Monument Valley 2.4.22 FULL APK+DATA Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Oggi vi porto un titolo davvero interessante, come sempre d’altronde, un puzzle d’avventura dove sarete una principessa in un titolo realizzato con Unity, definito da moltissimi utenti e siti famosi davvero eccezionali, su tutti i fronti (ed anche il mio parere non è differente). Si tratta di Monument Valley in un APK completo. Godeteveli questa avventura!

Descrizione!

In Monument Valley manipolerai architetture impossibili e guiderai una principessa silenziosa attraverso un mondo meraviglioso.

Monument Valley è un’esplorazione surreale attraverso fantastici elementi architettonici e geometrie impossibili. Guida la silenziosa principessa Ida attraverso misteriosi monumenti, scoprendo sentieri nascosti, svelando illusioni ottiche e battendo in astuzia l’enigmatico popolo dei corvi.

Ida’s Dream è ora disponibile.

Forgotten Shores: Sono ora disponibili otto nuovi capitoli all’insegna delle illusioni e dell’avventura. In vendita separatamente.

“Una delle migliori ore mai trascorse… e questo ha un valore incalcolabile” – Kotaku

“Ha un design davvero brillante… Mi ha accompagnato come un sogno che non volevo dimenticare… 9/10” – Polygon

“Monument Valley ti colpisce per la serenità che ispira… Ogni schermata è un’opera d’arte” Huffington Post

“Stupendo in modo quasi impossibile… Una vera festa per i sensi… 5/5” – Touch Arcade

“Monument Valley è il gioco più elegante a cui abbia mai giocato” Tim Schafer

MAGNIFICO

Ispirati da un design 3D minimalista, illusioni ottiche, palazzi e templi di tutto il mondo, ogni monumento è creato a minuziosamente mano e rappresenta un mondo unico da esplorare.

FACILE DA USARE

Ruota e trascina per rimodellare il mondo e aiutare Ida nella sua esplorazione. Progettato per essere facile da imparare, giocare e portare a termine per chiunque.

SUONO

L’audio reagisce alla tua manipolazione del mondo di gioco per offrirti un meraviglioso e surreale ambiente sonoro. Si consiglia l’utilizzo di auricolari per un’esperienza ottimale.

Download!

Scaricate Monument Valley 2.4.22 FULL APK da qui!

Scaricate Monument Valley 2.4.22 FULL DATA da qui!

Opera Neon: il browser del futuro è qui, pronto a sfidare tutti!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Era da tempo che non veniva presentato nulla di veramente nuovo nel settore dei browser web, nulla di realmente concreto ma soprattutto, futuristico. Beh, Opera Neon ci è realmente riuscito grazie ad una vera e propria rivoluzione nel concetto di browser.

Vi presento l’ultima trovata di Opera, un concept browser web già disponibile al Download che include un design e delle funzioni eccezionali, che mi hanno lasciato veramente stupito. Vi spiego subito perché il browser è così innovativo.

Uno squarcio sul futuro!

Opera Neon dispone di un design che risulta in una vera gioia per gli occhi: lo sfondo della pagina iniziale è l’attuale sfondo del vostro desktop. Al centro troverete diversi pallini che non sono altro che i siti web che più visitate, in alto al centro la barra di ricerca, a sinistra un pannello con 5 opzioni e a destra una barra con le schede aperte.

Tra queste, troverete un lettore video integrato (con controllo riproduzione, pop-out e ridimensionamento del video su qualsiasi finestra, una “roba” semplicemente mozzafiato)(con supporto a youtube, vimeo ecc.), un gestore download, un gestore di screenshot con possibilità di ridimensionamento, una galleria ed il pulsante per aprire un nuovo indirizzo web.

I pop-out video. Non sono forse eccezionali e futuristici? (5 anni fa lo facevo sempre su una distro Linux, contento di vedere qualcosa di simile con questa integrazione).

il tutto ha come base l’engine Blink, costruito da zero per far visionare all’utente delle animazioni molto particolari ed interessanti senza appesantire la navigazione web.

L’unica pecca al momento sta nel linguaggio: sembra che ora come ora l’italiano non sia presente. Ad ogni modo, dovete assolutamente provarlo. No seriamente, provatelo. Vi lascio ad un video del programma:

Download!

Potete scaricare Opera Neon a questo indirizzo!

X.Org Server 1.19.1 rilasciato con alcuni piccoli bugfix

By Salvo Cirmi (Tux1)

Il nostro amato X.Org Server ha appena ricevuto un aggiornamento, una serie di novità che ovviamente andranno a modificare l’intero eco-sistema linuxiano. Troviamo fortunatamente solo alcuni piccoli bugfix, per un totale di 20.

Tra questi, X.Org Server 1.19.1 ha risolto alcuni problemi con GLAMOR, XWayland, X Input, RandR ed alcuni altri. Principalmente, si tratta di piccole modifiche per impedire alcuni piccoli crash o l’impossibilità di disegnare alcuni componenti sul desktop (in una sua semplificazione estrema).

Altri dettagli qui.

*GUIDA*: ROOT su ASUS Zenfone Go LTE!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Mi sembrava corretto ormai andare avanti e terminare, almeno per il momento, con l’ultima guida relativa alla fascia medio/bassa degli ASUS Zenfone, con questa guida sull’ottenimento del ROOT su ASUS Zenfone Go LTE (ZB500KL e modelli simili a questo). Il modello è leggermente diverso dagli altri, anche se di poco, dato che dispone di 2GB di RAM anziché l’1GB del modello Lite (ed Android è stato portato alla versione 6.0).

Ora, per tutti quelli che l’hanno comprato di recente, fiondiamoci dentro questa veloce guida. Procederemo con un metodo simile utilizzato su un altro Zenfone.

  • Scaricate Romastersu da qui;
  • caricate la batteria di Zenfone Go LTE fino a quando non sarete sicuri che non si spegnerà durante il processo (40% almeno).
  • una volta scaricato romasterSu, installatelo sul telefono e apritelo e si mostrerà in questa maniera:
  • selezionate Get Root Access connessi ad internet ed inizierà il root. Dopo qualche minuto, il programma inserirà il root sul vostro smartphone e alla fine, riavviatelo per testare correttamente i permessi appena ottenuti. Tutto qui. Semplice, no? Dubbi e domande, sul forum.

Risolvere errori e crash dello store Windows 10

By Jessica Lambiase

Se Windows Update si blocca, vista la nuova politica di Microsoft, Windows 10 può diventare addirittura inutilizzabile: ecco perché tra i milioni di utenti del nuovo sistema operativo Microsoft c’è letteralmente il terrore degli aggiornamenti!

Un’altra componente di Windows 10 che a volte decide di fare le bizze è il Windows Store: spesso si verificano infatti crash, chiusure improvvise o errori con codici indecifrabili che proprio non riusciamo a risolvere con gli strumenti offerti dal sistema.

La soluzione però può essere dietro l’angolo e qualche piccolo dettaglio, o qualche comando ben assestato, possono rimettere in sesto uno store che crasha continuamente o che non ne vuole più sapere di funzionare!

Dunque se abbiamo già provato lo strumento per la risoluzione degli errori di Windows e ci siamo già accertati che non vi siano errori sul disco, non dobbiamo far altro che provare uno dei metodi suggeriti in basso per tentare di risolvere gli errori dello store di Windows 10!

Risolvere errori e crash dello store Windows 10

Metodo 1: controllare l’orologio di sistema

Può sembrare strano, ma un’errata sincronizzazione dell’orologio con la data e l’ora di Internet possono mandare a farsi benedire il Windows Store. Dunque il primo tentativo da fare, per risolvere errori e crash dello store di Windows 10, è quello di agire proprio sull’orologio ed impostare correttamente l’ora.

Per farlo clicchiamo destro sull’orologio, selezioniamo Modifica data/ora e mettiamo su “Attivato” l’interruttore Imposta data/ora automaticamente. Se questo fosse già impostato su attivato allora disattiviamolo per qualche secondo e rimettiamolo poi al suo posto.

Proviamo a riaprire lo store di Windows 10: se il problema non è risolto passiamo alla soluzione successiva.

Metodo 2: cancellare la cache del Windows Store

Cancellare la cache dello store può aiutare a risolverne i problemi, soprattutto se abbiamo un’installazione di Windows di lunga data e non abbiamo mai fatto questa operazione in precedenza.

Assicuriamoci che lo store sia chiuso, apriamo il menu Start e digitiamo al suo interno il comando

wsreset.exe

Facciamo ora click destro sull’unico risultato comparso e selezioniamo Esegui come amministratore; attendiamo il completamento della procedura ed apriamo lo store di Windows 10 per verificare se il problema è risolto.

Se così non fosse… passiamo alla soluzione successiva!

Ricollegare lo store al proprio account

Spesso i problemi e gli errori del Windows Store si ricollegano al fatto che, per qualche arcano motivo, questo sia stato scollegato dal nostro account – senza che il sistema se ne renda conto!

Per ovviare a questo problema possiamo registrare di nuovo lo store di Windows 10 al nostro account; per procedere useremo un prompt da amministratore: per farlo apriamo il menu Start e digitiamo al suo interno il comando

cmd.exe

dopodiché facciamo click destro sull’unico risultato comparso e selezioniamo Esegui come amministratore.

Fatto ciò scriviamo al suo interno il comando

PowerShell -ExecutionPolicy Unrestricted -Command "& {$manifest = (Get-AppxPackage Microsoft.WindowsStore).InstallLocation + 'AppxManifest.xml' ; Add-AppxPackage -DisableDevelopmentMode -Register $manifest}"

ed attendiamo il completamento della sua esecuzione. Infine riavviamo il computer e riapriamo lo store di Windows 10: i problemi dovrebbero essere scomparsi!

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I migliori siti di streaming per film gratis e in italiano

By Giuseppe F. Testa

Esistono diversi siti Internet attraverso i quali è possibile guardare film in streaming gratuitamente e senza dover pagare abbonamenti. Se siete tra quelli utenti che vogliono perdere tempo a scaricarli via torrent e senza installare programmi esterni sul PC: preferiscono fare un click e godersi subito lo spettacolo, servito direttamente nel browser (magari trasmesso al Chromecast). Quali sono i siti di streaming in italiano migliori per film gratis? Vediamoli insieme in questa guida dedicata.

Di seguito possiamo trovare un indice rapido per accedere a tutte le sezioni della guida.

AVVERTENZA: Chimera Revo non si assume alcuna responsabilità per la segnalazione dei contenuti presenti in questa pagina. Alcuni contenuti violano apertamente le leggi attualmente in vigore in termini di tutela del diritto d’autore, procedete con cautela e in piena coscienza del rischio di denuncia per pirateria audio-visiva! Nessun link o servizio è ospitato sui nostri server.

Siti di streaming per film gratis

Lista siti di streaming per film gratis

Di seguito possiamo trovar la lista dei migliori siti di film streaming italiano, non resta che mettersi comodi e prepararsi a gustare il meglio del cinema e della TV nel proprio salotto di casa.

Come avviare un video evitando la pubblicità e i banner

Molti dei siti di streaming per film gratis presentano dei link con delle aggiunte davvero pericolose. Se non facciamo attenzione rischiamo di beccarci un virus o peggio bloccare l’intero PC per un clic di troppo!

Per ridurre al minimo il rischio di infezione e per guardare direttamente il video, oltre che utilizzare il buonsenso, consigliamo di utilizzare i seguenti strumenti.

Ma come fare a riconoscere una minaccia su un sito pieno di link video? Se utilizziamo CB01 possiamo riprodurre il contenuto nel riproduttore integrato chiamato Guarda il film completo, disponibile su numerosi film caricati sulla piattaforma.

Una volta identificata la sezione clicchiamo sulla freccia al centro per avviare il film. Se il caricamento del video è lento o il video non è più disponibile, possiamo scegliere in alto un’altra fonte (subito sotto la scritta Guarda il film completo ci sono tutte le risorse).

Se il sito scelto non presenta un player integrato dovremo aprire uno dei i link forniti, simili a quelli presenti nell’immagine in basso.

Una volta aperti non c’è una regola generale, di solito passeremo in una o più schermate pubblicitarie (alcune finte), o su falsi player che ci chiederanno un pagamento per l’accesso al video.

La regola d’oro è non fermarsi alle apparenze: spesso il primo link o il video offerto in primo piano è un falso (per attirare click e visite), controllate sempre tutta la pagina per trovare il video giusto da riprodurre. Evitate accuratamente di cliccare su bordi o fuori dalla finestra video, per evitare pop-up o finestre pubblicitarie non desiderate.

NOTA: effettuate queste operazioni solo se avete tutti gli strumenti segnalati da ChimeraRevo!

Riconoscere la qualità audio video di un film

Il film scaricato o da visualizzare è offerto ad una buona qualità? Possiamo scoprirlo facilmente controllando il nome dei file scaricati o le indicazioni fornite insieme ai link.

Per capire il significato di tutte le sigle vi rimandiamo al nostro articolo dedicato.

Siti non raggiungibili dall’Italia: come risolvere

Alcuni siti vengono bloccati dalle autorità in seguito alla segnalazione di un giudice o del garante delle comunicazioni, applicando (il più delle volte) un filtro di tipo DNS. Per poter aggirare il filtro e ri-accedere ai nostri siti di streaming per film gratis basterà cambiare i DNS.

In basso le nostre guide per impostare i DNS di Google e una guida su come cambiarli.

Articoli a tema film gratis

Di seguito abbiamo raccolto tutte le guide firmate ChimeraRevo su streaming, film e dintorni.

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Come visualizzare file nascosti su Mac

By Jessica Lambiase

I file nascosti, proprio per definizione, sono dei file che il gestore di sistema non visualizza per impostazione predefinita; i file vengono nascosti per evitare modifiche da parte degli utenti: questi possono infatti contenere informazioni fondamentali per il corretto funzionamento del sistema operativo, dunque modificarli non sarebbe esattamente una buona idea.

cat-logo

Anche macOS (ed in generale tutti i Mac) si comportano in questo modo; esattamente come succede su Linux, i file nascosti in Mac vengono denotati dalla presenza di un “.” (punto) prima del nome.

In tutti i casi, come è logico sia, è possibile visualizzare file nascosti su Mac: se magari siamo utenti esperti o sappiamo esattamente cosa dobbiamo fare non avrebbe senso rimuoverli dalla nostra vista per non cadere in tentazione!

Visualizzare file nascosti su Mac è semplice e può essere fatto in due modi differenti: scopriamo insieme quali!

Visualizzare file nascosti Mac

Come abbiamo spiegato poc’anzi, lo schema sui nomi di Mac segue la specifica UNIX – ovvero, ciascun file nascosto ha un “.” prima del nome, esattamente come succede su Linux. Dunque iniziamo col dire che per creare un file nascosto su macOS o OS X basta far precedere al suo nome un punto.

Ad esempio il file visualizzami.txt è un file visibile, mentre il file .nonvisualizzarmi.txt è un file nascosto.

Detto ciò, per visualizzare file nascosti Mac possiamo procedere in due modi: il primo è usando una combinazione di tasti, il secondo usando invece un comando da terminale. La differenza sta nel fatto che la prima modifica viene annullata dopo il riavvio del sistema, la seconda invece è più “duratura” (ma può essere comunque disattivata).

Dunque per visualizzare file nascosti Mac provvisoriamente apriamo il Finder e digitiamo la combinazione di tasti Command+Shift+. : in tal modo potremo vedere tutti i file nascosti. Ripremendo la medesima combinazione di tasti i file verranno resi di nuovo invisibili. Questo piccolo trucchetto si può inoltre usare nelle finestre di sistema “Apri”, “Salva” e via discorrendo.

Per apportare invece la modifica duratura al Finder e quindi visualizzare file nascosti Mac anche dopo il riavvio, apriamo un terminale (da Spotlight o da Launchpad > Utility) e digitiamo al suo interno il comando

defaults write com.apple.Finder AppleShowAllFiles TRUE

dopodiché riavviamo il Finder con il comando

killall finder

Per annullare la modifica e rendere di nuovo invisibili i file nascosti Mac, andremo invece a digitare

defaults write com.apple.Finder AppleShowAllFiles FALSE
killall finder

TIP finale: per rendere definitivamente visibile un file nascosto basta rinominarlo eliminando il “.” iniziale dal suo nome.

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OVH diventa Certified Cloud and Service Provider di Red Hat

By Marco Giannini

OVH diventa Certified Cloud and Service Provider di Red Hat

Milano, 12 gennaio 2017 – Red Hat, Inc. (NYSE: RHT), leader mondiale nella fornitura di soluzioni open source, annuncia l’ingresso di OVH nel suo programma Certified Cloud and Service Provider (CCSP), pensato per offrire a clienti e indipendent software vendor (ISV) maggiore sicurezza in fase di creazione di progetti IT di nuova generazione basati su soluzioni Red Hat. Come Red Hat CCSP, OVH potrà usare le tecnologie Red Hat all’interno dei propri data center e offrire ai clienti accesso a soluzioni più affidabili, flessibili e aperte per i loro progetti infrastrutturali, che comprendono architetture ibride e a container.
OVH è un’azienda francese che fornisce servizi IT a oltre un milione di clienti in tutto il mondo, tramite una rete di 18 data center distribuiti tra Europa e Canada. Le sue attività commerciali le hanno consentito di diventare leader nei servizi di hosting, in Europa e in tutto il mondo.
La certificazione rende le soluzioni Red Hat disponibili presso i data center gestiti da OVH in tutto il mondo, arricchite da un supporto tecnico di grande livello. A seguito di questa certificazione, OVH intende approcciare grandi organizzazioni, per le quali un supporto di lungo termine e un forte impegno verso i servizi correlati sono considerazioni fondamentali nel momento di scelta di un fornitore. Questo accordo consentirà inoltre a OVH di sviluppare nuove tipologie di offerta, comprese soluzioni basate sul bare metal, offrendo contemporaneamente integrazione con tecnologie Red Hat – una considerazione altrettanto importante per molti clienti.
I modelli di cloud provider si sono evoluti oltre il classico public cloud multi-tenant, ad includere estensioni del private cloud, infrastruttura basata su container Linux e soluzioni Platform-as-a-Service (PaaS), ed il programma Red Hat CSSP è stato creato per offrire ulteriore flessibilità nell’aiutare i solution provider a rispondere in modo più efficace alle necessità di tecnologie Red Hat cloud-based da parte dei clienti. Scegliendo un Red Hat CCSP, clienti e partner che fanno uso di applicazioni personalizzate o sviluppate da ISV indipendenti certificate su Red Hat Enterprise Linux e altre soluzioni Red Hat possono avere maggiore fiducia che queste applicazioni funzioneranno come previsto anche quando vengono utilizzate nel public cloud o tramite un managed service provider.
“Questo accordo apre la strada allo sviluppo di ulteriori offerte con il coinvolgimento di altri partner all’interno dell’ecosistema Red Hat”, spiega Renaud Zalmanski, vice president Sales di OVH. “Nel tempo, OVH intende sviluppare soluzioni Software-as-a-Service (SaaS) in collaborazione con altri partner certificati Red Hat.”
“E’ un piacere collaborare con OVH come Red Hat Certified Cloud and Service Provider e parte dell’ecosistema esteso di partner Red Hat”, aggiunge Mike Ferris, vice president Business Development di Red Hat. “Abbiamo l’impegno preciso di offrire a clienti e sviluppatori la più ampia libertà di scelta nel cloud, e fondamentale per questa nostra vision è la creazione di un solido ecosistema di partner in grado di consentire agli utenti di costruire e implementare le migliori applicazioni possibili. Non vediamo l’ora di estendete questa collaborazione, con OVH che farà uso della propria offerta cloud con Red Hat.”
La qualifica di Certified Cloud and Service Provider viene attribuita a partner Red Hat che seguono un percorso di certificazione da parte di Red Hat. Ogni provider deve soddisfare requisiti di test e certificazione per dimostrare di poter offrire un ambiente sicuro, scalabile, stabile e supportato per l’implementazione di cloud enterprise. Questo programma offre a clienti, ISV e partner la tranquillità derivante dal fatto che esperti di prodotto Red Hat abbiano verificato una determinata soluzione in modo che le sue implementazioni possano partire da solide basi.

Come riconoscere la qualità di un film dal nome

By Giuseppe F. Testa

Abbiamo scaricato un film in streaming o via torrent ma non siamo rimasti soddisfatti dalla qualità? Gran parte del materiale disponibile in rete per il download gratuito presentano nel nome delle sigle identificative della qualità di un film. Con un semplice sguardo possiamo ottenere informazioni sulla qualità audio e video di qualsiasi film o serie TV leggendo semplicemente il nome del file.

Tutti gli acronimi indicati verranno elencati in ordine di qualità.

Riconoscere la qualità di un film dal nome

Acronimi per identificare la qualità video

CAM

La qualità video più scadente. Con questa sigla viene identificato un video catturato grazie ad una telecamera nascosta direttamente all’interno del cinema. Presentano spesso immagini mosse e riprese non perfettamente a fuoco, senza contare eventuali stacchi o pezzi mancanti di film. Sono di solito i primi disponibili subito dopo l’uscita del film al cinema, ma la qualità è inferiore a quella ottenibile con altri mezzi.

TS (TeleSync)

Anche in questo caso viene identificato un video catturato con una telecamera, ma la qualità è migliore grazie all’utilizzo di una telecamera professionale HD ferma su una base d’appoggio stabile (spesso un treppiede). Discreta qualità e immagini decisamente meno mosse, ma tagli ed errori possono sempre essere presenti nella ripresa.

TC (TeleCine)

Con TeleCine si identifica un video catturato riversando il contenuto dei nastri 35mm (distribuiti ai cinema) in un file video compresso. La qualità è buona e assenti tagli ed errori, ma sono piuttosto rari visto l’utilizzo di attrezzature costose.

SCREENER

Con SCREENER si identifica il ripping da un DVD promozionale, di solito riservato alla critica cinematografica. La qualità è buona, ma spesso questi video presentano messaggi di avviso sul copyright e altre forme di filtro per abbassare la qualità.

R3/R4/R5/R6

I file con l’indicazione regionale identificano i video rippati da DVD venduti all’estero. La qualità è molto buona, ma in questo caso possiamo trovare messaggi pubblicitari o sottotitoli in lingua straniera impressi direttamente sul video.

In base al numero possiamo identificare la regione di provenienza del DVD originale.

R3 – Sudest asiatico
R4 – Australia, Nuova Zelanda, America centrale e meridionale
R5 – Russia, India, Asia nordovest e Africa tranne Egitto e Sudafrica
R6 – Repubblica Popolare Cinese (tranne Hong Kong e Macao)

WEBRip

Con questa sigla si identificano i video registrati utilizzando tecniche di screen grabbing, ossia registrando direttamente lo schermo del PC mentre è in riproduzione su Netflix o piattaforme simili. La qualità è in generale molto buona, ma soggetta alle capacità del software utilizzato per la registrazione dello schermo.

Per gustarsi al meglio qualsiasi film o serie TV consigliamo di scaricare solo i file video che presentano questa sigla o le successive.

DVDRip

Con questa sigla identifichiamo un video rippato da un DVD originale. La qualità è ottima, del tutto simile a quella ottenibile con un DVD fisico (576p).

HDTV

Con questa sigla si identificano i video registrati su HDD tramite TV ad alta definizione. La qualità è ottima e spesso è possibile ottenere risoluzioni fino all’HD (720p).

DVD5

Con questa sigla si identificano i video puri, presi senza conversione da un DVD a singolo strato. La qualità è ottima ed in più presentano contenuti aggiuntivi, menu e sottotitoli (se disponibili).

DVD9

Con questa sigla si identificano i video puri, presi senza conversione da un DVD a doppio strato. La qualità è ottima ed in più presentano contenuti aggiuntivi, menu e sottotitoli (se disponibili).

WEB-DL – DLMux

Con queste sigle si identificano i video scaricati da iTunes ad alta qualità. La qualità è eccellente e spesso vengono distribuiti con risoluzione HD (720p o superiore).

BRRip

Con questa sigla si identifica un video rippato da un Blu Ray pre-release. La qualità è eccellente e spesso arrivano alle risoluzioni elevate, con un ottimo compromesso tra dimensioni dei file video e qualità.

BDRip

Con questa sigla si identifica un video rippato da un Blu Ray originale. La qualità è eccellente, con risoluzioni che arrivano spesso fino al 1080p puro. Il massimo ottenibile attualmente da un film scaricato, ma i file tendono a superare sempre i 5 GB.

VU – Untouched

Con queste sigle identifichiamo i video “non toccati”, riversati dal Blu Ray al file senza alcuna compressione. La qualità è sublime paragonabile a quella ottenibile con il Blu Ray fisico, ma i file sono sempre molto grandi (superiori ai 20 GB).

Acronimi per identificare la qualità audio

MD (MicDubbed)

Con questa sigla identifichiamo l’audio catturato tramite microfono in sala del cinema. L’audio è scadente, con vari disturbi (anche da altri spettatori come risate, tosse, starnuti etc.), ma molto dipende anche dalla qualità del microfono della telecamera o del microfono esterno utilizzato.

LD (LineDubbed)

Con questa sigla identifichiamo l’audio catturato tramite collegamento alla macchina da presa. L’audio è di discreta qualità, considerando anche la totale assenza di disturbi esterni è un buon compromesso, specie se abbinato ad un film recente in sala.

MP3

Con questa sigla identifichiamo l’audio rippato in MP3 da una qualsiasi sorgente. L’audio di questo tipo di solito proviene da un DVD, quindi di buona qualità, ma può provenire anche da altre fonti.

AC3

AC3 o Dolby Digital è uno degli algoritmi di compressione utilizzato sui DVD e sui Blu Ray. L’audio di questo tipo è di ottima qualità e non raramente presentano anche il multi-canale (5.1). Cercate se potete di scaricare sempre video con AC3 o le sigle successive.

DTS

Con questa sigla identifichiamo il codec audio DTS, prelevato direttamente dal DVD. L’audio è di ottima qualità e spesso è multi-canale (5.1).

DTS-HD

Con questa sigla identifichiamo il codec audio DTS, prelevato direttamente dal Blu Ray. L’audio è di elevata qualità e spesso è multi-canale (5.1 o 7.1).

DSP/DSP2

Con questa sigla identifichiamo un flusso audio passato tramite un processore DSP, quindi processato per migliorarne la qualità. Con questa sigla viene spesso indicato l’audio puro prelevato dall’impianto del cinema senza riconversioni o ripping. L’audio è di qualità sublime e presenta sempre molti canali (almeno 8).

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Come cercare un indirizzo PEC

By Luca

La PEC, posta elettronica certificata, consente di inviare delle e-mail con ricevuta di ritorno, come se fosse una raccomandata. Infatti hanno anche lo stesso valore legale della sua controparte cartacea. Per questo motivo qualcuno potrebbe avere la necessità di inviare delle PEC a privati cittadini o a pubbliche amministrazioni. Ma come fare se non sappiamo l’indirizzo? Nessun problema: ci sono dei siti che permettono di cercare gli indirizzi, vediamone alcuni.

Cercare PEC di Pubbliche Amministrazioni

Se siete alla ricerca dell’indirizzo certificato di un ente di pubblica amministrazione, il sito giusto è l’indice delle pubbliche amministrazioni con la sua ricerca avanzata. Infatti, grazie a essa, è possibile scoprire l’indirizzo dell’ente e anche altre informazioni su di esso. Una volta collegati al sito potrete effettuare la ricerca in base al nome, la categoria, il luogo in cui si trova e anche per codice fiscale, per il tipo di servizio offerto e per altri campi. Una volta trovato l’ente che vi interessa potrete avere diverse informazioni tra cui, l’ultima icona a destra, gli indirizzi di posta elettronica certificata.


Se volete potete anche fare la ricerca inversa. Selezionando dall’elenco la voce “pec-cecpac” potrete trovare un ente partendo dall’indirizzo PEC.

Cercare PEC di aziende

Se invece avete la necessità di cercare un indirizzo PEC di un azienda o un libero professionista, sappiate che ci sono diversi siti che fanno questo, visto che le aziende sono obbligate a fornire un indirizzo PEC.

INI PEC

Uno di questi è INI PEC, un sito patrocinato dal ministero per lo Sviluppo Economico e molto semplice da utilizzare. Una volta collegati al sito e selezionato “ricerca PEC” (il link vi riporta già alla pagina di ricerca) bisognerà scegliere tra “Imprese” o “Professionisti” e poi compilare i campi indicati.

I risultati appariranno come una serie di nomi e, per visualizzare gli indirizzi dovrete cliccarci sopra. Anche su questo portale è possibile fare la ricerca inversa, partendo dall’indirizzo PEC, attraverso l’apposito campo.

Registro delle imprese

Questo sito contiene i registri delle imprese di tutta Italia. Per cercare basta accedere al portale e andare alla voce “Servizi senza registrazione” (il riquadro in rosso). Qui andate su “Prodotto/Servizio” e inserite il nome (almeno 3 caratteri) e la regione di appartenenza dell’azienda. Cliccate su “trova” e visualizzate i risultati. Una volta trovato il risultato cliccate sul nome e scorrete la pagina in basso. Ci sarà la sezione riguardante l’indirizzo e-mail. Scrivete il codice di sicurezza visualizzato e premete su invia. In questo modo potrete vedere l’indirizzo PEC dell’azienda.

Indirizzo PEC di un privato cittadino

Purtroppo, se siete alla ricerca di un indirizzo PEC di un cittadino, vi devo dare una brutta notizia. Non esiste un registro che raccolga tutti gli indirizzo PEC dei singoli cittadini. L’unico modo è cercare su un sito personale o sui social network, altrimenti non potrete ottenere quest’informazione.

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