Raspberry Pi OS 2026-10-06: kernel Linux 6.18.50, correzioni e miglioramenti

Raspberry Pi OS è una distribuzione GNU/Linux sviluppata e mantenuta da Raspberry Pi Ltd, pensata specificamente per i computer a scheda singola (SBC, single-board computer) della famiglia Raspberry Pi, progettata per essere accessibile, versatile e ricca di strumenti utili sia per hobbisti che per professionisti. Nata come evoluzione di Raspbian, questa distribuzione si basa sul solido ecosistema di Debian, garantendo stabilità, sicurezza e un’ampia compatibilità con il software open source. Il progetto Raspberry Pi OS ha come obiettivo principale quello di offrire un’esperienza utente semplice e completa, ottimizzata per l’hardware Raspberry Pi, pur mantenendo la flessibilità tipica di una distribuzione GNU/Linux.
La storia di Raspberry Pi OS inizia nel 2012, quando la Raspberry Pi Foundation, l’organizzazione britannica nata nel 2009 con l’obiettivo di rendere l’informatica accessibile a tutti, rilasciò la prima versione del sistema operativo, allora chiamato Raspbian, sviluppato grazie al lavoro di Mike Thompson e Peter Green. Raspbian nasce come ricompilazione indipendente dell’archivio Debian per l’architettura ARMv6, realizzata per adattare il sistema operativo ai primi modelli di Raspberry Pi. In quel periodo non esisteva ancora un sistema operativo ufficiale per la piattaforma, e la Fondazione iniziò a distribuire immagini basate su Raspbian a partire dal 10 settembre 2013, rendendolo di fatto la base ufficiale per i dispositivi Raspberry Pi.
Nel corso degli anni la distribuzione ha attraversato numerose evoluzioni. Una delle più significative è stata il cambio di nome da Raspbian a Raspberry Pi OS, avvenuto il 28 maggio 2020: una scelta pensata per riflettere meglio l’identità del progetto e la sua integrazione diretta con l’hardware Raspberry Pi. Il cambio di nome è stato influenzato anche dall’introduzione della versione a 64 bit, che non si basava più direttamente sul progetto Raspbian pur mantenendo la compatibilità con le architetture a 32 bit. La versione a 64 bit è stata ufficialmente rilasciata il 2 febbraio 2022.
L’interfaccia grafica ha seguito un percorso evolutivo altrettanto significativo. Originariamente derivata da una personalizzazione dell’ambiente desktop LXDE (Lightweight X11 Desktop Environment), nel tempo si è trasformata fino ad adottare il protocollo grafico Wayland e il compositor Labwc, il componente responsabile della composizione e della visualizzazione delle finestre sullo schermo. L’ambiente desktop avrebbe dovuto chiamarsi PIXEL (Pi Improved Xwindows Environment, Lightweight), ma il nome era già stato registrato da un’altra azienda tecnologica e non poté quindi essere adottato ufficialmente.
Ottimizzata per l’hardware Raspberry Pi, Raspberry Pi OS si distingue per i bassi requisiti di memoria e il supporto sia per architetture a 32 bit che a 64 bit. È disponibile in diverse configurazioni: l’edizione standard, la versione “Lite” senza ambiente desktop, e la versione “Full” che include software aggiuntivo come LibreOffice e Wolfram Mathematica. La distribuzione è pensata per un’ampia gamma di utenti, dai principianti agli esperti, e copre sia l’uso desktop che server su dispositivi come Raspberry Pi 3B, 3B+, 3A+, 4B, 400, 5, 500, 500+, CM3, CM3+, CM4, CM4S, CM5 e Zero 2 W. Raspberry Pi OS non è compatibile con il Raspberry Pi Pico, che è un microcontrollore.
Raspberry Pi OS è completamente gratuita e open source. Può essere scaricata liberamente dal sito ufficiale o preinstallata su schede microSD vendute dalla Fondazione ed è utilizzata in tutto il mondo per progetti educativi, domotica, server leggeri, media center e molto altro.
L’attuale versione stabile è Raspberry Pi OS 2026-10-06, rilasciata il 6 ottobre 2026, mentre la precedente versione stabile disponibile è stata Raspberry Pi OS 2026-09-15, rilasciata il 15 settembre 2026, che aveva introdotto il nuovo dock del desktop. Entrambe le versioni sono basate su Debian 13 “Trixie” e sulla serie del kernel Linux 6.18 con supporto a lungo termine (LTS, Long Term Support).
Novità in Raspberry Pi OS 2026-10-06
Raspberry Pi OS 2026-10-06 è un aggiornamento di manutenzione e rifinitura: la quasi totalità delle modifiche riguarda l’ambiente desktop, con correzioni di errori e piccoli miglioramenti di usabilità che rendono il sistema più affidabile rispetto alle versioni precedenti. Di seguito vengono analizzate in dettaglio tutte le novità, suddivise per area di intervento.
Dock e barra delle applicazioni
Il dock, ovvero la barra delle icone introdotta con l’aggiornamento di settembre 2026, riceve diverse correzioni importanti. Il passaggio dal dock alla classica barra delle applicazioni (taskbar) non azzera più le impostazioni di aspetto del sistema, un problema che costringeva gli utenti a riconfigurare il tema a ogni cambio. Inoltre, la modifica delle dimensioni o della posizione del dock e della barra nel Centro di Controllo, il pannello di configurazione del sistema, ora aggiorna correttamente i margini superiori e inferiori del desktop. Infine, la configurazione predefinita del dock include 2 nuovi widget: il livello della batteria e Squeekboard, la tastiera a schermo destinata ai dispositivi touchscreen.
Centro di Controllo
Il Centro di Controllo (Control Centre), il punto unico da cui gestire aspetto, schermi, tastiera e altre impostazioni, diventa più chiaro e robusto. Il pannello Widget ora mostra dei suggerimenti (tooltip) che spiegano la funzione di ciascun elemento, mentre il pannello Schermi applica le modifiche ai file di sistema immediatamente dopo la conferma, senza attendere la chiusura del pannello. È stato inoltre aggiunto un meccanismo che aggiorna automaticamente l’elenco delle scorciatoie da tastiera nel pannello dedicato ogni volta che i valori predefiniti vengono ricaricati, ed è stato risolto un errore che poteva causare un segmentation fault (un arresto anomalo del programma dovuto all’accesso a memoria non valida) durante l’inizializzazione dei pannelli.
Gestione delle unità rimovibili
Migliora la gestione dei dispositivi di archiviazione esterni. Il plugin ejecter, che gestisce espulsione e montaggio delle unità, ora supporta il montaggio automatico delle unità cifrate, un’agevolazione per chi protegge i propri dati con la crittografia. È stata inoltre risolto un conflitto nella configurazione che poteva portare sia il gestore di file PCManFM sia il plugin ejecter a tentare contemporaneamente il montaggio automatico dei dispositivi.
Gestore di file PCManFM
Il gestore di file PCManFM riceve 2 correzioni: funziona di nuovo il trascinamento dei file sulle viste a elenco, un’operazione di copia o spostamento comune che era diventata inutilizzabile, e l’uso dei tasti avanti e indietro del mouse in visualizzazione a elenco non apre più inaspettatamente la finestra di rinomina.
Pannello, menu e vassoio di sistema
Numerose correzioni riguardano il pannello e i menu del desktop. Vengono risolti gli arresti anomali del menu delle icone delle applicazioni durante la ricerca testuale o l’apertura di alcune categorie, il posizionamento errato dei sottomenu, le finestre a comparsa che apparivano parzialmente fuori schermo e le scorciatoie da tastiera che aprivano il menu sbagliato quando il puntatore si trovava fuori dalla finestra dell’applicazione. Migliora anche il vassoio di sistema (system tray), l’area che ospita le icone delle applicazioni in background: chiudere una singola icona non fa più scomparire tutte le altre, e le icone vengono ora visualizzate correttamente sugli schermi con scala di visualizzazione diversa da quella standard, una situazione tipica dei monitor ad alta densità di pixel.
Raffinamenti grafici e altre correzioni
Alcuni ritocchi visivi completano l’aggiornamento: le icone del menu Raspberry Pi sono state sostituite con versioni di qualità superiore, mentre le barre del titolo delle finestre inattive adottano un colore coordinato con lo sfondo della finestra. La finestra di arresto del sistema perde il pulsante dedicato al blocco dello schermo, ora sostituito da un promemoria della combinazione di tasti utile a compiere la stessa azione. Vengono infine corretti: le icone della barra di avvio di LibreOffice che restavano visibili dopo la chiusura delle applicazioni, gli sfondi del desktop che non si caricavano quando il nome del file conteneva spazi, le notifiche che causavano un arresto anomalo se aggiornate prima della visualizzazione e i menu del pannello che risultavano fuori schermo quando la tastiera a schermo Squeekboard veniva nascosta. Tra le correzioni minori figura anche un errore del gestore dei colori di GTK4 (la libreria grafica usata da molte applicazioni GNU/Linux) e la visualizzazione errata delle cifre del conteggio finestre nella nuova attività del pannello con la localizzazione giapponese attiva.
Componenti di base
A livello dei componenti di base, Raspberry Pi OS 2026-10-06 utilizza il kernel Linux 6.18.50 LTS, la stessa serie con supporto a lungo termine introdotta con il rilascio di settembre 2026, mantenuta aggiornata con le consuete correzioni di sicurezza e stabilità.
Raspberry Pi Desktop ora anche per PC Desktop e Mac
Una novità del 5 ottobre 2026 è l’annuncio della disponibilità dell’ambiente desktop di Raspberry Pi OS non più riservato solo ai computer SBC. Infatti è ora disponibile anche Debian 13 “Trixie” con Raspberry Pi Desktop per PC e Mac, una versione dell’interfaccia grafica basata sull’architettura a 64 bit (amd64) che permette di dare ai computer comuni un vero e proprio restyling in stile Raspberry Pi.
La versione attuale, aggiornata rispetto alla precedente basata su Debian 11 “Bullseye”, richiede un PC o un Mac Intel in grado di eseguire Debian a 64 bit, il che comprende la maggior parte dei computer prodotti negli ultimi 15 anni circa, e include anche il client di Raspberry Pi Connect, il servizio ufficiale di accesso remoto ai dispositivi.
Come sempre, il software è distribuito gratuitamente dalla pagina dei download ufficiali del sito ufficiale.
Download e Riferimenti
Raspberry Pi OS 2026-10-06 può essere scaricata dalla pagina dei download ufficiali, per tutte le schede supportate, dalle più recenti come Raspberry Pi 5, 500 e 500+ ai modelli della serie 4 e 400, fino ai modelli della serie 3, a Zero 2 W e ai moduli Compute Module. Per l’installazione si consiglia l’uso di Raspberry Pi Imager, l’utilità ufficiale che guida nella scrittura dell’immagine su scheda microSD o su altre unità.
Gli utenti che hanno già una installazione basata su Debian 13 “Trixie” possono aggiornare tramite il widget di aggiornamento integrato nel desktop oppure da terminale con i comandi:
sudo apt update
sudo apt full-upgrade
Si tratta dei comandi del gestore di pacchetti software APT che, rispettivamente, aggiornano l’elenco dei pacchetti software disponibili nei repository software (gli archivi ufficiali da cui il sistema scarica gli aggiornamenti) e installano le nuove versioni. Il numero di versione (2026-10-06) è verificabile dalla schermata di avvio del sistema.
La Raspberry Pi Foundation consiglia di utilizzare full-upgrade invece del semplice upgrade perché gestisce anche i cambiamenti nelle dipendenze dei pacchetti software che un aggiornamento ordinario potrebbe non applicare.
Riferimenti Ufficiali
Il dettaglio completo di tutte le modifiche è consultabile nelle Note Tecniche ufficiali della distribuzione.
Ulteriori informazioni sul progetto, sulla documentazione e sui dispositivi supportati sono disponibili sul sito ufficiale di Raspberry Pi. Segnalazioni di bug e suggerimenti possono essere inviati tramite il forum ufficiale di Raspberry Pi.
Fonte: https://www.raspberrypi.com/
Fonte: https://downloads.raspberrypi.org/raspios_armhf/release_notes.txt
Fonte: https://www.raspberrypi.com/news/raspberry-pi-desktop-now-available-for-pc-and-mac/
Fonte: https://9to5linux.com/raspberry-pi-os-updated-with-battery-and-squeekboard-dock-widgets
Fonte: https://linuxiac.com/raspberry-pi-os-october-2026-update-gets-better-dock-handling-and-many-fixes/
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