AlmaLinux OS 10.2 e AlmaLinux OS 9.8: aggiornamenti per la distribuzione alternativa a Red Hat Enterprise Linux

AlmaLinux OS 10.2 e AlmaLinux OS 9.8: aggiornamenti per la distribuzione alternativa a Red Hat Enterprise Linux

AlmaLinux è una distribuzione GNU/Linux completamente libera e open source, progettata come alternativa compatibile a Red Hat Enterprise Linux (RHEL), il sistema operativo commerciale di riferimento nel settore aziendale. RHEL è una piattaforma enterprise sviluppata da Red Hat e utilizzata in ambiti professionali per la sua stabilità, sicurezza e certificazioni. AlmaLinux ne replica il comportamento in modo binario, garantendo che applicazioni e pacchetti pensati per RHEL funzionino senza modifiche.

Il progetto nasce nel 2021, in seguito alla decisione di Red Hat di trasformare CentOS in CentOS Stream, una versione orientata allo sviluppo continuo. Per colmare il vuoto lasciato da CentOS come sistema stabile e prevedibile, CloudLinux ha avviato AlmaLinux e ha istituito la AlmaLinux OS Foundation, una fondazione indipendente che oggi coordina lo sviluppo della distribuzione. Questa struttura garantisce che AlmaLinux rimanga un progetto realmente comunitario, sostenuto da aziende, sviluppatori e istituzioni scientifiche.

Dal punto di vista tecnico, AlmaLinux offre un ambiente solido e affidabile per server, cloud e infrastrutture critiche. La distribuzione supporta architetture come x86_64, x86_64_v2, aarch64 (ARM a 64 bit), ppc64le (PowerPC Little Endian) e s390x (mainframe IBM), rendendola adatta a data center moderni e sistemi ad alte prestazioni. Sono disponibili immagini ufficiali per piattaforme cloud come Amazon Web Services, Microsoft Azure e Google Cloud, oltre a immagini per container, macchine virtuali e dispositivi come Raspberry Pi.

AlmaLinux utilizza un kernel enterprise derivato da quello di RHEL, ottimizzato per stabilità e sicurezza a lungo termine. Include tecnologie come Secure Boot, che verifica l’integrità del sistema all’avvio, e supporta l’esecuzione di software a 32 bit tramite userspace i686, utile per applicazioni legacy. La distribuzione permette inoltre l’installazione su file system moderni come Btrfs, offrendo funzionalità avanzate come snapshot e gestione semplificata dei volumi.

Per quanto riguarda l’ambiente software, AlmaLinux integra strumenti aggiornati per sviluppatori e amministratori di sistema. Sono disponibili linguaggi come Python, PHP, Ruby e Node.js nelle versioni più recenti, insieme a server web come Apache e Nginx, database come MariaDB, MySQL e PostgreSQL e una toolchain moderna basata su GCC e glibc. Questi componenti garantiscono compatibilità con applicazioni professionali e ambienti di produzione.

La distribuzione è pensata per amministratori di sistema, professionisti IT e aziende che necessitano di un sistema operativo stabile, prevedibile e compatibile con gli standard enterprise, ma è adatta anche a utenti che desiderano un ambiente GNU/Linux affidabile senza costi di licenza. AlmaLinux offre aggiornamenti regolari, un ciclo di supporto esteso e un repository software completo, mantenuto dalla comunità e dalla fondazione.

Grazie alla sua compatibilità con RHEL, alla governance aperta e alla qualità del suo ecosistema, AlmaLinux rappresenta oggi una delle soluzioni più solide per chi cerca un sistema operativo professionale, sicuro e completamente gratuito, ideale per server aziendali, infrastrutture cloud e ambienti di sviluppo.

AlmaLinux OS 10.2, nome in codice “Lavender Lion”, rappresenta la seconda versione secondaria della serie AlmaLinux OS 10, basata su Red Hat Enterprise Linux 10.2. Il rilascio stabile attuale è datato 26 maggio 2026, mentre la versione precedente stabile, AlmaLinux OS 10.1, era stata pubblicata circa 6 mesi prima.

Novità in AlmaLinux OS 10.2

La nuova versione AlmaLinux OS 10.2 introduce miglioramenti significativi che ampliano la compatibilità del sistema e ne potenziano le funzionalità, consolidando la distribuzione GNU/Linux come alternativa matura e affidabile a Red Hat Enterprise Linux 10.2, la piattaforma commerciale di riferimento nel settore enterprise.

Questa versione integra i pacchetti per lo spazio utente a 32 bit (i686), una componente fondamentale per chi deve eseguire software legacy non ancora portato a 64 bit. L’aggiunta dello userspace i686 permette di continuare a utilizzare applicazioni storiche, pipeline di integrazione continua e carichi di lavoro containerizzati che richiedono librerie a 32 bit. Questo garantisce una transizione più semplice verso AlmaLinux 10 per ambienti che dipendono ancora da software datato ma operativo.

Nel campo della virtualizzazione, AlmaLinux OS 10.2 abilita completamente il supporto per KVM (Kernel based Virtual Machine) sulle architetture IBM POWER, ampliando le possibilità di utilizzo in data center e infrastrutture ad alte prestazioni. La versione introduce anche il supporto per SPICE, un protocollo open source progettato per l’accesso remoto a macchine virtuali, ora disponibile sia lato server che lato client. Questa integrazione migliora l’esperienza di gestione remota delle VM e rende AlmaLinux più versatile in ambienti di virtualizzazione complessi.

Un altro miglioramento rilevante è la riattivazione dei frame pointer come impostazione predefinita. I frame pointer sono informazioni aggiuntive inserite nello stack di esecuzione che permettono strumenti di analisi come profiler e debugger di ricostruire con precisione il percorso delle chiamate di funzione. La loro abilitazione semplifica il profiling delle prestazioni e consente analisi più accurate senza configurazioni manuali.

La nuova versione AlmaLinux OS 10.2 include inoltre Mozilla Firefox e Mozilla Thunderbird come pacchetti RPM standard all’interno del repository software ufficiale. Questo permette di installare e aggiornare entrambi i programmi tramite gli strumenti nativi della distribuzione GNU/Linux, migliorando la coerenza e la gestione del software.

Un aspetto particolarmente importante riguarda il ripristino di numerosi driver di storage e networking legacy che erano stati disabilitati in Red Hat Enterprise Linux 10.2. Tra questi figurano driver per controller Adaptec, Dell PERC, HP, Mellanox, QLogic, Emulex, LSI e Broadcom. Il loro reinserimento garantisce compatibilità con hardware più datato, permettendo a server e workstation meno recenti di continuare a funzionare con un kernel moderno e aggiornato.

Sul fronte dello sviluppo applicativo, AlmaLinux OS 10.2 introduce versioni aggiornate di linguaggi e database fondamentali. Sono disponibili Python 3.14, PostgreSQL 18, MariaDB 11.8, Ruby 4.0 e PHP 8.4, che rispondono alle esigenze di applicazioni moderne e ambienti di produzione. Questi aggiornamenti migliorano sicurezza, prestazioni e compatibilità con framework e librerie recenti.

Il kernel Linux utilizzato è la versione 6.12.0 211.7.x, che integra miglioramenti in termini di sicurezza, supporto hardware e ottimizzazioni delle prestazioni. Questa versione del kernel rappresenta la base tecnologica su cui si appoggiano tutte le funzionalità avanzate introdotte in AlmaLinux OS 10.2.

Novità in AlmaLinux OS 9.8

Oltre alla versione 10.2 è stato annunciato anche un aggiornamento della precedente linea 9.x con la versione AlmaLinux OS 9.8, nome in codice “Olive Jaguar”. Questa versione rappresenta un passo avanti importante per la distribuzione GNU/Linux orientata agli ambienti enterprise, grazie a miglioramenti rilevanti in ambito sicurezza, strumenti di sviluppo, compatibilità e prestazioni. L’aggiornamento consolida ulteriormente la posizione di AlmaLinux come alternativa libera e completamente open source a Red Hat Enterprise Linux 9.8.

AlmaLinux OS 9.8 utilizza il kernel 5.14.0 687.5.3.el9_8, che integra ottimizzazioni e correzioni mirate alla stabilità del sistema. La versione introduce nuovi compiler toolset, ovvero raccolte aggiornate di compilatori e strumenti di sviluppo, insieme a module stream aggiornati per linguaggi e database fondamentali. Tra le novità più rilevanti troviamo l’aggiunta di Python 3.14, nuovi flussi per MariaDB, PostgreSQL e Ruby, oltre all’aggiornamento del flusso dedicato a Node.js 24, molto utilizzato nello sviluppo di applicazioni moderne.

Il supporto per container e virtualizzazione è stato migliorato grazie alle versioni aggiornate di strumenti come Podman, Buildah, libvirt, QEMU KVM e skopeo, che garantiscono una gestione più efficiente dei container e delle macchine virtuali. Anche la sicurezza riceve un aggiornamento importante, con nuove versioni di OpenSSL, OpenSSH, GnuTLS, politiche SELinux aggiornate e miglioramenti alle crypto policies, fondamentali per la gestione degli algoritmi crittografici.

Un aspetto particolarmente interessante di AlmaLinux OS 9.8 è l’inclusione di un kernel backport approvato da ALESCo, il comitato tecnico della fondazione AlmaLinux. Questo backport risolve un problema di consumo eccessivo della CPU causato da systemd e ps durante la pulizia dei processi. La correzione, già inviata a CentOS Stream 9, non sarebbe stata inclusa in RHEL prima della versione 9.9, ma AlmaLinux ha scelto di integrarla subito per offrire un miglioramento immediato agli utenti.

Download e Riferimenti

Per chi desidera aggiornare un sistema esistente della serie AlmaLinux OS 10.x alla nuova versione AlmaLinux OS 10.2, oppure un sistema della serie AlmaLinux OS 9.x alla nuova versione AlmaLinux OS 9.8, è sufficiente aprire un terminale o una console virtuale ed eseguire il comando da terminale:

sudo dnf update

che provvede a scaricare e installare automaticamente tutti i pacchetti più recenti presenti nel repository software ufficiale.

Per nuove installazioni, AlmaLinux OS 10.2 supporta un’ampia gamma di architetture hardware, garantendo compatibilità sia con sistemi moderni sia con infrastrutture professionali. Le architetture supportate includono Intel e AMD a 64 bit (x86_64 e x86_64_v2), ARM a 64 bit (AArch64), PowerPC a 64 bit Little Endian (ppc64le) e IBM System Z (s390x), piattaforma utilizzata nei mainframe aziendali. Questa varietà permette di installare AlmaLinux su server, workstation, dispositivi ARM e sistemi ad alte prestazioni.

Il sito ufficiale di AlmaLinux OS mette a disposizione le immagini ISO e le immagini per ambienti cloud come Amazon Web Services, Microsoft Azure, Google Cloud e OpenNebula, immagini per container compatibili con gli standard OCI, immagini Live con ambienti grafici come GNOME, KDE, XFCE e MATE, immagini per Vagrant, immagini per Incus e LXC e immagini dedicate al sottosistema Windows per Linux (WSL). Tutti questi formati sono scaricabili direttamente dal sito ufficiale di AlmaLinux OS.

Per chi necessita di informazioni tecniche più approfondite, la comunità mette a disposizione un wiki ufficiale ricco di documentazione, guide e spiegazioni dettagliate. Sono inoltre disponibili le note di versione, che descrivono in modo completo le modifiche introdotte, i pacchetti software aggiornati e le funzionalità aggiunte.

Fonte: https://almalinux.org/blog/2026-05-26-almalinux_98_and_102_stable/
Fonte: https://www.phoronix.com/news/AlmaLinux-10.2-Released
Fonte: https://linuxiac.com/almalinux-10-2-released-with-i686-packages-and-btrfs-boot-support/
Fonte: https://9to5linux.com/almalinux-os-10-2-released-as-a-free-alternative-to-red-hat-enterprise-linux-10-2

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