Labwc 0.20: il compositor Wayland leggero e ispirato a Openbox

Labwc è un compositor Wayland leggero progettato per offrire un ambiente grafico essenziale, veloce e completamente personalizzabile. Il progetto nasce con l’obiettivo di riprodurre l’esperienza di Openbox nel contesto moderno di Wayland, il protocollo di visualizzazione che sta progressivamente sostituendo il vecchio sistema X11. Questa scelta permette di mantenere un approccio minimalista, evitando componenti superflui e lasciando all’utente il pieno controllo della propria configurazione. Labwc utilizza wlroots, una libreria sviluppata dagli autori di Sway che fornisce le fondamenta tecniche per la gestione delle finestre, degli input, degli output e dei protocolli Wayland. Grazie a wlroots, il compositor rimane snello, stabile e compatibile con un’ampia gamma di hardware, risultando ideale per chi desidera un ambiente grafico leggero e altamente configurabile.
A differenza dei tradizionali ambienti desktop, Labwc non include pannelli, menu applicazioni, sistemi di notifica o strumenti integrati per la gestione dello sfondo. L’utente può scegliere liberamente quali programmi utilizzare per completare il proprio ambiente, come Waybar per la barra superiore, wofi o fuzzel per l’avvio delle applicazioni, swaybg per lo sfondo, swaylock per il blocco dello schermo, mako per le notifiche e kanshi per la gestione automatica dei monitor. Questo approccio modulare segue la filosofia Unix, secondo cui ogni componente deve svolgere un solo compito in modo efficace, senza sovrapposizioni.
La configurazione di Labwc avviene tramite file testuali collocati nella cartella dell’utente, con una sintassi ispirata a quella di Openbox. È possibile definire scorciatoie da tastiera, azioni del mouse, regole per il comportamento delle finestre, temi grafici e menu personalizzati. I temi utilizzano un linguaggio simile ai fogli di stile, permettendo di controllare bordi, colori, pulsanti e decorazioni delle finestre. I menu sono descritti tramite file XML, mantenendo una continuità concettuale con Openbox e facilitando la migrazione degli utenti che provengono da quel window manager.
Dal punto di vista tecnico, Labwc supporta i principali protocolli Wayland necessari per un utilizzo moderno e completo. Tra questi vi sono xdg‑shell, che gestisce la comunicazione tra applicazioni e compositor; layer‑shell, utilizzato da pannelli e widget; wlr‑output‑management, che permette la configurazione dinamica dei monitor; wlr‑foreign‑toplevel, che consente a programmi esterni di interagire con le finestre; e wlr‑gamma‑control, utile per regolare la temperatura colore dello schermo. È presente anche il supporto a XWayland, che permette di eseguire applicazioni X11 all’interno di un ambiente Wayland, garantendo compatibilità con software meno recente. La gestione delle sessioni può avvenire tramite systemd‑logind o seatd, mentre l’integrazione con xdg‑desktop‑portal‑wlr assicura il corretto funzionamento dei portali desktop, necessari per applicazioni sandboxate e per funzioni come la condivisione dello schermo.
L’obiettivo principale del progetto è offrire un compositor Wayland che mantenga la stessa semplicità, leggerezza e prevedibilità che hanno reso Openbox un riferimento nel mondo X11. Labwc si rivolge a utenti esperti, appassionati di minimalismo o a chi desidera costruire un ambiente grafico personalizzato senza dipendere da un ambiente desktop completo. Il risultato è un sistema pulito, stabile e altamente configurabile, perfetto per chi utilizza una distribuzione GNU/Linux moderna e vuole un controllo totale sul proprio flusso di lavoro.
La nuova versione Labwc 0.20 è stata rilasciata il 25 maggio 2026 e rappresenta la prima versione di Labwc basata su wlroots 0.20, la libreria modulare che fornisce le componenti fondamentali per la creazione di compositori Wayland e che gestisce elementi come finestre, input, monitor e protocolli grafici. Con questa versione viene introdotto un nuovo schema di numerazione: il numero della versione minore di Labwc ora corrisponde direttamente alla versione di wlroots utilizzata. Per questo motivo si è passati da Labwc 0.9 a Labwc 0.20, allineando il progetto al ciclo di sviluppo della libreria su cui si basa. La precedente versione stabile rimane la serie 0.9.x, che continua a ricevere esclusivamente correzioni di bug per gli utenti che preferiscono mantenere la compatibilità con wlroots 0.19, senza adottare immediatamente le modifiche introdotte dalla nuova versione principale.
Novità in Labwc 0.20
Labwc 0.20 introduce un insieme di miglioramenti significativi che rendono il compositor Wayland più completo, moderno e coerente con le esigenze degli utenti delle distribuzioni GNU/Linux. Questa versione amplia le funzionalità disponibili, migliora l’integrazione con il protocollo Wayland e introduce nuove possibilità di configurazione, mantenendo la filosofia minimalista che caratterizza il progetto.
Tra le novità più rilevanti troviamo il supporto all’azione Mostra Desktop, la compatibilità con HDR10 quando si utilizza il motore di rendering Vulkan, il supporto iniziale alla cattura di finestre specifiche e l’introduzione di protocolli avanzati per la gestione del colore. Sono presenti anche nuove azioni per il cambio rapido delle finestre, opzioni di configurazione aggiuntive e numerose correzioni che migliorano la stabilità complessiva, in particolare per quanto riguarda XWayland, il componente che permette di eseguire applicazioni X11 all’interno di un ambiente Wayland.
La nuova funzione ToggleShowDesktop, assegnata di default alla combinazione di tasti Super (il tasto col simbolo di Windows) +D, consente di nascondere o ripristinare tutte le finestre aperte. Si tratta di un comportamento tipico degli ambienti desktop più diffusi e rappresenta un passo avanti nella comodità d’uso per chi utilizza Labwc come compositor principale. È stato inoltre introdotto un supporto iniziale alla cattura di finestre specifiche, utile per applicazioni come strumenti di registrazione o condivisione dello schermo. L’implementazione è ancora parziale e non copre finestre figlie di XWayland, superfici non gestite, popup e subsuperfici basate su xdg, ma rappresenta una base solida per sviluppi futuri.
Un’altra novità importante è il supporto all’output HDR10 quando si utilizza il renderer Vulkan. Questa funzione permette di sfruttare monitor compatibili con l’alta gamma dinamica, migliorando la qualità visiva dei contenuti. Sono stati aggiunti anche i protocolli color‑management‑v1 e color‑representation‑v1, che consentono una gestione più precisa dei profili colore e una migliore coerenza cromatica tra applicazioni e compositor. La gestione dei menu è stata migliorata con l’introduzione degli acceleratori di menu, ovvero lettere mnemoniche che permettono di selezionare rapidamente una voce tramite tastiera, rendendo l’interazione più immediata.
Per quanto riguarda la navigazione tra le finestre, Labwc introduce le azioni NextWindowImmediate e PreviousWindowImmediate, che permettono un cambio più rapido e diretto tra le applicazioni aperte. È stata aggiunta anche una nuova opzione di configurazione, <focus><raiseOnFocusDelay>, che consente di impostare un breve ritardo prima che una finestra venga portata in primo piano quando riceve il focus, offrendo un controllo più preciso sul comportamento delle finestre.
Nei sistemi che utilizzano systemd, Labwc installa ora l’unità utente labwc-session.target, utile per una gestione più ordinata della sessione grafica. Sono state introdotte anche l’opzione overrideInhibition, che permette di ignorare temporaneamente alcune inibizioni legate ai keybindings (scorciatoia da tastiera definita dall’utente), e la nuova impostazione <privilegedInterfaces>, pensata per limitare l’accesso a protocolli considerati privilegiati, migliorando così la sicurezza del sistema.
Un’attenzione particolare è stata dedicata a XWayland, componente fondamentale per garantire la compatibilità con le applicazioni X11. Labwc ora gestisce in modo più elegante l’assenza dei pacchetti XWayland quando il supporto è stato compilato come opzionale, permettendo comunque l’avvio del compositor. Sono stati migliorati la gestione della geometria iniziale delle finestre X11, la sincronizzazione dello stato sempre in primo piano con il server X.Org e la gestione di titolo e icona per le finestre override‑redirect, che non seguono le regole standard di gestione delle finestre.
Ulteriori correzioni riguardano il posizionamento dei popup di Chromium in configurazioni con più monitor, la risoluzione di condizioni di competizione durante l’attivazione della sessione con script di avvio automatico, il comportamento del ridimensionamento interattivo delle finestre massimizzate, l’aggiornamento della barra del titolo quando il titolo è vuoto e la gestione del compositor annidato quando l’ultimo monitor disponibile viene disattivato.
Tra le modifiche generali, Labwc utilizza ora pactl (strumento a riga di comando per controllare PulseAudio) al posto di amixer (strumento a riga di comando per gestire ALSA, il sistema audio del kernel Linux) per i tasti multimediali XF86 (insieme di codici storici introdotti da XFree86 e oggi usati come convenzione per i tasti speciali delle tastiere, come volume e luminosità), migliorando la compatibilità con PulseAudio.
È stato inoltre rimosso il protocollo cosmic‑workspace (un protocollo sperimentale sviluppato dal progetto COSMIC di System76 per la gestione degli spazi di lavoro in Wayland), poiché non risultava più necessario all’interno del progetto ed è un protocollo non standard con un’adozione ancora limitata.
Download e Riferimenti
Per scaricare, installare o aggiornare Labwc è possibile visitare il repository software ufficiale su GitHub, che contiene le istruzioni per la compilazione a partire dal codice sorgente e l’accesso alle versioni più recenti del progetto.
Per consultare il registro completo delle modifiche è disponibile il file NEWS.md, che raccoglie in modo ordinato tutte le variazioni tecniche introdotte nelle diverse versioni, e il changelog (registro delle modifiche) della nuova versione Labwc 0.20 entrambi presenti nel repository software ufficiale.
Fonte: https://github.com/labwc/labwc/releases/tag/0.20.0
Fonte: https://github.com/labwc/labwc/blob/master/NEWS.md#0200—2026-05-25
Fonte: https://www.phoronix.com/news/Labwc-0.20-Compositor
Fonte: https://linuxiac.com/labwc-0-20-wayland-compositor-released-with-wlroots-0-20-support/
Se vuoi sostenermi, puoi farlo acquistando qualsiasi cosa dai diversi link di affiliazione che ho nel mio sito o partendo da qui oppure alcune di queste distribuzioni GNU/Linux che sono disponibili sul mio negozio online, quelle mancanti possono essere comunque richieste.
Se ti senti generoso, puoi anche donarmi solo 1€ o più se vuoi con PayPal e aiutarmi a continuare a pubblicare più contenuti come questo. Grazie!
Hai dubbi o problemi? Ti aiutiamo noi!
Se vuoi rimanere sempre aggiornato, iscriviti al nostro canale Telegram.Se vuoi ricevere supporto per qualsiasi dubbio o problema, iscriviti alla nostra community Facebook o gruppo Telegram.
Cosa ne pensi? Fateci sapere i vostri pensieri nei commenti qui sotto.
Ti piace quello che leggi? Per favore condividilo con gli altri.
























