Fastfetch 2.69: il tool di informazioni di sistema introduce loghi animati e un supporto migliorato per GNU/Linux

Fastfetch 2.69: il tool di informazioni di sistema introduce loghi animati e un supporto migliorato per GNU/Linux

Fastfetch 2.69 è una nuova versione dell’utilità software Fastfetch, un programma pensato per utenti che raccolgono informazioni di sistema in ambienti GNU/Linux e altri sistemi operativi.

Fastfetch è un programma da terminale open source, sviluppato principalmente in linguaggio C, progettato per offrire una panoramica dettagliata e altamente personalizzabile delle informazioni di sistema direttamente dalla riga di comando. Si tratta di uno strumento molto apprezzato da chi utilizza sistemi operativi come GNU/Linux, macOS, Windows, Android, FreeBSD e altri sistemi BSD, grazie alla sua capacità di presentare in modo chiaro dati fondamentali quali il sistema operativo, l’hardware, il tempo di attività, la memoria utilizzata, la versione del kernel e numerose altre informazioni, accompagnate dal logo della distribuzione GNU/Linux in uso.

Il progetto nasce come alternativa moderna e più performante a Neofetch, la cui manutenzione è terminata nell’aprile 2024. Fastfetch si distingue per la sua rapidità di esecuzione, per l’accuratezza con cui rileva i componenti del sistema (ad esempio nella misurazione della memoria o nel supporto al protocollo Wayland) e per la possibilità di una personalizzazione avanzata tramite un file di configurazione dedicato. L’iniziativa è stata avviata il 20 marzo 2022 da Linus Dierheimer e, in pochi anni, è diventata un punto di riferimento per utenti di sistemi GNU/Linux, BSD, Windows, macOS, Haiku, Android, SunOS e illumos (derivato da OpenSolaris/Solaris), grazie alla sua ampia compatibilità.

Fastfetch è disponibile per un ampio numero di architetture hardware. Gli sviluppatori pubblicano pacchetti software precompilati per piattaforme come x86‑64, ARM64, ARMv7, i686, LoongArch64, ppc64le, riscv64 e s390x, oltre a numerosi sistemi operativi differenti. Nelle distribuzioni GNU/Linux che compilano autonomamente i pacchetti software dai sorgenti, come Debian, il programma può essere reso disponibile anche per ulteriori architetture supportate dalla distribuzione stessa. Questa ampia copertura conferma Fastfetch come una soluzione realmente multipiattaforma e adatta sia ai sistemi desktop sia a piattaforme hardware meno comuni.

Fastfetch è distribuito con licenza MIT, una delle licenze più permissive nel panorama del software libero e open source, che consente di utilizzare, modificare e ridistribuire il codice sorgente sia per scopi personali sia commerciali. L’applicazione è inoltre presente nei repository software della maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux, rendendo l’installazione semplice e immediata tramite il gestore di pacchetti software predefinito. Questo permette agli utenti di mantenere il programma aggiornato senza dover intervenire manualmente, poiché gli aggiornamenti vengono gestiti direttamente dal sistema.

Per quanto riguarda lo sviluppo recente, la nuova versione stabile attualmente disponibile è Fastfetch 2.69 rilasciata il 25 settembre 2026. La versione stabile precedente, Fastfetch 2.68.1, è stata rilasciata il 2 settembre 2026. Questi aggiornamenti frequenti testimoniano la costante evoluzione del progetto, che continua a introdurre miglioramenti nelle prestazioni, nel rilevamento dell’hardware e nel supporto ai diversi ambienti grafici.

Novità in Fastfetch 2.69

Fastfetch 2.69 porta con sé un corposo insieme di miglioramenti che toccano la resa grafica, il supporto hardware e software su GNU/Linux e la gestione delle immagini. Di seguito vengono analizzate in dettaglio tutte le novità principali.

Loghi animati in formato GIF e APNG

Il cambiamento più evidente riguarda il supporto ai loghi immagine. Fastfetch è ora in grado di mostrare immagini animate GIF e APNG (il formato APNG, Animated Portable Network Graphics, è una variante del PNG che supporta l’animazione) quando viene utilizzato il protocollo grafico Kitty, il meccanismo con cui alcuni emulatori di terminale moderni permettono di visualizzare immagini direttamente all’interno del terminale. L’utente può scegliere se riprodurre l’animazione completa oppure selezionare un fotogramma specifico; se il terminale in uso non supporta il protocollo Kitty, l’applicazione ripiega automaticamente al logo integrato, evitando qualsiasi visualizzazione errata.

Gestione delle immagini semplificata su Windows, macOS e Android

Su Windows, macOS e Android la gestione delle immagini è stata snellita: Fastfetch utilizza ora le librerie di elaborazione immagini native di queste piattaforme al posto di ImageMagick, il celebre insieme di strumenti multipiattaforma per la manipolazione delle immagini. Questo consente ai manutentori dei pacchetti di eliminare la dipendenza da ImageMagick, semplificando l’installazione. Va inoltre segnalato che ImageMagick 6 è stato dichiarato deprecato: rimarrà disponibile per le versioni più datate di Debian e Ubuntu, ma verrà rimosso in una futura versione dell’applicazione, ed è consigliato il passaggio a ImageMagick 7.

Posizionamento automatico dei loghi

Tra le aggiunte più utili figura la nuova opzione di configurazione logo.position: “auto”. Quando attivata, Fastfetch sposta automaticamente i loghi di grandi dimensioni sopra l’output dei moduli (le sezioni informative come sistema, kernel Linux, memoria e simili) se lo spazio orizzontale del terminale non è sufficiente. Il posizionamento predefinito a sinistra resta invariato, quindi nessuna configurazione esistente verrà modificata senza intervento dell’utente.

Miglioramenti specifici per GNU/Linux

Gli utenti GNU/Linux beneficiano di diversi affinamenti dedicati. È stata aggiunta la rilevazione dei pacchetti CRUX, la distribuzione indipendente orientata alla semplicità, insieme al supporto per il conteggio dei pacchetti overlay rum di RakuOS, e la capacità di rilevamento della distribuzione GNU/Linux Umbriel e della relativa versione, la distribuzione che prende il nome dal satellite di Urano. Sui sistemi con architettura SPARC (la famiglia di processori sviluppata storicamente da Sun Microsystems) l’applicazione ora riesce a identificare nomi e frequenze della CPU (Central Processing Unit, l’unità di elaborazione centrale del computer). Migliora anche il rilevamento della versione di COSMIC Desktop, l’ambiente desktop sviluppato da System76, mentre è stato corretto il riconoscimento delle CPU Snapdragon X2 di Qualcomm.

Rilevamento Bluetooth più preciso

Il reporting Bluetooth è stato oggetto di un aggiornamento significativo: Fastfetch è ora in grado di individuare i dispositivi Bluetooth Low Energy (la variante a basso consumo energetico della tecnologia senza fili) su Windows e macOS, di distinguere tra dispositivi LE e dispositivi classici, di mostrare la qualità del segnale quando questa informazione è disponibile e di riportare le versioni Bluetooth Core dalla 6.0 alla 6.3, lo standard più recente della specifica.

Più informazioni su Android

Su Android il rilevamento della versione della ROM (termine comunemente utilizzato nell’ecosistema Android per indicare il firmware o il sistema operativo installato sul dispositivo) ora copre piattaforme quali HarmonyOS, Flyme, One UI e LineageOS. L’applicazione può inoltre riportare più dettagli su fotocamera, batteria, schermo, Wi-Fi, sfondo e riproduzione multimediale; alcune di queste informazioni richiedono però versioni recenti di Android, i permessi di root (l’accesso amministrativo completo al sistema) oppure la connessione tramite ADB (Android Debug Bridge, il ponte di debug che permette di comunicare con il dispositivo da un computer).

Reattività e correzioni varie

Il ritardo predefinito di campionamento dei moduli DiskIO, NetIO e Top (rispettivamente l’attività del disco, la rete e l’elenco dei processi) è stato ridotto da 500 a 250 millisecondi, rendendo questi moduli più reattivi. Il client HTTP (il componente che comunica con i server web) integrato, usato dai moduli PublicIP e Weather, supporta ora porte personalizzate e risposte a blocchi, mentre lo scripting di formattazione in Lua (il linguaggio di scripting leggero) è stato dichiarato stabile.

La versione include infine un’ampia serie di correzioni che interessano il reporting della GPU (Graphics Processing Unit, l’unità di elaborazione grafica), il rilevamento delle versioni di GNOME Classic e Trinity, il conteggio dei pacchetti software, l’output JSON (il formato di interscambio dei dati), la batteria dei controller di gioco, il rilevamento dei caratteri in Windows Terminal, il troncamento consapevole delle sequenze ANSI (i codici che governano colori e stili nel terminale), la gestione del Base64 (la codifica binaria in testo) e diversi problemi specifici di alcune architetture.

Download e Riferimenti

Fastfetch 2.69 è già disponibile per il download e sarà integrato a breve nei repository software delle diverse distribuzioni GNU/Linux, secondo i rispettivi cicli di aggiornamento. Le distribuzioni GNU/Linux a sviluppo continuo (rolling release), come Arch Linux e le sue derivate, saranno le prime a ricevere la nuova versione nei rispettivi repository software. Le distribuzioni GNU/Linux a rilascio stabile, come Debian o Ubuntu, integreranno la versione più recente in un secondo momento, seguendo i loro cicli di aggiornamento più conservativi.

Installazione

Fastfetch è installabile tramite APT sulle distribuzioni GNU/Linux basate su Debian (dalla versione 13) e Ubuntu (dalla 25.04), tenendo presente che alcune distribuzioni potrebbero includere versioni non aggiornate. In alternativa è possibile scaricare i pacchetti .deb più recenti dalla pagina ufficiale su GitHub. Per installare, utilizzare il seguente comando da Terminale:

sudo apt install fastfetch

Per le distribuzioni basate su Arch Linux, il pacchetto è presente nei repository software ufficiali (extra) di Arch Linux ed è possibile installarlo con il comando:

sudo pacman -S fastfetch

Puoi scaricare Fastfetch 2.69 direttamente dalla sua pagina ufficiale su GitHub, dove gli sviluppatori pubblicano pacchetti software precompilati per numerosi sistemi operativi e architetture hardware. La versione 2.69 include pacchetti software per GNU/Linux in formato DEB, RPM, tar.gz e ZIP, disponibili per architetture come x86‑64, ARM64, ARMv7, i686, LoongArch64, ppc64le, riscv64 e s390x. Sono inoltre disponibili build dedicate per Windows, macOS (sia Intel sia Apple Silicon), FreeBSD, DragonFly BSD e Haiku, confermando l’ampia compatibilità multipiattaforma del progetto

Per chi preferisce un formato portatile, è disponibile un’AppImage non ufficiale mantenuta dalla comunità al seguente indirizzo: Portable-Linux-Apps/fastfetch-AppImage. Al momento, Fastfetch non risulta disponibile su Flathub.

Riferimenti Ufficiali

Per approfondire tutte le novità e le correzioni introdotte in Fastfetch 2.69, è possibile consultare il changelog (registro delle modifiche) ufficiale dove sono elencati in dettaglio tutti i cambiamenti apportati.

Per segnalare problemi o proporre miglioramenti è disponibile il sistema di tracciamento delle segnalazioni integrato nella medesima piattaforma.

Fonte: https://github.com/fastfetch-cli/fastfetch/releases#release-2.69
Fonte: https://linuxiac.com/fastfetch-2-69-system-information-tool-adds-animated-logos-better-linux-support/

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