Sonic Dash 3.6.1 Go MOD APK (Soldi illimitati) Download!

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ancora una volta Sonic Dash torna a fare la sua apparizione su Android, dove ha riscosso un enorme successo e non poteva certo non venire modificato. Eccovi quindi il download completo del mod apk!

La descrizione!

Per telefono cellulare e tablet

Fin dove arriverà il porcospino più veloce del mondo?

Gioca con Sonic the Hedgehog e scatta, salta e avvitati lungo emozionanti ambientazioni in 3D. Fatti strada tra gli ostacoli in questa sfrenata e frenetica corsa senza fine.

SONIC…
Il celebre Sonic the Hedgehog è il protagonista della sua prima corsa senza fine… Dove arriverà?

…DASH!
Scatena l’incredibile scatto di Sonic per correre a folli velocità e distruggere tutto ciò che incontri!

SORPRENDENTI ABILITÀ
Usa i poteri di Sonic per schivare gli ostacoli, saltare le barriere e accelerare nei cerchi. Sconfiggi i nemici usando il devastante attacco a ricerca di Sonic!

GRAFICA SBALORDITIVA
Il meraviglioso mondo di Sonic prende vita sui cellulari e sui tablet… Il nostro porcospino non è mai stato così bravo!

NUMEROSI PERSONAGGI
Scegli di giocare con uno degli amici di Sonic: Tails, Knuckles o Shadow.

EPICHE BATTAGLIE BOSS
Affronta due dei più grandi rivali di Sonic, il Dr. Eggman, con le sue solite astuzie e macchinazioni, e il mortale e devastante Zazz, da Sonic Lost World! Usa tutta l’agilità e la velocità di Sonic per battere questi cattivi prima che sia troppo tardi!

OGGETTI
Sblocca o acquista ingegnosi oggetti per andare più lontano, come vantaggi, scudi, calamite per Ring e turbo punteggio!

LA CORSA CONTINUA
Più giochi, più premi ottieni! Aumenta il moltiplicatore di punti completando missioni uniche, o vinci premi fantastici tra cui i Ring Stella rossa e i personaggi extra completando le sfide del giorno e facendo il giro giornaliero.

NON FARE L’ASOCIALE!
Sfida i tuoi amici sulle classifiche o invitali tramite Facebook per provare chi di voi corre più velocemente…

Download!

Scaricate Sonic Dash 3.6.1 Go MOD APK (Soldi illimitati) da qui!

AMD RYZEN contro tutti: il tuo procio è all’altezza?

By Salvo Cirmi (Tux1)

AMD Ryzen, i nuovi processori annunciati di recente da AMD a cui abbiamo dato un’occhiata di recente, promettono tanto e sfidano tutti con una prova presentata nel video ufficiale (di nome New Horizon) di presentazione delle specifiche generiche e delle potenzialità dei processori di nuova generazione con 8 Core e 16 Thread.

La prima prova

Liza Su, durante l’evento New Horizon, ha proposto e mostrato un test che ha visto prendere parte un processore RYZEN contro un Intel i7-6900k su Blender, un programma di modellazione 3D Open-Source che ama sfruttare le soluzioni multi-core (e che quindi offre un vantaggio quasi certo ed assoluto con le CPU AMD). Durante il test, sia AMD che Intel hanno impiegato il medesimo tempo, circa 36 secondi a completare il test di rendering di un immagine prescelto.

Ebbene, il test è adesso disponibile al Download e potete provarlo direttamente sul vostro PC per verificare quanto il vostro processore sia distante e potente rispetto ad un AMD RYZEN o ad un i7-6900K (che vi ricordo, quest’ultimo costa oltre 1000€).

Come procedo con il test?

  • Per prima cosa, scaricate il test da qui;
  • Scaricate poi Blender 2.78a a 64 bit da qui (mi raccomando, stessa edizione o i risultati non saranno affidabili);
  • Dovrete ora aprire il file con un doppio click del mouse dopo aver installato il programma sul PC;
  • Una volta aperto, nella colonna a destra di Blender assicuratevi che l’icona della fotocamera (in alto, la prima riga) sia selezionata. Scendete, nella sezione “Sampling” e assicuratevi che il parametro “Samples” sia impostato su 150. Sono ovviamente impostati di default, ma controllare non guasta;
  • Per finire, iniziate il test andando nel menù in alto del programma, cliccate su Render e poi nel menù a tendina su Render Image:

Inizierà ora il rendering ed il tempo impiegato lo vedrete nella parte alta a sinistra sotto il menù file.

Alcuni tempi di riferimento?

Su di un Intel i7-4702MQ si ottengono 1 minuto, 40 secondi e 73 centesimi di tempo.

Sul mio PC, che contiene un i5-4690K si ottiene il medesimo tempo senza OC, 1 minuto e 24 con OC a 4.6 GHz.

Il vostro invece?

Kernel Linux 4.10 RC2: un rilascio dalle modifiche minime

By Salvo Cirmi (Tux1)

Ogni volta (o quasi) che mi trovo ad affrontare il rilascio di una nuova Release Candidate del Kernel Linux, finisco per ripetere che si tratta di un rilascio dalle modifiche minuscole. Beh, perlomeno stavolta è più che comprovato dalle stesse parole di Torvalds, che afferma “…RC2 è ridicolmente ed irrealisticamente piccola.”

L’ultimo rilascio a cui vi ho lasciato risale al Kernel Linux 4.9 (che ha stabilito un vero record nell’enorme mole di linee di codice presenti all’intenrno), ma il Kernel Linux 4.10 RC2 riesce forse ad aggiudicarsi il record delle minori modifiche presenti. Linus in proposito:

“Hey, è stata una settimana davvero corta tra il giorno di Natale e l’anno nuovo, e non me ne lamento affatto.

Significa che la RC2 è ridicolmente ed irrealisticamente piccola. Ho quasi deciso di passare completamente la RC2, ma un piccolo rilascio ogni tanto non ha mai fatto male a nessuno. Quindi ecco qui.

L’unica modifica che si possa realmente notare è il lavoro sui fix del DAX, su cui in realtà si sarebbe dovuta aprire un’apposita finestra di lavoro. Anche se non è una grande modifica, ed il resto riguarda piccoli fix.

Mi aspetto che le cose comincino a prendere un rialzo la prossima settimana, quando le persone torneranno dalle vacanze.”

Sembra inoltre che il rilascio abbia il nome “Roaring Lionus” così come riportato sulla pagina git. L’annuncio ufficiale qui.

Rilasciata la Beta di Linux Mint 18.1 Xfce

By Marco Giannini

Il team di Linux Mint ha da poche ore dato il via libera al rilascio della versione Beta di Linux Mint 18.1 Xfce.

Questa nuova point release è di fatto un aggiornamento all’attualità della precedente ISO e include gli ultimi pacchetti aggiornati di Linux Mint e l’aggiornamento delle X-Apps.
In attesa del rilascio della versione stabile è possibile provare la Beta scaricandola all’indirizzo

Come stampare la rubrica contatti Android

By Luca

Le agende cartacee ormai sono passate di moda ma qualcuno potrebbe avere ancora la necessità di stampare la propria rubrica sui cari e vecchi fogli. Per farlo non serve copiare i numeri uno a uno: se avete uno smartphone Android allora stampare la vostra rubrica contatti è semplicissimo grazie a Google e la sua sincronizzazione.

Naturalmente ciò implica che dovete aver sincronizzato almeno una volta la rubrica con Google. Mai fatto? Allora continuate a leggere qui sotto oppure potete saltare direttamente al paragrafo relativo alla stampa della rubrica Android.

Importare la propria rubrica su Google

Per stampare la rubrica del vostro smartphone Android andremo ad utilizzare Google Contatti, uno strumento dell’azienda con la grande G che ci farà lavorare in comodità.

Per prima cosa bisogna creare un file CSV o VCard che contenga la vostra rubrica. La procedura può variare in base al dispositivo utilizzato ma in linea di massima consiste nell’aprire l’applicazione contatti, recarsi nel menu ed esportare la rubrica nella memoria interna. Questo file creato dovrà essere spostato sul computer (scegliete voi il modo, attraverso Google Drive, con il cavo o con altri metodi).

Una volta fatto ciò recatevi su questa pagina ed effettuate l’accesso con il vostro account Google. Potete anche aprirla direttamente dallo smartphone e richiedere il sito in versione desktop.

Nella pagina che si apre, cliccate su “altro” e poi “importa” a sinistra, nel pop-up successivo cliccate su “File CSV e VCard”. Ora dovrete passare alla vecchia versione di Google Contatti. Premete su “importa contatti”, poi “Sfoglia” e scegliete il file precedentemente importato sul PC (Quello Vcard o CSV). Caricatelo, poi, cliccando su “Importa”. Tutta questa procedura può essere evitata se salvate i vostri contatti sull’account Google. In questo caso vi troverete i numeri di telefono senza dover importare la VCard.





Stampare la rubrica Android

Una volta che i vostri contatti sono sull’account Google potrete tranquillamente stamparli. Come? Selezionate il gruppo di contatti importati dal file (generalmente si chiama “importato” con la data), cliccate su “altro” nella barra del menu e poi su “Stampa”. Si aprirà una nuova scheda del browser verrà visualizzata la lista di contatti. Ora attraverso la funzione “Stampa” del browser (la trovate nel menu o nella scheda file) potrete stampare la lista…

Però… c’è un piccolo problema: se i contatti sono molti si rischia di consumare tanti fogli inutilmente. A questo, però, c’è una soluzione. Possiamo usare Word (O LibreOffice).

Formattare la rubrica con un editor di testo

Dalla pagina del browser con l’elenco dei contatti cliccate con il tasto destro e poi su “Salva con nome”. Salvate il file sul computer, e con il tasto destro andate su “Proprietà”. Modificate l’estensione (nel nome) da .HTML a .TXT e salvate.

Ora aprite Word e dalla scheda “File” cliccate su “Apri” e selezionate il file in formato txt. Ora potrete formattare l’elenco dei contatti a vostro piacimento, disponendolo (magari) su più colonne, o riducendo la dimensione del testo per recuperare spazio. Una volta finito di personalizzare il foglio andate nella scheda “File” e cliccate su “Stampa”.

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Instagram: creare GIF o collage delle foto più popolari

By Jessica Lambiase

Il 2016 ha appena lasciato il posto al 2017, ma noi siamo ancora in atmosfera “tiriamo le somme” e vogliamo far vedere ai nostri amici un resoconto delle nostre foto più popolari su Instagram, in particolare dell’anno passato?

Possiamo farlo ed in modo anche piuttosto semplice! Vi segnaliamo due pratici servizi online che, senza inserire credenziali e soprattutto senza iscrizione, ci permettono di creare un collage o un’immagine GIF delle foto più popolari che abbiamo pubblicato su Instagram. Il tutto in pochissimi minuti e con una semplicità a dir poco disarmante.

Scopriamo quali sono questi due servizi e vediamo come usarli al meglio!

Creare collage delle foto più popolari su Instagram

Il primo metodo che vi segnaliamo per creare un collage delle foto più popolari di Instagram è #16best16. In parole povere questo servizio ci permetterà di creare un collage delle 16 foto più popolari, pubblicate nel 2016, del nostro profilo Instagram!

Se lasceremo la didascalia il risultato non sarà perfettamente quadrato; lo sarà invece senza titolo, il che lo rende perfetto per la condivisione su Instagram e senza necessità di ritagli!

Usare #16bestof16 è semplicissimo: colleghiamoci al sito web del servizio e, dove richiesto, inseriamo il nostro nome utente Instagram.

LINK | 16bestof16

Aspettiamo che il sito completi la scansione delle foto presenti sul nostro profilo e la creazione del collage con le nostro foto più popolari!

Possiamo scaricare l’immagine, con tanto di titolo, cliccando sul pulsantone “Click here to download”; se invece vogliamo scaricare l’immagine senza didascalia e perfettamente quadrata, dunque compatibile con Instagram, facciamo click su “Hide caption” e procediamo soltanto dopo al download.

Creare GIF delle foto più popolari su Instagram

Il secondo metodo ci permette invece di raccogliere le nostre foto più popolari in un’immagine GIF animata, pronta per essere scaricata sul nostro PC, smartphone o condivisa. Il servizio che stiamo per segnalarvi prende il nome di Instagfy e potremo usarlo recandoci al link in basso.

LINK | Instagfy

Anche questa volta niente email, niente password, niente iscrizione o altro: semplicemente inseriamo il nostro nome utente Instagram dove richiesto e clicchiamo su “Make It”.

Verrà così creata, dopo qualche secondo (che potrebbe diventare qualche minuto se il nostro profilo Instagram è pieno zeppo di foto), un’immagine animata GIF che racchiude le nostre foto più popolari. Grazie ai pratici pulsanti potremo condividerla su Facebook, Twitter, Instagram o Pinterest, ottenere il codice HTML di condivisione oppure scaricarla su PC, smartphone o tablet.

Insomma, un gioco da ragazzi!

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Errore bandwidth limit exceeded su MEGA: la soluzione

By Salvo Vosal

MEGA è uno dei servizi di file sharing più apprezzati, sopratutto per i 50 GB di spazio su cloud offerto gratuitamente e senza limiti di velocità. Pare però che di recente in Europa sempre più utenti stiano iniziando a sperimentare il messaggio bandwidth limit exceeded, che tradotto significa che è stato superato il limite di banda. Prima tale limite era fissato per tutti gli utenti non paganti a 2 TB mese, adesso questo avviso pare limitato a 5 GB al giorno.

Il fastidioso avviso bandwidth limit exceeded e il conseguente blocco è apparso per la prima volta in Germania circa sei mesi fa, più di recente ha fatto capolino in Spagna ed ora inizia a vedersi pure da noi in Italia.

Abbiamo già parlato di MEGA consultate i nostri approfondimenti:

Ci sono due modi per aggirare il limite…

Metodo 1 per superare l’errore bandwidth limit exceeded

E’ il modo più immediato, inoltre è consigliabile se bisogna scaricare un file diviso in molte parti. Consiste nell’utilizzare una VPN gratuita così da sembrare utenti di un altro mercato in cui ancora il limite non è presente.

Si consigliano per ora la Russia e gli Stati Uniti (USA).

Abbiamo già parlato di come usare le VPN per proteggere la propria privacy e le proprie sessioni in rete:

Metodo 2 per superare l’errore bandwidth limit exceeded

Questa seconda strada è leggermente più complessa ma non prevede l’uso di VPN. Consiste nell’utilizzare la applicazione MEGA Downloader per rintracciare l’indirizzo di streaming del contenuto e poi scaricarlo tramite un gestore di download terzo.

Ma vediamo nel dettaglio la procedura.

Per prima cosa bisogna avere la applicazione MEGA Downloader, la potete scaricare da questo indirizzo.

Una volta installata dovete aprila ed andare nella finestra Configurazione, che è facilmente raggiungibile tramite l’icona ad ingranaggio presente nella parte destra dell’interfaccia. Dentro la finestra Configurazione, andate nella scheda Streaming e mettete la spunta alla prima voce in alto Use streaming server e poi cliccate su Salvare.

A questo punto potrete copiare l’indirizzo del file che volete scaricare, su MEGA downloader si aprirà una finestra. Chiudetela e cliccate su Streaming e poi sulla voce Watch online potrete incollare il link accanto alla scritta MEGA Url. Ecco un’immagine:

Appena copiato nella sezione Streaming Url apparirà un indirizzo, copiatelo e datelo in pasto al vostro gestore di download. Alcuni in rete consigliano Internet Download Manager, personalmente mi sono trovato bene anche con JDownloader.

La nostra guida è finita, anche voi vi siete imbattuti nell’errore bandwidth limit exceeded su MEGA? La nostra guida vi ha aiutato a risolvere?

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Gestione attività Windows 10: guida completa

By Jessica Lambiase

Che siamo o meno esperti di PC, ci hanno insegnato da subito che il Task Manager di Windows – quello a cui si accede premendo (anche) CTRL+ALT+CANC – serve solo quando il computer si blocca!

Questo poteva essere vero nelle scorse edizioni di Windows, ma a partire da Windows 8 il task manager ha fatto un gran balzo in avanti permettendoci di gestire numerosi aspetti riguardanti i processi in esecuzione sul sistema.

In particolare, il Task Manager di Windows di Windows 10 è stato perfezionato per gestire, oltre ai processi in esecuzione, anche i servizi di sistema e i programmi all’avvio; inoltre esso permette di monitorare l’uso delle risorse (attuale e cronologico), di cercare online le informazioni sui processi, di virtualizzare l’UAC (fini di debug) ed altro.

Curiosi di scoprirne le potenzialità? Vediamo insieme come sfruttarle!

Gestione attività Windows 10 – Guida

Accedere al Task Manager

Il Task Manager di Windows 10 viene definito “Gestione attività”. Abbiamo almeno tre modi per accedervi: il primo è usare la classica combinazione di tasti CTRL+ALT+CANC e selezionare “Gestione attività” dal pannello che compare.

Il secondo è di utilizzare la combinazione di tasti CTRL+SHIFT+ESC per mostrarlo immediatamente. Il terzo è di aprire Cortana o il menu Start e digitare al suo interno

taskmgr.exe

seguito da invio.

Potremmo rimanere delusi dalla finestra che ci compare…

Task Manager minimale

ma basterà cliccare su “Più dettagli” per accedere al gestore completo ed aprire un mondo!

Usare il Task Manager

Scheda Processi

La prima scheda che ci compare nel Task Manager è la scheda “Processi”. Tramite essa potremo gestire i processi in esecuzione sul PC o tablet. Da qui possiamo chiudere i programmi che bloccano il PC o lo rendono non reattivo.

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Facendo click su ciascuna delle colonne, ordineremo la lista dei processi in base al valore – ad esempio, per visualizzare il processo che occupa più CPU o più RAM dovremo cliccare sulle colonne “CPU” o “Memoria”.

Clicchiamo destro su un processo per far comparire il relativo menu contestuale.

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Da lì potremo:

  • espandere il processo (se sono presenti più sottoprocessi);
  • terminare il processo ed eventualmente il relativo programma (Termina attività);
  • modificare la visualizzazione del valore delle risorse occupate (valore esatto o percentuale);
  • creare un file con i dettagli del processo;
  • visualizzare i dettagli del processo;
  • aprire la cartella contenente il programma che genera il processo;
  • cercare online informazioni sul processo – utile per processi “sospetti”, ad esempio presunti virus o malware;
  • visualizzare le proprietà del programma che genera il processo.

Scheda Prestazioni

La scheda Prestazioni del Task Manager ci dà invece una panoramica dettagliata sull’uso delle risorse di sistema (CPU, RAM, Disco, schede di rete) dall’inizio della sessione utente.

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Potremo aprire il monitoraggio risorse di sistema facendo click sulla voce in basso.

Scheda Cronologia Applicazioni

Anche questa scheda del task manager ha a che fare con il monitoraggio delle risorse ma, a differenza del pannello precedente, la scheda Cronologia Applicazioni del Task Manager mostra l’impiego di alcune risorse – tempo CPU, rete totale, rete a consumo e dati per aggiornamenti delle Live Tile – relative all’ultimo mese.

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Il monitoraggio è limitato all’account da cui si invoca il task manager. Le statistiche possono essere eliminate cliccando su “Elimina cronologia di utilizzo”.

Scheda Avvio

La scheda Avvio del Task Manager diventa particolarmente interessante. Essa sostituisce il classico gestore dei programmi d’avvio a partire da Windows 8.1. Di fatto mostra i programmi configurati per avviarsi insieme a Windows.

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Se un programma è in stato “Abilitato” esso viene avviato con il sistema; se invece il programma è in stato “disabilitato”, esso può avviarsi con il sistema ma non lo fa. La colonna “Impatto di avvio” presente nel task manager mostra la priorità di avvio del programma rispetto alle restanti componenti del sistema o agli altri programmi all’avvio.

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Cliccando col tasto destro su ciascun programma della lista presente nel task manager, potremo disabilitare o abilitare l’avvio automatico, aprire il percorso del file, cercare online le informazioni sul file oppure visualizzarne le proprietà.

Scheda Utenti

Questa scheda mostra le risorse usate dai vari utenti (CPU, memoria, disco e rete).

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Scheda Dettagli

La scheda Dettagli del task manager di Windows 10 è apparentemente simile alla scheda processi, ma non uguale. Essa mostra nel dettaglio, appunto, le informazioni relative ai singoli processi attivi nel sistema tra cui l’identificativo del processo, lo stato, il nome dell’utente che l’ha avviato, la quantità di memoria occupata e la descrizione.

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Facendo click destro su un processo nella scheda Dettagli di Gestione Attività compare un pratico menu contestuale, che ci permette di effettuare altre operazioni sui singoli. Tra queste:

  • l’interruzione del processo o dell’intera struttura (processo ed altri processi derivati);
  • l’impostazione di priorità di accesso alla CPU e di affinità ai singoli core;
  • l’analisi della catena di attesa (in caso di problemi I/O);
  • la virtualizzazione dell’UAC (per fini di debug)…

…oltre che la creazione di un file di dettagli e la ricerca online del processo, come visto in precedenza.

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Altra particolarità della scheda Dettagli è quella di poter visualizzare colonne aggiuntive contenenti informazioni. Per farlo, basterà fare click destro su una colonna esistente e scegliere “Seleziona colonne”.

Gestione attività Windows 10

Tra le colonne che possono essere aggiunte nella scheda Dettagli del task manager sono:

  • i thread usati;
  • diversi tipi di oggetti creati;
  • il numero di letture, scritture e altro I/O;
  • i byte letti, scritti ed usati per altro;
  • l’eventuale percorso da riga di comando;
  • il working set;
  • il tempo di CPU

e numerose altre informazioni.

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Scheda Servizi

La scheda servizi del task manager permette di avviare o interrompere i servizi di sistema – o i servizi di terze parti installati come servizi di sistema.

Usare con molta cura!

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Samsung Galaxy A3 (2017)

By Jessica Lambiase

Samsung Galaxy A3 (2017) è uno smartphone con display da 4.7″ e risoluzione pari a 1280 x 720 pixel, dotato di sistema operativo Android 6.0 Marshmallow. E’ equipaggiato con CPU octa-core a 1.6 GHz, affiancata da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD. Samsung Galaxy A5 (2017) è dotato di fotocamera anteriore da 13.0 MP e posteriore da 8.0 MP; lo smartphone dispone di certificazione IP68 e la batteria ha una capienza pari a 2350 mAh.

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Samsung Galaxy A5 (2017)

By Jessica Lambiase

Samsung Galaxy A5 (2017) è uno smartphone con display da 5.7″ e risoluzione pari a 1920 x 1080 pixel, dotato di sistema operativo Android 6.0 Marshmallow. E’ equipaggiato con CPU Exynos 7870 octa-core a 1.9 GHz, affiancata da 3 GB di RAM e 32 GB di memoria interna, espandibile tramite microSD. Samsung Galaxy A5 (2017) è dotato di fotocamera anteriore da 16.0 MP e posteriore da 16.0 MP; lo smartphone dispone di certificazione IP68 e la batteria ha una capienza pari a 3600 mAh.

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