Kernel Linux 7.3: nuovo filesystem FailFS, scheduler rinnovato e record di contributi

Kernel Linux 7.3: nuovo filesystem FailFS, scheduler rinnovato e record di contributi

Il kernel Linux è il software fondamentale che gestisce l’accesso alla memoria, ai processori e ai dispositivi, oltre alle comunicazioni tra hardware e applicazioni. È il cuore del sistema operativo libero più utilizzato al mondo. Non è un’applicazione nel senso tradizionale, bensì un componente di base che alimenta server, computer desktop e portatili, smartphone Android, sistemi embedded e infrastrutture cloud, oltre a cluster di calcolo e intelligenza artificiale. Nato nel 1991 come progetto personale di Linus Torvalds, è oggi sviluppato in modo collaborativo da migliaia di programmatori distribuiti in tutto il mondo e costituisce la base tecnica su cui si fondano le distribuzioni GNU/Linux.

Il kernel Linux è compatibile con le principali architetture: x86_64 (architettura a 64 bit per sistemi desktop e server), ARM64 o AArch64 (architettura a 64 bit per dispositivi mobili, server e sistemi embedded), PowerPC, RISC-V, s390 per sistemi IBM Z e MIPS, caratteristica che ne consente l’impiego in una vasta gamma di dispositivi.

Il kernel Linux è distribuito sotto licenza GPL versione 2. La sigla GPL indica la General Public License, una licenza libera che garantisce la possibilità di utilizzare, modificare e ridistribuire il software. La specifica versione 2 è quella storicamente adottata dal progetto e non è stata sostituita dalla GPLv3 perché quest’ultima introduce limitazioni sull’uso del software in dispositivi con firmware bloccato e prevede clausole legali più rigide che Linus Torvalds considera incompatibili con il modello di sviluppo del kernel Linux.

La versione kernel Linux 7.3, annunciata ufficialmente da Linus Torvalds il 18 ottobre 2026, rappresenta la nuova versione stabile del progetto e introduce miglioramenti significativi in ambito prestazionale, aggiornamenti al supporto hardware, ottimizzazioni per la gestione della memoria e della sicurezza, oltre a nuove funzionalità nei sottosistemi dedicati a file system, rete e virtualizzazione. La versione stabile precedente, il kernel Linux 7.2, è stata rilasciata il 16 agosto 2026.

Un dettaglio storico rilevante riguarda la scelta del giorno di pubblicazione. Linus Torvalds annuncia tradizionalmente le nuove versioni del kernel Linux la domenica, perché questo giorno coincide con la chiusura naturale del ciclo settimanale di sviluppo. La comunità invia le ultime modifiche durante la settimana e il fine settimana permette a Torvalds di valutare con calma lo stato del codice, decidere se rilasciare la nuova versione o prolungare il ciclo con una release candidate aggiuntiva. Questa consuetudine è ormai parte del processo di sviluppo del progetto.

Novità nel kernel Linux 7.3

Il kernel Linux 7.3 segna un capitolo storico per lo sviluppo del progetto. Il ciclo di sviluppo ha infatti stabilito nuovi record: 18.765 commit (le singole modifiche registrate nel codice sorgente) provenienti da 3.021 sviluppatori, di cui 807 contributori per la prima volta. Tutti e 3 i valori rappresentano un primato, rendendo il kernel Linux 7.3 una delle versioni con l’attività di sviluppo più intensa di sempre.

Lo scheduler della CPU rivoluzionato

Una delle modifiche principali riguarda la riorganizzazione del meccanismo di pianificazione a gruppi (group scheduling), ovvero il sistema con cui il kernel Linux distribuisce il tempo di processore tra i vari gruppi di processi. L’intervento riduce il sovraccarico di calcolo dedicato alla pianificazione stessa e migliora le prestazioni complessive, in particolare sui sistemi di grandi dimensioni che eseguono molti carichi di lavoro simultanei, come i server dei centri dati.

La versione 7.3 completa inoltre la funzionalità di sotto-pianificazione (subscheduling) all’interno di sched_ext, il framework del kernel Linux che consente agli sviluppatori di realizzare strategie di pianificazione personalizzate per la CPU utilizzando BPF (Berkeley Packet Filter), la tecnologia che permette di eseguire piccoli programmi in modo sicuro direttamente all’interno del kernel Linux, senza rischi per la stabilità del sistema. In pratica, invece di limitarsi allo scheduler predefinito, gli sviluppatori possono scrivere il proprio algoritmo di gestione dei processi, adattandolo alle esigenze specifiche di carichi di lavoro particolari, come i sistemi in tempo reale o i centri dati ad alta densità.

Il nuovo filesystem FailFS e la chiamata di sistema fchroot()

Sul fronte dei filesystem, il kernel Linux 7.3 introduce FailFS, un filesystem minimale che fallisce deliberatamente tutte le operazioni sui file. Nonostante la natura inusuale, si rivela uno strumento prezioso per limitare l’accesso al filesystem quando è necessario isolare i processi, una pratica tipica degli ambienti sandbox, cioè le aree di esecuzione isolate che impediscono a un programma di danneggiare il resto del sistema.

Accanto a FailFS arriva la nuova chiamata di sistema fchroot(), che permette a un processo di cambiare la propria cartella radice utilizzando un descrittore di file anziché un percorso testuale, con vantaggi in termini di sicurezza e robustezza.

Miglioramenti a OverlayFS, Btrfs e NTFS3

OverlayFS, il filesystem a livelli utilizzato diffusamente dai container (gli ambienti di esecuzione isolati che condividono il kernel Linux del sistema host, senza bisogno di una macchina virtuale completa), ora supporta i mount con mappatura degli identificatori (id-mapped mounts), ossia la possibilità di far corrispondere gli identificatori di utenti e gruppi a valori diversi a seconda dell’ambiente. In pratica, un file che appartiene a un certo utente all’interno del container può apparire come appartenente a un altro utente nel sistema host, e viceversa. Questa funzionalità semplifica notevolmente la gestione della proprietà dei file negli ambienti containerizzati, eliminando i problemi di permessi che si verificano quando lo stesso contenuto viene utilizzato in contesti diversi.

Btrfs, il filesystem moderno che offre funzionalità avanzate come le istantanee (snapshot, cioè copie istantanee dello stato dei dati) e la gestione integrata dei volumi, abbandona in questa versione la vecchia implementazione della cache dello spazio libero nella versione 1, un meccanismo introdotto anni fa per velocizzare il monitoraggio dello spazio disponibile. La rimozione, già pianificata da tempo, favorisce l’utilizzo esclusivo della versione 2, più moderna ed efficiente. Il risultato è un codice più snello e facile da mantenere, senza alcun impatto pratico per gli utenti.

NTFS3, il driver nativo del kernel Linux per NTFS (il filesystem predefinito di Windows, utilizzato per leggere e scrivere dischi e partizioni di Microsoft), ottiene invece il supporto iniziale agli Alternative Data Stream (ADS) di Windows, ovvero flussi di dati aggiuntivi che possono essere associati a un file oltre al suo contenuto principale. Windows usa questi flussi per memorizzare informazioni come i metadati di provenienza dei file scaricati da Internet o i dati di alcuni software antivirus; grazie a questa novità, il kernel Linux riesce ora a gestirli correttamente, migliorando l’interoperabilità tra i 2 sistemi operativi.

Il server SMB integrato si potenzia

Il kernel Linux include un server SMB (Server Message Block, il protocollo di condivisione di file e stampanti in rete) integrato, chiamato ksmbd, che consente a un computer GNU/Linux di condividere cartelle con altri dispositivi senza ricorrere a software esterni. Nel kernel Linux 7.3 questo componente riceve diversi miglioramenti: il supporto ai backup effettuati tramite Apple Time Machine, il sistema di copia di sicurezza integrato nei computer Mac, la possibilità di attivare la cifratura SMB3 per singola condivisione, anziché sull’intero server, e potenziamenti della cifratura per le connessioni SMB Direct, la variante del protocollo che sfrutta le reti ad alta velocità per accelerare i trasferimenti.

Anche FUSE (Filesystem in Userspace, il framework che consente di realizzare filesystem eseguiti in spazio utente, cioè al di fuori del kernel Linux) beneficia di nuove ottimizzazioni. Grazie a un maggiore uso dell’input/output zero-copy attraverso io_uring, l’interfaccia di input/output asincrono del kernel Linux, i dati letti o scritti sui filesystem FUSE non vengono più copiati ripetutamente dalla memoria del kernel Linux a quella delle applicazioni. Il risultato è un accesso ai file più rapido ed efficiente, con un carico di elaborazione ridotto.

Memoria e virtualizzazione

Sul fronte della gestione della memoria e della virtualizzazione, il kernel Linux 7.3 introduce il tracciamento del working set per le macchine virtuali. Il working set è l’insieme delle pagine di memoria che un sistema ospite utilizza realmente e attivamente: poterlo monitorare significa sapere con precisione quali dati vengono effettivamente impiegati dalla macchina virtuale e quali, invece, restano inutilizzati. Per chi gestisce infrastrutture di virtualizzazione questa è un’informazione preziosa, perché consente di dimensionare al meglio la memoria assegnata a ogni macchina ospite, recuperando risorse altrimenti sprecate e migliorando così l’efficienza complessiva delle risorse hardware.

Si amplia inoltre il sottosistema DAMON (Data Access MONitor, il meccanismo del kernel dedicato al monitoraggio degli accessi alla memoria), che guadagna nuove capacità di osservazione del comportamento dei processi. Miglioramenti arrivano anche all’infrastruttura BPF (Berkeley Packet Filter), che ora supporta i dati globali specifici per singola CPU, una funzionalità utile per scrivere programmi di tracciamento e analisi più precisi, insieme ad altri perfezionamenti generali.

Supporto hardware in espansione

Il supporto hardware si estende su più fronti. Arrivano ulteriori preparativi per i processori AMD Zen 6, miglioramenti per le schede grafiche AMD e un ulteriore lavoro sulle grafiche Intel, inclusi i primi lavori per il supporto delle GPU integrate nelle future piattaforme Intel Nova Lake. Arrivano anche aggiornamenti per vari adattatori wireless Realtek, per le console portatili da gioco e per le piattaforme ARM e RISC-V.

Novità per i giocatori e per l’archiviazione

Per i videogiocatori, la versione include miglioramenti nella gestione della memoria grafica che aiutano le GPU AMD dotate di VRAM (Video RAM, la memoria dedicata della scheda grafica) limitata. Anche le prestazioni di archiviazione beneficiano di ottimizzazioni, con interventi mirati all’input/output del filesystem ext4 e ai dispositivi NVMe ad alta velocità.

Sicurezza e Rust

Sul fronte della sicurezza, il kernel Linux 7.3 migliora il caricamento delle policy di AppArmor (il sistema che restringe le capacità dei programmi), amplia le funzionalità di Landlock (il meccanismo di isolamento che permette ai processi di limitare autonomamente i propri privilegi) e rende più severa la gestione dei programmi BPF firmati digitalmente. Continua inoltre la crescita del supporto a Rust, il linguaggio di programmazione orientato alla sicurezza della memoria, con nuove astrazioni per il kernel Linux e il supporto iniziale ad architetture aggiuntive, tra cui PowerPC.

Download e Riferimenti

Il kernel Linux 7.3 è disponibile per il download sul sito ufficiale kernel.org. Gli utenti di distribuzioni rolling release saranno i primi a ricevere il nuovo kernel Linux nei loro repository software nei prossimi giorni o settimane.

Puoi scaricare subito il kernel Linux 7.3 dal sito kernel.org oppure dal repository software Git di Linus Torvalds, se desideri compilarlo direttamente sulla tua distribuzione GNU/Linux. Tuttavia, ti consiglio di aspettare che la nuova versione del kernel Linux venga inserita nei repository software stabili della tua distribuzione prima di procedere con l’aggiornamento, perché compilare autonomamente può risultare problematico.

Quando compili il kernel Linux da solo, rischi di non usare la stessa precisa configurazione adottata dalla tua distribuzione GNU/Linux. Ogni distribuzione personalizza il kernel Linux con opzioni, modifiche e parametri specifici. Se mancano o sono diverse queste configurazioni, potresti incorrere in problemi come:

  • incompatibilità con moduli o driver preinstallati;
  • comportamenti inaspettati o instabilità;
  • difficoltà con aggiornamenti futuri o gestori di pacchetti software.

Quindi, in generale, è preferibile attendere che la distribuzione rilasci la propria versione ufficiale del kernel Linux, già testata e configurata per il tuo ambiente. Le distribuzioni più diffuse e conosciute, come Debian o Ubuntu, non adottano immediatamente le versioni più recenti del kernel Linux nei loro rilasci stabili: privilegiano infatti la stabilità e la compatibilità a lungo termine. Per offrire funzionalità più moderne senza compromettere l’affidabilità del sistema, queste distribuzioni utilizzano spesso i backport, ovvero versioni del kernel Linux più aggiornate ricompilate e adattate per funzionare correttamente all’interno della distribuzione stabile. Tuttavia, anche i backport non seguono sempre l’ultimissimo rilascio disponibile. Solo se hai esigenze particolari e competenze avanzate conviene compilare manualmente il kernel Linux, sempre consapevole delle implicazioni.

Mentre su un vecchio PC con firmware BIOS tradizionale, dove non esiste Secure Boot, il kernel Linux compilato manualmente si avvierà senza richiedere firme digitali o configurazioni aggiuntive. In questo caso puoi avviare liberamente il kernel Linux personalizzato senza dover modificare alcuna impostazione del firmware.

In poche parole, se non hai le competenze necessarie, aspetta che sia rilasciato ufficialmente dalla tua distribuzione GNU/Linux.

L’annuncio ufficiale del rilascio del kernel Linux 7.3, con tutte le modifiche e novità, è disponibile sulla mailing list del kernel Linux.

La finestra di sviluppo per il kernel Linux 7.4 si è aperta il 19 ottobre 2026, sebbene Torvalds abbia avvisato che il suo consueto periodo di vacanza familiare potrebbe rendere il calendario del prossimo rilascio leggermente atipico.

Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Linux_(kernel)
Fonte: https://lkml.org/lkml/2026/10/18/1221
Fonte: https://www.phoronix.com/news/Linux-7.3-Released
Fonte: https://itsfoss.com/news/linux-kernel-7-3-release/
Fonte: https://www.gamingonlinux.com/2026/10/linux-kernel-7-3-is-out-with-some-nice-improvements-for-gaming/
Fonte: https://9to5linux.com/linux-kernel-7-3-officially-released-this-is-whats-new
Fonte: https://linuxiac.com/linux-kernel-7-3-is-out-with-new-failfs-scheduler-changes-and-more/

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