Budgie 10.10.3: preferiti nel menu, icone desktop libere e ritorno dell’applet tastiera

Budgie 10.10.3: preferiti nel menu, icone desktop libere e ritorno dell'applet tastiera

Il progetto Buddies of Budgie ha annunciato il rilascio di Budgie 10.10.3, 3° aggiornamento di manutenzione della serie 10.10 del proprio ambiente desktop per GNU/Linux. L’aggiornamento porta una serie di funzionalità attese da tempo e numerosi perfezionamenti.

Budgie è un ambiente desktop per sistemi GNU/Linux sviluppato dal progetto Buddies di Budgie, nato nel 2013 come evoluzione dell’ambiente desktop originariamente creato dalla distribuzione Solus. L’obiettivo del progetto è offrire un’esperienza semplice, elegante e moderna, con un pannello configurabile, un pannello laterale scorrevole per notifiche e widget chiamato Raven (che raccoglie in un unico punto notifiche, calendario, controlli multimediali e altre applet) e un menu delle applicazioni intuitivo. Con il tempo, Budgie è diventato un progetto autonomo, oggi sviluppato e mantenuto da una comunità attiva e organizzata, impegnata nel miglioramento continuo dell’ambiente.

Budgie è presente nei principali repository software delle più diffuse distribuzioni GNU/Linux, come Arch Linux, Debian, Fedora, openSUSE, Ubuntu e molte altre, rendendone l’installazione semplice e immediata. L’ambiente è disponibile per sistemi a 64 bit e si integra senza difficoltà con l’infrastruttura del sistema, offrendo un’esperienza coerente e stabile.

L’intero progetto è distribuito con licenza GPLv2, che garantisce la piena disponibilità del codice sorgente e permette a chiunque di studiarlo, modificarlo e ridistribuirlo, purché vengano rispettate le condizioni previste dalla licenza stessa.

La serie 10.10 ha rappresentato un importante punto di svolta, dato che ha introdotto il pieno supporto al protocollo grafico Wayland (il moderno protocollo grafico destinato a sostituire X11), affiancato dal compositor grafico labwc, cioè il programma che in Wayland disegna e gestisce le finestre sullo schermo.

L’attuale versione stabile Budgie 10.10.3 è stata rilasciata il 27 settembre 2026, mentre la precedente versione stabile, Budgie 10.10.2, risale al 7 marzo 2026. Si tratta del 3° aggiornamento di manutenzione della serie 10.10, un rilascio particolarmente ricco che introduce 61 modifiche al codice di Budgie Desktop, con 11.205 righe aggiunte e 5.528 rimosse in 178 file, più un’estesa riscrittura del gestore delle icone del desktop.

Novità in Budgie 10.10.3

Budgie 10.10.3 rappresenta uno degli aggiornamenti più corposi mai rilasciati per questo ambiente desktop. Tra le novità principali spiccano il supporto ai preferiti nel menu delle applicazioni, il ritorno dell’applet per il layout di tastiera, la selezione del monitor principale, un’integrazione migliorata con il compositor labwc e una riscrittura completa del gestore delle icone del desktop. A completare il quadro troviamo numerose correzioni di bug e vari affinamenti. Analizziamo nel dettaglio le principali novità introdotte da questa versione.

Preferiti nel menu delle applicazioni

Fino a questa versione, la possibilità di aggiungere applicazioni ai preferiti era limitata all’elenco delle finestre aperte nel pannello. Con Budgie 10.10.3 è possibile aggiungere applicazioni ai preferiti direttamente nel menu: basta fare clic con il tasto destro su un’applicazione e scegliere “Aggiungi ai preferiti”. La stessa voce di menu, per un’applicazione già tra i preferiti, diventa “Rimuovi dai preferiti”. Le opzioni estese mostrano anche le azioni desktop (operazioni aggiuntive definite dall’applicazione, come aprire una nuova finestra o una finestra di navigazione anonima), condivise dal menu e dall’elenco delle finestre, che ora usano lo stesso codice.

Aggiungendo il primo preferito, compare una nuova categoria “Preferiti” al di sopra della lista completa. In modalità compatta (la variante del menu con un’unica lista senza categorie), i preferiti vengono raggruppati in cima, sotto un’apposita intestazione. I preferiti sono salvati per singolo menu: chi ha più di un pannello può mantenere insiemi diversi.

Correzione della messa a fuoco del menu

Dalla versione 10.10 il menu usa i popover (finestre sovrapposte di piccole dimensioni) di GTK3, che però sotto Wayland ricevono l’input da tastiera solo quando il pannello ha il fuoco, cioè quando è l’elemento attivo che riceve la digitazione. Premere il tasto Super (il tasto col logo di Windows) apriva quindi il menu, ma la digitazione finiva nell’applicazione usata in precedenza. Il menu è stato riportato a essere una vera finestra GTK, gestita dal compositor, che può così assegnargli il fuoco della tastiera appena viene aperto: ora basta premere Super e iniziare a scrivere.

Applet per il layout della tastiera

L’applet (la piccola estensione del pannello) per il layout di tastiera, cioè la disposizione dei tasti per lingua (per esempio l’italiana), torna disponibile: era stata disattivata nella 10.10 perché dipendeva da IBus (il sistema di inserimento del testo per lingue diverse) e da codice specifico di X11, che causava arresti anomali sotto Wayland. L’applet è stata riscritta in linguaggio C e dialoga con 3 sistemi: le sorgenti di input configurate nel centro di controllo, il servizio systemd-localed (tramite l’interfaccia locale1, che gestisce la configurazione della tastiera a livello di sistema) e i ponti specifici per ciascun compositor. Il passaggio da un layout all’altro con le combinazioni Alt+Maiusc o Super+Spazio avviene immediatamente, e l’etichetta nel pannello si aggiorna da sola. Il nuovo meccanismo, basato su un’interfaccia D-Bus (il sistema di comunicazione tra processi) chiamata org.buddiesofbudgie.KeyboardLayout, è flessibile: altri compositor, come Wayfire in Ubuntu Budgie, possono implementarlo allo stesso modo.

Ponte verso labwc

Il ponte (bridge) è il programma che fa da tramite tra le impostazioni di Budgie e labwc, traducendole nella configurazione nativa del compositor e ricaricandola al volo a ogni modifica. In questa versione il ponte riceve molti miglioramenti: le associazioni dei tasti (le combinazioni di tasti che attivano azioni, come Alt+Tab) ora derivano da un modello predefinito, vengono inserite nel file di configurazione rc.xml solo se valide e una voce dipendente da un’applicazione assente viene semplicemente omessa. I tasti multimediali (riproduzione, pausa, brano successivo e precedente, volume, silenzia microfono) e i tasti di avvio rapido (terminale, calcolatrice, navigatore, gestore di file) funzionano subito su tutte le distribuzioni. Aggiunge un sistema di migrazione della configurazione: i valori distribuiti ufficialmente vengono aggiornati automaticamente versione dopo versione, senza toccare le personalizzazioni dell’utente. La versione precedente, infatti, definiva l’ingrandimento orizzontale e verticale con i termini “left” e “right”, che labwc ora segnala come errori: la correzione viene applicata in modo automatico al primo accesso.

Scelta del monitor principale

Chi usa 2 o più schermi poteva trovarsi con i pannelli sul monitor sbagliato al riavvio, perché i protocolli Wayland non prevedono un monitor “principale”. Budgie Desktop Settings guadagna una nuova pagina Schermi (visibile con più schermi collegati), dove è possibile definire il monitor principale, sul quale vengono visualizzati pannelli, notifiche, avvisi a schermo e finestre di dialogo. Budgie ricorda un elenco ordinato di monitor usati in precedenza: se quello principale viene scollegato, i pannelli passano al primo ancora attivo, e se torna entro pochi secondi non succede nulla.

Icone del desktop liberamente posizionabili

Il gestore delle icone del desktop, Budgie Desktop View, nasce nel novembre 2020 per sostituire le icone scomparse dal gestore di file Nautilus, ed era vincolato a una griglia fissa. Con la versione 10.10.3 le icone si possono posizionare liberamente in qualsiasi punto del desktop, con una gestione molto curata.

Disposizione e layout

Le icone si collocano su una griglia basata sulla dimensione, modificabile con Ctrl+scorrimento della rotella. Le posizioni sono memorizzate per cella della griglia, quindi cambiare la dimensione ridimensiona il layout in modo proporzionale, e per ogni risoluzione viene conservato un layout separato: tornando a una risoluzione usata in precedenza, l’ordine viene ripristinato esattamente. Chi aggiorna da una versione precedente mantiene il proprio ordine personalizzato.

Selezione e organizzazione

È possibile trascinare il puntatore su un’area vuota per selezionare più icone, tenendo Ctrl o Maiusc per aggiungerle alla selezione; da tastiera, Ctrl+A seleziona tutto e i tasti freccia scorrono tra le icone. Il menu del desktop offre le opzioni Disposizione automatica, Aggancia alla griglia e Allinea alla griglia, più il criterio di ordinamento per nome, tipo o data. Trascinando una selezione accanto ad altre icone, queste si spostano automaticamente per fare spazio, con la possibilità di annullare premendo Esc.

Spostamento dei file

Trascinare una selezione sul cestino la sposta al suo interno, trascinarla su una cartella la sposta dentro; se esiste già un file con lo stesso nome, al nuovo viene aggiunto il suffisso “(Copia)” senza sovrascritture. I file rilasciati sul desktop da altre applicazioni restano nel punto di rilascio.

Anteprime condivise

Le miniature (anteprime) seguono la specifica freedesktop, quindi la cache (memoria temporanea condivisa) è la stessa del gestore di file: se la miniatura esiste già viene riusata, altrimenti viene generata con i generatori installati, come glycin-thumbnailer per le immagini o ffmpegthumbnailer per i video. Il limite per le immagini sale da 10 MB a 25 MB.

Correzioni di errori

La versione risolve un numero consistente di problemi in tutta l’applicazione:

  • la fila di icone inferiore non finisce più sotto il pannello
  • trascinare un’applicazione dal menu al desktop non nasconde più il pannello
  • i pulsanti dell’elenco delle finestre non spariscono più al cambio di spazio di lavoro (l’area virtuale dello schermo che ne espande il numero)
  • fare clic sul pulsante di un’applicazione, come Firefox, ne provoca nuovamente la minimizzazione
  • le finestre di alcune applicazioni scritte con il framework Electron vengono raggruppate correttamente
  • il tremolio del pannello all’avvio di un’applicazione è stato corretto
  • la modalità “Non disturbare” resta sincronizzata tra Raven e l’applet delle notifiche
  • la finestra di dialogo di Polkit (il sistema di autorizzazione per operazioni amministrative) non si blocca più consumando CPU, problema che impediva l’apparizione delle finestre di arresto e riavvio
  • alcune applicazioni Wine non causano più arresti anomali nella system tray (l’area di notifica del pannello)

Supporto a oo7

Fedora 45 sostituirà il proprio Secret Service (il servizio che custodisce password e credenziali delle applicazioni), passando da GNOME Keyring e KWallet a oo7. Budgie 10.10.3 aggiunge il supporto facoltativo, disattivato per impostazione predefinita, che le distribuzioni possono attivare in fase di compilazione.

Traduzioni e pacchettizzazione

L’applet del cestino e i nomi di tutti i 19 applet del pannello sono ora traducibili, con aggiornamenti dei traduttori in numerose lingue.

L’infrastruttura di compilazione passa a Meson per l’estrazione delle traduzioni, la dipendenza da libgtop (libreria per leggere l’uso di processore, memoria e area di swap) viene aggiunta mentre libwnck, IBus e intltool vengono rimosse.

Vanno distribuite insieme anche Budgie Desktop View 10.10.3 e Budgie Desktop Services 1.0.3, oltre alle nuove versioni di budgie-extras e del tema Pocillo di Ubuntu Budgie.

Download e Riferimenti

Gli utenti delle distribuzioni che distribuiscono Budgie possono aggiornare direttamente tramite il gestore dei pacchetti software: su Ubuntu Budgie, ad esempio, l’aggiornamento arriverà attraverso il consueto canale di aggiornamento del sistema, mentre su Fedora e Arch Linux è disponibile dai rispettivi repository software.

Il codice sorgente di Budgie 10.10.3 può essere scaricato dalla pagina delle versioni ufficiali del progetto su GitHub, mentre le istruzioni dettagliate per la compilazione e l’installazione manuale sono disponibili nella documentazione ufficiale.

Essendo un ambiente desktop e non una singola applicazione portabile, Budgie non è distribuito tramite Flathub né tramite AppImageHub, pertanto il metodo di installazione consigliato resta quello offerto dai repository software della propria distribuzione GNU/Linux.

Riferimenti Ufficiali

L’annuncio ufficiale del rilascio, con la descrizione completa delle novità, è disponibile sul blog del progetto.

Fonte. https://buddiesofbudgie.org/
Fonte: https://buddiesofbudgie.org/blog/budgie-10-10-3-released
Fonte: https://github.com/BuddiesOfBudgie/budgie-desktop/releases/tag/v10.10.3
Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Budgie_(interfaccia_grafica)
Fonte: https://www.phoronix.com/news/Budgie-10.10.3-Released
Fonte: https://9to5linux.com/budgie-10-10-3-desktop-environment-introduces-free-placement-of-desktop-icons
Fonte: https://linuxiac.com/budgie-desktop-10-10-3-released-with-menu-favorites/

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