Disattivare la riproduzione automatica dei video di Facebook

By Jessica Lambiase

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A Marzo dell’anno scorso Facebook ha ufficializzato l’approdo dei “Premium Video Ads” sul news feed degli utenti, sia desktop che mobile: come vi abbiamo scritto in quell’occasione, questi video

dureranno 15 secondi ciascuno, verranno riprodotti automaticamente – ma senza audio – nel momento in cui l’utente scorre con il suo news feed su di essi e verranno fermati automaticamente nel momento in cui il video viene superato. Cliccando su un video pubblicitario questo verrà espanso a tutto schermo e riprodotto, audio compreso.

Sebbene sia un tipo di advertising relativamente poco invasivo (audio non attivo se non su richiesta ed interruzione immediata del video nel momento in cui viene messo “fuori fuoco”), il problema si presenta materialmente sugli smartphone: la riproduzione di un video potrebbe sprecare una certa quantità di dati cellulare, il che su piani tariffari a consumo non è poca cosa.

Tra l’altro, la riproduzione automatica dei video nel news feed potrebbe rallentare in maniera notevole l’attività del browser quando si parla di navigazione desktop.

Di seguito vedremo come disattivare la riproduzione automatica dei video di Facebook sia da desktop che da mobile (prendiamo come esempio Facebook per Android). Nel primo caso la disattivazione è totale, mentre nel secondo andremo a permettere la riproduzione automatica solo sotto rete wireless (non è possibile disabilitare totalmente la feature).

Disattivare la riproduzione automatica dei video di Facebook – Versione Web (desktop)

Accediamo a Facebook, dopodiché clicchiamo sulla piccola freccetta che dà verso il basso (l’ultima icona in alto a destra) e, da lì, selezioniamo Impostazioni.

Selezioniamo dalla colonna a sinistra della pagina la voce Video, dopodiché spostiamo la tendina in corrispondenza di “Riproduzione Automatica Video” su “Disattiva”.

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Disattivare (parzialmente) la riproduzione automatica dei video di Facebook – App mobile

Nell’esempio in basso abbiamo utilizzato l’app Android. Il procedimento dovrebbe essere analogo su iOS e, al momento della stesura dell’articolo, su Windows Phone non sono presenti i video sul News Feed né l’impostazione per disattivarli parzialmente.

Come vi ho già detto in precedenza, con questo procedimento andremo a disattivare la riproduzione automatica soltanto sotto copertura rete cellulare.

Apriamo l’app di Facebook, tappiamo sul menu utente (o facciamo swipe da sinistra a destra) e selezioniamo “Impostazioni”. Da lì, mettiamo il segno di spunta su “Riproduci Automaticamente Video solo su WiFi.

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Xiaomi RedMi Note 3: installare lingua Italiana e Play Store

By Gaetano Abatemarco

Se avete acquistato uno Xiaomi RedMi Note 3 da qualche sito cinese ma l’unica lingua proposta è quella inglese o cinese, non abbiate paura: di base ogni dispositivo Xiaomi prevede solo questi due linguaggi preinstallati ma con la procedura che andremo a riportarvi di seguito potrete ottenere una traduzione completa in Italiano grazie all’ottimo lavoro svolto dai ragazzi di http://miuiandroid.com, sempre precisi e puntuali. Attraverso l’installazione della MIUI ROM Multilinguaggio non sarà neanche necessario dover ricorrere all’installazione manuale del Play Store poiché lo troverete già pre-installato sul sistema una volta completata la procedura di installazione. Sullo Xiaomi RedMi Note 3 è in esecuzione Android ma l’interfaccia che vedete prende il nome di MIUI ed ogni Venerdì viene rilasciata una nuova versione del sistema operativo. Per quanto riguarda gli aggiornamenti, potete scegliere se installare la versione WEEKLY – che vi permetterà di ricevere aggiornamenti ogni Venerdì – oppure quella STABLE che vi garantisce aggiornamenti stabili ogni mese (all’incirca).

Dove acquistare lo Xiaomi RedMi Note 3

Se non sapete dove acquistarlo, esistono vari store che vi garantiscono anche assistenza pre e post vendita per tutti i prodotti Xiaomi. Noi vi consigliamo honorbuy.it dove potrete anche usufruire di un piccolo sconto di 5€ (utile magari per acquistare una pellicola in vetro temperato che andrà a ridurre i rischi di rottura del display):

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Link all’acquisto | Xiaomi RedMi Note 3 su Honorbuy.it

Dunque, se deciderete di acquistare il dispositivo da honorbuy.com, grazie al codice CHIMERA potrete usufruire di uno sconto di 5€ a partire da 70€ di spesa complessiva: inoltre, tale voucher può anche essere utilizzato in coppia con i loyalty points. Cosa ancora più importante, da questo store già troverete installata la lingua italiana e il Play Store sul vostro Xiaomi Redmi Note 3.

Installare la lingua Italiana e attivare gli aggiornamenti

La procedura è semplicissima:

  1. Collegatevi all’indirizzo http://miuiandroid.com/ e cliccate sulla voce ROMS;
  2. Troverete una tabella con una lista di dispositivi. Quella che vi interessa è la voce Xiaomi redmi note 3 con codice hennessy! Una volta trovato cominciate pure il download dell’archivio sul vostro PC a seconda se siete interessati alla versione STABLE oppure WEEKLY;
  3. Una volta scaricato il file rinominatelo in update.zip (tutto in minuscolo);
  4. Collegate lo Xiaomi redmi note 3 al vostro PC;
  5. Copiate il file update.zip nella directory principale del vostro telefono (non deve essere incluso in nessuna cartella);
  6. Staccate lo Xiaomi redmi note 3 dal vostro PC;
  7. Ora tra le applicazioni installate sul vostro dispositivo cercate Updater e premete il tasto menu: ora scegliete la voce relativa alla selezione del pacchetto di installazione e cercate il file update.zip che avete precedentemente copiato sul dispositivo;
  8. Aspettate che la procedura si completi, il vostro Xiaomi redmi note 3 verrà riavviato e troverete la lingua Italiana installata!

Installazioni alternative

Se sulla vostra ROM dovesse mancare l’updater, oppure non riuscite ad installare la MIUI con la procedura precedentemente elencata, allora seguite le indicazioni che andrò a riportarvi di seguito.

Procedura alternativa 1

  1. Collegatevi all’indirizzo http://miuiandroid.com/ e cliccate sulla voce ROMS;
  2. Troverete una tabella con una lista di dispositivi. Quella che vi interessa è la voce Xiaomi Redmi Note 3 con codice hennessy! Una volta trovato cominciate pure il download dell’archivio sul vostro PC a seconda se siete interessati alla versione STABLE oppure WEEKLY;
  3. Una volta scaricato il file rinominatelo in update.zip (tutto in minuscolo);
  4. Collegate lo Xiaomi redmi note 3 al vostro PC;
  5. Copiate il file update.zip nella directory principale del vostro telefono (non deve essere incluso in nessuna cartella);
  6. Staccate lo Xiaomi redmi note 3 dal vostro PC;
  7. Andate nelle impostazioni del vostro dispositivo e dalla voce “Informazioni sul telefono” selezionate la voce “seleziona pacchetto di installazione” (Select Installation File);
  8. Ora scegliete la voce relativa alla selezione del pacchetto di installazione e cercate il file update.zip che avete precedentemente copiato sul dispositivo;
  9. Aspettate che la procedura si completi, il vostro Xiaomi redmi note 3 verrà riavviato e troverete la lingua Italiana installata!

Procedura alternativa 2

  1. Collegatevi all’indirizzo http://miuiandroid.com/ e cliccate sulla voceROMS;
  2. Troverete una tabella con una lista di dispositivi.Quella che vi interessa è la voce Xiaomi Redmi Note 3 con codice hennessy! Una volta trovato cominciate pure il download dell’archivio sul vostro PC a seconda se siete interessati alla versione STABLE oppure WEEKLY;
  3. Collegate lo Xiaomi redmi note 3 al vostro PC;
  4. Copiate il file update.zip nella directory principale del vostro telefono (non deve essere incluso in nessuna cartella);
  5. Staccate lo Xiaomi redmi note 3 dal vostro PC;
  6. Ora riavviate il dispositivo in Recovery Mode. Per farlo, spegnete il telefono e accendetelo tenendo premuti i tasti VOLUME SU + POWER;
  7. Tra le voci che compariranno, scegliete English;
  8. Ora selezionate Install update.zip to System One e alla successiva richiesta selezionate “Yes” per far partire l’installazione;
  9. Aspettate che la procedura si completi, il vostro Xiaomi redmi note 3 ritornerà alla pagina principale della Recovery Mode. A questo punto selezionate Reboot e godetevi la vostra nuova MIUI

E per gli aggiornamenti OTA? Non dovete fare niente perché con questa versione della ROM essi non saranno mai bloccati e ogni Venerdì sera (al massimo Sabato mattina) riceverete la notifica della presenza di nuovo aggiornamento disponibile che potrete installare con un semplice tap!

Una precisazione: vi ho consigliato di rinominare l’archivio in “update.zip” così, in caso di problemi, sarà possibile provare a installare l’aggiornamento anche tramite recovery!

Per qualsiasi dubbio o domanda sono a vostra disposizione!

Xiaomi Redmi Note 3

XiaomiRedmi Note 3

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Piangiamo Ian Murdock, fondatore di Debian

By Dario Cavedon

L’anno 2015 – che ha visto una serie di tragici eventi – si avvia a terminare in modo drammatico. E’ notizia di qualche ora fa la morte all’età di soli 42 anni di Ian Murdock, fondatore di Debian, la Madre di tutte le distribuzione, e di Ubuntu.

Non sono chiare le modalità del tragico evento, gli ultimi suoi tweet sono drammatici, ma ormai poco importa, e la famiglia ha chiesto il massimo riserbo.

Conoscevo poco Murdock, ma è sicuramente uno dei Padri dell’Informatica come oggi la conosciamo, e Linux sarebbe una cosa molto diversa senza la sua opera.

RIP Ian.

– by Dario Cavedon – dariocavedon.blogspot.com

Debian piange la scomparsa di Ian Murdock, il fondatore di Debian

By Marco Giannini

Lutto in casa Debian che piange la scompara di Ian Murdock, sostenitore del software libero e open source nonché padre di Debian.
Fu infatti Ian Murdock ad avviare il progetto Debian nell’agosto del 1993. Scrisse il manifesto Debian mentre studiava all’università di Purdue, università dove conseguì successivamente la sua laurea in informatica. Scelse il nome Debian unendo le prime tre lettere del suo nome con le prime tre lettere del nome dell’allora fidanzata Debra.

Non sono state rese note le cause della morte, tuttavia alcuni siti suggeriscono si sia trattato di suicidio visto che, nella giornata di ieri, sul suo profilo Twitter erano apparsi alcuni inquietanti tweet.

Via Bits from Debian

Telefónica abbandona Firefox OS e passa a Cyanogen OS

By Marco Giannini

Telefónica, uno dei primi carrier ad aver adottato Firefox OS, fa marcia indietro e decide di abbandonare Firefox OS e di passare a Cyanogen OS (basato su Android).
Telefonica ha giustificato la scelta per via dell’incapacità di Mozilla di fornire una buona esperienza utente, motivo per il quale Mozilla ha recentemente deciso di smettere di sviluppare e distribuire Firefox OS attraverso i carrier telefonici.

Android N: addio a Java (Oracle) a favore di OpenJDK

By Manuel Baldassarre

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A quanto pare la natura open source del robottino verde avrà una migliore espressione con la prossima release di Android N (chissà come si chiamerà). Così, mentre stiamo ancora aspettando di vedere Android Marshmallow su molti dei nostri dispositivi, in casa Google si prende un’importante decisione sul futuro: abbandonare le API Java proprietarie di Oracle a favore di quelle OpenJDK.

Il motivo più eclatante, come detto, sarebbe proprio quello di voler “liberare” il robottino verde da una sorta di dipendenza dalle librerie Java, di casa Oracle, a favore delle OpenJDK che – come si può intuire dal nome – sono assolutamente open source e accessibili da tutti gli sviluppatori; tuttavia è molto plausibile che tale decisione sia da attribuire agli attriti tra Big G e Oracle.

As an open-source platform, Android is built upon the collaboration of the open-source community. In our upcoming release of Android, we plan to move Android’s Java language libraries to an OpenJDK-based approach, creating a common code base for developers to build apps and services. Google has long worked with and contributed to the OpenJDK community, and we look forward to making even more contributions to the OpenJDK project in the future.

Questa mossa sarà davvero efficace per l’avvenire di Android? E, soprattutto, cosa ne pensate voi sviluppatori diretti interessati?

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OnePlus One si aggiorna a Cyanogen OS 12.1.1: addio Google Now

By Manuel Baldassarre

E’ un momento importante per i possessori di OnePlus One che stanno ricevendo, proprio in queste ore, un aggiornamento davvero interessante. Non parliamo di un corposo aggiornamento, né tanto meno di un upgrade del sistema operativo che rimane fermo alla versione Android 5.1.1 Lollipop come si può capire dal nome della build – Cyanogen OS 12.1.1-YOG7DAS2K1. Ciò di cui stiamo parlando è del passaggio all’assistente vocale Cortana, di casa Microsoft, abbandonando definitivamente Google Now come potete vedere direttamente dalla Home del sito.

Come molti di voi già sapevano, infatti, Cyanogen OS ha stretto una partnership con il colosso di Redmond che porterà ad una crescente integrazione dell’ecosistema Windows nella loro ROM Android: per alcuni uno scempio, per altri una rinascita! Questo piccolo aggiornamento in particolare (circa 70 MB che potete trovare a fondo pagina), renderà Cortana l’assistente vocale predefinito sul sistema, prendendo il posto di Google Now. Anziché “OK, Google!” la parola d’ordine d’ora in avanti sarà “HEY, Cortana!” mantenendo tutte le funzionalità del precedente assistente vocale e includendo anche i comandi che conosciamo già da Windows 10.

Le immagini in alto mostrano come apparirà la notifica di aggiornamento sul vostro OnePlus One, tuttavia per chi volesse aggiornare manualmente il proprio dispositivo di seguito c’è un link al download diretto per questo pacchetto di aggiornamento che porterà Cyanogen OS alla versione 12.1.1, basata su Android 5.1.1 Lollipop. Per chi, invece, fosse curioso di provare Cortana sul proprio dispositivo Android, sappiate che l’applicazione è disponibile sul Play Store negli USA in versione beta e non è ancora pronta per arrivare in Europa. Tuttavia potreste entrare a far parte del programma di test e scaricare l’apk beta in lingua inglese.

Download | Cyanogen OS 12.1.1-YOG7DAS2K1 update

OnePlus One

OnePlusOne

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Recensione Xiaomi RedMi Note 3: Il migliore smartphone mid-range

By Giuseppe Monaco

Finalmente ci siamo, dopo aver assistito alla presentazione ufficiale del nuovo Xiaomi RedMi Note 3 abbiamo potuto testarlo con mano e, tra un pandoro e l’altro, abbiamo avuto modo di confermare la genuinità di uno smartphone che, al prezzo al quale è possibile trovarlo, offre prestazioni eccellenti.

Confezione

La confezione dello Xiaomi RedMi Note 3 si discosta da quella che solitamente è lo stile della casa cinese, con la figura e il nome del dispositivo in primo piano, le informazioni principali sul retro e poco altro. Aperto il primo vano, ci troviamo subito di fronte al device.


Xiaomi RedMi Note 3

Sotto di esso, alloggiati negli appositi spazi abbiamo il caricabatterie da parete, il cavo USB Micro-USB e i soliti libricini illustrativi in cinese con annessa graffetta per la rimozione del vano riservato all’inserimento delle schede Micro SIM.

Design ed ergonomia

La prima cosa che notiamo guardando lo Xiaomi RedMi Note 3 è senza dubbio la scelta dei materiali che lascia subito intendere come questo sia un device “Prime”, dall’ottima qualità costruttiva. Il retro, infatti, è realizzato in alluminio, eccezion fatta per la banda superiore ed inferiore della stessa colorazione ma in policarbonato opaco. Sempre sul retro, troviamo la vistosa fotocamera da 13 MP con doppio flash led bicromatico e, subito al di sotto, il sensore in grado di riconoscere le vostre impronte digitali e sbloccare il device in appena 0.3 secondi.

La parte frontale ospita l’ampio display da 5.5 pollici. Sulla parte alta abbiamo poi la fotocamera interna da 8 MP, il sensore di prossimità/luminosità e il led di notifica RGB. La parte inferiore ospita i 3 tasti soft touch che, a differenza degli altri dispositivi appartenenti alla serie RedMi, si presentano in colorazione bianca e non rossa.

Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3

Passando ai bordi, il lato destro ospita il tasto per accensione/spegnimento e blocco schermo del device e il bilancere del volume, il lato sinistro il vano per l’inserimento di 2 schede micro SIM, il lato alto l’ingresso per il jack audio da 3,5 mm e il sensore a infrarossi e il lato basso l’ingresso per il cavo Micro USB.

Nonostante i materiali “premium” siano piacevoli alla vista, questi non favoriscono il grip, rendendo lo smartphone estremamente scivoloso. Per ovviare a questo problema, sarebbe consigliato l’acquisto di una cover protettiva anche se, così facendo, il device perde qualche punto sul lato estetico. Il posizionamento del lettore di impronte sul retro l’ho trovato scomodo in quanto, in caso di utilizzo del device su una superficie, si è costretti a sollevarlo oppure a immettere il codice di sicurezza. Personalmente l’avrei preferito nella zona frontale, ma so bene che i gusti sono gusti.

Hardware

L’ultimo device della casa cinese non colpisce solo per il look elegante. Sotto la scocca, infatti, troviamo un processore MediaTek 6795 Octa-core da 1.95 gHz, una GPU PowerVR Rogue G6200, il tutto affiancato da 2 GB di RAM e 16 GB di memoria destinata ai dati dell’utente oppure, nella seconda variante, da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria ROM.

Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3

Come abbiamo già detto, il display da 5.5 pollici realizzato con tecnologia IPS LCD , con risoluzione 1920 x 1080 e densità pixel di circa 403 dpi è nella norma assestandosi, qualitativamente parlando, nella media dei device della medesima fascia. Le immagini appaiono nitide e ben definite, con colori che a tratti ho trovato un po’ spenti, anche se non in modo così evidente.

La batteria da 4000 mAh, poi, è senza dubbio uno dei punti di forza di questo device.

Software

A bordo dello Xiaomi RedMi Note 3 troviamo la MIUI 7, basata sulla versione di Android 5.0 Lollipop. Il modello che ho avuto modo di provare, dotato di 2 GB di RAM, risulta molto stabile e permette una navigazione tra le schermate fluida e senza intoppi. Nonostante la MIUI sia un’interfaccia conosciuta per essere ricca di animazioni e funzionalità, ciò sembra non pesare particolarmente sul sistema, garantendo così una rapida apertura di applicazioni, giochi e quant’altro.

Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3
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Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3

Le applicazioni preinstallate sono le solite, una sezione relativa alla sicurezza e alla pulizia del device, una relativa alla segnalazione dei bug, al controllo remoto di dispositivi tramite infrarossi e tante altre. Inoltre, se avete installato la versione europea della ROM MIUI, non troverete molte app in lingua cinese che da noi sono praticamente inutili.

Multimedia

Sul lato multimediale la fotocamera da 13 MP non delude. La ben evidente fotocamera posta sul retro, infatti, garantisce ottimi risultati sia in condizioni di buona luminosità che in situazioni più buie grazie al doppio flash led bicromatico. L’applicazione di sistema relativa alla fotocamera come sempre è molto ben fatta, eccezion fatta per la modalità manuale, povera nei settaggi regolabili rispetto ad altri terminali Xiaomi.

Per quanto riguarda i video poi, abbiamo la possibilità di girare filmati in Full HD fluidi e con colori ben calibrati, anche se delle volte l’autofocus perde qualche colpo. La cassa posta sul lato posteriore presenta una discreta potenza e, a mio avviso, risulta penalizzata dalla sua posizione. Essendo collocata sul retro, infatti, verrà tappata quando il device sarà poggiato su una superficie, rendendo la riproduzione di brani musicali disturbata.

Autonomia

La caratteristica che più di ogni altra ho apprezzato di questo terminale è la sua notevole durata in termini di autonomia. La batteria da 4000 mAh, infatti, garantisce l’arrivo a sera in caso di utilizzo medio/intenso, mentre per un utilizzo medio riusciremo ad arrivare anche alla sera del giorno seguente.

Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3
Xiaomi RedMi Note 3

Personalmente ho raggiunto le 32 Ore di utilizzo effettivo con ben 7 ore e mezzo di schermo acceso.

Rapporto qualità/prezzo

Il successo sempre crescente di Xiaomi, tra le altre cose, va attribuito anche al prezzo dei suoi dispositivi. Con queste specifiche, con l’ottimo lavoro svolto a livello software (anche se ancora in corso) e con l’eccellente autonomia, lo Xiaomi RedMi Note 3 è disponibile all’acquisto ad appena 205€ nella versione da 2 GB di RAM e 16 GB di memoria ROM, mentre è possibile trovare a 240€ circa la versione da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria ROM.

In particolare, noi di ChimeraRevo consigliamo l’acquisto presso il sito honorbuy.it: grazie al codice“CHIMERA”, infatti, potrete usufruire di uno sconto di 5€ a partire da 80€ di spesa! Inoltre, tale voucher può anche essere utilizzato in coppia con i loyalty points. Per quanto riguarda la garanzia, honorbuy.it ci fa sapere che, per avvicinarsi ancor di più agli utenti italiani, quest’ultima sarà estesa a 2 anni sui prodotti acquistati.

Qui di seguito alcune utili informazioni sul sito:

  • Pagamento: Il metodo di pagamento accettato è Paypal.
  • Spedizione: La spedizione verrà effettuata entro 48 ore dalla ricezione del pagamento. La spedizione partirà da magazzini ITALIANI, quindi non c’è dogana da pagare.
  • Garanzia: Ogni dispositivo è coperta da 2 anni di garanzia, che coprirà eventuali difetti e/o problemi non causati dall’utente.
  • Gadget Gratuiti: Con l’acquisto di alcuni prodotti di solito troverete in omaggio anche dei gadget come cover e altro.

Link all’acquisto| Xiaomi RedMi Note 3 da Honorbuy.it

Conclusioni

Come ogni terminale Xiaomi appenna uscito, anche questo device vede qualche sbavatura a livello software con alcuni bug poco importanti. Se non altro, però, uno dei punti di forza di questi terminali è proprio il costante aggiornamento della ROM proprietaria. Fatta questa premessa, lo Xiaomi RedMi Note 3 è senza alcun dubbio il dispositivo migliore attualmente in circolazione in questa fascia di prezzo, grazie alla qualità costruttiva, al comparto software e alle importanti specifiche.

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Nielsen: ecco le app più popolari del 2015

By Jessica Lambiase

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Le mode cambiano continuamente, ma la classifica pubblicata da Nielsen mostra che per quanto riguarda le app più in voga dell’anno la situazione è piuttosto simile a quella dello scorso anno: l’agenzia di analisi ha infatti reso pubbliche le statistiche relative alle app più popolari del 2015 e la sorpresa più grande, in realtà, è l’assenza di qualsivoglia app… Microsoft!

Ricordando che i dati sono relativi alla popolazione degli Stati Uniti – un campione di oltre 30000 utenti misti tra i vari sistemi operativi mobile, che Nielsen ritiene adatto ad ottenere uno specchio demografico piuttosto pertinente con la realtà -, anche quest’anno la top ten delle app più usate del 2015 è praticamente composta da Apple, Facebook e Google.

Anche quest’anno la posizione numero uno è di Facebook – l’app principale – con una media di oltre 126 milioni di utenze uniche, seguita a ruota da YouTube (oltre 97 milioni di utenti unici) e, fanalino di coda del podio, da Facebook Messenger (quasi 96 milioni e 500 mila utenti unici); quest’ultima però detiene il primato di app cresciuta più rapidamente, con un 31% di nuove utenze rispetto allo scorso 2014, complice anche la trasformazione del servizio in piattaforma.

Crescita notevole anche per Apple Music, le cui utenze sono aumentate del 26% rispetto allo scorso anno.

In crescita anche Instagram, che fa constatare una crescita di utenze su base annua del 23%. Grande assente di questa top 10, come già detto ad inizio articolo, è Microsoft: nonostante i notevoli miglioramenti e le modifiche della politica aziendale, nessuna delle app proprietarie del big di Redmond si classifica tra le 10 più utilizzate.

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Ciò può tuttavia essere una diretta conseguenza del bassissimo market share di Windows Phone/Windows Mobile, che Nielsen mostra essere relegato ad un modestissimo 3%; la grossa torta di utenza è ovviamente divisa tra Android e iOS, rispettivamente detentori del 52.6% e del 42.7% di utenza.

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