Agama 21: openSUSE rilascia il nuovo installer web con tante novità

Agama è un programma di installazione moderno, basato sul web, progettato per semplificare e modernizzare il processo di installazione delle distribuzioni openSUSE. Nato come alternativa allo storico installatore YaST, si distingue per un’interfaccia utente intuitiva e per la capacità di gestire configurazioni complesse in modo più diretto, offrendo funzionalità avanzate pensate per scenari di installazione articolati.
A differenza degli installatori tradizionali come Calamares, Agama adotta un’architettura completamente web‑based. Il cuore dell’installatore (il backend) viene eseguito localmente sulla macchina che si sta installando e si occupa di tutte le operazioni critiche, come il partizionamento, la configurazione del sistema e la gestione dei pacchetti software. Parallelamente, Agama avvia un server web integrato che espone l’interfaccia utente, permettendo di controllare l’intero processo tramite un normale browser.
Questo approccio offre un vantaggio significativo: l’interfaccia può essere utilizzata sia direttamente sulla macchina in installazione, sia da un altro dispositivo della rete locale, come un PC, un tablet o uno smartphone. Il browser comunica con il backend attraverso API HTTP, rendendo possibile la gestione remota dell’installazione senza strumenti aggiuntivi. Il risultato è un’esperienza più flessibile, moderna e adatta anche a scenari complessi o distribuiti.
Il progetto è completamente open source e distribuito sotto licenza GNU General Public License (GPL), in linea con la filosofia di trasparenza e libertà di modifica e distribuzione tipica dell’ecosistema openSUSE. Agama supporta diverse architetture hardware, tra cui x86_64 (64-bit), AArch64 (ARM64), ppc64le (PowerPC 64-bit Little Endian) e s390x (IBM zSystems).
È disponibile per le distribuzioni openSUSE Tumbleweed, Slowroll e MicroOS, contribuendo a rendere l’esperienza di installazione più moderna, accessibile e coerente con l’evoluzione della piattaforma.
La nuova versione Agama 21 è stata rilasciata ieri 21 maggio 2026 e segue la versione Agama 19, pubblicata a marzo 2026. Gli sviluppatori hanno effettivamente rilasciato la versione 20, ma senza pubblicare un articolo dedicato sul blog ufficiale. Nel loro annuncio spiegano che erano concentrati sull’implementazione di miglioramenti significativi e hanno preferito dare priorità al lavoro sul codice rispetto alla comunicazione. Per questo motivo, l’attuale annuncio di Agama 21 include anche le novità più importanti introdotte nelle versioni 20 e 21, offrendo un riepilogo unico dei cambiamenti più rilevanti per l’esperienza di installazione.
Novità in Agama 21
La nuova versione Agama 21 introduce una serie di miglioramenti che rendono l’installazione della distribuzione GNU/Linux più chiara, più efficiente e più semplice da controllare, soprattutto in scenari avanzati. L’aggiornamento si concentra su rete, gestione del disco, configurazione del sistema e trasparenza del processo di installazione, con interventi che migliorano sia l’esperienza degli utenti alle prime armi sia quella degli amministratori più esperti.
La novità più rilevante è il supporto al bootloader systemd‑boot, che adotta la specifica UAPI Boot Loader Specification. Questa specifica definisce un metodo standardizzato per comunicare tra firmware, bootloader e sistema operativo, migliorando la coerenza dell’avvio. Systemd‑boot rappresenta un’alternativa moderna a GRUB2, particolarmente apprezzata da chi preferisce un ambiente più integrato con systemd.
Un altro miglioramento importante riguarda la gestione dello storage. Agama 21 permette di riutilizzare gruppi di volumi e volumi logici LVM già presenti sul sistema. LVM, acronimo di Logical Volume Manager, è una tecnologia che consente di gestire lo spazio su disco in modo flessibile, creando volumi logici che possono essere ridimensionati o spostati senza dover intervenire direttamente sulle partizioni fisiche. Questa funzione semplifica la vita a chi ha configurazioni complesse o multi‑boot e desidera mantenere parte della struttura esistente.
La nuova versione introduce anche un rilevamento automatico della distribuzione durante l’installazione. Agama è ora in grado di identificare correttamente se si sta installando openSUSE Tumbleweed, openSUSE Slowroll oppure la futura versione openSUSE Leap 16.1, anche quando non è presente un ambiente desktop. Questo evita errori di configurazione e garantisce che l’installer applichi le impostazioni corrette per ogni variante della distribuzione GNU/Linux.
Un’attenzione particolare è stata dedicata alla sincronizzazione dell’ora tramite NTP, il Network Time Protocol. Agama 21 permette di configurare in modo esplicito server, pool e peer NTP utilizzando file in formato JSON, migliorando la precisione della sincronizzazione. Per le installazioni via rete, dove è fondamentale avere l’ora corretta già nelle prime fasi, è stato introdotto il parametro di avvio rd.ntp, che consente di impostare le sorgenti NTP direttamente all’avvio del sistema.
La gestione della rete riceve un aggiornamento significativo grazie a una pagina completamente ridisegnata per la creazione e modifica delle connessioni. L’interfaccia è più chiara e permette di intervenire rapidamente su impostazioni complesse. È stata aggiunta anche la possibilità di disabilitare l’accesso remoto all’installer tramite l’opzione di avvio inst.remote=0, utile per aumentare la sicurezza in ambienti non protetti o in installazioni automatizzate.
L’interfaccia a riga di comando di Agama 21 è stata migliorata con un tracciamento più dettagliato del processo di installazione, offrendo una visione più trasparente di ciò che accade in ogni fase. Questo rende l’installer più semplice da analizzare e correggere in caso di problemi, un vantaggio concreto per amministratori e utenti avanzati.
Infine, Agama 21 introduce una nuova sezione Sistema, che raccoglie in un unico punto la configurazione dell’hostname e delle sorgenti NTP, semplificando la gestione delle impostazioni fondamentali del sistema e rendendo l’intero processo più coerente.
Download e Riferimenti
Per utilizzare Agama 21 e installare openSUSE Tumbleweed, openSUSE Leap 16.0, openSUSE MicroOS o openSUSE Slowroll (sperimentale), è necessario scaricare l’immagine ISO live dal sito ufficiale del progetto Agama, dove sono disponibili i file per tutte le piattaforme supportate. Per chi preferisce accedere direttamente all’archivio delle immagini, l’ISO può essere scaricata anche tramite questo link, che punta alla cartella contenente le versioni più recenti.
Dopo aver creato un supporto di avvio su una chiavetta USB, è possibile avviare il sistema e procedere con l’installazione. È importante notare che le immagini ISO Live standard di openSUSE continuano a utilizzare l’installatore tradizionale YaST.
Per ulteriori dettagli sulle novità introdotte in Agama 21, è possibile consultare l’annuncio ufficiale sulle pagine del blog ufficiale del progetto su GitHub.
Fonte: https://agama-project.github.io/blog/2026/05/21/agama-21
Fonte: https://www.phoronix.com/news/SUSE-Agama-Installer-21
Fonte: https://linuxiac.com/opensuses-agama-installer-21-released-with-systemd-boot-support/
Fonte: https://9to5linux.com/opensuse-releases-agama-21-installer-with-better-network-management
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