DAWO: l’alternativa sovrana olandese a Windows e Office basata su NixOS

Il governo dei Paesi Bassi sta sviluppando DAWO (Digitaal Autonome Werkomgeving Overheid, ovvero Ambiente di Lavoro Digitale Autonomo per la Pubblica Amministrazione), una piattaforma digitale sovrana basata sulla distribuzione GNU/Linux NixOS, per sostituire progressivamente Windows, Microsoft Office e i servizi cloud statunitensi.
Cos’è DAWO e perché nasce
DAWO non è un semplice sistema operativo, ma un ecosistema completo che include:
- un sistema operativo basato su NixOS (distribuzione GNU/Linux)
- un pacchetto software di produttività d’ufficio (alternativa a Microsoft Office)
- strumenti di collaborazione e comunicazione
- servizi di cloud, archiviazione e backup
- strumenti di amministrazione e gestione IT
Il progetto è nato nel 2025, dopo che il governo statunitense ha imposto sanzioni mirate al Tribunale Penale Internazionale (ICC) dell’Aia, portando Microsoft a bloccare l’accesso ai propri servizi (come la posta elettronica) per alcuni funzionari dell’ICC. Questo episodio ha fatto emergere il rischio strategico della dipendenza tecnologica da fornitori esteri, soprattutto statunitensi, spingendo il governo olandese a cercare un’alternativa digitale autonoma e controllabile.
La base tecnica: NixOS e il package manager Nix
DAWO si appoggia su NixOS, una distribuzione GNU/Linux nata da un progetto di ricerca dell’Università di Utrecht in Olanda, costruita attorno al package manager (il gestore dei pacchetti software) Nix. Un package manager è uno strumento software che permette di installare, aggiornare e gestire altri programmi in modo automatizzato e coerente.
Nix offre caratteristiche particolarmente adatte a un uso su larga scala nella pubblica amministrazione:
- ogni pacchetto software risiede in una cartella isolata e immutabile, identificata tramite hash crittografici che ne garantiscono l’integrità e la riproducibilità
- la configurazione del sistema è gestita tramite un linguaggio di programmazione funzionale dedicato, che rende le installazioni riproducibili e facilmente copiabili tra diversi utenti e organizzazioni
- secondo gli sviluppatori di DAWO fino al 80–90% del codice Nix è riutilizzabile tra diverse installazioni, riducendo duplicazioni e costi di sviluppo
- in caso di vulnerabilità (bug di sicurezza), è possibile identificare rapidamente quali sistemi sono interessati e applicare le correzioni (patch) necessarie, senza lunghe indagini manuali
Queste caratteristiche semplificano la gestione della security (sicurezza informatica) e riducono i tempi di risposta agli incidenti, come è emerso durante la crisi di sicurezza legata a Log4j nel 2021–2022.
Chi sta sviluppando DAWO
Il progetto è coordinato dal ministero dell’Interno e delle Relazioni con il Regno (BZK) e coinvolge i 3 principali fornitori ICT del governo olandese: SSC-ICT, DICTU e DUO-ICT.
Il nucleo tecnico, chiamato DAWO-Core, è sviluppato da un piccolo team di 3 persone:
- Victor Gevers, esperto di sicurezza e responsabile dell’innovazione (noto anche per il Dutch Institute for Vulnerability Disclosure, DIVD)
- Rutger Putter
- Bram Buijs, che coordina anche le sperimentazioni presso i comuni tramite la VNG (Vereniging van Nederlandse Gemeenten, Associazione dei Comuni Olandesi)
Lo sviluppo avviene pubblicamente attraverso repository software open source e la comunità DAWO, consentendo a enti pubblici, aziende e singoli sviluppatori di seguire e contribuire all’evoluzione del progetto.
I comuni coinvolti e lo stato attuale
Attualmente, 8 comuni olandesi partecipano a una fase di sperimentazione pratica di DAWO, coordinata dalla VNG Realisatie (il braccio ICT dell’associazione dei comuni). Tra i primi ad aderire figurano:
- ‘s-Hertogenbosch
- Zaanstad
- Ede
- Amsterdam
- Groningen (in fase di valutazione)
In alcuni casi, anche i membri dei consigli comunali stanno testando direttamente l’ambiente DAWO. I nomi completi e i risultati dettagliati delle sperimentazioni saranno pubblicati in futuro.
Le alternative software previste
DAWO prevede la sostituzione dei principali prodotti Microsoft con soluzioni open source o europee, tra cui:
- Outlook → Thunderbird (cliente di posta elettronica)
- Exchange Online → Stalwart (server di posta elettronica gestito in autonomia)
- Word → LibreOffice Writer (elaboratore di testi)
- Excel → LibreOffice Calc (foglio di calcolo)
- PowerPoint → LibreOffice Impress (presentazioni)
- OneNote → Joplin (app per appunti)
- Teams → Matrix/Element (piattaforma di messaggistica e collaborazione)
- SharePoint / OneDrive → Nextcloud (piattaforma di condivisione file e collaborazione)
- Forms → LimeSurvey (creazione questionari)
Queste scelte mirano a garantire interoperabilità, controllo dei dati e indipendenza da fornitori esterni.
Accessibilità e approccio “non hardliner”
Uno degli aspetti distintivi di DAWO è l’attenzione all’usabilità per utenti e amministratori di sistema non esperti di GNU/Linux. Il team ha sviluppato, ad esempio, un’interfaccia grafica (GUI, Graphical User Interface) per la gestione di NixOS, pensata per facilitare la transizione degli amministratori abituati a Windows.
Come ha sintetizzato Rutger Putter: «Non siamo hardliner». L’idea è accompagnare, non imporre: la pubblica amministrazione non deve obbligare, ma guidare la transizione, rendendo l’ambiente accessibile anche a chi non ha competenze tecniche avanzate.
Costi: “Open source costa diversamente, non meno”
Il team di DAWO chiarisce un punto fondamentale: passare all’open source non significa automaticamente risparmiare, ma spostare le voci di spesa.
- si eliminano i costi di licenza per sistemi e software proprietari
- ma aumentano le spese per hosting, personale interno (amministratori, sviluppatori), formazione e supporto alle comunità open source
Un esempio concreto viene dalla regione tedesca dello Schleswig-Holstein, che ha destinato parte del budget precedentemente usato per Microsoft a donazioni a progetti open source, sostenendone lo sviluppo e la manutenzione.
Tuttavia, DAWO permette risparmi in altre aree:
- hardware: NixOS, come molti sistemi GNU/Linux, richiede meno risorse rispetto a Windows 11 e può funzionare su laptop più datati o ricondizionati
- sostenibilità: prolungare la vita utile dei dispositivi riduce l’impatto ambientale e i costi di rinnovo del parco macchine
Tempistiche e obiettivi
Al momento non esiste una scadenza formale per il completamento di DAWO. Il rilascio della versione 1.0 sarà deciso dalla comunità in base a criteri di qualità e consenso, seguendo un processo tipico dei progetti open source.
Gli sviluppatori auspicano di pubblicare la versione stabile nel corso del 2027, anno che Victor Gevers ha definito come “l’anno di GNU/Linux sul desktop” per la pubblica amministrazione olandese.
Impatto più ampio: oltre la pubblica amministrazione
Sebbene DAWO sia nato per la pubblica amministrazione, i suoi promotori sottolineano che il progetto ha implicazioni più ampie:
- rafforzare la sovranità digitale nazionale ed europea
- investire in competenze, formazione e ricerca locali
- stimolare un’economia digitale più autonoma e resiliente
L’obiettivo finale non è solo sostituire Windows e Office, ma costruire un modello replicabile di ambiente di lavoro digitale controllabile, sicuro e indipendente, utile anche per altri settori della società e dell’economia.
Fonte: https://dawo.community/
Fonte: https://cybernews.com/tech/dutch-government-sovereignty/
Fonte: https://tweakers.net/reviews/15334/nederland-maakt-soeverein-alternatief-voor-windows-en-office-op-basis-van-linux.html
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