Installare Asterisk su Debian

By Redazione TPN

asterisk

Ecco come installare Asterisk su una macchina equipaggiata con Debian: pochi comandi per trasformare il PC in un perfetto centralino VoIP Centralini telefonici fisici? Roba vecchia! Sempre più aziende, call center e persino abitazioni hanno detto addio a costose apparecchiature, facendo largo a soluzioni VoIP configurabili direttamente da PC. E fra i software nati con …

Un nuovo aggiornamento OTA per Ubuntu Touch: cosa c’è di nuovo?

By Redazione TPN

ubuntu-touch-ota

Gli sviluppatori di casa Canonical sono costantemente a lavoro per fare di Ubuntu Touch un sistema operativo mobile completo, stabile e veloce. Ecco cosa hanno introdotto questa volta. Ubuntu Touch riuscirà a ritagliarsi la sua fetta di mercato? Chi lo sa. Quel che è certo è che i primi smartphone equipaggiati con l’OS mobile di …

Come riprodurre qualsiasi video sul Chromecast via rete

By Giuseppe F. Testa

schermo android su tv

Uno dei più grandi limiti del Chromecast è senza ombra di dubbio il risicato numero di codec video e audio supportati: lato video possiamo riprodurre video realizzati con i codec H.264 o VP8, mentre lato audio sono supportati i codec MP3, AAC e Ogg Vorbis.

APPROFONDIMENTO | Guida Chromecast: tutte le guide e i consigli sul dongle HDMI

Se siamo intenzionati a sfruttare il Chromecast per riprodurre la nostra raccolta multimediale (magari salvata su un NAS o custodita su un server dati creato con Raspberry PI o simili) incapperemo sicuramente in un problema: dover convertire in tempo reale (durante la riproduzione) i video non compatibili (in particolare quelli salvati usando il contenitore AVI) sfruttando l’accelerazione hardware e le capacità di calcolo della macchina che ospita la raccolta.

Purtroppo non tutti i NAS dispongono di una CPU adeguata alla conversione di filmati FullHD e il Raspberry PI fa quel che può.

Se anche voi siete incappati in questo problema e notate che i vostri video inviati al Chromecast “scattano” o non si avviano, sappiate che non tutto è perduto; in questa guida vedremo una procedura molto particolare per riprodurre qualsiasi video sul Chromecast senza comprare nulla, ma sfruttando delle app gratuite e uno smartphone Android.

NOTA BENE: assicuriamoci che i nostri file multimediali siano visibili sulla rete LAN sfruttando il protocollo SMB/Samba, configurabile su tutti i NAS e sul RaspBerry PI con molta semplicità.

Step uno: smartphone Android e app Chromecast

Per prima cosa dobbiamo procurarci uno smartphone Android relativamente recente (4.4 KitKat o superiori) e aggiungerci per i nostri scopi l’app Chromecast ufficiale, disponibile nel Google Play Store.

DOWNLOAD | Chromecast

Verifichiamo che lo smartphone in nostro possesso è tra quelli abilitati alla trasmissione dello schermo del dispositivo; basta che sia presente la voce Trasmetti schermo nel menu laterale dell’app.

Abilitiamo la condivisione dello schermo sul Chromecast e controlliamo la stabilità della trasmissione, perché questa opzione sarà indispensabile per applicare il resto della guida.

Step due: accediamo al NAS via Samba/SMB sullo smartphone

Per accedere alla nostra raccolta condivisa via rete (su NAS o su server dati) useremo dallo smartphone appena configurato un’app familiare a chi segue Chimera Revo: ES Gestore File.

DOWNLOAD | ES Gestore File

Nella sezione Rete dell’app potremo cercare il nostro dispositivo di rete e verificare l’accesso ai file multimediali dallo smartphone. Se i file sono visibili dall’app, possiamo passare tranquillamente al punto successivo.

APPROFONDIMENTO | ES Gestore File: guida completa a tutte le caratteristiche

NAS webdav ES gestore file

Step tre: player per Android in grado di leggere qualsiasi video

Qui possiamo sbizzarrirci, vista la grande varietà di player video disponibili su Android. Ecco i migliori che consiglio di provare per la lettura dei contenuti multimediali via LAN.

VLC

Poco da dire: il migliore player open source per leggere qualsiasi formato video anche su smartphone. Buono per la lettura dei video via rete LAN, ma potrebbe esser necessario configurare prima qualcosa nelle impostazioni del codec.

DOWNLOAD | VLC

MX Player

Prima dell’arrivo di VLC era il re incontrastato, grazie alle numerose funzionalità e al supporto totale a tutti i codec immaginabili. Resta la prima valida alternativa a VLC. Ottimo per la riproduzione dei contenuti via LAN, ma solo se abilitiamo la decodifica H/W+.

DOWNLOAD | MX Player

BSPlayer FREE

La sorpresa: il suo decoder è tra i migliori per riprodurre file video via LAN, riducendo a zero scatti e rallentamenti. Il migliore per i nostri scopi.

DOWNLOAD | BSPlayer FREE

Step quattro: riprodurre qualsiasi video sul Chromecast

Ed eccoci allo step decisivo della guida! I passaggi da seguire sono indicati nell’elenco puntato in basso:

  • Trasmettiamo lo schermo del device Android al Chromecast con l’app omonima;
  • Posizionano il device in orizzontale per ottenere l’immagine in landscape (se attivato il blocco rotazione disattiviamolo);
  • Apriamo ES Gestore File e accediamo al NAS e alla cartella dove sono contenuti i nostri video;
  • Apriamo il video tramite ES Gestore File;
  • Android ci chiederà con quale app aprire il video, selezioniamo il player video che abbiamo scelto nello step precedente;
  • Lasciamo che lo smartphone carichi il video e lo riproduca sul suo schermo, l’app Chromecast invierà audio e video riprodotto sullo schermo mobile al dongle HDMI.

Abbiamo appena “sgravato” il server dati dai gravosi compiti di conversione: il nostro video verrà semplicemente inviato via rete LAN al device Android, che fungerà da lettore per il Chromecast. Un trucco semplice ma efficacissimo per riprodurre qualsiasi filmato sul Chromecast.

Se il video dovesse vedersi a scatti seguendo questa guida, le possibili cause sono elencate in basso:

  • deve esserci sufficiente larghezza di banda per il NAS: meglio sfruttare una connessione Ethernet diretta verso il router WiFi a cui è connesso il Chromecast;
  • il wireless deve essere sufficientemente potente: lo smartphone sfrutterà tantissima banda del WiFi, meglio disporre di almeno 300Mbps su rete wireless;
  • i device non devono essere troppo lontani: lo smartphone deve avere il massimo delle tacche di segnale WiFi, cosi come il Chromecast;
  • altre attività aperte in background: download o scaricamente in corso sulla rete (da un altro PC o sugli stessi device utilizzati) possono rallentare il flusso dati del video;
  • smartphone sufficientemente potente: per poter sfruttare appieno l’accelerazione hardware (H/W+) sui flussi di rete bisogna disporre di un device potente, con CPU dual core o quad-core;

Se avete dubbi o problemi con la guida segnalata, non esitate a inserire un commento in basso.

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Nexus 7 2012: arrivato Android M in via non ufficiale

By Domenico Majorana

N7_2012_AndroidM_1_compressed

Da buon possessore di Nexus 7 2012 ogni tanto mi capita di fare un giro su XDA per vedere se c’è qualcosa di nuovo da dare in pasto al mio fido tablet. Proprio girando per la sezione General sono incappato in un thread alquanto interessante che include un porting di Android M per Nexus 7 2012.

Come già successo con la developer preview di Lollipop, anche questa volta è stata compilata grazie all’SDK una factory image per l’ormai anziano Nexus 7 2012. Purtroppo non mancano i problemi, che tuttavia erano da aspettarsi, e alcuni sono anche parecchio gravi. Per il momento la lista bug include:

  • Wi-Fi
  • Bluetooth
  • GPS
  • NFC
  • SELinux in modalità permissiva

Per quanto riguarda il Wi-Fi il problema dipende da wpa_supplicant che non è incluso all’interno dell’SDK ma probabilmente ricompilandolo con BoringSSL sarà possibile fixarlo a breve, motivo simile anche per il GPS.


N7_2012_AndroidM_3_compressed
N7_2012_AndroidM_4_compressed

Lo sviluppatore avvisa anche di possibili problemi di sicurezza poiché durante la compilazione la factory image è stata firmata come “test-keys“, inoltre è incluso il root ma manca una vera e propria gestione dello stesso quindi qualunque richiesta da parte delle app sarà immediatamente soddisfatta. Di conseguenza delle applicazioni pericolose potrebbero riuscire a diventare app di sistema mettendo a rischio i nostri dati.

Come potrete intuire, la ROM, denominata UnnamedM, non è affatto pronta per l’utilizzo quotidiano ma nel caso vi prudessero le manine nulla vi vieta di provarla dato che è possibile installarla anche via MultiROM se effettuate il flash di un kernel adatto.

In attesa di aggiornamenti, nella speranza che arrivi qualcosa di realmente usabile, vi lascio al thread di XDA dove trovate tutte le informazioni, i changelog ed il link al download. Gotta flash’em all!

Link | UnnamedM SDK Port – Nexus 7 2012

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PcLinuxOS Mate (32-64 e 64 fulll remix ) Installare , configurare , attivare/disattivare Compiz

By francofait

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Guida all’ installazione e gestione di Comopiz in PcLinuzOS-Mate onòly version , quindi inclusa anche la recente Full Mate 2015-06

Cominciamo subito con l’ installazione corretta del pacchetto indispensabile per poter avere l’ integrazione di compiz in Mate .
Da synaptic eseguire per prima cosa l’ update ed aggiorniamo il gestore dei pacchetti : mouse clic sull’ icona della funzione ‘ricarica’ posta nell’ angolo superiore sinitro di Synaptic

sempre da synaptic tramite la sua funzione di ricerca interna , portare in evidenza , la serie completa dei pacchetti relativi a mate , marcare per installazione i pacchetti relativi a mate-compiz , mate-emerald , mate-emerald-themes e mate-compiz-fusion-icons

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Schermata-5
installare il tutto e chiudere il gestore dei pacchetti

Ora dal menu ‘ Sistema ‘ andare in ‘ preferenze ‘ ed avviare il pannello di configurazione di Compiz. e configurarlo come visibile negli screenshot a seguito

Schermata

Schermata-1

Archiviato in:Linux e dintorni – le tips di Pilovis ed altro

I migliori giochi Android del mese – Maggio 2015

By Giuseppe Monaco

Siamo alla fine di Maggio e sapete questo cosa vuol dire? Esatto, i miglior giochi del mese sono tornati! Dopo aver saltato l’appuntamento di Aprile per l’affollarsi di impegni proprio nel periodo dedicato alla realizzazione del video, nell’appuntamento di oggi ho incluso ben 4 titoli che spero attirino il vostro interesse.

Così, tra i giochi usciti in questo mese o in quello precedente ho scelto Does not commute, Hellrider, The Firm e City 2048.

Download| Does not commute dal Play Store

Download| Hellrider dal Play Store

Download| TheFirm dal Play Store

Download| City 2048 dal Play Store

Non li conoscete? Allora cosa aspettate? Correte a guardare il video! Buon divertimento!

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Google Calendar, addio alle notifiche via SMS

By Jessica Lambiase

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Tecnologia che viene, tecnologia che va: da quando Google ha iniziato ad abbracciare il mondo dei servizi online tante cose sono cambiate, inclusa la transizione da feature phone a smartphone: alla nascita di Google Calendar, ad esempio, gli smartphone non esistevano ed il big di Mountain View ritenne di far cosa buona e giusta abilitando la ricezione delle notifiche relative all’agenda tramite SMS.

Un numero di telefono e via, si restava sempre aggiornati su tutto in maniera assolutamente gratuita.

Le notifiche via SMS sono nate quando gli smartphone non esistevano

scrive Google in un’email che annuncia l’abbandono ufficiale delle notifiche via SMS da Google Calendar, a partire dal prossimo 27 Giugno 2015:

Al giorno d’oggi, con gli smartphone e le notifiche, esistono esperienze utente migliori e più affidabili per i dispositivi mobile, anche offline.

Sono questi i motivi alla base della decisione di Google, che dice ufficialmente addio alle notifiche via SMS, invitando gli utenti a configurare l’app di calendario fornita col dispositivo in possesso oppure, se si utilizzano Android o iOS, installare l’app Google Calendar.

Google conclude sottolineando che questa nuova politica non interesserà Google Drive for Works né le Google Apps for Work (a pagamento), tantomeno i clienti Education e Government.

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Rilasciata la Beta di Tanglu 3 (Chromodoris willani)

By Marco Giannini

Il team di Tanglu Tanglu-KDE

Questa Beta contiene numerosi pacchetti aggiornati rispetto alla precedente Alpha fra i quali i più importanti sono:

  • systemd 220
  • Kernel Linux 4.0
  • KDE Plasma 5.3
  • GNOME 3.16
  • Calamares Git snapshot
  • Tutti i cambiamenti ereditati da Debian Jessie
Tanglu-GNOME

Potete scaricare Tanglu 3 Beta recandovi ai seguenti indirizzi:

Crash di MySQL per problemi di memoria

By Paolo Finardi

by Recentemente ho spostato il mio blog su un VPS di Digital Ocean che ha un ottimo rapporto di qualità/prezzo. Purtroppo capitava saltuariamente che il servizio MySQL andasse in crash rendendo quindi indisponibile il blog: dal browser appariva la scritta:…

L’articolo Crash di MySQL per problemi di memoria sembra essere il primo su Linux, Open Source e … altro.

Una web app piccola piccola: BlaBlaCar Web App

By Dario Cavedon

Un paio di mesi fa avevo provato a sviluppare una web app per Ubuntu Phone, grazie al sistema che permette di costruirne una con pochi clic.
L’esperienza però era insoddisfacente: l’utilizzo di URL diversi all’interno del sito, faceva funzionare l’app solo per alcune funzioni, mentre per altre Ubuntu Phone faceva partire il browser.

Ubuntu SDK

Ho quindi deciso di fare qualcosa di meglio, scaricando Ubuntu SDK, il pacchetto che permette di sviluppare velocemente app, scope e (appunto) web app.
Il programma si installa da Software Center, e scarica l’iradddddidddio (ho perso il conto di quanti megabyte!). L’installazione su Ubuntu 15.04 dura parecchio, ma tutto fila liscio.

BlaBlaCar

Dato che qualcun altro aveva già fatto – e bene – la web app che avevo sviluppato sul mio Aquaris E4.5, ho deciso di provare con BlaBlaCar, una app molto diffusa che permette di condividere passaggi in auto in (quasi) tutto il mondo. Esiste la versione ufficiale per Android e Apple, mentre mancava su Ubuntu Phone.

Grazie alla facilità con cui si usa UbuntuSDK, ci sono voluti solo pochi minuti per modificare il codice generato e adattarlo alle varie versioni internazionali del sito. Però devo ammettere che sono riuscito a pubblicarla solo dopo che il buon +Riccardo Padovani c’ha dato un’occhio all’ultimo DUCC-IT (grazie!).

L’app BlaBlaCar Unofficial Web App è adesso disponibile su Ubuntu Store, sotto licenza GPL.

PS: il sottoscritto non ha nulla a che fare con BlaBlaCar.

– by Dario Cavedon – dariocavedon.blogspot.com