Tor Browser 16: supporto nativo ARM64 su GNU/Linux e impostazioni completamente rinnovate

Tor Browser è il browser web sviluppato dal Tor Project, l’organizzazione no-profit nata nel 2006 con l’obiettivo di difendere la libertà e la riservatezza degli utenti su Internet. Il programma nasce come evoluzione del cosiddetto Tor Browser Bundle, introdotto nel 2008, e si fonda sul codice di Mozilla Firefox, nella versione ESR (Extended Support Release, ovvero edizione con manutenzione estesa), al quale vengono aggiunte numerose modifiche orientate alla privacy e alla sicurezza.
La caratteristica distintiva dell’applicazione è la capacità di instradare il traffico attraverso la rete Tor (The Onion Router), un sistema mondiale di relays, cioè nodi intermedi gestiti da volontari, che nasconde l’indirizzo IP (Internet Protocol) dell’utente e rende estremamente difficile risalire alla sua identità o alla sua posizione. Ogni connessione passa per 3 nodi: un nodo di ingresso, un nodo intermedio e un nodo di uscita, con livelli di cifratura separati, secondo il principio dell’instradamento a cipolla da cui la rete prende il nome.
Tor Browser è distribuito come software libero e open source, prevalentemente sotto la licenza Mozilla Public License e altre licenze libere, ed è disponibile gratuitamente per i sistemi GNU/Linux, Windows e macOS su desktop e per Android su mobile. La versione 16 supporta i computer con processori x86 a 64 bit e, per la prima volta in un rilascio stabile, anche i processori ARM a 64 bit (AArch64) con GNU/Linux, come i Raspberry Pi e i Mac con chip Apple Silicon su cui è installata una distribuzione GNU/Linux.
L’applicazione è pensata per un pubblico molto vario: utenti privati che desiderano navigare in modo anonimo, giornalisti e attivisti che operano in contesti di censura, professionisti che maneggiano dati sensibili e, in generale, chiunque voglia ridurre la tracciabilità della propria attività in rete.
La nuova versione Tor Browser 16, basata su Firefox ESR 153.6, è stata rilasciata il 29 ottobre 2026 e prende il posto della precedente versione stabile Tor Browser 15, rilasciata il 28 ottobre 2025. Nell’anno intercorso, il progetto ha visto la distribuzione di diverse versioni di manutenzione, in media una ogni 2 settimane, mirate a correggere vulnerabilità, migliorare la stabilità e mantenere aggiornate le componenti di sicurezza, in attesa del passaggio alla nuova versione principale, l’ultima delle quali è stata Tor Browser 15.26 del 21 ottobre 2026.
Novità in Tor Browser 16
Tor Browser 16 è il primo rilascio stabile basato sulla versione Firefox ESR 153 e incorpora un anno intero di cambiamenti arrivati a monte da Mozilla. In occasione di questo passaggio, il team di sviluppo ha completato la consueta revisione annuale della transizione ESR, esaminando e risolvendo oltre 270 segnalazioni su Bugzilla, il sistema di tracciamento dei difetti di Mozilla, riguardanti modifiche che avrebbero potuto compromettere la privacy o la sicurezza degli utenti di Tor Browser.
Sul piano interno sono stati aggiornati componenti fondamentali come tor portato alla versione 0.4.9.15, il software che gestisce la connessione alla rete omonima, e NoScript, l’estensione per il controllo degli script eseguiti nelle pagine, portato alla versione 13.6.37.1984.
Tra le misure di sicurezza rafforzate figurano la disattivazione preventiva di WebGPU, l’interfaccia grafica per la GPU (Graphics Processing Unit, l’unità di elaborazione grafica), in attesa di un’approfondita verifica, la disattivazione della tecnologia XSLT (eXtensible Stylesheet Language Transformations, un linguaggio di trasformazione dei documenti XML: eXtensible Markup Language), la rimozione di Google Translate dalla barra degli indirizzi e la disattivazione delle nuove funzioni di suggerimento di ricerca online per evitare fughe di dati verso server esterni.
Impostazioni ridisegnate
La novità più visibile riguarda il completo ridisegno della sezione delle impostazioni, che segue il rinnovamento analogo introdotto da Mozilla in giugno. La nuova interfaccia presenta un layout più ordinato, una navigazione aggiornata ed etichette e descrizioni più chiare, con l’obiettivo di rendere le opzioni più semplici da individuare, comprendere e gestire.
La storica pagina Generale è stata ritirata e i suoi contenuti sono stati ridistribuiti nelle nuove pagine Aspetto, Scaricamenti, Schede e navigazione, Accessibilità e Lingue. Le sezioni specifiche di Tor Browser, come Connessione e Livello di sicurezza, sono state ricostruite da zero utilizzando i nuovi componenti di Firefox, in modo da risultare coerenti con il resto delle impostazioni. Alcune opzioni che, se attivate, potrebbero compromettere la privacy o rendere il browser più facilmente sottoposto a fingerprinting, cioè alla tecnica di identificazione univoca del browser attraverso le sue caratteristiche, sono state nascoste oppure corredate da avvisi espliciti. Le preferenze esistenti restano salvate anche quando l’impostazione originale è stata spostata, e la barra di ricerca in cima alle impostazioni consente di ritrovare qualsiasi opzione.
Titoli generici delle finestre
Tra le nuove opzioni compare la possibilità di usare titoli generici delle finestre, disponibile nel percorso Privacy e sicurezza → Protezione da applicazioni di terze parti. Come la maggior parte dei browser, Tor Browser usa come titolo della finestra il titolo della pagina in visita, ma altre applicazioni o il sistema operativo stesso possono leggere questi titoli senza necessità di permessi particolari, ricavando così informazioni sulla cronologia di navigazione. Quando l’opzione è attiva, tutti i titoli delle finestre vengono sostituiti semplicemente con Tor Browser, impedendo ad altri programmi di spiare le pagine visitate. Per il momento la funzione è disattivata di default, poiché il team non ha avuto il tempo di valutare appieno i possibili effetti collaterali, in particolare per chi utilizza strumenti di accessibilità come i lettori di schermo o configurazioni di sistema meno diffuse. La funzionalità è stata inoltre integrata a monte in Firefox grazie al Tor Uplift Project: gli utenti avanzati possono attivarla impostando le preferenze privacy.exposeContentTitleInWindow e privacy.exposeContentTitleInWindow.pbm su false nella pagina di configurazione about:config.
Nuovo manuale utente
Il manuale utente, raggiungibile all’indirizzo about:manual oppure dal menu dell’applicazione (☰) → Aiuto → Manuale di Tor Browser, ha ricevuto una revisione completa. Dalla nascita del nuovo portale di assistenza nel 2025 il team doveva mantenere 2 documentazioni distinte, quella del manuale tradizionale e quella del sito di supporto; con questa versione il materiale più datato è stato sostituito con i contenuti più recenti del portale. Come nella versione precedente, il nuovo manuale è incluso nell’applicazione per desktop e può essere consultato offline, un vantaggio concreto quando si devono risolvere problemi che impediscono la connessione alla rete Tor.
Novità su GNU/Linux e Android
Dopo un anno di collaudi, Tor Browser 16 introduce il supporto nativo ai sistemi GNU/Linux su ARM64. I possessori di computer con processori AArch64, come i Raspberry Pi o i Mac Apple Silicon con GNU/Linux, possono ora usare il canale stabile, passando dal canale Alpha, il canale di prova dedicato ai tester, al canale stabile.
In parallelo, come già fatto da Firefox, viene interrotto il supporto ai computer GNU/Linux con processori x86 a 32 bit: l’impatto dovrebbe essere limitato, dato che le verifiche di aggiornamento da questa piattaforma sono scese a circa 200 al giorno contro un picco di circa 4.000 nel 2019, e la maggior parte degli utenti può passare alla versione a 64 bit, salvo hardware molto datato.
Su Android, invece, buona parte dell’interfaccia è stata modernizzata passando a Jetpack Compose, il nuovo framework di Google per la costruzione di interfacce native, adottando lo stile Material Design 3, l’ultima evoluzione del linguaggio di design di Google per Android. Il team ha inoltre ulteriormente ridotto le dimensioni del pacchetto per rispettare il limite di 100 MB imposto da Google Play ai file APK (Android Package, il formato di distribuzione delle applicazioni sulla piattaforma) comprimendo con intelligenza alcune risorse grafiche integrate in Firefox. Questo vincolo ha finora impedito di includere il manuale offline nella versione mobile.
Cosa riserva il futuro
Nei prossimi mesi arriveranno ulteriori affinamenti delle nuove impostazioni su desktop e di Material Design 3 su Android. Il team sta inoltre lavorando a un nuovo display dei circuiti, il pannello che mostra il percorso dei nodi Tor utilizzati per la connessione, atteso su Tor Browser Alpha e pronto al debutto anche su Android dove finora era disponibile solo su desktop. La nuova visualizzazione integrerà le informazioni del sito direttamente nel pannello e rappresenterà i circuiti multi-percorso, configurazioni che suddividono il traffico su 2 percorsi convergenti in un unico nodo di uscita per migliorare velocità e affidabilità della connessione.
Download e Riferimenti
Tor Browser 16 è scaricabile gratuitamente dalla pagina ufficiale dei download del Tor Project, dove sono disponibili le edizioni per GNU/Linux, Windows e macOS nelle architetture x86 a 64 bit e ARM64, con firma digitale GnuPG per verificare l’integrità dei file.
Gli utenti di GNU/Linux possono anche installare Tor Browser tramite il programma di avvio torbrowser-launcher su Flathub, che scarica e mantiene aggiornata l’applicazione in modo automatico verificandone la firma.
Il browser non è invece distribuito in formato AppImage su AppImageHub. Su Android, l’applicazione si installa o si aggiorna da Google Play oppure scaricando il file APK dal sito ufficiale. Chi utilizza una versione precedente riceverà l’aggiornamento automatico, oppure può effettuarlo manualmente dal menu dell’applicazione.
Riferimenti Ufficiali
L’annuncio ufficiale della versione Tor Browser 16 è disponibile sul blog del Tor Project, che contiene anche il changelog (registro delle modifiche) completo rispetto alla versione 15.0.26.
Il codice sorgente e i sistemi di tracciamento dei difetti sono ospitati sull’istanza GitLab del Tor Project, mentre documentazione, guide e supporto si trovano sul portale di assistenza ufficiale.
Il progetto, che si sostiene principalmente tramite donazioni e volontari, invita chi desidera contribuire a consultare la guida per i nuovi collaboratori disponibile sul sito del Tor Project.
Fonte: https://blog.torproject.org/new-release-tor-browser-160/
Fonte: https://9to5linux.com/tor-browser-16-0-anonymous-browser-brings-native-arm-support-on-linux
Fonte: https://linuxiac.com/tor-browser-16-0-released-with-linux-arm64-support-redesigned-settings/
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