Smartphone Ricondizionati? ci pensa Grande Risparmio

By noreply@blogger.com (roberto ferramosca)

Vi presentiamo lo store www.granderisparmio.it nel quale possiamo acquistare smartphone ricondizionati con 12 mesi di garanzia reali!!

In tempo di crisi sono molti gli utenti alla ricerca di personal computer o device mobili usati o meglio ancora ricondizionati pari al nuovo senza alcun segno di usura e perfettamente funzionati. Per chi non lo sapesse i pc, smartphone, tablet ricondizionati sono articoli normalmente ritirati dal produttore per svariati motivi, i quali, dopo un minuzioso controllo, sono stati verificati, ripristinati e testati prima di essere nuovamente commercializzarli a prezzi nettamente inferiori rispetto ai prodotti nuovi. A fornire una vasta gamma di smartphone ricondizionati troviamo il portale Granderisparmio.it, nel quale troviamo device mobili targati Apple, Samsung, LG, Nokia a prezzi davvero molto competitivi.

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Marco’s Box I/O 2×24

By Stefano s

Vi ha mai attraversato la strada un razzo? [Gizmodo]
  • Un consorzio di un centinaio di aziende statunitensi vuole sviluppare, con fondi anche del Dipartimento della Difesa americano, metodi di produzione di elettronica flessibile [TheVerge]
  • Gli hacker che hanno dimostrato le vulnerabilità del sistema Uconnect della Chrysler (v. 2×18) sono stati assunti da Uber [TheVerge]
  • Pure in Groenlandia i ghiacci si stanno sciogliendo più velocemente [Gizmodo]
  • Gli Stati Uniti stanno pensando di introdurre sanzioni economiche contro compagnie cinesi sospettate di approfittarsi del crimine informatico per spiare aziende americane [WashingtonPost]
  • Il nuovo codec VP10 di Google permetterà di dimezzare il bitrate dei video a risoluzione 4k mantenendo una simile qualità [Gizmodo]
  • Il team leader del progetto Ubuntu Phone ha lasciato Canonical [OMGUbuntu] per fondare una nuova azienda che ha come obiettivo quello di “salvare” il pianeta [iced]

Lascia Cristian Parrino, il Team Leader di Ubuntu Phone

By Dario Cavedon

Cristian Parrino, Team Leader di Ubuntu Phone, lascia Canonical. Il suo posto sarà preso dal CEO Jane Silber e altre persone di Canonical.

Parrino era il leader del team che porta avanti lo sviluppo e la commercializzazione di Ubuntu Phone, il primo smartphone al mondo interamente basato su Linux e Software Libero. Cristian è anche papà di un numero imprecisato di Ubuntu Phone Insider, giovani (e meno giovani!) ubunteri entusiasti, sparsi in giro per il mondo, gli ultimi “nati” in India pochi giorni fa.

Facendo parte degli Insider ho avuto modo di parlare più volte con Cristian, restando contagiato dal suo entusiasmo e dalla sua lucida visione sul futuro di Ubuntu.

Parrino lascia per fondare una nuova azienda che ha l’ambizioso compito di “salvare il Pianeta”. Per ora non si sanno altri particolari di questa nuova avventura, ma Cristian l’ha definita una “FitBit per il pianeta”. Cosa si celi dietro queste parole, lo sapremo nei prossimi mesi.

Le ripercussioni

Presto per dire se ci saranno ripercussioni sul progetto Ubuntu Phone, di cui continua lo sviluppo intenso imperterrito secondo i piani di rilascio.Anche se Cristian lascia – pur garantendo di tenersi un Ubuntu Phone in tasca – il progetto va avanti. A giorni i primi smartphone saranno disponibili in India (il primo batch è in produzione), ed è sulla dirittura d’arrivo anche l’agognata commercializzazione in Russia e Cina.

Più in là nel tempo ci sono la commercializzazione negli USA e l’arrivo del dispositivo convergente, che Mark Shuttleworth vuole entro fine anno.

Auguro a Cristian un grosso “in bocca al lupo!” per la sua nuova avventura, e mi dichiaro subito disponibile quando avrà bisogno di un insider per salvare la Terra!

– by Dario Cavedon – dariocavedon.blogspot.com

Cron: quando l’automazione incontra “Linux”

By Alessandro Buccato

Oggi parliamo di… Cron, l’utile e spesso indispensabile servizio di scheduling dei sistemi Unix e Unix-like.
Cos’è Cron?
Immaginate di dover eseguire a determinati orari, giorni, mesi o per un determinato numero di volte, uno o più processi (processi di backup da lanciare ogni notte, processi di log che devono “aggiornarsi” ogni minuto, etc.), e supponiamo di voler “automatizzare” il processo; come fare? Ecco a voi, Cron, il demone pianificatore. Cron vi permette di programmare l’esecuzione di un lavoro (“job” o “cronjob”) in qualsiasi momento desideriate, specificando i minuti, le ore, i giorni o i mesi… fantastico, vero?
… ma prima un po’ di teoria
Cron, installato di default su quasi tutte le distro, viene lanciato in background all’avvio del sistema e non richiede, quindi, avvio manuale. Il demone, che “opera” tramite il comando crontab, legge, ad ogni avvio, il file /etc/crontab per i “jobs” di sistema, i file contenuti nella directory /etc/cron.d/ e i file in /var/spool/cron/crontabs per tutti i “jobs” relativi agli utenti presenti sulla distro. Com’è facile intuire, quindi, ogni utente, root compreso, ha il proprio crontab che può contenere uno o più “jobs”.
Utilizzo:
Come già detto, per interagire con il demone Cron, si utilizza il crontab e la sua sintassi è abbastanza semplice:

crontab [-u user] [options]

-u : questa opzione comunica al sistema il nome dell’utente che “possiede” il file. Se l’opzione -u è omessa, il sistema deduce per default che si sta operando sul crontab dell’utente che lancia il comando.
-l : questa opzione dice a crontab di elencare i file nello standard output, cioè di visualizzare il file.
-e : questa opzione dice a crontab di editare il file. Cron usa l’editor definito dalle variabili EDITOR o VISUAL. Se nessuna di queste due variabili è definita, parte in automatico l’editor di default. L’editor salva il file in /tmp; quando si esce dall’editor, il file è immediatamente salvato in /var/spool/cron/crontabs e viene aggiornato il campo data/ora. Questo è il comando principale da utilizzare se si vuole modificare il proprio file crontab per cancellare o inserirvi i lavori da assegnare a Cron.
-r : questa opzione rimuove il file crontab. Se nessun utente viene specificato attraverso l’opzione ‘-u’, rimuove il file crontab dell’utente che lancia il comando.
nota: per editare crontab dell’utente root, basta dare il comando con i permessi di root (sudo crontab -e)
Avviando l’editor con crontab -e (supponiamo per semplicità di voler editare/impostare un “cronjob” per l’utente attualmente in uso) vi troverete di fronte alla schermata qui sopra e quello che a noi interessa è la parte finale, quella vuota per intenderci, dove andremo ad impostare i nostri “jobs”.
Come si impostano i “jobs”?
La sintassi è semplice:
.—————- [m]inute: minuto (0 – 59)
| .————- [h]our: ora (0 – 23)
| | .———- [d]ay [o]f [m]onth: giorno del mese (1 – 31)
| | | .——- [mon]th: mese (1 – 12) OPPURE jan, feb, mar, apr…
| | | | .—- [d]ay [o]f [w]eek: giorno della settimana (0 – 6) (domenica=0 or 7) OPPURE sun, mon, tue, wed, thu, fri, sat
| | | | |
* * * * * comando da eseguire
Gli asterischi indicano che il valore è lasciato libero; in altre parole, un asterisco in corrispondenza delle ore, indica che il comando verrà eseguito “a tutte le ore”. Non ci resta che salvare e attendere che il “job” venga eseguito (ndr. non c’è bisogno di riavviare per rendere effettive le modifiche).
Ricapitolando:
a) crontab -e
b) imposto il “job”
c) salvo ed esco
d) fine!!!
Esempi:
1) supponiamo di voler eseguire alle 15:30 del 3 febbraio, indipendentemente da quale giorno sia, il comando “ping -c 3 www.google.com”; la sintassi sarà:

30 15 3 2 * ping -c 3 www.google.com

2) supponiamo di voler eseguire il comando “sudo pacman -Syu” per l’aggiornamento di archlinux ogni lunedì del mese (mon = 1), all’accensione/login del computer/utente; la sintassi sarà:

* * * * 1 sudo pacman -Syu

3) supponiamo di voler eseguire uno script.sh presente nella nostra home, alle 14:00 e alle 19:00 dei primi quindici giorni di ogni mese e anche ogni venerdì (giorno 5):

00 14,19 1-15 * 5 sh /home/utente/script.sh


ATTENZIONE!!!
Poiché i giorni possono essere specificati sia nel terzo che nel quinto campo, nel caso in cui questi due campi abbiano entrambi un valore diverso dall’asterisco, il demone Cron lancia il comando quando i campi corrispondono alla data corrente e in maniera indipendente l’uno dall’altro. Nell’esempio #3, dunque, verrà eseguito il comando sia negli specificati giorni del mese sia nei giorni specificati della settimana. Se si vuole ottenere il risultato di lanciare un comando in un particolare giorno della settimana solo se questo coincide con un giorno del mese o se appartiene a un intervallo di giorni del mese, bisogna eseguire un test separato sulla data. Il test può essere fatto sia all’interno di crontab, sia all’interno di uno script lanciato da crontab.
si riportano a titolo informativo, due esempi estratti dal wiki di Debian, che meglio chiariscono questo particolare aspetto:
4) questo è un esempio che mostra come eseguire un comando solo alla mezzanotte della prima domenica di ogni mese:

00 00 1-7 * * [ $(/bin/date ‘+%u’) -eq 7 ] && /comando/da/eseguire

5) quest’altro esempio mostra come eseguire un comando alle 20,00 nei giorni che vanno dal 5 al 10 di ogni mese e solo se questi giorni corrispondono a martedì o venerdì:

00 20 5-10 * * [ $(/bin/date ‘+%u’) -eq 2 -o $(/bin/date ‘+%u’) -eq 5 ] && /comando/da/eseguire

Esistono, poi, delle stringhe speciali che semplificano e condensano alcune configurazioni dei campi ora/data
@reboot Lancia il comando all’avvio del sistema
@yearly Lancia il comando una volta all’anno. Uguale a “0 0 1 1 *”
@annually (come @yearly)
@monthly Lancia il comando una volta al mese. Uguale a “0 0 1 * *”
@weekly Lancia il comando una volta alla settimana. Uguale a “0 0 * * 0”
@daily Lancia il comando una volta al giorno. Uguale a “0 0 * * *”
@midnight (come @daily)
@hourly Lancia il comando una volta all’ora. Uguale a “0 * * * *”

Per esempio, supponiamo di voler lanciare un comando, tutti i giorni del mese, a qualsiasi ora; la sintassi sarà:

@reboot /comando/da/eseguire

oppure, “alla vecchia maniera”:

* * * * * /comando/da/eseguire

Dato che “tutti i giorni del mese, a qualsiasi ora” equivale a dire “all’avvio del sistema”.
Conclusioni:
Come vedete, semplicità d’uso, versatilità ed estrema potenza, fanno di cron uno strumento indispensabile.
aaah, un ultimo esempio… quello personale che ha ispirato la stesura di questo articolo.
Possiedo una download station+server samba+media center realizzato con un Odroid C1 + Ubuntu 14.04LTS senza DE, gestita completamente da ssh/terminale. Per effettuare i miei downloads, utilizzo il clien pyLoad, downloader manager scritto in python, leggero ma estremamene potente. pyLoad, a differenza del più blasonato jDownloader (scritto in java), viene eseguito come demone (gira, quindi, in background) e si controlla completamente da interfaccia web. Usandolo molto spesso, avevo la necessità di avviare il demone ad ogni avvio del sistema e quindi ho cercato il corrispettivo servizio in modo da attivarlo in avvio. Sia su archlinux, sia su ubuntu (x86 e arm), il servizio c’è ma non legge la configurazione presente nella home e nemmeno modificando lo script e/o seguendo le guide reperite in rete, sono riuscito ad avviare pyLoad all’avvio.
Per qualche mese, ad ogni accensione del server, ero costretto ad un login via ssh e all’avvio manuale del demone; poi si è accesa una lampadina e… crontab!!!!

@reboot pyLoadCore –daemon –no-remote

e voilà! quando l’automazione incontra “linux”.

bcclsn

elementary OS Freya 0.3.1

By noreply@blogger.com (roberto ferramosca)

elementary OS Freya 0.3.1
I developer elementary OS hanno rilasciato il nuovo Freya 0.3.1, importante aggiornamento dell’attuale release stabile.

A cinque mesi dal rilascio di elementary OS Freya 0.3, gli sviluppatori della famosa distribuzione Linux (basata su Ubuntu) hanno annunciato il rilascio del primo upgrade che porta con se non solo molti aggiornamenti ma anche alcune novità. elementary OS Freya 0.3.1 è un’aggiornamento che punta a fornire al nuovo utente un sistema operativo aggiornato (seguendo lo sviluppo e mantenimento di Ubuntu 14.04 Trusty LTS), release che porta con se la correzione di oltre 200 bug riscontrati nel desktop environment Pantheon e nei progetti correlati rendendo cosi la distribuzione più stabile e sicura. Di default troviamo il Kernel Linux 3.16.0, nei repository ufficiali è comunque disponibile anche il Kernel 3.19 il quale porta con se un miglior supporto hardware e ottimizzazioni varie, da notare anche l’aggiornamento di MESA in grado di offrire maggiori performance.

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Infinit disponibile il client per Linux

By noreply@blogger.com (roberto ferramosca)

Infinit in Ubuntu
Debutta il client per Linux di Infinit, servizio per condividere velocemente file multimediali tra vari device.

Sono molti i servizi web dedicati alla condivisione o sincronizzazione di file multimediali che forniscono anche un client per Linux. Tra i più conosciuti ed utilizzati troviamo ad esempio Dropbox, MEGA, Google Drive (anche se non c’è un client ufficiale per Linux), Microsoft OneDrive e molti altri ancora.
In alternativa possiamo utilizzare Infinit, servizio di file-sharing che punta a facilitare la condivisione di file tra vari device fornendo stabilità e ottime velocità di upload e download. Disponibile per device mobili e pc Microsoft Windows, Apple Mac e ora anche per Linux grazie al client ufficiale da poco rilasciato, Infinit consente di trasferire file multimediali tra vari pc senza alcun limite di dimensione oppure ai nostri amici inviando un link con il quale potranno scaricare i file in un secondo momento (in questo caso potremo inviare file fino ad 1 GB).

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