Vanilla OS 3 “Reunion”: la distribuzione GNU/Linux immutabile con supporto ARM64 e altre novità

Vanilla OS 3 "Reunion": la distribuzione GNU/Linux immutabile con supporto ARM64 e altre novità

Vanilla OS, introdotta nel 2022 da Mirko Brombin, sviluppatore e designer italiano molto conosciuto nella community GNU/Linux e nel mondo free & open source, si è distinta fin da subito per un approccio innovativo rispetto alle distribuzioni tradizionali. Brombin è noto per diversi progetti FOSS di grande impatto, tra cui Bottles (un’applicazione pensata per semplificare l’esecuzione di programmi e giochi sviluppati per Windows su sistemi GNU/Linux), Singularity OS e Singularity Desktop (evoluzione ancora più innovativa di Vanilla OS), iniziative che testimoniano la sua attenzione verso sistemi moderni, modulari e orientati alla riproducibilità.

Il tratto più caratteristico di Vanilla OS è la sua immutabilità: i componenti fondamentali del sistema risiedono in sola lettura, impedendo modifiche dirette e garantendo un ambiente stabile, coerente e resistente a errori accidentali o compromissioni. Questo approccio rende la distribuzione particolarmente adatta a chi cerca affidabilità e consistenza nel tempo.

A differenza delle distribuzioni GNU/Linux classiche, Vanilla OS utilizza un modello di aggiornamento basato su immagini OCI (Open Container Initiative). Ogni aggiornamento viene distribuito come un’immagine completa e già testata, assicurando che il sistema passi sempre a uno stato noto e verificato, eliminando problemi legati a pacchetti software parzialmente aggiornati o dipendenze incoerenti.

Per gestire questa architettura, Vanilla OS introduce strumenti dedicati:

  • ABRoot: garantisce aggiornamenti atomici e immutabili tramite un sistema a doppia radice (root A/B). Gli aggiornamenti vengono applicati a una radice alternativa e diventano attivi solo dopo la verifica, riducendo drasticamente il rischio di sistemi non avviabili.
  • Apx: permette di creare ambienti isolati basati su qualsiasi distribuzione GNU/Linux, sfruttando container OCI. L’utente può così installare software da repository software diversi (Ubuntu, Fedora, Arch, ecc.) senza contaminare il sistema principale.

La filosofia del progetto punta a un equilibrio tra stabilità, riproducibilità e flessibilità, integrando concetti tipici delle distribuzioni immutabili (come Fedora Silverblue o openSUSE MicroOS) ma con strumenti propri e un approccio più accessibile.

È completamente libera e si rivolge sia a utenti esperti che a chi cerca una soluzione affidabile per l’uso quotidiano, sia su desktop che su server.

Vanilla OS è una distribuzione GNU/Linux basata su Debian nata come progetto open source. È completamente libera e si rivolge sia a utenti esperti sia a chi cerca una soluzione affidabile per l’uso quotidiano, su desktop o su server. Il target principale include sviluppatori, sistemisti e appassionati di tecnologie che apprezzano un sistema stabile, moderno e facile da mantenere.

Per approfondire tutte le funzionalità, è disponibile la pagina ufficiale di descrizione curata dagli autori, mentre nel mio blog ho pubblicato articoli dedicati che ripercorrono la sua evoluzione, dalle prime versioni sperimentali fino alle implementazioni più recenti.

La versione attuale stabile Vanilla OS 3 “Reunion” è stata rilasciata il 24 agosto 2026. La precedente versione stabile era Vanilla OS 2 “Orchid” rilasciata 2 anni fa nel luglio 2024.

Novità in Vanilla OS 3 “Reunion”

La nuova versione Vanilla OS 3 “Reunion” segna un punto di svolta per il progetto, introducendo miglioramenti strutturali e funzionalità che ampliano la compatibilità del sistema e ne rafforzano l’identità come distribuzione immutabile moderna e versatile. Vediamo quali sono le principali novità introdotte in questa versione, a partire dal nuovo supporto per l’architettura ARM64 che apre la strada a un utilizzo più ampio su dispositivi e architetture alternative.

Supporto ufficiale per ARM64

Una delle novità più attese è il supporto ufficiale per l’architettura ARM64. Fino ad oggi, Vanilla OS era disponibile esclusivamente per sistemi x86_64, ma con “Reunion” vengono fornite immagini ISO dedicate per ARM64, compatibili con dispositivi UEFI. Inoltre, tutti i pacchetti software del progetto sono ora compilati anche per questa architettura, ampliando notevolmente la compatibilità con dispositivi come Raspberry Pi, server ARM e altri.

GNOME 50 “Tokyo” e kernel Linux 7.1.3

La distribuzione adotta GNOME 50, nome in codice “Tokyo”, che porta con sé numerose migliorie in termini di usabilità, prestazioni e design. L’ambiente desktop è offerto esclusivamente con la sessione Wayland, che garantisce una migliore gestione dei display moderni e un’esperienza più reattiva su hardware eterogeneo. Il sistema si basa sul kernel Linux 7.1.3, che introduce ottimizzazioni per la gestione delle risorse, il supporto per nuovo hardware e correzioni di sicurezza.

Vanilla Continuity: il nuovo strumento di backup e ripristino

Vanilla OS 3 “Reunion” introduce Vanilla Continuity, uno strumento di backup e ripristino sviluppato internamente dal team. Questo software consente di:

  • Creare snapshot della cartella home dell’utente.
  • Salvare l’elenco delle applicazioni Flatpak installate.
  • Preservare i metadati di ABRoot.

I backup possono essere salvati:

  • Localmente sul dispositivo.
  • Su un’unità esterna crittografata con LUKS2.
  • Su archiviazione remota tramite protocolli come SFTP, FTP o NFS.

Questa soluzione offre un modo sicuro e flessibile per proteggere i dati personali e la configurazione del sistema, rendendo più semplici migrazioni o ripristini in caso di guasti.

Build riproducibili

Il team di sviluppo ha lavorato per rendere il processo di costruzione delle immagini di sistema (build) il più trasparente e affidabile possibile. Ora, la maggior parte delle immagini di Vanilla OS può essere ricostruita esattamente nello stesso modo a partire dagli stessi sorgenti e impostazioni. Questo miglioramento aumenta la verificabilità del sistema e riduce il rischio di discrepanze tra versioni. L’unica eccezione riguarda le immagini con supporto NVIDIA, a causa delle particolarità nella gestione dei moduli del kernel Linux del produttore.

Apx: il gestore dei pacchetti software basato su container

Apx è il sistema di gestione dei pacchetti software di Vanilla OS che utilizza container per isolare le applicazioni dal sistema di base. Con Vanilla OS 3 “Reunion”, Apx è stato completamente riscritto utilizzando il nuovo Vanilla OS SDK (Software Development Kit). Tra le novità:

  • Un’interfaccia a riga di comando migliorata.
  • Un design di base più efficiente.
  • L’aggiunta di Debian e openSUSE Leap agli stack predefiniti di Apx, che consente di accedere ai pacchetti software di più distribuzioni tramite container, amplificando la flessibilità del sistema.

Aggiornamenti agli strumenti di sistema

  • Vanilla System Operator è stato riscritto con il nuovo SDK e ora utilizza Debian Testing invece di Debian Sid per la sua immagine container, garantendo una maggiore stabilità.
  • Distrobox è stato aggiornato alla versione 2.0.0-rc.4, riscritta in Go per migliorare prestazioni e affidabilità.

Cambiamenti nelle applicazioni predefinite

La selezione delle applicazioni preinstallate è stata aggiornata per offrire un’esperienza più moderna e coerente:

  • Ptyxis sostituisce Black Box come emulatore di terminale.
  • Papers sostituisce Evince come visualizzatore di documenti.
  • Resources sostituisce GNOME System Monitor per il monitoraggio delle risorse.
  • File Roller e GNOME Photos non sono più inclusi per default.

Download e Riferimenti

Vanilla OS 3 “Reunion” è disponibile per il download sul sito ufficiale del progetto. Gli utenti che utilizzano già Vanilla OS 2 “Orchid” 1.4.0 possono aggiornare alla nuova versione senza dover eseguire un’installazione pulita. Per avviare l’aggiornamento, è sufficiente utilizzare il comando:

abroot upgrade

Attenzione: prima di procedere, assicurarsi di avere ABRoot 2.4 o versione successiva installata, a causa delle modifiche legate alle immagini multi-architettura.

Riferimenti

Per maggiori dettagli, consultare l’annuncio ufficiale del rilascio di Vanilla OS 3 “Reunion”.

Fonte: https://vanillaos.org/blog/article/2026-08-24/vanilla-os-3-reunion—stable-release
Fonte: https://www.youtube.com/watch?v=n_S1ltKTZyk
Fonte: https://9to5linux.com/vanilla-os-3-reunion-released-with-reproducible-builds-arm64-support
Fonte: https://linuxiac.com/vanilla-os-3-reunion-released-with-gnome-50-and-arm64-support/

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