Photoflare 1.7: tutte le novità dell’editor open source dopo anni di silenzio

Photoflare è un’applicazione open source dedicata alla modifica delle immagini, progettata per offrire uno strumento semplice ma efficace per interventi fotografici rapidi, lavori grafici essenziali e regolazioni di base. Il progetto, sviluppato dalla comunità e distribuito con licenza GPL (Licenza Pubblica Generica), garantisce la libertà di utilizzo, modifica e ridistribuzione del software. L’obiettivo principale è fornire un editor leggero, immediato e adatto sia agli utenti privati sia a chi necessita di un ambiente di lavoro essenziale ma potente, senza la complessità dei software professionali più avanzati.
Per quanto riguarda la disponibilità, Photoflare supporta ufficialmente Windows e le principali distribuzioni GNU/Linux. I formati messi a disposizione dal progetto includono DEB, RPM, AUR e AppImage, come indicato nella pagina dei download ufficiali . Non risultano invece versioni ufficiali per macOS, né pacchetti Snap, nonostante in passato fossero presenti configurazioni sperimentali nel codice sorgente. È invece disponibile un pacchetto Flatpak pubblicato su Flathub, che appare come fonte ufficiale e riconosciuta dal progetto, permettendo l’installazione su qualsiasi distribuzione GNU/Linux compatibile con questo formato universale.
La storia del progetto è piuttosto lunga: Photoflare nasce molti anni fa e nel tempo ha raccolto una comunità fedele grazie alla sua combinazione di semplicità e funzionalità essenziali. Dopo un lungo periodo di inattività nello sviluppo, durato oltre sei anni, la comunità ha continuato a sostenere l’applicazione in attesa di un ritorno del team di sviluppo. L’ultima versione stabile precedente, Photoflare 1.6, risaliva al settembre 2019. Oggi, con la pubblicazione della versione Photoflare 1.7, il progetto compie un passo significativo: non si tratta soltanto di un aggiornamento di manutenzione, ma di una delle evoluzioni più importanti nella storia dell’applicazione, come confermato anche dall’annuncio ufficiale della nuova versione.
Novità in Photoflare 1.7
Photoflare 1.7 introduce cambiamenti significativi che ne migliorano le prestazioni, l’usabilità e le funzionalità. Il primo e più rilevante aggiornamento riguarda la migrazione da Qt 5 a Qt 6, il framework alla base dell’interfaccia grafica. Questo passaggio ha permesso di eliminare le API (Interfacce di Programmazione delle Applicazioni) obsolete, aggiornare il sistema di compilazione e rinfrescare le dipendenze per i pacchetti Flatpak e per i sistemi GNU/Linux. Inoltre, è stato migliorato il supporto per i display HiDPI, con interventi specifici sulle politiche di ridimensionamento, sui cursori degli strumenti e sul comportamento della selezione della tela su schermi ad alta densità di pixel.
Un altro punto di forza di questa versione è il motore di disegno della tela completamente riscritto. Il nuovo sistema di rendering adotta un modello di editing a “zone sporche” (dirty-zone), che ridisegna solo le aree modificate invece dell’intera tela ad ogni operazione. Questo approccio ottimizza notevolmente le prestazioni, soprattutto con immagini di grandi dimensioni, dove in passato l’applicazione poteva risultare lenta o eccessivamente pesante in termini di memoria.
Photoflare 1.7 introduce anche l’integrazione con G’MIC, un framework open source per l’elaborazione avanzata delle immagini. Grazie a questa collaborazione, l’editor offre ora l’accesso a centinaia di filtri avanzati attraverso una finestra di dialogo dedicata, ampliando in modo esponenziale le possibilità di editing oltre i filtri predefiniti dell’applicazione.
Per quanto riguarda la gestione delle selezioni, Photoflare 1.7 aggiunge strumenti come il lazo e la selezione ellittica, oltre alla possibilità di spostare le selezioni tramite mouse o tastiera. Le dimensioni della selezione sono ora visibili nella barra di stato, e gli strumenti e i filtri applicati tengono conto delle aree selezionate. È inoltre possibile ruotare l’area di selezione insieme alla tela, offrendo maggiore flessibilità durante l’editing.
Gli utenti possono ora tenere premuto il tasto Shift per disegnare linee rette, cancellare aree rendendole trasparenti, utilizzare la gomma con il pulsante destro del mouse e ottenere tratti più omogenei con lo strumento pennello. Sono stati aggiunti anche nuovi filtri standard, tra cui Pixelate (pixelizzazione), Vignette (vignettatura), Pixel Scatter (dispersione dei pixel) e Sketch (bozzetto), con ulteriori opzioni nel dialogo di elaborazione batch.
L’interfaccia è stata aggiornata con icone pronte per la modalità scura, righelli orizzontali e verticali per la tela, controlli di zoom nella barra degli strumenti, un pulsante per le impostazioni della griglia e la possibilità di aprire i file tramite drag-and-drop. Il ridimensionamento della tela supporta ora valori percentuali, e le immagini ingrandite possono essere spostate con il pulsante centrale del mouse. Anche l’elaborazione batch ha ricevuto miglioramenti: validazione del formato dei file, supporto per più percorsi di input, opzioni aggiuntive per i filtri, correzione dei bug nella cancellazione dei processi batch e rimozione corretta dei metadati dai file elaborati.
Dal punto di vista della gestione dei file, i metadati EXIF sono ora visualizzati e preservati correttamente al salvataggio. Le immagini incollate possono essere ridimensionate e ruotate prima di essere confermate, e una nuova opzione consente di incollare un’immagine come nuova tela. La versione include anche circa 50 correzioni di bug che interessano comportamenti come l’annullamento delle operazioni, l’aggiornamento della griglia dopo la rotazione, l’anteprima dei font, la mappatura della tolleranza della bacchetta magica, il ritaglio per la stampa in PDF, lo strumento sfumino, la coerenza dello strumento spray, il comportamento di salvataggio con nome, gli avvisi per i file GIF animati, il lampeggio dei pannelli su Windows, l’allineamento del testo, la visibilità del cursore fuori dalla tela, le anteprime nella finestra di dialogo di apertura e i crash nella finestra di dialogo Tinta.
Infine, Photoflare 1.7 introduce un’architettura iniziale per i plugin, che permetterà di aggiungere filtri personalizzati e gestori di formati file. La documentazione per gli sviluppatori e gli esempi di esportazione sono già disponibili, aprendo la strada a future estensioni della piattaforma.
Download e Riferimenti
L’applicazione può essere scaricata direttamente dalla pagina delle versioni su GitHub, dove è disponibile la versione AppImage e sulla pagina dei download dove sono disponibili le versioni pacchettizate per le principali distribuzioni GNU/Linux e la versione per windows.
Photoflare è inoltre presente su Flathub nel formato Flatpak garantendo un’installazione semplice e rapida su qualsiasi distribuzione GNU/Linux.
L’annuncio ufficiale della nuova versione Photoflare 1.7 è disponibile sul sito web del progetto.
Fonte: https://photoflare.io/photoflare-v1-7-0-released/
Fonte: https://github.com/PhotoFlare/photoflare/releases/tag/v1.7.0
Fonte: https://linuxiac.com/photoflare-1-7-image-editor-released-after-years-of-silence/
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