Incus 7.3: Accelerazione GPU condivisa e 13 correzioni di sicurezza per la gestione avanzata di container e macchine virtuali

Incus 7.3: Accelerazione GPU condivisa e 13 correzioni di sicurezza per la gestione avanzata di container e macchine virtuali

Incus è un sistema avanzato per la gestione di container (ambienti isolati che condividono il kernel del sistema operativo ma funzionano come piccoli sistemi indipendenti) e macchine virtuali (sistemi operativi completi eseguiti in modo isolato tramite un hypervisor).

Il progetto nasce come fork comunitario di LXD (un nuovo progetto creato a partire dal codice sorgente di uno già esistente) avviato dopo che Canonical ha modificato la politica di gestione assumendone il controllo diretto e riducendo in modo significativo il ruolo della community nello sviluppo e nelle decisioni strategiche. A partire da questa base, il nuovo progetto offre un’interfaccia unificata per la gestione di container di sistemacontainer di applicazioni (OCI) e macchine virtuali, il tutto tramite una API REST potente e intuitiva che consente un controllo avanzato delle risorse.

La manutenzione del progetto è affidata all’organizzazione Linux Containers, che garantisce continuità e apertura nello sviluppo. Il software è disponibile per i sistemi operativi GNU/Linux, con supporto per architetture x86_64, ARM64 e altre piattaforme, mantenendo così un’ampia compatibilità nel panorama delle infrastrutture moderne.

Incus si propone come una soluzione open source per amministrare in modo unificato sia container di sistema sia macchine virtuali, offrendo una gestione scalabile che può andare da un singolo server (un computer progettato per fornire servizi, risorse o applicazioni ad altri dispositivi) fino a un data center (una struttura che ospita centinaia o migliaia di server, sistemi di rete e dispositivi di archiviazione, tutti dedicati all’elaborazione e alla gestione di grandi quantità di dati). In questo modo, Incus permette di gestire infrastrutture di qualsiasi dimensione, da piccoli ambienti locali fino a complessi cluster (gruppi coordinati di più server che lavorano insieme come un’unica piattaforma).

Incus è rilasciato sotto licenza Apache 2.0, che consente l’uso, la modifica e la distribuzione libera del codice sorgente, rendendolo adatto sia a utenti privati che a professionisti IT, sviluppatori e aziende che necessitano di un ambiente flessibile e performante per la virtualizzazione.

Il software è disponibile per i principali sistemi operativi GNU/Linux, tra cui Ubuntu, Debian, Fedora, Arch Linux e openSUSE, e può essere installato tramite i repository ufficiali delle distribuzioni che lo includono oppure tramite pacchetti software forniti direttamente dal progetto Incus. Incus non è distribuito tramite Flatpak né AppImage, poiché si tratta di un software di sistema che richiede integrazione profonda con il sistema operativo e privilegi elevati.

Incus si rivolge a un pubblico tecnico, in particolare a chi cerca un’alternativa affidabile e orientata alla community per la gestione di ambienti virtualizzati, sia in contesti di sviluppo che di produzione.

La nuova versione stabile Incus 7.3 è stata rilasciata il 31 luglio 2026 e succede alla versione Incus 7.2 rilasciata il 26 giugno 2026. Entrambe le versioni sono parte del ciclo di sviluppo mensile, che introduce nuove funzionalità, miglioramenti delle prestazioni e correzioni di sicurezza.

Novità in Incus 7.3

Incus 7.3 introduce miglioramenti significativi in termini di prestazioni, sicurezza e funzionalità, con un focus particolare sull’accelerazione grafica condivisa e sulla gestione semplificata delle reti e delle risorse. Di seguito, le novità principali, organizzate per aree di intervento.

Accelerazione GPU condivisa per macchine virtuali GNU/Linux

Una delle novità più attese è l’introduzione di un nuovo tipo di GPU nativa che combina virtio-gpu con virglrenderer per fornire accelerazione grafica 3D alle macchine virtuali guest. A differenza del tradizionale PCI GPU passthrough, che assegna un dispositivo grafico intero a una singola macchina virtuale, il nuovo sistema di gestione del contesto grafico permette a più macchine virtuali di condividere in modo simultaneo le risorse della stessa GPU, senza dover assegnare un dispositivo dedicato a ciascuna di esse.

Questa funzionalità è particolarmente utile per ambienti GNU/Linux, dove i driver sono completamente supportati. Al momento, Windows non beneficia di questa accelerazione a causa della mancanza di supporto driver completo per questa configurazione. L’accelerazione GPU condivisa è ideale per scenari in cui è necessario eseguire applicazioni grafiche o carichi di lavoro che richiedono prestazioni video avanzate all’interno di macchine virtuali, senza la necessità di dedicare una GPU fisica a ciascuna di esse.

Gestione avanzata delle variabili UEFI NVRAM

Incus 7.3 introduce il nuovo comando incus low-level nvram, che consente di gestire direttamente le variabili UEFI NVRAM all’interno delle macchine virtuali. Questo miglioramento è particolarmente rilevante per gli utenti che necessitano di configurare opzioni specifiche del firmware UEFI, come impostazioni di avvio o parametri di sicurezza, senza dover accedere direttamente all’interfaccia del firmware.

Inoltro delle porte semplificato

È stato aggiunto il nuovo comando incus port-forward, progettato per semplificare l’accesso ai servizi TCP all’interno di un’istanza (container o macchina virtuale). Questo comando crea un listener TCP locale e inoltra le connessioni in entrata a un indirizzo e una porta specifici all’interno dell’istanza. Ciò elimina la necessità di configurazioni manuali complesse per esporre servizi interni a reti esterne o all’host, rendendo più accessibile la gestione delle connessioni di rete.

Supporto per External Account Binding con provider ACME

Incus 7.3 introduce il supporto per External Account Binding (EAB) per i provider ACME, come Let’s Encrypt. Questa funzionalità è utile per gli utenti che utilizzano certificati SSL/TLS per proteggere le comunicazioni con il server Incus. L’EAB consente di autenticare in modo sicuro le richieste di certificato, riducendo il rischio di abusi da parte di terzi.

Miglioramenti nella segnalazione delle risorse CPU su ARM big.LITTLE

Per i sistemi basati su architettura ARM big.LITTLE, Incus 7.3 offre una segnalazione migliorata delle risorse CPU all’interno dei cluster. Questo consente all’applicazione di calcolare o definire funzionalità CPU comuni tra hardware eterogeneo, ottimizzando l’allocazione delle risorse in ambienti clusterizzati. Questo miglioramento è particolarmente rilevante per gli utenti che gestiscono infrastrutture complesse con nodi di diverso tipo.

Informazioni di allocazione di rete espansa

Incus 7.3 include una vista riassuntiva più compatta per gli indirizzi di rete allocati, offrendo una maggiore chiarezza sulla distribuzione delle risorse di rete. Questo semplifica la gestione e il monitoraggio delle configurazioni di rete, soprattutto in ambienti con molte istanze o reti complesse.

Client nativi per Windows e macOS

A partire da Incus 7.3, sono disponibili installatori nativi per Windows (formato MSI) e macOS (formato PKG). Questi pacchetti consentono agli utenti di questi sistemi operativi di interagire direttamente con un server Incus remoto o locale. Tuttavia, come menzionato in precedenza, gli installatori non sono firmati digitalmente, il che potrebbe comportare avvisi di sicurezza durante l’installazione o richiedere passaggi aggiuntivi per l’esecuzione.

Miglioramenti nella configurazione dell’autorizzazione

La configurazione dell’autorizzazione è stata riorganizzata: le opzioni precedentemente disponibili sotto openfga. sono state spostate in un namespace più ampio denominato authorization.. Questo cambiamento semplifica la gestione delle politiche di autorizzazione e consente a Incus di utilizzare diversi driver di autorizzazione a seconda del tipo di client. Ad esempio, è possibile assegnare politiche distinte a:

  • Client Unix socket locali;
  • Client TLS non restrittivi;
  • Client TLS limitati a un progetto;
  • Utenti autenticati tramite OIDC;
  • Altre classi di client.

Questo offre un controllo più granulare sull’accesso alle risorse, migliorando la sicurezza e la flessibilità nella gestione degli utenti e dei permessi.

Correzioni di sicurezza

La nuova versione di Incus include 13 correzioni di sicurezza, tra cui:

  • CVE-2026-62867 (critico): Injection di argomenti attraverso le opzioni di creazione dei volumi di storage;
  • CVE-2026-62940 (critico): Ripristino dei progetti con vulnerabilità di sicurezza;
  • Altre vulnerabilità di livello moderato e basso che interessavano componenti come la gestione delle reti, dei container e delle macchine virtuali.

Queste correzioni rafforzano la sicurezza complessiva dell’applicazione, proteggendo gli utenti da potenziali attacchi o abusi.

Download e Riferimenti

Incus 7.3 è disponibile per il download e l’installazione tramite i canali ufficiali del progetto. Gli utenti possono scaricare i pacchetti software precompilati per la propria distribuzione GNU/Linux dal repository software GitHub di Incus. Per l’installazione da sorgente o tramite gestori di pacchetti specifici della distribuzione, sono disponibili le istruzioni dettagliate nella documentazione ufficiale.

Per provare Incus 7.3 senza installazione locale, è possibile utilizzare la piattaforma online che offre un’esperienza pratica con l’ultima versione.

Per consultare il registro completo delle modifiche, è disponibile il changelog (registro delle modifiche) ufficiale. L’annuncio completo della versione è pubblicato sul forum di Linux Containers.

Fonte: https://discuss.linuxcontainers.org/t/incus-7-3-has-been-released/27033
Fonte: https://github.com/lxc/incus/releases/tag/v7.3.0
Fonte: https://linuxiac.com/incus-7-3-released-with-shared-gpu-acceleration-and-13-security-fixes/

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