Storia di Internet: come tutto ha avuto inizio

By Jessica Lambiase

E’ difficile immaginare che Internet, quell’agglomerato di dati ed informazioni che viaggiano a velocità inaudite da una parte all’altra del mondo e sempre a disposizione su PC, tablet, smartphone, orologi ed in generale nell’intero ecosistema della Internet of Things, abbia avuto inizio da qualche parte.

Come ogni cosa anche Internet ha avuto una sua evoluzione: l’inizio è stato un paper di ricerca su qualcosa che si chiamava “ARPANET”, che successivamente avrebbe collegato diversi computer tra quattro università americane e che, piano piano e grazie all’introduzione di nuovi protocolli e tecnologie nell’ambito delle telecomunicazioni, avrebbe coperto l’intero pianeta per diventare la Internet che conosciamo oggi.

Sorprendentemente, l’intento di ARPANET non era quello di divulgare informazioni e dati in maniera “disimpegnata” ma di garantire continuità e stabilità di comunicazione tra le varie Università Statunitensi, oltre che nel settore militare e negli annessi centri di ricerca in caso di conflitti o, semplicemente, comunicazioni istantanee.

Nessuno, nel lontano 1960 – data della nascita dell’agenzia ARPA – avrebbe immaginato ciò che Internet sarebbe diventato nel 2016 e l’importanza che avrebbe ricoperto nella vita di ognuno.

Alcune date da ricordare

Prima di fiondarci in questo lungo – ma affascinante – viaggio nella storia di Internet, vediamo le date che hanno caratterizzato l’evolversi di questo fenomeno – come il buon Wikipedia suggerisce:

  • 1960: nascita del progetto ARPA da parte del Ministero della Difesa degli US;
  • 1967: prima conferenza internazionale su ARPANET, la rete risultante da tale progetto;
  • 1969: ARPANET connette tra loro 4 università Americane;
  • 1971: ARPANET connette tra loro 23 computer;
  • 1972: nasce l’InterNetworking Working Group (per regolare la gestione di Internet); viene introdotto il segno “@” per separare il nome utente da quello della macchina di destinazione;
  • 1973: Francia e Gran Bretagna si uniscono alla rete ARPANET con 1 computer a testa;
  • 1980: ARPANET viene bloccata a causa di un esperimento sulla velocità di propagazione delle email; si tratta del primo hack della storia;
  • 1981: nasce in Francia la rete Minitel, che sarebbe poi diventata la più grande al di fuori degli US;
  • 1983: appaiono i primi server con “nomi” per collegarsi ai siti;
  • 1984: sono 1000 i computer collegati alla rete;
  • 1985: arrivano i primi domini nazionali (.it, .de, .fr e via dicendo); a marzo di quell’anno sarebbe stato registrato il primo dominio .com;
  • 1986: dal Cnit (ex Cnuce) di Pisa, l’Italia si collega per la prima volta ad ARPANET;
  • 1987: Internet conta la bellezza di 10.000 computer ed il Consiglio Nazionale delle Ricerche in Italia registra il dominio cnr.it, il primo con la denominazione geografica nazionale;
  • 1989: Internet conta 100000 computer;
  • 1990: ARPANET scompare lasciando il posto ad Internet; intanto, nasce il linguaggio HTML;
  • 1991: dopo anni di ricerca, il CERN di Ginevra annuncia la nascita del WWW;
  • 1993: viene reso pubblico il primo browser pensato per il WWW, Mosaic; intanto, il CSR4 in Sardegna crea il primo sito web in Italia (secondo in Europa);
  • 1995: Internet diventa di dominio globale, grazie all’interruzione del sostegno finanziario da parte della National Science Foundation con la conseguente eliminazione delle restrizioni per l’uso commerciale; nasce inoltre il W3C;
  • 1996: Internet è in piena ascesa e conta, ormai, 10 milioni di computer connessi;
  • 1999: benvenuto a Napster, il primo software di condivisione file di massa; intanto sono 200 milioni gli utenti di Internet dal mondo;
  • 2008: gli utenti di Internet sono 600 milioni;
  • 2009, 2011 e 2015: rispettivamente un miliardo, due miliardi e 3.3 miliardi di utenti sono connessi ad Internet.

Teniamo a precisare che, in questo viaggio, tenderemo ad evitare tecnicismi ed analisi particolarmente approfondite; porremo la storia di Internet dagli albori ad oggi come una sorta di viaggio piacevole e leggero e vi invitiamo, in caso desideriate approfondimenti, a consultare le centinaia di migliaia di risorse in proposito disponibili in rete.

Storia di Internet

1960 – 1970: nascita di ARPA ed ARPANET

Ve lo abbiamo accennato all’inizio eppure è così: il primo rudimento di quella che sarebbe diventata l’enorme rete che conosciamo oggi nasce nel 1960 da un progetto del Ministero della Difesa Statunitense; questo progetto prende il nome di ARPA, un’agenzia che aveva come obiettivo quello di sviluppare una rete di comunicazione – in grado di connettere posizioni geografiche diverse – che potesse resistere ai bombardamenti nucleari.

ARPA coinvolse Università, Centri di Ricerca ed aziende private che in qualche modo partecipassero alle attività militari. Dopo diverso tempo e successivamente ad una conferenza internazionale sulla rete “ARPANET” nel 1967, ARPA concesse l’appalto per la costruzione concreta di essa alla società BBN.

Due anni dopo – precisamente il 2 settembre 1969 – sarebbero state quattro le Università connesse tra loro, grazie alla combinazione di linea telefonica ed un computer per ogni ateneo dedicato a fare da intermediario tra la linea stessa ed i mainframe locali: Stanford, UCLA, UCSB e l’Università dello Utah. Fu quello il giorno della nascita di ARPANET.

arpanet-1969

Per il traffico di dati – in quel momento dedicati alla sola sperimentazione e non confidenziali – fu scelta la modalità a commutazione di pacchetto (in fase di sperimentazione in Europa grazie ad una collaborazione tra Inghilterra e Francia).

Tale modalità – in uso tutt’oggi – prevede che i dati da trasmettere vengano “spezzettati” in pacchetti di dimensione fissa, contenenti anche le informazioni affinché al loro arrivo possano essere riordinati correttamente – sostanzialmente, ciò significa non soltanto che i pacchetti potevano compiere anche percorsi diversi nel tragitto dall’origine alla destinazione, ma che questi non dovessero arrivare necessariamente nell’ordine con cui erano stati trasmessi. In tal modo, vennero risolti due enormi problemi sino ad allora limitanti.

Altro effetto “immediato” di ciò fu il concetto di linea unica: grazie alla commutazione dei pacchetti, i dati potevano essere “convogliati” su una linea unica e sempre presente anziché usare tante linee separate, con beneficio (futuro) per costi ed infrastruttura. In altre parole, vedeva l’alba il concetto di dorsale – ovvero di “rete che connette altre reti”.

1970 – 1979: IPS, TCP/IP, FTP ed i primi protocolli per ARPANET

Per dividere i dati c’era bisogno però di alcuni criteri, così come criteri più precisi dovevano regolare la trasmissione dei dati stessi – e di tipi diversi di dati – man mano che ARPANET cresceva.

Il primo protocollo per regolare la commutazione di pacchetti fu NCP (Network Control Protocol) ma si trattò di un esperimento riuscito piuttosto male, tanto da indurre i progettisti a mettere a punto ulteriori protocolli – nell’ordine delle centinaia – da usare simultaneamente per regolare la trasmissione dei dati.

Grazie a diversi perfezionamenti progressivi, quell’insieme – definito per la prima volta nel 1973 e pubblicato nel 1974 da Cerf e Kahn – sarebbe diventato la Internet Protocol Suite che conosciamo oggi: tale insieme si basa su due protocolli primari, TCP ed IP, che consentiranno (insieme ai restanti protocolli) la comunicazione anche tra macchine e linee disomogenee, ovvero differenti tra loro.

Intanto, sempre nel 1971, Ray Tomlinson installò su ARPANET un sistema che potesse scambiare messaggi tra le varie università, introducendo anche il simbolo “@” per separare la persona a cui era destinato il messaggio (nome utente) dalla macchina a cui questo era indirizzato: quel sistema sarebbe diventato poi l’odierna email, le cui dinamiche furono definite qualche anno dopo da Jon Postel.

ray tomslinson

Nel 1972, tuttavia, succede un’altra cosetta che trova riscontro anche oggi: dall’Università dello Utah ed in combinazione con TCP/IP, arriva un sistema per controllare una macchina a distanza su ARPANET e sempre tramite ARPANET trasmettere su di essa dati in maniera diretta (da punto a punto): questo sistema è conosciuto ai posteri come protocollo FTP.

Nel 1978, per meglio indirizzare il problema della disomogeneità del mezzo di comunicazione durante la trasmissione dei dati, fu condotto un singolare esperimento che ebbe esito positivo e che, di fatto, rappresentò il primo esempio di connettività mobile: da un camion in viaggio in California furono trasmessi correttamente dati su un computer ubicato a Londra.

Questo grazie ad un collegamento via radio tra il camion californiano ed un computer ubicato nella stessa nazione, computer incaricato di inoltrare le informazioni su ARPANET; i dati viaggiarono attraverso l’America del Nord tramite linee terrestri ed arrivarono oltreoceano grazie ad una connessione satellitare.

Ma fu soltanto dieci anni dopo, il 1 gennaio 1983, che la Internet Protocol Suite – dopo essere stata ampiamente testata ed utilizzata negli scenari all’epoca più disparati – sarebbe stata adottata nella sua interezza.

1980 – ARPANET si apre: la nascita di MILNET e l’inizio della fine

ARPANET, grazie alla possibilità di trasmettere dati da più linee contemporaneamente, era di fatto diventata una dorsale – ovvero una “rete di reti” – che le Università ed i centri di ricerca utilizzavano per comunicare e coordinarsi in tempo reale.

Restava però in piedi un cavillo tutt’altro che trascurabile: così com’era, ARPANET era ancora una rete dedicata esclusivamente a chiunque avesse rapporti con il Dipartimento della Difesa, il quale avrebbe creato successivamente una rete interna – MILNET – che potesse essere utilizzata esclusivamente per il traffico di informazioni confidenziali, lasciando dunque campo libero a tutte le altre Università.

milnet

E’ proprio questo momento che, di fatto, sancisce l’inizio della fine per la ARPANET vista sino ad ora: gli atenei di tutto il mondo iniziarono ad unirsi all’enorme dorsale (l’Italia, per la prima volta, si connesse alla rete nel 1986 da Pisa), nacuqe il concetto di dominio nazionale (.it, .fr, .de e via discorrendo), nacque il primo dominio .com e spuntarono i precursori di quelli che sarebbero diventati i server DNS – ovvero, server in grado di tradurre gli indirizzi numerici delle macchine online (indirizzi IP) in caratteri di testo e viceversa.

Nel 1985 la NSF statunitense costruì NFSNET, una serie di tecnologie e dorsali alternative ad ARPANET che si prefiggevano come obiettivo quello di rimpiazzarla definitivamente; di fatto, ARPANET fu smantellata soltanto cinque anni dopo.

1993 – La nascita del WWW

Col tempo, per evitare i vincoli e le imposizioni della rete NFSNET Statunitense, sarebbero nate differenti dorsali che potessero connettere sempre più luoghi, più persone e che potessero aumentare sempre più la velocità di comunicazione. Di fatto, è così che nasce Internet come la conosciamo oggi.

Una svolta epocale per Internet arriva nel 1991, quando il CERN di Ginevra mette a punto un modo per semplificare in un modo che definire radicale è riduttivo l’esplorazione di Internet: il WWW.

In quell’anno, Tim Berners-Lee propose un software che permettesse di pubblicare e rendere disponibile per gli altri membri dell’istituto stesso alcuni documenti scientifici, ovviamente, in formato elettronico. Ed è proprio in questo contesto che nacquero i due componenti fondamentali del Web: il protocollo HTTP ed il linguaggio HTML.

Fortunatamente il CERN, dopo qualche anno, decise di rendere pubblico il World Wide Web rinunciando ai diritti d’autore. Questo ne permise un’impressionante diffusione, e una particolare esigenza prese piede: un client semplice e diffuso su tutte le piattaforme per usufruire di questa affascinante tecnologia. Nacque così il browser web.

Mosaic fu il primo nel 1993, seguirono a ruota Netscape Navigator, Opera, Internet Explorer: nel giro di soli due anni il WWW raggiunse già traguardi inaspettati ed inimmaginabili per l’epoca.

Altro traguardo importantissimo fu la messa a punto del concetto di motore di ricerca: il primo fu Yahoo! nel 1994, seguito poi da Webcrawler, Lycos ed InfoSeek. Nel 1995 fu la volta di Altavista ed il boom dei motori di ricerca nazionali e, alla fine del 1997, i giovanissimi Larry Page e Sergey Brin presentarono al mondo la loro creatura: Google.

Il resto… beh, il resto è storia recente: sempre più tecnologie, sempre più servizi, sempre più dispositivi in grado di connettersi ad Internet ed approfittare della velocità e dell’affidabilità con cui i dati – qualsiasi tipo di dato per qualsiasi scopo – vengono trasmessi da un punto all’altro del globo.

L’articolo Storia di Internet: come tutto ha avuto inizio appare per la prima volta su Chimera Revo – News, guide e recensioni sul Mondo della tecnologia.

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