qBittorrent 5.3: interfaccia web migliorata, nuove funzioni e correzioni di sicurezza

qBittorrent 5.3: interfaccia web migliorata, nuove funzioni e correzioni di sicurezza

qBittorrent è un client BitTorrent open source libero, considerato da molti la principale alternativa a soluzioni proprietarie come uTorrent. Il progetto è nato nel 2006 con l’obiettivo di offrire un’applicazione leggera, completa e senza pubblicità, sviluppata da volontari guidati da Christophe Dumez e distribuita attraverso un repository software pubblico su GitHub. Il codice sorgente è rilasciato sotto licenza GNU GPL (General Public License), una delle licenze libere più diffuse al mondo, ed è sviluppato in C++ e basato sul framework Qt per l’interfaccia grafica e sulla libreria libtorrent per il motore di scambio dei dati.

Tra i punti di forza storici figurano il motore di ricerca integrato, il supporto ai collegamenti magnet, la gestione dei tracker, la creazione di torrent e una funzione di seeding molto configurabile. I collegamenti magnet sono collegamenti testuali, del tipo magnet:?xt=..., che identificano un file tramite il suo codice univoco (infohash) senza dover scaricare prima il file .torrent: avviarli significa chiedere direttamente alla rete BitTorrent dove reperire i dati. I tracker, invece, sono server che fanno da punti di incontro: mantengono l’elenco dei peer (i computer che possiedono o stanno scaricando lo stesso contenuto) e lo forniscono a chiunque si connetta, permettendo ai client di trovarsi reciprocamente. Il seeding è la condivisione in upload dei file una volta completato lo scaricamento, un passaggio fondamentale per la salute della rete BitTorrent poiché rende il contenuto disponibile ad altri utenti.

L’applicazione è multipiattaforma ed è disponibile per GNU/Linux, Windows e macOS, con installazioni ufficiali anche per i sistemi operativi Windows basati su architettura ARM (la famiglia di processori sempre più comune su dispositivi mobili e ultraportatili).

L’attuale versione stabile è qBittorrent 5.3, pubblicata il 20 ottobre 2026, mentre la versione stabile precedente è la 5.2.4, rilasciata il 28 settembre 2026 come versione di manutenzione di qBittorrent 5.2 del 3 maggio 2026. Si tratta di un aggiornamento significativo che aggiunge numerose nuove funzioni, migliora sensibilmente l’interfaccia web e risolve diverse vulnerabilità di sicurezza.

Novità in qBittorrent 5.3

qBittorrent 5.3 introduce un ampio insieme di novità che riguardano la gestione dei torrent, il controllo dei peer, la rete, l’interfaccia grafica e la sicurezza. Di seguito vengono analizzate in dettaglio le principali.

Gestione dei torrent

Gli utenti possono ora filtrare l’elenco dei torrent per infohash, cioè tramite il codice identificativo univoco che contraddistingue ciascun torrent, utile per individuare rapidamente un elemento specifico anche in elenchi molto lunghi. Nella scheda Contenuto è stata aggiunta l’azione “Copia percorso”, che consente di copiare negli appunti la posizione di un file senza cercarla manualmente nella cartella di destinazione, mentre la gestione del contenuto dei torrent è stata complessivamente migliorata. Il Creator di torrent (lo strumento integrato per creare nuovi torrent) introduce una nuova opzione “Ignora i dotfile”: i dotfile sono i file nascosti che iniziano con un punto, tipici di GNU/Linux, che ora possono essere esclusi automaticamente dal pacchetto creato, un comportamento applicato su tutte le piattaforme. La gestione dei backup dei file .torrent è stata completamente rivista, rendendo più affidabile il ripristino dei torrent dopo un’interruzione improvvisa del programma, e la finestra delle opzioni del torrent è ora scorrevole, evitando problemi di visualizzazione con elenchi lunghi. Infine, la finestra di conferma per l’eliminazione è stata resa più chiara e la nuova opzione “applica tutti i limiti di condivisione” permette di far rispettare contemporaneamente più vincoli di rapporto e tempo, mentre è ora possibile usare il comando “Avvia forzatamente” direttamente dai menu contestuali associati ai filtri

Controllo dei peer e statistiche

L’elenco dei peer (gli altri computer connessi che partecipano allo stesso torrent) si arricchisce della colonna “Contributo”, che mostra quanto ciascun peer sta effettivamente contribuendo allo scaricamento. La finestra delle statistiche visualizza ora la metrica della latenza delle richieste (il tempo di risposta dei peer) e degli annunci ai tracker in coda, oltre a essere dotata di barre di scorrimento e di un nuovo gruppo dedicato alle impostazioni della barra di stato. Sul fronte della configurazione avanzata arrivano l’impostazione “numero massimo di richieste di blocchi in sospeso da un peer”, il parametro seeding_outgoing_connections di libtorrent che regola le connessioni in uscita durante il seeding, l’impostazione allow_multiple_connections_per_pid e il registro degli avvisi di ban degli IP nella finestra di log.

Rete, I2P e WebTorrent

La componente di rete riceve diverse novità. È ora possibile escludere interi intervalli di indirizzi IP, non solo singoli indirizzi: un ban impedisce al programma di comunicare con determinati computer, utile per bloccare sorgenti malevole. Per gli utenti che usano I2P (Invisible Internet Project), la rete anonima che instrada il traffico attraverso più tunnel cifrati, arrivano l’impostazione per il Peer Exchange su I2P (lo scambio automatico di elenchi di peer tra client) e i parametri per la varianza della lunghezza dei tunnel in entrata e in uscita. Gli sviluppatori possono inoltre configurare il server STUN per WebTorrent (il server che aiuta a stabilire connessioni dirette tra browser tramite il protocollo WebRTC) tramite l’apposita impostazione di libtorrent, ed è supportato il parametro ‘so’ dei collegamenti magnet. Il supporto ai tipi di immagine più diffusi è stato aggiunto al server HTTP integrato.

Interfaccia web

L’interfaccia web riceve una delle revisioni più consistenti. Gli elenchi virtuali sono ora attivi per impostazione predefinita, con il risultato che la pagina resta reattiva anche quando si gestiscono centinaia di torrent, dato che il browser carica solo le righe visibili. Arrivano le azioni “Seleziona tutto” e “Inverti selezione”, l’ordinamento su una colonna secondaria e una barra degli strumenti unificata per i limiti di velocità globali. Gli utenti remoti possono mettere in pausa e riprendere l’intera sessione BitTorrent direttamente dal browser, avviare la sessione in pausa e impostare un timeout di arresto, oltre a scaricare i file completati dall’interfaccia stessa. Le schede di ricerca vengono ora conservate tra un riavvio e l’altro, e le regole RSS (Really Simple Syndication) possono essere esportate e importate, semplificando la migrazione delle configurazioni tra installazioni diverse. Inoltre, la finestra di aggiunta dei torrent mostra lo spazio libero su disco, i suggerimenti di completamento automatico dei percorsi sono limitati a 25 voci e gli elementi del menu del contenuto vengono disabilitati invece che nascosti, mantenendo stabile il layout della pagina.

Correzioni di sicurezza

Sul fronte della sicurezza gli sviluppatori hanno corretto una vulnerabilità che permetteva di aggirare l’autenticazione tramite la contraffazione dell’intestazione X-Forwarded-For nell’interfaccia web, la tecnica con cui un client comunica il proprio indirizzo quando la connessione passa attraverso un proxy. La rilevazione delle richieste tra siti diversi è stata potenziata con l’uso dell’intestazione Sec-Fetch-Site, che consente al browser di dichiarare il contesto di provenienza della richiesta. È stata inoltre corretta una vulnerabilità di iniezione SMTP (Simple Mail Transfer Protocol) legata ai contenuti delle email non opportunamente sanificati: l’iniezione SMTP permette a un contenuto malformato di alterare il messaggio inviato dal server di posta. Infine, non viene più creata una voce di torrent partendo da un annuncio del tracker non autenticato, l’aggiornamento del DNS dinamico ora usa HTTPS (HyperText Transfer Protocol Secure, il protocollo cifrato del web) e diversi problemi di filtraggio degli indirizzi IPv6 (la sesta versione del protocollo Internet, con indirizzi a 128 bit) sono stati risolti.

Usabilità e interfaccia grafica

Sul lato dell’esperienza quotidiana arriva il pulsante “Apri cartella di destinazione” nella barra degli strumenti, le notifiche via email supportano più destinatari e mostrano suggerimenti e testi esemplificativi nei campi, e l’icona dell’area di notifica monocromatica ora segue automaticamente la modalità chiara o scura del sistema, con scelta del colore basata sulle impostazioni di Windows. Altri miglioramenti riguardano la finestra delle statistiche, il menu di ridimensionamento delle colonne nella finestra di impaginazione del contenuto, la chiusura delle schede di ricerca con il tasto centrale del mouse (ora disattivabile), il rilevamento delle virgolette ridondanti nel percorso dell’eseguibile Python, la gestione più flessibile delle versioni dei plugin di ricerca e l’apertura delle impostazioni delle applicazioni predefinite su Windows.

Altre correzioni

Numerosi difetti sono stati risolti: il calcolo della velocità di sessione ora somma correttamente le velocità dei singoli torrent, il comando di rianuncio forzato funziona effettivamente, la conclusione dei torrent con file ignorati è gestita correttamente e lo spazio libero viene calcolato anche quando il percorso indicato non esiste. Altri interventi riguardano la correzione dell’implementazione STARTTLS (l’estensione che avvia la cifratura TLS su una connessione di posta), il confronto tra indirizzi IP, il filtraggio P2P (Peer-to-Peer, la comunicazione diretta tra computer senza server intermedio) per IPv6, il timer dei limiti di condivisione, il percorso relativo della cartella dei log, la prevenzione di perdita di memoria (memory leak, l’accumulo progressivo di memoria non rilasciata) al cambio della lingua, la posizione della finestra di torrent duplicato quando la finestra principale è ridotta a icona, il build per Windows su ARM e la correzione del nome del paese in Macedonia del Nord. L’applicazione, inoltre, non sovrascrive più il file di configurazione quando questo non ha i permessi di scrittura.

Download e Riferimenti

qBittorrent 5.3 può essere scaricato dalla pagina ufficiale dei download.

Gli utenti GNU/Linux hanno a disposizione diverse strade: l’AppImage universale, un formato eseguibile autonomo che non richiede installazione e che basta rendere eseguibile per avviare con un doppio clic, l’installazione da Flathub, il catalogo di applicazioni in formato Flatpak, oppure l’aggiornamento dai repository software delle principali distribuzioni, tra cui anche il PPA (Personal Package Archive) ufficiale per Ubuntu e derivate, un archivio di pacchetti software gestito direttamente dagli sviluppatori.

Gli utenti Windows trovano nella stessa pagina i programmi di installazione dedicati, sia per l’architettura classica sia per ARM, ricevendo poi gli aggiornamenti automatici direttamente dall’applicazione, mentre gli utenti macOS possono scaricare i pacchetti DMG (l’immagine disco standard di Apple usata per distribuire le applicazioni).

Il repository software su GitHub contiene il codice sorgente per la compilazione manuale.

Riferimenti Ufficiali

L’annuncio ufficiale di qBittorrent 5.3, con il changelog (registro delle modifiche) è disponibile nella pagina dei rilasci su GitHub possibile segnalare difetti e partecipare alle discussioni degli sviluppatori.

Il sito ufficiale del progetto ospita la documentazione, le istruzioni di installazione per ciascuna piattaforma e la sezione notizie con la storia dei rilasci.

Fonte: https://www.qbittorrent.org/
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/QBittorrent
Fonte: https://github.com/qbittorrent/qBittorrent/releases/tag/release-5.3.0
Fonte: https://sourceforge.net/projects/qbittorrent/files/qbittorrent-appimage/qbittorrent-5.3.0/
Fonte: https://9to5linux.com/qbittorrent-5-3-bittorrent-client-is-out-as-a-major-update-heres-whats-new
Fonte: https://linuxiac.com/qbittorrent-5-3-released-with-web-ui-improvements-security-fixes/

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