Guida a MediaFire: cos’è e come usarlo

By Luca

hdd

Quando sentite parlare di servizi cloud state semplicemente facendo riferimento ad un hard disk che non è presente fisicamente nel vostro computer ma per accedervi necessita di una connessione a Internet, poiché si trova da qualche altra parte online.

La domanda sorge spontanea: perché dovrei affidarmi questi servizi quando posso tranquillamente salvare i file sul mio PC? Beh, la risposta è facilissima, e c’è più di una risposta. Innanzitutto si possono caricare tutti i file che volete e condividerli con chiunque; in secondo luogo potete accedervi da qualunque posto o dispositivo e per ultimo, ma non per questo meno importante, avrete una maggiore sicurezza. I

Infatti come qualsiasi server, questi dati vengono salvati (backup) periodicamente e quindi, in caso di problemi, possono essere ripristinati dall’azienda che ti offre lo spazio online.

Mediafire

Mediafire è un noto servizio di file sharing e cloud: potete raggiungerlo da questo indirizzo e dal pulsante “Sing up” potete registrarvi. Anche gratis! Scegliete il piano che volete avere (basic, pro e buisness) in base alle vostre esigenze (personalmente consiglio di iniziare con quello base che è gratuito) e poi compilate i campi con il nome, il cognome, l’indirizzo e-mail la password e accettate le condizioni di utilizzo.

Premete sul pulsante blu “create account and continue” e attendete la mail di conferma. Arrivata la mail di conferma ricollegatevi al sito e questa volta cliccate sul pulsante “login“. Immettete i dati che avete registrato precedentemente e accederete al vostro spazio di archiviazione online.

Qui troverete una interfaccia grafica molto semplice. Nella colonna di sinistra ci sono i file che avete caricato, modificato, spostato eccetera e quelli di altri utenti che seguite. Andando nella sezione “Files” troverete un altra colonna molto simile a quella di esplora risorse di Windows in cui ci sarà una visualizzazione ad albero di tutte le cartelle che avete salvato. C’è anche un cestino con all’interno i file che avete eliminato. Ancora più a sinistra, invece, avrete tutti i file che sono presenti nella cartella selezionata.

CARICARE UN FILE O UNA CARTELLA

Premendo il pulsante “upload” in alto avrete la possibilità di caricare sul cloud i file che avete sul pc, o che potete prendere da Internet (per caricare quelli dal pc potete anche semplicemente premere la lettera U dalla tastiera).

upload

Selezionando il caricamento da PC si aprirà una schermata dove potete scegliere se caricare uno o più files o un’intera cartella. Per caricare il file dovete premere sul “+” al centro dell’immagine, o sulla scritta “files” in basso a sinistra.

Si aprirà una schermata che consentirà di navigare nel PC e scegliere i files. Per caricare una cartella dovete premere sul pulsante “Folders” sempre in basso a sinistra. Più semplicemente, per caricare in modo rapido, basta trascinare i files o le cartelle all’interno del “+”.

upc

Potete anche creare una cartella o un file direttamente su mediafire utilizzando gli appositi pulsanti accanto a quello di upload. Premendo quello per creare una cartella vi verrà chiesto di inserire il nome: premendo quello per creare il file, invece, dovrete inserire il nome e all’occorrenza cambiare il formato (di default il file di testo è .txt).

file

CONDIVIDERE UN FILE O UNA CARTELLA

Su MediaFire avete anche la possibilità di condividere un file o una cartella che avete caricato con altri utenti che hanno a disposizione il link. Per farlo, dopo aver caricato il file, premete sulla freccia a destra delle informazioni del file, e poi sul pulsante “share

link

In questo modo comparirà una schermata in cui avete a disposizione il link da condividere e la possibilità di condividerlo direttamente sui principali social network. In basso, invece, potete aggiungere i nomi o l’indirizzi e-mail delle persone che vorranno seguire il file. Avete anche altre impostazioni a disposizione come il link diretto, quello per scaricarlo e quello all’immagine.

link 2

Ovviamente avrete accesso anche ad altre funzioni come scaricare il file, cancellarlo, spostarlo di cartella ecc. Funzioni che potete applicare a più file o cartelle selezionandoli dal quadratino presente a sinistra e poi agendo con i pulsanti in alto. Mentre lo spostamento di file, proprio come su Windows, potete farlo trascinando il files nella cartella.

Per fare il logout, ampliare il vostro piano o gestire il tuo account, premete la freccia accanto al nome.

C’è anche un’app per gestire il cloud da Android o iOS, e potete scaricarla dai seguenti link:

Download | Mediafire per Android

Download | Mediafire per iOS

L’articolo Guida a MediaFire: cos’è e come usarlo appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Instagraph: l’app che porta Instagram su Ubuntu touch

By Matteo Gatti

instagraph

In breve: voglio parlarvi di Instagraph, un’applicazione non ufficiale che vi permette di utilizzare Instagram su Ubuntu touch.

Instagram, come la maggior parte di voi saprà, è un social network che permette agli utenti di scattare foto, applicare filtri, e condividerle su numerosi altri servizi social, compresi Facebook, Foursquare, Tumblr e Flickr. Instagram all’inizio presentava la peculiarità del formato fotografico quadrato a cui spesso si aggiungeva, sul bordo superiore e inferiore dell’immagine o su quelli laterali, uno spesso margine bianco e tale caratteristica visiva ricorda vagamente lo storico formato cartaceo Polaroid a sviluppo istantaneo.

Instagram, stando alle recenti parole di Zuckerberg, ha raggiunto la ragguardevole cifra di 500 milioni di utenti unici al mese. Il social network è molto popolare soprattutto fra i più giovani e Instagraph è una nuova app per Ubuntu touch pensata per portare Instagram anche ai possessori di un Ubuntu phone.

Instagraph

Instagraph è qualcosa in più di un’app che ‘mostra le foto caricate su Instagram‘. L’applicazione vi permette innanzitutto di scattare e caricare le foto in modo semplice e diretto.

Assomiglia in tutto e per tutto all’applicazione ufficiale per Android e iOS replicandone anche molte funzioni, altre invece sono in sviluppo e arriveranno prossimamente. Vediamo una piccola lista di quello che quest’app puo’ fare:

  • Caricare (upload) le proprie foto;
  • Commentare o mettere un like alle immagini dei vostri amici;
  • Scaricare le fotografie sul vostro telefono;
  • Ricerca mediante username, keyword o hashtag;
  • Vedere le interazioni riguardanti le vostre foto;
  • Guardare i profili dei vostri amici;
  • Seguire i vostri amici e ‘amministrare’ il vostro account.

Da sottolineare che la grossa mancanza che ho trovato per ora rispetto all’applicazione ufficiale è l’assenza del photo editing. Non è possibile modificare le foto (ruotare, aggiustare la luminosità etc) nè tantomeno applicare filtri. Anche la camera in-app è ancora a livello sperimentale ma i developer stanno lavorando per migliorarla ulteriormente. Chiaramente è possibile effettuare l’upload di foto già presenti sul vostro device.

Il problema delle API

Instagraph potrebbe diventare ‘un-functional‘ in ogni momento, infatti l’app è stata costruita usando API non ufficiali, in ogni caso ubito fortemente che questo avvenga. Instagram non mette a disposizione le API per lo sviluppo di questo tipo di app pertanto è possibile che le foto caricate con Instagraph vengano cancellate.

L’alpha arriverà presto

Instagraph, applicazione libera e open-source, è tutt’ora in fase di sviluppo e la prima alpha sarà disponibile sull’Ubuntu store i primi giorni della prossima settimana. Se ci fossero novità vi terremo costantemente aggiornati!

[Fonte]

L’articolo Instagraph: l’app che porta Instagram su Ubuntu touch sembra essere il primo su Lffl.org.

UMi Max sta arrivando!

By Gaetano Abatemarco

UMi Max

Questo anno è stato molto positivo per UMi che ha lanciato un bel po’ di dispositivi che hanno fatto conoscere il brand anche in Europa e non solo in Cina, UMi Super su tutti. Ma se qualcosa di Super non dovesse bastare, ecco che UMi è pronta a lanciare un prodotto MAX. UMi Max, come facilmente si può intuire dal nome, sarà disponibile con uno schermo da 6 pollici. Non è abbastanza?

Beh, sappiamo anche che forse sarà un display AMOLED! Quindi niente più display sub-pat a cristalli liquidi sul vostro telefono e in ogni caso si tratterà di un dispositivo con scheda tecnica non scadente. UMi Super e UMi London erano solo l’antipasto: un altro smartphone è in arrivo.

Dopo aver studiato un sacco di grandi telefoni rivali, tra cui lo Xiaomi Mi Max, Leeco Le Max 2 e Nubia Z11 Max, UMi ha pensato che il mercato telefonico necessitasse di un dispositivo dalle dimensioni generose. Nuove informazioni su UMi Max arriveranno nelle prossime settimane, e sicuramente torneremo sull’argomento!

L’articolo UMi Max sta arrivando! appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Trucchi Simpson Springfield [aggiornati]

By Salvo Vosal

I Simpson sono la famosa famiglia e sitcom della Fox, che va avanti dal lontano 1989. La simpatica famiglia fa parte delle vite di tutti noi, oramai da più di un quarto di secolo. Dopo essere sbarcata su praticamente ogni media e dopo diverse incarnazioni videoludiche, la famiglia gialla è approdata anche sul mobile. Il gioco The Simpsons: Tapped out (più brevemente Simpson Springfield) è un gioco edito da EA.

La nota casa ha pensato bene di utilizzare la licenza per costruire sui Simpson e sulla loro problematica città Springfield un interessante titolo gestionale. Inutile dire che il gioco è stato un clamoroso successo.

Il gioco

Simpson Springfield prende avvio con Homer che con la sua solita indolenza sul lavoro ha lasciato che Springfield venisse cancellata da una catastrofe nucleare, e quindi tocca a lui ed a voi riedificare Springfield e fare tornare gli abitanti sospesi secondo il professor Frink nel vuoto quantistico.

Il titolo dalla grafica colorata e dettagliata, dagli irresistibili protagonisti, e dalle ben gestite meccaniche gestionali ci impiega poco a dare dipendenza.

Nel gioco, che ricordiamo è gratuito sul Play Store di Android con acquisti in app, esistono due valute:

  • i dollari – abbastanza facili da ottenere
  • la valuta premium le ciambelle – è molto più difficile da ottenere

Simpson Springfield: trucchi per ciambelle e dollari

Per evitarvi lo strazio di dover attendere a lungo il completamento di ogni compito e di ogni edificio, e il dover continuamente limitare i vostri acquisti, sono nati i seguenti trucchi. Sono davvero semplici da usare non hanno bisogno del root, quindi la vostra garanzia non è in pericolo. Il trucco permette di fare qualsiasi acquisto in ciambelle o dollari senza pagarne il corrispettivo (free shopping).

Download

Potete scaricare l’apk modificato di Simpson Springfield con i trucchi sbloccati dai seguenti link. Essi si basano sulla versione 4.21.2 del gioco:

Installazione

Prima di procedere all’installazione ricordatevi di fare il login su origin per conservare i vostri salvataggi sul server di EA. Poi rimuovete ogni eventuale altra versione di Simpson springfield dal vostro dispositivo. A questo punto potete prendere l’apk scaricato e installarlo (se non sapete come fare, potete leggere la seguente guida).

Ad istallazione finita avviate il gioco e fategli scaricare i dati, potete anche rifare il login su Origin e recuperare i vostri salvataggi. Buon divertimento: ora potete avviare il gioco e divertirvi con i trucchi!

L’articolo Trucchi Simpson Springfield [aggiornati] appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Come guardare i video Youtube mentre si usano altre app

By Andrea Rossi

flytube

Sappiamo ormai che quando andiamo a visualizzare – in Android – i video su Youtube dobbiamo sempre rimanere all’interno dell’applicazione, non essendo consentita la riproduzione in finestra o in background. E se invece vi dicessimo che grazie a Flytube potreste vedere i vostri video preferiti mentre svolgete altre operazioni? Il concetto è semplice: Flytube vi permette di visualizzare i video di Youtube in una finestra flottante che vi seguirà all’interno delle applicazioni che aprite.

Chi di voi non troverebbe utile vedere/ascoltare un video mentre naviga in un sito o svolge altre operazioni?

Come funziona

Una volta aperta l’applicazione vi verrà chiesto di cambiare i permessi di apertura automatica dei link per Youtube, in modo che Flytube possa farlo al suo posto.

Ora è tutto molto semplice: avviata l’applicazione potrete riprodurre il video che più vi piace in una finestra flottante ogni volta che fate click sul link di un video di Youtube. Se si tratta di link incorporati in pagine web basterà selezionare l’opzione condividi e scegliere Flytube, et voilà, il gioco è fatto.

La versione gratuita di questa app non ha grandi limitazioni ma se proprio volete il massimo e non volete sponsor sullo schermo del vostro smartphone, allora potete acquistare la versione Pro. Con 1,19€ avrete la possibilità, oltre di non subire le pubblicità, di effettuare il ridimensionamento della schermata nelle dimensioni che preferite. Questo può essere molto comodo sopratutto negli schermi sopra i 5,5 pollici, dove potrete avere un buon compromesso fra la parte dedicata ai video e quella dedicata alle altre applicazioni aperte.

Flytube

Flytube è disponibile, come sopra citato, gratuitamente nel Play Store, con la possibilità di effettuare l’acquisto della versione Pro direttamente in-app. Sicuramente da provare anche solo per ascoltare musica mentre si svolgono altre operazioni, ma può diventare molto più utile se utilizzata per la produttività. Un’app davvero leggera che certo non cambierà le nostre vite ma sicuramente ce le semplificherà almeno un pochino.

DOWNLOAD | FLYTUBE dal Play Store

L’articolo Come guardare i video Youtube mentre si usano altre app appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

Ubuntu MATE 16.10: ecco la seconda alpha

By Matteo Gatti

Ubuntu MATE

In breve: Giovedi’ 28 è stata rilasciata la seconda release alpha di Ubuntu Mate 16.10 (Yakkety Yak)

Una delle novità più interessanti di questa nuova release è l’arrivo del MATE Heads-Up Display (HUD). L’HUD è una nuova funzione, che replica la funzionalità HUD che abbiamo già avuto modo di apprezzare in Unity 7, e che consente di effettuare la ricerca dei comandi di una applicazione velocizzando così l’interazione con la stessa.
MATE Heads-Up Display non è attivo di default ma può essere facilmente attivato tramite MATE Tweak spuntando la voce Enable HUD e successivamente invocato con la sequenza CTRL+ALT+SPACE.
E’stato eseguito l’aggiornamento a MATE Tweak 16.10.4 e a MATE Dock Applet 0.73. Quest’ultimo ha subito diverse modifiche, come, ad esempio, la possibilità di effettuare il drag&drop delle icone della dock.

E’ stato aggiornato anche Ubuntu MATE Welcome, alla versione 16.10.7, reintrodotto Cheese che torna ad essere un’app di default mentre in Firefox è stata inserita una start page personalizzata. Infine l’iso è ben 150MB più leggera rispetto all’alpha precedente.

Gli sviluppatori ci ricordano che le versioni Alpha NON sono raccomandate per gli utenti normali che desiderano avere un sistema stabile nè tantomeno per ambienti lavorativi. Ringraziano pero’ gli utenti che intendono provare questa alpha 2 per segnalare bug e problemi.

L’articolo Ubuntu MATE 16.10: ecco la seconda alpha sembra essere il primo su Lffl.org.

HUB USB 4 porte 3.0 a soli 6€ – Recensione

By Gianmaria Generoso

Avete bisogno di un HUB USB per le vostre periferiche? Ecco la nostra recensione di un ottimo ed economico HUB USB 3.0 con 4 porte!

Cos’è un HUB USB?

HUB significa letteralmente fulcro o elemento centrale, un HUB USB consente ulteriori collegamenti di tipo USB al vostro computer, aumentando le porte disponibili.

Confezione e materiali

Nulla da dire sulla scatola, classica per quasi ogni prodotto economico venduto nei negozi. Semplice plastica trasparente, con all’interno il prodotto e un cartoncino con le caratteristiche e specifiche del HUB USB.

Il dispositivo ha 4 porte USB 3.0 ed è completamente in plastica grigia satinata, molto simile all’alluminio.

Su un lato troviamo il cavo che andrà collegato al nostro computer, mentre nella parte inferiore è presente della spugna per rimanere fermo una volta appoggiato sulla nostra scrivania.

L’unico difetto da segnalare è la lunghezza del cavo. Veramente troppo corto, e potrebbe obbligarvi a munirvi di una prolunga USB in alcuni casi. Nel mio caso io l’ho collegato ad una porta nel monitor, ma chiaramente non può essere un discorso applicabile per tutti.

Conclusioni e link all’acquisto

Per il costo di soli 6€ è un ottimo prodotto, le velocità rispecchiano le specifiche delle USB 3.0, costa molto poco e i materiali sono solidissimi.

L’unico difetto rimane il cavo corto, ma per la maggior parte delle persone non sarà un problema, che lo utilizzeranno su dispositivi portatili o lo terranno sopra un computer fisso.

Se volete acquistarlo, o avere maggiori informazioni, basta cliccare il pulsante sottostante:

Supporto

Hai bisogno di aiuto? Iscriviti sul nostro forum per il supporto tecnico! Vuoi tenerti aggiornato? Allora seguici sui nostri social Facebook e Twitter! :)

L’articolo HUB USB 4 porte 3.0 a soli 6€ – Recensione sembra essere il primo su Italiaunix.