Kitty 0.49: l’emulatore di terminale accelera e introduce gli shader personalizzati

Kitty, l’emulatore di terminale accelerato dalla GPU, arriva alla versione 0.49 con il supporto ufficiale agli shader personalizzati e un importante aumento delle prestazioni.
Kitty è un emulatore di terminale open source che utilizza la GPU (Unità di Elaborazione Grafica) per accelerare il rendering del testo, offrendo prestazioni elevate e un ambiente moderno per chi lavora quotidianamente con la riga di comando. Il progetto è stato avviato nel 2017 da Kovid Goyal e il nome “Kitty” in inglese significa “gattino” e, per molti utenti, può evocare anche la popolare Hello Kitty per semplice familiarità linguistica e culturale, anche se l’autore non ha mai dichiarato alcuna ispirazione ufficiale. Kitty condivide il nome con KiTTY, un fork di PuTTY per Microsoft Windows, ma i due progetti non sono correlati. Inoltre, Kovid Goyal è anche l’autore di Calibre, il noto software open source per la gestione e la conversione degli e-book.
Il progetto è nato con l’obiettivo di coniugare velocità di esecuzione e ricchezza di funzioni: Kitty gestisce testo con colori veri (circa 16 milioni di colori), immagini direttamente nel terminale, schede e riquadri affiancati, collegamenti ipertestuali cliccabili e un sistema di kitten, ovvero piccoli programmi di supporto che estendono le capacità dell’applicazione, dal visualizzatore di immagini all’editor di configurazione.
Kitty è sviluppato principalmente in Python, C e Go, con piccole parti in Objective‑C, Shell e GLSL, e affida il disegno dell’interfaccia alla libreria grafica OpenGL. Questa combinazione di linguaggi permette di unire prestazioni elevate, flessibilità e un sistema di estensioni potente. Kitty è disponibile per sistemi GNU/Linux e BSD con supporto sia al server grafico X11 sia al più moderno protocollo Wayland, oltre che per macOS, risultando una scelta adatta a sviluppatori, amministratori di sistema e utenti avanzati che hanno bisogno di un terminale potente, personalizzabile e orientato alla produttività. Non esiste una versione nativa per Windows, anche se il programma può essere utilizzato tramite WSL.
Uno dei principali punti di forza di Kitty è l’accelerazione tramite GPU, che consente uno scorrimento rapido e una visualizzazione reattiva anche in presenza di grandi quantità di testo o contenuti complessi. Il terminale supporta completamente lo standard Unicode, gestendo correttamente emoji, caratteri multilingue e grafemi combinati. La configurazione avviene tramite un unico file di configurazione, nel quale è possibile personalizzare colori, caratteri, scorciatoie da tastiera e numerosi altri aspetti dell’interfaccia.
Kitty offre funzionalità avanzate come la gestione delle schede, la suddivisione della finestra in più pannelli e un’integrazione efficace con strumenti comunemente utilizzati in ambito tecnico, come server SSH, container e ambienti di sviluppo. Non si tratta di integrazioni specifiche, ma di una compatibilità naturale con i flussi di lavoro tipici di chi utilizza questi strumenti all’interno del terminale.
Un elemento distintivo del progetto è rappresentato dai kittens, piccoli programmi aggiuntivi che ampliano le funzionalità del terminale. Tra questi troviamo strumenti per visualizzare immagini direttamente nella finestra del terminale, gestire gli appunti, inviare notifiche sul desktop e molto altro. I kittens permettono di estendere Kitty in modo modulare, mantenendo il programma principale leggero e focalizzato sulle sue funzioni essenziali.
Grazie alla qualità del rendering, alla compatibilità multipiattaforma e alla possibilità di personalizzazione avanzata, Kitty è oggi uno degli emulatori di terminale più apprezzati nel panorama del software libero. La sua disponibilità nelle principali distribuzioni GNU/Linux tramite repository software ufficiali o pacchetti software dedicati ne facilita l’adozione sia in ambito professionale sia personale, rendendolo una scelta solida per chi cerca un terminale moderno, efficiente e altamente configurabile.
Kitty è distribuito con licenza GNU GPL versione 3 (General Public License versione 3), che garantisce la libertà di utilizzo, modifica e ridistribuzione del software secondo i principi del software libero.
La nuova versione Kitty 0.49, rilasciata il 21 settembre 2026, introduce novità che migliorano ulteriormente l’esperienza utente. La precedente versione stabile disponibile è la 0.48.2, rilasciata il 30 luglio 2026.
Novità in Kitty 0.49
Kitty 0.49 porta 2 grandi novità di rilievo: il supporto ufficiale agli shader personalizzati e una vasta campagna di ottimizzazioni delle prestazioni. A queste si aggiungono nuove opzioni di configurazione, miglioramenti all’usabilità e numerose correzioni.
Shader personalizzati ed effetti visivi
Kitty 0.49 introduce il supporto ufficiale agli shader personalizzati (custom shader), ovvero piccoli programmi eseguiti direttamente dalla GPU che trasformano l’immagine mostrata a schermo. Si tratta di una porta aperta verso una vasta gamma di effetti visivi direttamente dentro il terminale: sfondi animati, evidenziazione della finestra attiva, effetti legati ai movimenti del cursore, animazioni al clic del mouse e ogni altra personalizzazione grafica basata sulla GPU. Il tutto senza rinunciare alle prestazioni, perché il calcolo viene delegato alla scheda grafica.
Prestazioni: da 15% a 35% in più nel lavoro reale
Sul fronte della velocità, lo sviluppatore dichiara un miglioramento della velocità effettiva compreso tra il 15% e il 35% a seconda del tipo di carico di lavoro. I guadagni più significativi riguardano:
- Elaborazione di grandi quantità di testo: quando il buffer di scorrimento (la memoria che conserva le righe già visualizzate, permettendo di riscorrere il testo) supera le dimensioni della cache della CPU, l’elaborazione risulta circa il 35% più veloce.
- Carichi di lavoro basati su ASCII: i flussi di testo costituiti quasi interamente da caratteri ASCII (il set di caratteri basilare, con lettere, numeri e simboli comuni) ottengono guadagni di circa il 50%.
- Testo ricco di caratteri Unicode: i contenuti con molti caratteri speciali, come lettere accentate, alfabeti non latini ed emoji, migliorano di circa il 15%.
Decodifica UTF-8 ottimizzata con SIMD e AVX-512
Anche la decodifica UTF-8 (l’operazione con cui i byte ricevuti vengono trasformati nei caratteri da visualizzare) è stata riscritta sfruttando le istruzioni SIMD (Single Instruction, Multiple Data: istruzioni che elaborano più dati contemporaneamente). I risultati:
- la decodifica ASCII è circa il 20% più veloce;
- il testo multibyte, cioè composto da caratteri rappresentati con più byte, migliora di circa il 50% sia sulle architetture x86 sia su quelle ARM;
- è stato aggiunto un decodificatore AVX-512 che, sulle CPU dotate di questo set di istruzioni (Intel Ice Lake e successivi, AMD Zen 4 e seguenti), aggiunge un ulteriore 75% di velocità per il testo multibyte.
Lavoro con codici di escape e testo semplice
Le sessioni ricche di codici di escape (le sequenze speciali usate dai programmi per colorare il testo, spostare il cursore o pulire lo schermo) beneficiano di un aumento della velocità di circa il 30%, grazie a modifiche nella gestione dei blocchi di input e nell’analisi dei parametri CSI (Control Sequence Introducer, l’intestazione che introduce le sequenze di controllo). Ulteriori ottimizzazioni SIMD per il testo ASCII stampabile aggiungono circa il 10% nei carichi con grandi quantità di testo semplice.
Grafica e composizione
Nel comparto grafico, la fusione alfa (alpha blending, la tecnica che regola la trasparenza durante la sovrapposizione delle immagini) per le immagini del protocollo grafico e per i fotogrammi di animazione risulta da 2 a 3,5 volte più veloce, mentre le maschere di trasparenza dei glifi, cioè le forme dei caratteri, adottano le stesse primitive di composizione vettorializzata. Kitty ora inoltre memorizza nella cache i risultati di HarfBuzz (la libreria che determina come i caratteri devono essere collegati e disegnati) per le brevi sequenze di testo ripetute, evitando inutili ricalcoli durante i ridisegni dello schermo.
Nuove opzioni di configurazione
Kitty 0.49 amplia le possibilità di personalizzazione:
- bordi arrotondati: l’opzione
window_border_radiuspermette di ottenere bordi delle finestre arrotondati; - rimappatura dei tasti modificatori: con
remap_modifiersè possibile far sì che un tasto modificatore (come Maiusc, Alt o Super) si comporti come un altro; - layout Splits proporzionale: il layout a divisioni guadagna una politica opzionale di dimensionamento proporzionale, che conserva le proporzioni impostate manualmente quando i riquadri vengono aggiunti, rimossi o riposizionati;
- nuova modalità della barra di scorrimento: la barra di scorrimento dispone della modalità
scrolled-or-hovered, che la mostra solo durante lo scorrimento o quando il puntatore del mouse passa sopra la sua area.
Controllo remoto e usabilità
- Screenshot dal controllo remoto: il nuovo comando
kitten @ screenshotconsente di catturare screenshot PNG perfetti al pixel dell’intera finestra di sistema, di una singola scheda o di un singolo riquadro di Kitty; - titoli delle finestre: il comando
kitten @ set-os-window-titlepermette di modificare il titolo di una finestra di sistema già aperta; - trascinamento del testo selezionato: è ora possibile trascinare il testo selezionato verso altre finestre o applicazioni, previa configurazione dell’azione del mouse appropriata;
- schede verticali: le schede verticali gestiscono meglio i titoli su più righe;
- dimensioni delle finestre ricordate: l’opzione
remember_window_sizeora ricorda anche se una finestra era ingrandita a schermo intero; - sessioni: le sessioni salvano e ripristinano anche i layout diversi da quello attualmente in uso.
Correzioni per GNU/Linux e Wayland
Gli utenti GNU/Linux beneficiano della correzione di rallentamenti evidenti che si verificavano quando venivano visualizzate schermate contenenti molti caratteri non presenti nel font principale. Sono stati inoltre sistemati diversi problemi specifici di Wayland (il moderno protocollo grafico che sta progressivamente sostituendo X11), tra cui la gestione della rotellina del mouse ad alta risoluzione e la condivisione degli appunti tra istanze di Kitty in esecuzione dentro contenitori isolati.
Download e Riferimenti
Kitty 0.49 può essere scaricato dal sito ufficiale, dove è disponibile l’installatore binario con la procedura di installazione e aggiornamento guidata per GNU/Linux e macOS, oltre al pacchetto software con il codice sorgente per chi preferisce la compilazione manuale.
I sorgenti e gli archivi firmati di ogni versione sono consultabili anche nella pagina delle versioni del repository software GitHub del progetto. La maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux, come Ubuntu, Fedora e Arch Linux, include inoltre Kitty nei propri repository software ufficiali, quindi l’aggiornamento avviene in genere tramite il gestore dei pacchetti software della distribuzione.
Riferimenti Ufficiali
Per ogni approfondimento è possibile consultare il sito ufficiale di Kitty, che raccoglie documentazione completa e istruzioni dettagliate.
Per approfondire ogni singola modifica della nuova versione Kitty 0.49, il changelog (registro delle modifiche) ufficiale descrive nel dettaglio ogni singola novità e correzione introdotta in questa versione.
È inoltre disponibile la pagina della versione 0.49.0 su GitHub, da cui è possibile scaricare i sorgenti e gli archivi firmati del rilascio.
Fonte: https://sw.kovidgoyal.net/kitty/
Fonte: https://en.wikipedia.org/wiki/Kitty_(terminal_emulator)
Fonte: https://sw.kovidgoyal.net/kitty/changelog/#custom-shaders-0-49
Fonte: https://github.com/kovidgoyal/kitty/releases/tag/v0.49.0
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