Omarchy 4.5: modalità desktop tradizionale, supporto ai Mac Apple Silicon e installazione in 7 secondi

Omarchy è una innovativa distribuzione GNU/Linux basata su Arch Linux, pensata per offrire un’esperienza preconfigurata e ottimizzata sia per utenti avanzati sia per sviluppatori. La distribuzione ha rapidamente guadagnato popolarità.
La distribuzione si distingue per l’adozione di un avanzato ambiente desktop a finestre affiancate (noto come tiling), progettato per disporre automaticamente le applicazioni sullo schermo senza sovrapposizioni. Questo sistema è costruito attorno a Hyprland, un moderno compositor grafico per Wayland che integra funzionalità di window manager a disposizione dinamica delle finestre e sfrutta appieno le potenzialità del protocollo grafico Wayland. La distribuzione include inoltre una selezione accurata e mirata di strumenti software preinstallati, specificamente scelti per ottimizzare la produttività quotidiana e facilitare il lavoro di sviluppo.
un moderno compositor grafico per Wayland che integra funzionalità di window manager a disposizione dinamica delle finestre e sfrutta appieno le potenzialità del protocollo grafico Wayland.
Omarchy è un progetto open source e libero relativamente recente nel panorama delle distribuzioni GNU/Linux, sviluppato attivamente da David Heinemeier Hansson (DHH), fondatore del progetto e autore delle principali versioni ufficiali fin dagli esordi. Il progetto beneficia inoltre dei contributi della comunità presente nel repository software GitHub, che contribuisce costantemente all’evoluzione del codice, garantendo aggiornamenti continui e un supporto sempre più esteso per l’hardware recente.
Le origini di Omarchy risalgono alla volontà di semplificare l’installazione e la configurazione di Arch Linux, spesso considerata complessa per gli utenti meno esperti. Grazie a un programma di installazione grafico e a una serie di script di configurazione automatica, Omarchy rende accessibile la potenza e la flessibilità di Arch Linux anche a chi non ha dimestichezza con la riga di comando, senza rinunciare alla flessibilità e al controllo che gli utenti avanzati ricercano.
Il nome “Omarchy” deriva dalla fusione di “Oma“, il design system utilizzato nei prodotti Basecamp, e “archy“, da Arch Linux, a sottolineare l’obiettivo di offrire una distribuzione GNU/Linux che unisca la flessibilità di Arch Linux con un’esperienza utente coerente e pronta all’uso.
L’ambito d’uso è essenzialmente il desktop e i laptop. La distribuzione si concentra sull’esperienza di lavoro quotidiana sulla postazione personale, ma include anche strumenti per i container Docker e Docker Compose, con un’attenzione particolare per la gestione delle risorse e la compatibilità con hardware moderno. Si rivolge principalmente a sviluppatori, sistemisti e utenti che ricercano un sistema stabile, personalizzabile e orientato alla produttività.
La versione stabile attuale è Omarchy 4.5, rilasciata il 6 novembre 2026, mentre la precedente versione stabile è stata Omarchy 4.0.5, rilasciata il 18 ottobre 2026, come versione di manutenzione di Omarchy 4.0 “Quattro”, rilasciata il 15 agosto 2026. Con la nuova versione la distribuzione si apre a un pubblico più ampio, grazie a una nuova modalità desktop tradizionale pensata per chi arriva da macOS o da Windows.
Novità in Omarchy 4.5
Omarchy 4.5, denominata in codice Quattro RS, integra più di 740 richieste di modifica (pull request, ovvero proposte di codice inviate dai collaboratori al repository software del progetto) provenienti da oltre 180 contributori in sole 12 settimane. Le novità principali riguardano la nuova modalità desktop con area di ancoraggio (dock), il supporto nativo ai Mac con chip Apple Silicon, il primo supporto ARM, la localizzazione in 50 lingue, un sistema di dettatura predefinito e prestazioni notevolmente migliorate, con un’installazione che può completarsi in appena 7 secondi.
Aree di lavoro libere con dock
La combinazione di tasti Super + L (il tasto Super è quello con il simbolo di Windows) consente ora di far ruotare ogni area di lavoro (workspace) tra 3 modalità di disposizione delle finestre:
- affiancamento automatico (tiling): le finestre si dispongono automaticamente accanto a vicenda, senza sovrapposizioni;
- scorrimento (scrolling): le finestre si impilano in colonna e si sfoglia una sezione alla volta;
- finestre libere (floating): ogni finestra si sposta e si ridimensiona manualmente, come sui desktop tradizionali.
Nelle aree di lavoro in modalità libera ogni finestra riceve una barra del titolo nei colori del tema attivo, mentre un dock mostra le applicazioni fissate, quelle in esecuzione e una griglia con tutto il software installato. È possibile trascinare le icone per riordinarle o fissarle, fare clic con il tasto destro per ulteriori opzioni e ridurre una finestra nel dock con Super + M.
Questa novità rappresenta un punto d’ingresso ideale per chi proviene da macOS o da Windows e non è ancora pronto ad adottare pienamente la gestione a finestre affiancate, oppure per chi desidera semplicemente un’area di lavoro in cui le finestre possono occupare liberamente lo schermo. Le modalità possono essere mescolate a piacere in ogni area di lavoro e la barra di sistema indica quale layout ciascuna sta usando.
Omarchy su Apple Silicon
Il team Omarchy M ha completato il programma di installazione nativo per i Mac. Scaricando un’applicazione da macOS, è possibile installare Omarchy direttamente accanto al sistema di Apple su MacBook con chip M1, M2, M3 o Neo, senza chiavette USB e senza comandi da terminale.
Chi preferisce Homebrew, il gestore di pacchetti più diffuso su macOS, può invece eseguire il comando da Terminale:
brew install omacom/mac/omarchy
Il lavoro, iniziato a settembre 2026 per completare quanto avviato dal progetto Asahi Linux, non si ferma qui: il supporto ai chip M4, M5 e M6 è già in sviluppo, quindi non dovrebbe mancare molto prima che Omarchy funzioni su tutti i Mac Apple Silicon.
Supporto ARM per NVIDIA DGX Spark e N1X
Omarchy 4.5 introduce la propria prima immagine ISO ARM (il file immagine avviabile per processori con architettura ARM) e con essa un supporto preliminare ai computer ARM di NVIDIA, come il mini-PC DGX Spark e i portatili basati sulla piattaforma N1X, oltre ai laptop Dell XPS 16 Creator Edition e ASUS ProArt P14. È previsto a breve anche il supporto all’intera gamma di computer con processori Snapdragon.
Gli sviluppatori avvisano che si tratta di un supporto nelle prime fasi di sviluppo, quindi è possibile incontrare qualche difetto, e invitano a segnalare qualsiasi malfunzionamento su GitHub.
50 lingue e 5 metodi di inserimento
Omarchy 4.5 ora parla 50 lingue. La lingua si sceglie dal menu Setup > Lingua (oppure con il comando omarchy language <codice>): menu, desktop e notifiche cambiano immediatamente, mentre le impostazioni regionali del sistema si aggiornano al successivo accesso.
Non basta però parlare una lingua: bisogna anche poterla digitare. Per questo la distribuzione configura automaticamente i metodi di inserimento (input method, il software che consente di digitare caratteri non latini) per giapponese (Mozc), coreano (Hangul), cinese semplificato (Pinyin), Taiwan (Zhuyin) e Hong Kong (Cangjie), fin dall’installazione o in seguito da Setup > Tastiera. Ogni metodo comprende i caratteri tipografici corretti, la finestra dei candidati segue il tema del desktop e la combinazione Super + I passa da una lingua di inserimento all’altra. Hangul, Zhuyin e Cangjie mantengono i tasti nelle posizioni standard anche digitando lettere latine con tastiere Dvorak, Colemak o AZERTY, come avviene su Windows e macOS. Premere Shift da solo permette di uscire temporaneamente dal metodo di inserimento per digitare lettere latine e tornare indietro.
Accesso ai portali Wi-Fi con autenticazione
Le reti Wi-Fi di hotel, aeroporti e caffè, che richiedono un accesso tramite pagina di autenticazione (i cosiddetti portali captive, captive portal), ora funzionano senza problemi. Omarchy 4.5 rileva quando una rete richiede l’accesso o l’accettazione dei termini prima di consentire la connessione. L’icona di rete avvisa l’utente e il pannello di rete mostra un pulsante dedicato che porta direttamente alla pagina di accesso. Una volta completata la procedura, tutto torna a funzionare normalmente in modo automatico.
5 nuove applicazioni predefinite
Omarchy 4.5 aggiunge 5 applicazioni predefinite:
- Hype: crea presentazioni a partire da un singolo file Markdown (il formato di testo semplificato molto usato nella documentazione software), con un editor visuale delle diapositive accanto al codice sorgente, ed esporta in PDF o PowerPoint.
- Signed: sostituisce Xournal++ per la gestione dei documenti; permette di aprire un PDF, inserire la propria firma salvata, testi e date, e salvare una copia firmata.
- Disktree: disegna una mappa ad albero dello spazio occupato sul disco, colorata per tipo di file, segnala le cache che è sicuro rigenerare e consente di contrassegnare gli elementi da eliminare.
- Monologue: registra la videocamera con un solo tasto, con un aspetto coerente con il tema del desktop.
- Gliff: offre un desktop remoto tramite SSH (Secure Shell, il protocollo cifrato per controllare computer in remoto); collegandosi a un’altra macchina Omarchy è possibile guidarne l’intero desktop da una finestra, con una scheda per ogni computer. Poiché usa SSH, non richiede configurazioni aggiuntive né porte esposte; la macchina controllata mostra nella barra un indicatore di sessione remota, così è sempre chiaro quando qualcuno è collegato.
Si aggiunge inoltre Elsewhen, un orologio mondiale posizionato accanto all’orologio nella barra: basta toccare una città sul globo per impostare la propria posizione, cercare luoghi reali, assegnare i nomi delle persone che vi abitano e capire sempre se è un orario decente per chiamarle.
Con Monologue per la registrazione e Omacut per il taglio dei video, le nuove installazioni non includono più OBS Studio e Kdenlive. Anche Lazydocker non è più presente nelle nuove installazioni, mentre Docker e Docker Compose restano inclusi. Le macchine che già dispongono di queste applicazioni le mantengono.
Microsoft 365
Chi deve collaborare con chi lavora con Office può ora configurare il pacchetto Microsoft 365 dal menu Installa > Servizio > Microsoft: Outlook, Word, Excel, PowerPoint, Teams e OneDrive vengono impostati come applicazioni web, ciascuna con la propria finestra e voce nel menu delle applicazioni, integrandosi così naturalmente nel desktop.
Superwhisper per la dettatura
Superwhisper è ora il motore di dettatura predefinito, configurato fin dall’installazione. Premendo Alt + Spazio si avvia la dettatura e premendo nuovamente la combinazione la si interrompe. In alternativa, tenendo premuto Alt destro si attiva la modalità parla-premi (push-to-talk).
Il servizio è molto rapido e preciso: inizia in cloud, quindi funziona subito dopo l’installazione, con le prime 10.000 parole gratuite. È però possibile passare a un modello scaricabile completamente gratuito che gira interamente in locale, senza inviare alcuna parola a terzi. Chi preferisce un altro modello locale può continuare a usare Voxtype come alternativa.
Installazione in meno di 10 secondi
In precedenza Omarchy installava circa 940 pacchetti software uno per uno. Il nuovo programma di installazione F1, invece, decomprime un’immagine precompilata dell’intero sistema (la cosiddetta immagine root, cioè della cartella principale da cui parte tutto) e aggiunge soltanto i pacchetti software specifici della macchina. Questo dimezza circa i tempi di installazione su qualsiasi computer e su hardware veloce i risultati sono notevoli: Anush Elangovan di AMD ha stabilito il record mondiale con un’installazione completa in appena 7 secondi.
Prestazioni migliorate in tutto il sistema
I miglioramenti non riguardano solo l’installazione, ma l’intera esperienza d’uso del desktop:
- l’avvio del sistema non si blocca più sulla registrazione binfmt (il meccanismo del kernel Linux che permette di eseguire file binari di altri formati);
- il selettore dei temi si apre immediatamente invece di dopo un quarto di secondo;
- menu e pannelli si aprono direttamente dalle scorciatoie di Hyprland, evitando i 60 millisecondi necessari ad avviare un processo;
- i controlli più lenti del menu Omarchy sono passati da 200 a 16 millisecondi;
- un nuovo terminale mostra il prompt 30 millisecondi prima;
- l’intero desktop ora reagisce ai cambiamenti invece di controllarli periodicamente (polling);
- la disconnessione, il riavvio e lo spegnimento avvengono non appena le applicazioni terminano la chiusura.
Aggiornamenti per gli agenti di intelligenza artificiale
Omarchy 4.5 introduce un importante aggiornamento per chi lavora con gli agenti di intelligenza artificiale. Il pannello dedicato tiene traccia di 23 agenti e fornitori, rispetto ai 6 precedenti, includendo Cursor, OpenCode, GitHub Copilot, Antigravity, Hermes, Amp, Kiro, Devin, Qwen, DeepSeek, OpenRouter e Ollama; ogni limite di utilizzo dispone di un apposito indicatore con il tempo mancante all’azzeramento. Grok diventa un fornitore completo accanto a Claude e Codex.
L’agente è sempre a portata di mano: la combinazione Super + ~ apre una console a discesa in stile Quake sul desktop oscurato, avviando al primo utilizzo l’agente predefinito; premendola di nuovo, la console si richiude lasciando la sessione esattamente nel punto in cui è stata interrotta.
Per chi gestisce più abbonamenti, è possibile mantenere più account Claude, Codex e Grok sulla stessa macchina e scegliere quale utilizzare per avviare le nuove sessioni tramite il comando omarchy agent account. Cronologia, impostazioni e competenze sono condivise, consentendo a un comando come claude --continue di riprendere il lavoro da dove si era rimasti dopo un cambio di account. Se un limite si avvicina, Omarchy può proporre il cambio con un solo clic oppure spostare automaticamente le nuove sessioni sull’account con maggiore margine. Tramite il comando omarchy agent account copy è inoltre possibile trasferire tutte le credenziali via SSH su una nuova macchina, evitando di ripetere gli accessi.
Infine, Kimi e Ori si aggiungono alle opzioni disponibili in Setup > Predefiniti > Agente, mentre l’agente Antigravity di Google sostituisce il vecchio Gemini CLI (mantenendo comunque attivo l’alias gemini). Le applicazioni desktop di Claude e Amp sono ora disponibili nella sezione Installa > IA.
Notifiche ricostruite
Le notifiche ora si raggruppano per mittente, seguono il tema del desktop e comprimono le ripetizioni identiche. I pulsanti d’azione, i codici di verifica e i collegamenti funzionano direttamente dalla scheda. Con Super + Virgola si interviene sulla notifica più recente (chiudendola, aprendola o premendo il suo pulsante), mentre Super + Ctrl + Virgola affida la tastiera per gestirle tutte. La campanella nella barra attiva la modalità Non disturbare.
Sfondi video e intro dei temi
Gli sfondi possono ora essere video: basta aggiungerne uno e il desktop prende vita, mentre la schermata di blocco mostra un fotogramma del filmato. I temi, inoltre, possono presentarsi con una breve introduzione animata e silenziosa all’accesso o al cambio tema; chi preferisce un comportamento sobrio può disattivarle in Aspetto > Animazioni.
Nuovi temi Jade Horse e Starship
Jade Horse è il nuovo tema dai toni verde nebbioso, con sfondi che ricordano una giada intagliata e donano al desktop l’aspetto di un rotolo dipinto. Sostituisce Osaka Jade tra i temi inclusi, insieme a Starship come secondo nuovo tema predefinito. Chi usa Osaka Jade ne conserva la copia, che sopravvive come tema di terze parti reinstallabile.
Liftoff è il nuovo sfondo predefinito
Le nuove installazioni accolgono l’utente con Liftoff, uno spettacolare lancio al tramonto che diventa lo sfondo predefinito del tema Tokyo Night. È stato realizzato da Tom Ballard, che lo aveva inizialmente creato per il proprio tema Liftoff.
Menu di avvio più silenzioso
Omarchy mostrava in precedenza il menu di avvio per circa 6 secondi a ogni accensione, nell’eventualità di dover ripristinare uno snapshot precedente del sistema (una fotografia dello stato del disco). Poiché quasi nessuno lo usava, il caricatore d’avvio Limine attende ora un solo secondo e avvia il sistema in silenzio. Quando serve una voce diversa o uno snapshot, basta premere ripetutamente un tasto durante l’accensione per fermarsi sul menu. Chi desidera mantenere il menu visibile più a lungo può impostare un proprio timeout: nel file /boot/limine.conf, ad esempio timeout: 5; gli aggiornamenti non modificheranno il valore scelto.
Scorciatoie da tastiera modificate
Alcune combinazioni di tasti sono cambiate. Ecco l’elenco delle nuove combinazioni di tasti:
- Calcolatrice: passa da
Super + Ctrl + QaSuper + Shift + Q. - Attività: passa da
Super + Ctrl + TaSuper + Shift + T. - Temi: ora si aprono con
Super + Ctrl + T. - Rete: passa da
Super + Ctrl + WaSuper + Ctrl + N. - Sfondi: ora si aprono con
Super + Ctrl + W. - Luce notturna: non ha più una combinazione dedicata ed è ora accessibile tramite Trigger > Attiva/Disattiva.
- Applicazioni dal dock: si aprono con
Super + Alt + Spazio(anziché dal menu). - Notifiche (scheda più recente): si gestiscono con
Super + Virgola. - Notifiche (congedo): passa a
Super + Alt + Virgola. - Notifiche (azzittimento): passa a
Super + Ctrl + Alt + Virgola. - Aree di lavoro:
Super + Tabe le combinazioni correlate restano confinate alle aree di lavoro del monitor corrente, poiché ogni schermo ne possiede ora di indipendenti. - Terminali (Copia/Incolla):
Super + CeSuper + Vinviano ora i comandiCtrl + Shift + CeCtrl + Shift + V. - Chiusura finestra: si aggiunge
Super + Qcome scelta predefinita accanto aSuper + W.
Altre funzionalità
Tra le altre novità:
- ogni monitor dispone ora delle proprie aree di lavoro, con Super + 1-0 per accedervi e Super + Frecce per spostarsi tra gli schermi;
- un nuovo menu Aspetto raccoglie tutto ciò che riguarda l’aspetto del desktop, sostituendo il vecchio menu Stile;
- sotto Aspetto > Trasparenza delle finestre si può scegliere tra finestre opache, trasparenti o “vetrose”, mentre Aspetto > Angoli delle finestre permette di selezionare angoli a tema, netti o arrotondati;
- è stata aggiunta una modalità senza animazioni, attiva per impostazione predefinita nelle macchine virtuali;
- Slack entra nel menu Installa > Servizio;
- un nuovo menu Aggiorna > Kernel consente di cambiare il kernel Linux predefinito;
- le notifiche delle schermate ora offrono pulsanti Apri e Modifica;
- l’identità Git (il sistema di controllo di versione del codice) viene richiesta dopo il primo accesso invece che durante l’installazione, con possibilità di accedere direttamente con GitHub.
Sicurezza
Sul fronte della sicurezza sono stati corretti diversi aspetti:
- Credenziali RDP per macchine virtuali: La password della macchina virtuale Windows non è più esposta negli argomenti del client RDP (Remote Desktop Protocol, il protocollo di desktop remoto di Microsoft).
- Sicurezza della registrazione dello schermo: Lo stato della registrazione dello schermo è stato spostato fuori dalla cartella temporanea accessibile in scrittura a tutti.
- Gestione della scadenza del sudo: La scadenza del
sudosenza password (il meccanismo che consente di eseguire comandi come amministratore) è stata rafforzata tra le sospensioni del sistema. - Pulizia delle impronte digitali: Le impronte digitali salvate vengono rimosse correttamente durante il ripristino del sistema.
- Configurazione del server SSH: La configurazione SSH non lascia più il server attivo con gli accessi tramite password nel caso in cui non venga aggiunta alcuna chiave.
Correzioni
Molti difetti sono stati risolti:
- Blocco alla disconnessione del monitor: Risolto il blocco di Hyprland che si verificava quando veniva disconnesso un monitor.
- Gestione dei parametri del kernel negli aggiornamenti: Corretto un problema per cui gli aggiornamenti potevano generare un’immagine del kernel priva del parametro di root.
- Installazioni in dual boot: Risolto il problema in cui la partizione EFI (la partizione di avvio richiesta dai firmware UEFI) non veniva montata correttamente durante le installazioni in dual boot.
- Scalatura dei monitor multipli: Corretto il comportamento anomalo per cui la modifica della scala su un display alterava la scala di tutti gli schermi collegati.
- Gestione delle finestre XWayland: Risolto il problema delle finestre XWayland visualizzate in dimensioni eccessive su monitor con fattori di scala differenti, oltre alla correzione del cursore invisibile sopra le stesse applicazioni.
- Qualità della visualizzazione HDR: Risolto il problema per cui l’attivazione della modalità HDR comportava una perdita di qualità delle immagini a schermo intero.
- Nitidezza dei menu con scalatura frazionata: Eliminata la sfocatura dei menu che si presentava sui display configurati con una scalatura frazionata.
- Stabilità durante gli aggiornamenti dei pacchetti software: Risolto il problema critico che causava il riavvio inatteso del computer nel bel mezzo degli aggiornamenti software.
- Avvio del sistema: Migliorata l’affidabilità e la procedura di avvio del caricatore d’avvio (bootloader).
- Crittografia del disco: Ottimizzata la gestione della crittografia del disco mediante l’uso di settori da 4096 byte nelle nuove installazioni.
- Riconoscimento dei dischi nell’installazione: Migliorato l’ordinamento e il rilevamento dei dischi all’interno del programma di installazione.
- Ottimizzazione delle prestazioni di rete e disco: Il controllo della congestione TCP è stato impostato su BBR, abbinato all’utilizzo dello schedulatore di input/output kyber sui dischi fisici reali per massimizzare l’efficienza.
Download e Riferimenti
Omarchy 4.5 è ufficialmente disponibile per il download dal sito ufficiale del progetto. La nuova versione introduce diverse modalità di installazione e aggiornamento a seconda della piattaforma hardware utilizzata.
Modalità di installazione e download
- PC tradizionali: è disponibile l’immagine ISO standard scaricabile dal sito ufficiale del progetto.
- Architettura ARM: è disponibile la nuova immagine ISO dedicata ai computer con processori NVIDIA DGX Spark e piattaforma N1X.
- Computer Apple Silicon (MacBook): è disponibile l’applicazione di installazione nativa per macOS. In alternativa, è possibile utilizzare il gestore di pacchetti Homebrew eseguendo il comando:
brew install omacom/mac/omarchy
Come aggiornare il sistema
Gli utenti che utilizzano già una versione precedente possono effettuare l’aggiornamento direttamente dall’interfaccia, accedendo al percorso di sistema Aggiorna > Omarchy.
Riferimenti Ufficiali
L’annuncio ufficiale della versione Omarchy 4.5 è pubblicato nella sezione notizie del sito di Omarchy, con l’elenco completo delle oltre 740 modifiche, il changelog (registro delle modifiche) e i ringraziamenti ai contributori.
La guida ufficiale documenta le procedure di installazione e configurazione, mentre eventuali problemi riscontrati vanno segnalati tramite il repository software del progetto su GitHub.
Fonte: https://omarchy.org/
Fonte: https://omarchy.org/news/2026/11/omarchy-4-5/
Fonte: https://distrowatch.com/?newsid=13028
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=ceQcmhUl3Xw
Fonte: https://linuxiac.com/omarchy-4-5-adds-floating-desktop-mode-apple-silicon-support/
Se vuoi sostenermi, puoi farlo acquistando qualsiasi cosa dai diversi link di affiliazione che ho nel mio sito o partendo da qui oppure alcune di queste distribuzioni GNU/Linux che sono disponibili sul mio negozio online, quelle mancanti possono essere comunque richieste.
Se ti senti generoso, puoi anche donarmi solo 1€ o più se vuoi con PayPal e aiutarmi a continuare a pubblicare più contenuti come questo. Grazie!
Hai dubbi o problemi? Ti aiutiamo noi!
Se vuoi rimanere sempre aggiornato, iscriviti al nostro canale Telegram.Se vuoi ricevere supporto per qualsiasi dubbio o problema, iscriviti alla nostra community Facebook o gruppo Telegram.
Cosa ne pensi? Fateci sapere i vostri pensieri nei commenti qui sotto.
Ti piace quello che leggi? Per favore condividilo con gli altri.
























