Z Dokkan Battle è gratuito e disponibile su Android nel Google Play Store, con gli immancabili acquisti in app a contorno. Potete scaricarlo dal seguente link:

Download | Dragonball Z Dokkan Battle dal Google Play Store

Nel gioco sono presenti due valute, una base – i gil- e una premium – le dragon stones.

I trucchi

Veniamo ora ai trucchi. Il trucco che suggeriremo purtroppo non dà nessuna delle valute del gioco. Il trucco è compatibile solo con Android e si basa su una apk mod del gioco, realizzato a partire dalla versione 2.8.4 che è la ultima che trovate anche sul Play Store.

Questa mod permette di avere la God mode (sarete quindi invincibili) e di avere il massive attack (i vostri attacchi faranno molto più danno).

Il trucco non ha bisogno del root, quindi non avete motivo alcuno di preoccuparvi per la vostra garanzia.

Download

Potete scaricare l’apk modificato da uno di questi due link

Installazione

Prima di procedere all’installazione ricordatevi di rimuovere ogni eventuale altra versione di Dragonball Z dokkan battle dal vostro dispositivo. A questo punto potete prendere l’apk scaricato e installarlo (se non sapete come fare, leggere la seguente guida).

Buon divertimento: ora potete avviare il gioco e divertirvi con i trucchi!

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Guida a Pokémon Go: trucchi e consigli

By Gaetano Abatemarco

Gotta catch’em all! Se siete amanti della saga dei Pokémon allora volte avrete sentito questa frase tantissime volte. In questi anni le console portatili erano lo strumento principale attraverso il quale poter trascorrere ore di divertimento a giocare ai Pokémon. Adesso tutto cambia perché Pokémon Go porta i Pokémon sugli smartphone Android e iOS. Sfruttando anche la realtà aumentata, garantirà molte ore di distrazione.

Tutto ha avuto inizio grazie al successo di Ingress, un gioco realizzato da Google e Niantic che col tempo ha gettato le basi a quello che é diventato oggi Pokémon Go.

Attenzione: in questo articolo faremo una breve introduzione alle basi di Pokémon Go per poi pian piano integrare articoli specifici che troverete linkati alla fine del post.

Pokémon Go e Pokémon Go Plus

Creato da Google e Niantic in collaborazione con Game Freak, The Pokémon Company e Nintendo, Pokémon Go è un gioco di realtà aumentata che sfrutta la tecnologia GPS. Se ancora non è chiaro questo significa che per giocare dovrete camminare fisicamente con lo smartphone in mano per le città. E conquistare Pokémon, allenarli, sfidare altri allenatori (giocatori come voi) e tanto altro.

Pokémon GO è compatibile anche con una periferica Bluetooth denominata Pokémon GO Plus, un braccialetto progettato e realizzato da Nintendo che vi permette di compiere alcune azioni di gioco senza necessariamente guardare lo schermo dello smartphone per ore e ore.

Pokémon Go: download per iOS e Android

Pokémon Go è disponibile per dispositivi iOS e Android dai canali ufficiali e potete scaricarlo dai seguenti link:

Dispositivi supportati

Android

  • Dispositivi con a bordo almeno Android 4.4
  • Risoluzione base 720 x 1280 (non ottimizzato per tablet)
  • Connessione Internet forte (Wi-Fi, 3G, 4G)
  • GPS

iOS

  • iPhone 5+
  • iOS 8+
  • Connessione Internet forte (Wi-Fi, 3G, 4G)
  • GPS
  • Dispositivi Jailbroken non supportati

Primo avvio

Una volta scaricato e installato, la prima volta dovrete scegliere innanzitutto con quale Pokémon partire. Avrete:

  • Squirtle: Pokémon d’acqua
  • Charmander: Pokémon di fuoco
  • Bulbasaur: Pokémon di erba

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Dovrete catturare il Pokémon per cominciare e per farlo potrete scegliere di attivare anche la vostra fotocamera (se il vostro smartphone non ha il giroscopio non potete usare questa funzione). Fate attenzione: per catturarlo dovrete centrarlo altrimenti la vostra sfera cadrà a terra o mancherete il Pokémon. Vedrete comparire sullo schermo il Pokémon e potrete catturarlo. Ci sono un totale di 18 diversi tipi di Pokémon. Ogni tipo ha punti di forza e di debolezza nei confronti di alcuni altri tipi. Ad esempio, il fuoco è forte contro l’erba, è forte contro l’acqua e l’acqua è forte contro il fuoco.

Ecco un video che abbiamo realizzato per voi sui primi passi con Pokémon Go:

Bene, la vostra avventura nel mondo dei Pokémon è appena cominciata!

Trucco: iniziare il gioco con Pikachu

Pikachu - Pokémon Go

Quando il professor Willow vi invita ad andare scegliere il Pokémon iniziale, il trio apparirà sulla mappa di gioco. In genere, cliccando su uno di essi comincerà una battaglia e potrete così ottenere il vostro primo Pokémon. Ma c’è un trucco che vi permette di partire con Pikachu ed è riportato nel seguente articolo.

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Mappa

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  1. Bussola: serve ad orientare la direzione della mappa
  2. Palestra
  3. Pokéstop
  4. Il vostro personaggio/allenatore
  5. Profilo allenatore
  6. Menu principlae
  7. Pokémon nei dintorni

Come catturare i Pokémon

Per catturare i Pokémon bisogna lanciare una Pokéball al Pokémon scorrendo il dito verso di esso. Se fatto correttamente, si vedrà la Pokéball colpire il bersaglio. Ogni Pokémon selvatice avrà un anello colorato intorno ad esso che rappresenta quanto sia difficile da cattura. L’anello può essere:

  • Verde = Facile da catturare
  • Arancione = Medio da catturare
  • Rosso = Difficile da catturare

Pokémon GO

L’efficacia della riuscita dipende dal Pokémon e dalla Pokéball che utilizzate (ne esistono di 4 tipi, come spiegato più avanti). Un Pokémon selvatico con “???” sulla sua testa significa che è troppo potente per essere catturato in base al livello corrente. È possibile comunque catturare questi Pokémon ma l’operazione sarà molto difficile.

Schermata principale

Sarete proiettati su una mappa ed intorno a voi ci saranno delle icone, dei piccoli cubi di colore blu e celeste. Quelli sono i Pokéstop (in basso vi spiego a cosa servono). In basso a sinistra c’è l’icona del vostro personaggio dove potete accedere al profilo personale e scoprire il vostro livello, diario, data di inizio di gioco, il team, i progressi raggiunti e tanto altro.

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Dall’icona centrale in basso a forma di Poké Ball potete accedere a Pokédex (per controllare la vostra collezione di Pokémon), al Negozio (per acquistare uova Pokémon e altro), alle statistiche dei vostri Pokémon e altri strumenti disponibili.

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In basso a destra c’è l’opzione “dintorni” che vi indica quale Pokémon è nelle vicinanze.

Pokéstop

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I Pokéstop altro non sono che punti di interesse della città (musei, monumenti, ville, eccetera) dove sarà possibile trovare uova di Pokémon e altri oggetti. Basterà uno swipe laterale sul cerchio che contiene l’anteprima del monumento e potrete raccogliere gli oggetti (generalmente verranno rilasciate circa tre Pokéball). I Pokéstop una volta usati hanno un tempo di ricarica di circa 5 minuti durante il quale cambieranno colore dal blu al viola indicando appunto che non possono essere utilizzati.

Tipi di PokéBall (e trucchetto)

Ci sono quattro diversi tipi di Pokéball in Pokémon Go e sono:

  • Pokéball: la più elementare di Pokéball ed anche la più facile da acquisire e più conveniente per l’acquisto. Le Pokéball standard sono più efficaci nel catturare Pokemon comuni.
  • Great Ball: è leggermente più difficile da ottenere e più costosa di quella base. Tuttavia è più efficace nel catturare Pokémon selvatici rispetto alla Pokeball.
  • Ultra Ball: la sfera Ultra è la seconda Pokéball più potente di Pokémon Go ed è molto più efficace nel catturare Pokémon selvatici rispetto alle Pokéball di livelli inferiori.
  • Master Ball: è la più potente Pokéball e può essere efficacemente utilizzata per catturare qualsiasi Pokémon. Da usare con PokéMon estremamente rari come Mew e Mewtwo.

C’è anche un trucco per recuperare le Pokéball lanciate che non hanno colpito i Pokémon. E’ tutto spiegato nel seguente articolo:

Evoluzioni e tabella delle evoluzioni

Durante il gioco acquisirete punti esperienza che faranno crescere il vostro livello e quello dei vostri Pokémon. I Pokémon possono evolversi ma non basterà solo salire di livello perché per completare una evoluzione c’è bisogno delle caramelle. Per ottenere le caramelle dovete catturare Pokémon identici (quindi che già avete nel Pokédex) e poi dal Pokédex, una volta selezionati, li trasferite. Trasferite quelli con livello più basso e mantenete solo il più forte. In cambio riceverete caramelle!

Nel seguente articolo potete consultare la tabella delle evoluzioni dei Pokémon di Pokémon Go.

Team e palestre

Dopo aver raggiunto un certo punto in Pokémon Go (livello 5), vi verrà chiesto di partecipare a uno dei tre gruppi: blu, rosso o giallo. Partecipando a un gruppo potrete creare una Pokémon Gym (palestra)! Le palestre possono essere trovate in luoghi del mondo reale, proprio come i PokéStop. Entrare in un team permette di assegnare uno dei Pokémon che avete catturato ad una palestra vuota o in una posizione in cui un membro del team ha piazzato uno dei suoi Pokémon. Dal momento che solo un Pokémon può essere collocato in un certo luogo, è necessario utilizzare il lavoro di squadra per costruire una palestra forte. Insomma, vi serve un bel team!

Pokémon GO

Se una palestra è già sotto il controllo di un altro team, è possibile sfidare la palestra. Le palestre possono essere sfidate sia se appartengano al proprio team, sia se appartengano ad uno dei due team avversari. Nel primo caso la lotta avrà come fine ultimo quello di aumentare il prestigio stesso della palestra oltre che ad aumentare l’esperienza dei proprio Pokémon. Maggiore sarà il prestigio maggiore darà il numero di Pokémon che si potranno assegnare a difesa della stessa. Nel secondo caso invece lottare contro la palestra servirà a far diminuirne il prestigio, quando arriva a zero la palestra torna conquistabile e potremo depositarci un nostro Pokémon.

Per conoscere come sfidare Pokémon avversari potete consultare il nostro articolo dedicato:

Negozio

Dal negozio potrete decidere di acquistare strumenti per migliorare il gioco e velocizzarne alcuni processi.

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Trovate ad esempio:

  • Aroma: un intenso profumo che attira i Pokémon selvatici per 30 minuti. Utile per attirare Pokémon.
  • Poké Ball: serve a catturare i Pokémon.
  • Fortunuovo: serve a far guadagnare il doppio dei punti esperienza per 30 minuti.
  • Modulo esca: va installato su un Pokéstop per attirare Pokémon per 30 minuti. Chiunque nei paraggi ne beneficerà.
  • Incubatrice Uova: utile per mettere le Uova in incubazione e farle schiudere.
  • Borsa: serve ad aumentare lo spazio degli strumenti.

Strumenti

Dalla sezione strumenti potete accedere a una serie di strumenti utili per migliorare la vostra esperienza di gioco.

Pokémon Go

Tra le opzioni disponibile troverete:

  • Aroma: un intenso profumo che attira i Pokémon selvatici per 30 minuti. Utile per attirare Pokémon.
  • Poké Ball: serve a catturare i Pokémon.
  • Incubatrice Uova: utile per mettere le Uova in incubazione e farle schiudere.

Per ora è tutto: in attesa di ulteriori novità vi invito anche a suggerire con un commento qualsiasi strategia, consiglio o miglioramento da poter apportare alla guida in modo da renderla sempre più completa per tutti i nuovi giocatori (e non solo).

Come ottenere monete

Pokémon Go - Monete

Per ottenere monete non dovete necessariamente pagare soldi veri. Come ci suggerisce il nostro lettore Gianluca Prinzi basterà andare in una palestra e posizionare un Pokémon. Ora nel Negozio cliccate lo scudo in alto a destra. Ogni 21 ore potete ricevere 10 monete per Pokémon.

5 consigli per crescere velocemente di livello

Quando il vostro personaggio raggiunge livelli più alti, sarà in grado di catturare Pokémon molto più potenti. Per salire di livello velocemente c’è bisogno di accumulare PE (punti esperienza) nel più breve lasso di tempo. Ci sono molti modi diversi per ottenere PE in Pokémon Go e di seguito trovate i nostri consigli:

Trucchi e consigli per risparmiare batteria

Anche Pokémon Go soffre del classico problema di tutti i giochi di questo genere. Il consumo di batteria è ovviamente molto alto. Il gioco richiede GPS, connettività dati e display sempre attivo e questo significa che la batteria dei nostri smartphone non durerà moltissimo. Ecco quindi alcuni semplici consigli di seguire per non restare a secco di batteria mentre giochiamo.

Come trovare un Pokémon specifico

E’ meglio cercare Pokémon vicino al loro habitat. Per esempio, se si è in spiaggia o in un molo, è molto probabile trovare Pokémon di tipo Acqua. Tuttavia, se siete in un clima desertico, è molto meno probabile trovare Pokémon di tipo Acqua. Si può vedere il tipo di Pokémon che potrebbero essere trovati vicino alla posizione corrente utilizzando la funzionalità “nei dintorni“.

Pokémon Go - nei dintorni

La trovate in basso a destra nella schermata principale del gioco. I Pokémon che sono già nel vostro Pokédex appariranno colorati, mentre quelli non nel vostro Pokédex saranno in grigio. Quando il pulsante “nei dintorini” lampeggia significa che state andando nella direzione giusta per catturare il Pokémon selezionato. Inoltre, ogni figura è composta da 1 a 3 impronte di zampe: una zampa significa che siete molto vicini, 3 che il Pokémon è lontano. Ogni zampa indica una distanza di circa 100 metri.

Se volete c’è un trucchetto per poter trovare velocemente un Pokémon nei dintorni, e ne abbiamo parlato in questo articolo:

Tipi di Pokémon

Ogni Pokémon appartiene ad uno o più tipi ed è importante conoscere le differenze. Ogni tipo ha punti di forza e di debolezza nei confronti di alcuni altri tipi. Ad esempio, il fuoco è forte contro l’erba, l’acqua è forte contro il fuoco, la roccia è forte contro gli insetti e viceversa.

Tipi di Pokémon - punti di forza e debolezzaTipi di Pokémon – punti di forza e debolezza

Nella precedente immagine è raffigurato uno schema fondamentale: tutti i tipi di Pokémon e le loro combinazioni di punti di forza e debolezza.

Polvere di stelle e caramelle

Durante il gioco otterrete polvere di stelle e caramelle, utili soprattutto a potenziare e far evolvere i vostri Pokémon. Questo significa che potrete aumentare i punti lotta e punti salute di ogni Pokémon che potenzierete. Potete ottenere polvere di stelle e caramelle catturando Pokémon, uova o trasferendo Pokémon al professore.

  • Caramelle: sono specifiche per ogni famiglia Pokémon. Per esempio, se si ottiene una caramella Bulbasaur essa vale per tutta la famiglia evolutiva (Bulbasaur, Ivysaur e Venusaur).
  • Polvere di stella: può essere utilizzata per potenziare qualsiasi Pokémon nella vostra collezione. Ad esempio, è possibile alimentare un Rattata utilizzando la polvere si stella acquisita dalla cattura di un altro qualsiasi Pokémon. Si ottiene polvere di stella ogni volta che si cattura un Pokémon, si schiude un uovo o si trasferisce un Pokémon di qualsiasi specie.

Far schiudere le uova

Pokémon GO - uova

Ogni uovo per essere schiuso va messo in una incubatrice. Per schiuderlo dovrete camminare il numero di KM indicato dall’uovo: il minimo sono 2 KM ma ci sono anche uova da 5 KM, 10 KM e così via. Attenzione: dovrete camminare a piedi perché non verranno conteggiati i KM fatti in auto, in bici, in scooter e così via.

Oltre questo, c’è ancora molto da dire su tutto ciò che gira attorno alle uova in Pokémon Go. Per un’analisi più dettagliata, abbiamo realizzato un’ apposita guida che spiega in modo esaustivo tutto ciò che c’è da sapere.

Controllare se i server sono down

Per controllare se i server sono down, ecco in questa pagina un comodo ed affidabile strumento. Volendo, è disponibile anche questo sito (grazie a Gio E per la segnalazione).

Bisogna sempre tenere il dispositivo in mano e acceso?

Sì, altrimenti dovete acquistare il braccialetto Pokémon Go Plus da questo indirizzo.

Livelli allenatore

Pokémon Go - livello

Per migliorare Pokémon ed elementi è necessario far crescere di livello il proprio personaggio. Nel seguente articolo abbiamo creato una tabella riepilogativa dei PE richiesti e degli elementi in regalo per ogni livello raggiunto!

Trucchi e consigli per lanciare Pokéball

Pokémon-Go

Pensavate che bastasse semplicemente trascinare il dito sullo schermo per catturare un Pokémon? Beh, vi sbagliate di grosso! Ecco a voi 3 consigli su come lanciare le Pokéball, con alcuni trucchi che forse non conoscevate. Il tutto è riportato nel nostro seguente articolo:

5 consigli per giocare al meglio

Questi consigli andranno bene sia se siete alle prime armi sia se giocate da un po’. Sono molto utili e vi consiglio di leggerli senza esitazioni!

Aggiungere Pokéstop e palestre

Avete scaricato e installato Pokémon Go ma vi siete accorti che nella vostra città ci sono pochi Pokéstop e poche Palestre. Addirittura siete così sfortunati che mancano addirittura! Beh, non abbiate timore perché finalmente è possibile richiedere l’aggiunta di Pokèstop e Palestre in Pokémon Go. E la procedura è semplicissima.

Pokémon XS e XL

Durante il gioco capiterà che troverete Pokémon uguali ma di diversa taglia: XL o XS. Quali sono le differenze?

  • XL: pokémon più forti a resistere (maggiori punti salute) e più potenti nell’attacco
  • XS: pokémon più veloci nell’attaccare e più rapidi nello schivare attacchi

Evoluzioni Eevee

Eevee può evolversi in Flareon (fuoco), Jolteon (elettro), Vaporeon (acqua). Ma come poter forzare l’evoluzione al Pokémon giusto? Leggete il seguente articolo.

Quanti PL avrà un Pokémon dopo l’evoluzione?

Pokémon Go - PL evoluzione

Nel caso fossimo indecisi su quale Pokémon evolvere è online Pokémon GO Evolution Calculator, un sito che permette di prevedere quanti Punti Lotta (PL) avrà il Pokémon evoluto attraverso l’inserimento della specie e dei PL attuali del Pokémon.

Tutti i Pokémon e le loro statistiche

E’ nato un sito gestito da appassionati in cui sono raccolti tutti i Pokémon gestiti attualmente dal gioco Pokémon Go. Un vero e proprio Pokédex già completo di tutte le informazioni che cerchiamo. Trovate tutto al seguente link:

Catturare tanti Pokémon (anche rari)

Per quanto possa sembrare un gioco solitario e competitivo, Pokémon Go mostra tutta la sua forza se giocato in gruppo (magari tra membri dello stesso Team). Per poter salire velocemente di livello basterà organizzare un Pokeparty: tanti amici armati di smartphone e app installata. Cosa fare poi? Leggete cosa abbiamo consigliato nel seguente articolo:

Mi raccomando, in caso di dubbi o domande o suggerimenti non esitate a lasciare un commento sotto all’articolo!

L’articolo Guida a Pokémon Go: trucchi e consigli appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

MediaTek annuncia il nuovo Helio X30

By Giuseppe Monaco

MediaTek Helio X30

Mentre il mercato inizia a popolarsi di dispositivi con a bordo processori MediaTek Helio X20, l’azienda taiwanese rivela dettagli ufficiali circa il nuovo chip in cantiere, l’Helio X30.

Durante un’intervista a Zhu Shang Zu, COO di MediaTek, quest’ultimo ha rivelato particolari interessanti circa i piani dell’azienda, che starebbe investendo maggiormente nello sviluppo di nuove tecnologie alla luce del successo sempre crescente.

A quanto pare, infatti, il nuovo chipset Helio X30 sarà un altro deca-core e sarà costruito su architettura FinFET a 10nm di TSMC, a differenza degli attuali Helio X20 e X25 che sono costruiti su architettura a 20nm. Quattro di questi 10 core saranno clockati a 2,8 GHz Cortex A73, altri quattro Cortex A53 con clock a 2.2GHz e gli ultimi due saranno Cortex A35 clockati a 2 GHz.

La vera novità che pone un netto distacco con gli attuali modelli, però, riguarda la GPU. L’X30 avrà, infatti, una GPU PowerVR 7XT quad core, che dovrebbe dare una notevole spinta in avanti alle prestazioni grafiche rispetto alla media dei processori precedenti. Per quanto riguarda la memoria, poi, avremo il supporto fino a 8GB di RAM LPDDR4 e a memorie di archiviazione UFS 2.1. Il comparto fotografico potrà godere di ben 26MP e della doppia fotocamera. Per chiudere in bellezza, il nuovo chipset sarà dotato di un modem LTE Cat.12 con supporto alla three carrier aggregation (3CA) tecnologia che permette di combinare tre bande ottenendo una velocità di download più elevata.

In ogni caso, non vedremo il MediaTek Helio X30 nel breve periodo, in quanto il rilascio dei primi dispositivi con a bordo il nuovo chipset è previsto intorno alla prima metà del 2017.

Via

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Il Codacons chiede il divieto in Italia di Pokémon GO

By Jessica Lambiase

pokemon-go-warning

Pokémon Go è una moda e, come ogni moda che si rispetti, il gioco è diffuso praticamente ovunque ed apprezzato da milioni e milioni di fan.

Parole di elogio per il titolo di Niantic ma altrettante critiche: tra la comparsa di Pokémon in luoghi tutt’altro che dediti al divertimento (vedasi Auschwitz) ed avvisi diramati prima ancora della diffusione del gioco (come successo in Giappone), un altro problema di cui si sta parlando spesso è la distrazione che questo titolo porta con sé.

Una distrazione che potrebbe risultare estremamente pericolosa, tanto da indurre il Codacons a richiedere il divieto totale di diffusione dell’app sul territorio italiano.

L’associazione sottolinea l’aumento notevole di incidenti stradali in Italia causati da utenti distratti dall’app:

Giochi di questo tipo rappresentano un pericolo concreto perché vengono utilizzati in qualsiasi momento della giornata e distolgono i giocatori dalla dovuta attenzione verso la strada e l’ambiente circostante.

Spiega Carlo Rienzi, presidente del Codacons.

Pensiamo a chi usa l’App alla guida di una automobile, ma anche a pedoni e ciclisti a caccia di Pokémon che rischiano di essere investiti perché intenti ad osservare lo schermo del cellulare e non il marciapiede, le strisce pedonali e la strada dove camminano.

E’ per questi motivi che l’associazione ha già presentato un esposto alla Procura di Roma affinché venga aperta un’indagine per “attentato alla sicurezza dei trasporti” finalizzata a verificare se l’app rappresenta un pericolo ai sensi del Codice della Strada.

Inoltre il Codacons si è appellato al Ministero dei trasporti affinché adotti le misure di sicurezza che includano, se necessario, anche il divieto totale di diffusione dell’app Pokémon Go sul territorio italiano.

A far eco al Codacons anche ASAPS, l’associazione a sostegno della Polstrada:

Prima che la situazione dilaghi con conseguenze serie e preoccupanti chiediamo ai vertici delle forze di polizia e ai sindaci di intervenire con misure che intensifichino i controlli e al governo con un provvedimento che vieti […] l’utilizzo di questo gioco distrattivo quando si è alla guida, prevedendo il sequestro del cellulare per almeno un mese ed estensione del divieto di utilizzo della App anche dagli accompagnatori all’interno degli abitacoli dei veicoli, oltre che ai pedoni durante gli attraversamenti stradali anche sulle strisce. O, quantomeno, di inibire il funzionamento della App in Italia durante la guida.

Dunque, ricapitolando, il Codacons richiede il divieto in Italia di Pokémon GO e l’ASAPS suggerisce di vietare l’app durante la guida anche a chi non conduce il veicolo.

Ancora una volta, come è già successo con il tamagotchi, gli SMS, WhatsApp e compagnia cantante, ci ritroviamo di fronte ad un cane che si morde la coda: Pokémon GO è null’altro che un gioco, certamente coinvolgente, ma non di per sé reo di provocare incidenti con conseguenze più o meno gravi.

Il problema, a nostro avviso, è la mancanza di senso di moderazione e responsabilità da parte di chi utilizza senza limiti questo gioco, quasi come fosse una dipendenza. Voi che ne pensate? Ritenete giusto l’intervento del Codacons?

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