Manjaro 26.1 “Bian-May”: nuova versione con kernel Linux 7.1 e KDE Plasma 6.7

Manjaro è una delle distribuzioni GNU/Linux più riconosciute per la sua capacità di offrire un sistema moderno, accessibile e costantemente aggiornato senza rinunciare alla stabilità. Pur basandosi su Arch Linux, Manjaro adotta un approccio più orientato all’utente, integrando strumenti grafici dedicati, procedure semplificate per la gestione dei pacchetti software e un’attenzione particolare alla compatibilità hardware. Questo equilibrio ha permesso alla distribuzione di affermarsi sia tra gli utenti alle prime armi sia tra gli appassionati più esperti, grazie a un ecosistema coerente e a un ciclo di aggiornamenti continuo ma attentamente controllato.
Fondata nel 2011, Manjaro si distingue per la sua facilità d’uso, l’installazione guidata e una comunità attiva che ne supporta lo sviluppo. È una distribuzione GNU/Linux libera e gratuita, sostenuta da donazioni e dal lavoro volontario di sviluppatori e collaboratori.
Il target principale di Manjaro comprende sia utenti principianti sia utenti espert perché grazie alla sua natura rolling release, offre un sistema sempre aggiornato, ideale per chi desidera software all’avanguardia senza dover reinstallare il sistema ad ogni nuova versione maggiore. A differenza di Arch Linux, che rilascia gli aggiornamenti in modo continuo e non testato, Manjaro adotta un approccio più controllato, testando gli aggiornamenti nei repository software Unstable e Testing prima di renderli disponibili nel repository software Stable. La distribuzione è adatta sia per ambito desktop che per server, anche se il suo focus principale rimane l’uso quotidiano su computer personali.
La nuova versione stabile Manjaro 26.1, nome in codice “Bian-May“, è stata rilasciata il 12 agosto 2026. Non è noto come sia nato il nome “Bian-May” ma potrebbe essere un gioco di parole che combina “Bian”, dedicato a Bianca, moglie di Philip Müller (fondatore e leader del progetto Manjaro), e “May”, che richiama maggio 2026, mese in cui è iniziato lo sviluppo di questa versione.
Il precedente rilascio stabile era Manjaro 26 “Anh-Linh” nel gennaio 2026. La nuova versione Manjaro 26.1 rappresenta un aggiornamento significativo che introduce miglioramenti in diversi componenti chiave del sistema, consolidando la stabilità generale e affinando l’esperienza utente.
Novità in Manjaro 26.1
Manjaro 26.1 “Bian-May” porta con sé una serie di miglioramenti significativi che rafforzano la sua posizione come una delle distribuzioni GNU/Linux più apprezzate per stabilità, innovazione e facilità d’uso. Di seguito, le principali novità che rendono questa versione un aggiornamento degno di nota per tutti gli utenti, dalle ottimizzazioni del kernel Linux agli ambienti desktop aggiornati.
Aggiornamenti del kernel Linux
Una delle novità più rilevanti di questa versione è l’adozione del kernel Linux 7.1 come predefinito. Il kernel Linux 7.0, precedentemente utilizzato, ha raggiunto il fine del supporto (EOL, End Of Life), il che significa che non riceverà più aggiornamenti di sicurezza o correzioni. Manjaro consiglia pertanto di passare al kernel Linux 7.1 o a una delle versioni LTS (Long Term Support) disponibili, come il kernel Linux 6.18, 6.12, 6.6 o 6.1. Per gli utenti che desiderano testare le novità in anticipo, è disponibile anche il kernel Linux 7.2-rc7, una versione candidata (RC) che precede il rilascio ufficiale.
Ambienti desktop aggiornati
Manjaro 26.1 introduce aggiornamenti significativi per gli ambienti desktop supportati:
- KDE Plasma 6.7.4: Plasma è un ambiente desktop sviluppato dal team di KDE, che offre un’interfaccia grafica moderna, personalizzabile e ricca di funzionalità. La versione 6.7.4 porta miglioramenti in termini di stabilità, prestazioni e funzionalità, come un miglior supporto per i display multi-monitor e ottimizzazioni per l’uso delle risorse.
- GNOME 50: Manjaro 26.1 include GNOME 50 che introduce miglioramenti significativi all’esperienza desktop. Questa versione porta un supporto più avanzato per la gestione dei display, un uso più efficiente dell’accelerazione hardware (Vulkan/VA‑API), miglioramenti al fractional scaling e un sistema di controllo parentale più completo. L’intero stack GNOME beneficia inoltre di ottimizzazioni alle prestazioni e a Mutter, rendendo l’ambiente più reattivo e stabile.
- XFCE 4.20: Manjaro 26.1 include XFCE 4.20, una versione che introduce miglioramenti importanti all’ambiente desktop leggero di riferimento. Questa versione porta ottimizzazioni al file manager Thunar, un pannello più flessibile, un supporto migliorato alle header‑bar e una gestione più efficiente delle risorse. L’intero ambiente beneficia inoltre di aggiornamenti alle librerie core di XFCE, rendendo l’esperienza più stabile, moderna e reattiva pur mantenendo la sua tradizionale leggerezza.
Aggiornamenti dei pacchetti software
I repository software di Manjaro hanno ricevuto aggiornamenti per più di 1.000 pacchetti software, inclusi quelli nel repository Extra. Tra gli aggiornamenti più significativi:
- GStreamer 1.28.6: GStreamer è un framework multimediale open source che permette la riproduzione, la conversione e l’elaborazione di file audio e video. Questa versione introduce miglioramenti nelle prestazioni e nel supporto per nuovi formati.
- Bazaar 0.9.2: Bazaar è un sistema di controllo versione distribuito (DVCS, Distributed Version Control System), simile a Git, che permette agli sviluppatori di gestire il codice sorgente in modo collaborativo.
- OpenSearch 3.8: OpenSearch è un motore di ricerca e analisi dati open source, derivato da Elasticsearch, utilizzato per indicizzare e cercare grandi quantità di dati.
- Syncthing 2.1: Syncthing è un’applicazione per la sincronizzazione di file peer-to-peer, che consente di mantenere aggiornate le cartelle tra diversi dispositivi senza dipendere da servizi cloud.
Sono stati aggiornati anche numerosi pacchetti software Python, Deepin (un ambiente desktop cinese) e Haskell (un linguaggio di programmazione funzionale).
Risoluzione di regressioni e problemi noti
Manjaro 26.1 risolve diverse regressioni (problemi introdotti da aggiornamenti precedenti) legate ai driver amdgpu, che gestiscono le schede grafiche AMD. Questi aggiornamenti dovrebbero migliorare la compatibilità e la stabilità per gli utenti con hardware AMD.
Attenzione all’aggiornamento a Python 3.14
Gli utenti che utilizzano Python devono prestare attenzione all’aggiornamento a Python 3.14. Python è un linguaggio di programmazione ampiamente utilizzato per lo sviluppo software, l’analisi dati e l’automazione. Con questo aggiornamento, i pacchetti AUR (Arch User Repository, repository software non ufficiale) che installano file nella cartella site-packages o che sono collegati a libpython3.13.so dovranno essere ricompilati. Il team di Manjaro consiglia di verificare i pacchetti software interessati e di ricompilarli dopo aver completato l’aggiornamento del sistema.
Cambio di supporto per i driver NVIDIA
Un’avvertenza importante riguarda gli utenti con schede grafiche NVIDIA più vecchie. Il driver 590 di NVIDIA non supporta più le GPU Pascal, incluse le GeForce GTX 10-series, e le generazioni precedenti. Pertanto, gli utenti con hardware Pascal, Maxwell o più vecchio devono passare ai pacchetti software del driver legacy 580xx per mantenere il supporto proprietario funzionante.
Download e Riferimenti
Per chi desidera installare Manjaro 26.1 da zero, le immagini ISO ufficiali delle edizioni KDE, GNOME e XFCE sono disponibili sul sito ufficiale di Manjaro. Oltre a queste 3 edizioni principali, la community di Manjaro mette a disposizione altre 3 immagini ISO dedicate agli ambienti desktop Cinnamon, i3 e Sway.
Le immagini ISO contengono una copia completa del sistema operativo e possono essere utilizzate per creare un supporto di installazione, ad esempio una chiavetta USB, oppure per avviare Manjaro in modalità live, così da testare il sistema senza effettuare l’installazione.
Manjaro segue un modello “rolling release” come Arch Linux da cui deriva, il che significa che gli utenti che utilizzano già la versione stabile non devono eseguire alcuna procedura di aggiornamento separata. Basta eseguire un aggiornamento completo del sistema per passare allo stato dei pacchetti software di Manjaro 26.1. Non è necessario reinstallare la distribuzione o attendere il rilascio delle immagini ISO finali per beneficiare del nuovo stack software. L’operazione può essere effettuata direttamente dal Terminale con il comando:
sudo pacman -Syu
Questo permette di passare a Manjaro 26.1 “Bian-May” mantenendo intatte le proprie impostazioni, i programmi installati e la struttura delle cartelle personali, garantendo una transizione semplice e affidabile.
Per ulteriori dettagli, è possibile consultare l’annuncio ufficiale o la pagina dedicata agli aggiornamenti.
Fonte: https://forum.manjaro.org/t/manjaro-26-1-bian-may-released/189526
Fonte: https://forum.manjaro.org/t/stable-update-2026-08-12-kernels-firefox-gstreamer-python-deepin-haskell-bazaar/189517
Fonte: https://www.phoronix.com/news/Manjaro-Linux-26.1
Fonte: https://www.opensourcefeed.org/manjaro-26-1-bian-may-release/
Fonte: https://linuxiac.com/manjaro-26-1-essentially-goes-final-with-linux-kernel-7-1-and-plasma-6-7/
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