Archinstall 4.5: il programma di installazione di Arch Linux migliora il supporto AArch64 e introduce i kernel Linux in tempo reale

Archinstall

Archinstall è il programma di installazione guidata di Arch Linux, la distribuzione GNU/Linux ad aggiornamento continuo (in inglese “rolling release“, cioè che riceve pacchetti software sempre aggiornati) nota per il processo di installazione manuale, storicamente riservato a utenti esperti. Il programma accompagna l’utente attraverso tutte le fasi della configurazione tramite una procedura testuale interattiva, chiedendo di volta in volta le scelte fondamentali: partizionamento del disco, caricatore d’avvio, lingua, fuso orario, profilo desktop e creazione degli utenti. In questo modo anche chi non ha familiarità con la riga di comando può ottenere un’installazione di Arch Linux completa e funzionante.

Il progetto è nato come iniziativa personale di Anton “Torxed” Hvornum, sviluppatore e amministratore di sistemi con lunga esperienza nel mondo GNU/Linux, ed è cresciuto fino a diventare il programma di installazione ufficiale della distribuzione, oggi sviluppato pubblicamente sotto l’organizzazione “archlinux” su GitHub. L’applicazione è scritta in linguaggio Python e si appoggia ai comandi e agli strumenti nativi del sistema, senza sostituirli.

Archinstall è uno script di installazione ufficiale, distribuito con licenza open source GPL-3.0-only (Licenza Pubblica Generica versione 3), che ne garantisce l’uso, la modifica e la redistribuzione libera, a patto che anche le versioni derivate mantengano la stessa licenza.

Sul piano della disponibilità, l’applicazione è inclusa di serie nelle immagini ISO ufficiali di Arch Linux per le architetture x86-64 e AArch64, ovvero la variante a 64 bit della famiglia di processori ARM. Oltre all’immagine ISO, il pacchetto software è disponibile nel repository software ufficiale “extra” di Arch Linux e, in qualità di programma Python, anche tramite il registro PyPI.

Il destinatario ideale è variegato: dall’utente privato che desidera avvicinarsi ad Arch Linux senza affrontare l’installazione manuale, all’appassionato che vuole un’installazione rapida e ripetibile, fino all’amministratore di sistema che può automatizzare l’intera procedura. Grazie ai profili predefiniti e alla possibilità di salvare ed esportare la propria configurazione in un file di profilo, è infatti possibile replicare facilmente installazioni identiche su più macchine senza dover ripetere la configurazione manuale, gestendo sia ambienti desktop che server.

Va ricordato che Arch Linux non è pensata principalmente per scenari server aziendali o di produzione, dove in genere si preferiscono distribuzioni con versioni stabili e cicli di supporto prolungati come Debian. Tuttavia, è comunque possibile utilizzare archinstall anche per configurazioni server, soprattutto in ambienti locali, di laboratorio o infrastrutture isolate dalla rete, dove si desidera mantenere un controllo totale e aggiornato sul sistema.

La nuova versione stabile Archinstall 4.5 è stata rilasciata il 29 settembre 2026, a circa 3 mesi di distanza dalla precedente versione stabile Archinstall 4.4 del 28 giugno 2026. Il nuovo rilascio integra 131 modifiche al codice (i cosiddetti “commit”, ossia gli interventi registrati nella cronologia di sviluppo del progetto).

Novità in Archinstall 4.5

Archinstall 4.5 concentra gli sforzi sul supporto all’architettura AArch64, sull’introduzione dei kernel Linux in tempo reale e su una serie di affinamenti dei profili desktop e della stabilità generale, come descritto nei paragrafi che seguono.

Supporto AArch64 più completo

La novità di maggiore impatto riguarda le macchine ARM a 64 bit. Archinstall è ora in grado di gestire installazioni EFI (Extensible Firmware Interface, nota anche come UEFI, Unified Extensible Firmware Interface, lo standard firmware moderno che ha sostituito il BIOS) su sistemi AArch64 con i 2 caricatori d’avvio GRUB (Grand Unified Bootloader, il più diffuso) e Limine, colmando quella che rappresentava la principale lacuna del programma sulle piattaforme ARM. A questo si aggiunge il supporto al GUID (Globally Unique Identifier, identificatore univoco globale) del tipo di partizione root per AArch64, così che la partizione principale venga riconosciuta correttamente dal firmware e dagli strumenti di sistema.

Kernel Linux in tempo reale durante l’installazione

Il programma introduce le varianti linux-rt e linux-rt-lts del kernel Linux, prelevate direttamente dai pacchetti software ufficiali della distribuzione. Un kernel Linux “in tempo reale” (real-time) è configurato per garantire latenze minime e prevedibili, cioè tempi di risposta costanti anche sotto carico: una caratteristica indispensabile per la produzione audio e video, i sistemi industriali, la robotica e le applicazioni scientifiche. Chi ne ha bisogno può ora selezionare e installare queste varianti direttamente durante la procedura guidata, senza passaggi successivi manuali.

Ambienti desktop: da polkit a systemd-logind

I profili degli ambienti desktop Hyprland, Labwc, Niri e Sway, tutti basati sul protocollo grafico Wayland (il moderno sostituto del protocollo X11), passano da polkit a systemd-logind per la gestione delle sessioni e dei privilegi. In concreto: systemd-logind è il componente di systemd (la suite di base che gestisce servizi e sessioni nelle distribuzioni GNU/Linux moderne) che gestisce e registra le sessioni utente, mentre polkit è il framework per autorizzare determinate operazioni privilegiate. Il passaggio semplifica l’infrastruttura richiesta e riduce i componenti coinvolti. Nello specifico del profilo Niri, inoltre, sono state rimosse le funzioni di stampa e gestione dell’alimentazione, non essenziali per quel tipo di ambiente.

Nuove traduzioni e interfaccia più chiara

La versione amplia la localizzazione con 3 nuove lingue: il norvegese bokmål, il serbo e il vietnamita, che si aggiungono alle traduzioni esistenti, tutte curate dalla comunità. L’interfaccia testuale (TUI, Text User Interface) guadagna un metodo dichiarativo per la generazione dei riepiloghi di configurazione, ora più coerenti tra le varie sezioni, insieme alla normalizzazione delle maiuscole nelle etichette e alla traduzione delle descrizioni delle combinazioni di tasti dei menù.

Firmware: supporto alle dipendenze opzionali

Il programma ora gestisce le dipendenze opzionali del pacchetto linux-firmware, la raccolta di firmware (piccoli programmi che consentono il funzionamento delle periferiche hardware). Questa novità consente di includere, quando serve, i firmware supplementari richiesti da schede di rete, schede grafiche e altri componenti particolari, riducendo il rischio di hardware non riconosciuto al primo avvio.

Correzioni e maggiore stabilità

La mole di correzioni è consistente. Le reti Wi-Fi il cui SSID (Service Set Identifier, il nome della rete wireless) contiene spazi tornano a comparire correttamente nell’elenco delle reti rilevate. Sui sistemi con grafica Intel di generazione successiva alla 12 (Gen 12) vengono ora installati i pacchetti software vpl-gpu-rt e libvpl, necessari per abilitare il supporto alla Intel Video Processing Library (VPL) e garantire il corretto utilizzo dell’accelerazione hardware da parte di applicazioni come FFmpeg (il noto insieme di strumenti per la manipolazione di audio e video) e OBS Studio (il programma per la registrazione e la trasmissione in diretta).

Sul fronte della sicurezza, la partizione EFI viene montata con l’opzione fmask=0177, che impedisce ai file contenuti al suo interno di essere eseguibili da altri utenti, e viene attivata la verifica TLS (Transport Layer Security, il protocollo crittografico che protegge le connessioni in rete) durante lo scaricamento dei dati, accertando l’autenticità dei server contattati. La richiesta di crittografia delle credenziali compare solo quando si sceglie di salvarle, evitando richieste inutili.

Tra le altre correzioni: la variabile LANG viene impostata con il nome completo della localizzazione, evitando errori di formattazione; ai servizi di stampa viene aggiunto Ghostscript, l’interprete del linguaggio PostScript necessario alla stampa avanzata; nei profili basati su Cockpit (la console di amministrazione via web) udisks2 viene sostituito da cockpit-storaged per la gestione delle unità di archiviazione; il programma non attende più il completamento di reflector.service (il servizio che individua i mirror di scaricamento più rapidi) durante l’installazione, accorciando i tempi; viene risolto un problema di importazione circolare nel menù dei dischi e sistemata la configurazione di esempio “config-sample.json”. Infine, la dipendenza systemd-python è stata retrocessa alla versione precedente per evitare un errore di installazione delle dipendenze.

Lavoro interno e qualità del codice

Completano il quadro numerosi interventi di rifinitura del codice: la riorganizzazione di molti componenti interni (attività nota come refactoring, che migliora la struttura senza cambiarne il comportamento), l’attivazione di controlli più severi degli strumenti di analisi statica come mypy, Pylint e Ruff, l’unificazione della fonte del PKGBUILD (lo script che definisce come compilare il pacchetto software per Arch Linux) e la correzione di errori nella documentazione.

Un’ultima nota riguarda l’avviso sulle dimensioni ridotte del disco RAM dell’immagine ISO, riformulato per essere più comprensibile, e il traguardo dei 14 nuovi collaboratori al progetto che hanno firmato il loro primo contributo proprio in questa versione.

Download e Riferimenti

Archinstall 4.5 è destinato a essere incluso nella prossima ISO mensile di Arch Linux, la 2026.10.01, attesa per l’1 ottobre 2026. Per provarlo basta scaricare l’immagine ISO di Arch Linux dalla pagina ufficiale del progetto, avviare il supporto e digitare il comando archinstall nella shell per avviare l’installazione sul computer.

Chi utilizza un’immagine ISO precedente può aggiornare il programma prima di avviarlo: dopo il caricamento dell’ambiente “live” e la connessione a Internet, è sufficiente eseguire il comando

sudo pacman -Sy archinstall

Una volta completato l’aggiornamento, è possibile verificare che la nuova versione sia attiva con:

archinstall -v

In questo modo l’installatore viene portato alla versione 4.5, con tutte le nuove funzionalità e correzioni introdotte.

Per chi volesse testare le ultime funzionalità o contribuire allo sviluppo, il repository software ufficiale di Archinstall è ospitato su GitHub, dove è possibile trovare il codice sorgente, segnalare bug e proporre miglioramenti. Il changelog (registro delle modifiche) completo della versione 4.5 è disponibile nella pagina delle release su GitHub, dove sono elencate tutte le modifiche tecniche e le correzioni apportate.

Archinstall non è attualmente disponibile su Flathub o AppImageHub, poiché si tratta di un’applicazione strettamente integrata con il sistema Arch Linux e pensata per essere utilizzata principalmente tramite le immagini ISO ufficiali o il gestore dei pacchetti software pacman.

Riferimenti Ufficiali

Nella pagina della nuova versione Archinstall 4.5 su GitHub sono disponibili l’annuncio ufficiale e tutti i dettagli sui cambiamenti rispetto alla versione precedente.

Il repository software ufficiale del progetto contiene il codice sorgente, la documentazione e le istruzioni per gli sviluppatori che intendano contribuire, mentre per l’installazione manuale classica resta valido il riferimento alla guida ufficiale sulla wiki di Arch Linux, utile anche per approfondire le scelte che Archinstall automatizza.

Ottenere Arch Linux, meglio se ALEX

Puoi ottenere Arch Linux direttamente dal sito ufficiale o tramite il mio negozio GNU/Linux online, dove potrai trovare anche altre distribuzioni altrettanto valide per iniziare a usare GNU/Linux sul tuo PC o laptop.

Consiglio di scegliere nel mio negozio la chiavetta USB Arch Linux Generation, che include Arch Linux Enhance Xenial (ALEX), la mia distribuzione basata su Arch Linux. ALEX è pensata per semplificare la fase iniziale dell’installazione in presenza di reti WiFi, grazie all’integrazione dello script SetWiFi, uno strumento pratico che facilita la configurazione della connessione in ambienti domestici o in piccoli uffici.

ALEX mantiene intatta la struttura originale di Arch Linux: non introduce modifiche al sistema né automatismi nascosti rispetto all’immagine ISO ufficiale. È una versione pura di Arch Linux, che conserva la filosofia della distribuzione GNU/Linux senza alterarne i principi fondamentali. L’unica aggiunta è lo script SetWiFi, sviluppato per agevolare l’installazione in contesti non cablati, cioè quando non si dispone di una connessione di rete tramite cavo. Questo strumento permette di configurare in modo semplice la connessione wireless, superando uno degli ostacoli più comuni nelle installazioni iniziali, soprattutto su portatili e notebook.

Grazie a questo approccio, ALEX offre un piccolo ma concreto supporto, senza snaturare l’essenza di Arch Linux, che rimane una distribuzione GNU/Linux minimalista e altamente personalizzabile. Inoltre, su questo blog è disponibile anche un corso completo dedicato all’installazione di Arch Linux, sia con ALEX sia direttamente dall’immagine ISO ufficiale. Il corso guida passo dopo passo alla creazione di un sistema funzionante, spiegando come gestire la partizione del disco, la configurazione del bootloader e l’installazione dei pacchetti software, fino alla predisposizione di un ambiente grafico. Viene inoltre illustrato come installare Arch Linux in modalità dual boot, cioè affiancato a Windows sullo stesso PC, così da consentire l’utilizzo contemporaneo dei 2 sistemi operativi.

Proprio perché Arch Linux richiede un’installazione manuale e una buona conoscenza dell’hardware e del sistema GNU/Linux, la chiavetta USB Arch Linux Generation include anche distribuzioni derivate di Arch Linux che semplificano l’installazione grazie a interfacce grafiche e procedure guidate.

Per chi desidera approfondire ulteriormente l’argomento, è stato pubblicato ed è disponibile su Amazon e nelle principali librerie online un libro dedicato interamente all’installazione guidata di Arch Linux tramite archinstall. Su questo blog trovate anche un articolo di presentazione del libro, dove vengono illustrati i contenuti dell’opera, le tematiche affrontate e come questo testo possa affiancare la guida online per rendere la configurazione del sistema ancora più semplice e accessibile.

Oltre ai prodotti offerti nel negozio, mi rendo disponibile gratuitamente per assistenza all’installazione, consulenza su qualsiasi questione correlata e supporto nella risoluzione di eventuali problemi tecnici. Inoltre, ho creato e sono attivo su 2 piattaforme social: il gruppo Facebook GNU/Linux Italia e il gruppo Telegram GNU/Linux Italia, dove io e gli altri membri offriamo ulteriori risorse e supporto per aiutare chiunque abbia bisogno.

Sei pronto a scoprire un mondo di possibilità? Cerchi un sistema operativo potente, flessibile e personalizzabile? Vuoi risparmiare denaro e avere il pieno controllo del tuo computer? Sei stanco del solito? Indipendentemente dalle tue motivazioni, sul mio sito negozio GNU/Linux online potrai trovare la soluzione che cerchi e troverai in me una persona che ti accompagnerà come un amico fidato nella tua nuova esperienza!

Fonte: https://github.com/archlinux/archinstall/
Fonte: https://github.com/archlinux/archinstall/releases#release-4.5
Fonte: https://linuxiac.com/archinstall-4-5-adds-better-aarch64-support-rt-kernels/
Fonte: https://9to5linux.com/archinstall-4-5-arch-linux-installer-adds-aarch64-support-for-grub-and-limine

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