Ubuntu 15.10, arrivano le beta 1 dei flavor ufficiali

By Jessica Lambiase

ubuntu-wily

Quando viene resa pubblica la release schedule di Ubuntu e dei suoi flavor, difficilmente i vari team di sviluppo vanno fuori tempo massimo ritardando questa o quella milestone ed anche questa volta, come previsto, per il ciclo di sviluppo di Ubuntu 15.10 Wily Werewolf e delle sue derivate ufficiali è arrivata l’ora del terzo rilascio intermedio: sono comparse infatti le ISO della milestone Beta 1 dei flavor ufficiali, che questa volta raggiungono praticamente il set completo.

Si perché, contrariamente ai rilasci Alpha, alla famiglia delle milestone develop release – già popolata con Kubuntu, Lubuntu e Ubuntu MATE – si aggiungono di nuovo anche Xubuntu e Ubuntu GNOME. L’unica a mancare all’appello è proprio Ubuntu ma questo, ormai, si sa: vedremo infatti spuntare una ISO soltanto in occasione della beta finale, prevista per il prossimo 24 Settembre.

Tra le distribuzioni che andremo ad analizzare è Kubuntu ad introdurre il cambiamento più vistoso; il kernel, come già visto nella recente milestone, resterà ufficialmente Linux 4.1 che è già stato dichiarato come a lungo supporto.

Diamo ora uno sguardo alle novità che sono state introdotte nella lista di flavor che partecipano alla prima Wily-beta; prima di continuare, però, ricordiamo che le sia beta che eventualmente daily build rappresentano rilasci inter-sviluppo potenzialmente instabili e soggetti a bug di varia natura; per tanto è caldamente raccomandato di non installarli in ambienti di produzione ma di preparare appositamente ambienti di testing.

Ubuntu MATE 15.10 Wily Werewolf Beta 1

A differenza delle prime due alpha, questa volta nessuno stravolgimento per Ubuntu MATE: questa beta salta praticamente al desktop MATE 1.10 (cosa che sarebbe dovuta in realtà accadere già nella Alpha 2), introducendo ulteriori migliorie nello strumento di primo accesso (MATE Welcome) ed in MATE Tweak Tool. Degna di nota l’integrazione dello strumento di backup Déjà-Dup con il gestore file Caja.

Vi ricordiamo inoltre che, come già succede dalla scorsa Alpha, Ubuntu MATE ha definitivamente abbandonato Ubuntu Software Center

LEGGI ANCHE | Ubuntu MATE abbandonerà Ubuntu Software Center

…e, visto poi il triste epilogo per la storia del gestore pacchetti avanzato, possiamo dire a gran voce che Martin Wimpress (leader del progetto Ubuntu MATE) ci aveva davvero visto giusto.

LEGGI ANCHE | Ubuntu Software Center condannato… a morte!

Potrete scaricare Ubuntu MATE 15.10 Beta 1 direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Ubuntu MATE 15.10 Wily Werewolf Beta 1

Kubuntu 15.10 Wily Werewolf Beta 1

Grosso salto di qualità per la prima beta di Kubuntu 15.10: si passa infatti dal desktop Plasma 5.3 a Plasma 5.4, che viene ora utilizzato di default insieme alle KDE Applications 15.08. Notevoli inoltre i bugfix ed i miglioramenti per le prestazioni del desktop che, col passare del tempo, diventa sempre più bello.

Potrete scaricare Kubuntu 15.10 Beta 1 direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Kubuntu 15.10 Wily Werewolf Beta 1

Lubuntu 15.10 Wily Werewolf Beta 1

Anche questo è un rilascio più che altro bugfix, che continua la strada intrapresa già da tempo dal team di sviluppo che condurrà alla migrazione verso LXQt, il quale verrà presumibilmente introdotto in via definitiva a partire da Ubuntu 16.10. Come di consueto, il “vecchio” desktop LXDE è stato ancora rivisto e migliorato – in termini di stabilità e prestazioni – nei suoi numerosi aspetti.

Insomma nessun cambiamento visibile per Lubuntu 15.10 Beta 1, che potrete comunque scaricare direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Lubuntu 15.10 Wily Werewolf Beta 1

Xubuntu 15.10 Wily Werewolf Beta 1

Le novità collegate a Xubuntu, oltre che ad una pulizia del codice diffusa, non riguardano la shell desktop ma le applicazioni installate: la distribuzione leggera sostituisce finalmente Abiword con LibreOffice Writer come editor di testo predefinito, oltre ad aver finalmente rinfrescato l’intero stack applicativo collegato al desktop: sbarcano infatti nuove versioni del greeter LightDM, del gestore file Thunar e del lettore musicale gMusicBrowser.

Potrete scaricare Xubuntu 15.10 Beta 1 direttamente dal link in basso:

DOWNLOAD | Xubuntu 15.10 Wily Werewolf Beta 1

Ubuntu GNOME 15.10 Wily Werewolf Beta 1

Chi segue Ubuntu GNOME sa che, per questioni funzionali e di stabilità, la versione predefinita del desktop è sempre “un passettino indietro” rispetto a ciò che offre lo stack upstream; questa volta però le cose sono diverse: in Ubuntu 15.10 Beta 1 fa la sua comparsa GNOME 3.16 con le relative applicazioni correlate, oltre che una rinnovata introduzione all’uso e la sostituzione di Shotwell con GNOME Foto come lettore immagini di default (il primo resterà comunque installato e disponibile).

Potrete scaricare Ubuntu GNOME 15.10 Beta 1 dal link in basso:

DOWNLOAD | Ubuntu GNOME 15.10 Wily Werewolf Beta 1

Altri flavor in Beta 1

Partecipano a questa milestone anche Ubuntu Kylin (la distribuzione dedicata agli utenti residenti in Cina) e Ubuntu Cloud: per entrambe si tratta di una milestone caratterizzata da bugfix; in particolare, in Ubuntu Kylin sono stati risolti dei problemi collegati al supporto internazionale, sia “ereditati” da Ubuntu sia nativi della distribuzione.

In basso i link per il download:

DOWNLOAD | Ubuntu Cloud 15.10 Wily Werewolf Beta 1

DOWNLOAD | Ubuntu Kylin 15.10 Wily Werewolf Beta 1

E Ubuntu 15.10?

Come vi abbiamo accennato ad inizio articolo, è possibile ottenere Ubuntu 15.10 Wily Werewolf (che vi ricordiamo partecipare esclusivamente alla beta finale, alla quale dedicheremo un intero articolo) grazie alle immagini daily build, che potrete trovare qui in basso:

DOWNLOAD | Ubuntu 15.10 Wily Werewolf (Daily build)

L’articolo Ubuntu 15.10, arrivano le beta 1 dei flavor ufficiali appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Potrebbero interessarti anche...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.