Black Friday per C.H.I.P.

By davenull

Avete mai sentito parlare di C.H.I.P.? E’ una board embedded Open Hardware nata su Kickstarter e venduta nella sua versione base a 9 dollari. La sua versione base è finita già da molto tempo, stanno creando una nuova versione, però c’è una bellissima notizia: STANNO SVENDENDO LE VECCHIE VERSIONI. Ho comprato oggi per 50 euro […]

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Il Forum è finalmente online

By davenull

Finalmente abbiamo aperto il Forum di FreeNIX Security Labs. Il regolamento del Forum è abbastanza breve, in sostanza è la classica Netiquette dei forum Old School! Prima di iscrivervi leggete bene il regolamento che è disponibile su questo URL: Registratevi sul Forum e presentatevi in questa sezione: https://www.freenixsecurity.net/forum/introduce-yourself/ FreeNIX Security Labs sta diventando finalmente internazionale, […]

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Lettera aperta del prof. Norberto Patrignani a Steve Jobs

In rete dal 2011, ma giusto per ricordare che i veri “miti” siamo noi italiani, con Adriano Olivetti in primis e l’invenzione del Personal Computer presso la sua Olivetti! E altre precisazioni con buona pace di Steve Jobs.

Adriano Olivetti

Adriano Olivetti

A seguire il testo in rete, in questo caso prelevato dal sito scribd

Lettera aperta a Steve Jobs

Evviva l’apparenza abbasso la sostanza. Come sempre i media rincorrono l’audience e non la verità.

Pubblichiamo volentieri una lettera che colloca la figura mitizzata di Steve Jobs in una più giusta dimensione e contemporaneamente vogliamo invece dare un saluto riconoscente alla figura di Dennis Ritchie, scomparso l’8 ottobre scorso, verso il quale siamo molto più debitori.
Dennis Ritchie è il creatore del linguaggio di programmazione C e Unix che stanno alla base dell’informatica che oggi conosciamo, non è possibile immaginare cosa sarebbe l’informatica senza il linguaggio C e Unix. Grazie Dennis.

Dennis Ritchie

Dennis Ritchie

Lettera aperta del prof. Norberto Patrignani a Steve Jobs

In memoriam – Steve Jobs

Steve Jobs

Steve Jobs

Caro coscritto, da quando sei mancato qui tutto il pianeta ti sta ricordando con una frase, “stay hungry, stay foolish”, che ti attribuiscono. Ho ascoltato con attenzione il tuo discorso di fronte ai neo-laureati di Stanford del 2005 dove citi la vera fonte di quelle parole: Steward Brand. Ho apprezzato molto il racconto della tua vita tenuto in quella occasione perché riconosci con onestà il grande contributo dato alla tua formazione dalla cultura californiana di quegli anni, i mitici anni ’60.
Mi ha colpito nel tuo discorso la citazione della rivista The Whole Earth Catalog, fondata nel 1968 proprio da Steward Brand. Per molti di noi resta il crogiuolo più rappresentativo di quegli anni pieni di speranze per il futuro. Ci scrivevano autori come Amory Lovins, Ivan Illich, Ursula K. Le Guin, Gregory Bateson,etc.
Molti di noi erano convinti che la conoscenza e l’innovazione avrebbero contribuito a creare un mondo più sostenibile dal punto di vista sociale ed ambientale.
Nascevano i movimenti che avrebbero cambiato per sempre le sensibilità di tutti noi.
Fanno sorridere oggi i racconti delle riunioni al “Homebrew Computer Club” (il club del computer auto-costruito) di Palo Alto dove discutevate liberamente di tecnologia con Lee Felsenstein e tanti altri. Bello il tuo colpo di genio del 1975, quando a vent’anni vendi il tuo Volkswagen e Wozniak la sua vecchia calcolatrice HP per poter costruire nel garage dei tuoi il secondo personal computer (infatti sappiamo tutti che il primo personal computer della storia è la Olivetti P101 presentata alla Fiera di New York del 1965, dieci anni prima di voi).
Quando uscivamo a mangiare un panino dal cinese che arrivava con un carrello di hotdog davanti alla sede della Olivetti di Cupertino, di fronte a noi vedevamo crescere la tua impresa che, per molti, sarebbe diventa il simbolo stesso del cambiamento continuo (a proposito, è vero che la mela morsicata è un tributo a Alan Turing?).
Dobbiamo riconoscere che la tua azienda, anche riusando idee di altri, cambia radicalmente l’interfaccia con la macchina quando immette sul mercato il computer con il mouse (inventato da Douglas Engelbart e Bill English nel 1963) e con l’interfaccia a finestre (inventata dal Palo Alto Research Center della Xerox nel 1981).
L’innovazione, il vecchio che lascia il posto al giovane, come spieghi molto bene, è il ciclo stesso della vita.
“Think different” recita, appunto, l’azzeccato slogan coniato dall’agenzia di pubblicità TBWA nel 1997 per il lancio sul mercato dell’iMAC. Tutto il resto è noto.
Il problema, caro coscritto, è che qui tutto il pianeta ti sta celebrando come un profeta, la gente fa processioni con le candele in mano. Qualcosa non torna. Non si capisce perché l’innovazione che crea valore per gli azionisti (oggi l’azienda fattura circa 60 miliardi di dollari) viene vista di per sé come qualcosa addirittura di spirituale. Sarà pure una questione di “brand community ” o di ” life-style” ma forse neanche tu ti trovi a tuo agio in questo trionfo di melassa nostalgica un po’ di cattivo gusto.
Ora, so bene che la responsabilità sociale dell’impresa non è mai stata tra i tuoi interessi ma la creazione del valore comporta un lavoro da parte di qualcuno. Come la mettiamo, ad esempio gli iPad, prodotti dai lavoratori della Foxconn a Shenzhen, Cina, dove le condizioni di lavoro sono terribili, sia dal punto di vista contrattuale che dal punto di vista ambientale?Nel 1955, quando tu nasci, Adriano Olivetti, un imprenditore visionario di Ivrea, Italia, prova a coniugare innovazione e responsabilità sociale, arte e tecnologia, cerca di costituire una comunità basata sulla condivisione e sulla bellezza, ma purtroppo muore prima di riuscire a costituire una struttura capace di continuare la sua opera, di sopravvivergli. Una storia completamente diversa dalla tua.
La tua azienda non è mai stata così bene economicamente in tutta la sua storia, ma il prezzo è anche quello di impedire agli utenti di andare oltre le interfacce fornite, la conoscenza incorporata nelle macchine non è libera ed accessibile. Ormai gli utenti non sono più liberi nemmeno di installarsi le applicazioni, devono passare dai server dell’azienda. Mi sembra una scelta un po’ distante dal sogno del “personal” computer della Olivetti P101 del 1965 o del “club del computer auto-costruito” di Palo Alto del 1975. Ma anche questo non è mai stata una preoccupazione per te che non hai mai nascosto la tua predilezione per le tecnologie chiuse e proprietarie.
Infatti chi vuole più libertà sceglie il software libero, l’hardware libero, i dati liberi.
Le immense risorse della tua azienda avrebbero potuto essere indirizzate verso una nuova rivoluzione industriale? Rendere le condizioni di lavoro più umane, le tecnologie più libere ed aperte, con minore impatto ambientale? Non lo sappiamo, ma sicuramente non è quello che ti ha ispirato.
Sicuramente ti ha ispirato lo “Stay hungry, stay foolish” di Steward Brand.
Soprattutto quando da ragazzo vendevi i vuoti delle lattine, raccolte per le strade di Portland, a cinque centesimi l’uno o quando per poter mangiare qualcosa andavi a fine settimana al tempio degli Hare Krishna.
Il tuo sogno, la tua passione ti hanno salvato, reso ricco e famoso in tutto il mondo.
Oggi qualcuno addirittura ti paragona a Adriano Olivetti. Forse questo è troppo: tra innovazione e responsabilità sociale, tu ha sempre scelto solo l’innovazione, a qualsiasi costo. In questo momento dobbiamo rispettare anche la tua storia, oltre al silenzio per la tua morte, senza operazioni di nostalgia che non hanno niente a che fare con la verità. E che non avresti apprezzato nemmeno tu.

Ciao Steve, riposa in pace.

Norberto Patrignani Ivrea, Ottobre 2011

Norberto Patrignani è:
• Prof.(associate lecturer) ICT & Information Society presso Catholic University of Milano
• Prof.(associate lecturer) Computer Ethics presso Politecnico di Torino
• Senior Analyst presso CeTIF – Research Centre on Finance and It, Catholic University

TAPE MARK 1, Nanni Balestrini: ricerca e ricostruzione storica

By admin

Nel 1961 Nanni Balestrini, all’epoca ai suoi esordi letterari, penso’ di utilizzare un computer per ricombinare in modi nuovi ed imprevisti dei pezzi di differenti poesie di altri autori, generando cosi’ un flusso di versi nuovi e sempre diversi. A questo evento, che ha avuto luogo nel Dicembre del 1961 nei sotterranei della Cassa di Risparmio delle Provincie Lombarde, in Via Verdi a Milano, assistettero anche Umberto Eco e il musicista Luciano Berio.Qualche anno fa la nostra biblioteca ha acquisito due libri che hanno sollevato il nostro interesse: “Computer Graphics – Computer Art” di Herbert W. Franke e “Tre Secoli di Elaborazione Dati” prodotto dalla IBM e a cura di Roberto De Pra. In entrambi i testi viene citato un singolare esperimento letterario avvenuto piu’ di 50 anni fa a Milano.

In base ad un algoritmo, pensato dallo stesso Balestrini, che mescola tra loro le frasi in base a regole stabilite e a fattori casuali, l’elaboratore genero’ un lungo tabulato di stampa da cui il Poeta seleziono’ alcuni versi particolarmente significativi. Il nome della nuova poesia venne preso dal nome di uno dei nastri magnetici del computer IBM 7070, utilizzato come memoria di massa durante l’esperimento.

Questo genere di commistione tra scienza e arte ci ha sempre affascinato, e pensiamo che il compito di un museo di informatica sia quello di andare oltre la semplice conservazione di dispositivi elettronici per addentrarsi nelle pratiche umane che hanno accompagnato l’evoluzione della societa’ dell’informazione. Inoltre, ci e’ sempre piaciuto il lavoro di Nanni Balestrini e siamo rimasti colpiti dal fatto che questo esperimento e’ stato realizzato 15 anni prima della cosiddetta rivoluzione informatica, in un periodo in cui i calcolatori erano pochissimi in tutta Italia, e quasi 10 anni prima della diffusione del termine “Computer Art” (Cybernetic Serendipity, 1968).

All’epoca dei fatti, il centro di elaborazione dati della banca, appena inaugurato, disponeva di un sistema IBM 7070 collegato a 14 unita’ a nastro magnetico 729/II, e 2 sistemi IBM 1401. Originariamente Balestrini, con l’aiuto dell’Ingegnere IBM Alberto Nobis, trasformo’ le regole di combinazione da lui stilate in un diagramma di flusso, dal quale si passo’ alla “minutazione”, cioe’ alla trasformazione in istruzioni in linguaggo simbolico “autocoder” su 322 schede perforate. L’elaboratore, leggendo le schede, converti’ il tutto in 1200 istruzioni di codice macchina. Successivamente venne preparato un nastro magnetico contenente il programma da eseguire ed i dati su cui operare (tre frammenti di testi pre-esistenti scelti per la combinazione: Diario di Hiroshima, di Michihito Hachiya; Il mistero dell’ascensore, di Paul Godwin; Tao Te Ching, di Lao Tse).

A questo punto entra in gioco l’elaboratore, che non fa altro che prendere parti di questi poemi, scriverle in locazioni di memoria temporanee, spostarle su nastri magnetici, rileggerne altre parti, ricombinarle tra loro, riscriverle su nastri magnetici, e cosi’ via, al ritmo di 6 minuti per ogni strofa fino al risultato finale, stampato al ritmo di 600 righe al minuto su decine di metri di carta.

Dall’intero stampato Balestrini ha individuato un frammento di 6 strofe consecutive particolarmente interessanti.

L’intero processo si trova dettagliatamente documentato, insieme al risultato finale, sulla pubblicazione “Almanacco Letterario Bompiani 1962 – le applicazioni dei calcolatori elettronici alle scienze morali e alla letteratura”. Nella nostra (limitata) esperienza di lettori, non abbiamo memoria di un altro elaborato poetico pubblicato insieme a una dissezione cosi’ minuziosa della tecnica utilizzata per realizzarlo. Cio’ tuttavia non ci stupisce nel caso di Nanni Balestrini, da sempre interessato agli aspetti piu’ formali della composizione e affascinato dalla impossibile missione di eliminare l’autore dal processo creativo. Dopo piu’ di 50 anni di produzione letteraria, Balestrini continua a vantare il primato, come ebbe a dire Umberto Eco, di essere l’unico scrittore “che di suo non ha mai scritto una sola parola”: ciascuno dei suoi lavori consiste di un collage di testi estratti da altre pubblicazioni o “sbobinati” da conversazioni orali.

Tornando a noi, la nostra prima idea e’ stata quella di ricostruire il programma in modo da poter riprodurre questo esperimento su un moderno computer. La scelta e’ stata quella di scrivere da zero un programma che seguisse fedelmente le 4 regole di combinazione definite dall’Autore; infatti, tutti i dettagli di implementazione, dal diagramma di flusso in poi, sono strettamente legati all’hardware ed al funzionamento dell’IBM 7070. Pertanto il nostro programma (scritto da Emiliano “fanfani” Russo del MIAI nell’autunno del 2014) e’ stato realizzato in Python.

Date le differenze nell’implementazione dei programmi, ci siamo chiesti se questo genere di ricostruzione fosse legittima, ovvero riproducesse fedelmente il programma e l’idea originale. Da questi ed altri dubbi, e dietro suggerimento di Federico Bonelli (MusIF / Dyne.org), e’ nata l’intenzione di intervistare il Poeta in modo da raccogliere la sua testimonianza su quello storico evento e chiarire alcuni dubbi sull’intera operazione di ricostruzione da noi effettuata.

Uno su tutti: qual’e’ l’opera? L’evento del 1961? Il software originale? La poesia scelta da metri e metri di tabulato? L’intero tabulato? Le 4 regole combinatorie e i dati di partenza? Tutto questo insieme?

Grazie a Franco Piperno, professore di Fisica all’Universita’ di Cosenza e storico leader di “Potere Operaio“, organizzazione nella quale militava anche Nanni Balestrini, siamo riusciti a stabilire un contatto ed a girare una video intervista, nella quale il Poeta ripercorre lo storico evento e le idee che lo hanno spinto a realizzarlo, la sua carriera, molti aneddoti interessanti e chiarisce i nostri dubbi, descrivendo la nostra ricostruzione con la metafora di uno spettacolo teatrale: il programma e’ il copione, e l’evento del 1961 e’ una sua messa in scena, cosi’ come la nostra.

A distanza di un anno, dopo le prime fasi di editing della video intervista, abbiamo incontrato nuovamente Balestrini per mostrargli una prima versione del girato ed informarlo dell’impossibilita’ di reperire i materiali originali (tabulati, schede perforate, nastri magnetici, immagini di archivio) presso gli Archivi di Bompiani, IBM e Fondazione Cariplo e dei nostri infruttuosi tentativi rintracciare l’ing. Alberto Nobis.

In occasione di questo incontro, abbiamo pensato di fargli un regalo: un piccolo box/TV di legno che, all’accensione, riproduce su un tubo catodico in bianco e nero le poesie generate dal nostro software. L’oggetto, realizzato da Emiliano Russo del MIAI, Gabriele Zaverio del MusIF e da Vittorio Bellanich, gli e’ piaciuto cosi’ tanto che ci ha immediatamente proposto di esporlo nella sua mostra personale presso lo ZKM di Karlsruhe, curata da Margit Rosen, dove ci troviamo in questo momento 🙂

Il pezzo si trova esposto di fronte ad una seconda ricostruzione software, realizzata da Daniel Heiss in collaborazione con Margit Rosen; si tratta di una videoproiezione su parete bianca con la continua generazione di TAPE MARK 1 (tradotto in tedesco). di fronte alla parete, si trova esposto il nostro schermo, che riproduce invece la poesia nella sua lingua originale, l’italiano. L’effetto scenico e’ quello di due installazioni che si parlano tra loro.

Il nostro software e’ pubblicato qui: https://github.com/fanfani/TAPE-MARK-1

La video intervista a Nanni Balestrini si trova qui: https://www.youtube.com/watch?v=8i7uFCK7G0o, in italiano con sottotitoli in inglese.

Un breve video sulla realizzazione del nostro prototipo TAPE MARK 1:



















































L’articolo TAPE MARK 1, Nanni Balestrini: ricerca e ricostruzione storica sembra essere il primo su Museo dell’Informatica Funzionante.

Come Scegliere Il Gruppo Di Continuità? Guida Ups Per Pc, Computer, Informatica E Dispositivi

Come scegliere il Gruppo di Continuità? Guida Ups per Pc, Computer, Informatica e Dispositivi

Spesso sentiamo parlare di gruppo di continuità o ups, soprattutto nell’ambito dell’informatica, difficilmente però sappiamo esattamente tutti i vantaggi che questa macchina può portarci, come poter effettuare la giusta scelta a seconda delle nostre specifiche esigenze e come ad esempio calcolare la giusta potenza necessaria.

Oggi voglio rispondere a tutte queste domande scrivendo una guida semplice e chiara che risponderà a tutte le possibili richieste di informazioni relative a questo mondo, togliendo una volta per tutte tutti i dubbi.

Qui sotto potrai scorrere le varie sezioni della guida per trovare subito l’informazione che stai cercando.

Buona lettura!

Che cos’è un Gruppo di Continuità e a Cosa Serve?

che cos'è e a cosa serve l'ups?

Il Gruppo di Continuità, anche chiamato Ups o Uninterruptible Power Supply, è una macchina dotata di batterie interne in genere da 12 volt, che al verificarsi di un’interruzione di corrente fornisce un’autonomia utile per mantenere acceso il nostro computer(o altro dispositivo), proteggendo inoltre i componenti interni da sbalzi di corrente che potrebbero danneggiare il nostro hardware, sopratutto nelle macchine molto sensibili come ad esempio i server, pc, tv, illuminazione.

Il primo vantaggio dell’Uninterruptible Power Supply è quindi quello di poter fornire autonomia al verificarsi di un black out, soprattutto nel caso in cui il nostro dispositivo connesso(come nel caso di un server), non possa subire nemmeno una piccola microinterruzione che finirebbe per danneggiare o peggio bruciare i componenti interni della macchina.

Un secondo vantaggio è sicuramente quello di pulire la corrente in ingresso da possibili picchi di tensione presenti normalmente all’interno dei nostri impianti, l’ups restituirà in uscita una corrente pulita e stabile che proteggerà i componenti hardware del nostro computer, modem router, stampante, console, scanner e monitor(nel campo dell’informatica), ma anche altri dispositivi della tua casa come televisori, stufe a pellet, pompe sommerse e altri.

Ora che conosci meglio i principali vantaggi derivanti dall’utilizzo del gruppo di continuità e soprattutto sai cos’è un ups, andiamo ora a spiegare come funziona questa preziosa macchina più in dettaglio.

Come Funziona?

come funziona l'ups?

Poniamo il caso che si presenti un’interruzione di corrente(blackout) ed il nostro pc, collegato ad un ups, resti sprovvisto di alimentazione elettrica.

Anzichè spegnersi bruscamente facendoci perdere tutti i nostri dati l’ups interverrà prontamente azionando il proprio inverter interno, questo farà sì che l’autonomia delle batterie venga trasformata in corrente continua, alimentando così il nostro computer e concedendoci il tempo di spegnerlo correttamente salvandone i dati.

Questa autonomia accumulata, generata dalle batterie interne, permetterà di fornire energia al nostro pc anche durante un blackout, alimentandolo per tutta la durata delle sue batterie interne. Solitamente viene definita autonomia standard un’autonomia di 10 minuti a pieno carico(vedremo più avanti nella guida che cosa significa).

Per quanto riguarda invece i picchi e sbalzi di tensione dei quali abbiamo parlato precedentemente, l’ups è dotato di appositi filtri interni che stabilizzano la corrente proveniente dalla nostra presa prima di giungere ai nostri apparecchi connessi:

  • La corrente proveniente dalla nostra presa entra all’interno del gruppo di continuità;
  • Successivamente viene pulita e stabilizzata passando attraverso appositi filtri chiamati EMI;
  • La corrente in uscita che alimenterà i dispositivi connessi sarà pulita e corretta dal filtro stabilizzatore EMI che allungherà notevolmente la vita dei nostri componenti interni.

Esistono tuttavia differenti tipologie di macchine ups, ognuna per specifiche esigenze a seconda dello strumento da proteggere.

Per effettuare una scelta mirata ti spiegherò come funzionano le diverse tipologie di ups e quali sono le principali differenze, questo ti aiuterà a trovare il soccorritore giusto per te:

Gruppo di Continuità Offline Standby: Questa gamma di gruppi di continuità solitamente è la più economica e base. Non essendo macchine online non entrano in funzione immediatamente al verificarsi di un blackout ma solo 5-10 millisecondi dopo l’inizio dell’interruzione di corrente.

Per questo motivo questa tipologia di ups non è molto indicata per la protezione dei server(che necessitano di un intervento immediato) ma può essere però una buona scelta per i computer, elettrodomestici e apparecchiature leggermente meno sensibili.

Non sono presenti i filtri EMI per la stabilizzazione della corrente in uscita. Molti soccorritori di questa tipologia sono commercializzati in forme simili ad una ciabatta dotata di tante prese.

esempio gruppo di continuità offline standby

Esempio di gruppo di continuità offline

Gruppo di Continuità Online Doppia Conversione: Questi Ups a differenza dei modelli precedenti, al verificarsi di un interruzione di rete intervengono immediatamente per fornire subito l’alimentazione necessaria, questo senza causare microinterruzioni che danneggerebbero apparecchiature sensibili come i server.

Sono alimentati direttamente dalle batterie interne e non dalla rete elettrica, come nel caso dei gruppi offline.

Questa tipologia è perfetta per server, data center, sistemi di backup e apparecchi elettrici ultrasensibili.

La protezione dai picchi di tensione è presente in tutti i modelli e in tutte le marche grazie alla capacità di produrre un’onda sinusoidale pura in uscita.

esempio gruppo di continuità a doppia conversione online

Esempio Ups doppia conversione online

Ups Line Interactive: Questo tipo di ups è la fusione fra le 2 tipologie elencate qui sopra, entra in azione dopo soli 5 millisecondi, stabilizza la corrente attraverso l’utilizzo di un regolatore di tensione chiamato Avr, ed è la macchina con il miglior rapporto qualità-prezzo anche se non è tuttavia adatta a tutti i dispositivi ultrasensibili.

Solo i migliori Line-Interactive riescono a produrre un’onda sinusoidale pura per proteggere i dispositivi connessi.

Il miglior gruppo di continuità risulta quindi quello che sfrutta la tecnologia online a doppia conversione che viene consigliato a chi deve proteggere unità super sensibili come appunto server, data center e sistemi di backup.

Tuttavia i gruppi a doppia conversione hanno prezzi molto alti, quindi se stai cercando un ups per pc o computer il line-interactive risulta essere la scelta migliore.

esempio ups line interactive

Esempio Ups Line interactive

Qual’è il significato di onda sinusoidale pura?

La corrente elettrica che alimenta gli impianti elettrici in italia così come in Europa, viene distribuita sotto forma di energia alternata sinusoidale che per diversi fattori di impiantistica o grossi carichi inseriti sul nostro impianto difficilmente giunge ai dispositivi connessi come onda sinusoidale perfetta e pura.

Questi sbalzi e picchi di tensione a lungo andare aumenteranno il rischio di rovinare i componenti hardware interni dei dispositivi collegati alla rete elettrica, riducendo considerevolmente la durata della loro vita.

Utilizzando un gruppo di continuità online o un line-interactive dotato di Avr potrai proteggere la componentistica hardware dei tuoi strumenti.

Ti consiglio assolutamente di evitare gli ups che generano un’onda quadra come segnale in uscita perchè potrebbero causare seri problemi ai componenti interni.

Quali tipologie di ingressi e uscite devo scegliere?

Dopo aver compreso le principali differenze non ci rimane che entrare più in dettaglio e scoprire quali tipi di ingressi e uscite potrebbero fare a caso nostro a seconda delle nostre esigenze.

I connettori più diffusi sono sicuramente quelli contrassegnati dalla sigla IEC 320 C13, soprattutto nei modelli di ups professionali destinati ad uso industriale, nel campo dell’informatica invece vengono utilizzati Uninterruptible Power Supply dotati di presa Schuko.

Questo è un gruppo di continuità con porte IEC 320 C13:

gruppo di continuità ingressi, connettori, porte IEC 320 C13

Questo invece è un ups con porte tedesche Schuko:

gruppo di continuità ups porte connettori presa tedesca Schuko

Per ovviare il problema delle differenti porte è’ tuttavia possibile acquistare degli adattatori a ciabatta o singoli con spina per poter utilizzare gli ingressi IEC anche con Computer e Pc .

Qui sotto puoi vedere una foto di questa tipologia di adattatori disponibili.

adattatore per gruppo di continuità da presa iec 320 c13 a tedesca schuko

Alcuni gruppi di continuità sono dotati di porte rj11 per la protezione di telefoni, fax, modem, altri sono dotati di porte Ethernet e Usb per poter proteggere una gamma di dispositivi ancora più ampia.

Un’eccezione riguarda tuttavia i computer dotati di alimentatore con PFC attivo(Correzione del Fattore di Potenza attiva) che richiedono necessariamente un gruppo di continuità che produca corrente in uscita sinusoidale pura.

Quando ti appresti a scegliere il tuo ups devi quindi controllare preventivamente il PFC dell’alimentatore del pc poichè potrebbero verificarsi seri danni a livello hardware se non consideri questa caratteristica.

Se non sai se l’alimentatore del tuo pc è dotato di PFC attivo o passivo puoi sempre contattarci per ottenere assistenza dal nostro staff che ti proporrà l’ups perfetto per la tipologia del tuo alimentatore o modello di pc.

Come calcolare la Potenza e l’Autonomia Necessaria?

come calcolare l'autonomia e la potenza necessaria?

Ora sei un vero esperto di di questo settore, tuttavia potresti avere ancora qualche domanda in mente come per esempio:

Come posso calcolare l’autonomia e la potenza necessaria per le mie esigenze?

A questo proposito abbiamo deciso di dedicare questo paragrafo al calcolo della giusta potenza anche a seconda dell’autonomia richiesta.

Ecco gli step per calcolare la potenza del gruppo di continuità:

1) Quanti dispositivi devi collegare alla tua unità?

Nel primo passo per trovare il giusto gruppo devi tenere in considerazione quanti e soprattutto quali apparecchiature dovrai collegarci.

Ora somma i watt di tutti questi dispositivi e segna la somma dei watt complessivi su un foglio, fra poco ci servirà.

2) Quanti minuti di autonomia deve garantire la macchina al verificarsi di un black out?

Nel secondo step invece dovresti ragionare sulla durata dell’autonomia espressa in minuti necessaria per poter arrestare e spegnere in maniera corretta la tua unità.

Ti ricordo che l’autonomia standard a pieno carico degli ups è di 10 minuti, è possibile alzare questo valore aggiungendo altre batterie interne solo su certi tipi di macchine predisposte, oppure potresti scegliere una macchina più potente per avere una durata maggiore(se la somma dei tuoi strumenti è inferiore alla potenza dell’ups l’autonomia sarà maggiore).

In alcuni gruppi di continuità, come ad esempio gli ups di riello aros, esiste un software automatico già incluso con il dispositivo che permette lo shutdown(spegnimento) automatico del pc o del dispositivo connesso senza che vi sia alcuna perdita di dati, eseguendo un preventivo salvataggio dati prima del termine dell’autonomia.

Questo è molto comodo poichè anche se non ci troviamo in casa o in ufficio il nostro soccorritore penserà a spegnere in maniera corretta tutte le nostre apparecchiature.

3) A quanti Va(voltampere) corrisponde in mio trasformatore in watt?

Per poter conoscere invece la giusta potenza dell’ups dovrai effettuare il calcolo da va in watt e per far ciò devi considerare che il voltampere vale circa 1.4 volte il valore del watt(w) anche se tuttavia dovremmo considerare un altro valore per poter effettuare questo dimensionamento.

Dato che alcuni alimentatori per pc possono avere come abbiamo visto precedentemente di un trasformatore con PFC attivo o passivo, dobbiamo fare una piccola distinzione fra queste 2 tipologie:

Computer con alimentatore PFC Attivo da 350W:

350W/0,9 = 388,88VA (Sarà necessario un gruppo di continuità da 400va)

PC con alimentatore PFC Passivo da 350W:

350W/0,7 = 500VA necessari

Per la formula ti basterà quindi effettuare la somma di tutti i dispositivi che dovrai collegare, supponendo che vogliamo inserire nel nostro ups un Computer con trasformatore PFC Passivo da 350W + un Monitor da 100W + Stampante da 150w:

Potenza Alimentatore Pc : 350W +
Potenza Alimentatore Monitor: 100W +
Potenza Alimentatore Stampante : 150W =
——————————————————————-
Totale Potenze Alimentatori: 600 Watt

La somma di tutte le potenze inserite nell’ups sarà quindi di 600W.

Prendiamo ora i 600W totali e dividiamoli per il valore spiegato prima(se hai un PFC attivo dividi per 0,9 se passivo per 0,7) così da ottenere la giusta potenza in va.

Formula PFC Passivo: 600W/0,7 = 857,14Va

Il valore stabilito in maniera convenzionale 0,7 o 0,9 non è tuttavia standard per tutti i tipi di alimentatori, dipende molto dai componenti interni di quest’ultimo e da altri fattori che potrebbero influenzare il calcolo, ad esempio posso avere un alimentatore da 400 watt quando in realtà assorbirà solamente 250w richiedendo un gruppo di continuità da 250w.

Per essere sicuro cerca di considerare sempre la potenza massima dell’alimentatore scritta e acquista un ups con un dimensionamento in va maggiore del risultato, se ottieni un risultato di 857,14va ti consiglio di scegliere una macchina da 900-1000va almeno.

Più avanti all’interno della guida ti sarà comunque spiegato a seconda dell’alimentazione del tuo pc in watt quale ups sarebbe meglio acquistare, sia per software windows, mac (imac 21” 27”, macbook e altri) e sistemi unix.

Attenzione: Se la stampante che devi collegare al gruppo di continuità è di tipo laser, ti consiglio di collegarla ad un gruppo di continuità sovra dimensionato poichè questi dispositivi hanno picchi tensione molto elevati.

Hai qualche dubbio su quale scegliere per la tua stampante laser?

Contattaci ora per richiedere gratuitamente le informazioni che desideri.

Come Collegarlo al Pc e ai Dispositivi?

Ora sei un vero esperto di ups! Complimenti.

Tuttavia mancano ancora alcuni aspetti importanti per poter mettere in funzione il tuo stabilizzatore e per far ciò in questa sezione parleremo di come dovrai collegare l’ups al pc.

Guarda l’immagine qui sotto e a seconda della domanda cerca il punto corrispondente sotto.

come collegare gruppo di continuità al pc: guida all'ups

Risposte:

1) In questa porta è possibile collegare connettori Rs232 per effettuare diagnostiche e controlli sullo stato delle batterie, della macchina e di altri parametri come il controllo dell’autonomia a carico attuale.

Solitamente viene fornito un software per poter effettuare questo controllo.

2) Il connettore Usb svolge lo stesso compito del connettore 1 con la differenza che viene utilizzato un cavo usb per monitorare la diagnostica.

3) Nel 3° connettore invece, se presente, possiamo collegare un eventuale espansione batterie per prolungare l’autonomia del nostro gruppo di continuità ed avere più autonomia per arrestare il funzionamento delle apparecchiature elettriche collegate.

4) Nel punto 4 invece andremo a collegare tutti i dispositivi che vogliamo proteggere da black out e se sono presenti i filtri emi per stabilizzare la tensione in uscita.

Se non possiedi questo tipo di connettore nel paragrafo precedente “Quali tipologie di ingressi e uscite devo scegliere?” puoi vedere quali adattatori ti servono per connettere il pc a questi ingressi.

Leggi il punto 6 per approfondire ulteriormente.

5) Qui va inserito il cavo di alimentazione venduto in dotazione con il gruppo di continuità per poterlo accendere e mettere in funzione.

6) Non sempre. Mi spiego meglio. Se su questi ingressi non è riportato alcun simbolo e nessun scritta allora tutte le porte sono uguali.

Diversamente se sulle porte trovi un’indicazione simile a questo simbolosimbolo gruppo di continuità simboli ups significa che la presa è connessa alle batterie dell’ups, diversamente se non è raffigurato questo simbolo in uno o più connettori, mentre negli altri è presente, allora significa che quella presa è passante ovvero alimentata dalla rete elettrica.

In caso di black out il connettore dove non è raffigurato questo simbolo tenderà a spegnersi subito.

Dove comprare le batterie di ricambio?

batterie gruppi di continuità ups batteria di ricambio e sostituzione

Devi sostituire le tue vecchie batterie?

Campoelettrico.it può aiutarti a sostituire le tue vecchie batterie oppure ad espandere l’autonomia del tuo nuovo gruppo di continuità proponendoti il giusto modello compatibile con il tuo gruppo.

Se cerchi quindi un rivenditore affidabile di batterie sia originali, sia compatibili per la tua macchina contattaci ora e richiedi un consulto o preventivo gratuito, deciderai tu se accettarlo o meno una volta ricevuto.

Consigli post acquisto

Acquistato il tuo gruppo non ti rimane che sapere alcuni consigli per sfruttarlo al meglio.

Ecco le best practice per il tuo nuovo dispositivo:

Prima di utilizzare il tuo nuovo ups esegui un ciclo di carica delle batterie completo di almeno 8 ore;
Consulta attentamente il manuale di istruzioni per controllare il funzionamento e soprattutto le avvertenze;

Tieni l’ups lontano da fonti di calore come radiatori, finestre troppo soleggiate per evitare il surriscaldamento della macchina. Evita anche stanze troppo umide.

Puoi mantenere la tua macchina sempre accesa senza alcun problema, evita pavimentazioni poco stabili e con presenza di liquidi di tutti i tipi.

Ora conosci le principali differenze fra i vari modelli, qual’è l’autonomia tipica, come convertire watt in va, quale modello acquistare, come collegarlo al pc o altre apparecchiature e i consigli finali da da seguire per prolungarne la vita.

Se tuttavia hai qualche domanda, non hai trovato un’informazione che stai cercando oppure non ti è chiaro qualche passaggio scrivi un tuo commento qui sotto, saremo felici di risponderti.

Se preferisci contattarci in privato invece clicca qui.

Sei alla ricerca del gruppo di continuità giusto?

Campoelettrico.it propone un ampia gamma di prodotti per tutte le tue esigenze, se la tua macchina deve svolgere alcune funzioni specifiche, se stai cercando un codice/marca esatta oppure se vuoi un nostro consiglio sulla scelta del gruppo di continuità giusto per le tue esigenze puoi contattarci senza impegno, insieme troveremo la soluzione perfetta per te.

Se invece hai già le idee chiare puoi navigare sulle categorie del sito cliccando qui sotto:

Alcuni notebook con Ubuntu.

By noreply@blogger.com (Ubuntu Software Libero)

Notebook con Ubuntu

Alcuni notebook con Ubuntu.

A cinque anni dall’esordio del Project Sputnik Dell continua ad essere uno dei produttori maggiormente impegnati nell’offrire agli utenti dispositivi con preinstallato il sistema operativo Ubuntu Linux. In questi giorni ha rinnovato l’offerta, che adesso comprende 7 soluzioni, fra cui gli ultrabook XPS 13 e le workstation grafiche Precision 5520, Precision 3520, Precision 7520, Precision 7720, Precision 7510 e Precision 7710.

Per quanto riguarda l’XPS 13, sul sito ufficiale trovate la versione con già preinstallato Ubuntu Linux 16.04 SP1 che ha una configurazione con processore Core i7-7500U della famiglia Kaby Lake, 16 GB di memoria RAM, SSD PCIe da 512 GB e schermo touch InfinityEdge QHD+ (3.200 x 1.800 pixel) da 13,3 pollici. Il prezzo è di 1629 euro. Il modello base con lo stesso sistema operativo ha invece una CPU Core i7-7500U, 8 GB di memoria RAM, SSD da 256 GB e schermo Full HD e costa 1259 euro. Tutti i modelli sono a questa pagina.

Per quanto riguarda le workstation invece il modello più interessante è la Precision 5520, equipaggiata con processori Intel Core o Xeon, fino a 32 GB di memoria RAM, grafica Nvidia Quadro e schermi da 15,6 pollici con risoluzioni fino al 4K. Nel momento in cui scriviamo i prezzi con Linux preinstallato partono da 1582 euro e si possono personalizzare CPU, RAM e SSD, oltre ad altri aspetti.

Seguono poi la Precision 3520 con schermo da 15,6 pollici Full HD, fino a 32 GB di RAM e processori fino allo Xeon, la Precision 7520 che invece ha un massimo di 64 GB di memoria RAM, schermi fino al 4K e opzioni grafiche con GPU Nvidia Quadro o Radeon Pro. C’è poi la Precision 7720 che è simile alla 7520 ma ha in dotazione uno schermo da 17,3 pollici e sottosistema di archiviazione fino a 4 TB anziché fino ai 3 TB del modello più piccolo.

Chiudiamo poi con la Precision 7510 che ha uno schermo da 15,6 pollici, processori Core della famiglia Skylake e schermi fino al 3K, e la sua versione da 17,3 pollici, la Precision 7710.

Tutti i modelli con CPU Kaby Lake hanno installato Ubuntu 16.04 LTS, mentre quelli con processori Skylake sono dotati di Ubuntu 14.04 LTS.

Per saperne di più su Linux=https://www.facebook.com/groups/416785168484322/

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A breve il ServerOne si veste a nuovo

Server NAS ServerOne

Server NAS ServerOne

Questa in copertina sarà la nuova veste del Server NAS ServerOne, che ve ne pare?
A seguire come appare il fronte con lo sportello aperto.

Server NAS ServerOne

Server NAS ServerOne

E’ solo un nuovo modello e il contenuto resterà uguale a quello dell’attuale Server NAS ServerOne ma sarà meno espandibile con solo 4 bay Hot Swap e avrà a corredo anche una unità a lettura ottica DVD o BD, a scelta. Più economico e più adatto ad un uso casalingo senza disdegnare comunque l’ufficio o l’impresa.

Arriveranno anche altre nuove sorprese … stay tuned 😉

Qual È Il Miglior Antivirus A Pagamento E Perché Comprarne Uno

By Andrea Succi

hacker davanti a computer
Come contrastare un hacker che vuole violare il tuo computer o il tuo smartphone?

Il famigerato ransomware WannaCry – anche detto WannaCrypt, WanaCrypt0r 2.0 o Wanna Decryptor – è stato l’ultimo grande attacco informatico in ordine di tempo.

Migliaia di sistemi compromessi, milioni di dati personali rubati.

Per difendersi non bastano più le applicazioni gratuite scaricabili dal Play Store. Che fare, quindi?

Il primo passo è prendere coscienza del problema.

Il secondo è valutare il miglior antivirus a pagamento che esista sul mercato.

Indice

Come difendersi da furti online e pirateria informatica

Nonostante i migliori antivirus gratis offrano una protezione di buon livello, di fronte alla pirateria informatica internazionale dimostrano una sostanziale incapacità difensiva.

E visto che oramai i furti tradizionali sono in calo perché i ladri si sono spostati online, diventa cruciale per chi naviga via pc e mobile spendere qualche euro, individuare qual è il miglior antivirus a pagamento e garantire la sicurezza delle proprie informazioni fiscali, bancarie, lavorative, familiari e personali.

Dobbiamo pensare che PC, Mac, tablet, smartphone Android e iPhone siano come delle abitazioni. E così come proteggiamo le nostre case dai malintenzionati, installando dei sistemi d’allarme, altrettanto ci tocca fare con i dispositivi elettronici fissi o mobile che ospitano le nostre vite digitali.

Realtà fisica e virtuale vanno oramai di pari passo, si incrociano: questo ci rende vulnerabili di fronte alle minacce esterne, che giungono sempre più spesso sotto forma di attacchi hacker.

La Norse Corp fornisce una mappa in tempo reale dei cyber crimini nel mondo.
Mappa in tempo reale dei cyber crimini commessi nel mondo
World map in real time dei cyber crimini

La domanda da porsi è: quanto vale la protezione dei miei dati?

Quanto sono disposto a rischiare di perdere tutto solo perché non mi rendo conto del pericolo reale e mi accontento di un semplice antivirus gratuito?

Perché è fondamentale proteggere i propri dati

Se qualcuno pensa che stiamo esagerando solo per sponsorizzare gli antivirus a pagamentosi sbaglia di grosso.

Basta leggere il comunicato del Computer Emergency Response Team, la struttura che opera all’interno dell’Agenzia per l’Italia Digitale (Presidenza del Consiglio dei Ministri) e che tratta gli incidenti di sicurezza informatica per le pubbliche amministrazioni.

Il 14 maggio scriveva:

La campagna ransomware WannaCry, che sta affliggendo oltre 100 paesi in tutto il mondo, sta provocando danni molto elevati, sia sotto il profilo strettamente economico, che in termini di informazioni che non sarà più possibile recuperare.

Informazioni che non sarà più possibile recuperare. Perse per sempre.

Ora provate a immaginare una situazione in cui tutti i vostri dati – carta d’identità, codice fiscale, assistenza sociale e previdenza, conto corrente bancario e carta di credito… – spariscano da un giorno all’altro.

Diventereste di colpo una persona senza passato, che per lo Stato non è mai esistita.

Sarebbe un problema enorme.

L’importanza di avere una password sicura

E sapete perché queste campagne di pirateria informatica riescono a fare così tanti danni?

Perché la maggior parte delle persone non protegge i propri dispositivi, utilizza sempre la stessa password e non prende nessunissima precauzione contro i ladri online. Che è come uscire di casa la mattina per andare al lavoro e lasciare la porta aperta.

Prima o poi qualcuno verrà a rubare.

La conferma arriva da un recente sondaggio pubblicato su Mashable:

Oltre l’80% delle persone intervistate utilizza sempre la stessa password, anche su più dispositivi.

Tasso di ri-utilizzo della stessa password in base alla fascia d'età
Tasso di ri-utilizzo della stessa password in base alla fascia d’età

E visto che non c’è limite al peggio, dallo stesso sondaggio viene fuori che:

Il 29% degli intervistati condivide la password con due o più persone.

Scarica il rapporto 2017 “Consumer Mobile Security App Use

Tutte le volte che avete scritto – via Facebook, Messenger, WhatsApp o email – avete condiviso i vostri dati non con due o più persone ma con il mondo intero. Soprattutto li avete condivisi con gli hacker. Che sono milioni in tutto il mondo.

Proseguendo con il parallelismo della casa, è come lasciare attaccato un cartello rivelando che le chiavi sono sotto lo zerbino e i soldi sul tavolo.

Rubare caramelle a un bambino sarebbe oggettivamente più complicato.

Il 9 marzo scorso il Dipartimento di Cybertsecurity del New Jersey, Stati Uniti, ha lanciato un appello online invitando la popolazione a:

Usare un antivirus mobile per proteggere lo smartphone dalle minacce. Aggiornate il software regolarmente e impostatelo in modo tale da scansionare automaticamente il dispositivo e ogni app scaricata.

cybercrimine mobile
Statistiche in Italia del cybercrime via mobile

Qual è il miglior antivirus a pagamento 2017?

Arrivati a questo punto, la risposta alla domanda “è meglio un antivirus gratis o uno a pagamento?” risulta del tutto scontata.

E chi pensa a cifre da capogiro si sbaglia.

Con pochi euro all’anno si può aumentare esponenzialmente il proprio livello di privacy digitale.

Stabiliamo un principio.

Al di là di ciò che dicono recensioni più o meno indipendenti su prestazioni, funzionalità e performance, prenderemo come metro di giudizio il mercato.

Quando in ballo c’è la sicurezza, chi vende di più è anche il più affidabile.

Gli ultimi dati sono contenuti nel rapporto Antivirus Survey 2016, realizzato dall’Osservatorio indipendente austriaco Av Comparatives:

Avast è la soluzione di sicurezza mobile più popolare al mondo, mentre Kaspersky è nella top five della classifica in ogni continente.

security survey 2016 av comparatives differenze per continenti

Per cui non perdiamo tempo a cercare altri software (Bitdefender, Avg, Panda, Norton, Avira…) e concentriamoci sui migliori: Avast e Kaspersky.

Recensione Antivirus Avast

Avast è il produttore di software antivirus per mobile e PC più utilizzato al mondo: la sua applicazione protegge oltre 400 milioni di dispositivi personali e business.

Da 29 anni è uno dei pionieri nel settore, con un portfolio prodotti che va daimigliori antivirus gratuiti per PC, Mac e Android alle suite premium per consumatori e aziende.

Non solo è considerato al top da opinioni e recensioni degli influencer di settore ma i risultati dei suoi test sono anche certificati da istituti sovranazionali e indipendenti tra cui: VB100, AV-Comparatives, AV-Test, OPSWAT, ICSA Labs e West Coast Labs.

Per riagganciarci al discorso iniziale, l’antivirus a pagamento di Avast protegge anche da Wanacry, come annunciato dagli sviluppatori il 12 maggio.

avast ti protegge da wannacry

I componenti chiave della versione 2017 sono due:

  1. Behavior Shield
  2. Wi-Fi Inspector

Il Behavior Shield

Riconoscere i virus prima che attacchino il vostro sistema operativo è un aspetto cruciale per definire la vostra protezione.

Ogni funzione è progettata per comportarsi in un certo modo. E se qualcosa si comporta in modo irregolare si attiva automaticamente il Behavior Shield, anche in presenza di falsi positivi.

Si tratta di uno scudo che scansiona il comportamento di tutti i programmi, i processi, i file system, i registri e le comunicazioni tra processi in uso sul dispositivo.

Le analisi dei dati vengono incrociate con altri segnali che Avast monitora costantemente grazie alla tecnologia Cloud. In questo modo l’antivirus riesce a identificare anche un comportamento minaccioso mai visto prima.

Parliamo del primo sistema di intelligenza artificiale applicato ad un software antivirus, in grado di apprendere informazioni in real-time e reagire in modo tempestivo.

Il Behavior Shield si sta rivelando molto efficace contro alcune categorie di malware come i ransomware crittografati, che sono estremamente difficili da identificare.

Grazie allo scudo (una sorta di firewall) ideato dai programmatori di Avast, il software antivirus riesce a bloccare i programmi infetti anche quando sono nascosti nei meandri più profondi del PC o dello smartphone.

È come avere un allarme a raggi infrarossi che capta ogni minimo movimento e blocca la minaccia prima che questa faccia danni.

Un notevole passo avanti nella quotidiana guerra al cyber crime.

La scheda sull'Italia del Global Crime Survey 2016 di PricewaterhouseCoopers
Global Crime Survey 2016 di PricewaterhouseCoopers

Il Wi-Fi Inspector

Al giorno d’oggi nelle nostre case la media di dispositivi connessi a internet è molto cresciuta rispetto a qualche anno fa. Ed è anche piuttosto variegata: computer Windows Microsoft, Mac, smartphone, Playstation, Xbox, Smart Tv, Smart Watch, Lavatrici intelligenti e via dicendo.

Nell’era della domotica, il cosiddetto internet delle cose ha preso il sopravvento sui vecchi sistemi, obsoleti ma sicuri proprio perché impossibilitati a connettersi.

Se potete spegnere e accendere la luce di casa grazie ad un’app che controllate dal telefonino, sappiate che la stessa cosa può fare qualunque hacker. Che può disporre della vostra casa a suo piacimento.

Forse non sarà piacevole da sapere ma è la realtà.

Avete due possibilità davanti: far finta di niente o prendere delle precauzioni.

Grazie al Wi-Fi Inspector di Avast, potrete controllare – con un solo software – tutti i dispositivi presenti in un’abitazione collegati allo stesso network.

E visto che le minacce sono tante e variano in base al sistema operativo, questo è un bel vantaggio.

Le suite a confronto.

avast tutte le soluzioni


Download Avast Free Antivirus


Avast Pro Antivirus      → SCONTO 20%

Avast Intenet Security → SCONTO 20%

Avast Premier               → SCONTO 20%


Recensione antivirus Kaspersky

Fondata nel 1997, la Kaspersky Lab è una società che si occupa di sicurezza informatica a 360° e si rivolge sia al settore privato che business. La sua efficacia è riconosciuta a livello mondiale, tanto che Kaspersky è nella top five degli antivirus più venduti in ogni continente.

Tenete presente che un normale programma impiega quattro ore per individuare, registrare e bloccare gli oltre 315.000 nuovi virus che ogni giorno spuntano in rete.

Il punto di forza di Kaspersky, che aggira questo limite, è costituito dal sistema chiamatoKaspersky Security Network, un ibrido che combina la protezione tradizionale con la tecnologia Cloud e trasforma l’antivirus in un software proattivo che reagisce in tempo reale.

Multinazionali come la Ferrari e organizzazioni governative come la Polizia di Londra sono tra gli oltre 270.000 clienti business che utilizzano le soluzioni firmate Kaspersky Lab.

I privati, invece, possono usufruire dei servizi Antivirus, Internet Security e Total Security.

L’antivirus Kaspersky 2017 include la scansione basica da virus e malware, il monitoraggio del PC da programmi sospetti e la protezione durante la navigazione contro siti potenzialmente pericolosi.

La soluzione Kaspersky Internet Security 2017 aggiunge caratteristiche di privacy e parental control, oltre agli strumenti anti-phishing per home banking, shopping online e webcam.

La Total Security 2017 combina le due soluzioni precedenti e aggiunge la possibilità di effettuare backup, criptare i dati e gestire le password, il tutto su più dispositivi.

Le suite Kaspersky a confronto

antivirus kaspersky 2017 confronto pacchetti


Download Kaspersky Free Security Scan


Kaspersky Total Security 2017      → PROVA GRATUITA

Kaspersky Internet Security 2017 → PROVA GRATUITA

Kaspersky Antivirus 2017              → PROVA GRATUITA


Conclusioni

Come avrete potuto constatare i prezzi di una soluzione totale si aggirano sui 60 euro l’anno.

Con poco più di quindici centesimi al giorno potrete mettere al sicuro tutti i vostri dati.

Miglior Mini PC Windows: quale comprare

By Gaetano Abatemarco

Di solito immaginiamo che i PC desktop siano solamente i grossi e ingombranti, da piazzare a terra o nell’apposito alloggiamento della scrivania, pronti ad occupare tutto quello spazio e a farci impazzire con il groviglio di cavi che inevitabilmente ne deriva. Se siete in cerca di un Mini PC Windows da regalare per studiare, per navigare sui social o sul Web, per controllare la posta e in generale qualsiasi esigenza casalinga senza troppe pretese allora siete nella pagina giusta.

In questa guida vi mostrerò i migliori mini PC Windows compatti disponibili sul mercato. Astenersi videogiocatori e editor grafici: questi PC non fanno per voi!

Perché comprare un Mini PC Windows?

La domanda che vi siete sicuramente posti leggendo questo articolo è semplice: perché dovreste acquistare un Mini PC Windows invece di un bel portatile Windows? La risposta più immediata è anche quella più banale: per recuperare spazio. Queste soluzioni sono dei computer molto piccoli e compatti, adatti a dimensioni ridotte e non più larghi di un tablet o smartphone moderno.

Oltre a questo, un Mini PC Windows è la soluzione giusta per risparmiare sul prezzo. Naturalmente esistono anche Mini PC Windows molto costosi e performanti, tutto dipende da cosa cercate e volete per il vostro utilizzo quotidiano. Molte persone acquistano questi prodotti per trasformarli in media center domestici (sfruttando magari Kodi), oppure per navigare semplicemente su Internet, consultare le e-mail o visualizzare rapidamente video e foto.

Molti mini PC Windows sono in formato Barebone, quindi mancano di RAM e disco rigido (da acquistare a parte) e non presentano sistema operativo (Windows andrà installato a parte). Questo significa che per funzionare hanno bisogno di altre componenti da aggiungere. Altri Mini PC Windows, invece, sono già belli e pronti all’utilizzo e molti di essi sono dotati anche di sistema dual boot con Android e Windows installati contemporaneamente.

TV Box Android: guida all’acquistoSiete in cerca di un media center completo per la TV in salotto? Ecco i migliori modelli di TV Box con Android per sfruttare le app multimediali.

Mini PC Windows: quale scegliere

Dopo la doverosa premessa e panoramica, siete pronti all’elenco dei migliori Mini PC Windows esistenti. Quale acquistare dipenderà molto dalle vostre tasche e dalle vostre esigenze: suddivideremo l’articolo in fasce economiche in modo tale che potrete scegliere anche in base al fattore prezzo.

Mini PC Windows max 100€

Beelink Z83-II

Beelink Z83-II

  • Z83-II è dotato di sistema operativo Windows 10, adotta un processore Intel Atom Cherry Trail x5-Z8300 (2M Cache fino a 1.92 GHz),
    offrendo una combinazione ineguagliabile di un design ultra-compatto e prestazioni eccezionali, ideale per il lavoro, il gioco e l’intrattenimento.
  • 2GB RAM + 32 GB di memoria interna e possibilità di espansione fino a 128 GB.
  • Z83-II supporta lo standard Wi-Fi 802.11a/b/g/n 2.4G + 5.8G Dual-Band, Ethernet e Bluetooth 4.0
  • Troviamo anche: 1*DC Port; 1*Standard USB 3.0; 2*Standard USB 2.0; 1*HD A Type Port; 1*RJ45; 1*jack 3.5mm; 1*SD Card Slot.
  • Incluso nella confezione anche un supporto VESA, ideale per nascondere il Beelink Z83-II dietro il televisore, riducendo la quantità di dispositivi visibili nel salotto e godendo di un ambiente di intrattenimento confortevole.

BoLv Z83 Mini PC

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  • OS:Support Windows10 64bit, with an activation password (Se il prodotto non viene attivato, si prega di contattare il venditore società Bolv..)
  • Intel CPU:aggiornamento Intel Atom x5-Z8350 Processor (2M Cache, up to 1.84 GHz); Processor Graphics:Intel HD Graphics
  • Installed RAM:DDR3 2GB; System Disk:Windows(C:) 32GB
  • Ethernet: 1000Mbps LAN
  • WIFI: IEEE 802.11a/b/g/n,2.4G+5.8G;

SEGURO Z83 mini computer Windows 10

SEGURO Z83 mini compute Windows 10

  • Z83 TV Box è un mini PC .Offrendo esperienza semplice per guardare video o giocare su Windows. Grande per il lavoro d’ufficio, home entertainment, incontro-dimostrare, istruzione scolastica, HD Audio e Video Game Entertainment, pubblicità digitale.
  • In primo piano con 1000 Mbps Ethernet LAN e IEEE 802.11a / b / g / n WiFi (2.4G + 5.8G), offre un segnale WiFi più stabile per il tuo divertimento maggiore esperienza video di qualità. BT4.0 Bluetooth supportati, che può essere facilmente accoppiato con la maggior parte dei dispositivi abilitati Bluetooth (computer, telefono cellulare, tastiera, e altri).
  • Intel Atom x5-Z8350 a 64 bit, il più CPU professionale e ad alte prestazioni per Windows 10 TV Box. 1.44 GHz frequenza del processore di base e 1,84 GHz di frequenza Burst, 4 volte più che il miglioramento delle prestazioni.
  • Z83 risparmio di banda Velocità di sollevamento: la hardware H.265 consente di risparmiare il 50% risorse di banda in modo da poter guardare i film 4K senza intoppi. risoluzione 4K è 4 volte di Full HD 1080p, godere di ogni dettaglio con alta risoluzione.Con le applicazioni preinstallate, si può godere di liscio multi-tasking, gioco di gioco e la visione di film.
  • Z83 supporta 2,4GHz + 5.0G senza fili WiFi e tecnologia Bluetooth 4.0. E ‘anche il supporto 1000M LAN. 2G / 32G Massimo supporto 128GB ti dà più spazio per scaricare le tue applicazioni e le cache preferiti per navigare siti web, giochi, applicazioni correre, guardare film più agevolmente.

Mini PC Windows max 200€

Rikomagic MK36S

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  • Mini PC Quad Core con Windows 10 (licenza originale Microsoft).
  • Processore Intel Quad Core 64bit Cherry Trail Z8300 a 1,84 GHz
  • Grafica Full HD Intel HD Graphics 8 (Ottava Generazione)
  • Memoria RAM 2 GB DDR3 Dual Channel. Memoria interna 32 GB espandibile con micro SD (fino a 64 GB aggiuntivi)
  • Wi-Fi AC Dual Band 2.4/5G 802.11b/g/n/ac. Bluetooth 4.0. Ethernet LAN 10/100M. 1x USB 3.0. 3x USB 2.0.

MINIX NEO Z83-4 Fanless

MINIX NEO Z83-4 Fanless

  • Palmare Computing NEO Z83-4 Fanless Mini PC ri-immagina il PC desktop, offrendo un’impareggiabile combinazione di design ultra-compatto e prestazioni premio che è ideale per il lavoro, il gioco e l’intrattenimento. Equipaggiato con processore Intel Cherry Trail Quad-Core, NEO Z83-4 adatta la potenza di calcolo nel palmo della vostra mano.
  • Eccellente Thermal Design Il design innovativo di raffreddamento passivo di NEO Z83-4 realizza il perfetto equilibrio di velocità, temperatura, le prestazioni e il silenzio assoluto. Non contenenti parti in movimento, opera senza soluzione di continuità, senza nemmeno un sussurro di rumore, al tempo stesso mantenendo una temperatura incredibilmente basso funzionamento anche quando l’esecuzione delle attività più faticose.
  • Prestazioni desktop Grazie alla sua 32GB di Samsung eMMC (MLC) NEO Z83-4 sforzo raggiunge una esperienza utente fulmineo e altamente reattivo, fornendo le prestazioni di fascia alta che gli utenti si aspettano da MINIX. NEO Z83-4 inoltre viene imballato con 802.11ac Dual-Band Wi-Fi e Gigabit Ethernet, fornendo funzionalità di connettività un sensibile miglioramento rispetto al suo predecessore, NEO Z64-W.
  • Multi-Purpose PC NEO Z83-4 eccelle veramente Solution Client come sottile, essendo dotato di porte dual uscita del display (Mini DP e HDMI) e la combinazione incredibilmente veloce start-up, navigazione web senza soluzione di continuità, multi-tasking e la compatibilità con una vasta gamma di software di produttività per ufficio. Mentre anche essere il perfetto Home Theater PC, progettato per creare una straordinaria esperienza visiva cinematografica nel tuo salotto
  • Pronto a correre fuori dalla scatola Un 32GB inclusa di eMMC (5,0) built-in di archiviazione, 4GB di memoria DDR3L e pre-installato con Windows 10 (64 bit) assicura NEO Z83-4 è pronto a correre fuori dalla scatola.

Asus TS10 Vivostick

Asus TS10 Vivostick

  • Sistema operativo Windows 10 Home
  • Processore Intel Atom x5-Z8350
  • Intel HD Graphics
  • memoria 2 GB LPDDR3 1600 MHz, 32GB eMMC.
  • Bluetooth V4.1.
  • Porte: 1 x Micro USB, 1 x USB 3.0, 1 x USB 2.0, 1 x Audio Jack, Front I/O Ports, 1 x HDMI Out.

Mini PC Windows oltre 200€

Asus VC65-G014Z VivoMini PC

Asus VC65-G014Z VivoMini PC

  • Il mini PC versatile ad alte prestazioni con processore Intel ‘Skylake’.
  • Design modulare con tre opzioni di configurazione per una vasta gamma di applicazioni.
  • Il più piccolo mini PC al Mondo capace di ospitare fino a quattro unità SSD o HDD da 2,5 pollici.
  • Processore da desktop Intel Core di sesta generazione.
  • Design compatto con alimentatore integrato e supporto di montaggio VESA per posizionamento verticale o orizzontale.
  • Splendide immagini tramite DisplayPort, HDMI o VGA.
  • Opzioni di connettività completa: quattro porte USB 3.0, un’uscita audio jack e card reader 4-in-1.
  • 802.11 AC Wi-Fi per streaming con ASUS Remote GO. E Media Streamer.
  • Silenzioso ed efficiente nei consumi, anche a pieno carico.

Lenovo ThinkCentre M700 Tiny

Lenovo ThinkCentre M700 Tiny

  • Memoria: SDRAM
  • Ram: 4 Gb
  • Windows 7 Professional
  • Altoparlanti incorporati
  • Conforme RoHS
  • Execute Disable Bit
  • Idle States
  • Intel AES New Instructions
  • Intel Clear Video HD Technology
  • Intel Clear Video Technology for MID

MSI Cubi 2 (Completo)

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  • Processore Intel Core i3-6100T a 3.2 GHz
  • RAM 4GB DDR4
  • SDD 128 GB
  • Intel HD Graphics 530
  • Ethernet, Bluetooth, WiFi AC, USB 3.1 Type-C, HDMI
  • Consumo 90 watt

Modelli NEW

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In basso abbiamo raccolto i modelli New con Intel Core di nuova generazione, disponibili in svariate configurazioni.

Alternative

In alternativa ad un Mini PC Windows possiamo usare un TV Box con Android preinstallato, l’ideale per la multimedialità.

TV Box Android: guida all’acquistoSiete in cerca di un media center completo per la TV in salotto? Ecco i migliori modelli di TV Box con Android per sfruttare le app multimediali.

E se invece volessimo puntare sullo spazio d’archiviazione? Molti NAS dispongono di funzionalità multimediali utili per sostituire un mini PC.

La grande guida ai NAS: tutto ciò che c’è da sapereUn cavo di rete, qualche hard disk, un po’ di pazienza ed il nostro aiuto: ecco la guida di cui avevate bisogno

Infine vi lasciamo con le nostre guide d’acquisto relative ai migliori portatili:

Miglior portatile: guida all’acquistoNon sappiamo mai che notebook scegliere? Ecco una guida esaustiva alle componenti ed ai modelli suddivisi in categorie

Miglior portatile 200€: guida all’acquistoSiete alla ricerca di un notebook ma non avete particolari esigenze e molto budget a disposizione? Ecco i migliori portatili a massimo 200 euro!

Miglior portatile 300€: guida all’acquistoBudget limitato ma necessità di comprare un nuovo Notebook? Ecco i migliori portatili a massimo 300€ ed i nostri consigli per l’acquisto!

Portatile 13 pollici: guida all’acquistoQuella da 13 pollici è forse la categoria più interessante per quanto riguarda i portatili. Ecco a voi i migliori della categoria, di tutti i tipi e per tutte le tasche.

Migliori Chromebook in Italia: guida all’acquistoI portatili con il sistema operativo di Google sono leggeri, veloci e vantano un’ottima autonomia. Vediamo insieme quali sono i Chromebook migliori.

Miglior Ultrabook: quale comprareAvete deciso di acquistare un Ultrabook ma l’indecisione la fa da padrone? Ecco la nostra guida all’acquisto per sciogliere ogni dubbio.

Notebook: come scegliere? Guida all’acquistoDevi comprare un portatile nuovo? Il mercato offre troppe scelte? Abbiamo preparato la nostra guida all’acquisto su come scegliere un notebook per aiutarti!

Miglior portatile per giocare: guida all’acquistoSiete dei veri gamer e desiderate giocare in mobilità? Vediamo insieme quali sono i migliori portatili per giocare suddivisi per fascia di prezzo!

Per qualsiasi dubbio o domanda non esitate a lasciare un commento.

L’articolo Miglior Mini PC Windows: quale comprare appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Cosa può fare il Server NAS ServerOne

La Forza di GNU/Linux nel Server NAS ServerOne

La Forza di GNU/Linux nel Server NAS ServerOne

Dopo i 5 precedenti articoli sull’annuncio del ServerOne e la sua descrizione:

Con questo articolo voglio scendere nei dettagli su alcune e sicuramente più interessanti delle tante cose che si possono fare con il Server NAS, etichetta apposta al ServerOne realizzato e venduto della mia azienda, la Laser Office sas.

La prima e forse più richiesta è sicuramente la condivisione e scambio dei dati archiviati al suo interno che è poi la funzione principale di un qualsiasi Server NAS. Ad esempio volete accedere ai documenti/film/musica dal vostro PC fisso o tramite il notebook, laptop, tablet o smartphone oppure predisporre un’area di lavoro comune con i colleghi dell’ufficio? Orbene: nulla è più pratico e veloce dalla condivisione di file in rete locale (LAN) attraverso il Server NAS ServerOne. La condivisione è possibile anche da internet. Qui è bene comprendere un meccanismo critico della condivisione di cartelle/files in rete locale. Ogni dispositivo che tenterà di accedere alle cartelle/files via LAN dovrà autenticarsi, ovvero fornire il nome utente e la relativa password di un account utente presente sul Server NAS ServerOne che ospita la cartella/files condivisa. Questo comporta l’uso di una password forte ovvero difficile da scoprire da terzi in special modo se il collegamento deve avvenire tramite internet onde evitare che un qualsivoglia malintenzionato possa entrare sul vostro sistema e quindi su tutte le risorse condivise nella vostra rete locale!

Come si presenta Open Media Vault

Come si presenta Open Media Vault

OpenMediaVault installato sul Server NAS ServerOne vi permette di realizzare la condivisone dei dati archiviati su di esse attraverso la facile interfaccia web-based, supporto multilingue, gestione dei volumi, monitoraggio e un sistema di plugin per estenderlo con LDAP, Bittorrent e tanti altri ancora. Il sistema di condivisione di base per sistemi misti Windows, Apple e GNU/Linux è SMB/CIFS ovvero Samba ma altri sono disponibili ad esempio FTP, TFTP, NFS (v3/v4) e altri ancora.

Chi acquista un Server NAS ServerOne già configurato potrà registrare i propri utenti e password direttamente dalla comoda interfaccia Web. Coloro che acquisteranno il prodotto nudo ovvero non configurato possono sempre implementare tutti i servizi descritti ma prima dovranno creare il sistema di memoria di massa inserendo i dischi rigidi (Hard Disk) dentro ai cassetti di alloggiamento o “bay” e poi configurarli per poterli usare. Il tutto sempre all’interno della comoda interfaccia Web fornita da OpenMediaVault. In un prossimo articolo fornirò tutte le informazioni per il fai da te di questa operazione ad uso degli utenti meno smaliziati o poco competenti in queste problematiche.

Ricordo che, per qualsiasi consiglio o suggerimento o aiuto in generale per coloro poco pratici di questi moderni strumenti informatici, è sempre possibile contattarci e ottenere quanto richiesto gratuitamente anche in caso di intervento in tele-assistenza via internet. Questa disponibilità renderà l’uso del vostro Server NAS ServerOne estremamente facile e comodo e potrete così usufruire di tutto il suo potenziale molto più facilmente.

Logo ServerOne

Logo serie ServerOne

A seguire alcuni degli altri servizi disponibili:

Server multimediale: Il ServerOne ti permette di fare streaming (attraverso il protocollo DLNA) di musica, foto e film direttamente sul tuo smartphone, tablet, Smart TV, console (Playstation, Xbox, ecc.) anche accedendo da remoto via internet. E’ presente anche il plug-in Plex Media Server. Plex Media Server semplifica la vita organizzando tutti i file multimediali personali e lo streaming a tutti i tuoi dispositivi.

Server di stampa: ti permette di controllare e condividere le stampanti collegate al ServerOne da altri dispositivi collegati alla rete locale.

Download station: questa opzione ti fa scaricare i files da internet, ad esempio attraverso i “.torrent” o tramite FTP ed anche altri, direttamente sul ServerOne impostando delle liste di download.

Cloud privato: se non ti fidi di salvare i tuoi dati sensibili su servizi di cloud storage pubblici come Dropbox, Onedrive, Drive ed altri puoi configurare il ServerOne per avere a disposizione i tuoi dati attraverso internet da qualsiasi luogo e dispositivo. Un mini cloud privato utilissimo e usato già da molte aziende.

Hosting web: il ServerOne può fare da hosting per il tuo sito internet o per quello di amici o clienti. Avrai così il pieno controllo sull’intera infrastruttura senza abbonamenti annuali per l’hosting provider. È anche compatibile con i principali CMS sul mercato (es. WordPress, Joomla!, Drupal).

Server di posta: se preferisci tenere tutte le tue comunicazioni via email “in casa” con questa funzione puoi fare da hosting per le tue caselle di posta e salvare le email all’interno del ServerOne.

Server di sorveglianza: Hai presente le telecamere IP o quelle USB che permettono di trasmettere il segnale video attraverso internet? Con un ServerOne puoi salvare i tuoi video e accedere ai filmati o alle riprese in diretta, da qualsiasi PC anche fuori di casa.

Ci sono tanti altri servizi che si possono implementare su un Server NAS come il ServerOne ma con questo articolo non ho voluto scendere troppo sul tecnico e ho preferito parlare delle cose principali che interessano alla maggior parte dei lettori e potenziali clienti quindi esperti all’ascolto portate pazienza!

Server NAS ServerOne

Server NAS ServerOne

Vi ricordo che la durata della garanzia del ServerOne è secondo norme di legge ma l’assistenza post vendita via email, telefonica, Skype o altra videochat o semplice chat è a vita e gratuita.

Il prezzo del ServerOne Non Configurato ovvero senza dischi rigidi (Hard Disk Hot Swap) installati è di Euro 1100 + IVA mentre il ServerOne in Configurazione Massima con 8 dischi rigidi (Hard Disk Hot Swap) da 2 GB installati per una capacità di archiviazione veloce e sicura di 14 TB è di Euro 1790 + IVA, entrambi escluse le spese di spedizione. Per tutte le opzioni disponibili e ulteriori informazioni si faccia riferimento al sito web del ServerOne oppure in email a serverone@laseroffice.it