QEMU 11.1 tutte le novità del rilascio con supporto RISC‑V Big‑Endian e virtualizzazione nidificata ARM

QEMU è un emulatore e virtualizzatore open source estremamente versatile, progettato per eseguire sistemi operativi e applicazioni destinati a un’architettura hardware su un host con architettura differente. Nato nel 2003 per iniziativa di Fabrice Bellard, si è affermato come uno strumento fondamentale per sviluppatori, ricercatori, sistemisti e appassionati di virtualizzazione. Il progetto è distribuito sotto licenza GNU GPL, garantendo pieno accesso al codice sorgente e la libertà di modificarlo secondo le proprie esigenze.
Uno dei punti di forza di QEMU è la sua capacità di operare in 2 modalità distinte:
- System Emulation: emula un’intera macchina — CPU, memoria, chipset, periferiche, controller di storage e rete — permettendo di eseguire sistemi operativi completi anche su architetture totalmente diverse da quella dell’host. In questo contesto, QEMU può funzionare in emulazione pura oppure sfruttare acceleratori come KVM, Xen, Hypervisor.Framework o altri hypervisor nativi per ottenere prestazioni vicine a quelle reali.
- User Mode Emulation: consente di eseguire singoli binari compilati per un’altra architettura, traducendo istruzioni e syscall in tempo reale. È particolarmente utile per il testing cross‑platform e per ambienti di sviluppo che richiedono compatibilità con più CPU.
QEMU supporta un’ampia gamma di architetture guest, tra cui x86, ARM, RISC‑V, PowerPC, s390x e molte altre, rendendolo una soluzione ideale per ambienti eterogenei e per la ricerca su nuove piattaforme hardware. È disponibile su GNU/Linux, Windows, macOS e sistemi BSD, e può sfruttare acceleratori specifici come KVM su Linux, HVF su macOS e WHPX/MSHV su Windows, migliorando drasticamente le prestazioni rispetto alla sola traduzione software tramite TCG (Tiny Code Generator).
Oltre alla virtualizzazione, QEMU include strumenti essenziali come qemu-img, che permette di creare, convertire e gestire immagini disco in formati come raw, qcow2 e vmdk, e offre funzionalità avanzate quali snapshot, live migration, supporto a dispositivi virtio, controller AHCI/NVMe, bus PCI/PCIe e molto altro.
Grazie alla sua flessibilità, alla ricchezza di opzioni e alla compatibilità con numerosi hypervisor e architetture, QEMU rappresenta oggi uno degli strumenti più completi e potenti nel panorama della virtualizzazione open source.
La nuova versione stabile QEMU 11.1 è stata rilasciata l’11 agosto 2026 e segue la versione QEMU 11 rilasciata il 22 aprile 2026.
Novità in QEMU 11.1
QEMU 11.1 introduce miglioramenti significativi, con un focus particolare sul supporto per architetture RISC-V e ARM, sulla virtualizzazione nidificata, sulla sicurezza e sulla gestione delle migrazioni live. Di seguito, le novità principali, organizzate per area di interesse.
Supporto per RISC-V
QEMU 11.1 porta un supporto avanzato per l’architettura RISC-V, un’architettura open source sempre più popolare in ambiti come l’IoT, i sistemi embedded e i supercomputer. Le novità includono:
- Supporto per il target RISC-V Big-Endian: una delle aggiunte più attese, che consente di emulare sistemi RISC-V con endianness big-endian, utile per applicazioni specifiche che richiedono questo formato di memorizzazione dei dati.
- Estensione dell’ISA (Instruction Set Architecture) RISC-V: è stato aggiunto il supporto per:
- La bozza dell’estensione Zbr, che introduce nuove istruzioni per la manipolazione di bit.
- L’estensione Zvfbfa, che ottimizza le operazioni in virgola mobile per applicazioni scientifiche e di intelligenza artificiale.
- Il supporto KVM per Zicbop e BFloat16, estensioni che migliorano le prestazioni in ambienti virtualizzati e per carichi di lavoro di machine learning.
- La gestione frazionaria di LMUL per le istruzioni vettoriali SHA, che ottimizza le operazioni crittografiche.
- Miglioramenti al disassemblatore: sono state apportate correzioni e ottimizzazioni per una migliore interpretazione delle istruzioni RISC-V, utile per il debugging e l’analisi del codice.
- Supporto per nuova scheda e funzionalità:
- Aggiunto il supporto per la scheda Sophgo K230, una piattaforma basata su RISC-V utilizzata in applicazioni embedded e di edge computing.
- Aggiornamento di OpenSBI a versione 1.8.1, il firmware open source che funge da supervisore per i sistemi RISC-V.
- Introduzione del supporto per il campo mvendorid dei processori Tenstorrent, che consente di identificare e utilizzare hardware specifico di Tenstorrent, un’azienda che sviluppa processori basati su RISC-V per applicazioni ad alte prestazioni.
- Correzioni e ottimizzazioni: sono stati risolti numerosi bug relativi a:
- IOMMU (Input-Output Memory Management Unit): miglioramenti nella gestione della memoria per i dispositivi di input/output.
- Gestione degli interrupt: ottimizzazioni per una maggiore stabilità in ambienti multi-core.
- Percorso delle tabelle delle pagine: correzioni per prevenire errori di segmentazione e migliorare le prestazioni.
- Istruzioni vettoriali: fix per istruzioni specifiche che causavano comportamenti imprevisti.
Miglioramenti per ARM
L’architettura ARM riceve aggiornamenti significativi, con un occhio di riguardo per la virtualizzazione nidificata e il supporto per nuovi dispositivi e funzionalità:
- Virtualizzazione nidificata per Apple HVF: gli utenti di macOS con accelerazione HVF (Hypervisor Framework) possono ora utilizzare la virtualizzazione nidificata sulla scheda
virt. Questo supporto sperimentale significa che è possibile eseguire una macchina virtuale all’interno di un’altra macchina virtuale, utile per test complessi o ambienti di sviluppo annidati. - Avvio di guest a 32 bit su CPU TCG a 64 bit:
qemu-system-aarch64può ora avviare un sistema operativo guest a 32 bit su una CPU emulata TCG (Tiny Code Generator) a 64 bit, utilizzando la proprietàaarch64=off. Questo è particolarmente utile per testare applicazioni legacy o sistemi operativi più vecchi. - Emulazione sperimentale del controller di interrupt GICv5: il GIC (Generic Interrupt Controller) versione 5 è ora supportato in modalità sperimentale, offrendo una gestione più avanzata degli interrupt per i sistemi ARM.
- Supporto per il caricamento di un shim UEFI: è possibile caricare un shim UEFI tramite l’argomento standard
-shim, che consente di avviare sistemi operativi che richiedono un firmware UEFI personalizzato. - Supporto sperimentale per Command Queue Virtualization su Tegra241: sui sistemi NVIDIA Tegra241, la Command Queue Virtualization consente di assegnare code di comando dedicate a singole VM tramite l’SMMUv3 (System Memory Management Unit versione 3), migliorando le prestazioni e l’isolamento tra le VM.
- Nuove funzionalità per l’emulazione della CPU ARM: sono state aggiunte numerosissime capacità architetturali, tra cui:
- FP8 (Floating-Point 8-bit): supporto sperimentale per operazioni in virgola mobile a 8 bit, utili per applicazioni di intelligenza artificiale e machine learning.
- SME (Scalable Matrix Extension): estensioni per operazioni matriciali scalabili, utili per calcoli ad alte prestazioni.
- SSVE (Streaming SVE): estensioni vettoriali scalabili per operazioni parallele efficienti.
- Memory Tagging Extension: estensione per il tagging della memoria, utile per il debugging e la sicurezza.
- RME (Realm Memory Extension): estensione per la gestione avanzata della memoria in ambienti sicuri.
Miglioramenti per PowerPC
Gli utenti di PowerPC troveranno diverse novità in QEMU 11.1:
- Power11 come CPU predefinita per le macchine pseries: la CPU Power11 è ora il processore predefinito per le macchine di tipo
pseries, offrendo prestazioni e funzionalità aggiornate. - PowerNV11 come macchina predefinita per PowerNV: la macchina PowerNV11 diventa il nuovo standard per l’architettura PowerNV, che è ottimizzata per ambienti non virtualizzati.
- Supporto MPIPL per PowerNV: il MPIPL (Memory Protection and Isolation for PowerNV) è ora supportato, migliorando la sicurezza e l’isolamento della memoria.
- Modello MMU nidificato: aggiunto un nuovo modello di MMU (Memory Management Unit) nidificato, che consente una gestione più flessibile della memoria in ambienti virtualizzati.
- Aggiornamento del firmware SLOF: il firmware SLOF (Slimline Open Firmware) è stato aggiornato per offrire un migliore supporto per le macchine PowerPC.
- Rimozione delle CPU deprecate: le CPU Power8E e Power8NVL sono state rimosse, in quanto considerate obsolete.
Sicurezza e Correzioni di Bug
QEMU 11.1 include diverse correzioni di sicurezza e fix per bug critici:
- Emulazione USB:
- Risolto un problema di use-after-free che poteva causare crash o esecuzione di codice arbitrario.
- Corretto un bug che causava un loop infinito o un crash nel modulo
usb-redir. - Fix per un accesso out-of-bounds nell’heap nel dispositivo xhci‑sysbus, che poteva portare a vulnerabilità di sicurezza.
- Virtio-gpu: risolto un problema di use-after-free che poteva causare instabilità del sistema.
Miglioramenti per la Migrazione Live
La migrazione live (la capacità di spostare una macchina virtuale da un host a un altro senza interruzioni) riceve diversi miglioramenti:
- Nuovo parametro
x-rdma-chunk-size: questo parametro consente di controllare la dimensione dei chunk RDMA durante la migrazione, ottimizzando le prestazioni in ambienti con RDMA (Remote Direct Memory Access). - Miglioramenti a
query-migrate: il comandoquery-migrateora riporta:- I byte rimanenti a livello di sistema, utile per monitorare lo stato della migrazione.
- Il tempo di inattività atteso, che include lo stato dei dispositivi VFIO (Virtual Function I/O), per una stima più accurata dei tempi di downtime.
- Correzioni di bug nella migrazione:
- Risolto un crash che si verificava quando multifd e zerocopy erano abilitati insieme.
- Corretto un possibile blocco nello stato
POSTCOPY_DEVICE. - Fix per un crash che si verificava durante una seconda migrazione dopo l’annullamento della prima.
- Risolto un raro crash nella migrazione VFIO.
Miglioramenti per il Sottosistema Grafico e di Input/Output
- Nuovo server standalone
qemu-vnc: è stato introdotto un server VNC standalone capace di esportare il display tramite-display dbus, utile per scenari di accesso remoto avanzati. - Emulazione UFS (Universal Flash Storage): QEMU 11.1 introduce il supporto per l’emulazione UFS, utile per testare sistemi e dispositivi che utilizzano questo standard di storage ad alte prestazioni. L’emulazione UFS permette una maggiore fedeltà nei test di firmware e driver rispetto ai tradizionali dispositivi emulati.
- Dispositivi di console virtuale:
- Aggiunta un’opzione di codifica per CP437 o UTF-8, che consente di gestire correttamente i caratteri speciali e le lingue internazionali.
- L’emulatore VT100 ora supporta l’input UTF-8 con rendering CP437, utile negli ambienti legacy che richiedono questa combinazione.
- Migliorata la gestione dell’hotplug per la console GTK, che consente di collegare e scollegare dispositivi senza riavviare la VM.
Altre Correzioni e Miglioramenti Specifici per Architettura
QEMU 11.1 include un vasto insieme di correzioni e miglioramenti specifici per diverse architetture, tra cui:
- RISC-V: correzioni nella gestione dei segnalibri, networking, dump di core, stato in virgola mobile e validazione delle chiamate di sistema.
- PowerPC: miglioramenti nella compatibilità tra piattaforme e gestione dei vettori ausiliari.
- SPARC: correzioni per la gestione delle interruzioni e delle eccezioni.
- MIPS: ottimizzazioni per l’emulazione delle istruzioni e la gestione della memoria.
- SH4: miglioramenti nelle operazioni di I/O e gestione dei registri.
- Xtensa: correzioni per la gestione delle istruzioni personalizzate.
- s390x: ottimizzazioni per la gestione delle istruzioni e la compatibilità con i sistemi mainframe.
- Alpha: correzioni per la gestione delle istruzioni in virgola mobile.
- LoongArch: miglioramenti per l’emulazione delle istruzioni e la gestione della memoria.
Download e Riferimenti
QEMU 11.1 è disponibile per il download e l’installazione tramite diverse modalità, a seconda del sistema operativo e delle esigenze dell’utente.
Download del Codice Sorgente
Il codice sorgente di QEMU 11.1.0 è disponibile per il download diretto dal sito ufficiale del progetto dove è possibile scaricare l’archivio compresso in formato tar.xz. Dopo aver scaricato l’archivio, è possibile estrarlo e compilare QEMU da sorgente seguendo le istruzioni standard:
wget https://download.qemu.org/qemu-11.1.0.tar.xz
tar xvJf qemu-11.1.0.tar.xz
cd qemu-11.1.0
./configure
make
Installazione tramite Package Manager
QEMU è disponibile nei repository software della maggior parte delle distribuzioni GNU/Linux. Ecco alcuni esempi di come installarlo:
- Debian/Ubuntu (APT):
sudo apt updatesudo apt install qemu qemu-system qemu-user - Fedora (DNF):
sudo dnf install qemu qemu-system-x86 qemu-user - Arch Linux (Pacman):
sudo pacman -S qemu qemu-arch-extra - openSUSE (Zypper):
sudo zypper install qemu qemu-tools
Riferimenti
Per consultare tutte le modifiche introdotte in QEMU 11.1, è possibile fare riferimento al changelog (registro delle modifiche) ufficiale del progetto, che contiene l’elenco completo e dettagliato di tutte le novità. L’annuncio ufficiale sul blog, invece, fornisce un riassunto delle principali innovazioni.
Fonte: https://www.qemu.org/2026/08/11/qemu-11-1-0/
Fonte: https://wiki.qemu.org/ChangeLog/11.1
Fonte: https://www.phoronix.com/news/QEMU-11.1-Released
Fonte: https://9to5linux.com/qemu-11-1-released-with-universal-flash-storage-ufs-emulation-support
Fonte: https://linuxiac.com/qemu-11-1-adds-risc-v-big-endian-support-arm-nested-virtualization/
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