LXQt 2.5: addio all’ultima dipendenza da LXDE e supporto a Qt 6.10

LXQt 2.5

LXQt è un ambiente desktop leggero e modulare nato dalla fusione dei progetti LXDE e Razor-Qt, avvenuta nel 2013 con il nome LXDE-Qt e poi ribattezzato LXQt nel 2014. Il progetto è sviluppato in C++ sulla base del framework Qt (toolkit multipiattaforma per lo sviluppo di interfacce grafiche) e si è progressivamente affrancato dall’eredità di LXDE, il predecessore basato sul toolkit GTK. Con questa versione l’ultimo componente ereditato viene definitivamente eliminato.

L’ambiente è disponibile per una vasta gamma di sistemi operativi GNU/Linux e BSD. Tra le distribuzioni GNU/Linux che includono LXQt figurano Arch Linux, Debian, Devuan, Fedora, Gentoo, Manjaro, openSUSE, Ubuntu, Void Linux, ALT Linux, Artix, EndeavourOS, Mageia e OpenMandriva, mentre tra i sistemi BSD sono supportati FreeBSD e NetBSD.

Il progetto si rivolge in particolare agli utenti privati che cercano un’interfaccia essenziale e a basso consumo di risorse, a computer datati o poco potenti e a chi desidera massimizzare le prestazioni, ma anche ad aziende e sviluppatori che apprezzano la struttura modulare: ogni componente, dal pannello al gestore dei file, può essere utilizzato o sostituito in modo indipendente.

LXQt è distribuito con licenza libera GPL (GNU General Public License) e LGPL (GNU Lesser General License), a seconda dei componenti, ed è quindi software interamente open source.

La nuova versione stabile LXQt 2.5 è stata rilasciata il 5 novembre 2026 mentre la precedente versione stabile LXQt 2.4 è stata rilasciata il 20 aprile 2026.

Novità in LXQt 2.5

LXQt 2.5 porta con sé un cambiamento storico per il progetto: LXQt non dipende più da menu-cache, il componente che rappresentava l’ultima dipendenza residua dal progetto LXDE. Le funzionalità di menu-cache, ovvero la libreria che gestiva la cache dei menu delle applicazioni (un’area di memorizzazione temporanea che accelera la lettura dei dati), sono ora svolte da metodi interni a libfm-qt, sviluppati direttamente dal team, che secondo gli sviluppatori eseguono gli stessi compiti in modo migliore e più rapido. LXQt diventa quindi un ambiente desktop completamente autonomo rispetto alle proprie origini.

Altra novità di rilievo: la versione minima richiesta di Qt sale alla 6.10.0, un requisito importante da tenere presente per chi compila i pacchetti software o utilizza distribuzioni con repository software (archivi di pacchetti software gestiti dalla distribuzione) non aggiornati.

QTerminal e QTermWidget

Il terminale di LXQt, QTerminal, e la libreria sottostante QTermWidget che ne gestisce l’emulazione, ricevono il gruppo di miglioramenti più consistente della versione:

  • sono state aggiunte nuove modalità per le immagini di sfondo, per personalizzare l’aspetto del terminale
  • è stata implementata la visual bell (segnalazione visiva alternativa al segnale acustico), un avviso grafico alternativo al suono di sistema, opzionale
  • è supportata la selezione di un intervallo di testo tramite Shift+clic, per evidenziare più comodamente lunghe porzioni di output
  • è stata aggiunta un’azione per ingrandire il sub-terminal corrente, ovvero la singola scheda del terminale, portandola a schermo intero
  • è stata introdotta la notifica di silenzio: il terminale può avvisare l’utente quando l’output di un processo si interrompe all’interno di una finestra minimizzata
  • sono state aggiunte opzioni per i collegamenti ipertestuali OSC-8, un meccanismo che rende cliccabili gli URL stampati nei programmi a riga di comando
  • quando un processo termina con errore, l’utente viene avvisato e può salvare la cronologia del terminale
  • il supporto a D-Bus (il sistema di comunicazione tra programmi, ovvero il bus di messaggi che consente alle applicazioni di dialogare tra loro) è stato notevolmente potenziato

PCManFM-Qt e LibFM-Qt

Il gestore dei file PCManFM-Qt introduce la ricerca con elencazione incrementale, disattivata di default: durante una ricerca i risultati appaiono man mano che vengono trovati e un pulsante di arresto nella barra di stato consente di interrompere una ricerca pesante senza perdere i risultati già raccolti. Nelle preferenze della scrivania è stata inoltre aggiunta un’opzione per non utilizzare la cache degli sfondi, così da visualizzare le immagini nella loro qualità originale.

Completano il quadro la correzione di un raro difetto che causava voci fantasma nella visualizzazione ad albero delle cartelle e l’impostazione che impedisce lo spostamento dell’intestazione nella visualizzazione a elenco dettagliato, evitando spostamenti accidentali delle colonne.

LXQt Panel

Il pannello riceve diverse rifiniture che interessano sia i singoli plugin che il comportamento generale:

  • il plugin di monitoraggio della rete ora rispetta la dimensione delle icone configurata per il pannello e può privilegiare le icone di sistema
  • il plugin Custom Command (comando personalizzato) guadagna un’impostazione per la larghezza minima
  • il plugin di retroilluminazione mostra la luminosità attuale nel suggerimento visualizzato al passaggio del mouse
  • il comando D-Bus per la gestione delle attività ora funziona correttamente anche con i pannelli a nascondimento automatico
  • le finestre di configurazione dei plugin usano il pulsante Chiudi come azione predefinita

Altri componenti

Oltre ai componenti principali, LXQt 2.5 apporta correzioni e miglioramenti anche ad altre parti dell’ambiente desktop:

  • liblxqt corregge la lettura della luminosità sui sistemi dotati di GPU AMD (processore grafico)
  • pavucontrol-qt, l’utilità di controllo del volume audio, implementa la selezione del codec Bluetooth (codificatore/decodificatore audio senza cavi) con la relativa integrazione nell’interfaccia
  • numerosi lavori di manutenzione del sistema di compilazione CMake e di pulizia del codice completano il quadro: interventi invisibili all’utente ma essenziali per la qualità del progetto

Problema noto con X11

Gli sviluppatori segnalano un inconveniente noto: libkscreen 6.8 ha eliminato il supporto a X11, il tradizionale sistema grafico di GNU/Linux, causando il malfunzionamento dello strumento Impostazioni monitor di LXQt nelle sessioni X11. Il team sta lavorando per ripristinare la compatibilità implementando direttamente le funzioni X11 necessarie, e una versione di manutenzione verrà pubblicata non appena il codice sarà pronto.

Download e Riferimenti

Gli utenti delle distribuzioni GNU/Linux e BSD riceveranno l’aggiornamento a LXQt 2.5 tramite i repository software ufficiali delle rispettive distribuzioni, appena i manutentori avranno completato l’aggiornamento dei pacchetti software.

Chi invece preferisce compilare da codice sorgente può scaricare i sorgenti di tutti i componenti dalla pagina dei rilasci del repository software GitHub del progetto. LXQt 2.5 non viene distribuito come pacchetto software unico: ogni componente (lxqt-panel, pcmanfm-qt, qterminal e gli altri) dispone di una propria pagina di rilascio con note specifiche.

Si segnala che LXQt, essendo un ambiente desktop completo e non una singola applicazione, non è disponibile su Flathub né su AppImageHub.

Riferimenti Ufficiali

L’annuncio ufficiale completo della versione LXQt 2.5, con l’elenco dettagliato di tutte le modifiche, è pubblicato sul sito del progetto nella pagina dedicata al rilascio.

Per discussioni, segnalazioni di difetti e approfondimenti sono disponibili rispettivamente la sezione Discussioni su GitHub, il sistema di tracciamento dei problemi e la wiki ufficiale.

Fonte: https://lxqt-project.org/
Fonte: https://lxqt-project.org/release/2026/11/05/release-lxqt-2-5-0/
Fonte: https://github.com/lxqt
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/LXQt
Fonte: https://www.phoronix.com/news/LXQt-2.5-Released
Fonte: https://9to5linux.com/lxqt-2-5-desktop-environment-released-drops-its-last-lxde-dependency
Fonte: https://linuxiac.com/lxqt-2-5-released-with-qt-6-10-support-drops-last-lxde-dependency/

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