Come risparmiare batteria iPhone

By Andrea Rossi

aggiornamento app in background

Risparmiare batteria su iPhone a volte può essere una vera e propria necessità. Nonostante l’ottimizzazione dei consumi, per ora senza eguali nel panorama mobile, soprattutto dopo gli aggiornami più corposi molti utenti faticano ad arrivare a sera con una sola ricarica.

Fortunatamente si tratta di un problema che è facile aggirare se sapete dove mettere le mani. Proprio per questo motivo oggi analizzeremo i metodi più interessanti per risparmiare batteria su iPhone e riuscire così a guadagnare quelle ore di utilizzo che possono risultare fondamentali a fine giornata.

Tutto ciò che dovete fare è passare qualche minuto in nostra compagnia e leggere la guida tutta d’un fiato. Siete pronti a iniziare?

Risparmiare batteria iPhone

Prima di scoprire insieme i metodi per aumentare la durata della batteria di iPhone è bene capire perché questa, a volte, si scarica più velocemente del normale. Rispetto ai concorrenti Android, la batteria dei dispositivi Apple continua a essere di dimensioni decisamente più ridotte.

L’ottimizzazione dei consumi, punto forte da sempre su iOS, compensa solo in parte questa differenza. Se infatti in standby lo scaricamento della batteria è davvero modesto, per far sì che questo avvenga è necessario che lo smartphone sia impostato in maniera ottimale.

Le app che lavorano in background, solo per fare un esempio, se non ottimizzate a dovere vanno a minare notevolmente questo risparmio teorico. Cerchiamo quindi di capire insieme, come fare per risparmiare batteria su iPhone efficacemente.

Aggiornamento app in background

Ci sono tantissime opzioni che rendono iPhone più intelligente e in grado di rispondere prontamente ai vostri bisogni. Una di queste è certamente l’aggiornamento delle app in background, che permette alle applicazioni di aggiornarsi automaticamente e soprattutto in maniera smart.

Allo stesso tempo, questa comodissima funzione, comporta un consumo della batteria davvero alto, specie se avete installato molte applicazioni. Vediamo come ristabilire gli equilibri.

  • Andate in impostazioni proseguite poi in generali.
  • Adesso fate tap su aggiornamento app in background e vi troverete di fronte la lista di tutte le applicazioni installate.
  • Di default, iOS concede a tutti software installati di auto-aggiornarsi anche quando non vengono utilizzate. Per ovviare a questo problema vi basterà spostare verso sinistra l’interruttore delle app che non volete aggiornino i loro dati in automatico.

Aggiornamento automatico delle applicazioni

Un altro metodo per risparmiare batteria su iPhone, prevede di non aggiornare automaticamente le applicazioni installate sul sistema. Dopo iOS 7 infatti, è stata introdotta una funzione che consente di far partire gli update in maniera automatica. Per disattivarla agite nel seguente modo.

aggiornamento automatico app ios

  • Aprite le impostazioni e scorrendo nel menu fate tap sulla voce iTunes Store e App Store.
  • Vi troverete davanti gli interruttori che contraddistinguono i download automatici di musica, app, libri e aggiornamenti.
  • Per disattivarli basterà anche in questo caso spostare lo slider verso sinistra.

Suggerimenti Siri

I suggerimenti di Siri, integrati come funzione a partire da iOS 8, sfruttano la posizione per stabilire dove vi trovate e a cosa siete vicini. In questo modo, l’assistente iOS, riesce anche a capire quali applicazioni possono risultarvi utili in un dato momento.

Come potete intuire, non si tratta certo di una funzione che aiuta a risparmiare batteria su iPhone. Proprio per questo motivo è di disattivare i consigli di Siri.

suggerimenti siri

  • Fate uno swipe verso sinistra per accedere alla schermata dei widget e scorrete la pagina fino in fondo.
  • Premete modifica e nella pagina successiva premete sul simbolo rosso accanto alla voce suggerimenti Siri, dopodiché premete su elimina.

Luminosità automatica

Tutti gli iPhone attualmente commercializzati, integrano un sensore per la luce ambientale, che regola automaticamente la luminosità dello schermo in base alle condizioni esterne.

Grazie a questo stratagemma è possibile sia risparmiare batteria che vedere meglio il display in condizioni difficili. Al contrario di quello che si pensa infatti, l’impatto sulla durata della batteria è positivo e non negativo.

luminosità automatica iPhone

  • Aprire le impostazioni e recatevi in generali, per poi fare tap su accessibilità.
  • Qui troverete la voce regolazione schermo, dovrete avrete la possibilità di attivare la luminosità automatica.

Ridurre la luminosità

Se proprio non volete utilizzare la luminosità automatica per risparmiare batteria su iPhone, potete comunque scegliere di regolare questo valore in autonomia.

Inutile dirvi che più lo schermo sarà luminoso, maggiore sarà il consumo: questo è ormai un dato di fatto che ci sembra inutile approfondire. Di seguito il metodo più semplice e veloce per regolare la luminosità.

luminosità iPhone

  • Richiamate il Control Center sul display del vostro smartphone. Potete farlo con uno swipe dal basso verso l’alto su tutti gli iPhone tranne che sul modello X. Qui dovrete infatti agire con uno swipe dall’alto verso il basso partendo dall’angolo superiore sinistro.
  • Adesso troverete il riquadro adibito alla regolazione della luminosità, dove basterà trascinare il dito per ottenere il valore desiderato.

Movimento e animazioni

Una delle funzioni introdotte con iOS 7 è chiamata effetto parallasse delle icone. Questo consente di notare una specie di secondo piano se muovete lateralmente lo smartphone e guardate le icone.

Si tratta di un effetto davvero interessante, che nessun altro produttore ha al momento implementato. Ciò non toglie che vada minare la durata della batteria di iPhone.

riduci movimento iphone

  • Aprite le impostazioni e recatevi su generali.
  • Qui seguite il percorso che passa per accessibilità e porta alla voce riduci movimento.
  • Per fermare le animazioni e risparmiare batteria su iPhone, muovete lo slider verso destra.

Controllare il Wi-Fi

Uno degli errori che spesso tutti commettono e che va a diminuire l’autonomia dello smartphone, è di lasciare il Wi-Fi attivo senza alcun motivo apparente.

Quando siete fuori casa infatti, o lontani da una rete wireless che utilizzate, il modulo integrato continuerà a scandagliare l’ambiente circostante consumando batteria su iPhone.

wi-fi iphone

  • Potete disattivare il Wi-Fi passando tramite il Control Center, come vi abbiamo mostrato prima. In questo caso però verrà solo disconnesso per 24 ore.
  • Per disabilitarlo definitivamente andate in impostazioni, fate tap su Wi-Fi e spostate l’interruttore verso sinistra.

Hotspot

L’Hotspot viene utilizzato per condividere la vostra connessione dati tramite una sorta di ponte radio ed è abbastanza raro utilizzarlo. A volte però può capitare che venga attivato per sbaglio ed è meglio controllare.

Oltre a essere una funzione molto utile in alcuni casi, accorcia notevolmente l’autonomia. Per aumentare la batteria su iPhone quindi, è fondamentale disattivarlo in caso di non utilizzo.

hotspot iphone

  • Aprite le impostazioni e in cima alla schermata noterete la voce Hotspot personale.
  • Una volta entrati nel menu, per disattivarlo trascinare lo slider verso sinistra.

Utilizzo della batteria

Molti dei consigli che vi abbiamo al momento fornito per aumentare l’autonomia su iPhone si basano su cose che dovete disattivare o non fare. Questa invece vi renderà più consapevoli sia di come utilizzate lo smartphone che di quali applicazioni consumano maggiormente la batteria.

L’utilizzo della batteria infatti, concentra i dati sui consumi di bordo nelle ultime 24 ore o nell’ultima settimana. Se notate una percentuale spropositata di una certa applicazione, saprete che quella sta scaricando rapidamente la batteria.

uso batteria iphone

  • Aprite le impostazioni e scorrete fino ad incontrare la voce batteria.
  • Facendoci tap sopra potrete visualizzare i consumi del sistema. Inoltre, grazie alla nuova funzione stato batteria, verrete a conoscenza del suo stato di salute in tempo reale.

Servizi di localizzazione

Il GPS integrato ha senza dubbio rivoluzionato l’utilizzo degli smartphone, rendendoli dei dispositivi in grado di farci trovare immediatamente la nostra posizione e di fornirci indicazioni geografiche.

Allo stesso tempo però, come tutti i servizi che inviano dati attraverso la rete, aumentano il consumo della batteria. Se non utilizzate i servizi di localizzazione o li usate molto raramente, potete decidere di disattivarli per risparmiare batteria su iPhone.

localizzazione iphone

  • Aprite le impostazioni e fare tap sulla voce privacy.
  • Qui troverete in prima linea l’opzione localizzazione. Potete decidere di disattivarla del tutto o di consentire ad alcune applicazioni di utilizzarle e ad altre no.

Sfondi

Sempre con iOS 8 sono stati introdotti gli sfondi animati, davvero belli da vedere ma con un risvolto negativo. Questi infatti consumano molta più batteria rispetto a un wallpaper tradizione.

Impostarne uno statico fa aumentare l’autonomia dello smartphone. Soprattutto con iPhone X poi, che integra un display OLED, è consigliato utilizzare degli sfondi scuri.

sfondi iphone

  • Per cambiare sfondo sul vostro iPhone, basterà andare in impostazioni e scegliere la voce sfondo.
  • Qui, facendo tap su scegli nuovo sfondo, potrete decidere di utilizzare uno di quelli di default o sceglierlo dalla vostra libreria.

Bluetooth

Questa funzione viene utilizzata sempre più spesso, sia per collegare collegare cuffie bluetooth, che per usare i servizi multimediali integrati nelle auto di nuova generazione.

Nonostante i consumi siano notevolmente diminuiti rispetto al passato, lasciarlo accesso anche quando non lo si utilizza può essere controproducente. Per questo motivo vi consigliamo di disattivarlo per risparmiare batteria su iPhone.

bluetooth iphone

  • Andate in impostazioni e fate tap su Bluetooth.
  • Per disattivarlo basterà trascinare lo slider verso sinistra.
  • In alternativa potete accedere all’interruttore bluetooth anche attraverso il Control Center.

Servizi Push

Il vostro iPhone può essere impostato per controllare automaticamente le nuove mail e scaricarle nella memoria interna. Si tratta di una funzione estremamente utile ma che, se non utilizzate, consuma senza motivo la batteria.

In alternativa, per scaricare le nuove mail, basterà controllarle manualmente o impostare un aggiornamento periodico.

servizi push iphone

  • Da impostazioni recatevi su account e password per poi fare tap su scarica nuovi dati.
  • Nella pagina che si aprirà avrete la possibilità di disattivare il servizio push.
  • Per impostare manualmente un intervallo di tempo troverete l’opzione dedicata più in basso sulla stessa pagina.

Blocco automatico dello schermo

Il blocco automatico dello schermo consente di bloccare e spegnere il display dopo un intervallo di tempo specificato.

Anche in questo caso, per risparmiare la batteria su iPhone, potete diminuire questo intervallo fino a un minimo di 30 secondi.

blocco schermo iphone

  • Aprite le impostazioni e recatevi in schermo e luminosità.
  • Fate tao su blocco automatico e impostate l’intervallo di tempo da voi desiderato.

Movimento e fitness

Da iPhone 5S in poi, è stato aggiunto un processore secondario dedicato al movimento. In questo modo potrete registrare i vostri passi o le sessioni di allenamento.

Si tratta di una funzione davvero importante, specie per gli sportivi ma che può avere un grande impatto sulla durata della batteria. Se non siete interessanti a questa opzione potete disattivarla in modo semplice e veloce con questi passaggi.

movimento e fitness iphone

  • Aprite le impostazioni e fate click su privacy.
  • Quasi in fondo alla schermata è presente la voce movimento e fitness, dove dovrete fare tap per accedere alle relative funzioni.
  • Potrete scegliere se disattivare del tutto movimento e fitness o solo alcune delle funzioni correlate, come per esempio salute.

Risparmio batteria

In casi estremi è necessario adottare dei comportamenti che salvaguardino appieno l’autonomia dello smartphone. Proprio per questo motivo, da iOS 9 in poi è stata introdotta la modalità risparmio batteria.

Attivandola disattiverete tutte le funzioni non essenziali, come la sincronizzazione delle applicazioni e molto altro. Apple sostiene che utilizzandola, la durata batteria di iPhone aumenterà di almeno tre ore.

risparmio energetico iphone

  • Aprite le impostazioni e scorrete fino alla voce batteria.
  • Al suo interno, proprio a inizio pagina, troverete il risparmio energetico. Scorrete l’interruttore verso destra per attivarlo. La conferma verrà data dall’icona batteria gialla.

Altri articoli interessanti e conclusioni

Siamo arrivati al termine della nostra guida su come risparmiare batteria su iPhone. I metodi che vi abbiamo consigliato saranno più che sufficienti. Nel caso in cui tutto questo non dovesse bastare però, potete decidere di acquistare una Power Bank compatibile o una cover batteria.

Nel frattempo, soprattutto se siete nuovi del mondo Apple, vi lasciamo alcuni articoli che potrebbero essere davvero utili per aumentare la vostra conoscenza di questo brand.

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Vi ricordiamo inoltre, che se avete bisogno di ulteriori consigli o volete chiarire alcuni dubbi, ci potete contattare in qualsiasi momento. I modi più semplici che avete per farlo sono il box dei commenti presente in basso e la nostra pagina Facebook.

Come esportare password da Chrome su iOS

By Fabrizio De Santis

Il famoso browser Google Chrome ci consente di sincronizzare preferiti, password e impostazioni varie tramite il nostro account Google. Sia la versione desktop che la versione mobile hanno un ottimo gestore di password, il quale ci permette di sincronizzare le password tra tutti i nostri dispositivi. Una delle funzionalità più interessanti offerte da Chrome per iOS è la possibilità di esportare le password salvate nel browser sotto forma di file CVS. In questo modo potremo tenere le password al sicuro da eventuali problemi.

Esportare le password su iOS

Prima di tutto, dobbiamo assicurarci di avere installata l’ultima versione di Google Chrome sul nostro dispositivo iOS. La procedura per poter esportare le varie password è davvero facile e veloce.

  1. Apriamo Google Chrome;
  2. Selezioniamo l’icona del menu in alto a destra;
  3. Selezioniamo la voce Impostazioni;
  4. Nella nuova schermata selezioniamo la voce Password;
  5. A questi punto ci verrà mostrato l’elenco di tutte la password salvate;
  6. Scorriamo l’elenco e selezioniamo la voce Esporta password;
  7. Selezioniamo la voce Esporta password;
  8. Confermiamo l’operazione con il Touch ID o inserendo il codice del dispositivo.

Fatto questo, dovremo scegliere dove salvare il file CSV contenente tutte le password. È possibile salvarlo nella memoria interna del dispositivo, su un servizio cloud come Drive oppure inviarlo tramite email. Il file in questione sarà formato da quattro colonne: nome del sito web, URL, nome utente e password.




Conclusioni

Il file esportato non sarà protetto da alcuna password e non sarà crittografato. In questo modo eventuali malintenzionati potranno accedere facilmente ai nostri dati personali. Per questo motivo è consigliabile creare un file zippato protetto da password ed eliminare il file CSV originale non protetto.

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Come fare time-lapse su Android e iPhone

By Giuseppe Brandi

Tra le tecniche fotografiche e cinematografiche più amate e più blasonate, fa capolino il time-lapse.

Sfruttare al meglio le capacità fotografiche del proprio smartphone è una pratica che sta diventando sempre più comune nella realtà odierna. Molti produttori, ogni anno, si ingegnano nell’introdurre nuove features in ambito fotografico, cercando di proporre all’utente una qualità che si avvicina sempre più a quella di vere e proprie reflex.

Basti pensare ad LG, prima azienda ad introdurre una doppia fotocamera, di cui una grandangolare, che ha subito influenzato il mercato introducendo un nuovo trend.

Indice

Cos’è il time-lapse

Il time-lapse è una tecnica di registrazione video che prevede la cattura di fotogrammi ad intervallo di tempo. Il contenuto dell’elaborato, quindi, sembra procedere più velocemente del normale. Infatti, rispetto ad un video tradizionale dura molto di meno, per cui è indicato utilizzarlo nelle riprese a lunga durata.

Come fare un time-lapse

Molti produttori di smartphone implementano il time-lapse nei propri dispositivi, ragion per cui dovresti sapere come accedervi e come utilizzarlo al meglio.

Time-lapse su Android

Su Android non c’è un vero e proprio procedimento standard, poiché ogni produttore propone interfacce e impostazioni diverse.

Solitamente, è necessario aprire l’applicazione predefinita Fotocamera, fare uno swipe verso destra e selezionare fra le varie modalità il time-lapse. Puoi cominciare automaticamente le riprese oppure impostare alcuni parametri come la frequenza di scatto e la durata massima (se lo smartphone dispone di questa possibilità).

Se la fotocamera di sistema non dispone di questa funzionalità, dovrai affidarti a delle applicazioni di terze parti. In basso c’è una sezione dedicata.

Time-lapse su iPhone

Per quanto riguarda la controparte iOS, il procedimento è molto più semplice, perché l’applicazione fotocamera è la stessa.

  1. Apri la Fotocamera
  2. Tra le varie modalità presenti (in basso, sopra l’otturatore), fai swipe verso sinistra fino ad arrivare a TIME-LAPSE
  3. Clicca l’otturatore per iniziare la registrazione

Una volta terminata la registrazione, iPhone elaborerà automaticamente il filmato e lo renderà disponibile in Foto.

Migliori applicazioni per fare un time-lapse

Se il tuo dispositivo non dispone della capacità di registrare time-lapse tramite la fotocamera di sistema, ci sono delle applicazioni di terze parti negli store che provvedono a colmare questa mancanza.

Microsoft Hyperlapse (Android)

Hyperlapse di Microsoft è la soluzione ottimale su Android per riprese di questo tipo.

  1. Scarica Microsoft Hyperlapse dal Google Play Store
  2. Apri l’applicazione
  3. Clicca su RECORD new video se vuoi registrare un nuovo video, oppure IMPORT existing video se hai già registrato un video ma hai necessità di velocizzarlo
  4. Clicca sull’otturatore per iniziare la registrazione (se hai scelto record), altrimenti seleziona il video da importare
  5. Completata la cattura o l’importazione, scegli la velocità di riproduzione, che va da 1x a 32x
  6. Salva il video

Se l’applicazione non ti soddisfa, puoi dare un’occhiata a questo articolo, in cui vendono elencate le principali fotocamere per Android, molte delle quali vantano di questa funzionalità.

Migliori applicazioni fotocamera AndroidUn’analisi approfondita delle applicazioni di fotografia alternative su Android

Hyperlapse (iOS)

Se la soluzione di casa Apple non ti soddisfa, puoi provare questa applicazione alternativa.

  1. Scarica Hyperlapse dall’App Store
  2. Apri l’applicazione, consentendo tutti gli accessi al primo avvio
  3. Clicca sull’otturatore per iniziare a registrare, oppure fai swipe da desta verso sinistra per passare in modalità Selfielapse (camera frontale)
  4. Completata la registrazione, scegli la velocità di riproduzione, che va da 1x a 32x.
  5. Salva il video

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Huawei annuncia EROFS, un file-system in sola lettura

By Salvo Cirmi (Tux1)

Gao Xiang di Huawei, annuncia l’inizio dello sviluppo di un nuovo file-system completamente Open-Source di nome EROFS, acronimo di Extendable Read-Only File-System, creato a causa dell’insoddisfazione dell’azienda con gli altri file-system in sola lettura attualmente presenti.

Huawei, dopo aver malamente copiato la MIUI di Xiaomi, finalmente sviluppa qualcosa di decente, che però si trova in uno stato di sviluppo ancora particolarmente acerbo e da definire. Alcune cose sono certe: EROFS è nato per fornire performance maggiori rispetto a tutti gli altri File-Systems in sola lettura, con un focus specifico sul risparmiare spazio sul disco.

Inoltre, EROFS utilizza un metodo di compressione che sfrutta un design diverso da altri. Purtroppo, è ancora da definire il layout del formato su disco e serviranno diversi mesi prima che Huawei possa portarlo sul Kernel Linux e quindi anche su Android.

Staremo a vedere. Altre info qui.

GNOME 3 potrebbe essere troppo pesante per Raspberry Pi

By Salvo Cirmi (Tux1)

Questo mese si è tenuto lo GNOME 2018 Performance Hackfest ed Eric Anholt, colui che mantiene gli stack grafici VC4 e V3D, ha espresso scetticismo riguardo ad un futuro GNOME 3 su Raspberry Pi, lamentandone la pesantezza.

Eric, in proposito:

Ultimamente, penso, sono scettico riguardo alla possibile usabilità di GNOME 3 su di un Raspberry Pi. Il clutter-based gnome-shell painting è troppo lento (60% della CPU bruciato nella scelle semplicemente provando a presentare un glxgears a 60fps), e sembra non ci siamo piano per migliorarlo oltre che un “forse elimineremo clutter qualche giorno?”. Inoltre, l’estensione Javascript di sistema nel thread del compositor significa che dovrete lasciar andar via frame delle applicazioni quando qualcos’altro (modifiche di rete, notifiche ecc) succedano sul sistema. Questa è stata una scelta d’architettura sbagliata e provare a farlo funzionare richiederà molto tempo. Tuttavia, continuerò a lavorare sul tool di debugging per provare ad abilitare qualcuno a lavorare su questi problemi.

Insomma, GNOME 3 è stato creato decisamente male, sotto molti aspetti (e non penso di essere l’unico a crederlo) e difficilmente lo vedremo girare bene su Raspberry Pi (ammesso ci giri).

Altre info qui.

Pampling: magliette nerd e coupon esclusivo per i nostri lettori!

By Manuel Baldassarre

pampling

Siete appassionati di magliette fighissime (e gadget da nerd) e non potete farne a meno? Allora dovete dare un’occhiata a Pampling, uno dei migliori siti per realizzare magliette personalizzate con centinaia di magliette simpatiche, colorate e divertenti: scopriamolo insieme!

Questo negozio online infatti, è decisamente uno tra i più famosi, ed in questo articolo non solo vi guideremo alla scoperta delle sue sezioni, ma vi aiuteremo anche a risparmiare cercando offerte speciali ed applicando il nostro speciale codice sconto! Iniziamo.

Indice dei contenuti

Pampling: sito e sezioni

Prima di vedere le varie offerte ed il vasto catalogo prodotti di Pampling, è bene fare un tour del sito e delle varie sezioni per capirne l’impostazione e la navigazione. Nulla di difficile in effetti, la Home apparirà simile a questa:

Il sito ha origine spagnola, quindi nel caso dovesse apparirvi in un altra lingua, vi basterà selezionare il menù in alto a destra per impostare l’italiano. La prima cosa che vi troverete davanti sarà proprio una sezione relativa alle offerte lampo, ovvero offerte a tempo limitato dove trovare magliette particolarmente apprezzate dai clienti con uno sconto di circa 5 euro.

Subito al di sotto poi, potrete scorrere il catalogo delle magliette, mostrate in ordine di data dalle più recenti. Infine, scendendo ancora verso il basso, noterete la sezione “offerte” dove Pampling vi suggerirà alcune offerte su dei prodotti generici (non per forza magliette). State attenti a questa sezione, perché potreste fare degli affari!

Pampling: catalogo prodotti

Come detto su Pampling non troverete solamente delle bellissime magliette, ma un catalogo di prodotti vastissimo al quale potete accedere tramite la scheda “negozio” nella home principale del sito (in alto). Accedendo alla sezione catalogo completo infatti, vedrete una pagina del genere:

Da come potete notare, nel menù laterale dei “filtri” è possibile ricercare prodotti in base al tipo. Su Pampling c’è un po’ di tutto: magliette, canottiere, felpe, abbigliamento per bambini (anche neonati) e poi ancora: scarpe, calze, cover per smartphone, sciarpe, caramelle, zaini e poster.

Inoltre, è anche possibile acquistare Gift Card del valore di 20/40 o 60 euro! C’è anche un sistema di filtraggio avanzato, di modo da poter trovare – ad esempio – direttamente un paio di scarpe in base al vostro numero, una cover in base al modello del vostro smartphone o una maglietta a seconda della vostra taglia.

Prezzi, offerte e pagamenti

Ma veniamo finalmente a quello che ci interessa! Tralasciando i tantissimi altri prodotti del catalogo e soffermandoci sulle magliette, Pampling offre prevalentemente magliette al prezzo di 16.90€ (che in effetti non è proprio il massimo). Tuttavia le numerose offerte vi faranno portare a casa anche magliette a 10.90€: si inizia a ragionare!

Per quanto riguarda la spedizione inoltre, Pampling offre un servizio di invio in tutto il mondo per soli 3.90€ (con corriere tracciato), o alternativamente potete visitare uno dei 45 negozi fisici sparsi in tutta Europa (dei quali 4 sono in Italia). Parliamo infine dei metodi di pagamento.

pampling

Su Pampling è possibile acquistare tramite tre classici metodi di pagamento: bonifico bancario, carta di credito o PayPal (uno dei metodi di pagamento online più sicuri). Si possono usare anche carte prepagate (come PostePay) ed i tempi di spedizione sono abbastanza veloci: massimo 7-10 giorni per l’Italia.

Codice sconto ChiemeraRevo

Se state leggendo queste parole, allora siete dei nostri lettori e pertanto avete diritto ad uno sconto esclusivo! Acquistando prodotti su Pampling infatti, arriverete ad un punto nel quale – prima di effettuare il pagamento – potrete inserire un codice sconto nel vostro carrello:

pampling

In questa sezione, proprio come mostrato in foto, potrete inserire il nostro codice che vi permetterà di avere uno sconto del 15% sul totale dell’ordine! Di seguito eccovi il nostro coupon da copiare ed incollare:

  • CODICE SCONTO | CHIMERA

Una volta inserito, cliccate su “Usare il codice promozionale” e lo sconto verrà immediatamente applicato! Semplice no? Ma c’è anche un’altra cosa che dovete sapere:

Pampling: prodotti gratis

Se volete avere maggiori informazioni su Pampling potete visitare questa pagina dedicata dove viene spiegato il funzionamento ed i vari progetti portati avanti dallo store. In essa però, c’è una cosa che spicca più delle altre, ed è la possibilità di ricevere prodotti gratis! Ma come?

Per ogni acquisto fatto su Pampling riceverete dei punti. Più precisamente per ogni euro speso Pampling accrediterà 10 punti sul vostro account. Per dare un dato indicativo, pensate che con l’acquisto di una maglietta riceverete dai 100 ai 150 punti.

Accumulando punti potrete acquistare prodotti gratuitamente, pagandoli appunto con il saldo dei vostri punti. Ecco un catalogo dei prodotti ed i punti necessari:

  • 600 punti: cover per telefoni cellulari, sacchetti, tazze o calze gratis;
  • 1.000 punti: T-shirt gratis;
  • 2.600 punti: Scarpe gratis;
  • 2.000 punti: Felpa gratis;
  • 2.500 punti: Occhiali da sole gratis;

Ovviamente su Pampling è anche possibile creare magliette personalizzate caricando il proprio design tramite il vostro account!

E voi, avete già adocchiato una bella maglietta? Se avete bisogno di aiuto potete lasciare un commento qui in basso oppure contattarci tramite il nostro Bot di Messenger (Facebook) che vi metterà in diretto contatto con noi e vi fornirà altri codici sconto, offerte e promozioni imperdibili! Intanto ecco qualche altro link che potrebbe interessarvi:

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Teepublic: abbigliamento creativo per i veri Nerd!Teepublic e Bustedtees sono fra i 2 maggiori produttori di “fantasy clothing”. Scopriamoli insieme!

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Come sbloccare bootloader OnePlus 6

By Andrea Rossi

sblocco bootloader oneplus 6

OnePlus è da sempre una delle poche, se non la sola azienda, a permettere ai propri utenti di “moddare” il proprio smartphone senza perdere la garanzia. Proprio per questo motivo oggi, vi mostreremo come sbloccare il bootloader di OnePlus 6, il nuovo gioiellino realizzato dall’azienda cinese.

Si tratta di un’operazione semplice, ma che andrà irrimediabilmente a cancellare tutti i dati presenti all’interno dello smartphone. Proprio per questo motivo vi invitiamo a eseguire un backup dello smartphone Android o di procedere allo sblocco bootloader su OnePlus 6 non appena questo arriva fra le vostre mani.

Nel frattempo vi segnaliamo che su XDA, il noto portale dedicato al modding, è già attivo il forum dedicato a OnePlus 6. Se poi vi state chiedendo cos’è il bootloader e non avete ricevuto fino ad ora risposte soddisfacenti, sul nostro sito avrete modo di approfondire l’argomento.

Sblocco bootloader OnePlus 6

Rispetto ad altre aziende, che utilizzano dei metodi tutti loro, sbloccare il bootloader di OnePlus 6 non richiede nessun codice. Tutto ciò di cui avrete bisogno sono alcuni comandi da digitare tramite fastboot e un PC a vostra disposizione.

Non temete però, se non siete pratici di questo mondo e volete comunque sbloccare il bootloader di OnePlus 6, ci penseremo noi a guidarvi passo a passo in questa procedura.

Installare i driver ADB e Fastboot

Il primo passo da fare per sbloccare il bootloader di OnePlus 6 è di installare i driver ADB e Fastboot sul vostro PC. Questo infatti vi consentirà di comunicare correttamente con l’interfaccia bootloader dello smartphone, cosa altrimenti impossibile.

  • Dalle rispettive pagine, scaricate e installate sia i driver per OnePlus 6, che quelli specifici per ADB e Fastboot.
  • Eseguite entrambi i file .exe di cui avete appena eseguito il download, senza dimenticarvi di concedere i permessi amministratore.
  • Per quanto riguarda i driver ADB e Fastboot, una volta avviato il programma, seguite i passaggi consigliati. Per confermare le scelte vi ricordiamo che dovete inserire la lettera Y e premere invio.
  • Una volta terminato il processo d’installazione riavviate il computer.

Prima di iniziare il vero e proprio sblocco del bootloader, controllate che la batteria del vostro OnePlus 6 sia almeno sopra il 60%. In caso contrario raggiungete almeno questo livello per evitare problemi durante la procedura.

Prima di passare al prossimo punto, ricordatevi di attivare le opzioni sviluppatore e concedere il permesso sia per l’USB debugging che per OEM Unlock. Per farlo dovete per prima cosa fare tap per 7 volte sulla build number presente in “Info dispositivo” e poi recarvi in opzioni sviluppatore.

Sbloccare il bootloader di OnePlus 6

In questo paragrafo vi spiegheremo nel dettaglio come sbloccare il bootloader di OnePlus 6. Ricordate sempre che questa operazione, sebbene ben collaudata presenta dei rischi che possono causare dei malfunzionamenti allo smartphone. Inoltre vi ricordiamo ancora una volta che la memoria e tutti i dati in essa presenti verranno irrimediabilmente cancellati.

Se siete pronti a “correre questi rischi” è il momento di procedere oltre.

  • Attivate la modalità fastboot del vostro smartphone. Per farlo spegnetelo e una volta terminati tutti i processi premete tasto volume + e tasto accensione. Una volta terminato l’avvio visualizzerete sul display la scritta “Fastboot”.
  • Adesso, per controllare l’effettivo collegamento del vostro smartphone, recatevi nella cartella Adb, presente di solito nella directory principale dell’hard disk.
  • Qui tenete premuti shift e il tasto destro del mouse, selezionate la voce “Apri finestra PowerShell qui” e digitate il seguente comando: fastboot devices
  • Se tutto va per il verso giusto vi verrà fornita una sequenza alfanumerica che indica il corretto collegamento di OnePlus 6.
  • Adesso arriva la parte cruciale dell’operazione, quella che realmente esegue lo sblocco bootloader su OnePlus 6.
  • Nella stessa finestra digitate fastboot oem unlock.
  • Ricordatevi ancora una volta che questa operazione cancella del tutto i dati presenti nella memoria interna. Agite di conseguenza per tutelarvi contro possibili problemi.
  • Sul display dello smartphone verrà visualizzato un messaggio di Warning. Per accettare lo sblocco del bootloader utilizzate i tasti volume come cursore e il tasto accensione come conferma.

sblocco bootloader oneplus 6

  • A questo punto lo smartphone si riavvierà nella recovery di sistema. Qui eseguite il wipe dei dati e riavviate di nuovo.

Congratulazioni! Avete completato correttamente la procedura per lo sblocca bootloader su OnePlus 6. Adesso non vi resta che attendere l’inizializzazione di Android e godervi tutti i vantaggi e le personalizzazioni che il modding vi concede.

Conclusioni e altri articoli interessanti

Come avete potuto notare, sbloccare il bootloader di OnePlus 6, è un’operazione relativamente semplice e alla portata di tutti. Non dimenticate però, per evitare rischi di ogni genere, di seguire le istruzioni che vi abbiamo fornito minuziosamente.

Nel frattempo, se siete nuovi di questo mondo e volete imparare qualcosa di più, vi consigliamo di dare un’occhiata ai seguenti articoli.

Glossario Android: i termini del moddingIl glossario dei termini che troverete spesso in ogni guida sul modding Android. Non fatevi più spaventare e padroneggiate ogni procedura!

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Vi ricordiamo inoltre, che se avete bisogno di ulteriore assistenza o avete dubbi e domande a cui non riuscite a rispondere, rimaniamo sempre a vostra disposizione. Il metodo più semplice e veloce per contattarci è tramite la nostra pagina Facebook o attraverso il box dei commenti che trovate in basso.

Come cambiare DNS

By Simone De Martinis

La vostra connessione internet non dà il meglio di sé? Volete accedere a dei siti in particolare ma sono bloccati? Ebbene per risolvere i vostri problemi potrebbe bastare cambiare DNS! In questa guida vedremo proprio come fare ciò, in maniera semplice e veloce!

Cos’è e cosa significa DNS?

Il Domain Name System – per gli amici DNS – è un name resolver, ossia, volendo dare una spiegazione abbastanza banale e pratica, un sistema che permette di “tradurre” gli indirizzi letterali (come google.it) in indirizzi IP (173.194.112.47).

Ogni gestore di servizi internet dispone solitamente di DNS dedicati, tuttavia in alcuni casi (vuoi per sicurezza, vuoi per aggirare un blocco nazionale o quant’altro) può rivelarsi necessario modificarli ed usarne altri pubblici o privati.

Questa operazione è di norma possibile per quasi tutti gli operatori – l’ADSL di Vodafone Italia ad esempio blocca la funzionalità di cambio DNS tramite la Vodafone Station – ed è effettuabile su tutti i sistemi operativi agendo sulle impostazioni di rete; addirittura, la maggior parte dei router permette di definire manualmente i DNS da utilizzare.

Primo passo: scegliere i DNS più veloci

Prima di cambiare DNS dovete naturalmente decidere i nuovi da impostare e che andranno a sostituire quelli attuali. Per farlo vi consigliamo di dare una lettura alla nostra guida dedicata ai DNS più veloci dove troverete la lista dei DNS più veloci del momento, come i recentissimi DNS Cloudflare, gli OpenDNS o i DNS Google.

Cambiare DNS su Windows

Procedura Manuale (senza installare programmi)

Cambiare DNS su Windows non è una procedura molto intuitiva, ma una volta capita la diventa molto semplice. Basterà quindi:

  1. Entrare nelle Impostazioni premendo il tasto Windows + I;
  2. Cliccare su Rete e Internet;
  3. Cliccare su modifica opzioni scheda;
  4. A questo punto si aprirà una finestra del pannello di controllo con le varie opzioni di connessioni, bisognerà individuare la connessione wireless, selezionarla con il tasto destro del mouse e cliccare su Proprietà nella finestra che comparirà;
  5. Fare doppio click sulla voce Protocollo internet versione 4 (TCP/IPv4);
  6. Selezionare in basso la voce Utilizza i seguenti indirizzi server DNS;
  7. Inserire negli appositi spazi gli indirizzi esatti.




Potrebbe essere necessario riavviare la connessione prima che le nuove impostazioni siano effettive.

QuickSet DNS

QuickSet DNS è un piccolo programma di Nirsoft – già nota per tantissime altre utility del genere – che permette di cambiare al volo i DNS su Windows in pochi click (anche addirittura in uno solo con un minimo di configurazione, ne parleremo in seguito) senza aver bisogno di passare ogni volta tra le impostazioni di rete.

QuickSet DNS è compatibile con tutte le versioni di Windows – dalla vetusta 2000 all’attualissima 10 (gli ultimi test sono stati effettuati su quest’ultimo sistema operativo).

La prima cosa da fare è ovviamente scaricare QuickSetDNS (QSDNS) dal link in basso: si tratta di un programma standalone che non necessita di installazione. Potrete estrarlo dove preferite ed eseguirlo da lì o, in alternativa, copiare la cartella in un posto meno visibile e creare un collegamento all’applicazione sul desktop.

DOWNLOAD | QSDNS (Nirsoft)

Una volta eseguito il programma, per cambiare DNS, basterà:

  1. Selezionare la scheda di rete per cui intendete cambiare i DNS dal menu a tendina in alto e spostare lo sguardo al centro: saranno già presenti due DNS preimpostati, il primo relativo al router ed il secondo relativo ai DNS Google.
  2. Cliccare destro su una voce e selezionare “Set Active DNS” per modificare i DNS in uso con quelli selezionati – oppure, se siete amanti della tastiera, selezionare il DNS interessato e premere il tasto F2.
  3. Se l’operazione è andata a buon fine, vedrete accanto al DNS che avete scelto un pallino che da grigio sarà diventato verde.



Ovviamente è possibile inserire DNS personalizzati. Per fare ciò sarà necessario:

  1. Selezionare File > New DNS Server oppure premere la combinazione di tasti CTRL+N per accedere alla finestra di creazione.
  2. Inserite nella casella “DNS Name” il nome con cui volete contraddistinguere il nuovo server DNS, e in DNS IP Addresses l’indirizzo IP (o gli indirizzi IP) del DNS che volete aggiungere.

DNSJumper

Un altro metodo estremamente semplice e veloce per cambiare DNS su Windows è utilizzare il software DNSJumper. Abbiamo precedentemente approfondito le modalità di utilizzo di questo software e potrete trovare la guida nell’articolo dedicato.

Cambiare DNS su Linux

Cambiare DNS su Linux può sembrare più difficile in quanto ci sarà bisogno di usare la riga di comando, ma in realtà è perfettamente fattibile, basterà semplicemente seguire passo passo la nostra guida a riguardo.

Cambiare DNS su Android

Modificare i DNS su Android, anche senza root, è ugualmente fattibile. Ovviamente abbiamo una guida anche per questo, vi basterà seguirla e in pochi minuti il vostro problema sarà risolto!

Altri articoli utili

Come è stato possibile capire, cambiare DNS sui propri dispositivi può non essere così semplice per chi non ha esperienza, ma una volta mostrata la strada sarà molto più facile arrivare al traguardo!

Nei box di seguito troverete degli articoli correlati che potrebbero tornarvi utili.

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Smartphone cinesi 100€: quale comprare

By Fabrizio De Santis

Leagoo M9 - 5,5' 3G Smartphone, 18:9 Infinity Display, Android 7.0 Quad Core 2GB+16GB, Fotocamera 8MP+2MP, Frontale 5MP+2MP, Impronte Digitali, Dual SIM, Telefono Cellulari Sbloccato

Curiosi di sapere quali sono i migliori smartphone a 100 euro? Quando si parla di dispositivi economici, è difficile trovare degli smartphone con prestazioni accettabili al di sotto dei 200 euro. Se questo è vero per i produttori più blasonati, potreste rimanere sorpresi di scoprire che esistono degli smartphone cinesi da 100 euro che sono comunque ottimi per svolgere quasi tutte le operazioni.

Se siete già frequentatori di questo mondo saprete sicuramente che marchi come Xiaomi e Doogee offrono i loro terminali a prezzi davvero convenienti. Ma riusciranno a mantenere le aspettative anche con prezzi così aggressivi? Per scoprirlo non dovrete fare altro che rimanere con noi.

Se siete disposti a spendere di più per avere un dispositivo più performante, allora vi consigliamo di dare un’occhiata anche ai migliori smartphone cinesi da 200 euro e da 300€ euro, dove potreste comunque trovare ottime occasioni o cali di prezzo.

Indice contenuti

Come scegliere uno smartphone cinese da 100 euro

Siamo sicuri, visto che spesso abbiamo a che fare con un pubblico molto ben informato, che non in questa categoria non vi aspettate di certo di trovare un device comparabile con i top di gamma attuali. Ma cosa dobbiamo davvero aspettarci da uno smartphone cinese venduto a circa 100€? Ve lo riassumiamo brevemente in questo paragrafo, in modo che possiate avere un’idea delle possibili caratteristiche tecniche.

  • Display: solitamente viene utilizzato un pannello da 5/5.5 pollici con risoluzione HD e in alcuni casi anche Full HD. La scelta del display non è affatto da prendere sotto gamba: un display HD “consuma” meno di un Full HD aumentando tantissimo l’autonomia.
  • RAM: se il must del momento è avere a bordo almeno 4 GB di RAM, questo è un sogno per uno smartphone estremamente low cost. La maggior parte dei dispositivi presenti in questa categoria monta comunque almeno 1 o 2 GB di RAM.
  • Processore: non badate alle differenze fra quad e octa-core. La vera distinzione va fatta nelle prestazioni giornaliere. In questo segmento non aspettatevi dei fulmini che siano iper-reattivi, ma cercate piuttosto un processore che sia affidabile. La maggior parte dei modelli monta degli ottimi Mediatek, ma se possibile puntate su dei Qualcomm Snapdragon.
  • Fotocamera: si tratta forse del vero punto debole del settore. Uno smartphone cinese da 100€, per ovvi motivi di costo, non sarà mai in grado di avvicinarsi alle prestazioni dei modelli più costosi.
  • Autonomia: in questo campo invece ci sono sorprese positive. Grazie sopratutto alla scarsa richiesta di “energia” da parte dell’hardware, sarà possibile coprire una (o più) giornate stress senza particolari problemi.

Bande supportate: nonostante la tendenza al miglioramento si faccia sentire anche su questo fronte, sono ancora molti i modelli di smartphone cinesi che non supportano tutte le bande disponibili nel nostro paese. Per fare un po’ più di chiarezza vi invitiamo a leggere gli approfondimenti che abbiamo redatto per voi. Altra informazione che potreste gradire, sopratutto se tenete molto alla vostra salute, sono le emissioni SAR di questi modelli.

I migliori modelli

In questa sezione vogliamo soffermarci su alcuni smartphone cinesi di questa fascia che, secondo noi e secondo i feedback e gli acquisti di tanti altri utenti su Amazon, si contraddistinguono per rapporto qualità/prezzo, presentando dunque un buon hardware accoppiato ad un software ben fatto ed aggiornato.

Potrete acquistare tutti questi smartphone da Amazon Italia, e spesso potrete ordinarli con spedizione gratuita e veloce se avete un account Amazon Prime. Inoltre, inseriremo anche il link di acquisto da Gearbest, per risparmiare qualcosina in più.

Leagoo M9

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Leagoo M9 – 5,5″ 3G Smartphone, 18:9 Infinity Display, Android 7.0 Quad Core 2GB+16GB, Fotocamera 8MP+2MP, Frontale 5MP+2MP, Impronte Digitali, Dual SIM, Telefono Cellulari Sbloccato

  • 5.5 pollici 18: 9 Display Funzionamento con una sola mano – Schermo più grande ma con corpo del telefono più piccolo. 1280 * 640P ad alta definizione, filmati vivaci, immagini e scenari di gioco, ti offriranno molto più divertimento
  • 4 telecamere – Front 5 + 2MP, posteriore 8 + 2 MP 4 telecamere rendono le immagini vivide. Molto meglio le prestazioni
  • Design ergonomico con tocco morbido – Senza cuciture e impeccabile. Lavorazione raffinata e raffinata, migliora la durata e protegge il bordo dello schermo, bello e affidabile
  • 2 GB di RAM e 16 GB di ROM – Supporta espansione da 32 GB, processore MTK6580A fino a 1,3 GHz, è possibile arrestare e eseguire più APP sullo sfondo contemporaneamente, velocità di navigazione estremamente veloce
  • Rete globale 3G WCDMA, 2850mAh – Copertura del segnale del globo ampia e stabile, piena di energia dal giorno alla notte
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Il Leagoo M9 è tra la nostra selezione dei migliori smartphone cinesi 100€ per la sua scheda tecnica (di tutto rispetto) ma soprattutto per il suo prezzo estremamente contenuto!

È un chiaro tributo al Samsung Galaxy S9, ma è comunque molto interessante: display 5.5 pollici in formato 18:9, processore Mediatek MTK6580 accoppiato a 2 GB RAM e 16 GB di memoria interna.

Da non sottovalutare la presenza di una doppia fotocamera poteriore (8+2 MP) e anteriore (5+2 MP). Il sistema operativo è Android 7.0 e la batteria da 2.850 mAh ci consente godere di un’ottima autonomia.

OUKITEL C8


OUKITEL C8 Smartphone 3G Android 7.0 (MTK6580A Quad Core 1.3GHz, 5.5″ LTPS HD Infinity Schermo, 2GB RAM 16GB ROM, 13MP+5MP Camera, Fingerprint ID, Dual SIM, 3000mAh Batteria, GPS, WIFI) Nero

  • CPU: MTK6580A, Quad-core, 1.3GHz. Capacità di memoria: 2GB RAM, 16GB ROM. Sistema operativo: Android OS 7.0
  • Schermo: 5.5 pollici LTPS, proporzione 18: 9, 2.5D Arc Schermo, 1280*640 pixels risoluzione schermo.
  • Fotocamera: posteriore da 13MP, anteriore da 5MP, autofocus e flash LED.
  • Batteria: Polimeri di litio (LiPo), 3000mAh.
  • Caratteristiche addizionali: Dual SIM Card Dual Standby, Bluetooth 4.0, FingerPrint ID, WIFI, GPS, AGPS, OTA, FM, Smart wake and ecc.

79,99 EUR

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Chi ha detto che per uno smartphone (quasi) borderless bisogna spendere tanto? Con un OUKITEL C8 potete godere dell’esperienza immersiva di questo display da 5.5 pollici insieme a un sensore di impronte digitali.

Sotto la scocca, invece, troviamo 2 GB di RAM accoppiati ad un processore Mediatek quad-core e 16 GB di storage interno. La batteria è da ben 3.000 mAh, in grado di farci arrivare tranquillamente a fine giornata con un utilizzo medio-intenso.

Cubot R9


Cubot R9 Smartphone, 5.0 Pollici HD IPS Display Android 7.0 3G Telefono Cellulare, MT6580,Quad-Core, 1.3GHz , 2GB RAM + 16GB ROM, 13.0MP Doppia Telecamera Posteriore / 5.0MP, Dual Sim WiFi GPS Bluetooth Fingerprint Scanner Cellulare – Nero

  • 【Sistema】 Android 7.0 con 1.3Ghz Android 7.0 MT6580 1.3GHz Quad Core, processore Quad core, GPU Mali-T720 e RAM da 32 GB + 16 GB. Questo processore offre grandi prestazioni in modo che tutto su cubot r9 avviene più velocemente e senza problemi.
  • 【Frequenza di rete】 Doppia scheda SIM Dual Standby (Micro SIM Card,Nano SIM Card), supporto 3G rete: WCDMA 900 / 2100MHz;
  • 【Schermo】 Schermo touch-screen capacitivo IPS a 5 punti da 5,0 pollici con schermo ad alta definizione di 1280 x 720 pixel.
  • 【Camera】 fotocamera posteriore da 13,0 MP con HDR e flash, supportando la modalità di bellezza del viso e la modalità panoramica. La fotocamera frontale da 5,0 megapixel con la modalità di bellezza rende i tuoi automi più lisci e attraenti.
  • 【Altri funzioni】 supporta il riconoscimento delle impronte digitali, supporta la navigazione Android.Il navigatore GPS integrato con A-GPS assistito, supporta la maggior parte giochi e applicazioni Android, wifi, bluetooth, calcolatrice, calendario, fotocamera.

84,99 EUR

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Il Cubot R9 è decisamente uno smartphone con pochi fronzoli e tutta sostanza. L’estetica non è di certo il massimo, soprattutto se paragonato ad altri, ma la scheda tecnica parla da sola. Sistema operativo Android 7.0 con processore MT6580 Quad Core e GPU Mali-T720. La CPU è supportata da 2 GB di memoria RAM, mentre troviamo 16 GB di memoria interna.

Non mancano ovviamente il sensore di impronte e la doppia cam posteriore da 13 MP. La fotocamera frontale, invece, è da 5 MP ed è abbinata anche ad un LED frontale dedicato ai selfie al buio.

Ulefone S8


Ulefone S8 Pro Smartphone 4G Android 7.0 (MTK6737 Quad Core 1.3GHz, 5.3″ IPS HD Schermo, 2GB RAM 16GB ROM, 5MP+5MP+13MP Camera, Fingerprint ID, Dual SIM, 3000mAh Batteria) Nero

  • CPU: MTK6737, Quad Core, 1.25GHz. Capacità di memoria: 2GB RAM, 16GB ROM.
  • Sistema operativo: Android OS 7.0 Schermo: 5.3 pollici IPS HD, 1280*720 pixels risoluzione schermo.
  • Fotocamera: posteriore da 13MP+5MP, anteriore da 5MP, autofocus e flash LED.
  • Batteria: Polimeri di litio (LiPo), 3000mAh.
  • Caratteristiche addizionali: Dual SIM Card Dual Standby, Allarme, Bluetooth, Browser, Calcolatrice, Calendario, Fotocamera, Riconoscimento delle impronte digitali, Sbloccaggio delle impronte digitali, FM, GPS, Rilevazione di gravità, Sensazione di luce, MP3, MP4, Sensing di prossimità, Registratore di suoni, WiFi, ecc.

89,99 EUR

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Ebbene sì, con meno di 100 euro potrete portavi a casa anche uno smartphone borderless e dal design accattivamente, proprio come gli attuali top di gamma.

Non male neanche l’hardware che accoppia una CPU Mediatek MT6737 a 2 GB di RAM. Inoltre, per quanto riguarda lo storage, troviamo 16 GB di memoria interna. Non manca neanche la doppia cam posteriore da 13+5 MP, sensore di impronte digitali e ben 3.000 mAh di batteria.

Xiaomi Redmi Note 5A

Fratello maggiore del Redmi 5A, lo Xiaomi Redmi Note 5A si pone come una soluzione più economica, ma con un display più grande dotato di una diagonale di 5.5 pollici e risoluzione HD (1.280 x 720 pixel).

Il processore è uno Snapdragon 425 quad-core da 1.4 GHz, affiancato da 2 GB di memoria RAM. Per quanto riguarda lo storage interno, troviamo 16 GB di spazio libero, espandibile tramite microSD fino a 128 GB.

La fotocamera posteriore è da 13 MP, mentre quella anteriore è da 5 MP. Infine, troviamo una batteria da ben 3.000 mAh.

Vernee Thor

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Vernee Thor Schermo per smartphone 4G: 5.0 pollici, Android 7.0, MTK6753 64bit Octa Core 1.3GHz, 3GB RAM 16GB ROM, Fotocamera posteriore 13.0MP, Fotocamera anteriore 5.0MP, Bluetooth 4.0-BLACK

  • · Display: schermo Corning Gorilla Glass 3 da 5,0 pollici; CPU: MTK6753 Octa Core a 64 bit 1,3 GHz; GPU: ARM Mali-T720 MP3 450MHz.
  • · RAM + ROM: 3 GB di RAM + 16 GB di ROM. Scheda SIM: doppia SIM dual standby, doppia scheda SIM micro; Memoria esterna: scheda TF fino a 128 GB (non inclusa); Sistema: Android 7.0; Bluetooth: 4.0.
  • · Fotocamera: fotocamera posteriore da 13.0 MP, fotocamera frontale da 5.0 MP; Con funzioni: registrazione video, messa a fuoco tattile, messa a fuoco automatica, torcia elettrica.
  • · Sensore: sensore di gravità, sensore di prossimità, sensore di luce ambientale, impronta digitale.
  • · Rete: connettività wireless: 3G, 4G, Bluetooth 4.0, GPS, GSM, WiFi; WIFI: 802.11b / g / n internet senza fili; Tipo di rete: FDD-LTE + WCDMA + GSM; 2G: GSM 900/1900 / 2100MHz, 3G: WCDMA 900 / 2100MH, 4G: FDD-LTE 800/1800/2100 / 2600MHz.
199,99 EUR
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Vernee Thor è uno tra gli smartphone cinesi 100€ più conosciuto e venduto. Perché? Semplice: ottimo hardware e buon prezzo: processore Mediatek MTK6753, con ben 3 GB di RAM e 16 GB di memoria interna, fotocamera da 13 MP, sensore di impronte, banda 800 e ben 2800 mAh di batteria. Facile capire perché sia la scelta di molti! E lo troverete anche su GearBest ad un prezzo leggermente minore:

Xiaomi Redmi 5A


Xiaomi Redmi 5A Smartphone, 16 GB, Oro [Italia]

  • Ram 2 GB
  • Fotocamera 13 Mpx
  • Rom 16 GB

105,00 EUR

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Iniziamo con quello che possiamo ritenere lo smartphone cinese low cost per eccellenza. Xiaomi Redmi 5A unisce infatti al prezzo basso delle prestazioni davvero interessanti.

Le stesse caratteristiche tecniche non sono affatto male. Troviamo un processore Snapdragon 425, 2 GB di RAM e 16 GB di memoria interna espandibile tramite microSD.

Monta un display 5 pollici con risoluzione HD e una fotocamera principale da 13 MP, il tutto abbinato ad una batteria da 3000 mAh. Ill pezzo forte (alcuni di voi sapranno di cosa stiamo parlando) è la MIUI, un ottimo sistema operativo basato su Android che ne cambia totalmente l’esperienza d’uso.

UMIDIGI S2 Lite


UMIDIGI S2 Lite – HD da 5,99 pollici (schermo intero 18: 9) Smartphone Android 7.0 4G, riconoscimento facciale, batteria da 5100 mAh, Octa Core da 1,5 GHz 4 GB + 32 GB, – Rosso

  • Immagini mozzafiato su un display da 1440×720 pixel da 5,99 pollici
  • MT6750T, ARM Mali-T860 MP2 650MHz, 8xCortex-A53,1.5GHz, Octa Core
  • Scatta foto mozzafiato e video mozzafiato con una fotocamera da 16 MP
  • La batteria da 5100mAh offre fino a 24 ore di utilizzo continuo

159,00 EUR

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Se siete disposti a spendere qualcosina in più per avere un dispositivo più performante, vi consigliamo l’acquisto di questo UMIDIGI S2 Lite. In sostanza, si tratta di un clone del famoso Galaxy S8 di Samsung.

Ci troviamo di fronte a uno smartphone che offre un display da 5,99 pollici con risoluzione HD, ovvero 1.440 x 720 pixel, in formato 18:9. Il processore è un MT6750T octa-core da 1,5 GHz, mentre troviamo 4 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, espandibile fino a 256 GB.

La peculiarità di questo smartphone è la batteria. Troviamo infatti una batteria da ben 5.200 mAh che non faticherà di certo a farci arrivare tranquillamente a fine giornata anche con un uso intenso.

Altri modelli da non perdere

In questa sezione, come vi avevamo anticipato, vi elencheremo altri interessanti dispositivi inerenti alla fascia che ci hanno colpito per rapporto qualità/prezzo.

Inoltre vi ricordiamo che con un account Amazon Prime potrete acquistare questi smartphone con spedizione gratuita e veloce.

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Roaming Europa ILIAD: cosa c’è da sapere

By Paolo Piccolino

tariffe iliad italia

Iliad è ufficialmente arrivata in Italia e, grazie alla sua promozione di lancio altamente competitiva, ha fatto fin da subito parlare di sé in maniera positiva. I più attenti, però, hanno notato un particolare di poco conto per chi spesso viaggia all’estero: il Roaming Dati UE.

Come ben sappiamo, dal giugno del 2017 il Roaming Internazionale nell’Unione Europea è diventato gratuito grazie alla Commissione della stessa UE che ha regolamentato il tutto dopo anni ed anni di incertezza con l’RLAH. L’RLAH (Roam Like At Home) prevede che le stesse condizioni del pacchetto a cui gli utenti si sono “abbonati” siano disponibili anche negli altri paesi della UE con, però, alcune limitazioni.

Infatti questo regolamento permette agli operatori esteri di applicare un sovrapprezzo se nel paese di origine il costo per ogni GB sia inferiore a 3.85€.


simbox iliad
tariffa iliad Italia
copertura Iliad

Il roaming ILIAD in Europa

L’offerta di Iliad propone agli utenti ben 30GB a 6€ (insieme alle chiamate e agli SMS illimitati). Per effettuare il calcolo, a questi 6€ va sottratto il 22% di IVA (Quindi 1,32€) per poi dividere il totale per i Giga a disposizione. Da questo calcolo (4,68/30) abbiamo 0,15 che quindi sta a significare che il costo per ogni Giga in questa offerta è di 15 centesimi, ben inferiore al limite previsto da RLAH. Per questo, Iliad non è obbligata a fornire tutti i 30 giga anche negli altri paesi Europei ma ciò non significa che abbia la piena facoltà di decidere quanto traffico offrire, bensì si deve attenere ad un altro calcolo imposto dalla UE: 2*(Costo senza Iva / Costo all’ingrosso di 1GB in Europa), quindi 2*(4,68/6) che restituisce 1,58.

Quindi, il quantitativo minimo che la società francese dovrà offrire ai propri clienti per la navigazione all’estero sarà di almeno 1,58GB.

Dopo i primi dubbi, sorti per colpa di un’errata trascrizione delle condizioni contrattuali sul sito della società, Benedetto Levi, CEO di Iliad Italia, ha specificato che i 30GB non saranno tutti disponibili all’estero bensì gli utenti ne avranno a disposizione solamente 2 oltre i quali ogni MB costerà 0,00732€, ben 7,52€ al GB, stessa tariffa a cui incorrerebbe un utente in Italia dopo aver finito i 30GB di traffico inclusi nella promozione. Nonostante ciò, questa limitazione sembra non scalfire il grande rapporto qualità-prezzo di questa offerta che, ricordiamo, offre comunque ben 420MB in più rispetto al limite imposto dall’UE.

Nel caso non siate soddisfatti da questo limite ma abbiate già stipulato un contratto con Iliad, come abbiamo visto è possibile recedere gratuitamente dal contratto sia entro i 15 giorni imposti dalla legge che oltre in quanto la società francese non impone nessun vincolo a pagamento per la conclusione anticipata dell’accordo.

E voi cosa ne pensate? 2GB al mese per l’estero sono un compromesso giusto o l’azienda francese avrebbe dovuto offrire di più? Sarà questa una discriminante importante per la vostra scelta rivolta alla portabilità o ad una nuova SIM? Fatecelo sapere nei commenti.

Altre guide utili

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Copertura Rete Iliad in ItaliaIliad è pronta ad esordire nel mercato italiano e lo ha fatto in grande stile. Ma la copertura?

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