*GUIDA*: Permessi ROOT su Samsung Galaxy J7 2016 (SM-J710FN)!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Dovendo considerare l’enorme numero di commenti ricevuti sulla mia guida su come ottenere i permessi ROOT sul Samsung Galaxy J7 modello 2015 (e l’enorme numero di dubbi sorti dagli utenti con l’edizione dell’anno nuovo), non potevo non sfornare una piccola e veloce guida sul ROOT di un particolare modello della serie 2017: il Samsung Galaxy J7 2016 SM-J710FN.

Perché vi parlo del ROOT di questo specifico modello? perché in rete moltissimi utenti hanno avuto problemi col root dell’FN e, dato che c’è davvero poca informazione a riguardo, spero che questa guida risolva i vostri problemi.

Serve qualcosa per il ROOT?

Eh direi proprio di si amici.

  • Scaricate la ROM originale pre-rootata da qui (il classico SuperSU non va, agiamo quindi con una ROM originale con root già inserito)(si ma è nato prima l’uovo o la gallina? bella domanda);
  • Scaricate una delle edizioni di ODIN da qui (vi consiglio dall’ultima della serie 3 in poi);
  • Batteria carica almeno al 30%. Non è carica al 30? ricaricate e poi eseguite. Fate come vi dico.

Root su Galaxy J7 2016 SM-J710FN: ecco i passaggi

Sarà abbastanza semplice.

  • Aprite ODIN:
  • Selezionate AP (o PDA, in alcune edizioni ha nome diverso ma il concetto è quello), inserite il file ROM stock scaricato prima e date OK;
  • Collegate il telefono al PC tramite cavetto USB;
  • Mettete il telefono in Download Mode. Quindi, da spento, tenete insieme i tasti Home, Volume Giù e Accensione fino a quando non comparirà una schermata dove dovrete scegliere Ok con Volume Su;
  • Ora Premete su Start su ODIN e inserite il firmware.
  • Una volta inserito, avviate il telefono e avrete i permessi ROOT!

Migliori smartphone 100 euro: guida all’acquisto

By Gaetano Abatemarco

Tutti oggi giorno posseggono uno smartphone per restare non solo in contatto con amici e parenti ma, soprattutto, essere connessi a Internet. Per poter utilizzare applicazioni come WhatsApp non servono smartphone super potenti e potreste trovare soddisfazioni anche con uno smartphone da 100€. Se siete capitati in questo articolo è perché non volete spendere tanti soldi per acquistare un nuovo smartphone, che magari dovete regalare ad un vostro genitore o nonno.

Tuttavia è bene precisare quali sono i punti di forza e debolezza di smartphone da massimo 100€, proprio per questo abbiamo realizzato questa guida d’acquisto che vi aiuterà nella scelta del vostro nuovo dispositivo.

Smartphone massimo 100€: cosa aspettarsi?

Naturalmente per una cifra simile non potete pretendere di avere uno smartphone con ottima fotocamera, molta RAM o memoria interna, processore super potente, schermo super definito e tanto altro. Tuttavia esistono ottimi compromessi ed il risparmio è garantito soprattutto se acquistate da store online (come Amazon) oppure vi affidate a smartphone Cinesi.

Comprare online: metodi di pagamento sicuriIndecisi se acquistare online per paura di truffe o furti di soldi? Usiamo solo i metodi di pagamento sicuri consigliati dalla nostra guida.

Di seguito vi mostreremo i migliori smartphone a massimo 100€ ed i relativi link d’acquisto, dove potrete risparmiare un bel po’ di soldi rispetto all’acquisto in un negozio fisico. Abbiamo considerato solo smartphone che hanno almeno 2 GB di RAM e almeno la connettività 4G.

Migliori smartphone 100€: la lista

Xiaomi RedMi 4A

Xiaomi RedMI 4a

Indubbiamente il migliore della lista. Xiaomi Redmi 4A è uno smartphone dual SIM con display da 5.0″ e risoluzione pari a 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 6.0.1 Marshmallow. E’ equipaggiato con CPU Qualcomm Snapdragon 425 MSM8917 quad-core a 1.4 GHz, affiancata da 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD. Xiaomi Redmi 4A è dotato di fotocamera anteriore da 5.0 MP e posteriore da 13.0 MP; la batteria ha una capacità di 3120 mAh. Ha la particolarità di essere in versione Internazionale, dunque supporta tutte le bande degli operatori italiani e non ci sono problemi con 4G e ricezione.

Non è disponibile su Amazon, tuttavia potete acquistarlo dai seguenti store affidabili e farlo vostro anche a meno di 100€ (il prezzo cambia a seconda della colorazione che sceglierete). Se scegliete di acquistarlo dal sito Honorbuy.it allora usate il coupon CHIMERA in fase di acquisto e risparmierete 5€ sul totale.

Dove comprare Xiaomi RedMi 4A

  • Logo gearbest

HOMTOM HT7 PRO

HOMTOM HT7 PRO

Questo smartphone è dotato di 2 GB di RAM e memoria interna pari a 16 GB con possibilità di estensione tramite microSD fino a 128 GB. Dalla scatola uscirà con a bordo Android 5.1 Lollipop, batteria da 3000 mAh e display da 5.5” con risoluzione 1280 x 720 pixel. Il processore è un Mediatek MTK6735 Quad core a 64 bit. Il dispositivo è anche Dual SIM dual standby.

UMI London

UMI London

UMI London è uno smartphone dual SIM con display da 5″ e risoluzione pari a 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 6.0. E’ equipaggiato con CPU MediaTek MT6580 quad-core a 1.3 GHz, affiancata da 1 GB di RAM e memoria interna pari a 8 GB, espandibile tramite microSD. UMI London è dotato di fotocamera anteriore pari a 2.0 MP e posteriore pari a 8.0 MP; la batteria ha una capacità pari a 2050 mAh.

Meizu M2

Meizu M2

  • Peso 132 g
  • Dimensioni prodotto 14 x 6,9 x 0,9 cm
  • RAM 2048 MB
  • Capacità di memoria 16 GB
  • Sistema operativo Android Lollipop 5.1 + Flyme OS 4.5
  • Velocità processore 1300 MHz
  • Numero processori 4
  • Numero modello processore MTK MT6735
  • Risoluzione scanner 1280×720
  • Caratteristiche addizionali GPS, Camera frontal 5MP, Dual Sim
  • Tecnologia schermo IPS
  • Dimensioni schermo 5 pollici
  • Display FULL HD
  • Zoom digitale 4 X
  • Risoluzione schermo 1280 x 720
  • Max. risoluzione schermo 1280×720
  • Risoluzione massima 13 MP
  • Risoluzione orizzontale 1080 pixel
  • Risoluzione sensore ottico 13
  • Risoluzione verticale massima 1920 pixel
  • Tipo wireless 802.11A, 802.11B, 802.11G, 802.11n
  • Tipo di connettori 4G, Wifi, Bluetooth, Micro-USB, Jack
  • Standard supportati AAC,AMR,APE,FLAC,M4A,MIDI,MKA,OGG
  • Bluetooth

DOOGEE X5 Max Pro

DOOGEE X5 Max Pro

  • PROCESSORE POTENTE – X5 MAX Pro è il primo smartphone al mondo a supportare MTK6737. Questo processore 64-bit quad-core e l’efficientissimo Cortex-A53 con clock a 1.3GHz MT6737 rendono le prestazioni 1.2 volte superiore rispetto a quelle di MTK6735, opera più velocemente e più fluidamente, a prescindere che si guardi un film o che si giochi
  • SCHERMO CORNING GORILLA GLASS – Il Corning Gorilla Glass alza più che mai la protezione di questo smartphone rendendolo resistente contro cadute da altezze maggiori (fino a 1.6 metri).
  • OTTURATORE MULTIPLO – Con una fotocamera frontale da 5MP completa di 36 profili bellezza, potrai ottenere selfie strabilianti, con supporto per otturatore multiplo.
  • BATTERIA SUPER GRANDE DA 4000mAh – Con una massiccia batteria da 4000mAh, non avrai problemi ad arrivare fino a sera o addirittura al giorno dopo. 96 ore di conversazione in oltre 800 minuti in stand-by.

Oukitel U7 Plus

Oukitel U7 Plus

Questo smartphone è dotato di display con dimensioni pari a 5.5 pollici, risoluzione HD e tecnologia LTPS. I bordi dello schermo sono anche leggermente curvi (2.5D) e a bordo troviamo di base Android 6.0, alimentato da 2 GB di RAM + 16GB di memoria interna e processore MediaTek MTK6737 Quad-Core a 1.3GHz. Completano la scheda tecnica una fotocamera frontale da 5.0 MP e una posteriore da 13.0 MP con flash LED. Lo smartphone è anche dual SIM Dual Standby ed ha una batteria da 2500 mAh removibile.

Altre guide

Di guide agli smartphone ne abbiamo realizzate davvero tante e di seguito vi riportiamo tutte quelle esistenti sul nostro sito, in modo tale da poter soddisfare anche altre vostre esigenze o dubbi.

Migliori smartphone: quale comprareIndecisi su quale sia il miglior smartphone da comprare? Ecco la classifica sempre aggiornata con i migliori smartphone (e le migliori offerte) del momento!

Quando e perché cambiare smartphoneSiete sicuri che sia arrivato il momento di cambiare il vostro smartphone? E con quale dovreste sostituirlo? Ecco alcuni preziosi consigli!

I migliori smartphone per durata batteriaSe state cercando uno smartphone che abbia una durata della batteria al di sopra della media allora siete nel posto giusto. La lista è costantemente aggiornata!

Smartphone per ascoltare musica: guida all’acquistoAmanti del suono cristallino, qual è il miglior smartphone per ascoltare musica? Ecco i nostri consigli e la nostra classifica.

Smartphone migliore fotocamera: guida all’acquistoAmanti della fotografia? Allora sicuramente starete cercando lo smartphone con la migliore fotocamera. Ecco la nostra lista.

Migliori smartphone cinesi: guida all’acquistoVoglia di uno smartphone di qualità ma che costi il giusto? Vediamo insieme i migliori smartphone cinesi in commercio.

Smartphone per bambini: guida all’acquistoTutto ciò che vorreste sapere su dove comprare o come realizzare uno smartphone per bambini: dall’hardware alle app migliori per i vostri piccoli!

I migliori cellulari o smartphone per anzianiTutti i migliori cellulari e smartphone per anziani con i nostri consigli per acquistare la soluzione più efficace e più economica!

Per qualsiasi domanda, consiglio o perplessità non esitate a lasciarci un commento e vi risponderemo il prima possibile!

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Le licenze per fare (davvero) Open Access

By Simone Aliprandi

Al di fuori della rubrica su Open Access per il sito TechEconomy, condivido qui sul blog un’altra anticipazione del libro “Fare Open Access” che sarà disponibile in cartaceo e ebook tra pochissimi giorni.
Benché le licenze Creative Commons vengano definite genericamente “open”, in realtà solo alcune di esse risultano compatibili  con la definizione di Open Access accettata a livello internazionale. Ecco qualche approfondimento in questo estratto del paragrafo 3 del mio capitolo.

Attualmente le licenze Creative Commons sono sei, a cui si aggiunge CC Zero (che però non è propriamente una licenza bensì una dichiarazione per il rilascio in pubblico dominio); tuttavia solo alcune risultano pienamente compatibili con la definizione di Open Access ormai diffusamente accettata. Tra i due requisiti fondanti fissati dalla Dichiarazione di Berlino, il primo prevede che “l’autore e il detentore dei diritti relativi al contributo creativo garantiscano a tutti gli utilizzatori il diritto d’accesso gratuito, irrevocabile ed universale e l’autorizzazione a riprodurlo, utilizzarlo, distribuirlo, trasmetterlo e mostrarlo pubblicamente e a produrre e distribuire lavori da esso derivati in ogni formato digitale per ogni scopo responsabile, soggetto all’attribuzione autentica della paternità intellettuale”.
Ne consegue che, delle sei licenze Creative Commons, quelle che incarnano questo approccio sono la Attribution (Attribuzione) e la Attribution – Share Alike (Attribuzione – Stessa licenza), cioè le due più libere e meno restrittive.
La prima permette massima libertà di utilizzo dell’opera, anche a scopi commerciali e con possibilità di modifica e realizzazione di opere derivate, con l’unica condizione di attribuire sempre la paternità all’autore originario (o comunque al titolare dei diritti che dà in licenza l’opera). La seconda invece aggiunge la sola condizione che, nel caso vengano realizzate opere derivate, anche queste ultime siano rilasciate con la stessa licenza; in questo modo le libertà d’utilizzo presenti sull’opera originaria vengono trasmesse anche sulle opere derivate, e via via anche sulle derivate delle derivate.
A queste due licenze si aggiunge per ovvi motivi CC Zero, strumento che, rilasciando l’opera in uno status di pubblico dominio – per così dire – “anticipato e artificiale” toglie qualsivoglia vincolo di copyright (tra cui teoricamente anche quello della citazione dell’autore originario, in quegli ordinamenti in cui non esista una norma che invece renda ciò un obbligo a priori).

Questa immagine mostra le 6+1 licenze in ordine dalla più libera alla più restrittiva, con indicazione di quelle compatibili con i principi dell’Open Access.
In alcuni casi specifici, ad esempio nel caso di opere saggistiche, nelle quali la visione personale dell’autore ha un forte peso, può essere ritenuta accettabile la licenza Attribution – NoDerivatives (Attribuzione – Non opere derivate), cioè una licenza che permette ampie libertà di riutilizzo ma non consente la realizzazione di opere derivate. Si tenga comunque presente che questa licenza non risulta compatibile con la definizione di Open Access.
Non vi è dubbio invece che le licenze con clausola “Non Commercial” (per altro molto utilizzate dalle case editrici che abusano del termine “Open Access”) restino escluse dalle licenze considerate pienamente “aperte”.

Per altri approfondimenti e indicazioni pratiche come questa, rimando alla lettura dell’intero libro.

Miglior portatile 200€: guida all’acquisto

By Gaetano Abatemarco

Acquistare un portatile non è semplice, soprattutto quando il vostro budget è modesto. Molto modesto. Per questo motivo oggi vi andremo ad aiutare nella scelta del miglior portatile ad un prezzo massimo di 200€, un costo davvero basso per un notebook ma che – con il giusto compromesso – può regalare moderate soddisfazioni. Un portatile a così basso costo può tornare utile e durare molti anni soprattutto se siete utenti avanzati e volete installare una distribuzione Linux, tuttavia anche usando Windows le performance minime saranno garantite e non avrete investito male i vostri soldi.

Di seguito troverete la nostra lista aggiornata mensilmente e consigli mirati per un acquisto sicuro e investimento giusto.

Portatile da 200€: cosa aspettarsi?

In questa fascia di prezzo il portatile che acquisterete sarà ideale per poter navigare in Internet, ovvero utilizzare il notebook come strumento per chattare su Facebook e altri social network oppure guardare film su Youtube, Netflix e così via. Se volete approfondire questo argomento, vi rimando ai nostri articoli dedicati che trovate di seguito:

Come guardare i film in streamingEcco i migliori siti e servizi per vedere film in streaming gratuitamente e senza rischi in Italia.

Tuttavia se il vostro obiettivo è davvero solo quello di navigare in rete e al massimo chattare e controllare e-mail, allora forse potreste prendere in considerazione l’idea di acquistare un dispositivo 2 in 1 (tablet dotati di tastiera) o un tablet, magari con Windows o un ibrido Android + Windows. Anche in questo caso abbiamo la guida che fa per voi e trovate tutto di seguito.

Tablet con tastiera: guida all’acquistoNecessitiamo di un tablet con tastiera? Ecco i migliori modelli di convertibili disponibili in offerta sulle pagine di Amazon.

Miglior tablet del 2017: guida all’acquistoIndecisi su qualche tablet acquistare? Meglio Windows 10, Android, un ibrido? Ecco i nostri consigli per aiutarvi nella scelta!

Se magari con il vostro portatile da 200€ volete anche lavorare con documenti e fogli di calcolo, allora potrete farlo ma state ben attenti perché dovrete acquistare un portatile con più RAM possibile per permettervi una gestione contemporanea di più programmi contemporaneamente. Senza subire rallentamenti, si intende!

Importante anche dare una lettura alla durata della batteria del vostro nuovo portatile: mica vorreste acquistarne uno che si scarica dopo pochissimo tempo?

Miglior portatile 200€: la lista

Dopo avervi mostrato le potenzialità e esigenze della fascia massimo 200€ per i portatili, se non chiedete nulla di più al vostro nuovo notebook e al vostro portafoglio, allora questa è la guida che fa per voi e di seguito vi mostreremo una lista dei migliori portatili da 200€ in commercio e del momento.

Asus T100HA-FU106T Transformer Book

Asus T100HA-FU106T

  • 2 in 1 notebook e tablet con monitor 10.1″ MultiTouch
  • Processore Intel Atom X5 Quad Core Z8500 da 1.44 GHz
  • Memoria RAM da 2 GB
  • Capacità di archiviazione dati 64 GB eMMC
  • Windows 10 Home
  • Doppia fotocamera: posteriore 5 MP; frontale 2 MP

Lenovo Ideapad 100S-11IBY

Lenovo Ideapad 100S-11IBY

  • Memoria: 32 Gb
  • Dimensioni schermo: 11.6 pollici
  • Risoluzione schermo: 1366 x 768 Pixel
  • Windows 10 Home
  • Processore Atom Z3735F
  • RAM: 2 GB

Mediacom SmartBook 14

Mediacom SmartBook 14

  • Display 14″ LCD, 1920×1080
  • Memoria 32 GB
  • Processore Intel Atom Z8300
  • Sistema operativo Windows 10 Home
  • Fotocamera anteriore 2 MP
  • RAM 2 GB

Asus E200HA-FD0104TS VivoBook

Asus E200HA-FD0104TS VivoBook

  • Sistema operativo Windows 10 home
  • Display da 10.1 HD, 1280 x 800
  • Processore Intel Atom X5-X8300
  • Scheda grafica Intel HD
  • RAM 2 GB
  • Memoria interna 32 GB eMMC

HKC NT14W-UK

HKC NT14W-UK

  • Processore: Intel Atom Z8300 x5-Quad CPU, Cherry Trail (1.84GHz, Frequenza turbo Burst, 2MB di cache, 2 Watt), tastiera UK, inglese manuale dell’utente, inglese di Windows 10 Casa
  • Caratteristiche speciali: 14 “del display FHD IPS, webcam VGA (0,3M), 3.0×1 USB, 2.0×1 USB, interfaccia mini HDMI, Multitouchpad, WiFi 802.11b / g / n, Bluetooth 4.0.
  • Batteria: (Max. 64GB) 10,000mAh con batteria ai polimeri di ioni di litio (6 ore), presa Micro-SD, inglese di Windows 10 Casa, 64 Bit. (Consiglio chiave UK)
  • Garanzia del produttore: 24 Mesi
  • Accessori: adattatore di alimentazione del Regno Unito Plug x 1, Manuale e certificato di garanzia di 2 anni (www.hkc-service.eu).

Asus X206HA-FD0077T

Asus X206HA-FD0077T

Occhio ai Chromebook

Avete mai sentito parlare dei Chromebook? Sono i portatili con all’interno Chrome OS come sistema operativo (realizzato da Google), un mega Google Chrome ideale per navigare in rete, chattare, ascoltare musica, riprodurre film e durata immensa della batteria.

Sono molto economici e potrebbero essere una buona soluzione d’acquisto anche per le vostre esigenze. Se volete acquistarne uno, oppure approfondire l’argomento, vi lascio con il nostro approfondimento dedicato:

Chrome OS e Chromebook in Italia: pregi e difettiLo abbiamo testato per voi direttamente da un Chromebook: la totale dipendenza da Google e Internet è davvero un handicap?

Un esempio di Chromebook economico, con prezzo inferiore ai 200€, è il seguente Lenovo IdeaPad.

Lenovo IdeaPad 100S 11

Lenovo IdeaPad 100S 11

  • Dimensioni schermo: 11.6 pollici
  • Risoluzione schermo: 1366 x 768 Pixel
  • Chrome OS
  • Processore Pentium Core i3
  • RAM 2 GB
  • Memoria 32 GB

Altre guide

Abbiamo realizzato altre guide d’acquisto ai portatili e di seguito ve le elenchiamo tutte:

Miglior portatile: guida all’acquistoNon sappiamo mai che notebook scegliere? Ecco una guida esaustiva alle componenti ed ai modelli suddivisi in categorie

Miglior Ultrabook: quale comprareAvete deciso di acquistare un Ultrabook ma l’indecisione la fa da padrone? Ecco la nostra guida all’acquisto per sciogliere ogni dubbio.

Notebook: come scegliere? Guida all’acquistoDevi comprare un portatile nuovo? Il mercato offre troppe scelte? Abbiamo preparato la nostra guida all’acquisto su come scegliere un notebook per aiutarti!

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Come rimuovere protezione PDF

By Manuel Baldassarre

come rimuovere protezione PDF - Online2PDF

Non riesci a modificare, visualizzare o stampare un file PDF? Con questa guida ti insegnerò come rimuovere la protezione PDF in maniera semplice e veloce ma prima dovrai identificare che tipo di protezione c’è su questo tuo PDF. Mi spiego meglio. Esistono due tipi di protezione PDF: la owner password (che impedisce la stampa e la modifica del file) e la user password (che invece blocca completamente la visualizzazione del file). La prima è molto semplice da rimuovere, la seconda invece richiede molto tempo e uno sforzo notevole da parte del tuo PC.

N.B.La procedura è rivolta ai possessori di questi file che hanno eventualmente dimenticato/perso la password del proprio documento PDF. In caso contrario, rimuovere una protezione PDF senza autorizzazione del proprietario è una pratica illegale e né io né ChimeraRevo ci prendiamo la responsabilità di come userete le informazioni che seguono.

Rimuovere password PDF protettiIl file PDF non è leggibile? Non conoscete la password? Ecco i migliori consigli per rimuovere password PDF protetti in maniera semplice.

Rimuovere protezione PDF (owner password)

I file PDF protetti da una owner password non ti permettono di selezionare testo, modificarlo o stampare il documento. Tuttavia rimuovere questa restrizione è molto semplice. Puoi decidere di rimuovere la protezione PDF con un tool offline oppure con un sito online.

Se hai scelto di usare un tool offline, allora dovrai scaricare un semplice programma che eliminerà la protezione PDF. Se invece non vuoi scaricare programmi sul PC, allora potrai usare uno di questi siti online gratuiti nei quali caricherai i tuoi PDF e scaricarli già sbloccati.

Online2PDF (Online)

Uno dei siti più efficaci è Online2PDF (clicca sulla scritta in rosso per andare al sito). Con esso è possibile convertire e sbloccare tantissimi tipi di file, tra i quali appunto, i file PDF. Si possono convertire fino ad un massimo di 20 file per volta per un totale di massimo 150 MB. Ogni file non deve superare i 100 MB però!

Per rimuovere la protezione PDF clicca sul pulsante “Seleziona i file“. Si aprirà una schermata dalla quale potrai navigare nel tuo computer e cercare i PDF da sbloccare. Al termine della selezione clicca su “Converti” e attendi che i file vengano caricati e sbloccati. Al termine dell’operazione potrai scaricarli sul tuo PC.

Come detto è anche possibile modificare i file e, ad esempio, selezionare specifiche pagine da convertire, ruotarle, riordinarle e tanto altro ancora.

Tradurre PDF online gratuitamenteAvete bisogno di tradurre un documento PDF in una lingua diversa? Nessun problema, esistono vari modi per farlo!

Appnimi PDF Unlocker (Offline)

Se invece cerchi un applicativo sempre pronto e disponibile sul tuo PC e senza bisogno di una connessione Internet, allora ti consiglio PDF Unlocker, un programma in costante aggiornamento che svolge bene il suo lavoro!

come rimuovere protezione PDF - PDF Unlocker

Il programma è a pagamento ma puoi ottenere una licenza gratuita cliccando su “Get Free License Key” ed inserendo un nome ed una email nei riquadri sopra. Attendi una mail per avere una prova gratuita.

Per scaricarlo segui i link qui di seguito. PDF Unlocker è disponibile sia per Windows che per Mac:

FreeMyPDF (Online)

come rimuovere protezione PDF - FreeMyPDF

Un’altra valida alternativa è FreeMyPDF, un sito online molto simile al precedente ed ancora più semplice da utilizzare. FreeMyPDF non è in grado né di convertire i tuoi PDF in altri documenti né di modificarli, come invece si poteva fare con Online2PDF.

Tuttavia la sua peculiarità è che questo sito ti permette di caricare file fino ad un massimo di 400 MB, utile se per caso devi rimuovere la protezione PDF da file di grandi dimensioni.

Usarlo è semplicissimo: clicca prima su “Scegli file“, ti si aprirà una finestra con la quale potrai cercare il file PDF nel tuo PC. Clicca infine su “Do it!” per iniziare la conversione ed attendere fino al download del file. Ovviamente file di grandi dimensioni richiedono molto tempo per essere caricati, quindi sii paziente!

Convertire ODF (.ODS) in PDFIn questa guida vi mostriamo come convertire file provenienti da LibreOffice ed OpenOffice in PDF, per essere letti da qualunque dispositivo.

Free PDF Unlocker (Offline)

Un’altra alternativa gratuita per avere un tool sempre disponibile offline è Free PDF Unlocker, che però è disponibile solo per Windows. E’ anche molto semplice da utilizzare!

come rimuovere protezione PDF - Free PDF Unlock

Una volta installato ed eseguito non dovrai fare altro che cliccare su Add File (in alto a sinistra) per aggiungere un file PDF dal quale rimuovere la protezione owner password e, successivamente su Unlock per sbloccarlo.

Per scaricarlo clicca sul link qui in basso, verrai indirizzato ad un sito web, scorri verso il basso e clicca sul quadrato in rosso con la scritta Download per scaricare il file di installazione:

PDF Candy: modificare e convertire PDF velocementeEsistono tanti modi per modificare, convertire, unire o proteggere PDF: oggi vogliamo presentarvi PDF Candy, un servizio davvero ben realizzato.

SmallPDF (Online)

come rimuovere protezione PDF - SmallPDF
come rimuovere protezione PDF - SmallPDF
come rimuovere protezione PDF - SmallPDF

Un’altra valida alternativa è SmallPDF che, a differenza dei precedenti, non pone restrizione sulla grandezza dei file PDF ma di contro permette di sbloccare al massimo 2 PDF al giorno (a meno che non vogliate abbonarvi ad un account a pagamento).

Come sempre, non dovrai fare altro che cliccare su Scegli File, selezionare il file PDF da sbloccare ed attendere il caricamento del file. Una volta caricato per sbloccare il PDF devi acconsentire al trattamento dei dati personali spuntando la casella che uscirà sulla destra. A questo punto clicca su “Sblocca PDF” e attendi il download del file. Ecco fatto!

Con SmallPDF puoi anche rimuovere la protezione PDF da file presenti su una delle tue piattaforme cloud, come ad esempio DropBox o Google Drive, utilizzando le apposite voci nella home del sito.

Come aggiungere una firma ai PDFDovete modificare e firmare documenti PDF? La procedura è molto semplice e applicabile sia da PC che da smartphone o tablet.

PDF Password Remover (Offline)

Se cerchi un tool completamente gratuito, allora installa PDF Password Remover! Purtroppo è disponibile solo per Windows ma non pone restrizioni sul tempo di utilizzo.

come rimuovere protezione PDF - PDF Password Remover

Clicca il link qui in basso per scaricarlo, installalo e – una volta avviato – scegli il file PDF da sbloccare premendo sul primo simbolo con tre puntini (sulla destra). Appena sotto poi, trovi un simbolo uguale, cliccalo per scegliere dove salvare il file una volta sbloccato. Infine clicca su Convert ed il gioco è fatto!

Come ridurre e comprimere PDFDovete ridurre le dimensioni dei documenti PDF? Ecco come comprimere i documenti che superano la dimensione massima degli allegati.

iLovePDF (Online)

come rimuovere protezione PDF - iLovePDF

Puoi dare un’occhiata anche a iLovePDF, un sito molto simile ad Online2PDF, ma ancora più semplice da utilizzare. Per rimuovere la protezione PDF ti basta caricare il file cliccando su “Seleziona PDF file” e poi, al termine del caricamento, clicca su “Sbloccare PDF” (in basso).

Puoi inoltre attuare delle modifiche o delle conversioni molto comode, come ad esempio convertire il PDF in un’immagine, o un file word. Oppure puoi comprimerlo, dividerlo in parti, ruotarlo e tanto altro ancora. Insomma, c’è uno strumento per tutto!

Come unire PDF velocementeUnire PDF è un’operazione semplicissima e gratuita, che potete compiere anche online. Ecco come gestire i PDF grazie ad un comodo sito online: ILovePDF.

GuaPDF (Offline)

Infine ti consiglio un’ultimo tool offline da scaricare ed installare sul tuo PC. Si chiama GuaPDF e i suoi punti di forza sono: la versatilità (è disponibile per Windows, Mac, Solaris e Linux) e per il fatto che è semplicissimo e leggerissimo!

come rimuovere protezione PDF - GuaPDF

Recatevi alla pagina di download e scaricate la versione adatta al vostro sistema operativo. Una volta lanciato l’eseguibile cliccate su File per cercare sul PC il file dal quale rimuovere la protezione PDF. Una volta selezionato, il programma farà il resto!

Come creare un PDF editabile (menu, campi di testo, quiz)Vogliamo creare un PDF editabile con campi di testo modificabili dagli utenti che vi accederanno? Vediamo insieme come usare LibreOffice per lo scopo.

Rimuovere protezione PDF (user password)

I file PDF che ti impediscono addirittura di leggere il documento sono file protetti dalla così detta user password, ovvero da una password alfanumerica che va “scoperta”. L’unico metodo possibile è il Brute Force, ovvero tentare ogni combinazione possibile.

Ti preannuncio che potrebbero volerci diversi minuti, se non ore o addirittura giorni (a seconda della difficoltà e la lunghezza della password). Ti ricordo che se non sei il proprietario del documento, allora stai per fare qualcosa di illegale e ti sconsiglio di continuare. Ad ogni modo, il mio consiglio è quello di cercare di ricordare la password!

PDFCrack

Il programma di cui ti parlerò si chiama PDFCrack, che è disponibile solo per Windows e Mac ed è utilizzabile solo da riga di comando (terminale). Ma non ti scoraggiare, ora vediamo passo passo come rimuovere una protezione PDF di tipo user password. Iniziamo con la procedura per Windows!

Windows

Una volta scaricato il file per Windows dal link qui in basso, estrai la cartella dal file .zip che hai scaricato. Infine copia il file PDF che devi sbloccare al’interno di questa cartella.

come rimuovere protezione PDF - PDFCrack
come rimuovere protezione PDF - PDFCrack
come rimuovere protezione PDF - PDFCrack

Ora, con il puntatore del mouse all’interno della cartella, premi insieme shift+tasto destro del mouse per aprire un menù come quello che vedi nelle immagini qui sopra. Seleziona ora “Apri finestra di comando qui” per aprire una finestra da terminale. Ora digita:

pdfcrack nomefile.pdf

Al posto di “nomefile” utilizza il nome del file PDF che vuoi sbloccare e che hai copiato all’interno della cartella di PDFCrack. Nell’esempio qui in alto, il nome del nostro file era “chimerarevo” al quale abbiamo aggiunto “.pdf” come nell’esempio qui in alto.

Una volta dato l’invio, il programma inizierà a cercare la password e, una volta trovata, essa ti verrà mostrata di seguito alla scritta “found user-password“. Nell’esempio qui in alto la password era “ciao”.

Come creare PDF da immaginiDi metodi ce ne sono molti e possono essere usati a seconda delle esigenze di ognuno di noi: il risultato è sempre ottimo

MacOS

La procedura è assolutamente identica anche su Mac OS. Per rimuovere la protezione PDF da un tuo documento, scarica PDFCrack dal link qui in basso ed estrai la cartella. Ora apri il terminale (che si trova nella cartella Altro del Launchpad) e digita:

cd [percorso in cui hai estratto PDFCrack]

make -f Makefile

Una volta completata l’operazione, chiudi questa finestra e ed apri una nuova finestra Terminale per digitare:

[percorso in cui hai estratto PDFCrack] /pdfcrack -u [percorso e nome del PDF da sbloccare]

come rimuovere protezione PDF - PDFCrack

Se il programma riuscirà a scoprire la password, allora potrai leggerla in seguito alla scritta “found user-password”. Nell’esempio qui in alto la password da trovare era “test”.

Come convertire PDF in altri formati (MOBI, ePub etc.)Convertiamo i documenti dal formato PDF ad un formato compatibile e impaginato correttamente per i più famosi e-book reader.

Se conosci altre valide alternative o stai avendo qualche problema ed hai bisogno di aiuto, lascia un commento qui in basso, lo staff di ChimeraRevo sarà lieto di risponderti al più presto possibile!

L’articolo Come rimuovere protezione PDF appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Come attivare la modalità gioco su Windows 10!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Non creo una guida sulla sezione Windows da almeno 2 mesi. Beh, eccovene una fresca fresca, per tutti coloro che possiedono un PC da gioco e vogliono il massimo delle prestazioni (ma anche per chi ha un apocalittico pentium).

Prima di iniziare comunque, vi spiego un po’ di cosa sto parlando.

Cos’è la modalità gioco di Windows 10?

Recentemente, Windows 10 si è aggiornato a Windows 10 Creators Update. Grazie a questo aggiornamento, che ha portato diverse novità, è stata introdotta anche la modalità gioco che permette di incrementare le performance in gioco. Non aspettatevi miracoli, ma in certi casi potrebbe davvero essere utile.

Come funziona la modalità gioco?

Fondamentalmente, la modalità gioco sospende tutti i processi in background che non sono essenziali e dà maggiore priorità al gioco in esecuzione.

Come si attiva la modalità gioco su Windows 10?

Molto semplice.

  • Premete insieme i tasti Windows+G (windows sarebbe quello con l’icona di Windows) e comparirà la seguente schermata:
La barra di gioco.
  • Cliccate su Impostazioni e, nella schermata che si apre, selezionate Utilizza la modalità di gioco per questo gioco:
Attivare la modalità gioco.

Non vi resta che giocare.

MGCOOL Band 2 recensione

By Simone Zaccariello

La MGCool Band 2 è una smartband a prezzi accessibili che promette di portare molte delle funzioni popolari che si trovano su dispositivi più costosi ad un budget più ragionevole per il consumatore. E vuole sfidare la ben più nota e blasonata Xiaomi Mi Band 2. Prima dell’arrivo di questo prodotto non avevo mai sentito parlare di questa azienda, la quale è una sottomarca di Elephone, un produttore cinese di smartphone i cui prodotti sono già stati recensiti in passato su ChimeraRevo.

Nonostante costi molto meno rispetto ad altre smartband più conosciute come il Samsung Gear Fit o l’Apple Watch, la MGCool Band 2 presenta alcune caratteristiche simili come:

  • Il conteggio dei passi;
  • Il monitoraggio del sonno;
  • Il monitoraggio della frequenza cardiaca;
  • Controlli musicali
  • Notifiche dal telefono.

Il dispositivo, a differenza di molti dei suoi colleghi più costosi, è anche impermeabile, una delle caratteristiche migliori che si può avere da una smartband.

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Confezione

La smartband arriva in una scatola nera elegante sprovvista di qualsiasi informazione, con il nome dell’azienda produttrice riportato sulla parte frontale.

All’interno della confezione troviamo:

  • Il bracciale;
  • Il manuale di istruzioni in lingua inglese;
  • Il particolare caricatore con presa USB.

Design

La MGCool Band 2 è composta principalmemente da due materiali:

  • La plastica per la parte frontale, dedicata allo schermo;
  • Il silicone morbido per il cinturino, il quale conferisce una buona presa rendendola molto confortevole.

Il display, per come è stato progettato, sembrerebbe curvo, ma è solo un’illusione dovuta alla plastica, poiché il piccolo schermo presente sotto è piatto. Sotto allo schermo, è presente un pulsante solitario abilitato al tocco, che è anche l’unico modo per controllare il dispositivo.

MGCool Band 2

Sul retro c’è una sporgenza che protegge il sensore cardiaco e sotto ad esso è presente il connettore di alimentazione a tre punti.

Alla fine del cinturino è presente un semplice perno metallico per chiudere la smartband attorno al polso fatto, a mio parere, molto bene.

Setup

Ho dovuto caricare il dispositivo non appena preso dalla scatola perché la sua batteria, inizialmente, era completamente deceduta.

Purtroppo, quella sensazione positiva che ho ottenuto sulla sua qualità di costruzione mi ha lasciato rapidamente non appena il mio sguardo è caduto sull’unità di ricarica. Infatti, poiché la MGCool Band 2 è impermeabile, o meglio, resistente all’acqua con una classificazione IPX7, non dispone di porte di ricarica esterne.

MGCool Band 2

Di conseguenza ha solo un contatto a tre punti, che solitamente è accoppiato ad un caricatore magnetico (ma in questo caso purtroppo no, dato che l’azienda ha scelto di utilizzare una chiusura a molla che impugna il dispositivo e bisogna andare un po’ a fortuna prima di prendere tutti e 3 i punti di contatto, rischiando inoltre di graffiare il dispositivo se non si è abbastanza attenti). Personalmente lo reputo un meccanismo abbastanza inopportuno, scelto ovviamente per considerazioni di prezzo e di peso.

Una volta caricato il dispositivo, ho dovuto scaricare l’app MGCool Band 2, facilmente reperibile sul Play Store.

L’applicazione stessa è un po’ trasandata e tutto sommato porta ad un’esperienza molto deludente. L’unica lingua disponibile per gli europei è l’inglese, con traduzioni abbastanza scarse, e l’intero processo di sincronizzazione della band al telefono è abbastanza scocciante.

In primo luogo, è necessario trovare l’opzione di connessione nell’elenco dei dispositivi (in quanto l’applicazione non fa questa operazione da sola), dopodiché è possibile settare le impostazioni della smartband.

Un’altra cosa fastidiosa è che l’applicazione rimane aperta fino a quando il dispositivo è connesso all’app, operazione necessaria per far sì che le notifiche possano essere visualizzate sulla smartband. Inoltre, bisogna tener presente che mentre l’applicazione è aperta, il nostro smartphone scaricherà più velocemente la batteria.

MGCool Band 2

Per impostazione predefinita, la sincronizzazione avviene una volta all’ora, ma è possibile sincronizzare manualmente il dispositivo quando si vuole.

Performance

In termini di utilizzo effettivo, la smartband fa il suo dovere anche se in maniera molto superficiale, non c’è nessuna funzionalità che si metta davvero in evidenza.

Le notifiche sono quasi istantanee, anche se permettono di visualizzare solo il nome dell’applicazione a cui è arrivata, né il mittente, né tanto meno il contenuto.

Il sensore di conteggio dei passi non lo trovo personalmente molto accurato, il monitoraggio cardiaco non è continuo ma bisogna attivarlo manualmente tramite app o direttamente dalla smartband tenendo premuto il tasto soft-touch. Una volta recatisi sull’apposita schermata, stimerà la frequenza cardiaca su un intervallo di 10 secondi circa.

La durata della batteria è alla pari con quella di altri dispositivi simili, che durano generalmente circa 3-4 giorni con utilizzo moderato. Scollegato dall’applicazione invece può durare fino a 3/4 settimane.

I controlli musicali funzionano bene, anche se la mancanza di un pulsante “back” si fa sentire, costringendo l’utente ad aspettare il timeout per tornare al menù precedente.

Il dispositivo offre anche un’opzione per controllare la fotocamera del proprio smartphone. L’idea è quella di essere in grado di scattare foto di gruppo o selfie, o anche immagini con lunghe esposizioni senza toccare il telefono. Purtroppo però, questa opzione non controlla l’applicazione per la fotocamera predefinita sul proprio smartphone, ma utilizza una versione integrata all’interno dell’applicazione MGCool Band.

Resoconto e Prezzo

Nel complesso, la MGCool Band 2 è una smartband decente, che potrebbe puntare a fasce sicuramente più alte con alcuni miglioramenti software.

Tuttavia, avere una navigazione più intuitiva, una migliore app per il telefono, un monitoraggio continuo del battito cardiaco e notifiche raffinate, potrebbero trasformare un dispositivo abbastanza mediocre in un top di gamma per la propria fascia di prezzo.

La buona notizia è che tutto il necessario per far sì che questi miglioramenti vengano effettuati è già in atto, infatti il team di sviluppatori dietro al prodotto sembrerebbe abbastanza sensibili ai feedback degli utenti.

MGCool Band 2 è disponibile su vari store, tra cui Gearbest e Amazon, a un prezzo che oscilla a seconda dello store dove lo acquistate.

L’articolo MGCOOL Band 2 recensione appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Miglior chiavetta USB 3.0 e 3.1: guida all’acquisto

By Andrea Rossi

Rispetto al passato, lo standard USB si è decisamente evoluto. Mentre con lo standard USB 2.0 la velocità di trasferimento dati era pari a 60/35 MB/s, con le nuove chiavette USB 3.0 questo valore si è decuplicato. Adesso la velocità teorica è pari a 600 MB/s mentre quella in scrittura arriva a 300 MB/s. Se poi andiamo a vedere i valori dichiarati per le chiavette USB 3.0 di seconda generazione scopriremo che i valori si sono ulteriormente alzati fino a 1025/900 MB/s Questo significa tempi molto più rapidi per spostare tutti i nostri file, sopratutto quelli di grandi dimensioni dal nostro PC.

Ora però, sappiamo bene che non tutte le chiavette USB sono uguali. Capita a volte che nella descrizione di un prodotto non sia sempre indicato il tipo di standard utilizzato. Questo può, come abbiamo visto, fare davvero la differenza.

Proprio per questo motivo oggi vedremo insieme quali sono le migliori chiavette USB 3.0. Si tratta di un percorso necessario per orientarci nel migliore dei modi nel mondo delle periferiche USB, in modo da mettere a fuoco il migliore prodotto in base alle nostre necessità e al nostro budget. Quindi non indugiamo oltre. Iniziamo insieme a scoprire i modelli di chiavette USB 3.0 che più si possono adattare ai nostri scopi.

Chiavette USB: quale conviene acquistare?Ne esistono tantissimi modelli ma non sono tutte uguali. Cerchiamo di capire cosa rende diverse le chiavette USB e quale dovete acquistare!

Perché scegliere una chiavetta USB 3.0

Sicuramente vi starete chiedendo perché spendere qualche decina di Euro per delle chiavette USB 3.0 quando potete acquistarne altre. Lo spazio a disposizione poi è sempre lo stesso. Cosa vi dovrebbe far compiere questa scelta? Iniziamo con un semplice paragone.

chiavette usb 3.0

Come potete osservare voi stessi la superiorità delle chiavette USB 3.0 è alquanto imbarazzante. I tempi che impiegate per copiare i vostri file, sopratutto quelli di grandi dimensioni, si ridurrebbero drasticamente. Se questo non dovesse bastare poi, utilizzare una chiavetta USB 2.0 significa avere a che fare con una tecnologia superata. Nei prossimi anni, nonostante siano ancora compatibili, molto probabilmente andranno sempre più a scomparire. L’acquisto che andrete a fare sarà quindi un piccolo investimento.

Non dimenticate poi che non tutte le chiavette USB 3.0 hanno un costo esagerato.

Migliori chiavette USB 3.0

Esistono dei modelli più economici che hanno comunque prestazioni decisamente superiori. L’ultima parola spetta comunque a voi. Noi inizieremo adesso a proporvi i modelli più interessanti che abbiamo selezionato.

Migliori micro SD 64 GB: guida all’acquistoState valutando l’acquisto di micro SD ma non riuscite a scegliere quella che più fa al caso vostro? In quest’articolo vi aiuteremo con le migliori micro SD da 64 GB.

Sandisk Extreme GO

chiavette usb 3.0 - Sandisk Extreme GO

Costruita con un meccanismo stile slitta, Sandisk Extreme Go è una delle migliori chiavette USB 3.0 che potete acquistare. Disponibile da 64 o 128 GB è perfetta anche per gli utenti che necessitano di più spazio. I valori di trasferimento sono ottimi e si attestano sui 180/100 MB/s reali, con velocità sempre stabili che non presentano picchi particolari in entrambi i versi. I prezzi non sono esagerati vista la qualità generale. Trovate il modello da 64 GB mentre se volete investire un po’ di più potete far vostra la versione da 128 GB.

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Patriot Supersonic Rage 2

chiavette usb 3.0 - Patriot Supersonic Rage 2

Se state cercando una delle chiavette USB 3.0 più veloci sul mercato, allora questo modello è sicuramente ciò che cercate. Certo, il prezzo è decisamente alto, ma ve ne dimenticherete quando vedrete le prestazioni. Sopratutto se vi portate dietro spesso file di grandi dimensioni vale sicuramente il costo d acquisto. Non dimenticate inoltre che la versione base ha ben 128 GB di spazio libero.

Questo vi permetterà di archiviare tutti i file che volete in pochi centimetri di spazio.

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Kingston Data Traveler 100 G3

chiavette usb 3.0

Kingston Data Traveler è una delle chiavette USB 3.0 più economiche presente sul mercato. Con il suo costo di 27,85 € per la versione da 64 GB è ancora più appetibile rispetto ad un prodotto della generazione precedente. Nonostante non sia un prodotto di punta le sue prestazioni sono comunque interessanti. Con velocità di 150 MB/s in lettura e 70 MB/s in scrittura vi permetterà di copiare velocemente tutti i vostri file, con un occhio di riguardo al portafoglio.

Miglior Ultrabook: quale comprareAvete deciso di acquistare un Ultrabook ma l’indecisione la fa da padrone? Ecco la nostra guida all’acquisto per sciogliere ogni dubbio.

Verbatim Pin Stripe

chiavette usb 3.0 - Verbatim Pin Stripe

Verbatim Pin Stripe è una delle chiavette USB 3.0 più economiche sul mercato. Con 30 centesimi ogni GB acquistato vi ritroverete fra le mani un ottimo prodotto. Ok, non si tratta di un modello rapidissimo, ma svolge comunque bene il suo lavoro. Unico difetto è forse da riscontrare nei materiali. Nonostante tutte le chiavette USB siano in plastica, questa appare un po più fragile delle altre.

Si tratta comunque di un buon prodotto, realizzato da un marchio serio e affidabile. Proprio per questo motivo ve la consigliamo se il vostro budget è limitato.

Chiavetta USB non rilevata o riconosciuta: soluzioniUSB non rilevata? Se la vostra chiavetta USB non viene riconosciuta non temete: è un problema piuttosto frequente ma semplice da risolvere.

Patriot Supersonic Mega

chiavette usb 3.0

La Serie di chiavette USB 3.0 prodotta da Patriot racchiude prodotti di alta qualità, sia dal punto di vista prestazionale che costruttivo. Questo modello non fa eccezione e racchiude il meglio della tecnologia. Costruita con un corpo in lega di zinco veramente resistente, raggiunge prestazioni notevoli. Con 380 MB/s in lettura e 70 in scrittura, siamo sicuri che riuscirete a copiare i vostri file senza problemi. Molto interessante il modello da 128 GB, per i più esigenti esiste anche la versione da 512 GB.

Formattare chiavetta USB protetta da scritturaLa nostra guida che vi illustrerà come formattare una chiavetta USB o scheda di memoria protette da scrittura! L’operazione è molto semplice da eseguire.

SanDisk Ultra Fit

chiavette usb 3.0 - SanDisk Ultra Fit

Se cercate un prodotto che non spunti dal vostro PC mentre lo utilizzate, SanDisk Fit è la soluzione più adatta. Si tratta di una delle chiavette USB 3.0 più piccole in circolazione. Nonostante questo il range di memoria parte da 16 GB fino ad arrivare a 128 GB. Oltre ad essere piccola e leggera può essere lasciata inserita nel vostro portatile anche quando lo trasportate. Sporgendo così poco non rischiate infatti di danneggiare la chiavetta o la porta USB con un urto.

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Corsair Voyager GO

chiavette usb 3.0

Se oltre ai PC vi interessate anche ai dispositivi mobili, questo modello di Corsair è davvero interessante. Oltre ad essere un’ottima chiavetta USB 3.0 contiene al suo interno un ingresso micro USB. Questo vi permetterà di connetterla direttamente ai vostri tablet o smartphone senza alcuna operazione intermedia. Oltre a questa interessante caratteristica anche le velocità di trasferimento sono decisamente buone, come non potevamo che aspettarci da un marchio storico del settore. Trovate Corsair Voyager Go in versione da 32 o 64 GB.

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Corsair Survivor Stealth V2

chiavette USB 3.0

Vi piacciono i prodotti rugged? Anche nella categoria chiavette USB 3.0 ne potete trovare alcuni. Questo modello di Corsair coniuga un design davvero particolare ad una resistenza estrema. Inserita in una scocca di alluminio questa chiavetta è a prova di bomba. Grazie alla sua chiusura a vite è infatti impermeabile fino a 200 metri. Soluzione forse esagerata ma da non disdegnare. Quale è la sorpresa in tutto questo? Il prezzo!

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Sandisk Ultra Dual

chiavette usb 3.0

Ecco a voi un altro modello progettato appositamente per fare da ponte fra i PC e dispositivi mobili. Sandisk Ultra Dual è una delle chiavette USB 3.0 che vi permettono sia di avere un ingresso USB classico che uno micro USB. Tutto questo, unito all’ultimo standard adottato, permette delle ottime velocità di trasferimento. Il design è particolarmente piacevole e la scocca resistente. Potete trovarla in versione da 16 GB fino a 256 GB per non farvi mai mancare lo spazio di archiviazione.

Particolarmente utile se scattate molto con lo smartphone e volete trasferire al volo le immagini.

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Patriot Supersonic Boost

chiavette usb 3.0

Chiudiamo la nostra raccolta con questo modello di Patriot, dedicato a chi passa il suo tempo in ambienti ostili. Disponibili fino a 256 GB ha il corpo rivestito interamente in gomma, per garantire la protezione contro urti, polvere e schizzi d’acqua. Buone anche se non eccellenti le velocità di trasferimento. Si parla di 90 MB in lettura e 30 in scrittura. Corretto invece il prezzo, soprattutto per il modello da 128 GB.

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Conclusioni

Come avete visto i modelli di chiavette USB 3.0 e USB 3.1 non sono tutti uguali. Si va da quello veloce ma costoso a quello economico ma più lento. In linea di massima sono comunque tutti ottimi prodotti, che meritano di essere acquistati. Quale scegliere spetta a voi deciderlo. Se copiate file di piccole dimensioni e non molto frequentemente potete anche cercare di risparmiare qualcosa. Se invece le prestazioni sono tutto per voi vi consigliamo di acquistare un modello più costoso ma che vi durerà nel tempo. Ultimo consiglio.

Non dimenticate di controllare che il vostro PC supporti lo standard USB 3.0 e 3.1.

L’articolo Miglior chiavetta USB 3.0 e 3.1: guida all’acquisto appare per la prima volta su ChimeraRevo – Il miglior volto della tecnologia.

Rilasciata la suite Collabora office 5.3

By Matteo Gatti

collabora office 5.3

 

Il 21 Aprile scorso è stata rilasciata la suite Collabora office 5.3.

Basata sulla suite open-source LibreOffice 5.3 Collabora 5.3 introduce tantissime nuove funzioni e altrettante migliorie oltre a un buon numero di fix di sicurezza.

Le novità più importanti di questa release sono le nuove funzioni che abbiamo introdotto combinate alle novità lato GUI che messe insieme rendono Collabora Office più potente, veloce e user friendly” questo è quanto si legge nell’annuncio scritto dal team di sviluppo.

Collabora office 5.3: le novità

Collabora Office 5.3 include nuovi pannelli nel sidebar menu, dialogs semplificati, una miglior visibilità degli shortcut da tastiera, l’implementazione di un link diretto alla guida utente nell’help menu e una nuova Safe mode. La suite migliora la qualità delle immagini inserite (mediante PDFium WinForms control).

Collabora 5.3

Calc è ora compatibile con il formato ODF 1.2 e gli sviluppatori hanno introdotto un nuovo toolbox (già presente in Writer). Impress ha due nuovi template, Pencil e Vivid mentre Writer presenta un nuovo dialog ‘Go to Page’ e un nuovo set di opzioni nella toolbar. La funzione di PDF export di Writer e Impress supporta ora i video embedded e il formato .iqy (Excel Web Query).

Per ulteriori dettagli e per il download della suite vi rimando all’annuncio ufficiale.

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Qui potrete trovare le varie notizie da noi riportate sul blog. È possibile, inoltre, commentare, condividere e creare spunti di discussione inerenti l’argomento.

 

L’articolo Rilasciata la suite Collabora office 5.3 sembra essere il primo su Lffl.org.

Linux per avviare le app di Android usa Anbox.

By noreply@blogger.com (Ubuntu Software Libero)

Anbox

Linux per avviare le app di Android usa Anbox.

Far girare le applicazioni di Android in modo nativo su un computer portatile o desktop è sempre stato compito di Chrome OS, il sistema operativo estensione di Android sviluppato da Google per notebook.

Ora, un progetto amatoriale chiamato Anbox sta cercando di cambiare le carte in tavola sfruttando lo stesso kernel di Linux per far girare le app Android su Ubuntu e Arch Linux.

Per chi non lo sapesse, il kernel di Linux in una forma più piccola è il cuore di Android. Invece di utilizzare la classica emulazione con programmi come BlueStacks, le istruzioni sono gestite attraverso Anbox come un compilatore sfruttando il kernel Linux in background per fare tutto il lavoro sporco.

Il progetto è attualmente in fase alpha ma è open-source e disponibile su GitHub. Questo significa che chiunque con un po’ di talento e tempo può aiutare gli sviluppi. Buona fortuna!