Fastfetch 2.67: Novità e Miglioramenti per lo Strumento di Informazioni di Sistema

Fastfetch è un programma da terminale open source, sviluppato principalmente in linguaggio C, progettato per offrire una panoramica dettagliata e altamente personalizzabile delle informazioni di sistema direttamente dalla riga di comando. Si tratta di uno strumento molto apprezzato da chi utilizza sistemi operativi come GNU/Linux, macOS, Windows, Android, FreeBSD e altri sistemi BSD, grazie alla sua capacità di presentare in modo chiaro dati fondamentali quali il sistema operativo, l’hardware, il tempo di attività, la memoria utilizzata, la versione del kernel e numerose altre informazioni, accompagnate dal logo della distribuzione GNU/Linux in uso.
Il progetto nasce come alternativa moderna e più performante a Neofetch, la cui manutenzione è terminata nell’aprile 2024. Fastfetch si distingue per la sua rapidità di esecuzione, per l’accuratezza con cui rileva i componenti del sistema (ad esempio nella misurazione della memoria o nel supporto al protocollo Wayland) e per la possibilità di una personalizzazione avanzata tramite un file di configurazione dedicato. L’iniziativa è stata avviata il 20 marzo 2022 da Linus Dierheimer e, in pochi anni, è diventata un punto di riferimento per utenti di sistemi GNU/Linux, BSD, Windows, macOS, Android e illumos (derivato da OpenSolaris/Solaris), grazie alla sua ampia compatibilità. Fastfetch supporta ufficialmente le architetture x86‑64, ARM64 e ARMv7, per le quali gli sviluppatori forniscono eseguibili precompilati nelle versioni ufficiali. Nelle distribuzioni GNU/Linux che compilano autonomamente i pacchetti software, come Debian, il programma è disponibile anche per architetture aggiuntive quali ppc64el, riscv64, s390x, armhf e armel, confermandosi una soluzione realmente multi‑piattaforma.
Fastfetch è distribuita con licenza MIT, una delle licenze più permissive nel panorama del software libero e open source, che consente di utilizzare, modificare e ridistribuire il codice sorgente sia per scopi personali sia commerciali. L’applicazione è inoltre presente nei repository software della maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux, rendendo l’installazione semplice e immediata tramite il gestore di pacchetti software predefinito. Questo permette agli utenti di mantenere il programma aggiornato senza dover intervenire manualmente, poiché gli aggiornamenti vengono gestiti direttamente dal sistema.
Per quanto riguarda lo sviluppo recente, la nuova versione stabile attualmente disponibile è Fastfetch 2.67 rilasciata il 7 agosto 2026. La versione stabile precedente, Fastfetch 2.66 è stata rilasciata il 12 luglio 2026. Questi aggiornamenti testimoniano la costante evoluzione del progetto, che continua a introdurre miglioramenti nelle prestazioni, nel rilevamento dell’hardware e nel supporto ai diversi ambienti grafici.
Novità in Fastfetch 2.67
Fastfetch 2.67 introduce miglioramenti significativi, con un focus particolare sulla generazione e modifica dei file di configurazione, sulla sicurezza e sulla compatibilità multi-piattaforma.
Generazione Interattiva dei File di Configurazione
Una delle novità più rilevanti è la ridisegnata opzione --gen-config, che ora offre un’interfaccia interattiva nel terminale per guidare l’utente nella creazione di un file di configurazione personalizzato. Questo strumento semplifica notevolmente il processo di configurazione, rendendolo accessibile anche agli utenti meno esperti.
L’opzione --gen-config sostituisce le precedenti varianti:
--gen-config-full;--gen-config-force;--gen-config-full-force.
Queste opzioni sono state rimosse per razionalizzare il processo e offrire un’esperienza più intuitiva.
La modalità TUI viene disattivata automaticamente se la variabile d’ambiente $NO_COLOR è impostata o se stdin/stdout non sono TTY.
Editor di Configurazione Grafico (Sperimentale)
Oltre all’interfaccia a riga di comando, Fastfetch 2.67 introduce una nuova interfaccia web (WebUI) per la generazione e la modifica dei file di configurazione. Questo strumento sperimentale consente agli utenti di personalizzare le impostazioni di Fastfetch direttamente dal browser, senza dover modificare manualmente i file JSONC.
Sebbene ancora in fase di test, questa funzionalità rappresenta un passo avanti verso una maggiore accessibilità, soprattutto per chi preferisce un approccio visivo alla configurazione.
Nuove Opzioni per il Monitoraggio in Tempo Reale
È stata aggiunta la nuova opzione -w / --watch, che funge da alias per l’esistente opzione --dynamic-interval. Questa opzione permette di aggiornare automaticamente l’output di Fastfetch a intervalli regolari, specificati in secondi. Ad esempio, eseguendo il comando:
fastfetch --watch 1
l’output verrà aggiornato ogni secondo, consentendo di monitorare in tempo reale le variazioni dei dati di sistema (ad esempio, l’utilizzo della CPU o della RAM). Questa funzionalità è particolarmente utile per chi desidera tenere d’occhio le risorse del sistema senza dover ricordare il nome completo dell’opzione --dynamic-interval.
Miglioramenti per GNU/Linux
Fastfetch 2.67 include diverse correzioni e ottimizzazioni specifiche per i sistemi GNU/Linux:
- Gestione dei monitor: Fastfetch ora gestisce correttamente i monitor che pubblicizzano più modalità di visualizzazione preferite, risolvendo i casi in cui la risoluzione riportata era errata.
- Supporto Wayland: È stato corretto un problema che causava la mancata rilevazione di monitor connessi se gli eventi di output arrivavano in ritardo.
- Rilevamento della versione di Fish Shell: È stata applicata una correzione per il rilevamento della versione di Fish Shell.
- Rilevamento del sistema operativo: Ubuntu Studio Core viene ora identificato correttamente dal modulo di rilevamento del sistema operativo.
Miglioramenti per il Rilevamento dei Font del Terminale
- Ghostty: Fastfetch ora analizza direttamente la configurazione del terminale Ghostty invece di eseguire il comando
ghostty +show-config, rendendo il processo di rilevamento dei font più veloce. - Alacritty: Il supporto per Alacritty è stato esteso per comprendere una gamma più ampia di sintassi nel file di configurazione TOML.
Cambio Importante: Rimozione di general.preRun
Un cambio significativo in questa versione è la rimozione dell’opzione general.preRun dal file di configurazione. Questa opzione permetteva di eseguire un comando prima dell’output di Fastfetch, ma è stata rimossa per motivi di sicurezza. Gli utenti che utilizzavano questa funzionalità dovranno ora spostare la logica in uno script esterno che richiami Fastfetch dopo l’esecuzione del comando desiderato.
Miglioramenti nella Sicurezza
- Limite alle dimensioni delle risposte di rete: Le risposte di rete utilizzate dai moduli PublicIP e Meteo hanno ora un limite di dimensione per prevenire un eccessivo utilizzo di memoria e ridurre l’impatto di risposte dannose.
- Supporto per HTTP/1.0 e HTTP/1.1: La gestione delle richieste HTTP ora accetta sia risposte HTTP/1.0 che HTTP/1.1.
- Corretto il parsing degli URL nel modulo PublicIP.
- Corretto il comportamento della codifica Base64 su sistemi big‑endian.
Miglioramenti per macOS e Windows
- macOS:
- Aggiunto il rilevamento della temperatura di CPU e GPU per i chip Apple M5.
- Corretto il rilevamento del codec VP9.
- Migliorato il rilevamento della GPU e del tema.
- Windows:
- I sistemi con Desktop Window Manager disabilitato vengono ora segnalati come in uso del tema Basic.
- Migliorato il rilevamento delle GPU virtuali.
- Aggiunto il rilevamento dell’InitSystem su Windows, che ora riporta il primo processo userland (smss.exe).
Rimozione di Loghi
Sono stati rimossi i loghi integrati per i seguenti sistemi operativi:
- Hypros;
- MagpieOS;
- Furreto;
- EmperorOS;
- Magix.
Download e Riferimenti
Fastfetch 2.67 è già disponibile per il download diretto, mentre sarà integrato a breve nei repository software delle diverse distribuzioni GNU/Linux, secondo i rispettivi cicli di aggiornamento. Le distribuzioni GNU/Linux a sviluppo continuo (rolling release), come Arch Linux e le sue derivate, saranno le prime a ricevere la nuova versione nei rispettivi repository software. Le distribuzioni GNU/Linux a rilascio stabile, come Debian o Ubuntu, integreranno la versione più recente in un secondo momento, seguendo i loro cicli di aggiornamento più conservativi.
Per installare Fastfetch sulle distribuzioni GNU/Linux basate su Debian o Ubuntu e sulle loro derivate, è possibile utilizzare il comando seguente tramite il gestore di pacchetti APT (Advanced Package Tool):
sudo apt install fastfetch
Per le distribuzioni basate su Arch Linux, il pacchetto è presente nei repository software ufficiali (extra) di Arch Linux ed è possibile installarlo con il comando:
sudo pacman -S fastfetch
Puoi scaricare Fastfetch 2.67 in modo sicuro e aggiornato direttamente dalla sua pagina ufficiale su GitHub, dove gli sviluppatori pubblicano i pacchetti software precompilati per tutte le principali piattaforme. Ogni versione include build dedicate per i sistemi GNU/Linux (in formato DEB, RPM, archivio compresso tar.gz e varianti per tutte le architetture), Windows, macOS sia Intel che Apple Silicon, oltre a sistemi meno comuni come BSD, Solaris e Haiku.
Per chi preferisce un formato portatile, è disponibile un’AppImage non ufficiale mantenuta dalla comunità al seguente indirizzo: Portable-Linux-Apps/fastfetch-AppImage. Al momento, Fastfetch non risulta disponibile su Flathub.
Per approfondire tutte le novità e le correzioni introdotte in questa versione, è possibile consultare il changelog (registro delle modifiche) ufficiale, dove sono elencati in dettaglio tutti i cambiamenti apportati.
Fonte: https://github.com/fastfetch-cli/fastfetch/releases/tag/2.67.0
Fonte: https://www.linuxadictos.com/fastfetch-2-67-estrena-un-generador-interactivo-de-configuracion.html
Fonte: https://linuxiac.com/fastfetch-2-67-system-information-tool-adds-new-interactive-configuration-generator/
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