Scoperte (e risolte) 4 vulnerabilità in Ubuntu 14.04.2 e 14.10

By Redazione TPN

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Gli sviluppatori di casa Canonical hanno già provveduto a distribuire l’aggiornamento che ci mette al riparo da eventuali problemi di sicurezza. Ecco tutti i dettagli. Quali sono i vantaggi nell’adottare una distro attorno alla quale ruota un’enorme quantità di sviluppatori? Indubbiamente diversi. Ma il vero punto di forza, probabilmente, è la possibilità di utilizzare un …

Wind, arrivano le nuove tariffe estive

By Jessica Lambiase

WIND

Nuova stagione, nuovi clienti, nuove… offerte: quest’anno è Wind ad inaugurare l’arrivo della bella stagione proponendo nuove tariffe e qualche ritocchino per quelle già esistenti: si spazia dai pacchetti dedicati ai più giovani a quelli dedicati ai più anziani, senza dimenticare ovviamente chi cerca una flat al miglior prezzo possibile!

Vediamo un po’ cosa ci propone il listino prezzi estivo dell’operatore arancione:

  • Wind Pack Summer Edition è un bundle a sim doppia che può essere richiesto presso tutti i punti vendita Wind: ad un costo mensile di 12 euro, sarà consegnata all’utente una sim con attiva l’opzione flat voce Noi Tutti (400 minuti di chiamate che si rinnovano ogni 28 giorni) ed una sim con attiva l’opzione dati Open Interbet (2 GB di traffico mensile). L’offerta punta alla fidelizzazione dell’utente: l’attivazione avrebbe un prezzo di 15 euro, ma se le offerte non verranno disdette per 24 mesi sarà scontata ad un euro; in caso di disdetta anticipata, verranno addebitati i restanti 14 euro.
  • Summer Ricarica: si tratta di un’offerta per i già clienti Wind che regala 2 GB di traffico internet da utilizzare nell’arco di un mese a tutti coloro che effettueranno una ricarica presso un centro Wind aderente. In caso di superamento della soglia, il traffico dati sarà diminuito alla velocità di 32kbps o scalato dal piano dati originale. L’offerta è rinnovabile allo scadere dei 30 giorni ma soltanto fino al 12 Luglio.
  • All Inclusive Young: ritocchino per la tariffa dedicata ai giovani di età inferiore a 30 anni, che ora include 300 minuti, 300 SMS, 3 GB di Internet e 3 euro di acquisti su Google Play Store per un canone di 12 euro ogni 28 giorni;
  • All Inclusive Senior: si tratta di una nuova tariffa dedicata a chi ha più di 60 anni di età e, a fronte di un prezzo di 8 euro mensili, offre 200 minuti di chiamate verso tutti con in più minuti illimitati per due numeri a scelta, 200 SMS verso tutti, 500 GB di Internet e un particolare servizio di assistenza; inoltre, aggiungendo 2 euro al mese, sarà possibile ottenere lo smartphone Doro 820 Mini.

Potrete reperire maggiori informazioni nei punti vendita Wind, sul sito web dell’azienda o attivare il piano tariffario più adatto a voi direttamente chiamando il numero 155.

L’articolo Wind, arrivano le nuove tariffe estive appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Recensione Xiaomi Mi 4i: chiamatelo pure “top”

By Giuseppe Monaco

Alcune settimane fa abbiamo assistito alla presentazione da parte di Xiaomi di un nuovo terminale di fascia medio/alta che si presenta come la variante dell’attuale top di gamma, ovvero lo Xiaomi Mi 4i. Sarà riuscita la casa cinese a realizzare un dispositivo degno di tale nome?

Confezione

Come già abbiamo potuto constatare recensendo molti dispositivi Xiaomi, la casa cinese realizza le confezioni di vendita dei propri dispositivi seguendo lo stesso stile. La scatola, realizzata in materiale riciclabile, riserva al suo interno il nostro Mi 4i nel pannello superiore che, una volta sollevato, rivela i soliti libricini illustrativi, la graffetta per aprire il vano in cui inserire le 2 schede Micro SIM, il caricabatterie e il relativo cavo USB.

Acquistando il device da honorbuy.com nel pacco troverete anche una cover, un caricabatterie per auto, una pellicola protettiva e l’adattatore per la presa cinese.

Design ed ergonomia

Nella realizzazione della componente estetica di questo device, Xiaomi ha sicuramente pensato a un’utenza meno esigente e che apprezzasse un look decisamente più sportivo rispetto a quello dei device più blasonati della casa cinese. Il retro, infatti, è realizzato in policarbonato opaco, che risulta davvero piacevole al tatto e rende il grip piuttosto sicuro, anche se una cover protettiva in questi casi non fa mai male. Proprio la scocca posteriore è disponibile in colorazioni che si adeguano a tutti i gusti (bianca, rosa, gialla, azzurra e nera).

Le dimensioni, tutto sommato nella norma, di 138.1 x 69.6 x 7.8 mm e il peso di 130 g circa rendono l’utilizzo con una sola mano davvero comodo permettendo alle dita di raggiungere quasi l’intera porzione del display, considerando che per arrivare nell’angolo più lontano dovrete fare un po’ do fatica.

Sulla zona frontale troviamo il display da 5 pollici nella zona centrale mentre, nella parte alta, sulla sinistra abbiamo come di consueto il logo Xiaomi mentre al centro sono collocati i sensori di prossimità e luminosità, la cassa per l’ascolto in chiamata, la fotocamera da 5 MP e il led di notifica RGB.

Il retro risulta in gran parte pulito e ospita, nella parte alta, la fotocamera da 13 MP con doppio flash led bicromatico e il microfono per la riduzione del rumore in chiamata mentre, nella parte bassa, il logo Xiaomi lucido e l’altoparlante per al riproduzione dell’audio di sistema.

Dando un’occhiata ai lati troviamo il bilanciere del volume e il tasto per accensione/spegnimento e blocco schermo sul bordo destro, l’ingresso per l’inserimento di 2 schede Micro SIM sul sinistro, il microfono e l’ingresso per il cavo micro USB sul lato basso e l’ingresso per il jack da 3,5 mm sul lato alto.

Hardware

Come abbiamo detto nell’introduzione, il nuovo device della casa cinese si presenta come una variante dell’attuale top di gamma, presentando caratteristiche simili sotto alcuni aspetti e completamente diverse sotto altri.

A voler fare un paragone con il Mi 4 in mio possesso utilizzando AnTuTu come strumento di comparazione posso dire che, mentre il Mi 4 ha totalizzato circa 46000 punti, il punteggi del Mi 4i si è assestato intorno ai 40000 appena uscito dalla confezione e sui 38000 dopo circa 10 giorni di utilizzo.

Quali sono le specifiche che producono questo risultato? Ebbene, sotto la scocca troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 615 con 4 core da 1.1 GHz e altri 4 da 1.7 GHz, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna non espandibile di cui 12 GB disponibili per l’utente.

Una delle note positive di questo dispositivo è senza dubbio la qualità del suo display da 5 pollici, realizzato con tecnologia IPS, con una densità pixel di 480 dpi e risoluzione 1920 x 1080. I colori sono ben calibrati, meglio anche del Mi 4, con immagini visualizzate in modo nitido e con neri sufficientemente profondi.

Per finire, la batteria da 3120 mAh svolge un buon lavoro, come vedremo in seguito, eccezion fatta per alcuni picchi di consumo.

Software

La versione di Android installata a bordo del nostro Xiaomi Mi 4i è la 5.0.2 Lollipop, con interfaccia grafica proprietaria MIUI. Nonostante il passaggio a una nuova versione del sistema operativo del robottino verde, sul lato grafico la UI non presenta alcun cambiamento, conservando quelle che sono le caratteristiche proprie della MIUI V6.

Un piccolo appunto riguarda la lingua di sistema. Essendo uscita da poco, il Mi 4i non può ancora godere della versione europea della ROM, sia perché gode di aggiornamenti diversi rispetto ai terminali con a bordo KitKat e sia perché non ci sono ancora sviluppatori che si siano adoperati per la traduzione di quest’ultima.
Tralasciando ciò, la navigazione tra le schermate avviene in modo fluido e senza intoppi e le applicazioni preinstallate sono quelle alle quali Xiaomi ci ha abituato.

Multimedia

Il comparto multimediale concede belle soddisfazioni grazie all’esperienza complessiva in grado di fornire all’utente. La fotocamera da 13 MP, ad esempio, promette foto di ottima qualità anche in condizioni di scarsa luminosita, grazie al flash dual led bicromatico, in grado di illuminare correttamente anche le situazioni più buie. La fotocamera interna da 5 MP in condizioni di buona luminosità garantisce ottimi selfie.

L’applicazione di default resta quella già vista nella recensione di altri dispositivi con a bordo la MIUI V6, con tutte le feature de caso come modalità manuale, effetti particolari e tanto altro. Per quanto riguarda i video la fotocamera principale è in grado di girare filmati fino a una risoluzione massima di 1080p Full HD a 30 fps. La cassa audio posta sul retro del device è abbastanza potente e riproduce il suono in modo chiaro e pulito.

Infine, il comparto videoludico garantisce una buona esperienza di gioco per quel che riguarda i titoli più leggeri ma, forse per problemi legati all’ottimizzazione di Lollipop attualmente in corso, nei giochi più pesanti è facile riscontrare rallentamenti e brevi lag.

Autonomia

La batteria da 3120 mAh, di poco superiore a quella presente sul Mi 4, garantisce ottimi tempi di autonomia, arrivando a circa 16 ore di utilizzo e 5 ore di schermo acceso.

Purtroppo, però, a causa di problemi legati all’aggiornamento a Lollipop parzialmente risolti da un recente update, in alcune situazioni è possibile riscontrare picchi di consumo.

Rapporto qualità/prezzo

Come di consueto, è lecito aspettarsi da Xiaomi prezzi competitivi su dispositivi in grado di offrire un’ottima esperienza utente. Ebbene, è possibile trovare il nostro Xiaomi Mi 4i a un prezzo di circa 270€, inferiore dunque al Mi 4 standard giustificato dal fatto che lo è anche prestazionalmente parlando. In particolare, noi di ChimeraRevo consigliamo l’acquisto presso il sito honorbuy.com: grazie al codice “CHIMERA”, infatti, potrete usufruire di uno sconto di 5€ a partire da 70€ di spesa! Inoltre, tale voucher può anche essere utilizzato in coppia con i loyalty points. Inoltre fino al 30 giugno honorbuy offre spedizione gratis a chi acquisterà lo smartphone.

Link all’acquisto | Xiaomi Mi 4i su honorbuy.it

Qui di seguito alcune utili informazioni sul sito:

  • Pagamento: I metodi di pagamento accettati sono Paypal, Western Union, Moneygram o bonifico.
  • Spedizione: La spedizione verrà effettuata entro 48 ore dalla ricezione del pagamento. I clienti Europei possono scegliere la spedizione da magazzini collocati in suolo europeo in modo da non imbattersi in ulteriori pagamenti per dogana o altro.
  • Garanzia: Ogni dispositivo è coperta da 1 anno di garanzia, che coprirà eventuali difetti e/o problemi non causati dall’utente.
  • Gadget Gratuiti: Con ogni acquisto vengono spediti gratuitamente anche una cover, un caricabatterie per auto, un adattatore per la presa cinese, una pellicola protettiva e un pennino capacitivo.

Conclusione

Insomma, dopo averlo stressato a dovere, cosa abbiamo ottenuto? Per quanto riguarda l’utilizzo quotidiano troviamo una grande fluidità e reattività nella risposta legata a una stabilità che, sporadicamente, cede il passo alla chiusura forzata di alcune applicazioni, sintomo di come Lollipop sia ancora in fase di sviluppo.

SIcuramente la memoria da 12 GB e la lingua inglese potrebbero scoraggiare gli utenti più smanettoni ed esigenti all’acquisto del device, ma sul secondo punto non mi preoccuperei più di tanto, visto come la community di sviluppatori non lascerà ancora per molto questo terminale senza una traduzione internazionale.

Il campo multimediale presenta certamente una buona qualità nel comparto fotografico grazie alla fotocamera principale che, con l’ausilio dell’applicazione di sistema davvero ben realizzata, garantisce ottimi scatti e un’altrettanto buona velocità d’esecuzione. D’altro canto, però, giochi particolarmente pesanti rallentano il dispositivo anche abilitando l’opzione alte prestazioni, rendendo leggermente amara la vita dei gamers incalliti.

Alla luce di ciò, lo Xiaomi Mi 4i si è rivelato essere un device dal fascino che personalmente definirei “sportivo”, in grado di accompagnare quella fetta d’utenza giovane che guarda molto la componente estetica, la versatilità nell’uso delle più svariate applicazioni e la cura nello scatto e nella raccolta di foto e video.

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Voli low cost: i consigli per risparmiare fino al 99%

By Giuseppe F. Testa

voli low cost

Pensate che con l’arrivo dell’estate i prezzi dei voli aerei salgano alle stelle, rendendo l’utilizzo di questo mezzo di trasporto poco conveniente nonostante le offerte disponibili in rete. Ma non demordete: il volo da soli 3 euro (si, capito bene solo 3 euro) è dietro l’angolo, dovete solo cercarlo!

Vi sveliamo in questa guida i segreti da “re dei voli low cost”, delle dritte che vi aiuteranno a scovare i migliori voli low cost.

Voli low cost: i consigli per risparmiare

Prenotate con almeno sei settimane di anticipo

Una volta trovare un volo a buon prezzo significava andare dietro ai last-minute: i posti sugli aerei erano quasi tutti vuoti, per recuperare qualcosa le compagnie svendevano i posti per il viaggio fino a 12 ore prima del decollo. Oggi la tendenza purtroppo si è capovolta: gli affaristi e i turisti prendono sempre più l’aero all’ultimo minuto, anche a costo di sborsare 2000€ a posto. Ecco perché è conveniente ora muoversi in anticipo: i prezzi dei voli generalmente scendono sotto la media sei settimane prima della partenza, fino a scendere sotto il 50% del prezzo pieno a 2 mesi dal viaggio. Pianificare con largo anticipo è il primo segreto del low cost.

Iscriversi alle newsletter delle compagnie aeree

Anche se le offerte di voli last minute sono difficili da trovare ai giorni d’oggi, non sono del tutto scomparse. Se siete in caccia di voli low cost iscrivetevi alle newsletter delle vostre linee aeree preferite, magari usando una mail secondaria (per via del grande spam che ne seguirà).

La vostra povera casella di posta sarà presto inondata di notizie ed offerte, nuove rotte con prezzi speciali e tariffe basse sui voli last minute.

Come vedremo in seguito, dovrete fare molta attenzione il martedì pomeriggio, giorno dove l’occasione esce quasi sempre: il martedì la maggior parte delle compagnie aeree sanno già se i voli del fine settimana successivo sono al completo; se avanzano sulla tratta un sacco di posti vuoti li metteranno in offerta last-minute avvisando tutti gli utenti iscritti alla newsletter.

Voli verso mete improvvisate: si risparmia molto!

Se siete in vena di esplorare destinazioni “a caso”, facendovi guidare dalla fantasia e dal prezzo (volo più economico), viaggiando verso mete sconosciute e non pianificate: per una volta sentite il cuore (e il portafogli) e non la vostra testa pensante! Usando la funzione di ricerca ‘Ovunque’ su Skyscanner è possibile scoprire qual è il viaggio più economico del momento e quando è più conveniente andare in quella determinata destinazione.

Basta digitare l’aeroporto da cui si vuole partire e scrivere ‘Ovunque’ (Flessibile?) nella casella della destinazione.

LINK | SkyScanner

Martedì pomeriggio: giorno da monitorare

Come già anticipato prima, c’è una sorta di teoria sui voli: il martedì è il giorno migliore per andare alla ricerca di tariffe aeree scontate. Non solo la maggior parte delle compagnie aeree diffonde le loro offerte last minute del fine settimana di martedì, le statistiche hanno dimostrato che le tariffe tendono a precipitare il martedì pomeriggio. Questo perché le compagnie aeree in genere iniziano le loro vendite il lunedi sera e la corsa all’ultimo prezzo fa in modo che a partire dalle 15:00 i prezzi scendano al minimo.

Comprate il biglietto di sola andata, poi il ritorno

A volte l’acquisto di voli andata e ritorno con una compagnia aerea può essere più costoso rispetto all’acquisto di due biglietti di sola andata da diverse compagnie aeree. Ad esempio, potreste volare da Milano a Parigi con Ryanair su un volo economico e poi prenotare un altro volo low cost di ritorno con Easyjet. Questo metodo garantisce una maggiore flessibilità in termini di date e di prezzi, se non si è vincolati ad una macchina si può anche scegliere aeroporti diversi e più economici per il rientro.

La regola delle 24 ore

Alcune compagnie aeree offrono un rimborso gratuito se si annulla il volo entro 24 ore, in modo che voi possiate controllare il prezzo del volo appena prenotato.

Se il costo del volo scende molto (magari perché acquistato nel week end), cancellate il volo originale e prenotatene uno nuovo. Questo vi farà risparmiare, ma attenzione perché alcune compagnie aeree non offrono questa opzione, mentre altre potrebbero addebitarvi una penale se siete fuori tempo massimo.

Occhio ai cookie del browser: possono far alzare il prezzo!

Se visitiamo una pagina di una compagnia aerea per cercare un volo, tutti i nostri dati di navigazione vengono salvati nel browser stesso tramite cookie. Alcune compagnie usano la lettura dei cookie in un metodo al limite del fraudolento per stimolare l’acquisto del biglietto: se chiudiamo accidentalmente il browser o scade la sessione durante la ricerca o l’acquisto, al ritorno sulla pagina (stesso volo, stessa tratta) il prezzo è misteriosamente lievitato verso l’alto, senza ragione apparente!

Questo sembra essere una trovata di marketing molto aggressiva: vi fanno credere che i biglietti stanno terminando e gli ultimi posti stanno per essere venduti a prezzo maggiorato. Molti lo chiamano “effetto asta”: temendo di perdere i posti ci affretteremo a comprare quelli al nuovo prezzo lievitato, con la paura (o l’ansia!) di ritrovarci con un pugno di mosche in mano (e magari nella realtà sono disponibili oltre 200 posti!).

Ecco perché sia durante le ricerche e gli acquisti dei biglietti dovete agire usando la modalità incognito del browser: se qualcosa dovesse andare male durante la transazione, il prezzo non lieviterà (salvo termine reale dell’offerta).

Se ciò non fosse sufficiente (magari perché tracciano anche gli IP) dovete riavviare il router/modem per farvi assegnare un nuovo IP pubblico dall’operatore: se vogliamo risparmiare, dobbiamo evitare prima di tutto queste “trappole”!

Il trucco dei “pirati” del volo: gli ErrorFares

Cosa sono gli ErrorFares? Altro non sono che errori durante l’inserimento delle tariffe per un volo o una tratta: l’impiegato (o il computer a volte) scrivono 19 € invece di 199 €, creando una tariffa enormemente conveniente che può essere prenotata senza problemi, almeno finché la compagnia non si rende conto dell’errore! Alcuni dicono che siano in alcuni casi “errori voluti” per smuovere il prezzo dei concorrenti, esattamente come se fossimo in una borsa valori!

Questo a noi non importa: quello che importa è che siano prenotabili i voli a prezzi stracciatissimi, anche 3 € in alcuni casi (con esclusione di eventuali tasse aeroportuali, ma ciò dipende dalla compagnia scelta).

Volo a 3 €

Sfruttando gli ErrorFares al momento giusto potrete davvero risparmiare tantissimo, in alcuni casi anche oltre il 99%. In passato c’è stato un precedente che a portato alla ribalta gli ErrorFares: i biglietti di un volo da Stoccarda verso Londra furono venduti a 0 € perché ci fu un errore che portò alla cancellazione di tutta la cifra dal sistema informatico; tantissimi utenti prenotarono e volarono da Stoccarda a Londra pagando solo valigie, spese aeroportuali e di carburante (in media 30 €). Un errore che costò caro alla compagnia su quel volo (i biglietti prenotati non furono cancellati), ma che generò un grande ritorno d’immagine.

Ecco i migliori siti per scovare gli ErrorFares ancora in corso su numerosi voli.

LINK | HolidayPirates (in inglese)

LINK | TravelDealz (in tedesco)

LINK | Guialowcost (in spagnolo)

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Apple: il nuovo programma per sviluppatori costa meno!

By Jessica Lambiase

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La conferenza WWDC di quest’anno ha significato tanto per gli sviluppatori: sono stati offerti nuovi strumenti e nuove potenzialità per l’intero ecosistema Apple, inclusa la “notizia” che la prossima generazione del linguaggio Swift sarà open source, tuttavia arriva qualche novità anche in campo prettamente economico. E questa volta è positiva.

Come in molti sapranno, tutti coloro che hanno accesso agli strumenti di sviluppo e ai rilasci in anteprima dei sistemi operativi Apple devono pagare un “accesso” per ognuna delle categorie: 99 dollari l’anno per accedere agli strumenti di sviluppo per OS X e 99 dollari l’anno per accedere a quelli dedicati ad iOS.

Questo fino a ieri, perché Apple in occasione della sua conferenza ha annunciato di aver rinnovato il suo programma per sviluppatori accorpando gli strumenti di sviluppo per iOS e OS X ed aggiungendo watchOS: in parole povere, pagando 99 dollari l’anno si avrà accesso ai tools e alle anteprime del sistema operativo che riguardano tutte e tre le categorie.

Gli utenti già registrati al programma di sviluppo che appartengono alla categoria iOS o Mac, sono stati automaticamente “trasferiti” al nuovo modello che darà accesso a tutte e tre le categorie, e verrà introdotto inoltre un programma di rinnovo automatico. Per maggiori informazioni potrete consultare questa pagina.

Un’altra mossa abbastanza inaspettata che farà felici migliaia e migliaia di sviluppatori!

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Ufficiale: Apple Swift 2.0 sarà open source

By Jessica Lambiase

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Quando l’anno scorso Apple annunciò il linguaggio di programmazione Swift, l’entusiasmo fu tanto: per dirla in breve, fu presentato come l’alternativa più moderna, stabile e sicura ad Objective-C orientata allo sviluppo di applicativi dedicati a iOS e OS X. Un’alternativa ottima, a quanto pare, perché ad oggi la maggior parte degli sviluppatori ha scelto proprio Swift in barba al suo “antenato”.

L’applauso si è rinnovato quest’anno durante la presentazione di Swift 2.0, la generazione successiva del linguaggio compilato di Apple: oltre alla possibilità di poter usufruire di runtime più rapidi affiancati a compile time più brevi, del rendering tramite il nuovo Model I/O, di usare markdown nei commenti e tanto altro, il big di Cupertino ha annunciato con una mossa inaspettata che Swift 2.0 sarà open source.

L’obiettivo sarebbe quello di portare Swift fuori dall’esclusività della piattaforma di sviluppo Apple, permettendone l’adozione anche altrove: Apple fornirà in approccio open source (sebbene non sia chiaro con che tipo di licenza) sia il codice per i compilatori Swift e le librerie per iOS e OS X che il sorgente per Linux.

Oltre che ad una mera questione di adozione, ciò potrebbe rivoluzionare completamente l’approccio degli sviluppatori nei confronti del linguaggio: ritrovarsi a sviluppare su qualcosa di completamente open source e quindi potenzialmente conosciuto fin nei minimi dettagli, ad essere onesti, farà spuntare un sorriso a 32 denti anche ai più scettici.

Non è chiaro quando Apple rilascerà Swift 2.0 in versione open source, tuttavia – a detta della dirigenza – ciò avverrà entro la fine dell’anno“. E chissà che questo precedente non possa ripetersi, magari anche in futuro, per altre componenti dell’ecosistema Apple.

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Apple presenta un’app che facilita il passaggio da Android a iOS

By Jessica Lambiase

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L’approdo di Apple Music su Android ha mostrato come il big di Cupertino abbia compreso l’importanza di accaparrarsi – in qualche modo – anche gli utenti appartenenti all’ecosistema Google… e con una nuova app potrebbe rendergli le cose più semplici nel caso questi intendessero seriamente passare da Android a iOS!

E’ infatti comparsa sulla pagina di presentazione di iOS 9 una citazione all’app “Move to iOS”, che permetterà agli utenti Android di passare ad iOS “in modalità wireless”, semplicemente installandola sul dispositivo Android ed effettuando pochi e semplici passi!

Move to iOS permetterà di trasferire praticamente tutto: dai contatti ai messaggi, passando per foto e video, segnalibri online, appuntamenti, agenda, account email, sfondi, ebook e addirittura contenuti musicali DRM-Free. Ma c’è di più: l’app potrà occuparsi anche di trovare sull’App Store tutte le controparti delle applicazioni installate precedentemente su Android e di installarle sul dispositivo; qualora queste poi dovessero essere a pagamento, saranno aggiunte alla lista desideri di iTunes.

Resta comunque da capire se con “wireless” Apple intende utilizzando la rete Wi-Fi o la connettività Bluetooth: lo scopriremo quando questa app sarà effettivamente rilasciata sul Google Play Store, presumibilmente in concomitanza del rilascio ufficiale di iOS 9 programmato per il prossimo inverno!

Quindi, se deciderete in futuro di passare da Android a iOS, state tranquilli: del “lavoro sporco” se ne occuperà l’app!

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Come inviare fax da Android e iPhone

By Giuseppe F. Testa

inviare fax

Se abbiamo dei documenti firmati in molte occasioni l’unico modo efficace per inviarli è spediti via Fax, anche perché molti uffici di amministrazione pubblica non accettano le e-mail o incontrano difficoltà ad usare la posta elettronica certificata.

Se i documenti firmati sono sul nostro smartphone potrebbe risultare ancor più difficile inviarli correttamente. Con questa guida vedremo le migliori applicazioni utili per Android e iOS (iPhone) per spedire un documento via fax a qualsiasi numero italiano o straniero.

NOTA BENE: anche se le molte delle app sono gratuite, il servizio fax è sempre fornito da servizi che richiedono quasi sempre un pagamento per effettuare l’invio.

Inviare fax da Android e iPhone

FaxFile – Send Fax from phone

Un’applicazione che si può provare è su iPhone e iPad e su Android è FaxFile, un servizio solido che permette di selezionare un’immagine o un PDF già pronto per inviarlo via fax a numeri nazionali e internazionali. Il servizio è a pagamento, ma si può “ricaricare” in-app acquistando crediti: più crediti avremo più pagine potremo inviare. Le tariffe in crediti variano in base alla nazione in cui si invia il fax.

DOWNLOAD | FaxFile (Android)

DOWNLOAD | FaxFile (iOS)

Scan Fax EasyOffice

Scan Fax easyoffice

Altra app molto utile per scansionare i propri documenti ed inviarli a qualsiasi numero compatibile con il servizio fax. Utile anche con file già pronti: doc, pdf, jpg, png e altri formati. Anche in questo caso si devono acquistare dei crediti via in-app per poter inviare i fax. È possibile anche ricevere fax, ma è necessario un piano d’abbonamento al servizio.

DOWNLOAD | Scan Fax EasyOffice (Android)

DOWNLOAD | Scan Fax EasyOffice (iOS)

PamFax

PamFax

Una terza applicazione in italiano per inviare fax è PamFax, che offre gratis la possibilità di inviare un fax da 3 pagine. Vantaggiose anche le tariffe: per ogni pagina aggiuntiva bastano 0,11 €. Il servizio fornisce applicazioni per iPhone, per Android ma è disponibile anche per Windows Phone e Blackberry. Si può anche attivare un numero per ricevere i fax come email, direttamente sul proprio smartphone.

DOWNLOAD | PamFax (Android)

DOWNLOAD | PamFax (iOS)

PC-Fax

PC-Fax

Quest’app è la più utile per chi non usa i fax per lavoro: permette di inviare gratis un fax da una pagina al giorno, i successivi si pagano con i crediti. Se dovete sbrigare velocemente una pratica contenente solo un foglio, è decisamente l’app migliore. Compatibile sia con numeri italiani sia con numeri stranieri (sempre gratis il primo invio). Permette anche di scansionare documenti.

DOWNLOAD | PC-Fax (Android)

DOWNLOAD | PC-Fax (iOS)

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iOS 9: esperienza utente al primo posto e un Siri sempre più smart

By Domenico Majorana

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Quotato 1.01 alla SNAI, o forse no… iOS 9 fa capolino durante il WWDC15 e lancia la sfida ad Android M, ma prima ancora a Samsung ed LG con il suo split screen, e agli assistenti vocali Cortana e Google Now.

La versione numero 9 di iOS porta con sé quello che possiamo considerare come un major update di Siri, ora capace di suggerire contenuti o applicazioni. Ma non è solo ciò che è sotto al cofano a farsi più interessante, l’azienda di Cupertino ha infatti deciso di rinnovare anche la grafica del suo assistente vocale con un’animazione ancor più bella. Sempre dal punto di vista grafico possiamo notare un cambio di font, quello usato adesso è il San Francisco, lo stesso utilizzato su Apple Watch.

Il segreto alla base dei miglioramenti di Siri? Proactive, qualcosa che potrebbe semplicemente essere definito come un “analizzatore di abitudini” o forse un “analizzatore di circostanze”. Proactive sarà in grado suggerirvi applicazioni e contenuti basati su luogo, orario o circostanza. Ad esempio è in grado di far partire automaticamente la musica quando siete pronti per andare a correre e inserite il jack nell’apposita porta o darvi informazioni stradali. Che Apple abbia preso chiara ispirazione da Google Now è palese ma ci tiene a precisare che il servizio sarà anonimo, non associato all’Apple ID ed in alcun modo collegato ad altri servizi dell’azienda. A rendere ancor più efficace il funzionamento di Siri e Proactive ci pensa Spotlight, ora totalmente ridisegnato e accessibile tramite uno swipe verso destra a partire dalla schermata principale della homescreen.

Sul fronte iPad vediamo invece l’introduzione dello Split-View multitasking che consentirà l’esecuzione di due app su schermo, una accanto all’altra. Sarà inoltre possibile visualizzare un video su schermo, simile alla funzione PIP di molte TV, senza dover aprire l’app che sta fornendo il contenuto. Nella tastiera saremo invece ora in grado di utilizzare due dita come trackpad il che rende l’uso del tablet molto più confortevole. Tutte le novità citate saranno compatibili con iPad Air 2 mentre quest’ultima riguardante la tastiera la ritroveremo anche sugli altri modelli supportati.

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Novità arrivano anche dall’app News, che rimpiazza Newsstand e segue la falsa riga di Flipboard, e in una nuova funzione di risparmio energetico che promette un incremento della durata della batteria di circa 3 ore. E per la gioia di tutti gli automobilisti incazzati, Apple Maps adesso notificherà il traffico evitandovi code e perdite di tempo.

Come da tradizione la prima beta di iOS 9 è disponibile già da subito attraverso il programma di test per gli sviluppatori.

Credits a The Verge per le immagini

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HomeKit e CarPlay: le novità dal WWDC 2015

By Jessica Lambiase

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Nonostante a “rubare la scena” siano le novità che riguardano i pezzi grossi di Apple – iOS, OS X e l’Apple Watch – il WWDC è un evento dedicato allo sviluppo a 360°, e questo sviluppo riguarda anche meccanismi relativamente poco diffusi ma che fanno la felicità di numerosi utenti, come il backbone HomeKit ed il sistema dedicato ai computer di bordo delle automobili CarPlay.

Vediamo cosa Apple ha riservato al futuro di questi due membri della sua grande famiglia!

HomeKit

Dal palco arrivano interessanti novità per la piattaforma dedicata all’automazione casalinga, che ad oggi altri non è che una “dorsale” per permettere a dispositivi smart di essere controllati tramite l’iPhone: la piattaforma HomeKit sarà presto in grado di controllare ancor più tipi di dispositivi – tra cui sistemi di sicurezza, sensori di movimento, rilevatori di fumi e finestre – che vanno ad aggiungersi a quelli (in misura molto minore) che possono essere ad oggi controllati, come ad esempio le luci e le serrature.

Inoltre HomeKit renderà ancor più semplice controllare i dispositivi dall’esterno dell’abitazione anche senza disporre di una Apple TV (requisito oggi indispensabile per il controllo remoto), affidandosi esclusivamente ad iCloud.

Quando tutto ciò diverrà realtà? Semplice: con iOS 9!

CarPlay

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Neanche CarPlay è rimasto nell’angolino, anzi: il sistema di controllo per le automobili made in Apple riceverà tanti miglioramenti che lo renderanno ancor più agevole a tutti gli automobilisti che vi si affideranno. Innanzitutto, è ora possibile utilizzare display di dimensioni diverse, inclusi gli Hi-DPI, inoltre è stato annunciato che in futuro CarPlay potrà interagire con lo smartphone in modalità wireless (cosa già implementata in iOS 8.3 ma al momento mancante nelle automobili equipaggiate col sistema Apple).

La novità più importante, tuttavia, è rappresentata dalle applicazioni: CarPlay supporterà infatti le app di terze parti scritte dai produttori, che potranno così controllare attraverso il sistema Apple le funzionalità dell’automobile – ad esempio, non sarà necessario uscire dall’interfaccia di CarPlay per cambiare stazione radio.

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