Balena Etcher per creare chiavette USB avviabili

Balena Etcher

Balena Etcher è un programma che ti permette di scrivere immagini di sistemi operativi su schede SD o unità USB, in modo sicuro e semplice. Etcher è utile per creare supporti avviabili per installare o avviare diverse distribuzioni GNU/Linux, come Ubuntu, Debian, Fedora, ecc. Etcher è anche compatibile con altri sistemi operativi, come Windows, MacOS. Puoi utilizzare Balena Etcher anche su Raspberry Pi ma devi installare il sistema operativo Raspberry Pi Bullseye a 64 bit e utilizzare Pi-Apps per installarlo.

Etcher ha un’interfaccia grafica intuitiva, che richiede solo 3 passaggi per completare l’operazione: scegliere l’immagine da scrivere, scegliere la destinazione su cui scrivere e avviare il processo. Etcher verifica anche che la scrittura sia avvenuta correttamente, evitando il rischio di corrompere i dati o il supporto. Etcher protegge anche il tuo disco rigido, nascondendo le unità di sistema e avvisandoti se stai per sovrascrivere un’unità importante.

Etcher è un software open source e libero, sviluppato da Balena, una società che offre soluzioni per lo sviluppo e il deployment di applicazioni IoT (Internet of Things). Balena ha creato Etcher per semplificare il processo di flashing delle immagini sulle schede SD o le unità USB, che spesso richiede l’uso di comandi complessi o di programmi poco affidabili.

Balena ha reso Etcher disponibile per diverse piattaforme, tra cui Linux, Windows e MacOS, con diverse modalità di installazione scaricabili dalla sua pagina. Su GitHub la pagina con tutte le istruzioni per l’installazione sulle varie distribuzioni GNU/Linux.

Etcher è anche disponibile come versione portatile, che non richiede l’installazione che per i sistemi Linux è realizzata usando il formato AppImage.

Etcher è un software in continua evoluzione e aggiornamento, che integra nuove funzionalità e miglioramenti grazie al feedback degli utenti e al supporto dei contributori. Etcher offre anche la possibilità di personalizzare il suo aspetto, scegliendo tra diversi temi e colori. Etcher offre anche la possibilità di integrare il suo funzionamento con altri servizi o siti web, tramite il pulsante “Flash with Etcher”, che permette di scrivere un’immagine direttamente dalla fonte, senza doverla scaricare. Etcher ha come obiettivo di diventare il programma di riferimento per la scrittura di immagini su schede SD o unità USB, offrendo la massima semplicità, sicurezza e qualità.

Una particolarità che ho notato proprio ieri con questo programma, ed ancora non su altri, è quella di formattare e permettere di usare il rimanente spazio inutilizzato altrimenti della chiavetta USB. La mia esperienza è stata utilizzando una chiavetta USB Kingston da 64 GB e scrivendoci una immagine ISO di Ubuntu Cinnamon 22.04.2 usando la versione di Balena Etcher 1.5.76 che avevo installato già da tempo. Dopo la creazione della chiavetta USB avviabile ho notato una partizione accessibile col nome “writable” sulla chiavetta stessa. Utilizzando il mio utente della distribuzione GNU/Linux Ubuntu che uso sul mio PC non mi consentiva di scrivere ma solo di leggere il nulla perché la partizione è vuota. Pensando fosse un problema di diritti d’uso ho eseguita da Terminale il comando di cambio permessi:

chmod -R 777 /media/alex/writable

Ovviamente /media/alex/writable corrisponde alla mia cartella di mount della chiavetta USB e dovrà essere corretta per un uso universale inoltre l’opzione -R è ridondante perché praticamente significa che gli stessi permessi saranno applicati ricorsivamente a tutte le sotto-cartelle che in questo caso non esistono, ma è la forza dell’abitudine usarla.

Così facendo ho reso accessibile per qualunque operazione da qualunque utente del sistema la cartella “writable”. Dopo questa azione ho potuto scriverci un file, modificarlo e cancellarlo e quindi rendendo di fatto operativo e usabile uno spazio di oltre 50 GB altrimenti perso!

Aggiungo che, nell’uso in modalità Live da chiavetta USB di Ubuntu Cinnamon, non vi è possibilità di accedere alla suddetta partizione perché risulta “montata” e quindi in uso dal sistema Live. Del resto per ovviare a ciò è possibile creare una chiavetta USB in modalità Persistente, come esaurientemente spiegato in questo mio precedente articolo:

Non ho ancora testato se è solo con le immagini ISO di Ubuntu e relativi “sapori” che viene creata questa partizione usabile o se anche con altre distribuzioni GNU/Linux. Certo che rispetto al passato è un progresso notevole!

Fatemi sapere se anche a voi è succede la stessa cosa con Etcher o con altri software di creazione di chiavette USB avviabili.

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2 risposte

  1. 19 Marzo 2024

    […] aver predisposto una chiavetta formattandola con Balena Etcher, ho effettuato il […]

  2. 22 Aprile 2024

    […] USB di avvio installazione. Il mio preferito per le chiavette USB è un programma specifico: Balena Etcher. Su Windows suggerisco il programma […]

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