Invoicex: Gestionale per la Fatturazione

By Monfy-Mate Team

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Invoicex è un software Gestionale per la Fatturazione, Gestione Magazzino e Prima nota interna realizzato dalla società TNX.

Un programma in java funzionante con i sistemi linux.

Installiamolo insieme:

Per prima cosa ovviamente dobbiamo andare nel sito, cliccare sul pinguino e dopo qualche secondo partirà il download del file .jar.

il file sarà nella cartella “scaricati” portatevi dentro, cliccate con il tasto destro poi proprietà, andate nella scheda permessi e abilitate con il flag la dicitura “consentire l’esecuzione del file come programma”. Chiudete la scheda proprietà e con il tasto destro selezionare “aprire con” e quindi lo eseguirete con il programma “OPENJDK JAVA RUNTIME”

a seguire gli screenshot passo passo…

(mi raccomando, guardate sempre dove è posizionato il puntatore del mouse rosso… lì dovrete cliccare)

1-scaricare il programma dal sito https://www.invoicex.it/

2- andate nella cartelle “scaricati”
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3-cliccate sul file con il tasto destro e cliccate su “proprietà”
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4-cliccate la scheda “permessi” e abilitate con il flag dove c’è la dicitura “consentire l’esecuzione del file come programma”
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5-chiudete le proprietà e cliccate con il tasto destro sul file e cliccate su “apri con” e fatelo eseguire con “OPENJDK JAVA 8 RUNTIME”6
6- partirà l’installazione java e dovrete semplicemente seguire le istruzioni cliccando “avanti-avanti-avanti… accetto…avanti-avanti ecc.ecc.”
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7-una volta terminata l’installazione non vi resta che configurare la rete o il singolo computer
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Tutto pronto… ora potete utilizzare questo fantastico programma…

per maggiori informazioni sul programma le caratteristi e i pregi andate a leggere il loro sito cliccando su https://www.invoicex.it/
potete anche seguire il loro canale youtube per avere informazioni utili e suggerimenti sull’uso di questo programma…

Canonical rilascia Ubuntu 18.04 (Bionic Beaver)!

By Matteo Gatti

ubuntu 18.04 lts

Ubuntu 18.04 LTS Bionic Beaver è finalmente disponibile. Come sapete questa release segna il definitivo passaggio di Ubuntu da Unity a Gnome Shell e le novità non mancano di certo.

Abbiamo seguito lo sviluppo di Bionic Beaver dettagliatamente in questi mesi, pertanto sarete già a conoscenza di quasi tutte le novità principali incluse dagli sviluppatori. Facciamo un breve riepilogo!

Ubuntu 18.04 LTS: what’s new?

Ubuntu 18.04 è una versione LTS e sarà pertanto supportato fino al 2023. Installare Ubuntu da zero è sempre facile. Gli sviluppatori hanno comunque deciso di aggiungere una nuova opzione chiamata “Minimal Installation” che vi permette di avere una versione base del sistema operativo (poche app, solo le cose essenziali).

Il desktop di default, come sapete, è GNOME e il nuovo wallpaper è molto bello. Come si evince dall’immagine qui sopra Canonical ha preparto un first-run wizard che vi spiega alcune delle novità principali, provatelo!

Nel desktop sulla sinistra trovate l’Ubuntu dock, ovviamente serve per lanciare le app e switchare da una all’altra. In basso a sinistra trovate l’app button, cliccando su di esso aprirete l’app launcher a tutto schermo.

Tornando al desktop nella parte superiore (centrale) trovate una barra cliccabile che vi mostra l’orario, il calendario e le notifiche (notification center). In alto a destra trovate la system tray con lo status menù.

L’app Settings è stata rivisitata ed è ora più chiara. Una delle mie funzioni preferite la trovate nella sezione “Display” ed è la Night Light feature che vi permette di riposare la vista alla sera, calando il livello di luce blu emessa dallo schermo. Questo secondo studi scientifici può aiutarvi a dormire meglio.

Il login screen è tutto nuovo e può mostrare le notifiche. A bordo troviamo le ultime versioni delle app più note (Mozilla Firefox, LibreOffice, etc). Ovviamente mediante l’Ubuntu Software center potete installare tutte le app che desiderate. Alternativamente potete provare lo Snap store, anch’esso contiene tantissime app (Skype, VLC, Spotify…).

Ubuntu 18.04 è una release ben fatta e Canonical ha lavorato alacremente per addolcire il passaggio di consegne Unity-Gnome… ritengo abbia fatto un buon lavoro! Sicuramente molti di voi troveranno brutto GNOME ma in questi casi vale il detto De gustibus non disputandum est!

Ho una domanda: secondo voi quale desktop sarebbe stato meglio adottare al posto di GNOME? (Plasma? Cinnamon? Xfce?)

Come aggiornare a Bionic Beaver

Prima di dettagliare la procedura di installazione ci sono alcune cose che dovete fare. Innanzitutto, cosa scontata, eseguite un backup dei vostri file su un HD esterno (o sul cloud). Inoltre se passate da Xenial Xerus a Bionic Beaver sappiate che dovrete fare i conti con il passaggio Unity-Gnome e potrebbe non essere indolore per i meno avvezzi al cambiamento. Se non sopportate un’icona diversa da quella a cui siete abituati o odiate gli aggiornamenti software pensateci su due volte!

Se invece siete già abituati a GNOME perchè avete provato Artful Aardvark allora l’unica novità davvero rilevante è che Wayland non è più di default, Canonical ha optato per X.org.

Per aggiornare dovete recarvi nell’utility “Software & Updates” e selezionare l’opzione che vi permette di ricevere la notifica di un aggiornamento “per tutte le versioni”.

Dopodichè date Alt+F2 e digitate nel command box “update-manager -cd”, cliccate poi su “Upgrade” nella finestra che si apre. Al termine della procedura d’installazione sarà necessario riavviare il pc.

AGGIORNAMENTO ORE 12:

Questo articolo è stato ovviamente preparato ieri, nella giornata di oggi è emerso un bug critico nell’installer e forse gli ingegneri di Canonical dovranno ribuildare tutte le iso. Oltre ad Ubuntu sono affetti dal bug anche Budgie e Kylin. Ulteriori informazioni le trovate qui.

Vi ricordiamo che seguirci è molto semplice: tramite la pagina Facebook ufficiale, tramite il nostro canale notizie Telegram e la nostra pagina Google Plus. Da oggi, poi, è possibile seguire il nostro canale ufficiale Telegram dedicato ad Offerte e Promo!

Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

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Come bloccare numeri sconosciuti su WhatsApp

By Giuseppe Monaco

bloccare numeri sconosciuti WhatsApp

Inizialmente i social network e i servizi di messaggistica, per poter essere utilizzati, richiedevano esclusivamente un indirizzo e-mail e una password per effettuare l’iscrizione. Con l’avvento di WhatsApp e simili, il nostro numero di telefono è diventato una componente fondamentale per identificarci univocamente su queste piattaforme.

Utilizzare il numero personale, però, ci espone inevitabilmente al rischio di essere contattati da numeri sconosciuti di scocciatori che intendono infastidirci per i motivi più disparati. In questa guida vedremo dunque come bloccare questi numeri e impedire che questi possano contattarci tramite il servizio di messaggistica in questione.

Bloccare numeri sconosciuti WhatsApp

Partiamo col chiarire un dettaglio fondamentale, ovvero che non è possibile inviare messaggi anonimi su WhatsApp e, dunque, il numero del mittente sarà sempre visibile. Detto questo, vediamo insieme in che modo possiamo procedere a seconda della situazione nella quale ci troviamo.

Bloccare un contatto in rubrica

Se per qualche motivo ci ritroviamo in rubrica un contatto che non conosciamo e che tende a infastidirci, per bloccarlo bastano pochi semplici tap.

Bisogna infatti tappare sull’immagine del profilo del contatto incriminato, visibile nella conversazione su WhatsApp, e nella schermata che segue selezionare Blocca.

Bloccare un numero di telefono

Come azione preventiva vogliamo bloccare un numero particolare con cui non intendiamo intrattenere una conversazione su WhatsApp.

Per farlo è necessario, per prima cosa, aggiungerlo ai nostri contatti in rubrica. Dopo averlo fatto, non resta che seguire il procedimento elencato sopra.

Bloccare un numero sconosciuto che ci ha contattato

Potrebbe accadere che un numero che non abbiamo in rubrica ci contatti. In quel caso, WhatsApp prevede una schermata apposita proprio per questa occasione.

Aprendo la chat del numero sconosciuto, infatti, nella parte bassa notiamo in rosso 2 appositi tasti che ci consentono di bloccare o di segnalare il numero per spam.

Bloccare un numero sconosciuto presente in un gruppo

I gruppi di WhatsApp sono la maggiore causa di contatti da parte di numeri sconosciuti, in quanto questi sono in grado di accedere alla lista dei componenti della chat e di contattare i singoli numeri.

bloccare numeri sconosciuti WhatsApp
bloccare numeri sconosciuti WhatsApp

Se non apprezziamo il comportamento di un utente di cui non abbiamo salvato il numero in rubrica, tappando sul suo numero presente nella chat possiamo accedere al suo profilo e procedere col blocco. In alternativa, se abbiamo iniziato una conversazione con questo numero, possiamo usare i tasti presenti in alto nella conversazione per bloccarla.

Rendere l’account privato

Prevenire, si sa, è meglio che curare. Per ridurre la probabilità che un numero sconosciuto ci contatti, possiamo agire sulla privacy limitando le informazioni che gli altri utenti sono in grado di vedere.

bloccare numeri sconosciuti WhatsApp
bloccare numeri sconosciuti WhatsApp
bloccare numeri sconosciuti WhatsApp
bloccare numeri sconosciuti WhatsApp

Per farlo non bisogna far altro che tappare sui 3 puntini in alto a destra, selezionare la voce impostazioni e, nelle schermate che seguono, tappare su Account e poi Privacy. A questo punto ci troveremo davanti ai diversi dati che gli altri utenti sono in grado di visualizzare. Tappando su ognuno di essi possiamo scegliere se renderli pubblici, se renderli visibili solo ai nostri contatti oppure se nasconderli a tutti.

Cosa succede dopo aver bloccato un numero?

Dopo essere stato bloccato, l’utente da noi scelto non potrà più contattarci e, allo stesso modo, non sarà in grado di visualizzare:

  • Il nostro stato;
  • La nostra immagine del profilo;
  • Il nostro ultimo accesso.

Approfondimenti

Se siete interessati alle funzionalità che WhatsApp è in grado di offrirvi, queste guide potrebbero fare al caso vostro:

Come si ottiene spunta blu Instagram

By Leonardo Zannini

Negli ultimi tempi è indubbio quale sia il Re dei social network: Instagram. Questo social ha contribuito anche a creare dei lavori veri e propri, i famosi influencer, e con le storie ha fatto l’ultimo salto di qualità che gli mancava. Oggi andiamo a vedere come ottenere la tanto ambita spunta blu su Instagram, che significa che il profilo in questione appartiene effettivamente alla persona che lo gestisce.

Indice

Quali sono i requisiti per ottenere la spunta blu?

Partiamo dal presupposto che ottenere la spunta blu su Instagram non è semplice, infatti bisogna essere un personaggio famoso, un personaggio pubblico o un marchio globale. Questo lo scrive la stessa Instagram sulla pagina di supporto, il che vi fa capire che ottenere la spunta blu non è per tutti.

Quindi i requisiti principali per ottenere la spunta blu su Instagram sono:

  • Essere un personaggio famoso, conosciuto non solo online, magari apparso in televisione o con menzioni su riviste o giornali rilevanti.
  • Molto importante è la presenza online, con pagine e articoli che parlando di te.
  • Avere un profilo Wikipedia il più completo possibile.

Quello da tenere a mente è che il numero di follower non influenza minimamente l’ottenimento della spunta blu, quindi se si è semplicemente famosi su Instagram difficilmente si potrà ottenere l’account verificato.

Come faccio per ottenere la spunta blu?

Se si hanno i requisiti descritti qui sopra, non si dovrà fare molto. Infatti quando su Instagram vengono creati account a nome di personaggi famosi, personaggi pubblici o marchi molto noti, lo staff del famoso social inizia la procedura di verifica. Se da tale procedura emerge che a gestire quel profilo è proprio quella persona o quel marchio, allora quel profilo otterrà la spunta blu.

Quindi il consiglio principale qual è? Sicuramente impegnarsi al massimo, al giorno d’oggi ci sono tantissime persone che puntano a diventare famose sui social, cercando di emulare le grandi influencer presenti sui social.

Per diventare famosi bisogna non solo impegnarsi, ma farlo con criterio, mettendo contenuti di qualità sui social diversi da altri, e facendosi venire qualche idea nuova. Se farete così probabilmente avrete chance di diventare famosi ed essere chiamati a fare interviste o altro, così da ottenere la spunta blu di Instagram.

Se non avete ancora capito bene come funziona questo social, potete consultare una guida su come funziona Instagram. Un altro elemento importante per diventare famosi sono gli hashtag sulle foto di Instagram e come usarli.

Come posso verificare il mio account se non ho i requisiti necessari?

Se non avete i requisiti necessari per avere la spunta blu su Instagram descritti sopra, non disperate, ci sono altri modi per rendere il proprio account Instagram ufficiale. Ovviamente non si avrà la tanto ambita spunta blu, ma chi vi vorrà seguire saprà con certezza che quello è il vostro account ufficiale.

Infatti, per chi non può avere un profilo verificato ufficialmente, la stessa Instagram permette di aggiungere al proprio profilo vari elementi, tra cui il proprio sito web, una piccola biografia e il link ai propri profili su altri social network come Facebook e Twitter.

Per fare questo la procedura semplice, andiamo a vederla insieme. Dopo aver aperto Instagram sul proprio Smartphone, si dovrà accedere al proprio profilo tramite il pulsante in basso a destra raffigurante un omino. Una volta fatto questo bisognerà spingere sui tre puntini in alto a destra per accedere alle impostazioni di Instagram.

In questo menù ci interessano due voci in particolare, la voce “Modifica profilo” e “Account collegati“. Partiamo dal menù “Modifica profilo” dal quale è possibile collegare il proprio sito web, o qualsiasi altro sito web, tramite l’apposita voce “Sito web“. Al di sotto di questa voce è anche possibile inserire una piccola biografia dove parlare di se stessi, vi consiglio di inserire in questa biografia anche il fatto che questo account è ufficiale, magari scrivendoci “Account ufficiale” o “Official account”, così che potrete dare una certezza in più a chi vi vuole seguire che quello è veramente il vostro account.

Tramite la voce “Modifica profilo” è anche possibile fare un’altra cosa importante per diventare famoso su Instagram, cioè rendere il proprio profilo Instagram un profilo aziendale, cosa molto utile se si vuole controllare lo stato del proprio profilo, così da caricare i contenuti nel modo più idoneo.

Per collegare gli altri social bisognerà usare la voce “Account collegati”, una volta entrati vi troverete davanti una lista dei social che possono essere collegati ad Instagram. La procedura è semplicissima, basta cliccare sui social che vi interessa collegare e inserire le credenziali del social che si vuole collegare e il gioco è fatto.

Conclusioni

Come abbiamo visto, quindi, ottenere la spunta blu su Instagram non è per niente semplice, soprattutto se non sei un personaggio famoso. Lavorare sodo è sicuramente il miglior consiglio che si può dare a chi ambisce ad arrivare a quella spunta, non ci sono scorciatoie per ottenerla, bisogna soltanto meritarsela.

Per chi vuole solo comunicare ai propri follower che il proprio account è ufficiale ci sono altre vie, come abbiamo visto, anche senza avere la tanto ambita spunta vicino al proprio nome.

Come creare rete domestica

By Gaetano Abatemarco

Oggigiorno ognuno di noi ha almeno un PC in casa, ma c’è chi per un motivo o per un altro ne ha addirittura due o più, e allora quando vogliamo condividere dei file tra questi senza ricorrere a dei dispositivi di archiviazione esterna, come delle pen drive USB per esempio, come possiamo fare? Oggi andremo a vedere la soluzione a questa domanda: vedremo, infatti, come creare una rete domestica.

Partiamo con una premessa importante: la condivisione di file e cartelle è possibile oggi in maniera molto più facile rispetto al passato. Tempo addietro, infatti, per permettere la comunicazione tra più dispositivi avremmo avuto bisogno di connetterli fisicamente tramite degli hub o degli switch (come mostrato in foto), ovvero dei dispositivi che facessero da tramite. Oggi, invece, grazie all’avvento del Wireless ognuno di noi possiede in casa propria un router che, per definizione, ha il compito di mettere in comunicazione tutti i dispositivi connessi sulla rete, dunque la questione è molto più semplice in quanto basterà assicurarsi che appunto questi ultimi siano tutti collegati, sia tramite ethernet che tramite wi-fi, a quel punto dovremo soltanto configurare i sistemi operativi.

Inoltre va detto che questa possibilità ci è data da un protocollo chiamato SMB che sta per Service Message Block, inventato da Barry Feigenbaum presso la IBM negli anni ‘90, con lo scopo di condividere file, stampanti e porte seriali. Questo protocollo, nella versione oramai più diffusa è stato pesantemente modificato a partire dal 1998, anno in cui Microsoft decise di implementarlo e applicarvi molte migliorie. Per i sistemi operativi non Windows venne rilasciato poi un software open-source di nome Samba per estenderne la compatibilità, ma questo lo vedremo dopo.

Andiamo ora a vedere nello specifico come configurare i vari sistemi operativi, facendo naturalmente una differenziazione tra:

  • Windows

  • Mac OS

  • Linux

Windows

Partiamo dal sistema operativo più diffuso e conosciuto al mondo: Windows. La cosa più semplice da fare è creare un Gruppo Home, sebbene ciò comporti delle limitazioni: tutti i computer interessati dalla condivisione devono avere Windows come sistema operativo, inoltre quelli dotati di Windows 7 Starter, Windows 7 Home Basic e Windows RT 8.1 possono solo accedere al gruppo ma non crearlo. Come si può evincere da questa ultima affermazione, dunque, è un PC in particolare a creare il gruppo, mentre gli altri dovranno accedervi successivamente. Andiamo allora a vedere come crearlo sul PC sorgente:

Rechiamoci in Pannello di controllo>Reti e internet>Gruppo Home e premi su Crea un gruppo Home, dopodichè seleziona quali sono le raccolte che vuoi condividere come mostrato nell’immagine seguente e successivamente premere su avanti e poi fine.

Ed ecco che avremo creato il nostro gruppo home, a questo punto non ci resta che spostarci sul PC da connettere al gruppo e procedere come segue.

Arrivati alla stessa sezione di prima nel pannello di controllo, stavolta dal PC che vorremo aggiungere ci troveremo di fronte una vista analoga alla precedente, con la differenza che apparirà la voce Partecipa ora ed è proprio lì che dovremo premere per connettere il nostro dispositivo al gruppo, una volta inserita la password il gioco sarà fatto.

E se avessimo altri sistemi operativi sugli altri PC? Non temere, windows permette di creare una Rete mista ed ora andremo a vedere come

Windows – rete mista

Per creare una rete mista in windows serve semplicemente comunicare al pc di essere “visibile” sulla rete agli altri dispositivi. Per iniziare rechiamoci in Pannello di controllo>Rete e internet>Centro connessioni di rete e condivisioni e da qui selezioniamo la voce sulla sinistra con la dicitura Modifica impostazioni di condivisione avanzata.

A questo punto, aprendo la sezione Privato (profilo corrente) spuntiamo le voci Attiva individuazione rete, Attiva la configurazione automatica dei dispositivi connessi alla rete e Attiva condivisione file e stampanti.

Ora premiamo in basso in corrispondenza della voce Tutte le reti e spuntiamo le voci Usa la crittografia a 128 bit per proteggere le connessioni di condivisione file e Disattiva condivisione protetta da password, infine clicchiamo su Salva modifiche ed avremo finito.

Condividere file e cartelle in Windows

Ora siamo pronti a creare delle cartelle condivise che saranno visibili a tutto il gruppo home, infatti come mostrato nell’immagine di seguito, nella sezione Esplora risorse>Rete, appariranno i vari dispositivi connessi ai quali potremmo accedere per visualizzare i file che ci interessano.

Nel caso di una rete mista, per condividere una cartella, dovremo fare clic destro su quella che intendiamo condividere e andare su Proprietà alla scheda Condivisione, a questo punto premiamo su Condividi e selezioniamo la dicitura Everyone nella casella di testo dopodichè premiamo su Aggiungi.

Per impostazione predefinita i file o le cartelle condivise saranno di sola lettura quindi spetterà a noi eventualmente decidere di impostarli in modalità lettura/scrittura semplicemente selezionandola dal menu proposto alla destra.

Per quanto riguarda il Gruppo Home, semplicemente ci sarà la voce apposita nel menu laterale sinistro di Esplora file attraverso il quale potremo accedere a tutte le cartelle e i file condivisi nel gruppo. Analogamente a quanto detto su possiamo andare a modificare i permessi di lettura/scrittura di una singola cartella.

MacOS

Passiamo ora a MacOS, che nativamente supporta SMB e dunque non necessita di nessuna operazione particolare per poter essere predisposto alla condivisione dei file e delle cartelle se non una breve configurazione delle impostazioni.

Condividere file e cartelle su Mac OS

Andiamo dunque a vedere come condividere un file o una cartella su Mac OS:

Rechiamoci in Preferenze di sistema>Condivisione e spuntiamo la voce Condivisione file. Fatto ciò non ci resterà da fare che premere sul pulsante (+) nel riquadro centrale chiamato Cartelle condivise per aggiungere le cartelle o i file che vorremo andare a condividere. Cliccando sulla cartella appena aggiunta, nel riquadro successivo Utenti potremo regolare analogamente a quanto visto su Windows chi potrà leggere e/o scrivere su quei file condivisi.

Per poter visualizzare i file che sono condivisi in rete ci basterà aprire il Finder e fare doppio clic sul computer interessato all’interno del riquadro Condivisi.

Linux

All’inizio abbiamo parlato di Samba, il software open-source che ci permette di sfruttare il protocollo SMB, bene, ecco, è proprio di questo software che avremo bisogno.

Per prima cosa apriamo il Terminale e diamo il comando

sudo apt get install samba

premiamo Invio e inseriamo la password dell’utente.

Completata l’installazione dovremo controllare che sia andata a buon fine e per farlo apriamo il browser e nella barra dell’URL inseriamo smb://localhost e premiamo Invio. Se compare una pagina con all’interno un riquadro che dice Indicie di smb://localhost, allora sarà andato tutto a buon fine.

Condividere file e cartelle su Linux

Per condividere file e cartelle non c’è bisogno di null’altro che fare un clic destro sulla cartella che intendiamo condividere e selezionare Condivisione della rete locale dopodichè apponiamo la spunta alla voce Condividere questa cartella. Se non vogliamo che sia richiesta la password all’accesso della cartella basta spuntare la voce Accettare ospiti, per far sì che siano anche modificabili spuntiamo anche la voce Permettere ad altri di creare ed eliminare file in questa cartella. Fatto ciò ci basta premere su Crea condivisione e il gioco è fatto, ora dall’applicazione File, alla sezione Altre posizioni>Rete windows e Workgroup, potremo visualizzare ed accedere ai computer che ci interessano.

Disponibile Cinnamon 3.8, arriva il supporto per Python 3

By Matteo Gatti

cinnamon 3.8

Nonostante non ci sia ancora un annuncio ufficiale nel momento in cui scrivo questo articolo Cinnamon 3.8 è disponibile per il download. E’ già sbarcato nei repositories di alcune tra le più popolari distribuzioni GNU/Linux, come, ad esempio, Arch.

Cinnamon 3.8 è una major release del noto desktop environment che alimenta Linux Mint. Stando alla tabella di marcia avrebbe dovuto essere rilasciato con Mint 19 “Tara”. Questa versione 3.8 introduce diverse migliorie e alcune nuove funzioni.

Cinnamon 3.8: le novità

Gli sviluppatori hanno eseguito il porting di molti componenti su Python 3, tra cui: cinnamon-settings, cinnamon-menu-editor, cinnamon-desktop-editor, cinnamon-settings-users, melange, background slideshow, lo switch editor e tutte le utilities.

Gli sviluppatori hanno poi semplificato l’away-message dialog, hanno rifinito l’applet per la gestione dell’audio (è ora possibile eseguire la traccia precedente o successiva con lo scroll del mouse e preservare l’aspect ratio). Le notifiche possono ora essere posizionate nella parte inferiore dello schermo, anche se avete un sistema di schermi multipli.

La label dell’applet Power viene ora nascosta in automatico se non ci sono dispositivi connessi. La Window List preview ha layout, opzioni e stile completamente nuovi.

Con Cinnamon 3.8 il frontend gksu GTK+ per sudo non viene più utilizzato e gli utenti possono gestire la visibilità dei desklets dal context menu dell’applet Show Desktop.

Cinnamon 3.8 rimuove il supporto per il tool JHBuild e per il componente cinnamon-extension-tool, è stata invece aggiunta l’opzione “Spegni immediatamente”. Sono stati poi corretti innumerevoli bug.

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Risolvere bug doppia barra Chrome su Ubuntu Mate!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Recentemente ho voluto provare a tornare ai bei vecchi tempi, quelli in cui GNOME 2.32, grazie alla sua enorme stabilità e semplicità (unito agli strabilianti effetti grafici Compiz). Per farlo, ho installato Ubuntu Mate (17.10, 18.04 Beta 2).

Fin qui, tutto bene. Installo i driver Nvidia, calibro Xorg manualmente perché il mio monitor nessuno sa che risoluzione utilizzi e sembra Linux lo odi, installo il compiz settings manager, lo apro e imposto tutto: eccolo! Finalmente ci siamo, eccoli i vecchi tempi!

Il bug della doppia finestra su Chrome/Chromium

Non è tutto oro ciò che luccica….Chrome e Chromium infatti, una volta aperti e massimizzati/demassimizzati diverse volte, fanno apparire una doppia barra di controllo dei comandi come nella seguente figura (a prescindere che si utilizzi il tema classico o GTK+ dalle impostazioni del browser):

Doppia barra…doppio divertimento? no..

normalmente, uno su un “problemino”, uno potrebbe anche lasciar correre, ma quando sei abituato in una distribuzione Linux dove hai una barra sotto, una barra sopra e la barra degli strumenti del browser, averne una quarta….non è proprio fattibile. Troppo poco spazio su schermo. La soluzione, dopo giorni di ricerche su forum in lingue varie, si mostra: una modifica su compiz:aprite il gestore configurazioni compiz, andate su Decorazioni finestre ed aggiungete la scritta & !(class=Google-chrome) (oppure inserite il nome del pacchetto chromium)su Decoration Windows. In questa maniera, la doppia barra scomparirà.

Spero di esservi stato utile come sempre ;), seguitemi per altre guide/news sul mondo Linux e non solo!

Come creare striscioni o poster con Word

By Gaetano Abatemarco

Volete dedicare uno striscione alla vostra ragazza, ma non avete idee? Volete pubblicizzare la vostra azienda con un poster personalizzato? Con questa guida vi insegneremo come risolvere questi problemi e tanti altri. L’utilizzo di questa guida è legata al software Windows Publisher 2016.

Indice

Creare uno striscione

  1. Una volta aperto il programma, dobbiamo scegliere il modello da cui vogliamo partire. Tutto ciò è possibile facendo click su File > Nuovo e scegliere dalla lista di modelli già installati, quindi Predefiniti.
  2. Tra le varie categoria troviamo Striscione, una volta selezionato, scegliamo il modello che desideriamo, per esempio Oggi Sposi.
  3. Alla destra della nostra schermata comparirà una tabella Personalizza e Opzioni per poter scegliere le dimensioni che riteniamo più opportune.
  4. Procediamo facendo click su Crea.
  5. A questo punto ci troviamo davanti ad una prima anteprima. Ora possiamo procedere alle varie modifiche:
    Struttura pagina: scegliamo Dimensioni per modificare larghezza e altezza dello striscione partendo da quelle iniziali, oppure premendo su Crea nuove dimensioni pagina inserendole manualmente.
    Combinazioni: permette di scegliere o modificare le varie combinazioni di colore.
  6. Possiamo cambiare il testo dello striscione cliccando semplicemente sul testo predefinito, ed inserendo ciò che si vuole scrivere.
  7. Una volta che il nostro lavoro è completo possiamo salvarlo sul nostro PC, semplicemente cliccando su File > Salva con nome e scegliendo la posizione dove lo si vuole salvare.
  8. In Nome file inseriamo il nome che vogliamo dare al nostro striscione.
  9. Scegliere File di Publisher nella casella Salva come.
  10. Infine fare click sul tasto Salva.

Creare un poster

Prima di creare un poster, bisogna necessariamente creare prima uno striscione. Da qui poi apportare una serie di modifiche:

  1. Spostandoci nella scheda Struttura pagina clicchiamo su Dimensioni > Altre dimensioni di pagina preimpostate.
  2. Selezioniamo quale tipo di dimensione ci interessa.
  3. Facciamo click su Ok per confermare la nostra scelta.
  4. A questo punto ci troviamo davanti ad una prima anteprima. Ora possiamo procedere alle varie modifiche:
    Struttura pagina: scegliamo Dimensioni per modificare larghezza e altezza del poster partendo da quelle iniziali, oppure premendo su Crea nuove dimensioni pagina inserendole manualmente.
    Combinazioni: permette di scegliere o modificare le varie combinazioni di colore.
  5. Anche qui per sostituire il testo basta semplicemente cliccare sul testo predefinito, e aggiungere il testo personalizzato.
  6. Anche qui come prima clicchiamo su File > Salva con nome e scegliamo la posizione dove lo si vuole salvare.
  7. In Nome file inseriamo il nome che vogliamo dare al nostro poster.
  8. Scegliere File di Publisher nella casella Salva come.
  9. Infine fare click sul tasto Salva.

Aggiungere immagini

Basta posizionarsi sulla scheda Inserisci. A questo punto le alternative sono due:

  • Selezionare la casella Immagini. Si aprirà la finestra di esplorazione file nella quale troveremo le immagini salvate sul nostro PC.
  • Oppure clicchiamo su Immagini online e scegliere Ricerca immagini con Bing. Inseriamo la parola chiave o frase da ricercare tra le immagini e clicchiamo su Inserisci per completare l’operazione.

Regolare la sovrapposizione

Per fare in modo che più pagine possano essere unite per creare un unico poster, bisogna modificare la dimensione dei margini delle pagine. Per fare questo bisogna:

  1. Cliccare su File > Stampa e posizionarsi su Opzioni layout nella sottoscheda Impostazioni.
  2. Nella finestra di dialogo Opzioni layout è possibile eseguire una delle operazioni seguenti:
    • Modificare le impostazioni di Sovrapposizione orizzontale per aumentare il margine sovrapposto nell’area orizzontale della stampa.
    • Modificare le impostazioni di Sovrapposizione verticale per aumentare il margine sovrapposto nell’area verticale della stampa.
    • Stampare una sola pagina, selezionando la casella Stampa sezione singola, quindi selezionare il numero di Riga e Colonna della sezione da stampare.
  3. Cliccare su Chiudi > Stampa.

Stampare uno striscione o un poster

Questa è l’operazione più semplice. Basta cliccare su File > Stampa e selezionare la propria stampante. È possibile regolare le impostazioni di quest’ultima per modificare alcuni accorgimenti, ed infine per completare l’operazione basta cliccare su Stampa.

Prese Intelligenti: domotica e casa intelligente

By Manuel Baldassarre

prese intelligenti - domotica - casa intelligente

Molti di voi avranno sicuramente già sentito la parola Domotica: essa fa capo ad un concetto ben preciso, quello della casa smart (intelligente). Ma questo non significa prettamente “comandare un dispositivo tramite il vostro smartphone” – anzi – queste nuove tecnologie aiutano anche a migliorare i consumi, inquinare meno e adattare la casa alle vostre abitudini! E poi avere una casa smart non significa per forza spendere molto in questi accessori, ed uno dei primi da a cui partire sono sicuramente le prese intelligenti.

Queste prese, chiamate appunto Smart Plug in inglese, sono generalmente poco costose e vi consentiranno un controllo completo – anche e soprattutto da remoto – di qualunque vostro dispositivo. Un controllo che, come detto poco fa, non si rifà solo alla semplice gestione di una presa, ma anche all’adattare questi dispositivi alle vostre abitudini quotidiane e al miglioramento dei consumi. Ma vediamole un po’ più nel dettaglio:

Prese intelligenti: cosa sono

Una presa intelligente è un dispositivo leggermente più grande di una semplice tripla: essa appunto, non fa altro che interporsi fra la presa del muro e la spina proveniente da un qualsiasi dispositivo. Ecco che – detto ciò – si capisce immediatamente che le prese smart acquistano un potenziale pressoché infinito e l’unico limite è soltanto l’immaginazione!

Insomma, le prese intelligenti gestiscono l’erogazione di corrente al dispositivo con il quale vengono collegate e si comportano più o meno come degli interruttori, permettendovi di accendere/spegnere quel dispositivo senza problemi, velocemente e da una semplice app. Ecco infatti un’immagine che può riassumere il funzionamento di una Smart Plug:

Nell’immagine ad esempio, la presa intelligente è stata collegata ad una macchina per il caffè, e con l’applicazione sullo smartphone poi, la si potrà gestire sotto determinati aspetti, come ad esempio programmandone l’accensione ad un orario preciso del mattino, per poi svegliarsi e trovarla già pronta per farci un bel caffè. Ma scendiamo più nel dettaglio e vediamo quali sono le principali funzionalità di una Smart Plug, per poi vedere come utilizzarle:

PRINCIPALI FUNZIONALITÀ

Finora siamo rimasti sul vago spiegando a grandi linee cos’è una presa intelligente. Ora però andiamo ancor più nel dettaglio e scopriamo quali sono le principali funzionalità di una Smart Plug e cosa dovete aspettarvi di trovare su una di essa. Poi, a valle di queste osservazioni, vedremo come poter sfruttare al meglio le prese intelligenti.

  • Tipo di presa: solitamente le Smart Plug vengono prodotte con l’ingresso a Schuko (due poli) ma non è raro che possiate trovare anche la classica presa italiana a tre poli e, in ogni caso, potrete sempre utilizzare un semplice adattatore da Schuko a tre poli;
  • WiFi: le prese intelligenti sono dotate di connessione WiFi, ciò significa che potrete collegarle al vostro model (o router WiFi) di casa tramite un’applicazione. Questo consente di poterle controllare da remoto, cioè anche quando siete fuori casa;
  • Applicazione: ogni Smart Plug deve avere con sé un’applicazione (Android/iOS) da poter scaricare sul vostro smartphone e con la quale comandare e gestire il tutto, anche quando non si è in casa;
  • Tasto fisico: un’altra caratteristica comune è quella di avere anche un tasto fisico per poter accendere/spegnere la presa intelligente in maniera manuale, senza per forza usare lo smartphone;
  • Programmazioni: tramite l’app potrete programmare l’accensione/spegnimento della presa in determinati giorni, determinate ore o determinate fasce orarie, e questa programmazione non viene intaccata né da una caduta della connessione WiFi né da un blackout;
  • Monitoraggio: alcune prese intelligenti offrono anche un monitoraggio in tempo reale dei consumi relativi al dispositivo/elettrodomestico ad essa collegato. Spesso viene anche misurato il risparmio in termini di energia che avete ottenuto;
  • Supporto IFTTT: con questa applicazione è possibile addirittura impartire ordini ad un dispositivo ad esempio una presa smart per fare determinate operazioni in seguito a determinate azioni. Ad esempio, tramite il GPS l’applicazione riconosce quando siete in casa, e potreste comandare di spegnere la presa intelligente quando uscite di casa (insomma, senza muovere un dito) e di riaccenderla al vostro ritorno.
  • Smart Home Hub: tramite la connessione WiFi le prese intelligenti possono configurarsi con gli Smart Home come Google Home, Amazon Echo (Alexa), Samsung SmartThing e con HomeKit di Apple. Così facendo potrete controllare e gestire le prese intelligenti anche tramite un semplice comando vocale!

Prese intelligenti: come utilizzarle

Come detto le potenzialità di una presa intelligente sono praticamente infinite, anche perché potrete collegare ad essa un qualunque dispositivo elettronico – sempre tenendo conto della massima potenza sopportabile dalla Smart Plug – come un forno elettrico o un frigorifero.

Il miglior modo per utilizzarle, è sicuramente quello di configurarle con il vostro modem/router WiFi di casa, perché in questo modo potrete controllare tutto da remoto o sfruttare alcune delle utilissime funzionalità descritte poco fa come l’utilizzo di un assistente vocale.

Il controllo remoto è infatti un argomento chiave perché con esso potrete effettivamente agire sul risparmio energetico dei vostri dispositivi, non solo quando non siete in casa ma anche quando siete presenti e sapete di non dover utilizzare alcuni apparecchi. Vediamo dunque alcuni possibili utilizzi delle prese intelligenti:

  • Illuminazione: prima di tutto con le Smart Plug vi sarà consentito di gestire (accendere/spegnere/programmare) una qualsiasi illuminazione, sia essa una lampada, un lampadario, luci esterne o natalizie e quant’altro;
  • Elettrodomestici: ancor più utile è la gestione (accendere/spegnere/programmare) di piccoli e grandi elettrodomestici come una macchina del caffè o un forno a microonde, ma anche un frigorifero o una lavatrice;
  • Altri dispositivi: potrebbe essere utile anche accendere o spegnere elettrodomestici più grandi come scaldabagni, boiler o stufe (elettriche o a pellet) soprattutto quando non si è a casa per un periodo prolungato;
  • Impianti: collegando un impianto ad una Smart Plug come un impianto elettrico, un’impianto di riscaldamento o un impianto di irrigazione, sarà estremamente più facile e conveniente gestire l’accensione e lo spegnimento, ma soprattutto programmare la loro accensione in determinate fasce orarie per – ad esempio – svegliarsi con la casa già riscaldata o andare in vacanza senza preoccuparsi dell’irrigazione del giardino;
  • Antifurto: Quando siete in vacanza potete programmare l’accensione delle luci di determinate stanze in orari precisi per simulare la vostra presenza e fare in modo che dei malintenzionati non possano capire che non ci siete;

Le prese intelligenti più vendute

A breve vi mostreremo le prese intelligenti, secondo noi, migliori da acquistare. Prima però, ecco le 10 Smart Plug più vendute attualmente su Amazon Italia. Attenzione però, il fatto che siano le più vendute non significa che siano le migliori da acquistare in termini di funzionalità, affidabilità o rapporto qualità/prezzo.

Ad ogni modo, ricordate che con un account Amazon Prime potrete acquistare la maggior parte di essere con spedizione gratuita e veloce. Ecco quindi le prese intelligenti più vendute:

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Queste erano dunque le prese smart più vendute, ma mi raccomando, non confondetevi con le prese Powerline che hanno tutt’altro scopo e non possono essere utilizzate per controllare le vostre prese di casa. Di solito riconoscerete delle Powerline perché hanno degli ingressi Ethernet. In ogni caso leggete sempre bene la descrizione ed i feedback degli acquirenti.

Le migliori prese intelligenti

Ora che abbiamo visto le prese smart più vendute, è tempo di mostrarvi quelle che noi abbiamo personalmente scelto e che vi consigliamo di acquistare. Come detto le nostre scelte sono state fatte in base alle funzionalità del prodotto, l’affidabilità e in base al rapporto qualità/prezzo. Ecco quello che ne è venuto fuori:

Ankuoo NEO PRO


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La Ankuoo NEO Pro è una delle prese intelligenti più economiche disponibili, ma che vanta comunque buone funzionalità e molti feedback positivi da parte degli utenti. Una cosa che salta subito all’occhio è che questa presa smart è completamente italiana (lo si nota anche dalla presa a tre poli). La gestione a distanza tramite WiFi o rete dati è assicurata con un’app gratuita per Android e iOS, e grazie al wattmetro integrato potrete visualizzare consumi energetici e costi in tempo reale e statistiche periodiche dei dispositivi collegati, anche a distanza.

Non integra funzionalità per la gestione tramite Home Kit come Google Home o Amazon Alexa. Tuttavia include le funzioni più importanti come la temporizzazione (per spegnere automaticamente un dispositivo), la programmazione di accensione/spegnimento o la protezione da temperatura che stacca la presa in caso di surriscaldamento. I dati elettrici dichiarati sono: 250V (in alternata), 16A ed un massimo di 3500W, anche se per sicurezza è meglio stare abbondantemente al di sotto.

REV G-Homa

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REV G-Homa Smart Socket WiFi white

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Un’altra ottima alternativa se si vuole rimanere su un prezzo più contenuto, è la REV G-Homa. Questa è una tra le migliori prese intelligenti perché unisce delle funzionalità molto comode ad un prezzo molto contenuto e inoltre è possibile acquistarla anche in set da 2 o 4 pezzi e controllarle tutte da un’unica app a distanza (fuori e dentro casa tramite WiFi o rete dati).

Tra le funzionalità è da notare il sistema d’allarme che invia comunicazioni allo smartphone in caso di problemi, il timer per impostare lo spegnimento automatico del dispositivo/i collegato/i e le modalità automatiche come la funzione alba e tramonto per programmare l’accensione o lo spegnimento di un dispositivo o un impianto. Le caratteristiche tecniche sono 230V (in alternata), 16A e massimo 3680 W, anche se per sicurezza è meglio stare abbondantemente al di sotto.

TP-Link HS110

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TP-Link HS110 Presa Intelligente con Interruttore senza Fili per Gestione Luci e Dispositivi Elettronici, Monitoraggio Energia, Accesso Remoto, 2.4Ghz 802.11b/g/n, App KASA per Android e iOS

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Le HS11O di TP-Link sono decisamente la nostra scelta: funzionalità, affidabilità ed un ottimo rapporto qualità/prezzo. Questa presa smart è infatti tra le più apprezzate perché oltre al controllo remoto (tramite WiFi e rete dati) con l’ottima app “Kasa”, include anche molteplici funzionalità per la gestione intelligente: programmazione di accensione/spegnimento, orari pianificati e timer, controllo automatico degli apparati (evita autonomamente lo spreco di energia) e infine offre il monitoraggio Real-time e storico dei tuoi consumi elettrici.

Se volete spendere leggermente di meno c’è anche la versione HS100 che non integra il monitoraggio real-time dei consumi, ma la differenza non è grande quindi conviene tenere il monitoraggio. Inoltre è compatibile con Amazon Echo (Alexa) e quindi potrete addirittura controllarla tramite essa con un semplice comando vocale! Le caratteristiche tecniche sono 100/240V (in alternata), 16A e massimo 3680W con garanzia TP-Link di 3 anni!

D-Link DSP-W215

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D-Link DSP-W215 Presa Intelligente con Interruttore senza Fili per Gestione degli Elettrodomestici tramite App Gratuita Android e iOS

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Similmente alla HS110, anche D-Link offre una delle prese intelligenti migliori per quanto riguarda affidabilità e prezzo. Ottime per la vostra domotica, queste prese Smart consentono di monitorare i consumi e gestire facilmente tramite WiFi o rete dati, gli apparecchi collegati. Inoltre grazie al sensore termico queste Smart Plug possono staccarsi in caso di surriscaldamento e ricevere avvisi, notifiche o mail in caso di problemi. Le caratteristiche tecniche sono 230V (in alternata), 16A e massimo 3680 W, anche se per sicurezza è meglio stare abbondantemente al di sotto.

Belkin F7C027ea

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Belkin F7C027ea Interruttore WeMo, Presa Intelligente Wi-Fi per Luci e Dispositivi Elettronici per Smartphone/Tablet iOS, Android, Bianco

  • Controlla i dispositivi elettrici da remoto
  • Programma i tuoi elettrodomestici
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La Belkin F7 è una presa smart molto simile alla HS110 di TP-Link che abbiamo visto prima ma include anche il supporto con Google Home, Amazon Echo (Alexa) e IFTTT, ma non è assicurato che sia compatibile con Apple Home Kit. Le funzionalità anche sono molto simili, come la programmazione di accensione/spegnimento, il timer e quant’altro. Ovviamente consente il controllo remoto tramite l’App via WiFi o rete dati ed è anche compatibile con tutto l’ecosistema di prodotti smart di Belkin per la Domotica.

C’è anche la versione con l’interruttore WeMo Insight (più costosa però) che consente il controllo dei consumi o il Kit WeMo Switch che può gestire l’accensione/spegnimento di un apparecchio anche tramite un sensore di movimento.

DiO 54767


DiO 54767 – dimmers (Dimmer & switch, External, White, Europlug, Europlug, Male/Female)

  • Kit comprendente 1 telecomando 16 canali e…
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Sempre parlando di prese intelligenti con un buon rapporto qualità/prezzo, vorremmo segnalarvi il kit DiO 54767 che comprende ben 2 prese smart ed un telecomando a distanza con 16 canali. Potrete infatti collegare fino ad un massimo di 16 Smart Plug come queste e controllarle tutte tramite un unico telecomando. Tuttavia non è presente un controllo remoto tramite app WiFi e quindi non potrete essere più distanti di 50 metri da esse.

Altri accessori per la Domotica

Le prese intelligenti sono solo uno dei tantissimi accessori High Tech per comporre un vero e proprio sistema di Domotica in casa vostra. Se però siete ancora indecisi su quale modello acquistare, il nostro parere è quello di puntare sulla TP-Link HS110, una presa smart a cui non manca davvero nulla: è affidabile, ha una garanzia di 3 anni ed ha anche un ottimo rapporto qualità/prezzo!

Intanto se doveste avere ancora dubbi o qualcosa non vi è chiaro, non esitate a lasciare un commento qui in basso, oppure lasciateci un messaggio tramite il nostro Bot di Messenger (Facebook) per mettervi in diretto contatto con noi e per poter accedere a offerte, sconti, coupon e promozioni ogni volta che lo desideriate! Ecco infine, qualche altro link che potrebbe interessarvi in merito al mondo della Domotica e della casa intelligente:

Domotica: i migliori gadget tecnologiciLa domotica costa migliaia di euro? Vediamo come rendere intelligente la nostra casa spendendo poco.

Come controllare gli elettrodomestici con TelegramGrazie alla nuova versione di Telegram è possibile controllare gli elettrodomestici intelligenti (IFTTT) a distanza con un semplice BOT.

Ascoltare la radio su Android: le migliori app

By Gaetano Abatemarco

Ascoltare la radio su Android con il proprio smartphone è tutt’oggi una pratica molto comune e caratteristica richiesta da una buona parte di utenti. Dopo il successo del nostro articolo dedicato a come ascoltare la Radio FM gratis senza Internet, in questo articolo cercheremo di approfondire le migliori app per godervi la radio su Android. Dopo avervi segnalato le migliori applicazioni Android sotto molteplici ambiti, è il momento di approfondire le migliori applicazioni per ascoltare la radio.

La radio accompagna le nostre vite con le sue trasmissioni da moltissimo tempo, anche nel terzo millennio è bello continuare a sentirla sui nostri smartphone. Con l’arrivo di Internet si è diffuso un nuovo interessante fenomeno, ovvero quello delle Web Radio, e chiunque con un po’ di banda a disposizione può aprire il proprio canale e trasmettere.

Purtroppo, nonostante moltissimi smartphone (la quasi totalità) abbiano la capacità hardware di ricevere la radio, sono pochissimi i casi in cui i produttori includono il software per ascoltarla. Vediamo come ascoltare allora la radio, web radio e podcast via Internet su Android. Di seguito troverete una serie di app che però non sono elencate in ordine di classifica ma semplicemente come lista delle migliori app disponibili.

Prima di proseguire, vi ricordiamo che abbiamo anche dedicato un approfondimento su come ascoltare la radio online.

Le migliori radio per Android

WWtuner

WWtuner è un’applicazione davvero interessante, con le sue 80 mila stazioni disponibili divise in due database, e catalogate in base a genere, lingua, area, nazione, e valutazione. Ha fra le sue pecche una interfaccia non esattamente all’ultimo grido, e forse un po’ troppa pubblicità. E’ disponibile gratis sullo store di Android.

myTuner

Si tratta della seconda piattaforma radio più grande sul mercato con oltre 30 milioni di utenti in tutto il mondo. myTuner è stata la prima applicazione per podcast disponibile su Apple TV ed è disponibile per dispositivi mobili (iOS, Android e Windows Phone), dispositivi desktop (Web, Windows e Mac), wearable (Apple Watch e Google Wearables), TV, set-top box, collegati macchine e ora anche su Alexa, Sonos e Roku.

Radio Online

Radio Online, come WWtuner, non ha nella modernità dell’interfaccia il suo punto di forza ma è comunque semplice da usare. All’avvio potrete scegliere il Paese nel mappamondo per sentire le stazioni Italiane, nel menu delle impostazioni potrete gestire le voci dedicate alla qualità audio. L’app è gratis e in inglese ma non temete perché i menu sono di immediata comprensione. E’ gratis e disponibile su Google Play.

Radio FM

Se cercate semplicemente un software per ascoltare le vostre stazioni italiane e estere preferite, Radio FM potrebbe dare al caso vostro: per ogni stato, troverete un nutrito elenco di stazioni radiofoniche online disponibili (per l’Italia è una delle applicazioni con più stazioni).

Ha la funzione radio sveglia e la possibilità di impostare un timer per spegnere la riproduzione. Insomma un’app semplice ed essenziale, con una buona interfaccia e completamente gratuita sul play store.

Audials

Audials, meno conosciuto di altre soluzioni, con le sue 80 mila stazioni disponibili si fa rispettare anche per le sue funzioni. Supporta anche Apple Airplay e Chromecast e permette di registrare la musica in formato Mp3 (separa automaticamente le canzoni e gli mette automaticamente i tag ID giusti e scarica le cover). Ha la funzione sveglia e timer.

Insomma una soluzione davvero davvero interessante e gratuita con annunci sul play store.

TuneIn Radio

TuneIn Radio è l’app più famosa, forse anche la migliore app Android per ascoltare la radio e supporta anche i podcast. Sono tantissime le stazioni presenti, tra le funzioni che vale la pena segnalare ci sono i suggerimenti in base ai nostri gusti e il supporto a Chromecast e tante utili impostazioni.

Praticamente impeccabile, a parte la pubblicità per rimuoverla il costo è 10.68€/mese. In ogni caso rimane molto godibile anche in versione base, la trovate gratis su Google play.

XiiaLive

XiiaLive è una delle migliori alternative a TuneIn con 50.000 stazioni radio live da tutto il mondo. XiiaLive è un’applicazione per ascoltare la radio gratuita ma purtroppo non proprio intuitiva e semplice da utilizzare (a causa di una interfaccia un pò troppo caotica).

Nella sezione Music troverete diverse categorie divise per genere musicale. XiiaLive, come diverse app radio concorrenti, può inoltre essere utilizzata come una radio sveglia. E’ gratuita sul play store.

Jango Radio

Jango Radio è un’app molto promettente, offre una buona qualità audio anche quando non si dispone di una connessione molto veloce. Questa app ha una buona e gradevole interfaccia ed esamina i gusti musicali dell’utente e quindi propone album o playlist contenenti brani simili a quelli già ascoltati.

Cliccando sul titolo del brano in riproduzione, potrete poi accedere alle informazioni relative all’album e all’artista. L’applicazione è disponibile solo in lingua inglese ed è gratis sul play store.

Se invece più che un’app per sentire le web radio amate i podcast ecco due ottime soluzioni per voi.

Podcast Addict

Podcast Addict è un’app pensata esclusivamente per i podcast, ha alcune interessanti funzioni: una buona collezione in continuo aggiornamento, la possibilità di importare i podcast da un file OPML, ricevere suggerimenti su nuove trasmissioni e salvare le preferite, infine permette di scaricare offline gli episodi.

L’app è gratis sul play store e presenta solo un banner non invasivo in basso, che è possibile tramite acquisto in app al costo di 2,71€.

Spreaker

Spreaker è forse la migliore app per i podcast. Spreaker è uno dei migliori servizi per ascoltare le web radio amatoriali, è anche perfetto per seguire i podcast dei vostri show preferiti. Ha un’ottima interfaccia pulita e efficace, e una grande disponibilità di podcast (anche italiani).

Molto comoda la possibilità di scaricare i podcast per ascoltarli offline, salvare i preferiti e ricevere una notifica quando è disponibile una nuova puntata, e di commentare ogni episodio. Speaker è gratis sul play store.

Attenzione: le webradio e i podcast sono gratuiti, ma ascoltarli utilizzando il vostro piano dati potrebbe consumarvi una discreta quantità di traffico. Se utilizzate spesso le app sopra fate attenzione alle vostre soglie di traffico dati.

Eccovi quanto consumano in breve in base alla qualità:

  • 64kbit/s = 8kbyte/s = ~28 MB/h
  • 96kbit/s = 12kbte/s = ~42 MB/h
  • 128kbit/s = 16kbyte/s = ~56 MB/h

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